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ACQUISIZIONE E INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO L2 L'INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO

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ACQUISIZIONE E INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO L2 L'INSEGNAMENTO DELL'ITALIANO

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Prof. Micaela Grosso

Creation Date: 2026/03/02

Category: University

Number of questions: 239

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Il QCER e le sue estensioni servono a. Valutare solo le abilità scritte. Eliminare la diversità tra apprendenti. Descrivere i profili linguistici secondo parametri comuni europei. Sostituire totalmente l’osservazione soggettiva del docente.

Secondo Littlewood e Brown, i percorsi di apprendimento variano in base a. Traduzione sistematica della L1. Esclusiva influenza del contesto formale. Interazione tra variabili interne ed esterne. Applicazione di regole universali.

L’analisi dei profili di apprendenti serve principalmente a. Progettare percorsi di insegnamento centrati sull’apprendente. Stabilire il livello linguistico del docente. Definire programmi standardizzati per tutte le classi. Valutare esclusivamente la competenza grammaticale.

L’approccio comunicativo ha ridefinito la competenza linguistica come. Capacità di interagire adeguatamente in contesti variabili. Rapidità nel riconoscere strutture grammaticali. Padronanza delle regole morfosintattiche. Abilità nella traduzione letterale.

Il concetto di “bisogno formativo” deve essere inteso come. Costruzione situata e dinamica. Categoria fissa e predeterminata. Elemento puramente linguistico. Fattore esclusivamente affettivo.

Quale caratteristica contraddistingue la plasticità cognitiva del bambino?. Capacità esclusiva di apprendimento analitico. Tendenza alla memorizzazione rigida. Scarsa sensibilità prosodica. Predisposizione naturale all’apprendimento implicito.

Quali caratteristiche devono avere gli ambienti di apprendimento efficaci per bambini?. Privi di routine e rituali prevedibili. Tecnologicamente complessi e altamente competitivi. Basati solo su input visivi e digitali. Ricchi di stimoli ma equilibrati, favorendo l’interazione reale.

Per favorire la sicurezza emotiva, la lezione per bambine deve includere. Routine riconoscibili e giochi rituali. Traduzioni e verifiche formali. Analisi linguistica approfondita. Compiti grammaticali intensivi.

Secondo Canonici e Luise, la regolazione emotiva nell’infanzia favorisce. Riduzione dell’interazione tra pari. Apprendimento meccanico e imitativo. Eccessiva dipendenza dal docente. Memoria, motivazione e autostima positiva.

Secondo Cardona, Porcelli e Bettoni, l’acquisizione della L2 nei bambini deve essere letta in continuità con. La traduzione di testi. La grammatica formale. Lo sviluppo della lingua madre. L’apprendimento metalinguistico.

Gli studi di Minuz e Fratter sottolineano che l’apprendimento linguistico è favorito da. Una didattica centrata sull’errore. Un clima di classe affettivo e positivo. Un approccio strettamente strutturalista. Una valutazione esclusivamente sommativa.

Per Balboni, la motivazione nell’adolescente si forma attraverso. L’apprendimento meccanico delle regole. L’integrazione di emozione e cognizione. Il controllo costante dei risultati. La competizione tra pari.

Secondo Rogers, Deci e Ryan, la relazione educativa deve promuovere. Trasmissione frontale del sapere. Correzione immediata e continua. Controllo e monitoraggio stringente. Autodeterminazione e rispetto dell’apprendente.

Secondo Caon, l’insegnante deve “rendere la lingua necessaria” attraverso. Traduzioni e spiegazioni lessicali. Correzioni continue e standardizzate. Situazioni comunicative autentiche e significative. Esercizi grammaticali strutturati.

Gli strumenti metacognitivi come diari e portfolio digitali servono a. Automatizzare la correzione degli errori. Limitare la cooperazione tra i partecipanti. Misurare solo la competenza grammaticale. Riflettere sulle pratiche e documentare i progressi.

Gli studi di Rodgers e Maslow sottolineano che l’età adulta. Conserva una significativa plasticità cognitiva. Esclude l’apprendimento implicito. Implica un naturale declino delle capacità linguistiche. Necessita solo di memorizzazione meccanica.

Secondo Knowles e Balboni, la motivazione nell’apprendimento adulto è spesso connessa a. Desiderio di competizione interna. Bisogni extralinguistici e finalità pratiche. Vincoli istituzionali rigidi. Esigenze esclusivamente cognitive.

Il principale obiettivo dell’andragogia è. Promuovere l’apprendimento centrato sull’adulto e sull’autoregolazione. Standardizzare le pratiche didattiche. Ridurre la complessità delle esperienze pregresse. Applicare le stesse strategie dell’infanzia.

Nell’adult learning la narrazione autobiografica. Sostituisce interamente la grammatica esplicita. Rappresenta una leva motivazionale e riflessiva. Serve solo per misurare risultati quantitativi. Va evitata per non distrarre dai contenuti formali.

Chi propose per primo la distinzione rigorosa fra approccio, metodo e tecnica?. Edward Anthony. Jack C. Richards. Paolo Balboni. Theodore S. Rodgers.

Nel modello di Anthony, l'approccio rappresentava. Il livello intermedio tra teoria e prassi. Le procedure concrete messe in atto dall'insegnante. Il vertice teorico più astratto della piramide gerarchica. Il piano generale di presentazione del materiale linguistico.

Richards e Rodgers introdussero nel loro modello il concetto di. Procedure come sostituto delle tecniche. Assessment come componente metodologica. Feedback come elemento centrale della valutazione. Design come livello di analisi del metodo.

Gli elementi del modello di Richards e Rodgers sono. Teoria, approccio, metodo. Teoria, design, valutazione. Approccio, metodo, tecniche. Approccio, design, procedure.

Secondo Balboni, la teoria glottodidattica. Rappresenta la parte applicativa della disciplina. Fornisce il fondamento senza essere l'oggetto della disciplina. Determina direttamente le scelte metodologiche. Costituisce l'oggetto principale di studio della glottodidattica.

Chi, tra i primi, usò il termine "glottodidattica" negli anni Sessanta?. Renzo Titone. Giovanni Freddi. Gianfranco Porcelli. Paolo Balboni.

Le componenti dell'universo epistemologico secondo Balboni comprendono. Approccio, design, procedure, valutazione. Teoria, metodologia, prassi, verifica. Teoria, approccio, strategia, tecnica. Teoria, approccio, metodo, tecnica.

Secondo Porcelli, il metodo può indicare. Principi teorici, obiettivi formativi, criteri valutativi. Materiali integrati, modalità operative, strategia globale. Tecniche specifiche, attività concrete, procedure operative. Competenze target, percorsi didattici, risultati attesi.

La tecnica nella sistematizzazione contemporanea rappresenta. Il momento di progettazione delle attività. Il livello intermedio tra metodo e valutazione. Il livello più concreto e operativo della glottodidattica. La componente teorica delle attività didattiche.

L'imprecisione terminologica nella storia della glottodidattica riguarda principalmente. La confusione tra teoria e metodologia applicata. La sovrapposizione tra design e pianificazione. L'intercambiabilità di tecnica e procedura. L'uso del termine "metodo" per riferirsi agli approcci.

Cosa suggeriscono Urquhart e Weir come momento chiave per la comprensione scritta?. Traduzione letterale del testo. Riassunto immediato. Correzione grammaticale continua. Pre-text: anticipazione e analisi dello scopo.

Una strategia didattica importante per entrambe le abilità ricettive è. Focalizzarsi su test formali. Usare solo esercitazioni meccaniche. Trascurare la motivazione personale. Lavorare sulle macro-strutture testuali.

Una differenza chiave tra comprensione scritta e ascolto riguarda. La permanenza dell’input (possibilità di rilettura). La presenza di immagini. La funzione della docente. l ruolo dei registri formali.

