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FONDAMENTI DI LINGUISTICA EDUCATIVA

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FONDAMENTI DI LINGUISTICA EDUCATIVA

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FONDAMENTI DI LINGUISTICA EDUCATIVA

Creation Date: 2026/02/20

Category: Others

Number of questions: 60

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L'interlingua è. Un "mosaico linguistico". Influenzata dalla L2. Influenzata dalla L1. Tutte le risposte sono corrette.

Il linguista e filosofo Noam Chomsky ha un approccio alla lingua di tipo. Empirista. Innatista e razionalista. Nessuna risposta è corretta. Strutturalista.

Chi ha scritto "Universal Grammar and Second Language Acquisition" (1989)?. Noam Chomsky. Eric Heinz Lenneberg. Lydia White. Nessuna risposta è corretta.

La GU. Ipotizza l'esistenza di una facoltà innata di linguaggio. È un concetto introdotto da Noam Chomsky. È la Grammatica Universale. Tutte le risposte sono corrette.

La Usage-based Theoretical Perspective è una teoria. Per cui non è rilevante la natura simbolica del linguaggio. Di Chomsky. Di Tomasello. Specializzata solo nel campo del linguaggio.

Le Quattro Massime. Sono: Quantità - Qualità - Relazione - Modo. Sono norme volte all’agevolazione e all’efficacia della comunicazione. Tutte le risposte sono corrette. Sono presupposte dal principio di cooperazione.

Leonard Bloomfield. Tutte le risposte sono corrette. Si occupa di Glottodidattica. È un linguista inglese. Non prevede l'utilizzo di speech habits.

Burrhus Skinner. Non si basa su una relazione stimolo-risposta. Il linguaggio costituisce una risposta a uno stimolo interno. Elabora una teoria comportamentista. Tutte le risposte sono corrette.

La L1. Non influenza l'apprendimento della L2. Non presuppone il transfer in rapporto alla L2. È la Lingua Seconda. Nessuna risposta è corretta.

Il concetto di Interlingua. Tutte le risposte sono corrette. È stato elaborato da Selinker. È uno dei contributi chiave del cognitivismo. È stato elaborato nel 1972.

I circonfissi. Tutte le risposte sono corrette. Sono presenti nella lingua italiana. Inframmezzano la radice. Sono un tipo di affissi.

I morfemi che non manifestano la distinzione nel significante sono detti. Nessuna risposta è corretta. Morfemi soprasegmentali. Morfemi zero. Morfemi sostitutivi.

I morfemi amalgamati. Tutte le risposte sono corrette. Sono anche detti amalgami. Sono generati dalla fusione di altri fonemi. Fanno parte dei morfemi cumulativi.

Paolo D’Achille. Tutte le risposte sono corrette. È l'autore del volume L'italiano contemporaneo. Studia la morfologia lessicale. Si occupa delle neoformazioni linguistiche.

Tra i casi di allomorfia si possono trovare. La cancellazione di una vocale o di una consonante. Fenomeni di riduzione. Le assimilazioni consonantiche di prefissi. Tutte le risposte sono corrette.

I suffissi. Sono l'unico tipo di affissi. Abbondano soprattutto tra i verbi. Nessuna risposta è corretta. Sono sinonimo di prefissi.

I parasintetici. Sono aggettivi. Sono sostantivi. Sono verbi. Sono avverbi.

Tra i vari tipi di composizione possiamo travare. Tutte le risposte sono corrette. Aggettivo + aggettivo. Nome + nome. Verbo + verbo.

Le polirematiche. Non sono trattate da Paolo d'Achille. Tutte le risposte sono corrette. Sono Unità lessicali superiori. Prevedono la dissociazione di due lessemi.

Il lessico. È immutabile. Nessuna risposta è corretta. È indispensabile per una comunicazione verbale. Non è importante per la lingua.

