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Biologia Applicata Prof.ssa Rizzi 2022

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Title of test:
Biologia Applicata Prof.ssa Rizzi 2022

Description:
Quiz biologia

Author:
AlePizza
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Creation Date:
14/03/2022

Category:
Science

Number of questions: 394
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Content:
i neutroni sono particelle prive di carica si trovano nel nucleo sono presenti in numero diverso nei diversi isotopi tutte le affermazioni proposte.
il numero di massa: corrisponde alla somma di neutroni ed elettroni corrisponde alla somma di protoni e neutroni corrisponde alla somma di protoni ed elettroni corrisponde al numero di protoni.
due isotopi dello stesso elemento differiscono per: numero di neutroni numero di protoni numero di elettroni somma di protoni ed elettroni.
i metalli: sono inerti tutte le opzioni proposte accettano elettroni per raggiungere la stabilità conducono elettricità.
i non metalli perdono o accettano elettroni per raggiungere la stabilità in base alla situazione perdono elettroni per raggiungere la stabilità accettano elettroni per raggiungere la stabilità sono inerti.
i gas nobili sono inerti perdono elettroni per raggiungere la stabilità accettano elettroni per raggiungere la stabilità fanno parte dei metalloidi.
a temperatura ambiente il mercurio è: liquido gassoso solido un gas nobile.
i legami chimici: comportano variazioni di energia quando di formano o si rompono tutte le opzioni proposte sono di vari tipi in base agli atomi coinvolti si formano quando la disposizione risultante ha energia minore degli atomi separati.
il numero atomico: corrisponde al numero di neutroni corrisponde alla somma di protoni ed elettroni corrisponde al numero di protoni corrisponde al numero di elettroni.
le forze di van der Waals: sono legami deboli tutte le opzioni proposte si formano tra dipoli istantanei sono legami intermolecolari.
i legami intermolecolari si stabiliscono tra: composti covalenti composti dativi composti ionici composti metallici.
un esempio di legame ionico è: quarzo ione ammonio acqua cloruro di sodio.
nel legame covalente: c'è la condivisione di elettroni nessuna delle opzioni proposte c'è il trasferimento completo di un elettrone dipende dagli elettroni persi dagli atomi metallici.
un esempio di legame covalente è: cloruro di sodio ione ammonio acqua salgemma.
gli ioni vengono portati in soluzione grazie ai legami: ione-dipolo legami idrogeno dipolo-dipolo forze di van der Waals.
il legame covalente polare si forma tra: nessuna delle opzioni proposte tra cationi ed anioni atomi con la stessa elettronegatività atomi con diversa elettronegatività.
il legame ionico: dipende dagli elettroni persi dagli atomi metallici comporta il trasferimento completo di un elettrone nessuna delle opzioni proposte si forma quando vengono messi in comune degli elettroni.
il pH corrisponde alla concentrazione degli ioni ossidrile è un valore logaritmico è tipico delle soluzioni gassose è tipico delle soluzioni solide.
il pH dei fluidi biologici è nel range: 7,0-8,0 7,35-7,45 6,0-7,0 5,0-8,0.
il soluto: è presente solo nelle soluzioni solide è la componente di una soluzione presente in minore quantità è la componente di una soluzione presente in maggiore quantità è presente solo nelle soluzioni gassose.
il solvente: è presente solo nelle soluzioni gassose è presente solo nelle soluzioni solide è la componente di una soluzione presente in minore quantità è la componente di una soluzione presente in maggiore quantità.
la generica interazione soluto/solvente è detta: idratazione solubilità solvatazione soluzione satura.
gli elettroliti: danno dissociazione danno ionizzazione sono sostanze apolari sono soluti ionici.
il titolo di una soluzione è: nessuna delle opzioni proposte la quantità di soluto presente in una data quantità di solvente il rapporto tra soluto e solvente la quantità di solvente presente in una data quantità di soluto.
le sostanze idrofobe: tutte le opzioni proposte se messe in ambiente acquoso minimizzano le interazioni con l'acqua non si sciolgono in acqua sono apolari.
il potenziale di riduzione indica: la tendenza a perdere protoni la tendenza a perdere elettroni la tendenza ad acquisire protoni la tendenza ad acquisire elettroni.
secondo la definizione di Arrhenius un acido è: una sostanza che libera ioni idrogeno a contatto con l'acqua una sostanza con un orbitale vuoto una sostanza che cede protoni in soluzione una sostanza che accetta coppie elettroniche.
secondo la definizione di Brosted-Lowry una base è: una sostanza che accetta protoni in soluzione una sostanza con un orbitale completo una sostanza che cede coppie elettroniche una sostanza che libera ioni idrossile a contatto con l'acqua.
le coppie acido-base coniugate: si osservano se si segue la definizione di Lewis non esistono si osservano se si segue la definizione di Arrhenius si osservano se si segue la definizione di Brosted-Lowry.
la reazione di neutralizzazione è la reazione di dissociazione di un sale nei suoi componenti è la reazione che porta alla formazione di un sale è la reazione che permette di far reagire un sale con acqua è alla base del funzionamento dei sistemi tampone.
nei sali il catione deriva da: base solvente dall'acido o dalla base in funzione del solvente acido.
nelle reazioni di ossidazione: si ha una perdita di elettroni si ha un acquisto di elettroni si ha una perdita di protoni si ha un acquisto di elettroni.
l'elemento alla base della chimica organica è: azoto ossigeno idrogeno carbonio.
l'ibridazione degli orbitali permette al carbonio di formare: 4 legami ionici 4 legami covalenti 2 legami covalenti e 2 legami ionici 6 legami covalenti.
il carbonio può formare legami: sia semplici che multipli tripli semplici doppi.
gli idrocarburi sono composti da: carbonio, idrogeno e ossigeno carbonio e ossigeno carbonio e idrogeno carbonio, idrogeno e azoto.
il carbonio è: un gas nobile un metalloide un metallo un non metallo.
le molecole otticamente attive sono: isomeri di struttura isomeri ottici molecole inorganiche isomeri geometrici.
gli isomeri ottici tutte le opzioni proposte sono composti speculari non sovrapponibili sono composti chirali ruotano il piano della luce polarizzata.
la formula di struttura di una molecola indica: il modo in cui gli atomi si combinano nella molecola il tipo di atomi presenti nella molecola la combinazione di tutte le disposizioni possibili il numero ed il tipo di atomi presenti nella molecola.
la formula molecolare indica: il numero ed il tipo di atomi presenti nella molecola il tipo di atomi presenti nella molecola la disposizione degli atomi nella molecola nessuna delle opzioni proposte.
molecole con la stessa formula molecolare ma disposizione degli atomi diversa sono dette: isomeri ottici isomeri di struttura composti chirali isomeri geometrici.
nell'uomo i principali depositi di glicogeno si localizzano: nel tessuto adiposo nel cervello nel fegato e nei muscoli scheletrici nel sangue.
la cellulosa: è un polimero strutturale è composta da catene lineari di glucosio è insolubile in acqua tutte le opzioni proposte.
l'amido è un polimero lineare è composto da pochi monosaccaridi è un polimero tipico degli animali è un polimero ramificato.
il glicogeno: è il polimero di riserva energetica tipico degli animali è formato da lunghe catene di galattosio è un polimero lineare è un polimero formato da ripetizioni di unità di saccarosio.
il saccarosio: è un disaccaride composto da glucosio e lattosio è un disaccaride formato da glucosio e fruttosio è un disaccaride formato da fruttosio e galattosio è un disaccaride formato da glucosio e galattosio.
la materia vivente è composta da: composti organici e inorganici solo composti inorganici composti organici e acqua solo composti organici.
le vitamine sono: composti organici composti inorganici composti che non fanno parte della materia vivente minerali.
la componente meno abbondante nel corpo umano è: proteine acqua lipidi vitamine.
sono nutrienti essenziali: carboidrati proteine acidi nucleici minerali.
nell'uomo il calcio: non è un nutriente essenziale è un macronutriente è un oligonutriente è un micronutriente.
nell'uomo il selenio: non è un nutriente essenziale è un macronutriente è un micronutriente è un oligonutriente.
i carboidrati sono composti da: carbonio, idrogeno e ossigeno solo carbonio e ossigeno solo carbonio e idrogeno carbonio, idrogeno e azoto.
i carboidrati hanno funzione: solo di segnale solo energetica energetica, strutturale e di segnale solo strutturale.