Per l’ascolto, secondo Rost e Field, è essenziale. La correzione scritta immediata. L’uso della sola memoria visiva. L’esercitazione traduttiva. La negoziazione di significato tramite segnali verbali e non verbali.

Nella comprensione scritta, quali strategie risultano cruciali?. Analisi metalinguistica dettagliata. Anticipazione, selezione, riformulazione. Dettato e ripetizione. Traduzione simultanea.

Quale processo risulta fondamentale nella comprensione scritta?. Monitoraggio esclusivo della pronuncia. Decodifica simultanea di messaggi vocali. Interpretazione immediata di segnali gestuali. Riorganizzazione delle informazioni e pianificazione interpretativa.

Le abilità ricettive condividono processi cognitivi come. Alfabetizzazione e memorizzazione automatica. Utilizzo di ruoli dialogici e feedback fonetici. Riconoscimento delle strutture testuali e integrazione delle informazioni. Traduzione simultanea di codici.

Secondo Balboni e Cardona, una differenza chiave tra ascolto e lettura è. L’ordine di acquisizione delle abilità. La natura delle informazioni elaborate. Il tempo disponibile e la possibilità di monitoraggio. Il livello di conoscenza della L1.

Quali attività sono consigliate per sviluppare la produzione orale in classe?. Role play, simulazioni reali, presentazioni. Test di traduzione scritta. Compilazione di glossari tecnici. Dettato e verifica di comprensione.

Secondo i modelli di Bachman e QCER, la valutazione della produzione orale valuta. Abilità di scrittura accademica. Solo la padronanza grammaticale. Velocità di risposta automatica. Correttezza, fluenza ed efficacia comunicativa.

La scrittura guidata prevede attività come. Test orali a scelta multipla. Lettura silenziosa senza rielaborazione. Riassunti, descrizioni, lettere. Produzioni solo libere.

Qual è l’obiettivo della produzione scritta nella didattica glottodidattica secondo Balboni e Cardona?. Traduzione letterale di testi. Sviluppo di abilità mnemoniche. Strumento di espressione individuale e negoziazione di significati. Nessuna risposta è corretta.

Per favorire l’autonomia nella produzione scritta, la didattica dovrebbe. Stimolare strategie metacognitive ed uso di tecnologie di supporto. Ritardare l’esposizione a testi autentici. Proporre un unico modello di testo per tutti. Vietare la revisione tra pari.

La scrittura collaborativa attraverso strumenti digitali permette di. Ridurre la motivazione all’apprendimento. Negoziare significati e rivedere i testi insieme. Isolare ogni studente dal gruppo. Eliminare ogni tipo di feedback.

Come si configura la gestione dell’errore nella produzione scritta didattica moderna?. Motivo per esercizi punitivi. Ostacolo alla creatività testuale. Strumento di autocorrezione e valutazione condivisa. Segnale di fallimento da correggere subito.

Secondo Nunan, l’elemento cardine della didattica integrata è. Gradazione progressiva della difficoltà. Studenti divisi sempre per livello. Esclusione della collaborazione. Assegnazione di compiti casuali.

Quali benefici didattici apportano le attività integrate con compiti reali?. Ripetizione di strutture fisse. Sviluppo simultaneo di comprensione, produzione e interazione. Pratica isolata di abilità. Ossessione per la correttezza sintattica.

L’uso di materiali autentici e strumenti digitali serve a. Sostituire la presenza dell’insegnante. Creare percorsi standardizzati. Estraniare il compito dal vissuto reale. Favorire connessioni tra abilità e apprendimento inclusivo.

Per Widdowson ed Ellis, la didattica efficace promuove. Esercizi separati per ogni abilità. Pratica formale senza compiti. Connessione e alternanza tra le abilità linguistiche. Memorizzazione di liste lessicali.

Le unità didattiche integrate sono particolarmente efficaci perché. Richiedono solo ripetizione meccanica. Consentono di affrontare problemi autentici e stimolano la sperimentazione. Eliminano la riflessione metacognitiva. Impongono un livello uniforme per tutti.

La data simbolica che segna la nascita della glottodidattica come disciplina scientifica è. 1963 con il contributo di Edward Anthony. 1960 con gli studi di David Wilkins. 1950 con i lavori di Français Fondamental. 1942 con la pubblicazione di Leonard Bloomfield.

La periodizzazione cronologica distingue tra. Approcci deduttivi e induttivi. Metodi formali e informali. Glottodidattica tradizionale e moderna. Preglottodidattica e glottodidattica vera e propria.

I criteri multidimensionali proposti da Cambiaghi per la classificazione metodologica sono. Quando, Come, Perché, Chi e quando, Dove. Quando, Come, Quanto, Chi e che cosa, Dove. Quando, Come, Perché, Chi e che cosa, Dove. Quando, Cosa, Perché, Come, Con chi.

Gli approcci scientifici principali identificati dalla classificazione scientifica includono. Behaviorista, cognitivista, costruttivista, socioculturale. Strutturalistico, comunicativo, umanistico-affettivo. Deduttivo-cognitivo, induttivo, comunicativo, affettivo. Formalistico, diretto, strutturalistico, situazionale.

Marcel Danesi nel 2005 propose una classificazione dei metodi in. Formali, informali, diretti, indiretti. Tradizionali, moderni, comunicativi, digitali. Deduttivi-cognitivi, induttivi, comunicativi, affettivi. Strutturali, funzionali, cognitivi, umanistici.

La psicologia comportamentista si basava sul meccanismo. Osservazione-analisi-sintesi. Input-elaborazione-output. Ipotesi-verifica-correzione. Stimolo-risposta-rinforzo.

Il metodo cognitivo enfatizzava. Ripetizione meccanica dei modelli. Comprensione consapevole delle regole grammaticali. Automatizzazione delle strutture linguistiche. Imitazione dell'input nativo.

Il metodo diretto si fondava sull'ipotesi che l'apprendimento fosse efficace quando avveniva. Attraverso regole grammaticali esplicite. Con supporti tecnologici avanzati. Mediante traduzione sistematica. In maniera naturale come per la lingua nativa.

Dell Hymes propose il concetto di. Competenza sociolinguistica. Competenza grammaticale. Competenza pragmatica. Competenza comunicativa.

Le caratteristiche del metodo audiolinguale comprendevano. Comunicazione autentica, negoziazione significato, fluenza, interazione. Spiegazioni grammaticali, traduzione, memorizzazione regole, lingua scritta. Comprensione testuale, analisi letteraria, composizione, riflessione critica. Priorità abilità orali, dialoghi modello, pattern drills, correzione immediata.

L'obiettivo didattico della prospettiva cognitivista diventa. Attivazione e potenziamento della competenza attraverso comprensione consapevole. Automatizzazione delle strutture mediante ripetizione sistematica. Memorizzazione di regole mediante traduzione. Imitazione di modelli attraverso esercizi meccanici.

Il Language Acquisition Device (LAD) è. Un programma informatico per l'insegnamento delle lingue. Una metodologia didattica per l'acquisizione. Un meccanismo cognitivo specializzato per l'elaborazione dell'input linguistico. Un test per valutare le competenze linguistiche.

L'eredità del secondo periodo consiste nella transizione da. Metodologia intuitiva verso approccio sistematico. Approccio empirico e tradizionale verso metodologia scientificamente fondata. Didattica prescrittiva verso insegnamento descrittivo. Pedagogia generale verso specializzazione linguistica.

Il metodo audiolinguale si caratterizza per. Interazione comunicativa attraverso situazioni reali. Comprensione consapevole attraverso spiegazioni teoriche. Automatizzazione delle strutture linguistiche attraverso drill sistematici. Riflessione metalinguistica attraverso analisi grammatical.

La concezione strutturalista del linguaggio si fonda sulla premessa che ogni lingua. Derivi da principi universali innati. Rappresenti un insieme di abitudini comportamentali. Costituisca un sistema organizzato di elementi interdipendenti. Sia determinata da fattori genetici innati.