La polisemia. Prevede che una parola abbia più di un significato. Non è una caratteristica del lessico. È un fenomeno esclusivo della lingua italiana. Non è previsto dalla lingua italiana.

L'omonimia. Prevede sempre anche l'omografia. È una coincidenza del significante di due lessemi, ma non del significat. Tutte le risposte sono corrette. Non esiste nella lingua italiana.

Elettrodomestico. Non ha alcun tipo di rapporto con la parola televisore. Nessuna risposta è corretta. È un iponimo. È un iperonimo.

Roman Jakobson. È stato un linguista e semiologo russo. Si è occupato dello studio dell'afasia. Ha scritto Il farsi e il disfarsi del linguaggio.Linguaggio infantile e afasia. Tutte le risposte sono corrette.

Paul Broca. Ha studiato l'afasia. Fu uno studioso del Settecento. Nessuna risposta è corretta. È un celebre neurologo e antropologo polacco.

Oliver Sacks. Ha pubblicato il suo volume nel 1980. Tutte le risposte sono corrette. Ha scritto L'Uomo che scambiò sua moglie per un cappello. È un neurologo canadese.

Krashen. Distingue fra apprendimento e acquisizione. Nessuna risposta è corretta. Studia l'apprendimento della lingua nativa. Propone un modello pratico.

L'apprendimento della L1 e della L2. Non prevede errori caratteristici. Non innesca processi cognitivi. Non prevede un apprendimento strumentale. Nessuna risposta è corretta.

Il bilinguismo. Presenta un'unica tipologia. Non può essere raggiunto in età adulta. È suddiviso in otto tipi. È acquisibile solo nella prima infanzia.

Renzo Tritone. È uno psichiatra. Ha approfondito il rapporto tra la personalità e l'apprendimento bilingue. Ha pubblicato solo in lingua italiana. Ha lavorato esclusivamente da solo.

Marcel Danesi. È uno psicologo. Nessuna risposta è corretta. Ha lavorato con Renzo Tritone. È un pedagogista.

L2. È la lingua seconda. È la lingua materna. In Italia non può mai coincidere con la lingua italiana. Non viene insegnata nella scuola italiana.

LS. È sempre sinonimo di L1. Nessuna risposta è corretta. È la lingua straniera. È sempre sinonimo di L2.

Krashen. Elabora un modello fondante della glottodidattica. Elabora cinque ipotesi. Tutte le risposte sono corrette. È un linguista.

L'input. Deve essere sempre superiore rispetto al livello dell'apprendente. Deve essere comprensibile. Non rientra tra le ipotesi di Krashen. Nessuna risposta è corretta.

L'ordine naturale. È una delle cinque ipotesi di Krashen. Tutte le risposte sono corrette. Prevede sempre l'apprendimento iniziale delle strutture grammaticali più complesse. Non può essere applicato alla L2.

La competenza comunicativa. È stata teorizzata negli anni Ottanta del Novecento. Non implica il possesso della competenza linguistica. È sinonimo di competenza linguistica. È stata teorizzata dal linguista e antropologo statunitense Dell Hymes.

Il dialogo. È incentrato sul legame tra battute, domande, risposte, giudizi, commenti. È sempre sinonimo di conversazione. È meno interattivo rispetto alla conversazione. Presuppone la presenza di almeno tre persone.

Le varietà regionali. Vengono spesso ignorate completamente. Vengono spesso relegate a un ruolo marginale. Costituiscono una tipologia di varietà di registro. Tutte le risposte sono corrette.

La pragmatica. Non è una disciplina afferente alla linguistica. Studia come il linguaggio viene utilizzato per compiere azioni, realizzare scopi e interagire. Non è influenzata dal contesto comunicativo. Si concentra sul significante ma non sul significato delle parole.

Per comunicare. Nessuna risposta è corretta. Impieghiamo anche segnali extralinguistici. La postura è ininfluente. Utilizziamo esclusivamente segnali verbali.

