dfghdfhbsrtgbhIM
|
|
Title of test:
![]() dfghdfhbsrtgbhIM Description: von lektion 2 bis 8 |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
01. le campagne di vaccinazione del '900 hanno permesso: di ridurre la mortalità delle malattie epidemiche ma non ancora di debellarle. di eradicare alcune patologie epidemiche. poteggere solo gli anziani da alcune patologie. proteggere i bambini dalle parassitosi. 02. sono cellule responsabili delle risposte immunitarie innate: linfociti B. piastrine. cellule NK. linfociti T. 03. la principale funzione del sistema immunitario è quella di: consentire il mantenimento all'interno dell'organismo di cellule anomale. attaccare e distruggere elementi endogeni ed esogni potenzialmente pericolosi per l'organinsmo. attaccare e distruggere elementi endogeni alterati e potenzialmente pericolosi. attaccare e edistruggere elementi esogeni alterati e quindi potenzialmente pericolosi. 04. i vaccini possono essere sviluppati contro. agenti patogeni e loro prodotti. solo batteri. solo tossine. solo virus. 05. a livello dei tessuti e degli organi linfoidi avvengono: ??. risposte immunitarie innate. processi di produzione degli anticorpi. tutte le affermazioni proposte. risposte immunitarie specifiche. 06. i tessuti ed organi lifoidi hanno la funzione di: ???. produrre anticorpi. produrre le cellule del sistema immunitario. tutte le affermazioni proposte. permettere l'incontro tra antigeni e cellule del sistema immunitario. 07. i macrofagi sono coinvolti in: risposte immunitarie innate. risposte immunitarie umorali. produzione anticorpi. tutte le affermazioni proposte. 08. Jenner ha sviluppato il vaccino del vaiolo sfruttando i meccanismi dell'immunità ??. tutte le opzioni proposte. adattativa. naturale. il vaccino del vaiolo non si basa su meccanismi propri dell'immunità. 09. i linfociti sono i mediatori cellulari di: risposte immunitarie innate. nessuna delle affermazioni proposte. infiammazione. risposte immunitarie specifiche. 10. le cellule del sistema immunitario si localizzano: solo nella linfa. sia nel torrente circolatorio che nei tessuti periferici. solo nei tessuti connettivi. solo nel sangue. 11. la risposta immunitaria più rapida è rappresentata da: immunità naturale. immunità cellulo-mediata. immunità umorale. immunità specifica. 12. fanno parte delle barriere chimico-fisiche dell'organismo: muco e cute integra. lisozioma e cute integra. tutte le affermazioni proposte. lisozima e muco. 13. la funzione difensiva del muco si esplica tramite: macheramento dei recettori cellulari. digestione extracellulare del patogeno. lisi dell'elemento patogeno. distruzione della parete batterica. 14. le cellule immunitarie sono cellule dotate di: capacità di migrazione. incapacità di lasciare il sistema linfatico per raggiungere i tessuti periferici. incapacità di raggiungere i tessuti connettivi. incapacità di lasciare il flusso sanguigno. 01. al momento della nascita ogni essere umano è dotato di: tutte le affermazioni proposte. nessuna delle affermazioni proposte. immunità completa contro un'ampia gamma di antigeni. capacità potenziale di sviluppare risposte antigene-specifiche. 02. il fenomeno dell'immunizzazione è alla base dello sviluppo di: antiinfiammatori. antipiretici. antibiotici. vaccini. 03. la memoria immunologica fa si che: l'inidviduo si immunizzi contro uno specifico antigene. un organismo possa rispondere in maniera rapida ed efficace ad una nuova esposizione allo stesso antigene. un organismo riconosca un antigene a cui è stato esposto in precedenza. tutte le affermazioni proposte. 04. il fenomeno della memoria immunologica è tipico di: infiammazione. sia dell'immunità specifica che naturale. immunità naturale. immunità specifica. 05. il sistema del complemento è composto da: molecole residenti nei tessuti periferici. molecole circolanti in forma già attiva che sostengono la risposta immunitaria specifica. molecole circolanti in forma attiva che vengono inattivate a seguito di stimolazione antigenica. molecole cirolanti in forma inattiva che una volta attivate sostengono larisposta immunitaria specifica. 06. le cellule accessorie coinvolte nei fenomeni di immunità adattativa sono rappresentate da: cellule che producono le componenti del complemento. linfociti vergini. cellule presentanti l'antigene. linfociti effettori. 07. la prima esposizione di un linfocita vergine agli antigeni specifici determina: il differenziamento dei macrofagi. l'attivazione di recettori specifici per quel particolare antigene. l'attivazione di recettori aspecifici. l'attivazione dei toll-like receptor. 