è un carboidrato con funzione strutturale: cellulosa glucosio amido glicogeno.
il legame tra monosaccaridi all'interno dei carboidrati è detto: zuccherino N-glicosidico O-glicosidico monosaccaridico.
l'unità di base dei carboidrati è detta: glucosio monosaccaride disaccaride oligosaccaride.
i monosaccaridi: sono classificati in base al numero di atomi di carbonio tutte le opzioni proposte sono solidi cristallini di sapore dolce sono idrosolubili.
le molecole anfipatiche: hanno una porzione polare e una apolare tutte le opzioni proposte in soluzione acquosa formano strutture particolari sono tra le componenti delle membrane biologiche.
i lipidi sono: composti apolari composti polari immagazzinati prevalentemente nel tessuto muscolare composti idrofili.
la condizione di avitaminosi: è la condizione patologica risultante dall'eccessivo apporto di una o più vitamine è la condizione patologica risultante dalla mancanza di una o più vitamine è una condizione patologica estremamente frequente nel mondo occidentale è la condizione patologica risultante dal ridotto apporto di una o più vitamine.
sono lipidi con funzioni ormonali: eicosanoidi fosfolipidi steroli trigliceridi.
l'elemento base dei lipidi è rappresentato da: acidi grassi fosfolipidi trigliceridi colesterolo.
non è una conformazione assunta dalle molecole anfipatiche in ambiente acquoso: doppio strato liposoma micella monostrato.
il liposoma: nessuna delle opzioni proposte deriva dal ripiegamento di un monostrato ha un ambiente acquoso al centro non può essere usato come mezzo per il drug delivery.
la struttura base di un fosfolipide è: colesterolo glicerolo sfingosina eicosanoide.
non è una caratteristica delle vitamine: bassa biodisponibilità apportare energia metabolica determinare effetti patologici in caso di carenza o eccesso avere un ruolo biologico definito.
le vitamine: sono tutte nutrienti essenziali possono essere tutte sintetizzate dall'organismo umano in alcuni casi devono essere metabolizzate per essere biologicamente attive possono essere immagazzinate in alte dosi.
gli acidi grassi saturi: contengono solo legami tripli contengono solo legami semplici contengono solo legami doppi contengono sia legami semplici che multipli.
è presente solo nelle proteine composte da più subunità: struttura primaria struttura terziaria struttura quaternaria struttura secondaria.
gli acidi nucleici sono i gruppi prostetici di: proteine eme flavoproteine lipoproteine metalloproteine.
nella calmodulina il gruppo prostetico è rappresentato da: gruppo fosfato ione metallico acido nucleico immunoglobulina.
è una proteina a struttura fibrosa: emoglobina mioglobina cheratina immunoglobulina.
la sequenza di amminoacidi che compone una proteina corrisponde alla sua: struttura secondaria struttura terziaria struttura primaria struttura quaternaria.
la fosforilazione di una proteina: è una reazione che non avviene mai in natura nessuna delle opzioni proposte non è una modificazione post-traduzionale consiste nella rimozione di un gruppo fosfato.
la caseina è un esempio di proteina il cui gruppo prostetico è rappresentato da: zuccheri gruppo eme lipidi gruppo fosfato.
il gruppo prostetico: tutte le opzioni proposte è un gruppo chimico addizionale di una proteina può essere composto da elementi organici o inorganici conferisce alla proteina particolari caratteristiche.
il legame peptidico si forma per: idrolisi combustione sostituzione condensazione.
il legame che si forma tra gli amminoacidi in una proteina è detto: amminico peptidico amminoacidico proteico.
è una funzione dei nucleotidi: precursore della sintesi lipidica funzione di riserva funzione energetica funzione ormonale.
i nucleotidi sono composti da: una base azotata, uno zucchero a 5 atomi di carbonio, un gruppo fosfato una base azotata e uno zucchero una base azotata, uno zucchero a 6 atomi di carbonio, un gruppo fosfato una base azotata, uno zucchero di varia natura e un gruppo fosfato.
lo zucchero presente nei nucleotidi: è composto da 6 atomi di carbonio ha struttura lineare è composto da 5 atomi di carbonio è composto da un numero variabile di atomi di carbonio, in funzione del nucleotide considerato.
il nucleoside è composto da: base azotata, gruppo fosfato e zucchero a 5 atomi di carbonio base azotata e gruppo fosfato zucchero a 5 atomi di carbonio e gruppo fosfato zucchero a 5 atomi di carbonio e base azotata.
le basi puriniche: hanno una struttura composta da 2 anelli fusi derivano da una struttura base detta pirimidina sono diverse nel DNA e nell'RNA hanno una struttura composta da un singolo anello a 6 atomi di carbonio.
non è una base pirimidinica: citosina guanina timima uracile.
il legame tra lo zucchero e la base azotata è detto: azotato nucleotidico O-glicosidico N-glicosidico.
ribosio e desossiribosio si differenziano in base al sostitutente legato al carbonio in posizione: 2 1 3 5.
la base azotata si lega allo zucchero sempre in posizione: 1 3 2 5.
il gruppo fosfato si lega allo zucchero sempre in posizione: 2 5 3 1.
il legame tra lo zucchero ed il gruppo fosfato è un legame: estere nucleotidico fosfatidico glicosidico.
l'acido nucleico deputato alla trasmissione dell'informazione genetica da una generazione all'altra è: RNA RNA messagero DNA RNA transfer.
gli acidi nucleici sono composti da ripetizioni di: zuccheri nucleotidi basi azotate amminoacidico.
negli acidi nucleici lo scheletro della struttura è composto da: gruppi fosfato in sequenza zuccheri in sequenza alternanza di zuccheri e gruppi fosfato basi azotate in sequenza.
nella struttura degli acidi nucleici le basi azotate: formano lo scheletro della struttura sporgono lateralmente dallo scheletro zucchero-fosfato sono legate direttamente al gruppo fosfato si alternano agli zuccheri nello scheltro di base.
il legame tra i nucleotidi all'interno dell'acido nucleico è detto: nucleotidico estere fosforico fosfodiestere.
l'acido nucleico che permette di convertire l'informazione genetica in proteina è: DNA RNA ribosomiale RNA transfer RNA messaggero.
l'appaiamento tra basi complementari è stabilizzato da: legami ionici legami covalenti forze di van der Waals legami idrogneno.
l'RNA messaggero: porta gli amminoacidi che devono essere inseriti nella proteina nascente fa da stampo per la sintesi proteica è il costituente strutturale dei ribosomi è un adattatore molecolare.
l'RNA transfer: permette di convertire il DNA in mRNA costituisce la subunità maggiore dei ribosomi fa da stampo per la sintesi proteica è un adattatore molecolare.
la base azotata presente nell'RNA ma non nel DNA è: uracile guanina citosina adenina.
