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Capitolo 17 - La Repubblica romana

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Capitolo 17 - La Repubblica romana

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Capitolo 17 - La Repubblica romana

Creation Date: 2026/04/29

Category: History

Number of questions: 7

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1. Com’era organizzata politicamente la Repubblica romana?. Il potere era equamente diviso tra il popolo e un dittatore in carica per sei mesi, assistito dal rex sacrorum per le questioni militari. La Repubblica era oligarchica e aristocratica, con due consoli dotati di imperium e diritto di veto, affiancati dai littori e sostituiti in guerra da un dittatore. Si trattava di una democrazia in cui i consoli venivano eletti direttamente dai cittadini ogni sei mesi per evitare il cumulo dei poteri. Il sistema era teocratico, poiché il rex sacrorum controllava sia l'esercito che le attività pubbliche sotto la supervisione dei littori.

Quali altre magistrature furono create in epoca repubblicana?. I decemviri per il censimento, i tribuni per la giustizia e i littori per la riscossione dei tributi e dell'ordine pubblico. Magistrature ereditarie chiamate pretori (per il commercio), censori (per il denaro pubblico) e questori (per la moralità). Pretori (giustizia), questori (finanze), edili (mercati e ordine pubblico) e censori (censimenti e moralità); tutte cariche elettive annuali con diritto di veto. Nuove cariche permanenti riservate ai soli mercanti per bilanciare il potere del Senato, della durata di cinque anni ciascuna.

Quali funzioni svolgeva il Senato?. Era un'assemblea di orientamento progressista che si occupava esclusivamente di approvare le leggi proposte dai cittadini nel foro. Composto da magistrati in carica, il Senato decideva le sentenze giudiziarie e controllava l'ordine pubblico dei 35 distretti territoriali. Costituito da ex magistrati nominati a vita, forniva pareri ai magistrati, gestiva la diplomazia e controllava i conti dello Stato con orientamento conservatore. Rappresentava il potere esecutivo supremo della Repubblica e aveva il compito di eleggere annualmente i littori e il rex sacrorum.

Come si attuava la partecipazione politica nella Roma repubblicana?. Tramite un sistema basato sulla residenza, dove i Comizi centuriati eleggevano le cariche minori e i Comizi tributi decidevano sulla guerra. Attraverso assemblee censitarie: i Comizi centuriati (193 unità) eleggevano le cariche massime; i Comizi tributi (35 distretti) eleggevano le magistrature minori. Con un suffragio universale maschile in cui ogni cittadino, indipendentemente dalla proprietà terriera, aveva un voto di pari valore nelle 35 tribù. Esclusivamente tramite slogan elettorali sui muri e propaganda nel foro, che garantivano l'impossibilità di pilotare i risultati delle elezioni.

Che cosa chiedevano i plebei arricchiti, e quali primi risultati ottennero?. Chiedevano l'abolizione della proprietà terriera e ottennero la gestione esclusiva del commercio e dell'artigianato urbano. Rivendicavano maggior partecipazione politica e, tramite scontri e secessioni, ottennero nel 450 a.C. le XII Tavole, leggi scritte contro i soprusi patrizi. Esigevano la fine del sistema delle centurie e ottennero il diritto di veto assoluto su tutte le decisioni diplomatiche del Senato. Chiedevano la nomina di dieci re plebei e ottennero la trasformazione immediata della Repubblica da aristocratica a democratica.

Chi erano i tribuni della plebe? E i Concili tributi?. I tribuni erano guardie del corpo dei patrizi; i Concili tributi erano assemblee miste che votavano le leggi dell'ordine pubblico. Magistrati che guidavano le 31 tribù rustiche e che potevano essere rimossi dal Senato se agivano contro gli interessi dei consoli. Rappresentanti inviolabili della plebe con diritto di veto; i Concili tributi erano assemblee solo plebee, le cui decisioni divennero vincolanti per tutti dal 287 a.C. Sacerdoti plebei eletti dai patrizi per mediare nei conflitti sociali, purché non interferissero con le decisioni del Senato o dei consoli.

Quale tipo di repubblica risultò essere Roma dopo il 300 a.C.?. Una repubblica democratica pura, dove il muro tra patrizi e plebei fu abbattuto grazie alla redistribuzione totale delle terre. Una repubblica aristocratica e oligarchica in cui il potere rimase esclusivamente nelle mani delle gentes di origine latina e sabina. Una repubblica esclusivamente popolare, poiché i patrizi persero il diritto di veto e la possibilità di essere eletti consoli o senatori. Una repubblica oligarchica governata da una cerchia ristretta di ricchi, sia patrizi sia plebei, grazie all'equiparazione tra denaro e terreno.

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