08. le risposte immunitarie adattative sono tipiche di: vegetali. invertebrati. tutte le affermazioni proposte. vertebrati. 09. al fine di sviluppare l'immunità adattativa è necessario un fenomeno noto come: ematopoiesi. espansione clonale dei linfociti. vaccinazione. linfopoiesi. 10. i macrofagi sono: cellule natural killer. cellule che riconoscono i toll like receptors. cellule non coinvolte nelle risposte immunitarie. cellule dotate di attività fagocitica. 11. le cellule presntanti l'antigene sono tipiche di: tutte le affermazioni proposte. risposta immunitaria adattativa. solo della risposta immunitaria umorale. risposta immunitaria innata. 12. la risposta immunitaria umorale si basa su: meccanismi di fagocitosi. produzione di anticorpi. risposte citotossiche. azione di cellule presentanti l'antigene. 13. il nostro sistema immunitario riconosce come "non self": i microorganismi patogeni. le cellule tumorali. le cellule infettate da virus. tutte le affermazioni proposte. 14. gli eosinofili sono: una famiglia di globuli rossi. agranulociti. cellule presentanti l'antigene. granulociti. 15. la suddivisione dei globuli bianchi in granulociti e agranulociti si basa su: presenza/assenza di granulazioni specifiche nel citoplasma. dimensioni cellulari. colore delle cellule. localizzazione a livello dei tessuti. 16. quali delle seguenti affermazioni relative ai globuli bianchi sono corrette?. sono elementi circolanti ma svolgono la loro azione principalmente nei tessuti periferici. tutte le affermazioni proposte. sono più grandi dei globuli rossi. sono in grado di lasciare il circolo sanguigno e svolgere la loro funzione nei tessuti connettivi. 17. il nostro sistema immunitario riconosce come "self": le cellule tumorali. la flora batterica intestinale. le cellule infettate da virus. i microorganismi patogeni. 01. l'involuzione del timo: è tipica dell'anziano. tutte le affermazioni proposte. pur essendo massima nell'anziano inizia precocemente durante la vita dell'individuo. ha come conseguenza una alterazione dei rapporti tra linfociti T vergini/memoria. 02. l'immunizzazione passiva artificiale: necessita di somministrazioni ripetute del siero. si basa sulla somministrazione di sieri con anticorpi subito attivi. tutte le affermazioni proposte. offre protezione limitata nel tempo. 03. nel sistema immunitario dell'anziano si osserva: un aumento della produzione di anione superossido. una ridotta attività delle cellule presentanti l'antigene. un incremento dei linfociti B. una riduzioen delle celluNK. 04. l'immunità di gregge è importante per: proteggere indirettamente gli individui che hanno subito un trapianto. tutte le affermazioni proposte. proteggere indirettamente gli individui immunocompormessi. proteggere indirettamente gli anziani. 05. se in una popolazione molti individui sono vaccinati: si riduce la mortalità associata alla patologia specifica. si proteggono indirettamente anche tutti quegli individui che non possono essere vaccinati. si riducono i potenziali ospiti per il patogeno. tutte le affermazioni proposte. 06. l'immunizzazione attiva: nel feto dipende dal trasferimento di anticorpi di origine materna. è acquisita dall'organismo stesso. deriva dalla somministrazione di anticorpi. deriva dalla somministrazione di siero. 07. il fenomeno dell'inflamm-aging consiste: nello sbilanciamento in senso infiammatorio della produzione di mediatori cellulari. nell'alterazione dei livelli di globuli bianchi circolanti. nell'alterazione dei rapporti tra linfociti B e T. nell'alterazione dei rapproti tra linfociti T e cellule NK. 08. quali delle seguenti affermazioni realtive all'invecchiamento sono vere?. interessa tutte le componenti corporee. tutte le affermazioni proposte. è un processo multifattoriale. è responsabile della maggiore suscettibilità dell'anziano alle infezioni. 09. la somministrazione del siero anti-vipera sfrutta meccanismi di: immunizzazione attiva artificiale. immunizzazione passiva naturale. immunizzazione attiva artificiale. immunizzazione passiva artificiale. 10. quali affermazioni sono vere?. nell'anziano la via intradermica di somministrazione del vaccino è più efficace rispetto a quella intramuscolare. nell'anziano potrebbe essere efficace la somministrazione per via mucosale dei vaccini. nell'anziano ad un aumento della dose di vaccino non sembre corrisponde un aumento del titolo anticorpale. tutte le affermazioni proposte. 