la molecola di DNA ha andamento: a zig-zag lineare elicoidale sinistrorso elicoidale destrorso.
se consideriamo un filamento di DNA contenente 2 adenine e 3 citosine, questo si associerà al suo complementare tramite: 13 legami idrogeno 9 legami idrogeno 4 legami idrogeno 12 legami idrogeno.
tra adenina e timina si formano: 2 legami idrogeno 2 legami covalenti 3 legami idrogeno 3 legami dipolo dipolo.
adenina e timina sono dette: basi antiparallele basi appaiate basi accoppiate basi complementari.
le cellule del fegato e del cervello hanno: DNA diverso in base all'età dell'individuo lo stesso DNA lo stesso DNA anche se consideriamo specie diverse DNA diverso.
il DNA è una molecola a singolo filamento ad andamento elicoidale è una molecola a doppio filamento antiparallelo è una molecola a singolo filamento è una molecola a doppio filamento lineare.
il materiale genetico dei procarioti: è associato ad organelli specializzati è racchiuso nel nucleo è organizzato in numerosi cromosomi è libero nel citoplasma.
i movimenti a flip flop sono: movimenti all'interno dello stesso strato della membrana rapidi lenti regolati dalla presenza di trasportatori.
il nucleoide: non esiste è il nucleo dei procarioti è la struttura corrispondente al materiale genetico aggregato è una struttura tipica degli eucarioti.
la membrana cellulare è: una barriera impermeabile una barriera selettivamente permeabile una barriera permeabile una struttura tipica delle sole cellule procariote.
i movimenti di diffusione laterale sono: movimenti tra i due strati della membrana rapidi lenti regolati dalla presenza di trasportatori.
in membrana il colesterolo si dispone: tra i due strati di membrana tra fosfolipidi adiacenti tra proteine adiacenti tra zuccheri adiacenti.
la rigidità della membrana cellulare dipende dalla presenza di: colesterolo proteine fosfolipidi zuccheri.
la fluidità della membrana cellulare dipende dalla presenza di: zuccheri proteine fosfolipidi colesterolo.
le proteine che attraversano completamente il doppio strato lipidico della membrana sono dette: nessuna delle opzioni proposte integrali penetranti periferiche.
nelle membrane cellulari i lipidi si dispongono a formare: monostrato doppio strato micelle liposomi.
la membrana cellulare è composta da: proteine e zuccheri lipidi e proteine solo lipidi lipidi e zuccheri.
gli organelli delle cellule eucariote non: hanno una parete rigida contengono gli apparati necessari all'espletamento delle loro funzioni svolgono funzioni specifiche si localizzano nel citoplasma.
le cellule eucariote hanno forme diverse. Ciò dipende dalla presenza di: parete cellulare organelli diversi membrana cellulare citoscheletro di natura proteica.
il citoplasma delle cellule eucariote: non contiene i mitocondri non contiene ribosomi non contiene il nucleo contiene organelli responsabili della compartiementalizzazione delle funzioni.
la parete nelle cellule eucariote: è sempre presente è di natura proteica non è sempre presente è tipica delle cellule animali.
nel citoplasma dei procarioti si trovano: lisosomi mitocondri nucleo ribosomi.
il flagello: è una specializzazione cellulare che permette il movimento una specializzazione cellulare che permette l'interazione con altre cellule è presente esclusivamente negli eucarioti racchiude il materiale genetico.
la parete dei procarioti è formata da: proteine lipidi polisaccaridi acidi nucleici.
non sono organismi eucarioti: piante batteri alghe funghi.
le cellule: sono le più piccole unità viventi in grado di riprodursi, nutrirsi, morire sono le unità di base della biologia tutte le opzioni proposte derivano da altre cellule.
nel trasporto attivo il movimento: avviene contro gradiente si arresta all'equilibrio avviene per diffusione facilitata avviene secondo gradiente.
nella diffusione semplice: si ha il movimento di molecole di grandi dimensioni si ha il movimento di molecole non cariche si ha il movimento di molecole cariche si ha un movimento di molecole contro gradiente.
il trasporto di membrana che richiede ATP è detto: attivo passivo osmosi diffusione facilitata.
il trasporto passivo: agisce contro gradiente non si arresta mai coinvolge sempre dei trasportatori non ha direzionalità intrinseca.
la diffusione semplice interessa: molecole di piccole dimensioni acqua ioni molecole di grandi dimensioni.
il trasporto attivo: è bidirezionale è sempre unidirezionale si arresta all'equilibrio avviene secondo gradiente.
se mettiamo una cellula in una soluzione isotonica: la cellula raggrinzisce si osserverà un movimento massivo di soluti il flusso di acqua in entrata sarà bilanciato da quello in uscita e la cellula non subirà modifiche la cellula scoppia.
la fonte di energia per il trasporto attivo è rappresentata da: idrolisi lipidi idrolisi ATP idrolisi proteine idrolisi glucosio.
se mettiamo una cellula in una soluzione ipertonica: l'acqua si muove verso l'interno della cellula la cellula scoppia la cellula non subisce variazioni la cellula raggrinzisce.
se il trasporto di membrana permette di muovere due componenti alla volta, in direzione opposta si parla di: uniporto trasporto accoppiato antiporto simporto.
l'osmosi è: un tipo di trasporto attivo il movimento dell'acqua dalle regioni dove i soluti sono più diluiti a quelle dove sono più concentrati un movimento di acqua senza effetti funzionali il movimento dell'acqua dalle regioni dove i soluti sono più concentrati a quelle dove sono più diluiti.
la fagocitosi: permette di internalizzare sostanze fluide permette di internalizzare particelle di grandi dimensioni permette di rilasciare all'esterno componenti fluide permette di rilasciare all'esterno molecole di grandi dimensioni.
nel trasporto attivo il movimento: tutte le opzioni proposte è reso possibile dal cambio di conformazione del trasportatore indotto dall'idrolisi di ATP la fonte di energia può essere rappresentata anche da un trasporto passivo accoppiato avviene contro gradiente.
è un esempio di trasporto attivo primario osmosi simporto sodio-glucosio pompa sodio-potassio diffusione facilitata.
grazie all'azione della pompa sodio-potassio: entrano 2 ioni potassio ed escono 3 ioni sodio entrano 2 ioni sodio ed escono 3 ioni potassio entrano 2 ioni sodio ed escono 3 ioni potassio entrano 3 ioni potassio ed escono 2 ioni sodio.
nella pompa sodio-potassio la fonte di energia è: dipende dalla cellula considerata trasporto accoppiato idrolisi ATP idrolisi GTP.
una conseguenza dei processi di trasporto vescicolare è: la mobilitazione ed il riciclo delle componenti di membrana l'aumento della superficie di membrana nessuna delle opzioni proposte la riduzione della superficie di membrana.
le fasi dell'esocitosi sono: avvicinamento e rilascio avvicinamento, fusione, rilascio rilascio, fusione, allontanamento avvicinamento, fusione, allontanamento.
le fasi dell'endocitosi sono: invaginazione, chiusura, distacco invaginazione, fusione, rilascio avvicinamento, chiusura, rilascio avvicinamento e rilascio.
l'esocitosi è: il movimento delle vescicole in uscita un processo che permette di internalizzare elementi di grandi dimensioni il movimento delle vescicole in entrata il processo che permette di internalizzare dei fluidi.
i microorganismi possono essere internalizzati dalla cellula tramite: endocitosi mediata da recettore esocitosi pinocitosi fagocitosi.
fanno parte degli organelli non membranosi endosomi ribosomi lisosomi mitocondri.
