Principi Costituzionali, Legislazione Sanitaria e Sociale (Ridolfo) Lez 13-28
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![]() Principi Costituzionali, Legislazione Sanitaria e Sociale (Ridolfo) Lez 13-28 Description: Docente: Ridolfo Loredana |



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Che portata assume la giustizia sociale. multidisciplinare. multidimensionale. dimensionale. multiprofessionale. Si definisce “Bene sociale” quel bene che è. della società, cioè di tutti. contemporaneamente della collettività e delle singole persone, di tutti e di ciascuno, un bene che è collettivo e individuale al tempo stesso. della collettività, cioè di tutti. non è delle singole persone. Quali sono le pratiche che esprimono la compartecipazione al godimento del bene sociale?. l’assenza di regole e il rispetto del principio di parità di trattamento. buone pratiche e giustizia sociale. pratiche di solidarietà e di rispetto della dignità umana; la giustizia. pratiche di tutela della salute. La cosiddetta responsabilità medica deriva dai danni causati a pazienti per omissioni od errori. Il riferimento normativo è la legge n. 24 del 2017, conosciuta come “Legge Gelli”. Il legislatore in tale occasione ha modificato quanto previsto in precedenza, escludendo la responsabilità penale dei medici per imperizia. in ogni caso. se riescono a dimostrare di avere seguito le linee guida pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità. in nessun caso. se riescono a dimostrare di avere agito in buona fede. Oggi, viene confermata la soluzione della responsabilità della struttura. indiretta. di natura extracontrattuale. la struttura non ha responsabilità diretta. di natura contrattuale. Cos’è la responsabilità medica?. Non indica una responsabilità professionale in ambito sanitario. È la responsabilità professionale di chi esercita un'attività sanitaria per i danni derivati al paziente da cause di forza ma ggiore. È la responsabilità professionale di chi esercita un'attività sanitaria per i danni derivati al paziente da errori, omissioni o in violazione degli obblighi inerenti all'attività stessa. È la responsabilità professionale di chi esercita un'attività sanitaria per i danni derivati al paziente da eventi incerti e imprevedibili. La grande emergenza sanitaria che si sta profilando ai nostri giorni, vale a dire quella originatasi dallo scoppio della pandemia Covid, pone nuovi scenari e nuovi possibili contenziosi. Pare stiano emergendo proposte di modifica della legislazione vigente, volte a. rafforzare la legittimazione passiva degli esercenti la professione sanitaria (i medici), mantenendo tuttavia intatta quella delle strutture sanitarie. escludere la legittimazione passiva delle strutture sanitarie mantenendo tuttavia intatta quella degli esercenti la professione sanitaria (i medici). escludere la legittimazione passiva degli esercenti la professione sanitaria (i medici), mantenendo tuttavia intatta quella delle strutture sanitarie. mantenere intatta la legittimazione passiva degli esercenti la professione sanitaria (i medici) e quella delle strutture sanitarie. Quello mutualistico-ospedaliero era un sistema: fortemente eterogeneo e frammentario. fortemente omogeneo. fortemente frammentario. fortemente omogeneo e frammentario. La vera e propria riforma sanitaria fu segnata. dalla L. 833 del 1978. dal dpr. 833 del 1978. da una Circolare Ministeriale. dal codice civile. Il nuovo sistema sanitario, basato sul ruolo fondamentale delle Regioni, stabilizza, a partire dagli anni ‘80, il concetto di salute: bene non universale ma gratuito, ma anche necessario per l'equità. bene universale e gratuito, ma non necessario per l'equità. bene universale e gratuito, ma anche necessario per l'equità. bene universale e gratuito. Nel sistema mutualistico le prestazioni erogate ai cittadini erano legate, nella quantità e nella qualità,. alle somme pagate da ciascuna categoria (commercianti, dipendenti, artigiani, ecc.) allo Stato. alle somme pagate da ciascuna categoria (commercianti, dipendenti, artigiani, ecc.) agli ospedali. alle somme pagate da ciascuna categoria (commercianti, dipendenti, artigiani, ecc.) al