I fattori che influenzano la performance sono. Limitazioni cognitive, fattori emotivi, pressioni temporali, vincoli contestuali. Conoscenze metalinguistiche, abilità analitiche, competenze traduttive, capacità creative. Regole grammaticali, strutture sintattiche, relazioni semantiche, proprietà fonetiche. Memoria lessicale, automatismi strutturali, riflessi condizionati, abitudini linguistiche.

Le capacità cognitive della competenza linguistica includono. Memorizzazione lessicale, ripetizione modelli, imitazione parlanti, correzione errori. Riconoscimento grammaticalità, percezione relazioni strutturali, rilevamento ambiguità, interpretazione enunciati. Traduzione testi, comprensione culturale, produzione creativa, valutazione stilistica. Analisi fonetica, segmentazione morfologica, classificazione sintattica, etichettatura semantica.

Il secondo periodo della glottodidattica si colloca cronologicamente. Tra gli anni Cinquanta e Settanta del Novecento. Tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento. Tra gli anni Trenta e Cinquanta del Novecent. Tra gli anni Quaranta e Sessanta del Novecento.

I paradigmi teorici fondamentali del secondo periodo della glottodidattica sono. Behaviorismo e cognitivismo. Strutturalismo e teoria innatista-cognitivista chomskiana. Formalismo e funzionalismo. Descrittivismo e prescrittivismo.

Lo strutturalismo linguistico si afferma attraverso i contributi di. Ferdinand de Saussure e Roman Jakobson. Edward Sapir e Leonard Bloomfield. Charles Fries e Robert Lado. Noam Chomsky e Steven Pinker.

La creatività linguistica si esprime nella capacità di. Utilizzare figure retoriche e stilemi letterari. Produrre e comprendere un numero teoricamente illimitato di frasi nuove. Adattare il registro linguistico ai diversi contesti. Inventare neologismi e termini tecnici innovativi.

La grammatica generativo-trasformazionale viene concettualizzata come. Una metodologia per l'analisi comparativa delle lingue. Un meccanismo finito di regole che produce ricorsivamente frasi corrette. Un sistema di classificazione delle strutture sintattiche. Un approccio descrittivo per catalogare fenomeni linguistici.

Secondo Hymes, le conoscenze formali di una lingua non sono sufficienti perché. I principi universali non si applicano ai contesti reali. Esistono regole d'uso senza le quali la grammatica risulterebbe inutile. La competenza innata deve essere attivata dall'esperienza. Le strutture sintattiche variano troppo tra le lingue.

Il sistema di "principi e parametri" introdotto negli anni Settanta sostituisce. La grammatica tradizionale con quella descrittiva. L'analisi strutturale con l'approccio funzionale. Regole specifiche per ogni costruzione linguistica con principi universali. Il metodo comparativo con quello tipologico.

La competenza linguistica viene definita da Chomsky nel 1965 come. La capacità di tradurre tra lingue diverse. L'uso effettivo della lingua in situazioni concrete. La conoscenza che il parlante-ascoltatore ha della propria lingua. L'abilità di comunicare in contesti sociali diversi.

L'apprendimento linguistico secondo il metodo audiolinguale consiste nella. Sviluppo della competenza comunicativa in contesti reali. Acquisizione di conoscenze metalinguistiche esplicite. Comprensione consapevole dei meccanismi grammaticali. Formazione di comportamento verbale attraverso abitudini sensomotorie.

La progressione delle abilità linguistiche nel metodo audiolinguale segue la sequenza. Ascolto, produzione orale, lettura, scrittura. Lettura, scrittura, ascolto, produzione orale. Comprensione globale, analisi, sintesi, produzione. Osservazione, imitazione, memorizzazione, creatività.

La prima fase della lezione audiolinguale denominata "fase di dialogo" introduce. Esercizi di traduzione bidirezionale tra L1 e L2. Spiegazioni grammaticali esplicite mediante regole teoriche. Materiale linguistico nuovo attraverso dialoghi contenenti strutture da memorizzare. Attività comunicative libere basate su situazioni reali.

La seconda fase dell'Army Method, denominata "fase di drill", mira a. Stimolare reazioni automatiche ai modelli linguistici presentati. Favorire l'interazione comunicativa spontanea. Sviluppare la riflessione metalinguistica consapevole. Promuovere la creatività espressiva individuale.

La metodologia comportamentista privilegia per i livelli iniziali. Spiegazioni grammaticali dettagliate e sistematiche. Attività comunicative autentiche e contestualizzate. Procedure manipolativo-ripetitive senza riflessione consapevole. Analisi contrastiva esplicita tra lingue diverse.

L’efficacia comunicativa dipende da. Solo dalla padronanza grammaticale. L’imitazione di modelli verbali. L’uso di un registro neutro. Fattori linguistici e extralinguistici.

Il modello SPEAKING di Hymes serve a. Stabilire criteri di fonetica comparata. Descrivere le tappe dell’apprendimento linguistico. Analizzare le dimensioni di un evento comunicativo. Classificare le funzioni grammaticali.

L’interpretazione del silenzio varia. A seconda delle abilità cognitive individuali. Unicamente per fattori linguistici. Solo secondo l’intenzionalità dell’emittente. In base alle norme culturali e situazionali.

La competenza cinesica riguarda. L’intensità della voce e la velocità dell’eloquio. L’uso di gesti ed espressioni facciali. La variazione di registro linguistico. L’organizzazione dei testi scritti.

L’etnografia della comunicazione si occupa di. Studiare solo gli aspetti fonetici del linguaggio. Descrivere e interpretare il comportamento linguistico nelle comunità. Analizzare le regole grammaticali delle lingue. Costruire modelli di comunicazione artificiale.

Sapere quando parlare, cosa dire e come dirlo evidenzia. L’indipendenza del linguaggio dal contesto. La rigidità del codice grammaticale. Il carattere dinamico della competenza comunicativa. L’automatismo dell’apprendimento linguistico.

Le quattro dimensioni della competenza comunicativa includono. Grammaticale, psicolinguistica, socioculturale, strategica. Strutturale, fonetica, lessicale, sintattica. Percettiva, cognitiva, affettiva, pragmatica. Formale, operativa, contestuale, funzionale.

Saper dire "Ciao", "Buongiorno" o "Salve" in base al contesto esemplifica. La memorizzazione di formule linguistiche. L’uso inconsapevole di registri errati. La rigidità della competenza grammaticale. La scelta comunicativa situazionale.

La nozione di competenza comunicativa nasce come risposta alla visione di. Edward Sapir. Leonard Bloomfield. Ferdinand de Saussure. Noam Chomsky.

Il concetto di competenza comunicativa unisce alla conoscenza linguistica. La capacità di usare la lingua in modo appropriato ai contesti. La produzione automatica di frasi corrette. La memorizzazione di lessico e sintassi. L’abilità di riconoscere solo le regole grammaticali.

Gli approcci comunicativi nascono come reazione ai metodi. Cognitivi. Umanistico-affettivi. Strutturali e audio-orali. Grammaticali-traduttivi.

L’obiettivo principale degli approcci comunicativi è sviluppare. La precisione grammaticale e lessicale. L’abilità traduttiva tra L1 e L2. La conoscenza delle regole sintattiche. La capacità d’uso della lingua in contesti autentici.

La competenza comunicativa, secondo Hymes, include. Elementi comparativi tra lingue diverse. Nozioni morfosintattiche e fonetiche. Solo la conoscenza grammaticale della lingua. Conoscenze sociolinguistiche, pragmatiche e strategiche.

Secondo Halliday, la lingua è concepita come. Sistema di traduzione automatica. Struttura di regole sintattiche. Codice simbolico senza valore pratico. Strumento per realizzare funzioni sociali.

Il metodo situazionale costituisce un punto di passaggio verso. Il metodo grammaticale-traduttivo. L’approccio nozionale-funzionale e comunicativo. L’audio-lingual method americano. L’approccio comportamentista classico.

l metodo situazionale nasce nel contesto della didattica britannica grazie a. Balboni, Titone e Porcelli. Hornby, Firth e Halliday. Chomsky, Krashen e Hymes. Bloomfield, Skinner e Fries.