gli endosomi sono organelli associati a: vie di esocitosi sintesi proteica vie di endocitosi produzione di energia.
vicino alla membrana cellulare troviamo: endosomi tardivi endosomi precoci lisosomi tutte le opzioni proposte.
gli endosomi precoci: hanno funzione di digestione nessuna delle opzioni proposte si localizzano vicino al nucleo hanno pH acido.
gli enzimi destinati ai lisosomi vengono accumulati al loro interno tramite: diffusione facilitata diffusione trasporto attivo mediato da sequenze segnale trasporto passivo.
a livello dei lisosomi avvengono: tutte le opzioni proposte processi di sintesi processi di glicosilazione processi di digestione.
non sono organelli membranosi: endosomi centrioli apparato di Golgi reticolo endoplasmatico.
il trasporto vescicolare che coinvolge il reticolo endoplasmatico: non viene regolato non esiste è regolato solo in particolari situazioni è un trasporto regolato.
la funzione del reticolo endoplasmatico rugoso è: sintesi dei lipidi sintesi delle proteine sintesi degli acidi nucleici sintesi degli zuccheri.
il reticolo endoplasmatico rugoso è formato da: cisterne membranose appiattite vescicole membranose cisterne membrenose indipendenti cisterne membranose tubulari.
la funzione del reticolo endoplasmatico liscio è: sintesi dei lipidi degradazione dei lipidi degradazione delle proteine sintesi delle proteine.
gli elementi potenzialemte nocivi che vengono detossificati nei perossisomi sono attaccati da un enzima che si chiama: catalasi perossidasi beta ossidasi lattasi.
sono macromolecole che possono essere ossidate a livello perossisomale: zuccheri lipidi tutte le opzioni proposte gruppo eme.
è un enzima presente nei perossisomi: chinasi nessuna delle opzioni proposte catalasi idrolasi acida.
la funzione dei perossisomi è: sintesi proteica degradazione proteica detossificazione del perossido d'idrogeno duplicazione del materiale genetico.
i perossisomi contengono: enzimi deputati al processo di glicosilazione idrolasi enzimi deputati al processo di fosforilazione enzimi ossidativi.
l'apparato di Golgi è formato da: insieme di cisterne appiattite e tubulari in comunicazione le une con le altre singole cisterne impilate le une sulle altre rete di cisterne tubulari rete di cisterne appiattite.
qual è la funzione dei mitocondri? glicolisi degradazione lipidi produzione di ATP sintesi di proteine.
i mitocondri: sono presenti in ugual numero in tutte le cellule di un organismo sono organelli poco rappresentati nelle cellule sono organelli presenti solo nei procarioti sono organelli molto abbondandi nelle cellule che hanno elevate richieste energetiche.
sono caratteristiche tipiche dei mitocondri: contengono un DNA circolare tutte le opzioni proposte sono delimitati da una doppia membrana producono ATP.
il DNA mitocondriale: non codifica per geni strutturali è una molecola lineare non codifica per nessuna proteina è una molecola circolare.
i mitocondri: sono presenti sia negli eucarioti che nei procarioti si ritiene abbiano avuto origine per endosimbiosi non sono presenti negli eucarioti derivano dalla fusione di due cellule eucariote.
nella matrice mitocondriale: sono presenti solo ioni sono presenti solo zuccheri sono presenti enzimi solubili sono presenti solo lipidi.
l'apparato di Golgi è deputato a: sintesi delle proteine maturazione dei lipidi e delle proteine sintesi dei lipidi sintesi di ATP.
il movimento di proteine e lipidi tra le cisterne del Golgi avviene tramite: osmosi trasporto passivo vescicole diffusione facilitata.
la faccia cis dell'apparato di Golgi è rivolta verso: nessuna delle opzioni proposte membrana cellulare reticolo endoplasmatico lisosomi.
i microfilamenti sono composti da: cheratina dimeri di tubulina dineina actina globulare.
i microtubuli: tutte le opzioni proposte sono elementi statici del citoscheletro sono coinvolti nella contrazione muscolare formano lo scheltro di ciglia e flagelli.
il citoscheletro: tutte le opzioni proposte è coinvolto nel movimento cellulare prende parte alla formazione delle giunzioni cellulari è coinvolto nella disposizione degli organelli.
il citoscheletro è composto da: micorotubuli, microfilamenti e fialmenti intermedi solo filamenti intermedi microtubuli e microfilamenti microtubuli e filamenti intermedi.
il nucleolo: è un organello privo di membrana è un'inclusione citoplasmatica è una parte del nucleo è un organello membranoso.
nel citoplasma i ribosomi si associano a: apparato di Golgi reticolo endoplasmatico rugoso reticolo endoplasmatico liscio citoscheletro.
le dimensioni dei ribosomi negli eucarioti sono pari a: 40S 16S 80S 70S.
le dimensioni dei ribosomi nei procarioti sono pari a: 80S 70S 16S 30S.
i ribosomi: hanno le stesse funzioni in procarioti ed eucarioti sono composti da acidi nucleici e proteine hanno dimensioni diverse nei procarioti e negli eucarioti tutte le opzioni proposte.
le due subunità del ribosoma si associano: quando inizia la duplicazione quando inizia la trascrizione quando inizia la traduzione quando inizia la divisione cellulare.
le subunità dei ribosomi sono formate da: RNA ribosomiale e zuccheri RNA ribosomiale e lipidi RNA transfer e proteine RNA ribosomiale e proteine.
i ribosomi sono composti da: 2 subunità di uguali dimensioni 4 subunità di uguale dimensione 4 subunità subunità maggiore e subunità minore.
i ribosomi sono deputati a: replicazione del DNA fosforilazione ossidativa trascrizione traduzione.
i ribosomi: sono organelli comuni a procarioti ed eucarioti sono tipici degli eucarioti sono tipici dei procarioti sono tipici dei virus.
a livello del nucleolo: avviene la sintesi di ATP vengono assemblate le proteine inizia l'assemblaggio dei ribosomi avviene il processo di traduzione.
nel nucleolo: è contenuto il materiale genetico cellulare è presente solo eterocromatina è presente il DNA attivamente trascritto è presente il DNA attivamente tradotto.
l'involucro nucleare: è formato da un doppio strato di fosfolipidi è formato da una doppia membrana è formato da una singola membrana è formato da un singolo strato proteolipidico.
i pori nucleari: sono il punto di contatto tra la membana nucleare esterna ed interna tutte le opzioni proposte sono i punti di ingresso/uscita dal nucleo sono composti da nucleoporine.
gli istoni sono: ormoni zuccheri lipidi proteine.
il nucleo: è delimitato da membrana contiene il materiale genetico è la componente distintiva delle cellule eucariote tutte le opzioni proposte.
la membrana nucleare interna poggia su: lamina nucleare microfilamenti neurofilamenti microtubuli.
la lamina nucleare è formata da: microfilamenti microtubuli insieme di microtubuli e microfilamenti filamenti intermedi.
la membrana nucleare esterna: è in continuità con il RER è in continuità con l'apparato di Golgi poggia sui neurofilameti è in continuità con il REL.
le nucleoporine sono: elementi strutturali della cromatina recettori di membrana elementi strutturali del DNA proteince che formano il poro nucleare.
la cromatina è: un complesso RNA-proteine un complesso DNA-lipidi un complesso DNA-proteine un complesso DNA-RNA.
l'eterocromatina: forma i cromosomi non è accessibile agli enzimi della trascrizione è una struttura dinamica tutte le opzioni proposte.
l'unità base della cromatina è detta: DNA linker istone nucleosoma nucleotide.