Rientrano tra gli elementi extralinguistici. Tutte le risposte sono corrette. La postura. La divisa. Le espressioni facciali.

Le attività di simulazione. Nessuna risposta è corretta. Non coinvolgono attivamente gli studenti. Non prevedono l'impiego di elementi extralinguistici. Sono sempre guidate.

Il LAD. È stato ipotizzato da Noam Chomsky. Indica il Language Acquisition Device. Risale agli anni Sessanta. Tutte le risposte sono corrette.

Il LAD. Conduce all'acquisizione linguistica. Non beneficia dell'esposizione all'input. Tutte le risposte sono corrette. Non prevede tappe obbligate.

Le attività glottodidattiche per l'insegnamento dell'Italiano L2 possono includere. Produzione linguistica. Analisi di testi. Riflessione linguistica. Tutte le risposte sono corrette.

La produzione guidata. Non rientra nelle pratiche del LAD. Non aiuta a memorizzare le strutture linguistiche. Nessuna risposta è corretta. Fa parte della fase della fissazione.

Il LASS. È il Language Acquisition Support System. È complementare al LAD nell'acquisizione della lingua. Tutte le risposte sono corrette. È stato elaborato da Jerome Bruner.

Il LASS. Non si integra col LAD. Non prevede la centralità del ruolo del docente. Nessuna risposta è corretta. Rappresenta una rete di supporto fondamentale per l'acquisizione della lingua.

Il modello proposto da Bertinelli. Non prevede un collegamento tra le varie fasi dell'unità didattica. Può essere impiegato per strutturare l'unità didattica. Non è un modello teorico. È imprevedibile.

La divisione in unità didattiche. Non offre visibili vantaggi. Consente di creare un programma formativo con specifici obiettivi, contenuti e attività. Nessuna risposta è corretta. Non è un insegnamento modulare.

La certificazione Cambridge English. Prevede un esame ufficiale. Non può essere conseguita da studenti detenuti. Non fornisce alcuna qualifica riconosciuta. Non prevede la competenza della conversazione all'esame.

Nella didattica della lingua. Gli studenti non devono essere sottoposti ad un linguaggio sfidante. La teoria di Krashen non ha alcuna utilità. È preferibile un apprendimento progressivo e graduale. Nessuna risposta è corretta.

Insegnare in un contesto carcerario. Necessita spesso della preparazione di materiali didattici personalizzati. Tutte le risposte sono corrette. Non presenta difficoltà logistiche o metodologiche. Non stimola in alcun modo la creatività.

Gli apprendenti reclusi. Hanno le stesse caratteristiche ed esigenze dei loro pari nelle scuole tradizionali. Sono tutti allo stesso livello di alfabetizzazione. Nessuna risposta è corretta. Possono avere competenze avanzate ma ma necessitano di aggiornamenti e consolidamenti.

Il docente in carcere. È un educatore. Deve cercare di creare un ambiente di apprendimento sicuro e motivante. Tutte le risposte sono corrette. È un "facilitatore di resilienza".

Gli studenti reclusi. Non hanno mai una motivazione elevata. Sono raramente motivati ad impegnarsi nelle attività didattiche. Nessuna risposta è corretta. Non partecipano mai attivamente.

Sono risultate attività efficaci nell'insegnamento dell'inglese in contesto carcerario. I giochi di ruolo che simulano situazioni di vita reale. Le attività che prevedono una partecipazione. Le attività che coinvolgono la partecipazione attiva. Tutte le risposte sono corrette.

Tra le metodologie didattiche più efficaci per l'insegnamento della lingua francese al liceo troviamo. L'utilizzo del libro di testo come punto di partenza o di arrivo. Il metodo induttivo. Tutte le risposte sono corrette. L'approccio "per scoperta".

L'insegnamento della letteratura e della storia della letteratura francese può avvalersi. Anche di materiali video reperiti sul web. Nessuna risposta è corretta. Solo di metodologie tradizionali. Solo dello studio a memoria.

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