La comunicazione non verbale nel metodo situazionale assume valore. Meccanico e ripetitivo. Marginale e pragmatico. Didattico e pragmatico. Puramente accessorio.

Un aspetto innovativo del metodo situazionale è la valorizzazione della. Pronuncia corretta come unico obiettivo. Memorizzazione delle regole grammaticali. Traduzione letterale dei testi di partenza. Cultura come parte integrante della comunicazione linguistica.

Qual è il principio alla base del TPR di James Asher?. La ripetizione meccanica di frasi modello. L’analisi metalinguistica delle regole grammaticali. L’uso esclusivo della traduzione nella lingua madre. L’integrazione tra linguaggio e movimento fisico per un apprendimento naturale.

In cosa consiste l’innovazione del Silent Way?. Nella correzione continua dell’insegnante. Nella centralità affettiva del gruppo classe. Nel massiccio uso della ripetizione corale. Nell’apprendimento attraverso la scoperta autonoma e il silenzio dell’insegnante.

A quale teoria precedente si ispira Krashen nel formulare la sua proposta?. Alla teoria comportamentista di Skinner. Alla prospettiva strutturalista di Bloomfield. Alla teoria innatista di Noam Chomsky. Alla grammatica funzionale di Halliday.

Quale obiettivo si pone la teoria di Krashen rispetto alla linguistica e alla glottodidattica?. Concentrarsi soltanto sugli aspetti strutturali della lingua. Fungere da ponte tra linguistica teorica, psicolinguistica e glottodidattica. Eliminare l’aspetto affettivo dall’insegnamento. Negare la funzione comunicativa della lingua.

L’esperimento iniziale di Krashen si basava prevalentemente su. Apprendenti adulti di inglese come lingua seconda. Traduzioni tra diverse lingue rare. Bambini monolingui in contesto familiare. Sperimentazioni su lingue artificiali.

L’approccio naturale di Krashen e Terrell del 1983 si fonda su. Analisi comparativa delle strutture grammaticali. Studio mnemonico del lessico. Valutazione metalinguistica costante. Interazione autentica e assenza di stress.

Quale implicazione glottodidattica deriva dalla distinzione tra acquisizione e apprendimento?. Concentrarsi su esercizi di ripetizione e correzione. Ridurre l’esposizione linguistica e aumentare la metalinguistica. Dare priorità a contesti comunicativi autentici piuttosto che all’analisi formale. Favorire l’apprendimento esplicito delle regole.

Quali approcci didattici derivano direttamente dall’ipotesi dell’input comprensibile?. Il metodo strutturalista di Bloomfield. Il CLIL e il content-based learning. L’approccio audio-orale. Il metodo traduttivo e grammaticale.

Secondo le critiche di Swain e Long, l’ipotesi di Krashen necessita di. Un’integrazione con il ruolo dell’interazione e dell’output. La sostituzione con un modello comportamentista. Una riduzione dell’esposizione all’input. Una maggiore enfasi sul monitor grammaticale.

Quale concetto di Vygotskij rispecchia il principio dell’i+1?. Il modello del doppio monitor. La zona di sviluppo prossimale. Il principio dell’interazione simmetrica. La teoria del filtro affettivo.

L’insegnante, nella prospettiva dell’input comprensibile, assume il ruolo di. Supervisore dell’apprendimento mnemonico. Trasmettitore esclusivo di regole. Valutatore formale dell’output grammaticale. Facilitatore che modula il discorso entro la soglia di comprensibilità.

Perché l’esposizione a un input troppo complesso non favorisce l’acquisizione?. Perché stimola solo la memoria a breve termine. Perché non è comprensibile e viene percepito come rumore di fondo. Perché richiede l’uso del monitor. Perché aumenta la dipendenza dalla docente.

Qual è una delle principali critiche alla distinzione tra acquisizione e apprendimento proposta da Krashen?. Non distingue chiaramente il ruolo dell’input comprensibile. Esclude l’importanza della pratica comunicativa. È eccessivamente rigida e non considera le interazioni tra i due processi. Ignora del tutto la dimensione emotiva dell’apprendente.

Secondo la neuropsicologia cognitiva, la conoscenza esplicita può. Essere sempre separata dall’acquisizione. Diventare procedurale e automatica. Eliminare la necessità dell’input. Ostacolare in modo permanente l’acquisizione.

Gardner e MacIntyre, sulla base delle loro ricerche, hanno proposto. Modelli che distinguono tra diversi tipi di ansia e motivazione. La soppressione degli aspetti affettivi nell’apprendimento. L’eliminazione del concetto di filtro affettivo. L’uso della punizione come incentivo motivazionale.

Secondo gli sviluppi più recenti, il filtro affettivo è oggi considerato. Un punto di partenza per modelli più articolati del rapporto tra emozione e apprendimento. Un concetto ormai superato e privo di validità teorica. Una teoria applicabile solo ai bambini. Un elemento esclusivamente motivazionale.

Nel complesso, le critiche alla teoria di Krashen hanno portato alla formulazione di. Una riduzione del ruolo dell’input nell’apprendimento. Un ritorno al metodo strutturalista. Teorie più dinamiche e localizzate dell’acquisizione linguistica. L’abbandono dei modelli comunicativi.

Quale relazione lega l’interlingua all’ipotesi dell’ordine naturale di Krashen?. L’interlingua corrisponde all’ordine imposto dal curricolo. Ogni interlingua evolve secondo tappe prevedibili indipendenti dall’insegnamento. L’interlingua può essere accelerata tramite correzione esplicita. Le interlingue variano solo in base alla motivazione.

Dal punto di vista didattico, l’interlingua serve per. Correggere automaticamente ogni errore. Diagnosticare lo stadio di sviluppo dell’apprendente. Misurare il tempo medio di apprendimento. Calcolare la competenza grammaticale assoluta.

Come viene reinterpretato l’errore nella prospettiva dell’interlingua?. Come segnale di regressione cognitiva. Come strumento di osservazione del processo acquisitivo. Come effetto dell’influenza culturale. Come deviazione da eliminare subito.

In che modo i diari e i portfolio linguistici contribuiscono allo studio dell’interlingua?. Consentono la traduzione delle produzioni in L1. Servono a memorizzare regole grammaticali. Permettono di riflettere sull’evoluzione linguistica personale. Eliminano gli errori tramite ripetizione.

La consapevolezza metalinguistica, rispetto alla teoria originaria di Krashen, oggi viene. Considerata inutile ai fini comunicativi. Valorizzata come supporto all’autoregolazione linguistica. Limitata alle lezioni grammaticali formali. Esclusa in quanto contraria all’acquisizione naturale.

Il coinvolgimento del dialetto sudtirolese e delle altre L1 delle/dei bambini in ADP, secondo la ricerca EURAC,. È pratica ormai prevalente. Sostituisce la funzione dell’italiano standard. Può essere aumentato per valorizzare la diversità reale nelle scuole. Non si trova mai in alcuna attività didattica.

Che differenza è emersa tra scuole primarie, secondarie e professionali riguardo alle attività plurilingui?. La frequenza di attività plurilingue è più alta in primarie e secondarie di I grado. Le scuole professionali offrono più attività di confronto. La frequenza di attività plurilingue è più bassa in primarie e secondarie di I grado. La pratica plurilingue è uniforme in tutti gli ordini.

Quale funzione ha il translanguaging pedagogico secondo i docenti intervistati da EURAC?. Limitare l’interazione tra studenti. Sostenere i processi di apprendimento attraverso uso flessibile di più lingue. Favorire solo la grammatica nelle lingue. Escludere tutte le lingue diverse dalla lingua d’istruzione.