nel nucleosoma sono presenti: 8 istoni 4 istoni 6 istoni solo molecole di DNA.
la matrice extracellulare: è composta da soli carboidrati ha solo funzioni di sostegno viene prodotta dalle cellule che vi sono immerse ha solo funzioni trofiche.
i proteoglicoani sono composti da: glicosaminoglicani uniti a lipidi glicosaminoglicani uniti a carboidati glicosamninoglicani uniti tra loro glicosamminoglicani uniti a proteine.
le fibre collagene sono responsabili: dell'elasticità della matrice tutte le opzioni proposte della resistenza della matrice dell'idratazione della matrice.
i glicosamminoglicani sono: macromolecole zuccherine proteine lipidi molecole glicoproteiche.
fanno parte della componente amorfa della matrice extracellulare: fibre elastiche glicosaminoglicani fibre collagene proteine.
le giunzioni cellulari: non contengono elementi citoscheletrici sono strutture specializzate nessuna delle opzioni proposte non sono fondamentali nell'organizzazione dei tessuti biologici.
il tessuto deputato all'elaborazione delle informazioni è: il tessuto nervoso il tessuto epiteliale il tessuto muscolare.
il tessuto ricco di matrice extracellulare è il tessuto muscolare il tessuto nervoso il tessuto connettivo il tessuto epiteliale.
il tessuto formato da cellule a mutuo contatto le une con le altre è: il tessuto nervoso il tessuto connettivo il tessuto epiteliale il tessuto muscolare.
le giunzioni occludenti sono composte da: proteine periferiche di membrana elementi zuccherini proteine transmembrana elementi lipidici.
le giunzioni occludenti: si localizzano tra il dominio basale delle cellule e la membrana basale sono estremamente permeabili ancorano le cellule alla matrice extracellulare rendono impermeabili i tessuti.
le giunzioni ancoranti garantiscono: supporto trofico tutte le opzioni proposte stabilità meccanica ai tessuti impermeabilità al tessuto che le contiene.
le fasce aderenti: sono composte da microtubuli sono composte da microfilamenti di actina si localizzano nel dominio basale della membrana sono composte da filamenti intermedi.
le giunzioni che ancorano le cellule alla membrana basale sono dette: fasce aderenti adesioni focali desmosomi emidesmosomi.
le giunzioni comunicanti sono essenziali per: ancorare le cellule alla matrice assicurare il movimento garantire risposte coordinate ancorare le cellule le une alle altre.
l'asse portante dei microvilli è composto da: filamenti intermedi microtubuli microtubuli e microfilamenti micorofilamenti di actina.
l'asse portante delle ciglia: è composto da 9 coppie di microfilamenti di actina disposte attorno ad una coppia centrale di microtubuli è composto da 9 coppie di filamenti intermedi disposte attorno ad una coppia centrale è composto da 9 coppie di microtubuli disposte attorno ad una coppia centrale è composto da filamenti intermedi.
i microvilli sono tipici di: epitelio intestinale epitelio respiratorio cellule muscolare neuroni.
i recettori nucleari rispondono al legame di: zuccheri molecole della matrice ormoni vitamine.
i secondi messaggeri: sono l'anello di congiunzione tra l'attivazione recettoriale e la risposta cellulare sono sempre ioni sono sempre nucleotidi sono sempre lipidi.
non è un secondo messaggero: derivati del fosfatidilinositolo ioni calcio GMP ciclico ioni potassio.
interagiscono con le componenti del citoscheletro: recettori di adesione recettori nucleari recettori accoppiati a proteine G recettori tirosin chinasici.
l'attivazione dei recettori nucleari determina: produzione di secondi messaggeri nessuna delle opzioni proposte attivazione di enzimi effetti sull'espressione genica.
i segnali provenienti dall'esterno sono recepiti da: recettori di membrana elementi del citoscheletro tutte le opzioni proposte ormoni.
il legame di un ligando al suo recttore determina: risposte cellulari che dipendono da secondi messaggeri o azione enzimatica sempre la produzione di secondi messaggeri sempre risposte enzimatiche sempre cambiamenti nell'espressione genica.
i segnali recepiti dai recettori danno il via a livello intracellulare a: replicazione del DNA sintesi delle proteine trasduzione del segnale trasmissione del segnale nervoso.
dal punto di vista termodinamico le reazioni spontanee: avvengono solo nei vegetali tendono al minor contenuto energetico sono sempre sfavorite tendono al maggior contenuto energetico.
una reazione endotermica è una reazione in cui: viene liberata energia i reagenti hanno un contenuto termico superiore ai prodotti i prodotti hanno un contenuto termico superiore ai reagenti viene assorbita energia.
l'idrolisi dell'ATP è una reazione che: assorbe energia libera energia assorbe calore libera calore.
le reazioni chimiche dipendono: dalla presenza di catalizzatori nessuna delle opzioni proposte da urti tra i reagenti che permettano loro di riorganizzare i legami tra gli atomi che li compongono da urti casuali tra i reagenti.
una reazione esoergonica è una reazione in cui: viene ceduto calore viene liberata energia diminuisce il disordine viene assorbita energia.
l'entropia corrisponde: all'ordine del sistema che sta reagendo al contenuto termico del sistema che sta reagendo al disordine del sistema che sta reagendo alla capacità di compiere lavoro del sistema che sta reagendo.
dal punto di vista termodinamico: gli organismi viventi sono sistemi chiusi gli organismi viventi sono sistemi aperti l'ordine a livello universale tende ad aumentare è possibile creare energia.
l'energia di attivazione: è l'energia che serve per attivare un catalizzatore è l'energia necessaria a far avvenire le reazioni all'interno di un organismo vivente è l'energia liberata da una reazione chimica è l'energia minima necessaria a far avvenire una reazione.
l'enzima: è un reagente nelle reazioni spontanee è un componente della reazione che viene consumato rapidamente è un prodotto della reazione è un catalizzatore biologico.
gli inibitori irreversibili degli enzimi: sono il meccanismo più usato dagli organismi viventi per controllare le reazioni catalizzate da enzimi distruggono il sito attivo si legano all'enzima con legami deboli non esistono.
la funzione degli enzimi è quella di tutte le opzioni proposte rendere possibili le reazioni termodinamicamente sfavorite ridurre la velocità di reazione aumentare la velocità di reazione.
gli enzimi che catalizzano il trasferimento di gruppi funzionali all'acqua sono detti: transferasi liasi ossidoreduttasi idrolasi.
gli enzimi che catalizzano il trasferimento di elettroni sono detti: transferasi ossidoriduttasi liasi ligasi.
il sito attivo di un enzima: lega il prodotto della reazione assicura le condizioni ideali alla reazione è la porzione dell'enzima su cui si lega il cofattore è la porzione di enzima che deve essere attivata per renderlo cataliticamente competente.
gli enzimi funzionano: abbassando l'energia di attivazione della reazione alzando l'energia di attivazione della reazione sequestrando gli inibitori riducendo la quantità di substrato presente.
in presenza di un enzima una reazione: avverrà più lentamente rispetto alla stessa reazione non catalizzata avverrà più velocemente in quanto sarà presente una minore quantità di prodotto avverrà più lentamente perché sarà presente una minore quantità di reagenti avverrà più velocemente rispetto alla stessa reazione non catalizzata.
il catabolismo: non necessita di enzimi assorbe energia è il metabolismo sintetico nessuna delle opzioni proposte.
gli organismi aerobi usano come ossidante: zinco azoto ossigeno zolfo.
gli organismi chemiosintetici ottengono l'energia necessaria a sostenere il loro metabolismo da: riduzione di composti organici ossidazione di composti inorganici riduzione di composti inorganici ossidazione di composti organici.