11. il maggiore successo della vaccinazione per via intradermica rispetto a quella intramuscolare nell'anziano: non ci sono differenze tra i due tipi di somministrazione. deriva dalla possibilità di somministrare il vaccino direttamente a livello dei linfociti. deriva dalla maggiore probabilità di scatenare una risposta infiammatoria. deriva dalla possibilità di somministrare il vaccino a stretto contatto con le cellule presentanti l'antigene del derma. 12. il fenomeno della memoria immunologica è tipico di: immunizzazione attiva artificiale. immunizzazione passiva artificiale. immunizzazione passiva naturale. immunizzazione attiva naturale. 13. la somministrazione di parti del prodotto del patogeno permette di sviluppare: immunizzazione attiva artificiale. immunizzazione passiva artificiale. immunizzazione attiva naturale. immunizzazione passiva naturale. 14. la somministrazione di virus attenuati permette di sviluppare: immunizzazione attiva artificiale. immunizzazione attiva naturale. immunizzazione passiva artificiale. immunizzazione passiva naturale. 01. la variazione della tensione di ossigeno è un meccanismo di difesa innato che fa parte di: meccanismi biologici. meccanismi meccanici interni. meccanismi fisiologici interni. meccanismi fisiologici esterni. 02. se nel nostro organismo sono presenti cellule che sono state infettate da elementi virali, queste saranno di preferenza riconosciute ed attaccate da: macrofagi. cellule natural killer. linfociti B. linfociti T. 03. gli interferoni sono: barriere microbiologiche dell'immunità innata. barriere fisiologiche dell'immunità innata. barriere meccaniche dell'immunità innata. barriere solubili dell'immunità innata. 04. le barriere solubili dell'immunità innata agiscono: ???. inducendo infiammazione e reclutando le componenti cellulari. riducendo la disponibilità di nutrienti per i patogeni invasori. alterando localmente il pH. bloccando l'ingresso dei patogeni. 05. tra le barriere solubili che fanno parte dell'immunità innata ci sono: proteine di fase acuta dell'infiammazione. tutte le affermazioni proposte. collectine. sistema del complemento. 06. sono molecole prodotte specificamente dai granulociti polimorfonucleati: anticoagulanti. antibiotici. anticorpi. specie reattive dell'ossigeno e dell'azoto. 07. producono anione superossido e lo usano per svolgere le loro funzioni difensive: cellule dendritiche. granulociti. linfociti. monociti. 08. non sono in grado di produrre ossido nitrico (utilizzato per le loro funzioni fisiologiche specifiche): monociti. tutte le affermazioni proposte. linfociti. macrofagi. 09. sono caratteristiche tipiche dei granulociti polimorfonucleati: produzione di specie reattive dell'ossigeno. capacità di fare fagocitosi. emivita breve. tutte le affermazioni proposte. 10. non è una funzione tipica dei macrofagi: presentazione dell'antigene. nessuna delle affermazioni proposte. fagocitosi. sostegno alla funzione immunologica dei linfociti. 11. i monociti sono: i precursori dei granulociti polimorfonucleati. cellule ad azione citotossica. precursori circolanti dei macrofagi tissutali. i precursori dei linfociti. 12. non sono difese immunitarie innate di tipo interno: cellule fagocitiche. collectine e sistema del complemento. interferoni. lisozima e HCl. 13. nelle difese immunitarie innate, le barriere fisiologiche interne creano un ambiente inospitale per il patogeno agendo a livello di: tensione di ossigeno e temperatura. tensione di ossigneno e disponibilità di nutrienti. disponibilità di nutrienti. temperatura e disponibilità nutrienti. 14. le cellule dendritiche hanno la funzione di: generare le cellule della memoria. produrre anticorpi. fare fagocitosi e presentare gli antigeni ai linfociti T. fare fagocitosi e produrre anticorpi. 01. i recettori RLR riconoscono: zuccheri di origine fungina. componenti della parete batterica. RNA a doppio filamento durante la replicazione virale. sia LPS che peptidoglicano. 02. i recettori per il riconoscimento dei profili si localizzano: sia a livello delle membrane cellulari che a livello citoplasmatico. solo a livello endosomale. solo nei fagolisosomi. solo a livello di membrana. 03. i Toll-like receptors di membrana: ??. non riconoscono i PAMP. riconoscono PAMP diversi rispetto a quelli citoplasmatici. riconoscono gli stessi PAMP di quelli citoplasmatici. non riconoscono l'RNA a doppio filamento virale. 04. i fagolisosomi si localizzano nel citoplasma di: fagociti dell'immunità innata. linfociti. eritrociti. batteri. 