Servizio sanitario. alle somme pagate da ciascuna categoria (commercianti, dipendenti, artigiani, ecc.) alle mutue. Nel sistema mutualistico, il diritto alla tutela della salute. era correlato non allo status di cittadino ma allo status di paziente (o suo familiare) con conseguenti casi di mancata copertura. era correlato non allo status di lavoratore ma allo status di cittadino (o suo familiare) con conseguenti casi di mancata copertura. era correlato non allo status di cittadino ma allo status di familiare con conseguenti casi di mancata copertura. era correlato non allo status di cittadino ma allo status di lavoratore (o suo familiare) con conseguenti casi di mancata copertura. Come viene definito il nuovo SSN all’art. 1 della Legge 833 del 1978?. Questo si configura quale “complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisico–psichica della popolazione, che effettua una distinzione di condizioni individuali o sociali”. Questo si configura quale “complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisico–psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio”. Questo si configura quale “complesso di ospedali destinati alla promozione, al mantenimento e al recupero della salute fisico–psichica di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio”. Questo si configura quale “complesso delle funzioni, delle strutture, dei servizi e delle attività destinati alla cura di tutta la popolazione senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che assicurino l’eguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio”. L’obiettivo del nuovo sistema è quello di introdurre il finanziamento attraverso la fiscalizzazione. Che significa?. sono tutti i cittadini, che percepiscono redditi e consumano beni, a dover sostenere un servizio che garantisca il diritto alla salute. non sono tutti i cittadini, che percepiscono redditi e consumano beni, a dover sostenere un servizio che garantisca il diritto alla salute. sono i pazienti, che percepiscono redditi e consumano beni, ma presentano anche una patologia, a dover sostenere un servizio che garantisca il diritto alla salute. sono alcuni cittadini, che percepiscono redditi e consumano beni, a dover sostenere un servizio che garantisca il diritto alla salute. L’iscrizione al Servizio sanitario garantisce. il diritto a ricevere un trattamento sanitario migliore, dietro pagamento di una quota a titolo di contributo (Ticket sanitario). il diritto a ricevere gratuitamente, ovvero dietro pagamento di una quota a titolo di contributo (Ticket sanitario), determinate prestazioni. il diritto a ricevere, sempre dietro pagamento di una quota a titolo di contributo (Ticket sanitario), determinate prestazioni. il diritto a ricevere il Ticket sanitario. Chi sono i soggetti che hanno l’obbligo di iscrizione?. Solo i cittadini italiani, ma non gli stranieri devono essere iscritti al Servizio sanitario. Tutti coloro che sono nati in Italia devono essere iscritti al Servizio sanitario. Tutti coloro che sono nati in Italia e gli stranieri residenti in Italia e muniti di regolare permesso di soggiorno devono essere iscritti al Servizio sanitario. Tutti coloro che sono nati in Italia e tutti gli stranieri devono essere iscritti al Servizio sanitario. L’iscrizione al SSN è. obbligatoria, ma sono anche richieste le formalità necessarie per una iscrizione vera e propria, come quella a un asilo, una scuola o un centro per l’impiego. obbligatoria, ma non sono richieste le formalità necessarie per una iscrizione vera e propria, come quella a un asilo, una scuola o un centro per l’impiego. non obbligatoria e sono richieste le formalità necessarie per una iscrizione vera e propria, come quella a un asilo, una scuola o un centro per l’impiego. non obbligatoria e non sono richieste le formalità necessarie per una iscrizione vera e propria, come quella a un asilo, una scuola o un centro per l’impiego. Con il Servizio Sanitario fanno anche ingresso nel nostro sistema. nuovi princìpi salutari, basilari per la programmazione sanitaria. nuovi princìpi di progettazione. nuovi princìpi organizzativi, basilari per la programmazione sanitaria. nuovi