RILEVAZIONE, PROTEZIONE, VALUTAZIONE E TRATTAMENTO DELLE VITTIME E DEGLI AUTORI
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![]() RILEVAZIONE, PROTEZIONE, VALUTAZIONE E TRATTAMENTO DELLE VITTIME E DEGLI AUTORI Description: part 2 GENERE: ASPETTI PSICOLOGICI E GIURIDICI PSICOLOGIA |



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Come si definisce quell'atteggiamento degli altri dinnanzi alla violenza domestica caratterizzato per una posizione di complicità e connivenza con l'abusante?. l'invischiamento connivente. movimento centrifugo. movimento centripeto. la collusione. Come si definisce quell'atteggiamento degli altri dinnanzi alla violenza domestica caratterizzato per l'assunzione di comportamenti apertamente di contrasto al maltrattante e di convincimento della donna a separarsi?. l'invischiamento connivente. l'inversione di ruolo. movimento centripeto. movimento centrifugo. Come si definisce l'atteggaimento degli altri che vede un distacco indifferente fondato sull'idea che non ci si debba intromettere tra partner?. movimento centrifugo. l'indifferenza. l'invischiamento connivente. movimento centripeto. Herman nel 1992 ha proposto la definizione di: nessuna delle risposte è corretta. disturbo post traumatico semplice. disturbo post traumatico complesso. disturbo post traumatico cronico. Quali sono i sintomi tipici del Disturbo post-traumatico da stress?. rivivere i ricordi traumatici. evitamento degli stimoli associati al trauma. tutte le risposte sono corrette. ipervigilanza. Quali tra i seguenti NON è un comportamento/indicatore di violenza che potrebbe essere notato dai sanitari?. presenza di lesioni multiple a vari tati di guarigione. presenza di lesioni incompatibili con i racconti forniti dalla donna. ricorso frequente a cure mediche per lesioni che potrebbero derivare da un'aggressione. accettazione di buon grado delle visite ginecologiche in gravidanza. Quali sono le conseguenze degli abusi sulle donne?. abuso di sostanze. problemi alimentari. sintomi psicosomatici. tutte le risposte sono corrette. 01. L'ISTAT sostiene che in Italia, i figli delle donne vittime di violenza hanno la probabilità di essere a loro volta vittime di violenza diretta pari a: 12%. 67%. 25%. 55%. Quale tra le seguenti affermazioni NON è corretta parlando di violenza assistita?. anche se le aggressioni che non avvengono in presenza dei figli li danneggiano per il clima relazionale che colgono a livello emozionale implicito. le aggressioni sono un problema di coppia e non hanno a che fare con il passaggio alla genitorialità. i genitori tendono a pensare che i figli non siano danneggiati dalla violenza. i genitori tendono a pensare che i figli non siano consapevoli della violenza. Quale delle seguenti affermazioni NON è corretta parlando di violenza assistita?. i bambini vittime di violenza assistita in età scolare maturano spesso assenze scolastiche per il timore di uscire di casa perché la madre potrebbe essere picchiata. se il bambino non assiste direttamente alla violenza non né è danneggiato. i bambini vittime di violenza assistita sviluppano comportamenti adultizzati di accudimento verso la madre. i bambini vittime di violenza domestica ricevono dalle madri o anche dai padri indebite richieste di alleanza e sostegno. I bambini vittime di violenza assistita indirizzano la propria rabbia. sia verso la madre che il padre. verso i fratelli. sempre verso il padre maltrattante. sempre verso la madre maltrattata. Quali sono le conseguenze più tipiche della violenza assistita?. tutte le risposte sono corrette. aggressività verso gli altri. autocolpevolizzazione. autosvalutazione e senso di impotenza. I bambini vittime di violenza assistita sviluppano più facilmente uno stile di attaccamento. disorganizzato. tutte e due le risposte sono corrette. insicuro. nessuna delle due risposte è corretta. Sono più a rischio di sviluppare comportamenti aggressivi verso le donne. le figlie femmine. dipende dall'età. entrambi in eugual misura. i figli maschi. 01. Quale tra i seguenti è un comportamento da NON tenere se si è operatori che ascoltano le donne che sono vittime di violenza?. aiutare la donna a rinoscere la sua incapacità di proteggersi. riconoscere la donna non solo come vittima ma come soggetto che pone una domanda da esplorare. stimolare la donna a prendere le decisioni che riguardano la sua vita senza accettare deleghe. coinvolgere attivamente la donna nel processo senza agire la protezione. 