Secondo i dati raccolti, le lingue maggiormente usate nelle attività plurilingui rispecchiano. Solo l’italiano e il tedesco. La presenza delle lingue offerte dal curricolo scolastico (L2/L3) e le lingue di origine degli studenti. Prevalenza del latino e lingue classiche. Tutte le lingue insegnate esclusivamente dai genitori.

Nella ricerca, per quale motivo molti docenti segnalano difficoltà nell’implementare attività plurilingue?. Esclusivo supporto da enti esterni. Mancanza totale di interesse studentesco. Assenza di varietà linguistiche in classe. Richiede molto tempo e materiali adatti, difficili da reperire.

Cosa valorizza la categoria “consapevolezza metalinguistica” nelle attività plurilingui secondo la ricerca EURAC?. Produzione meccanica di liste lessicali. Sviluppo della riflessione sulle somiglianze e differenze tra lingue. Rinuncia a ogni comparazione linguistica. Esclusivo confronto tra dialetti.

La pandemia di Covid-19, rispetto alla didattica plurilingue secondo i dati EURAC, ha. Permesso un’accelerazione grazie al digitale in tutte le discipline. Eliminato l’importanza della collaborazione tra docenti. Ridotto le ore disponibili e complicato la reperibilità di risorse per tutti. Ha favorito la preparazione di ogni docente.

Secondo la ricerca EURAC, perché è importante la formazione e la collaborazione tra docenti di tutte le discipline?. Facilita una didattica plurilingue trasversale, inclusiva e sostenibile. Serve esclusivamente nelle classi monolingui. È utile solo ai docenti di lingue. Riduce la consapevolezza sulle lingue minoritarie.

Secondo i dati EURAC, i docenti con esperienza di ADP affermano che le attività più complesse. Si basano sull’uso privilegiato del libro di testo. Richiedono solo preparazione individuale. Sono legate alla difficoltà di adattare materiali a plurilinguismo reale. Eliminano la necessità di collaborazione.

Quali enti sono citati nella ricerca EURAC come fornitori di risorse utili alla didattica plurilingue?. I Ministeri dell’Istruzione. ECML, università e istituzioni locali. ECML, ÖSZKZ, Eurac Research e istituzioni locali. Le associazioni di genitori e studenti.

Una pratica osservata da Nitti nelle scuole per avviare il riconoscimento delle lingue presenti è. Limitare l'uso della L1 a contesti non scolastici. Imporre il monolinguismo in tutte le attività. Usare solo glossari tecnici stampati. Portare in classe testi e racconti popolari tradotti dagli studenti e famiglie.

Nella ricerca di Nitti, quale limite viene attribuito alla semplice traduzione di parole?. Esclude la partecipazione famiglie. Sostituisce le attività creative. Non garantisce l’apprendimento comunicativo autentico. Non ha valore motivazionale.

Per Nitti, qual è il ruolo del mediatore interculturale?. Facilitare comunicazione tra scuola e famiglia nelle lingue delle minoranze. Convalidare certificazioni glottodidattiche. Gestire esami formali di lingua. Tradurre documenti e circolari amministrative.

Quale percezione hanno molte famiglie migranti rispetto all'uso delle proprie lingue secondo la ricerca?. Non ne percepiscono alcun valore. Richiedono attività solo su lingua italiana. Tendono a nasconderne l'uso per favorire l'integrazione. Spingono sempre per il mantenimento della L1.

Secondo la ricerca di Nitti, quale pratica è più efficace per la riflessione metalinguistica?. Creazione di mappe concettuali su lessico italiano. Autobiografia linguistica condotta con attenzione alla L1. Dettati in lingua italiana. Analisi sintattica su testi classici.

Qual è la critica di Nitti verso le narrazioni sulle lingue minoritarie in classe?. Rischiano di eliminare identità personale. Fanno perdere il contatto con la grammatica. Generano sempre conflitti tra pari. Spesso valorizzano più l’aspetto etnografico che l’uso veicolare della lingua.

Secondo Nitti, quali attività riscuotono maggiore successo nella scuola primaria rispetto alla secondaria?. Analisi grammaticale della L1. Attività ludiche sulla cultura italiana. Nessuna risposta è corretta. Lavoro sul lessico delle lingue minoritarie e coinvolgimento delle famiglie.

Cosa emerge dall’analisi dei dati, in Nitti, sulla formazione docente?. Tutti i docenti sono formati nella glottodidattica. Solo una minoranza partecipa a corsi sul plurilinguismo. La formazione è imposta da protocolli nazionali. L’aggiornamento riguarda solo la letteratura.

Che relazione esiste tra ordine di scuola e pratiche identificate da Nitti?. Secondaria sempre più proattiva. Maggiore attenzione nei cicli primari; meno protocolli nella secondaria. La differenza dipende solo dal territorio. Nessuna differenza tra i vari ordini.

Nella ricerca di Nitti, la sociolinguistica è usata per. Analizzare lingua madre, dialetti e motivazione familiare. Preparare solo materiali digitali. Coordinare i consigli di classe. Valutare la grammatica delle lingue romanze.

Gli strumenti valutativi per la competenza interculturale devono. Applicarsi solo a prove nozionistiche. Rilevare le abilità di adattamento, gestione dell’ambiguità, capacità dinamiche. Essere basati su quiz a risposta multipla. Valutare solo conoscenza dichiarativa.

Savoir s’engager implica. Valutare criticamente le pratiche e prodotti di culture proprie e altrui. Ignorare le differenze tra culture. Adottare un relativismo assoluto. Sancire la neutralità pedagogica.

La competenza pragmatica in comunicazione interculturale riguarda. Gestione funzionale degli atti comunicativi e coerenza testuale. Conoscenza solo di sintassi. Uso di dizionari bilingue. Abilità esclusiva di tradurre parole.

Nel Quadro Comune Europeo di Riferimento, la competenza plurilingue. Limita l’interazione sociale. Si acquisisce separatamente per ogni lingua. È interconnessa e complessa, non somma di competenze isolate. Riguarda solo la padronanza grammaticale.

Secondo Kramsch, il terzo spazio ("third place"). È legato alla conservazione delle identità nazionali. È uno spazio intermedio negoziato fra culture nella comunicazione. Equivale all’assimilazione della cultura target. Si limita al bilinguismo passivo.

Il collettivismo in Hofstede si manifesta quando. Gli obiettivi del gruppo sono prioritari rispetto a quelli individuali. Le regole grammaticali determinano il comportamento. Il cambiamento è fortemente ostacolato. Ogni persona agisce sempre per sé.

Come si comportano le culture con alto evitamento dell’incertezza. Sviluppano regole formali e mostrano ansia verso il cambiamento. Accolgono facilmente l’ambiguità e il rischio. Preferiscono la spontaneità nelle relazioni. Ignorano completamente la presenza di norme sociali.

Una critica nota al modello di Hofstede riguarda. La sua applicabilità solo al marketing internazionale. L’eccessiva attenzione agli aspetti fonetici. La sovrapposizione con teorie grammaticali. Il rischio di essenzialismo e stereotipi culturali.

Secondo McSweeney (2002), il limite principale del modello Hofstede è. L’assenza di dimensioni linguistiche. L’attribuzione della cultura nazionale come unica fonte di variazione. La mancanza di statistiche quantitative. Il focus su un solo paese occidentale.

Nelle dimensioni di Hofstede, le culture a bassa distanza dal potere. Presentano sempre leadership autoritaria. Ritengono la comunicazione unicamente verbale. Si oppongono alla collaborazione tra individui. Promuovono partecipazione ed egualitarismo.

Casmir definisce la classe plurilingue come. Un laboratorio di “terza cultura” dove si negoziano pratiche e norme condivise. Spazio di assimilazione monoculturale. Ambiente chiuso a ogni processo identitario. Un gruppo separato dai processi culturali.

Nell’ottica neuroscientifica di Decety, l’empatia culturale si sviluppa. Solo grazie alle regole prese dal manuale. Tramite imposizione di un solo modello identitario. Attraverso competizione tra culture. Con l’esposizione a prospettive diverse e pratiche di perspective-taking.