gli organismi fotosintetici usano: la radiazione solare per convertire i composti organici in composti inorganici la radiazione solare come fonte di energia per convertire gli zuccheri in acqua e anidride carbonica la radiazione solare per convertire zucchero e acqua in anidride carbonica la radiazione solare come fonte di energia per convertire acqua e anidride carbonica in zuccheri.
le reazioni anaboliche sono: endoergoniche che tendono ad un aumento dell'ordine nell'universo esoergoniche convergenti.
le vie cataboliche e anaboliche: non hanno enzimi in comune non hanno mai metaboliti in comune hanno numerosi metaboliti in comune nessuna delle opzioni proposte.
il catabolismo è: una via divergente una via metabolica che è tipica dei vegetali una via metabolica tipica dei procarioti una via convergente.
la digestione degli alimenti è un esempio di: anabolismo processo non catalizzato da enzimi via metabolica divergente catabolismo.
l'anabolismo: è il metabolismo sintetico è essenziale per convertire semplici monomeri in polimeri complessi assorbe energia tutte le opzioni proposte.
gli organismi eterotrofi ottengono l'energia necessaria a sostenere il loro metabolismo da: riduzione di composti organici ossidazione di composti inorganici ossidazione di composti organici riduzione di composti inorganici.
i complessi proteici coinvolti nella respirazione cellulare: pompano solo protoni trasferiscono elettroni e pompano attivamente protoni nello spazio intermembrana trasferiscono elettroni e pompano attivamente protoni nel citoplasma trasferiscono solo elettroni.
la respirazione cellulare avviene a livello di: membrana mitocondriale interna perossisoma membrana mitocondriale esterna membrana cellulare.
i coenzimi cellulari coinvolti nella produzione di energia sono: NAD+ e FAD NAD+ e NADP+ FAD, NAD+ e NADPH FAD e NADP+.
nell'ATP non troviamo: desossiribosio adenina ribosio gruppi fosfato.
il legame tra il ribosio e il primo gruppo fosfato è un legame: fosfoanidridico ionico fosfoestere debole.
i gruppi fosfato dell'ATP sono legati tra loro da legami: fosfoanidridici fosfoestere deboli ionici.
nell'ATP il ribosio è legato a quanti gruppi fosfato? 5 3 2 1.
l'ATP può essere sintetizzato a livello di: mitocondrio citoplasma cellula muscolare scheletrica tutte le opzioni proposte.
nel muscolo scheletrico la sintesi di ATP può usare come substrato: nessuna delle opzioni proposte creatina creatinina fosfocreatina.
a livello citoplasmatico l'ATP viene prodotto tramite: nessuna delle opzioni proposte fosforilazione ossidativa beta ossidazione glicolisi.
in termini energetici si ottiene una maggior resa (maggior sintesi di ATP) con: metabolismo anaerobio fermentazione metabolismo aerobio metabolismo facoltativo.
durante la respirazione cellulare avviene: il trasferimento degli elettroni dall'ossigeno ai coenzimi ridotti l'idrolisi di ATP il trasferimento degli elettroni dai conenzimi ridotti all'ossigeno il trasferimento di elettroni dall'acqua all'ossigeno.
alla base della trasmissione ereditaria dei caratteri c'è: il metabolismo degli acidi nucleici la riproduzione cellulare la molecola di RNA tutte le opzioni proposte.
la riproduzione asessuata permette di ottenere: 2 individui diversi dal genitore la divisione in 2 della cellula di partenza 4 individui uguali al genitore la divisione in 4 della cellula di partenza.
la riproduzione sessuata permette di ottenere: una progenie uguale ai genitori la divisione in 4 della cellula di partenza, ma con eventi di ricombinazione genica una progenie simile ma non uguale ai genitori la divisione in 2 della cellula di partenza.
l'eucromatina: è la forma più compatta della cromatina è tipica delle cellule in fase di divisione costituisce i cromosomi è tipica delle cellule che non si stanno dividendo.
quanti cromosomi sono presenti nei procarioti? 1 23 2 46.
quanti cromosomi sono presenti negli eucarioti? in numero variabile in base alla specie dell'organismo considerato 23 1 46.
le cellule diploidi: contengono 2 cromosomi circolari contengono 2 cromosomi lineari contengono il doppio del numero di cromosomi tipico della specie contengono il numero di cromosomi tipico della specie.
i gameti: sono essenziali per la riproduzione sessuale sono cellule aploidi unendosi formano lo zigote tutte le opzioni proposte.
sono cellule che non vengono ottenute per mitosi: cellule muscolari cellule epiteliali neuroni spermatozoi.
l'unione di uno spermatozoo e di una cellula uovo da origine a: nessuna delle opzioni proposte zigote gamete cellula somatica.
sono cellule ottenute per meiosi: le cellule batteriche i gameti le cellule somatiche tutte le opzioni proposte.
il carattere che ricompare in F2 venne definito da Mendel: dominante codominante ibrido recessivo.
le linee pure di Mendel: sono gli individui ottenuti in F1 sono gli individui che presentano caratteri diversi rispetto ai genitori sono individui che per autoimpollinazione danno origine ad individui tutti uguali tra loro sono il prodotto della fecondazione incrociata.
il modello sperimentale utilizzato da Mendel è rappresentato da: topo batteri cellule animali piante di pisello odoroso.
se si considerano 2 caratteri alla volta, Mendel ottenne i F2: 2 classi di individui 3 classi di individui 9 classi di individui 4 classi di individui.
il carattere che compare in F1 venne definito da Mendel: ibrido dominante codominante recessivo.
il rapporto fenotipico (dominante:recessivo) osservato da Mendel in F2 è: 3:1 2:2 1:2:1 1:3.
in F2 Mendel ottenne: solo organismi omozigoti recessivi sia organismi omozigoti che eterozigoti solo organismi eterozigoti solo organismi omozigoti.
il rapporto genotipico osservato da Mendel in F2 è: 3:1 2:2 1:3 1:2:1.
incrociando tra loro due piante a fiore rosso ottenute in F1 Mendel ottenne in F2: piante a fiore rosso e piante a fiore rosa solo piante a fiore bianco piante a fiore rosso e piante a fiore bianco solo piante a fiore rosso.
incrociando una pianta di pisello odoroso a fiori bianchi con una pianta a fiori rossi Mendel ottenne in F1: piante a fiore bianco piante a fiore rosa piante a fiore rosso sia piante a fiore rosso che bianco che rosa.
in F2 Morgan ottenne: individui con occhi bianchi sia di sesso maschile che femminile tutti individuo ad occhi rossi individui con occhi bianchi solo di sesso maschile tutti individui ad occhi bianchi.
la localizzazione dei geni sui cromosomi è stata per la prima volta proposta da: Morgan Sutton e Boveri Meselson e Sthal Mendel.
negli eucarioti i cromosomi sessuali: sono X per il sesso femminile e Y per il sesso maschile portano geni specificamente associati sono cromosomi non omologhi tutte le opzioni proposte.
negli organismi eucarioti il sesso maschile è detto oloandrico digametico diagenico omogametico.
nella Drosophila il gene occhi bianchi è recessivo legato al cromosoma X dominante legato al cromosoma Y dominante legato al cromosoma X recessivo legato al cromosoma Y.
nella condizione di pleiotropia più geni controllano più fenotipi un gene controlla più fenotipi un gene controlla un fenotipo un fenotipo è controllato da più geni.
il gruppo sanguigno detto donatore universale è: 0 AB A B.
il gruppo sanguigno detto accettore universale è: 0 AB A B.
gli alleli che controllano i gruppi sanguigni nell'uomo sono: 3 4 5 2.
i caratteri poligenici: variano in maniera continua nella popolazione sono caratteri quantitativi sono descritti da una curva gaussiana tutte le opzioni proposte.
nell'uomo i gruppi sanguigni sono: 4 5 3 2.