02. Come si definisce l'atteggiamento degli operatori di nominare in modo chiaro gli eventi e riconoscere in modo chiaro che si tratta di violenza?. posizionamento chiaro nella condanna di ogni forma di violenza. sostegno all'autodeterminazione. empowerment. narratività. 03. Quale tra i seguenti è un comportamento da NON tenere se si è operatori che ascoltano le donne che sono vittime di violenza?. minimizzare o delegare ad altri professionisti il compito. non pronunciarsi sulla violenza in nome di una posizione di neutralità. tutte le risposte sono corrette. conciliare e mediare in nome dell'imparzialità. 04. Quale tra le seguenti domande NON dovrebbe essere posta da operatori che ascoltano una donna in ipotesi di abuso?. cosa succede se siete in disaccordo?. domandare come abbia fatto a sopportare così a lungo le violenze e perché non ha lasciato l'uomo prima. mi ha detto che suo marito è spesso nervoso. Cosa accade quando si innervosisce?. chiedere se ha preoccupazioni e pensieri che la turbano. 05. Quale tra le seguenti affermazioni è corretta parlando di ascolto della donna in situazioni di violenza?. affrontare la situazione in modo esplicito ma non intrusivo. tutte le risposte sono corrette. aiutare la donna a riconoscere l'abuso come tale. effettuare un ascolto attento e consapevole. 01. Come si definisce quel processo per cui si aiuta la donna vittima di violenza a elaborare gli eventi storicizzando il suo racconto?. interconnessione. empowerment. sostegno all'autodereminazione. narratività. Come si definisce il processo di acquisizione di maggiori competenze attraverso il rafforzamento delle risorse personali e sociali nell'ascolto delle donne vittime di violenza?. sostegno all'autodeterminazione. empowerment. narratività. interconnesione. 03. Quale tra i seguenti è un "passo falso" nel percorso che gli operatori effettuano di empowerment della donna vittima di violenza?. sostituirsi alla donna e decidere per lei. investigare segmentando. giudicare con l'obiettivo di spronare. patologizzare. 04. L'interconnessione tra i diversi servizi nei casi di violenza domestica, si definisce. orientamento orizzontale. interconnessione verticale. orientamento verticale. interconnessione orizzontale. 01. Nei casi di violenza domestica, gli operatori sanitari del Pronto Soccorso NON dovrebbero. ridurre al minimo i tempi di attesa per la donna che si presenta con traumi legati a situazione di violenza. acconsentire che la donna entri accompagnata dal partner. limitare allo stretto necessario il numero di operatori che interagiscono con la paziente. preferire che la donna parli con operatori di genere femminile. 02. Nei Centri antiviolenza lavorano operatori: il genere è ininfluente. donne e uomini. donne. uomini. 03. Cosa NON dovrebbe fare il Servizio Sociale nei casi di violenza domestica. incentivare la ricostruzione dell'autonomia economica della donna. convocare anche il marito per sentire la sua versione. aiutare la donna ad aumentare il benessere sociale. avere una formazione specifica sui temi della violenza. 04. Quando sono nati in Itali i primi centri antiviolenza?. negli anni 70. negli anni 90. nel 2000. negli anni 80. 05. Come si chiama la professionista che nei centri antiviolenza costruisce per prima uno spazio di ascolto con la donna?. operatrice di accoglienza. operatrice filtro. operatrice di emergenza. prima operatrice. 06. Nei casi di violenza domestica, le Forze dell'Ordine dovrebbero: offrire la possibilità di parlare anche di vissuti e sentimenti e non solo di fatti. se possibile far effettuare il colloquio da un agente donna. tutte le risposte sono corrette. svolgere il colloquio con la donna in uno spazio riservato. 07. Quali contributo può dare il personale sanitario nei casi di violenza contro le donne?. tutte le risposte sono corrette. connettere la donna con gli altri operatori e professionisti che si occupano del tema. prestare le cure sanitarie per affrontare sia gli effetti acuti che cronici della violenza. certificare le conseguenze dell'abuso riferito. La scuola ha un ruolo importante nei casi di violenza domestica perché. le donne vittime di violenza riescono a volte a instaurare buoni rapporti con le insegnanti dei figli. le scuola possono fornire indicazioni sui centri e i servizi antiviolenza. tutte le risposte sono corrette. gli insegnanti possono accorgersi dei segnali di disagio dei bambini vittime di violenza assistita. 02. Da che anno in Italia sono attivi progetti per uomini autori di violenza?. 