option
Questions
ayuda
daypo
search.php

Capitolo 18 - Roma conquista l’Italia e il Mediterraneo

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
Capitolo 18 - Roma conquista l’Italia e il Mediterraneo

Description:
Capitolo 18 - Roma conquista l’Italia e il Mediterraneo

Creation Date: 2026/04/29

Category: History

Number of questions: 12

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

Quali problemi «esterni» dovette affrontare la Repubblica romana nel V secolo a.C.?. L'invasione dei Galli Senoni che minacciavano le pianure laziali e la distruzione immediata della città di Veio. Lo scontro con le città latine (risolto con il Foedus Cassianum) e il conflitto con i popoli appenninici per le pianure laziali. Una rivolta interna dei cittadini romani che si rifiutavano di spartire le terre agricole conquistate in Etruria. La minaccia commerciale delle colonie greche della Campania, che avevano stretto un'alleanza militare con Veio.

2. Chi erano i Celti? Quale pericolo rappresentarono per Roma?. Popolazioni indoeuropee che nel 390 a.C., guidate da Brenno, saccheggiarono Roma ritirandosi solo dopo un riscatto. Tribù italiche stanziate in Emilia che fondarono Bologna sulle rovine della città etrusca di Felsina. Un esercito mercenario al soldo di Cartagine che distrusse le fortificazioni romane nel IV secolo a.C. Abitanti dell'Europa nord-occidentale che si stabilirono nel Lazio fondando Torino e Brescia dopo il sacco di Roma.

3. Quale fu il destino delle città latine alleate di Roma?. Ottennero tutte la cittadinanza romana automatica come ricompensa per la fedeltà dimostrata durante l'invasione gallica. Furono distrutte nel 338 a.C. per aver violato il divieto di commercio con le colonie della Magna Grecia. Dopo la ribellione del 340 a.C., la Lega latina fu sciolta e ogni città dovette stringere un singolo patto con Roma, perdendo l'autonomia esterna. Furono costrette a trasferire i propri abitanti nelle nuove prefetture create da Roma in Abruzzo e Molise.

Che cosa furono le Guerre sannitiche?. Conflitti navali tra Roma e i Sanniti per il controllo delle rotte commerciali tra l'Adriatico e la Puglia. Tre guerre (343-290 a.C.) contro tribù indoeuropee per il controllo della Campania e dell'Italia centrale. Una serie di battaglie difensive contro i Sanniti che tentavano di riconquistare la città di Beneventum. Scontri tra le popolazioni dell'Abruzzo e le colonie greche, in cui Roma intervenne solo come mediatrice diplomatica.

5. Come riuscì Roma a impossessarsi dell’Italia meridionale?. Attraverso un'alleanza pacifica con Taranto per contrastare l'espansionismo del re Pirro in Puglia. Sconfiggendo definitivamente Pirro a Maleventum, portando Taranto alla resa nel 272 a.C. e arrivando allo stretto di Messina. Inviando una flotta navale a Turi per distruggere le navi epirote prima che Pirro potesse sbarcare in Italia. Concedendo la cittadinanza romana a tutti i Greci della Magna Grecia in cambio della cacciata del re dell'Epiro.

Come venivano organizzati i territori conquistati?. Tutti i territori venivano trasformati in prefetture senza autonomia per evitare ogni tipo di rivalità tra i popoli. Roma creava esclusivamente colonie abitate da schiavi liberati per risolvere il problema del sovraffollamento urbano. Attraverso un sistema differenziato (città alleate, municipi, colonie, prefetture) che creava rivalità utili al controllo romano. Concedendo il diritto di voto e l'autonomia amministrativa solo alle città che rifiutavano di fornire contingenti militari.

7. Come cambiarono la penisola italica e la società romana dopo le guerre in Italia?. La società divenne più equa grazie alla distribuzione delle terre confiscate ai piccoli proprietari mendicanti. Si creò una civiltà omogenea "romanizzata", ma aumentò il divario sociale: i ricchi acquistarono terre a basso prezzo e i poveri si inurbarono. Le leggi romane rimasero confinate all'interno delle mura di Roma, mentre le province mantennero le proprie lingue originali. La nobilitas fu costretta a cedere le proprie fabbriche artigianali ai piccoli proprietari terrieri caduti in miseria.

Quando, e perché, esplose la rivalità tra Roma e Cartagine?. Quando Roma decise di adottare un esercito mercenario simile a quello cartaginese per invadere l'Africa. Dopo la conquista romana della Magna Grecia, per il controllo degli scambi commerciali nel Mediterraneo. A causa del rifiuto dei suffeti cartaginesi di pagare i dazi doganali sulle merci provenienti dalla Sicilia. In seguito a un colpo di stato dell'oligarchia dei mercanti cartaginesi che interruppe i rapporti pacifici con il Senato.

Per quale motivo venne combattuta la Prima guerra punica (264-241 a.C.)?. Per la difesa delle coste dell'Illiria e della pianura padana dalle incursioni della flotta punica. Per impedire ai Cartaginesi di invadere la Sardegna e la Corsica partendo dalle basi africane. Per il controllo della Sicilia; si concluse con la vittoria romana alle Egadi e la conquista di Sicilia, Sardegna e Corsica. Per vendicare l'attacco cartaginese contro le navi romane che trasportavano grano verso le isole Egadi.

10. Quali furono le tappe salienti della Seconda guerra punica (218-202 a.C.)?. L'invasione della Spagna da parte di Scipione l'Africano, che costrinse Annibale a rifugiarsi a Sagunto. La vittoria di Annibale a Zama e la successiva controffensiva romana che portò alla conquista di Capua e Siracusa. L'attacco di Annibale a Sagunto, il valico delle Alpi, la sconfitta romana a Canne e la vittoria finale di Scipione a Zama. Il trionfo dei Cartaginesi in Africa che costrinse i Romani a cedere la penisola iberica per salvare la città di Roma.

Perché Roma provocò la Terza guerra punica (149-146 a.C.)?. Per liberarsi definitivamente della concorrenza commerciale cartaginese nel Mediterraneo. Per rispondere a un attacco navale cartaginese contro la provincia della Gallia Narbonense. Per impedire a Scipione Emiliano di stringere un patto segreto con l'oligarchia di Cartagine. Per recuperare i tributi in denaro che i Cartaginesi si rifiutavano di pagare dopo la sconfitta di Zama.

Come furono organizzati i territori conquistati?. Vennero creati municipi autonomi retti da proconsoli che non potevano riscuotere tasse o dazi doganali. Furono trasformati in province governate da proconsoli o propretori con potere assoluto, soggette a tributi e tasse (decima). Roma concesse la cittadinanza a tutti gli abitanti delle province dall'Asia Minore alla Spagna per favorire la crescita economica. I territori furono divisi in dazi doganali gestiti direttamente dai sudditi stranieri per garantire la trasparenza dei conti.

Report abuse