La teoria delle dimensioni culturali di Hofstede aiuta gli insegnanti perché. È relativa esclusivamente all’aspetto linguistico. Impone solo regole uniformi. Consente di interpretare comportamenti degli studenti esposti a normatività diverse. Sancisce la superiorità della cultura dominante.

Secondo Hall, come si costruisce l’identità culturale degli individui?. Attraverso processi dinamici di negoziazione con il contesto sociale. Solo tramite rete familiare. Attraverso un’unica cultura stabile. Mediante criteri biologici innati.

Quale funzione ha la narrazione autobiografica nella didattica interculturale secondo Bruner?. Favorisce la competizione intergruppi. Permette agli studenti di dare senso alle esperienze e costruire coerenza identitaria. Serve solo per la valutazione grammaticale. Esclude le esperienze migratorie.

In cosa consiste una rubrica valutativa flessibile per l’interculturalità?. Esclusione della personalizzazione. Adattamento continuo ai bisogni e specificità dei gruppi classe. Uso di un solo indicatore. Livelli rigidi e standard per ogni tipo di scuola.

Quali strumenti sono indicati per una valutazione più completa della competenza interculturale?. Test di ascolto a tempo. Questionari chiusi sulle abitudini alimentari. Portfoli, rubriche narrative, peer assessment, osservazioni e diari riflessivi. Uso esclusivo di prove INVALSI.

Cosa propone Deardorff per la valutazione della competenza interculturale?. Una lista di errori frequenti. Un protocollo solo per culture anglosassoni. Un’elencazione di domande a risposta singola. Un modello sistemico con criteri cognitivi, affettivi e comportamentali.

Nel nuovo paradigma valutativo, la crescita di chi cresce insieme al gruppo è favorita da. Verifica degli apprendimenti condotta in modo anonimo. Isolamento dell’apprendente rispetto agli altri. Coinvolgimento attivo nella definizione dei criteri e nella revisione. Solo somministrazione di test rapidi.

Per garantire inclusività, la valutazione interculturale deve. Ignorare le diverse biografie linguistiche. Considerare punti di partenza, traiettorie e strategie individuali di superamento ostacoli. Avere risultati esclusivamente numerici. Applicare griglie fisse indifferenziate.

L’ipotesi del periodo critico propone che. I circuiti cerebrali siano invariabili nel tempo. La plasticità neurale facilita acquisizioni spontanee soprattutto in infanzia. L’apprendimento fonetico sia uguale in tutte le età. Gli adulti apprendano sempre più velocemente.

Nei bilingui precoci, quale vantaggio si osserva rispetto ai monolingui?. Maggior rischio di accento straniero. Difficoltà di accesso ai lessici. Interferenza tra i codici che produce errori costanti. Reti neurali più “profonde” e automatismo nell’uso delle lingue.

Qual è il ruolo della plasticità cerebrale nell’apprendimento linguistico degli adulti?. Azzera la memoria esplicita linguistica. Permette strategie di compensazione e coinvolgimento di aree frontali. Favorisce solo la produzione scritta. Limita ogni possibilità di apprendimento.

Dal punto di vista neuroanatomico, in cosa differiscono i bilingui dai monolingui?. Assenza di cambiamenti anatomici rilevabili. Aree del linguaggio solo sottocorticali. Maggiore densità sinaptica e interconnessione tra aree del linguaggio. Uguale struttura cerebrale in entrambi i gruppi.

Quale competenza sociale è favorita dal bilinguismo secondo le evidenze neuroscientifiche?. Esclusione di gruppi sociali diversi. Difficoltà a negoziare ruoli sociali. Decentramento, tolleranza e costruzione identitaria multipla. Appartenenza monoculturale.

Qual è un effetto neuropsicologico specifico dei bilingui rispetto ai monolingui?. Isolamento delle aree lessicali. Vulnerabilità nel recupero linguistico. Maggiore resilienza neuronale anche dopo lesioni cerebrali. Scarsi risultati nell’attenzione selettiva.

Nella valutazione delle competenze bilingui che cosa va valorizzato?. Uso esclusivo della grammatica. Flessibilità d’uso, passaggio tra codici, controllo attentivo. Solo la quantità di lessico specifico. Rapidità nella produzione scritta.

In che modo il contesto di acquisizione linguistica modifica l’organizzazione cerebrale?. Le regioni prefrontali non sono mai coinvolte. Solo la quantità di esposizione modifica l’organizzazione. La scuola influenza solo la memoria a breve termine. Il bilinguismo simultaneo favorisce tracciati neurali integrati, quello sequenziale una maggiore separazione.

In che modo il bilinguismo protegge dal declino neurodegenerativo?. Riducendo la materia grigia corticale. Limitando l’acquisizione di nuovi codici. Incrementando la riserva cognitiva e posticipando l’insorgere di patologie. Abbassando la soglia di attenzione.

Nei bilingui precoci, le aree di Broca e Wernicke sono. Parzialmente sovrapposte per entrambe le lingue. Coinvolte solo nella lingua più usata. Completamente separate tra L1 e L2. Disconnesse dalle funzioni linguistiche.

Il vantaggio della memoria procedurale consiste in. Recupero consapevole delle eccezioni. Accumulazione passiva di regole. Automatizzazione di pronuncia e strutture morfosintattiche. Ricordo di immagini visive senza parole.

Cosa permette la memoria dichiarativa all’apprendente L2?. Solo automatismi inconsci. Ricordare le domande d’esame. Comprensione di figurati esclusivamente. Attivazione consapevole delle regole grammaticali e del lessico.

Quale metodologia didattica favorisce la transizione dalla memoria dichiarativa a quella procedurale?. Uso esclusivo di esercizi scritti a tempo. Pratica frequente, attività ricorsive e simulazioni situazionali. Ricorso continuo a dizionari bilingui. Solo spiegazioni frontali e teoriche.

In che modo l’esposizione multisensoriale migliora la memoria linguistica?. Rallenta il processo mnestico. Prevale solo sul canale visivo. Riduce la capacità di ricordare vocaboli tecnici. Rafforza il consolidamento dell’input e coinvolge dimensioni affettive.

Perché la dimensione emotiva facilita la memoria linguistica?. Tutte le risposte sono corrette. Blocca la fissazione dei dati lessicali. Esperienze emotive salienti facilitano fissazione e richiamo delle conoscenze. Rende difficile consolidare strutture morfosintattiche.

Qual è il ruolo del circuito della ricompensa nella memorizzazione linguistica?. Favorisce fissazione e richiamo del materiale attraverso gratificazione. Si attiva esclusivamente nelle prove d’esame. Blocca i processi mnestici. Serve solo a premi fisici.

Perché l’alternanza di sessioni brevi e intense (“spaziatura”) è efficace?. Sedute di durata indefinita. Frequenze continue senza pause. Favorisce sedimentazione della conoscenza rispettando i tempi della memoria a lungo termine. Solo lezioni da 2-3 ore consecutive.

Quali sono le caratteristiche degli ambienti di apprendimento arricchiti?. Uso sociale della lingua, media digitale, interazione reale e cooperativa. Solo lezioni frontali con docente. Senza attività di gruppo. Ambienti monolingui e senza tecnologia.

Cosa significa "differenziazione didattica" secondo le neuroscienze?. Adattare metodi, tempi e obiettivi ai diversi stili cognitivi e bisogni. Applicare un metodo unico standard. Nessuna delle risposte è corretta. Eliminare la personalizzazione.

Qual è il vantaggio della ripetizione distribuita nell’apprendimento linguistico?. Ignora le memorie pregresse. Accelera solo la memorizzazione a breve termine. Massimizza retention e flessibilità dell’apprendimento. Ripetizione massiva senza pause.

La mediazione linguistica nel QCER è. Traduzione simultanea obbligatoria. Capacità di facilitazione, sintesi e gestione dei conflitti comunicativi. Limite posto dalla lingua madre. Compito riservato ai docenti.