05. il fagolisosoma è: una vescicola intracellulare derivante dalla fusione di un endosoma tardivo con un perossisoma. una vescicola intracellulare derivante dalla fusione di un lisosoma con un mitocondrio. una vescicola extracellulare derivante dalla fusione di un endosoma precoce con un lisosoma. una vescicola intracellulare derivante dalla fusione di un endosoma tardivo con un lisosoma. 06. i recettori per il riconoscimento dei profili: ???. sono specifici per i vari PAMP. tutte le affermazioni proposte. sono presenti sia nel torrente circolatorio che nei fluidi extracellulari. attivano i processi di fagocitosi. 07. l'attivazione dei PRR citoplasmatici determina: attivazione di fattori di trascrizione. rilascio di anticorpi. rilascio di citochine proinfiammatorie. rilascio di citochine antiinfiammatorie. 08. i Toll-like receptors umani: sono espressi in membrana e a livello citoplasmatico. tutte le affermazioni proposte. sono 11. sono espressi dai macrofagi. 09. sono cellule che esprimono i Toll-like receptors: cellule endoteliali. macrofagi. neutrofili. tutte le affermazioni proposte. 10. i Toll-like receptors di membrana riconoscono: ??. interferoni. nessuna delle affermazioni proposte. carboidrati della parete fungina. peptidi formilati. 11. i Toll-like receptors sono stati identificati: sono presenti solo nei virus. per la prima volta nella Drosophila. sono presenti solo a livello nucleare. per la prima volta nell'uomo. 12. i peptidi formilati sono dei PAMP in quanto: essenziali per i processi di traduzione batterica ma non per quella degli eucarioti. sono coinvolti nella replicazione virale. essenziali per i processi di traduzione degli eucarioti ma non per quella dei batteri. sono tipici dei virus. 13. l'attivazione dei recettori RLR induce la produzione di: interferone. peptidi formilati. antibiotici spefici. anticorpi. 14. il fagolisosoma permette di: degradare materiale intracellulare. degradare materiale estraneo internalizzato per fagocitosi. degradare anticorpi. proteggere il patogeno dall'attacco del sistema immunitario. 01. l'arrossamento che si accompagna ai fenomeni di infiammazione deriva da fenomeni di: vasodilatazione. vasocostrizione. compressione delle strutture nervose. extravasazione. 02. l'infiammazione rappresenta: il ripristino dell'omeostasi. un innalzamento della temperatura corporea. una fase del ciclo cellulare. la risposta ad un danno tissutale di varia natura. 03. la prima componente cellulare coinvolta nelle risposte infiammatorie sono: linfociti B. leucociti polimorfonucleati. cellule dendritiche. macrofagi. 04. l'aumento dei livelli di citochine proinfiammatorie determina l'extravasazione dei globuli bianchi inducendo un aumento dell'espressione di: molecole di adesione solo sulla patete endoteliale. molecole di adesione solo sui globuli bianchi. fattori solubili che interagiscono indifferentemente con i globuli bianchi ed i patogeni. molecole di adesione sia sui globuli bianchi che sulle cellule endoteliali. 05. i livelli di PCR vengono generalmente valutati come: marker del corretto funzionamento della cascata coagulativa. indicatore aspecifico di infiammazione. indicatore specifico di infiammazione. nessuna delle affermazioni proposte. 06. le opsonine agiscono: rivestendo il patogeno e rendendolo più riconoscibile da parte dei fagociti. come fattori della coagulazione. chelando minerali essenziali per la sopravvivenza dei patogeni. mascherando l'antigene. 07. la fase acuta dell'infezione è caratterizzata da un aumento di: trombociti. linfociti. leucociti. eritrociti. 08. il legame PAMP/PRR determina il rilascio di: ormoni. enzimi responsabili del rimodellamento cellulare. enzimi extracellulari. citochine proinfiammatorie. 09. nel processo infiammatorio i macrofagi svolgono una duplice funzione, comportandosi da: fagociti e cellule in grado di produrre anticorpi. cellule in grado di produrre anticorpi e cellule presentanti l'antigene. effettori citotossici e cellule memoria. fagociti e cellule presentanti l'antigene. 10. l'infiltrazione della zona infiammata da parte dei macrofagi avviene dopo: 4-6 ore dallo stimolo. 10-20 minuti dallo stimolo. 1-2 giorni dallo stimolo. settimane. 11. non è un segno cardinale di infiammazione: edema. ipossia. calore. dolore. 12. i fagocti coinvolti nella risposta infiammatoria agiscono nel giro di: 30-60 minuti. 2-4 ore. settimane. giorni. 13. l'edema rappresenta: una riduzione localizzata della temperatura. un accumulo localizzato di liquidi. una riduzione localizzata dei liquidi. un aumento localizzato della temperatura. 14. il dolore associato all'infiammazione deriva da: extravasazione. vasocostrizione. vasodilatazione. compressione delle strutture nervose a causa dell'edema. |




