Didattica Generale PT2
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![]() Didattica Generale PT2 Description: 6 CFU GIULIANI |



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In quale tra le seguenti strategie l’apprendimento è organizzato in sequenze di stimolo-risposta?. Problem solving. Istruzione sequenziale interattiva. Lezione euristica. Modellamento. Il concetto di "architettura dell'istruzione" consente di: creare connessione tra ricerca pedagogica e architettonica. distinguere tra setting di apprendimento progettati in modo efficace e non. individuare rigidamente cosa considerare quando si parla di didattica e valutazione. considerare in modo integrato più variabili connesse all'evento educativo-didattico. La lezione erogativa multimodale può essere associata a un'architettura dell'istruzione di tipo: esplorativa. multimodale. comportamentale. recettiva. Nelle architetture dell'istruzione, fa riferimento al modo in cui il sapere viene concepito, selezionato e organizzato: dimensione pedagogico-didattica. dimensione progettuale. dimensione epistemologica. dimensione organizzativa. Nell'architettura dell’istruzione "a scoperta guidata" il docente: affianca lo studente per renderlo sempre più autonomo. incentiva soprattutto attività di gruppo. lascia spazio alla libera esplorazione dello studente. pone il focus sull'autenticità dei problemi proposti. Con l’espressione “effect size” concettualizzata da J. Hattie si intende: la soglia minima per distinguere ciò che è efficace da ciò che non lo è. la misura che ha utilizzato per condurre le meta-analisi. l'importanza di utilizzare più dispositivi. l’effetto che l’utilizzo di un dispositivo ha sull’efficacia didattica. La soglia minima di effect size che Hattie individua per definire un dispositivo efficace è: 0.3. 0.4. 0.1. 0.2. Nel modello di Rossi e Toppano (2009), i "dispositivi con attività istruzionali": sono quelli utili a far acquisire conoscenze e procedure. sono quelli utili a far acquisire capacità critiche e rielaborative. sono quelli utili a far acquisire capacità collaborative e relazionali. sono quelli utili a far acquisire capacità autoregolative. Il dispositivo del feedback può essere utilizzato: soprattutto nelle lezioni con stile trasmissivo. esclusivamente nelle lezioni con stile dialogato. come supporto per la valutazione formativa. solo per le attività di gruppo. Il "Compito di realtà" è uno dei modi attraverso cui progettare il dispositivo: della simulazione. del feedback. del role-playing. della lezione. Quale dei seguenti NON può essere considerato un dispositivo didattico?. Role-playing. Attività cooperative. Stile comunicativo. Lezione frontale. È la disciplina che studia l'apprendimento e l'educazione degli adulti: pedagogia. sociologia. antropologia. andragogia. A quale principale obiettivo rispondono i percorsi di formazione extra-scolastica?. Aprire le porte al mondo universitario. Far acquisire un titolo di studio. Innalzare il livello di competenza digitale. Rispondere a un'esigenza formativa contestuale. Nella didattica extra-scolastica rientrano tutte le esperienze di: educazione formale e non formale. educazione non formale e informale. educazione informale. educazione formale. Nel modello student-centred di McCombs e Miller, nei "fattori cognitivi e metacognitivi" rientrano: le differenze individuali nell'apprendimento. gli effetti della motivazione sull'impegno. il pensiero strategico e il pensare il pensiero. le influenze dello sviluppo sull'apprendimento. NON rientra tra le strategie didattiche student-centred: la lezione frontale. il feedback. l'apprendimento cooperativo. il problem-based learning. Un feedback è "personalizzato" quando: informa se la risposta fornita è giusta o sbagliata. indica quale sarebbe stata la risposta corretta da dare. chiarisce il motivo per cui la risposta fornita è giusta o sbagliata. nessuna delle opzioni proposte. Nel "Conversational framework" elaborato da Laudrillard, una didattica student-centred è possibile se il docente: favorisce un dialogo costante con lo studente. prevede un affiancamento individuale per ogni studente. incoraggia il successo di ogni studente attraverso processi competitivi. promuove la leadership diffusa degli studenti. Nell'Universal Design for Learning, con "molteplici mezzi di rappresentazione" si intende l'importanza di fornire: modalità alternative per favorire l'inclusione. modalità alternative per essere attivi nella didattica. modalità alternative per riprodurre quanto appreso. modalità alternative per accedere a uno stesso contenuto. L'Universal Design for Learning ritiene importante fornire agli studenti molteplici mezzi di: rappresentazione, espressione, coinvolgimento. partecipazione, studio, interazione. coinvolgimento, interazione, lettura. comunicazione, rappresentazione, studio. «Progettazione di prodotti e ambienti utilizzabili da tutti, nella maggior estensione possibile, senza necessità di adattamenti o ausili speciali» è la definizione che R. Mace dà: del modello ADDIE. dell'Universal Design. di Dispositivo didattico. della Didattica modulare. Cosa definisce l'acronimo UDL?. Unità Didattica di Apprendimento. Universal