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DIDATTICA GENERALE PT4

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DIDATTICA GENERALE PT4

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6 cfu Giuliani

Creation Date: 2026/08/24

Category: University

Number of questions: 50

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In cosa consiste lo “scaffolding tecnologico” richiesto per esperienze digitali sostenibili?. Nell’aumentare la quantità di strumenti digitali disponibili affinché ogni studente possa scegliere autonomamente quale usare. Nel creare esperienze spettacolari e motivate dall’innovazione, a prescindere dagli obiettivi didattici. Nell’introduzione graduale e guidata delle esperienze di apprendimento da svolgere con le tecnologie. Nel limitare il più possibile la presenza del docente a favore dell’autonomia tecnologica dello studente.

Quale principio guida l’uso produttivo delle tecnologie secondo la prospettiva costruttivista?. La tecnologia deve sostenere processi attivi di costruzione del sapere, favorendo la produzione e non solo la fruizione. La produzione digitale dovrebbe essere proposta solo a studenti già esperti, per evitare difficoltà operative. L’obiettivo principale è rendere più accattivanti i contenuti, valorizzando soprattutto l’estetica del prodotto. La tecnologia dovrebbe sostituire gran parte della spiegazione frontale per ridurre il carico del docente.

In che senso strumenti come LIM, Canva o C-Map Tools potenziano l’ambito produttivo?. Consentono di sostituire le attività laboratoriali tradizionali con versioni digitalizzate. Offrono spazi di rappresentazione, rielaborazione e costruzione collaborativa che rendono visibili i processi cognitivi. Permettono di trasmettere contenuti in modo più lineare e controllato da parte del docente. Favoriscono un buon livello standardizzazione delle attività, riducendo la variabilità nelle pratiche di classe.

Che ruolo dovrebbe assumere il docente nel coordinare strumenti comunicativi digitali?. Quello di supervisore tecnico, che si occupa di risolvere le difficoltà digitali degli studenti. Quello di moderatore, per escludere dalla comunicazione chi non rispetta le regole. Quello di regista, che armonizza canali e pratiche e garantisce coerenza relazionale. Quello di facilitatore neutrale, che lascia agli studenti completa autonomia comunicativa.

L’uso di organizzatori grafici digitali favorisce il pensiero reticolare in quanto: semplifica la complessità disciplinare eliminando le relazioni tra i concetti secondari. trasforma automaticamente i contenuti in mappe standardizzate. permette di visualizzare relazioni e connessioni tra concetti. sostituisce la necessità di analizzare criticamente le informazioni prima di organizzarle.

NON è tra gli elementi che il gruppo Discentis identifica per poter definire un gioco un efficace strumento didattico: presenza di un regolamento. connessione a contenuti disciplinari. necessità di concentrazione. sollecitazione del problem solving.

Perché Gee definisce il videogioco un “laboratorio di apprendimento esperienziale”?. Perché elimina la necessità di mediazione da parte del docente durante l’attività. Perché integra emozione, azione e riflessione in un unico processo di apprendimento. Perché garantisce un apprendimento attivo uniforme per tutti gli studenti. Perché fornisce contenuti disciplinari già strutturati e immediatamente trasferibili alla scuola.

Nell'introdurre forme ludiche nella didattica, la fase di "pre-gioco" prevede che: vengano chiariti gli obiettivi dell'attività. gli studenti siano divisi a coppie o in gruppi. gli studenti si confrontino sul valore aggiunto dell'attività rispetto al percorso formativo complessivo. venga introdotto il gioco che si andrà a fare.

In una escape room ben progettata per scopi didattici, NON dovrebbe mancare una fase di: debriefing finale. feedback orale intermedio. risoluzione problemi di ambito STEAM. question-time iniziale.

Usare sistemi di avanzamento (es. badge, punti, livelli) nella didattica gamificata è utile per: incentivare la competizione interna alla classe. classificare gli studenti ai fini dell'attribuzione del voto finale. restituire feedback tempestivi dopo ogni attività. rendere visibile e documentabile il percorso di crescita dello studente.

Quale principio pedagogico caratterizzava le prime scuole per corrispondenza dell’Ottocento?. La centralità dell’interazione sincrona tra studenti, resa possibile dai primi mezzi telematici. La costruzione collaborativa del sapere attraverso gruppi di studio distribuiti sul territorio nazionale. L’apprendimento individuale e autonomo mediato da materiali scritti e da comunicazione differita con il docente. L’uso di strumenti audiovisivi per simulare la presenza del docente anche a distanza.

L'esperienza di Alberto Manzi è un esempio di come - nella formazione a distanza - l'audiovisivo è stato valorizzato come strumento: di socializzazione. per facilitare l'acquisizione del titolo di studio. di emancipazione e cittadinanza. per trasmettere contenuti disciplinari.