L’uso dei descrittori nel QCER serve a. Indicare quantità di vocaboli acquisiti. Tracciare solo gli errori sintattici. Valutare esclusivamente il vocabolario. Specificare comportamenti e usi pragmatici osservabili ai vari livelli.

Quali dimensioni oltre alle abilità linguistiche include il QCER?. Pragmatica, sociolinguistica, culturale e strategica. Competenze traduttive e scritte. Solo produzione orale. Studio comparativo delle grammatiche europee.

In cosa consiste l’approccio orientato all’azione del QCER?. Proporre solo esercizi ripetitivi. Prediligere la memorizzazione di regole. Ridurre l’interazione in classe. Focalizzarsi su compiti autentici e partecipazione attiva dello studente.

Il concetto di “progresso continuo” secondo il QCER implica. Obiettivi fissi e standardizzati per tutte le classi. Salti di livello arbitrari. Crescita graduale e negoziata delle competenze. Valutazioni solo con test a risposta multipla.

Quale dimensione va valutata nei task autentici secondo il task-based assessment?. Solo capacità di ascolto. Comunicazione pragmatica, mediazione e gestione degli imprevisti. Conoscenza teorica delle regole. Memorizzazione del lessico.

Come sono strutturati i tas knel task-based assessment?. Solo esposizione orale di argomenti imparati. Compiti individuali senza feedback. In fasi processuali: input autentico, pianificazione, revisione e riflessione ex post. Sequenze di regole da memorizzare.

Che tipo di rubriche sono necessarie per valutare compiti autentici?. Analitiche, trasparenti e adattive ai diversi livelli. Basate su numeri di errori. Solo griglie a punteggio sommativo. Invariate per ogni compito.

Cosa si valuta oltre al risultato finale in una prova basata su task?. Efficacia delle interazioni e processualità. Solo la correttezza lessicale. Livelli di motivazione. Quantità di parole prodotte.

In che modo si integra l’uso delle tecnologie digitali nel task-based assessment?. Si concentra su esercizi grammaticali automatizzati. Vieta la collaborazione online. Limita l’attività a test online. Consente simulazioni, portfoli, evidenze multimediali e raccolta sistematica.

Qual è il vantaggio dell’uso del Portfolio Europeo delle Lingue rispetto ai certificati tradizionali?. Favorisce autovalutazione, revisione continua, sviluppo metacognitivo. Crea dossier solo per l’esame finale. Esclude la riflessione personale. Limita la presentazione alle sole competenze grammaticali.

Che ruolo svolge l’autovalutazione nel PEL?. Limita la motivazione degli apprendenti. Stimola la consapevolezza, la responsabilità e la pianificazione autonoma. Serve per formalizzare esclusivamente titoli di studio. Sostituisce le verifiche ministeriali.

Quale funzione ha il Portfolio Europeo delle Lingue per l’inclusione e la trasparenza?. Supporta personalizzazione, equità dei percorsi e riconoscimento a livello europeo. Si usa soltanto per la didattica frontale. Serve esclusivamente in ambienti accademici. Permette solo raccolta dati amministrativi.

A quale documento internazionale si collega la valutazione nel Portfolio?. Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). Certificato di nascita europeo. Modello di curriculum vitae Eu. Regolamento scolastico nazionale.

Quali sono le principali certificazioni di italiano L2 riconosciute a livello internazionale?. DELF, Goethe-Zertifikat, PLIDA. TOEFL, IELTS, Trinity. CILS, CELI, PLIDA. CILS, ESOL, ÖSD.

Il sistema delle certificazioni linguistiche europee si basa su. Due livelli, base e avanzato. Sei livelli del QCER (da A1 a C2). Otto livelli specifici per ogni lingua. Solo su criteri stabiliti dal singolo Stato.

Qual è una funzione fondamentale delle certificazioni linguistiche per studenti e lavoratori in Europa?. Facilitare la mobilità, la prosecuzione degli studi e il riconoscimento delle qualifiche. Essere riconosciute solo in Italia. Valutare la pronuncia madrelingua. Garantire punteggi per l’accesso ai master.

Che funzione devono avere le griglie valutative nelle prove autentiche?. Schede solo con dati personali. Tabelle con punteggio finale segreto. Griglie non accessibili agli apprendenti. Rubriche dettagliate esplicitate e condivise per trasparenza e autovalutazione.

Come viene trattato l’errore nella valutazione autentica?. Aspetto da ignorare nel feedback. Motivo di penalizzazione automatica. Opportunità di crescita con feedback personalizzato e dialogato. Segnale di esclusione dal processo.

Il ruolo della docente durante la prova autentica consiste in. Solo trasmettitrice di regole linguistiche. Giudice esclusiva dei prodotti finali. Facilitatore/trice che supporta strategie e osserva processi e negoziazione. Esaminatrice che non interviene mai nel processo.

Secondo la prospettiva del translanguaging, il repertorio linguistico di un individuo. È un insieme fluido di strategie discorsive che integrano tutte le risorse disponibili. Deriva solo dalla lingua di scolarizzazione. È la somma di lingue e dialetti separati. Esclude tecnolinguaggi e strategie multimodali.

In quale modo il translanguaging favorisce l’inclusione scolastica?. Limitando l’uso delle lingue d’origine. Uniformando i repertori alla varietà standard. Legittimando capitali linguistici minoritari e dando spazio a soggettività spesso escluse. Escludendo dialetti e lingue di famiglia.

La ridefinizione dell’errore nel translanguaging implica che. Si valutino solo codici formalmente corretti. Venga penalizzato ogni scostamento dalla norma. L’errore indica esclusivamente carenze di apprendimento. L’interferenza diventa occasione di consapevolezza e crescita plurilingue.

Perché il translanguaging viene considerato una risposta alle sfide contemporanee?. Riduce la complessità linguistica in scuola, agevolando i processi di acquisizione. Conserva le forme tradizionali di insegnamento in un mondo in evoluzione. Esalta un’unica lingua nazionale quale modello. Offre strumenti inclusivi, promuove cittadinanza multilivello e accoglie la pluralità.

Da cosa si differenzia il translanguaging rispetto al semplice bilinguismo?. Valorizza soltanto la lingua madre. Distingue rigidamente le lingue utilizzate. Si limita alla commutazione di codice occasionale. Supera la separazione tra lingue concependole come repertorio unitario dinamico.

Nella prospettiva pragmatica, il code-switching. segnala confusione linguistica. si adotta solo in contesti formali. costruisce relazioni e negozia significati tra interlocutori. serve solo per imparare nuovi vocaboli.

Che cosa ha evidenziato la ricerca etnografica sul code-switching nelle comunità ibride?. È pratica adottata sia dentro che fuori la scuola, espressione di agency. Indica scarso livello linguistico. È sempre indice di disallineamento sociale. Limita la creatività comunicativa.

Qual è uno degli usi simbolici del code-switching in contesti asimmetrici?. Pratica di resistenza linguistica contro modelli monolingui. Riduzione delle varietà regionali. Esclusiva conservazione di una lingua ufficiale. Adattamento passivo alle norme imposte.

In cosa il translanguaging si distingue dal code-switching?. Segue solo i cambi dettati da motivi funzionali. Supera i confini delle lingue-nome e mobilita risorse semiotiche e corporee. Si limita alla successione temporale delle lingue. Si concentra sulla correttezza delle alternanze.

Nel translanguaging, le norme linguistiche. sono fisse e rigide a livello istituzionale. sono codificate dall’autorità scolastica. sono reinventate creativamente dai parlanti secondo ragioni espressive. vengono ignorate nell’interazione.

Uno dei cambiamenti attitudinali derivanti dall’adozione di translanguaging in classe riguarda. Riduzione del coinvolgimento delle studentesse. Aumento del senso di appartenenza e della leadership diffusa. Aumento della rigidità delle regole comunicative. Incremento della dipendenza dalla docente.