Didactic Learning. Universal Design for Learning. Unità Didattica a Lungo termine. Nel modello di Kolb si parla di stile di apprendimento accomodatore quando il soggetto: tende a risolvere i problemi in modo analitico piuttosto che induttivo. è attivo e flessibile nel ragionamento ed è a suo agio nelle situazioni di cambiamento. predilige un’unica soluzione a un problema. utilizza il ragionamento induttivo e sviluppa modelli teorici logici. Nel modello di Cornoldi e De Beni, lo stile cognitivo globale è visto come contro-polo di quello: intuitivo. riflessivo. convergente. analitico. Come può essere definito lo stile cognitivo?. Approccio alla conoscenza e allo studio delle discipline. Modalità preferenziale che una persona adotta per conoscere il mondo. Acquisizione di conoscenze in vista di uno scopo. Modalità con cui vengono assimilati dei contenuti. Le strategie didattiche cognitive lavorano sui processi che si attivano: nessuna delle opzioni proposte. nella fase di riflessione e valutazione sulle conoscenze. nella fase di organizzazione e riflessione sulle conoscenze. nella fase di acquisizione e organizzazione delle conoscenze. Nel metodo Cornell per prendere appunti, quali sono le sezioni in cui andrebbe diviso il foglio di lavoro?. Area degli appunti, Area per riassunto e note, Area per la valutazione del docente. Area dei concetti chiave, Area per riassunto e note, Area per la valutazione del docente. Area degli appunti, Area dei concetti chiave, Area per riassunto e note. Area degli appunti, Area dei concetti chiave, Area per la valutazione del docente. «Piattaforma intenzionalmente e temporaneamente realizzata dal docente per aiutare gli studenti nel processo di costruzione della conoscenza» è la definizione di: Universal Design for Learning. scaffolding. peer tutoring. coaching. Un modo alternativo per definire la "zona di sviluppo prossimale" è: l’area di competenze che un allievo acquisirà in tempi brevi, con l'aiuto di un esperto. l’area di competenze potenzialmente acquisibili che un allievo potrebbe raggiungere e su cui sta lavorando in modo autonomo. l’area di competenze potenzialmente acquisibili che un allievo potrebbe raggiungere con l’aiuto di un esperto. l’area di competenze che un allievo acquisirà in tempi brevi, con l'aiuto di un compagno. Chi definì il concetto di zona di sviluppo prossimale?. Kolb. Sternberg. Dewey. Vygotskij. «Consapevolezza e controllo che una persona ha sui propri processi cognitivi» è la definizione di: engagement. apprendimento. capacità cognitiva. capacità metacognitiva. Nel modello sulla metacognizione di Borkowsky: gli stati personali e motivazionali possono influenzare la prestazione dello studente. lo studente risponde a un compito utilizzando sempre la stessa strategia. il feedback non influenza la conoscenza che lo studente ha di sé né sue prestazioni future. la prestazione dello studente è definita dal tempo che ha dedicato allo studio. Uno studente con buone capacità metacognitive: riflette a fondo sui propri stati emotivi prima di iniziare un compito. utilizza sempre le strategie in cui si sente più competente. sa scegliere la strategia da adottare in base alla richiesta del compito. mantiene alta l'autostima svolgendo i compiti in cui riesce meglio. NON rientrano nelle strategie didattiche che possono essere utili a favorire un apprendimento autoregolato: quelle che chiedono di riflettere sull'efficacia espositiva dopo un'interrogazione. quelle che chiedono di rielaborare i contenuti di apprendimento. quelle che chiedono di memorizzare e ripetere una classificazione. quelle che chiedono di rileggere ciò che si è scritto prima di consegnare un compito. "Capacità dell’immagine di raggiungere in modo efficace e non ambiguo i destinatari" è la definizione di: Relevance (o significatività). Effectiveness (o efficacia). Legibility (o accessibilità). Readability (o chiarezza). Qual è un aspetto importante della qualità delle immagini didattiche?. La loro capacità di distrarre. La loro complessità. La loro bellezza estetica. La loro capacità di sostenere la costruzione del significato. Cosa favoriscono gli organizzatori grafici nella costruzione di modelli mentali?. La riduzione della memoria di lavoro. La possibilità di accedere a nuovi contenuti senza avere preconoscenze. L'integrazione delle informazioni in un sistema di relazioni significativo. La confusione tra le informazioni. Qual è una delle funzioni degli organizzatori grafici?. Rendere complesso l'apprendimento. Ridurre il carico cognitivo. Aumentare la confusione. Rendere il materiale divertente. Nel Peer tutoring a chi viene dato modo di crescere dall'esperienza condivisa?. Al tutor. Al tutee. A entrambi. Più al tutee che al tutor. In un'attività di gruppo, è quella forma di interdipendenza che prevede che il contributo di ciascuno studente sia indispensabile per conseguire l'obiettivo comune. Interdipendenza di risorse. Interdipendenza di ruolo. Interdipendenza di compito. Interdipendenza di materiali. Può essere definita una metodologia didattica a mediazione sociale: l'apprendimento significativo. l'apprendimento metacognitivo. l'apprendimento cooperativo. l'apprendimento esperienziale. |