princìpi strutturali, basilari per la programmazione sanitaria. Qual è il principio fondamentale che ha il fine di superare le diseguaglianze di accesso dei cittadini alle prestazioni sanitarie?. Equità. Uguaglianza. Universalità. Giustizia. Cosa identifica il principio di “Universalità”?. A tutti i cittadini deve essere garantita parità di accesso in rapporto a uguali bisogni di salute. Significa che i cittadini devono accedere alle prestazioni del SSN senza nessuna distinzione di condizioni individuali, sociali ed economiche. Significa l’estensione delle prestazioni sanitarie a tutta la popolazione. È sinonimo di efficienza. Oggi: esiste sempre la tessera sanitaria. esiste la tessera sanitaria, anche se c’è anche la Carta regionale dei servizi (Crs), una smart card elettronica. non esiste più la Carta regionale dei servizi (Crs). non esiste più la tessera sanitaria: al suo posto c’è la Carta regionale dei servizi (Crs), una smart card elettronica. Quale tra questi enti ha competenza a determinare gli obiettivi della programmazione sanitaria e a imporre un indirizzo generale. i Comuni. lo Stato. le Province. le Regioni. Il processo definito «Regionalizzazione del Sistema Sanitario», frutto di una precisa scelta istituzionale vuol favorire. l’accentramento delle decisioni alle Regioni. il decentramento delle decisioni dallo Stato alle Regioni. il passaggio di tutte le funzioni, specie in materia sanitaria, dalle USL alle Regioni. il passaggio di poteri assoluti, specie in materia sanitaria, alle Regioni. Quali sono i compiti principali delle Regioni?. funzioni di programmazione, cioè specificazione ulteriore degli obiettivi e definizione di programmi dettagliati relativi ad attività e risorse fisiche e finanziarie, ma riferite a realtà territoriali ed operative. funzioni secondarie, cioè di specificazione ulteriore degli obiettivi e definizione di programmi dettagliati relativi ad attività e risorse fisiche e finanziarie, ma riferite a realtà territoriali ed operative. funzioni di mera esecuzione, cioè specificazione ulteriore degli obiettivi e definizione di programmi dettagliati relativi ad attività e risorse fisiche e finanziarie, ma riferite a realtà territoriali ed operative. funzioni contabili, cioè specificazione ulteriore degli obiettivi e definizione di programmi dettagliati relativi ad attività e risorse fisiche e finanzi arie, ma riferite a realtà territoriali ed operative. Il D.lgs 229/1999 “Norme per la razionalizzazione del servizio sanitario nazionale, a norma dell'articolo 1 della legge 30 novembre 1998 n. 419” è anche conosciuto come. Riforma - quater. Riforma-ter. Riforma - quinquies. Riforma - bis. Il punto principale del decreto 229/1999 è. l’assegnazione di un nuovo ruolo alle strutture ospedaliere, che assumono funzioni di controllo e di coordinamento. l’assegnazione di un nuovo ruolo ai medici, che assumono funzioni di controllo e di coordinamento. l’assegnazione di un nuovo ruolo al Servizio Sanitario Nazionale, che assume funzioni di controllo e di coordinamento dei servizi sanitari a livello regionale. l’assegnazione di un nuovo ruolo alle Regioni, che assumono funzioni di controllo e di coordinamento dei servizi sanitari. La nuova formulazione dell’art. 117 Cost. prevede anzitutto, limiti comuni per il legislatore nazionale e per quelli regionali, dettati dal rispetto della Costituzione, dai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali,. nell’ottica di una supremazia delle Regioni rispetto allo stato, o meglio delle leggi regionali rispetto a quelle statali. nell’ottica di una equiparazione di Stato e Regioni, o meglio di leggi statali e leggi regionali. nell’ottica di una supremazia dello Stato rispetto alle Regioni, o meglio delle leggi statali sulle leggi regionali. nell’ottica di una equiparazione di Regioni e Comuni. Il fatto che maggiori siano le competenze legislative riconosciute alle Regioni rispetto al passato,. non consente però automaticamente di qualificare come più ampia l’autonomia delle stesse, dato che notevoli sono le facoltà di intervento dello Stato nelle aree regionali. consente però automaticamente di qualificare come più