è un esempio di carattere controllato da alleli multipli: lunghezza dello stelo delle piante di pisello colore del fiore delle piante di pisello odoroso gruppi sanguigni umani colore degli occhi della Drosophila.
con i loro esperimenti Havery e colleghi dimostrarorno che il principio trasformante di Griffith era costitutito da: DNA sia DNA che RNA RNA proteine.
con i loro esperimenti Harshey e Chase dimostrarono che il materiale genetico è costituito da: RNA DNA sia DNA che proteine proteine.
gli esperimenti di Griffith hanno descritto il meccanismo alla base del processo di: trascrizione trasformazione traduzione replicazione.
i plasmidi sono: elementi genetici mobili tipici dei procarioti elementi genetici statici cromosomi lineari cromosomi circolari.
i plasmidi contengono informazioni: vantaggiose per l'organismo ed indispensabili alla replicazione vantaggiose per l'organismo ma non indispensabili alla replicazione informazioni genetiche tipiche degli eucarioti l'informazione genetica tipica dell'organismo.
nei gameti umani gli autosomi sono: 23 46 22 44.
nelle cellule somatiche dell'uomo gli autosomi sono: 23 46 22 44.
i cromatidi fratelli che compongono il cromosoma metafasico sono uniti a livello di: centriolo telomero centromero eucromatina.
l'estremità del cromosoma è detta: cinetocore telomero centromero centriolo.
gli autosomi: nelle cellule somatiche degli organismi diploidi sono presenti in singola copia sono i cromosomi che non contengono le informazioni necessarie ad identificare il sesso dell'individuo nei gameti degli individui diploidi sono presenti in duplice copia sono i cromosomi che contengono le informazioni necessarie ad identificare il sesso dell'individuo.
nei procarioti il processo di divisione cellulare è: si basa sulla meiosi un processo continuo un processo che coinvolge la mitosi e la meiosi un processo discontinuo.
la duplicazione del materiale genetico avviene in: fase S fase G1 fase G2 fase M.
la divisione della cellula per originare 2 cellule figlie avviene in: fase S fase G1 fase G2 fase M.
il processo di replicazione del DNA assicura: alle cellule figlie di avere il corredo genetico necessari alla sopravvivenza l'aumento di dimensioni del nucleolo la produzione di cellule figlie con un genoma diverso dai genitori il materiale necessario a sostenere la produzione di proteine.
il meccanismo semiconservativo della replicazione del DNA è stato dimostrato sperimentalmente da: Griffith Hardy-Weimberg Morgan Meselson e Sthal.
nei loro esperimenti Meselson e Sthal effettuarono una marcatura del DNA con: isotopo 15 dell'azoto isotopo 33 del fosforo isotopo 13 dell'azoto isotopo 32 del fosforo.
il processo di replicazione del DNA: si osserva solo negli eucarioti è conservativo avviene in modo molto diverso tra procarioti ed eucarioti è semiconservativo.
l'enzima responsabile della replicazione del DNA è: DNA topoisomerasi DNA polimerasi DNA elicasi primasi.
la replicazione sul filamento veloce (guida): avviene in maniera continua dipende dalla formazione dei frammenti di Okazaki che verranno uniti ad opera della DNA ligasi richiede numerosi primers avviene in maniera discontinua.
la replicazione sul filamento lento: dipende dalla formazione dei frammenti di Okazaki avviene in maniera discontinua tutte le opzioni proposte necessita di numerosi primers.
la DNA polimerasi: non è in grado di correggere i propri errori ha capacità di correzione degli errori non fa mai errori sintetizza anche il primer.
il processo di replicazione del DNA inizia: a livello del telomero a livello di una qualsiasi regione del DNA a livello di una regione detta origine di replicazione a livello di una tripletta di nucleotidi che codifica per la metionina.
il crossing over: è lo scambio di materiale genetico tra gli autosomi ed i cromosomi sessuali è lo scambio di materiale genetico tra cromosomi non omologhi è uno scambio di materiale genetico tra cromosomi omologhi coinvolge il DNA mitocondriale.
il nucleolo scompare nella: metafase telofase profase anafase.
nella profase: si separano i cromatidi fratelli nessuna delle opzioni proposte la cromatina si condensa il DNA viene duplicat.
la fase iniziale della mitosi è detta: anafase telofase metafase profase.
la mitosi permette di ottenere: nessuna delle opzioni proposte 4 cellule diverse dalla cellula parentale 4 cellule uguali alla cellula parentale 2 cellule diverse dalla cellula parentale.
durante la prima divisione meiotica avviene: la formazione di 4 cellule figlie tutte le opzioni proposte la separazione dei cromatidi fratelli il crossing over.
il processo di trascrizione permette di ottenere: RNA messaggero DNA frammenti di Okazaki proteine.
il processo di trascrizione ha inizio a livello di: primer operone operatore promotore.
il passaggio di informazioni dal DNA all'RNA è detto: trascrizione traduzione replicazione duplicazione.
secondo il dogma centrale della biologia l'informazione si muove: dal DNA all'RNA alle proteine dalle proteine al DNA dall'RNA al DNA alle proteine dalle proteine all'RNA al DNA.
nei procarioti l'mRNA ottenuto dalla trascrizione: non viene tradotto permette di elaborare gli RNA transefer deve andare incontro ad un processo di maturazione viene subito tradotto.
negli eucarioti la RNA polimerasi necessita di: operone primer fattori di trascrizione operatore.
gli amminoacidi da inserire nella proteina vengono portatti da: RNA transfer RNA ribosomiale RNA messaggero micro RNA.
la catena di amminoacidi di una proteina inizia sempre con l'amminoacido: triptofano metionina valina glicina.
quanti sono i codoni che codificano per amminoacidi? 64 3 6 61.
quanti sono i codoni di stop? 33 64 3 61.
da quanti codoni è composto il codice genetico? 64 25 61 3.
cosa significa che il codice genetico è degenerato? nessuna delle opzioni proposte che varia in base all'organismo considerato che uno stesso amminoacido può essere codificato da diversi codoni che uno stesso codone codifica per diversi amminoacidi.
gli operoni: vanno incontro a splicing sono sequenze di geni non correlati funzionalmente sono sequenze di geni correlati funzionalmente permettono di otternere tanti mRNA.
l'ubiquitina è: una proteina una vitamina un lipide uno zucchero.
le proteine che devono essere degradate nel proteasoma sono "etichettate" con: ubiquitina residui zuccherini gruppi fosfato lipidi.
il proteasoma: permette la degradazione selettiva dei carboidrati permette la degradazione selettiva delle proteine permette la degradazione selettiva degli acidi nucleici permette la degradazione selettiva dei lipidi.
l'operatore è il sito dove si lega: fattori di trascrizione tessuto-specifici RNA polimerasi enhancer repressore.
lo splicing alternativo: l'eliminazione completa degli introni l'eliminazione completa degli esoni l'eliminazione selettiva degli introni permette l'eliminazione selettiva oltre che degli introni anche di alcuni esoni.
nei procarioti la regolazione dell'espressione genica si basa su: operoni enhancers silencers tutte le opzioni proposte.
il differenziamento cellulare: permette di ottenere popolazioni cellulari diverse con uno stesso genoma si basa sull'attivazione genica differenziale è un processo tipico degli organismi pluricellulari tutte le opzioni proposte.
la sindrome di Klinefelter: è una malattia genetica caratterizzata da cariotipo 47, XXX è una malattia genetica che colpisce solo il sesso femminile è una malattia genetica caratterizzata da cariotipo 47, XXY è una malattia genetica caratterizzata da cariotipo 45, X0.
la condizione di monosomia: è caratterizzata dalla presenza di un solo cromosoma tutte le opzioni proposte è compatibile con la vita se interessa il cromosoma X è letale se interessa gli autosomi.