Che impatto ha il translanguaging sulla produzione scritta degli studenti?. Migliora la coesione testuale e favorisce inferenze culturali complesse. Diminuisce le opportunità di trasferire strategie da altre lingue. Limita la creatività nella strutturazione dei testi. Favorisce la scrittura in lingua madre.

Qual è uno degli effetti sociali osservati nelle classi che accolgono translanguaging?. Crescita della collaborazione peer-to-peer e superamento del gap tra madrelingua e nuovi arrivati. Riduzione delle interazioni tra pari. Esclusione degli studenti di recente immigrazione. Rafforzamento delle gerarchie tradizionali.

Qual è la funzione di una pedagogia translanguaging in contesti interculturali?. Sostenere l’esclusiva adozione delle lingue nazionali. Promuovere solo la lingua dominante. Riconoscere la molteplicità linguistica come patrimonio e diritto. Limitare l’uso dei repertori minoritari.

Per essere efficace, la pedagogia translanguaging necessita di. Mancanza di progettualità intenzionale. Ridotta collaborazione tra famiglie e docenti. Comunità educante formata e orientamento ai curricula inclusivi. Esclusiva centralità dei test standardizzati.

L’inclusione delle lingue non standard nei percorsi di aula serve a. Escludere dialetti e lingue di casa. Valorizzare identità, storie ed esperienze personali. Rafforzare gerarchie linguistiche. Rendere invisibili le differenze individuali.

Cosa deve essere monitorato nella valutazione di processi trans-linguistici?. Analisi esclusiva della grammatica italiana. Rigida separazione delle lingue. Decentramento, gestione dei breakdown, flessibilità nei compiti complessi. Sequenza fissa di risposte corrette.

Qual è la funzione della documentazione narrativa e digitale?. Sostituisce prove orali e scritte. Rende visibili traiettorie processuali, valorizza progressi non lineari. Fissa i risultati solo in numeri. Esclude feedback dal percorso.

Quale aspetto etico è implicito nel valutare con una prospettiva translanguaging?. Rafforzare solo il merito secondo modelli uniformi. Premiare la conformità e l’omologazione. Riconoscere dignità e complessità dei repertori minoritari e migranti. Penalizzare varietà regionali.

Su quale concezione si basa la valutazione nei contesti translanguaging?. Dinamica: la pluralità linguistica è risorsa da osservare e documentare. Focalizzata sulla lingua nazionale dominante. Statica, con standard rigidi separati per ogni lingua. Solo correzione degli errori grammaticali.

Che ruolo hanno le nuove tecnologie nell’educazione multiliteracies?. Sono impiegate solo per test a risposta multipla. Rendono la scrittura obsoleta nella scuola. Limitano la comunicazione a una singola lingua. Facilitano storie di vita, videonarrazioni, mappe concettuali e agency.

La produzione di testi ibridi e remix, transmedia storytelling e gamification hanno il fine di. Eliminare la partecipazione degli studenti. Sostituire interamente le pratiche tradizionali. Consolidare l’uniformità dei prodotti finali. Trasformare l’apprendimento in processi ludici, partecipativi e personalizzati.

Quale aspetto critico per le multiliteracies viene sottolineato nella valutazione?. Valorizzazione di competenze extra-accademiche, documentazione digitale, rubriche inclusive. Centralità dei test a scelta multipla. Uniformità degli strumenti di verifica. Esclusione delle abilità digitali.

Come si collega il concetto di multiliteracies a giustizia sociale e cittadinanza?. Promuovendo ambienti inclusivi, agency, empowerment e accesso equo. Limitando l’uso di social network in educazione. Escludendo lingue minoritarie e varietà non standard. Rinforzando barriere tra discipline.

Perché l’elaborazione di portfolio multimediali è strategica nel paradigma multimodale?. Sostituisce tutte le attività pratiche. Favorisce esclusivamente la valutazione sommativa. Si limita a raccogliere prove grammaticali. Documenta progressi, revisioni, riflessioni e valorizza le competenze multiliteracies.

Nella prospettiva della semiotica sociale, la valutazione formativa punta a. Evitare la personalizzazione degli strumenti di verifica. Standardizzare solo le prove scritte individuali. Misurare esclusivamente conoscenze lessicali. Integrare criteri condivisi, qualità del lavoro di gruppo, varietà di prodotti e processi di autovalutazione.

Quale competenza viene valorizzata dalla didattica multimodale?. Produzione di messaggi unicamente verbali. Agency creativa e consapevolezza nella progettazione, scrittura e presentazione. Solo capacità di analisi grammaticale. Ripetizione di modelli stilistici prestabiliti.

Qual è uno degli impatti didattici del lavoro sui testi multimodali?. Disincentiva la produzione orale. Favorisce inclusione, collaborazione e consapevolezza metariflessiva. Riduce le occasioni di creatività in classe. Promuove solo competenze di scrittura standard.

Cosa consente la progettazione di compiti autentici su testi multimodali?. Concentrare il lavoro sul manuale tradizionale. Eliminare la valutazione processuale. Sviluppare competenze interdisciplinari e motivazione, riducendo disuguaglianze. Limitare la produzione a saggi scritti accademici.

Qual è il ruolo dell’educazione ai media nelle politiche scolastiche attuali?. Favorire ambienti di apprendimento personalizzati, cross-curriculari e inclusivi. Limitare l’utilizzo delle tecnologie in classe. Sostituire tutte le discipline tradizionali. Migrare esclusivamente verso l’istruzione a distanza.

Le digital literacy nella formazione odierna si caratterizzano per. Capacità di produrre, condividere, valutare e proteggere contenuti nei nuovi media. Gestione esclusiva di social network. Apprendimento di una sola competenza informatica. Uso passivo di dispositivi elettronici.

Con quale ambito si collega direttamente la visual literacy a scuola?. Solo insegnamento delle arti visive. Sviluppo esclusivo di competenze linguistiche. Educazione civica e mediale: decodifica del potere, stereotipi e narrative identitarie. Apprendimento di nozioni storiche dell’arte.

Per quale competenza è utilizzato il visual literacy index?. Valutare la capacità di riprodurre icone. Misurare la velocità di riconoscimento di oggetti amorfi. Testare la memoria cromatica. Autovalutare la maturità nell’analisi critica e produzione consapevole di contenuti visivi.

In che modo la literacy visiva influisce sull’apprendimento trasversale?. Isola le competenze digitali. Si limita alla riproduzione di stampe antiche. Riduce l’abilità narrativa. Rafforza la padronanza di altre modalità semiotiche, promuove inclusione e punti di vista plurali.

Qual è il principio cardine della media literacy?. Navigare, valutare criticamente, produrre e condividere contenuti su molteplici piattaforme. Semplice memorizzazione di dati audiovisivi. Monitoraggio di un solo tipo di contenuto. Uso passivo delle tecnologie digitali.

Quale tipo di attività didattica promuove media literacy?. Peer education, blogging, video, podcast e giornalismo partecipativo. Test a risposta multipla. Attività esclusivamente cartacee. Solo lezioni frontali.

Quale ricerca sostiene che la civic engagement e il service learning promuovono empowerment locale e cittadinanza attiva?. Studi di Piaget e Skinner. Teorie di Dewey e Freire. Ricerche di Chomsky e Saussure. Approcci di Vygotskij e Bruner.

Quale autore ha sviluppato la teoria dei “repertori plurilingui” nella didattica multiliteracies?. Halliday. Canagarajah. Jenkins. Van Leeuwen.

Secondo Cummins, quale attività è fondamentale per una didattica multiliteracies efficace?. Memorizzazione di elenchi grammaticali. Focalizzazione solo sulla produzione orale. Uso esclusivo del testo scritto. Mappatura dei repertori linguistici, visuali e gestuali.

La nozione di “trajectories di apprendimento” fa riferimento soprattutto a quale scuola teorica?. Competency Based Approach. Grammar Translation Method. New Literacy Studies (Street, Barton, Hamilton). Behaviorismo.

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