1998. 2006. 2002. 2015. 03. I professionisti della salute mentale, nei casi di violenza domestica dovrebbero. tutte le risposte sono corrette. condannare in modo fermo ed esplicito la violenza. essere capaci di connettere e integrare il proprio intervento con altri luoghi di aiuto. indagare sulla possibile radice traumatica dei sintomi. 04. Come si definisce quel fenomeno per cui la vittima di violenza viene ulteriormente vittimizzata dall'inserimento nell'iter giuridico?. vittimizzazione istituzionale. vittimizzazione secondaria. vittimizzazione legale. rivivificazione del trauma. 05. Delle reti territoriali antiviolenza fanno parte: i servizi sociali. le case rifugio. la scuola. tutte le risposte sono corrette. I professionisti della salute mentale, nei casi di violenza domestica NON è opportuno che lavorino. con la madre e i figli insieme. con tutta la famiglia insieme. con la donna. con il maltrattante. 07. Per aiutare ad elaborare il trauma, il professionista della salute mentale dovrebbe: comprendere i vincoli psicologici che hanno agito per far mantenere la relazione con il maltrattante. comprendere le eventuali vulnerabilità originate nel percorso di sviluppo individuale. focalizzarsi sulle stretegie di coping utilizzate per far fronte alla violenza e i costi psico-fisici. tutte le risposte sono corrette. 08. Quale tra le seguenti affermazioni NON è corretta parlando di interventi con gli uomini autori di violenza?. serve un approccio orientato sul maltrattante. serve una metodologia pro-active. serve un approccio integrato. serve un approccio orientato sulla vittima. Gli indicatori di rischio nella valutazione degli operatori delle situazioni di violenza riguardano. solo l'uomo. nessuan delle risposte è corretta. solo la donna. sia la donna che l'uomo. 02. Quali tra i seguenti aspetti devono essere considerati nella valutazione del rischio nei casi di violenza domestica?. aspetti legati alla dinamica del maltrattamento. le caratteristiche del maltrattante. tutte le risposte sono corrette. aspetti di vulnerabilità della vittima. 03. Quale tra i seguenti è un'indicatore di rischio relativo ai comportamenti controllanti e possibilità di ritorsioni nell'autore di violenza?. il partner usa alcool o sostanze stupefacenti. il partner è violento anche verso i figli. il partner ha usato violenza anche davanti ad altri. il partner ha scoperto che la donna ha chiesto aiuto. 04. Nella valutazione del rischio nei casi di violenza domestica, la presenza di quanti indicatori lo qualifica come alto?. 5. 4. 3. 2. 05. Quali tra le seguenti è un indicatore di rischio relativo alla vittima di violenza nelle situazioni di violenza domestica?. basso autcontrollo e mancato riconoscimento della violenza come disvalore. comportamenti controllanti e possibili ritorsioni. gravi violenze fisiche o sessuali. fattori di vulnerabilità. 06. Quali tra le seguenti NON è un elemento da tenere in considerazione nel processo di immaginazione di scenari di protezione?. gli indicatori di allarme interno della donna. la presenza di psicopatologia nell'uomo. i segnali che annunciano le aggressioni. la presenza di fatti stressanti nella vita quotidiana. 07. Se la donna vive ancora con il maltrattante è utile suggerirle. tutte le risposte sono corrette. se sono presenti armi capire se è possibile nasconderle. se il partner le sottrae il cellulare, dotarsi di un secondo cellulare che abbias empre un po' di credito. parlare con almeno una persona vicina di quello che succede perché possa chiamare aiuto al bisogno. 08. Quale tra i seguenti è un'indicatore di rischio relativo all'area del basso controllo e del mancato riconoscimento della violenza come disvalore nell'autore di violenza. il partner ha minacciato di uccidersi o uccidere i figli. il partner ha messo in atto comportamenti di minaccia e persecuzione. il partner ha usato violenza contro la donna anche in gravidanza. il partner ha tentato di soffocare la donna. 09. Quale tra le seguenti affermazioni NON è corretta parlando di situazioni in cui la donna vittima di violenza si è separata e vive da sola. la donna che non sis ente sicura a casa sua deve trovare temporaneo rifugio presso amici etc. la donna non deve cambiare serratura per non fare riscoppiare la violenza del partner. a donna deve evitare di incontrare da sola l'ex partner. la donna deve rivolgersi ad un legale se i momenti di visita dei figli sono occasione di nuove violenze anche solo verbal. |