ampia la facoltà di intervento dello Stato nelle aree regionali. non consente però automaticamente di qualificare come più ampia la facoltà di intervento dello Stato nelle aree regionali. consente automaticamente di qualificare come più ampia l’autonomia delle stesse, dato che non sono notevoli le facoltà di intervento dello Stato nelle aree regionali. In materia di sanità, ad esempio, la Costituzione del ’48 aveva voluto attribuire originariamente «l’assistenza sanitaria ed ospedaliera». alla competenza concorrente di Regioni ed Enti locali. alla competenza concorrente di Stato e Regioni. alla competenza esclusiva dello Stato. alla competenza esclusiva delle Regioni. Il principio di sussidiarietà in generale comporta l’assegnazione delle funzioni pubbliche agli enti più vicini ai cittadini e, dunque, al Comune. l’assegnazione delle funzioni pubbliche agli enti più lontani ai cittadini e, dunque, al Comune. l’assegnazione delle funzioni pubbliche agli enti più lontani ai cittadini e, dunque, alle Regioni. l’assegnazione delle funzioni pubbliche agli enti più vicini ai cittadini e, dunque, alla Regione. l’assegnazione delle funzioni pubbliche agli enti più vicini ai cittadini e, dunque, al Comune. Su quali articoli della Costituzione incide principalmente la Legge di riforma costituzionale 3 del 2001, per l’ambito di nostro interesse?. 117 e 118. 33 e 34. 116 e 117. 3 e 4. Con riguardo al principio di sussidiarietà…. bisogna dire che partiti politici, imprese, famiglia lo applicano concretamente in tutti i settori di vita. bisogna dire che concerne semplicemente partiti politici, imprese, famiglia. bisogna riconoscere la sua pratica traduzione in tutti i sistemi organizzativi, non solo, ma anche nell’assetto di partiti politici, imprese, famiglia. bisogna dire che concerne semplicemente Stato e comunità locali. Se la definizione di indirizzi generali e livelli essenziali di prestazioni sanitarie era affidata allo Stato, le Regioni rappresentavano. il momento di esecuzione delle direttive. il momento di traduzione e consegna delle direttive dal centro allo Stato. il momento di traduzione e consegna delle direttive dal centro alla periferia. il momento di traduzione e consegna delle direttive dalla periferia al centro. Il livello operativo locale-periferico è costituito da. Città metropolitane. Stato. Regioni. Province e Comuni. Con la riforma costituzionale del Titolo V, realizzata dalla legge 3/2001. il principio del parallelismo è ora sostituito da quello di sussidiarietà. il principio di sussidiarietà è ora sostituito da quello del parallelismo. il principio del parallelismo è ora sostituito da quello di uguaglianza. il principio di sussidiarietà è ora sostituito da quello di uguaglianza. Le Unioni, che gestiscono funzioni sociali e sociosanitarie coincidono con. l'ambito distrettuale. l’ambito comunale. l’ambito dipartimentale. l’ambito regionale. A livello intermedio, l’organo responsabile del coordinamento e dell’integrazione è. la Conferenza territoriale sanitaria e sociale (Ctss). la Conferenza statale sanitaria e sociale (Csss). la Conferenza regionale sanitaria e sociale (Crss). la Conferenza aziendale sanitaria e sociale (Cass). Le funzioni principali della la Ctss. funzioni di programmazione e realizzazione del welfare in ottica distrettuale. funzioni consultive, funzioni di programmazione, realizzazione del welfare in ottica distrettuale. funzioni di controllo, funzioni esecutive, realizzazione del welfare in ottica distrettuale. funzioni di controllo, funzioni di programmazione, realizzazione del welfare in ottica distrettuale. Con la L. 833/78 ai Comuni appartenevano. le funzioni amministrative in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera; il compito di delega alle USL, nell’ottica della integrazione – di funzioni e risorse socio– assistenziali. solo funzioni amministrative in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera. il compito di delega allo Stato, nell’ottica della integrazione – di funzioni e risorse socio–assistenziali. le funzioni amministrative in materia di assistenza sanitaria e ospedaliera; il compito di delega alle Regioni, nell’ottica