è una trisomia compatibile con la vita: trisomia Y trisomia 1 trisomia 5 trisomia X.
la sindrome di Down dipende da: trisomia del cromosoma 15 trisomia del cromosoma X trisomia del cromosoma 21 trisomia del cromosoma 18.
la sindrome del cri du chat dipende da: trisomia del cromosoma 5 delezione a carico del cromosoma 5 duplicazione a carico del cromosoma 5 inversione a carico del cromosoma 5.
è una trisomia che può passare inosservata: trisomia 13 trisomia 21 trisomia del cromosoma X trisomia 18.
la sindrome di Turner: dipende dalla presenza di un cromosoma X sovrannumerario è una monosomia del cromosoma X è una condizione associata a grave ritardo mentale è una patologia legata ai cromosomi sessuali tipica dei maschi.
le malattie ereditarie: non sono mai congenite non sono mai di natura genetica sono sempre congenite sono sempre di natura genetica.
le mutazioni che determinano la produzione di una proteina tronca sono dette: inattivanti frameshift non senso missenso.
le mutazioni che determinano la produzione di una proteina con sequenza diversa dal normale sono dette: missenso non senso frameshift silenti.
le mutazioni alla base del processo evolutivo: sono sempre inattivanti sono sempre causate da agenti esterni all'organismo determinano un miglior adattamento all'ambiente sono sempre attivanti.
le alterazioni cromosomiche vengono diagnosticate tramite la metodica: tutte le opzioni proposte della PCR del cariotipo del sequenziamento.
l'analisi del cariotipo sfrutta una colorazione che permette di evidenziare: in maniera differente autosomi e cromosomi sessuali un bandeggio caratteristico in maniera differente i due omologhi le estremità dei cromosomi.
la terapia genica ex-vivo: prevede il prelievo delle cellule del paziente, il loro trattamento in vitro e la successiva reinfusione prevede il trattamento in vito di cellule da donatore avviene direttamente nel corpo del paziente è una tecnica che non viene utilizzata.
la consulenza preconcezionale è di estrema utilità per: individuare eventuali mutazioni patologiche in individui portatori valutare il rischio di generare un figlio affetto da una malattia genetica tutte le opzioni proposte se è nota la presenza di malattie ereditarie in famiglia.
è una tecnica di diagnosi prenatale invasiva: PCR nessuna delle opzioni proposte amniocentesi sequenziamento.
la terapia genica: può essere condotta in vivo o ex-vivo si basa sul trasferimento di sequenze di DNA tutte le opzioni proposte permette di "correggere" un difetto genetico.
è il primo a riconoscere un ruolo evolutivo alle interazioni organismo/ambiente: Lamarck Darwin Hardy-Weimberg Leyell.
in natura le frequenze alleliche: non sono mai alterate da eventi esterni sono descritte dalle leggi di Mendel sono influenzate dall'azione di forze perturbatrici sono sempre in equilibrio.
le frequenze alleliche in natura vengono influenzate da: mutazioni accoppiamenti non casuali flusso genico tra popolazioni tutte le opzioni proposte.
la selezione naturale: è una forza casuale favorisce la comparsa di caratteri che determinano un maggior successo riproduttivo tutte le opzioni proposte agisce sulla variabilità genetica introdotta dal crossing-over.
la popolazione: è l'insieme degli individui di una stessa specie che vivono in aree diverse è l'insieme degli indivdui di specie diverse che vivono nella stessa area è l'insieme degli individui di una stessa specie che vivono nella stessa area non influenza il processo di selezione naturale.
la deriva genetica è un meccanismo evolutivo che agisce a livello di: genere specie individuo popolazione.
elaborò la teoria evolutiva basata sull'uso ed il non uso delle parti del corpo: Darwin Leyell Lamarck Hardy-Weimberg.
la convergenza evolutiva spiega come mai: specie che vivono in ambienti diversi sviluppano adattamenti diversi a partire da strutture comuni esistono i fossili specie non imparentate ma che vivono in ambienti simili hanno sviluppato adattamenti simili nessuna delle opzioni proposte.
per sviluppare una malattia ad eziologia batterica è necessario che: ci sia il coinvolgimento di un vettore animato ci sia il coinvlogimento di un vettore inanimato il batterio penetri nell'organismo e si riproduca il batterio entri in contatto con l'organismo.
le forme di resistenza dei batteri sono dette: envelope spore capsidi virioni.
le spore sono: cellule metabolicamente attive batteri morti batteri infettati con virus cellule metabolicamente quiescenti.
la maggior parte dei batteri presenti in natura: causa malattie nell'uomo è patogena per l'uomo non è patogena per l'uomo è un parassita per l'uomo.
i microorganismi che causano malattie sono detti: saprofiti mutualistici patogeni commensali.
il virus che determina la morte dell'ospite a seguito di lisi cellulare è detto: batteriofago lisogeno provirus litico.
l'envelope è una struttura tipica di: virus rivestiti prioni virus nudi batteri sporigeni.
l'envelope è: il rivestimento lipoproteico dei virus il rivestimento proteico dei virus il rivestimento glicolipidico dei virus il rivestimento glicoproteico del virus.
envelope è sinonimo di: nucleoide pericapside capside virione.
la struttura biologica a livello della quale avviene la trasmissione dell'impulso nervoso è detta: sinapsi adesione focale desmosoma giunzione occludente.
il sistema nervoso centrale è composto da: encefalo e midollo spinale cervello, midollo spinale e nervi periferici solo midollo spinale solo cervello.
le cellule che producono il liquido cefalorachidiano sono: cellule ependimali astrociti cellule satelliti cellule della microglia.
le cellule del sistema nervoso centrale dotate di attività fagocitica sono: astrociti cellule di Schwann cellule ependimali cellule della microglia.
le cellule che costituiscono il rivestimento mielinico nel sistema nervoso centrale sono: cellule della microglia astrociti cellule di Schwann oligodendrociti.
il trasporto assoplasmatico coinvolge: actina e miosina chinesina e dineina filamenti intermedi filamenti di actina.
la porzione del neurone che riceve le informazioni provenienti dall'ambiente è rappresentata da: soma tutte le opzioni proposte assone dendriti.
l'unità fondamentale del tessuto nervoso è rappresentata da: neurone oligodendrocita astrocita cellula di Schwann.
il sistema nervoso autonomo fornisce innervazione a: superficie corporea muscoli lisci muscoli scheletrici tutte le opzioni proposte.
i neurotrasmettitori vengono rilasciati mediante: ricaptazione ad alta affintità trasporto assoplasmatico esocitosi endocitosi.
a livello presinaptico il neurotrasmettitore: viene degradato è accumulato in vecicole si lega a recettori specifici è libero nel citoplasma.
nella sinapsi chimica: il segnale viaggia sottoforma di flusso ionico elemento pre e post sinaptico sono separati fisicamente il segnale si muove in senso bidirezionale elemento pre e post sinaptico sono in collegamento diretto.
il neurotrasmettitore è accumulato a livello di: recettori postsinaptici corpo cellulare del neurone postsinaptico terminale assonico dell'elemento presinaptico fessura sinaptica.
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