della integrazione – di funzioni e risorse socio– assistenziali. L’aspetto peculiare della prima riforma in materia sanitaria è proprio la costituzione delle USL. che rappresentano la struttura produttiva dei Comuni, singoli o associati, e delle comunità montane. che rappresentano la struttura operativa delle Regioni, singole o associate, e delle comunità montane. che rappresentano la struttura operativa dei Comuni, singoli o associati, e delle comunità montane. che rappresentano la struttura operativa del distretto. Con il riordino del SSN, le USL sono state trasformate in ASL, Aziende Sanitarie Locali, organismi di diritto pubblico. Alle nuove Aziende si richiede, quindi, un impegno. di produttività e di rispetto di un livello accettabile di qualità. di produttività e di sfruttamento ottimale delle risorse assegnate, nel rispetto di un livello accettabile di quantità. di sfruttamento ottimale delle risorse assegnate e di rispetto di un livello accettabile di qualità. di produttività e di sfruttamento ottimale delle risorse assegnate, nel rispetto di un livello accettabile di qualità. Il D. lgs. 502/92 definisce le caratteristiche della Azienda Sanitaria. Queste saranno confermate e rafforzate dalla Riforma ter (D.Lgs. 229/99): L’ASL è dotata di personalità giuridica pubblica. La sua attività deve rispondere a criteri di efficacia, efficienza ed economicità, anche se non è dotata di autonomia imprenditoriale. L’ASL è dotata di personalità giuridica pubblica. La sua attività deve rispondere a criteri di efficacia, efficienza ed economicità. È, inoltre dotata di autonomia imprenditoriale. L’ASL non è soggetto giuridico pubblico. La sua attività deve rispondere a criteri di efficacia, efficienza ed economicità. È, inoltre dotata di autonomia imprenditoriale. L’ASL è dotata di personalità giuridica pubblica e di autonomia imprenditoriale. L’organizzazione e il funzionamento dell’ASL sono disciplinati con. atto aziendale di diritto privato, definito anche atto di auto-organizzazione. atto pubblico, definito anche atto di auto-organizzazione. atto aziendale di diritto pubblico, definito anche atto di auto-organizzazione. contratto di diritto privato, definito anche atto di auto-organizzazione. Organi dell’azienda sanitaria sono. il Direttore Generale e il Collegio Sindacale. il Direttore Generale e il Collegio Sindacale, il Consiglio di Amministrazione. Il Collegio dei Revisori e il Collegio Sindacale. il Consiglio di Direzione e il Collegio dei sindaci. Il dipartimento: In generale identifica il centro di responsabilità sia dal punto di vista economico, sia per quanto concerne l’elaborazione dei programmi, delle attività e della valutazione di qualità. l’organizzazione territoriale e l’articolazione operativa dell’AziendaUSL. coincide con il Direttore Generale. In generale identifica il centro di responsabilità sia dal punto di vista economico, sia per quanto concerne l’elaborazione dei programmi, delle attività e della valutazione di contabilità. Il distretto ha la funzione di assicurare. un approccio omogeneo alla tutela della salute, garantendo l’integrazione tra assistenza sanitaria e assistenza sociale. un approccio parallelo alla tutela della salute, garantendo l’integrazione tra assistenza sanitaria e assistenza sociale. un approccio multisettoriale alla tutela della salute, garantendo l’integrazione tra assistenza sanitaria e assistenza sociale. un approccio settoriale alla tutela della salute, garantendo l’integrazione tra assistenza sanitaria e assistenza sociale. Il Distretto è: indipendente. dotato di una posizione di subordinazione al dipartimento sul piano tecnico, gestionale ed economico-finanziario, ed è soggetto a rendicontazione analitica con contabilità separata all'interno del bilancio aziendale. dotato di autonomia tecnica, gestionale ed economico-finanziaria, ed è soggetto a rendicontazione analitica con contabilità separata all'interno del bilancio aziendale. sottoposto a una organizzazione gerarchica sul piano tecnico, gestionale ed economico-finanziario, ed è soggetto a rendicontazione analitica con contabilità separata all'interno del bilancio aziendale. |