Definisce l’uso sistematico delle tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento: e-learning. blended learning. Massive Open Online Courses. FAD learning.

L'online education può perseguire obiettivi connessi all'engagement degli studenti?. No, mancando la dimensione presenziale. Sì, se fondata su una efficace progettualità educativa. No, in quanto viene meno la socializzazione tra pari e con il docente. Sì, grazie ai vantaggi offerti intrinsecamente dalle tecnologie.

Nell'online education, sono unità contenutistiche autonome, progettate per essere riutilizzabili all’interno di percorsi diversi: Virtual Learning Environment. Repository di contenuti. Learning Objects. Open Educational Resources.

Nel modello di Salmon, l'e-tutor nella fase di "access and motivation": supporta per rintracciare materiali e discuterli attraverso attività online. guida su come gestire le interazioni online. incentiva la relazioni tra pari e con i docenti. facilita l’orientamento nell’infrastruttura digitale.

NON rientra nelle fase dell'e-tutoring del modello di Salmon: knowledge construction. community development. information exchange. welcome greetings.

Nell'online education, il feedback tra pari risponde a funzioni: cognitive, valutative, affettive. cognitive, metacognitive, valutative. cognitive e valutative. metacognitive e valutative.

I Learning Analytics supportano l'e-tutor a: organizzare sessioni sincrone per chiarimenti, spiegazioni o attività collaborative. monitorare le attività svolte online e il livello e i tempi di partecipazione alle stesse. fornire materiali di apprendimento online aggiuntivi. mettere a punto attività esercitative e di feedback tra pari.

L'e-tutoring risponde prevalentemente a una funzione tecnologico-organizzativa: nella fase iniziale del percorso formativo online. nella fase di mantenimento del percorso formativo online. nella fase finale del percorso formativo online. nella fase intermedia del percorso formativo online.

La valutazione in ambito scolastico può essere utile per: classificare gli studenti all'interno di una classe. premiare gli studenti meritevoli e punire gli inadempienti. costruirsi un'idea di studente che aiuta a valutarlo in futuro. effettuare scelte consapevoli e basate su evidenze.

Nella valutazione, riguarda l’interpretazione e descrizione qualitativa dei dati accertati: correzione. misurazione. attribuzione di giudizio. classificazione.

A livello meso, cosa prevede la normativa in tema di valutazione delle istituzioni scolastiche?. Processi di valutazione interna ed esterna. Procedure valutative gestite internamente. Valutazione e premialità in base a prove esterne nazionali. Valutazioni provenienti da studenti e famiglie.

Gli esiti della valutazione degli studenti: non hanno un'influenza diretta sulla progettazione didattica. potrebbero essere utili per individuare i più e meno bravi. sono utili per individuare i più e meno bravi. dovrebbero influenzare la riprogettazione didattica.

La funzione valutativa formativo-processuale è utile per: raccogliere informazioni in itinere sui livelli di apprendimento. rilevare preconoscenze e adeguatezza del percorso progettato. valutare l'efficacia del percorso didattico proposto. raccogliere informazioni complessive sui risultati di apprendimento.

Quale innovazione principale ha introdotto la revisione di Anderson e Krathwohl rispetto alla tassonomia originale di Bloom?. L'eliminazione del livello più basso della gerarchia cognitiva. La riduzione dei livelli da sei a quattro per semplificare l'applicazione. L'introduzione di una scala numerica per valutare ogni livello. L'aggiunta della dimensione delle conoscenze da associare ai processi cognitivi.

In cosa consiste la "scomposizione nei nuclei fondamentali" come strategia di adattamento degli obiettivi educativi?. Nell'eliminazione degli aspetti ritenuti troppo difficili dell'obiettivo. Nella divisione fisica della classe in gruppi più piccoli. Nella frammentazione casuale dei contenuti disciplinari. Nell'identificare le parti essenziali di un obiettivo complesso trasformandolo in una sequenza di obiettivi intermedi.

Cosa rappresenta una "tassonomia" in campo educativo?. Un sistema di valutazione numerica degli studenti. Una classificazione sistematica gerarchica di abilità, dalle elementari alle complesse. Un elenco alfabetico di obiettivi didattici da raggiungere. Una metodologia di insegnamento basata sulla ripetizione.

Perché è importante formulare gli obiettivi con verbi d'azione anziché con termini vaghi?. Perché rendono gli obiettivi più comprensibili per le famiglie degli studenti. Perché consentono di definire comportamenti concreti e osservabili, associabili a prestazioni valutabili. Perché sono richiesti obbligatoriamente dalla normativa europea. Perché semplificano il lavoro del docente nella stesura dei documenti.

Nella tassonomia degli obiettivi di Anderson-Krathwohl, il livello più alto è: Valutare. Creare. Ricordare. Applicare.

Le prove di verifica semistrutturate hanno: stimolo aperto e risposta chiusa. stimolo e riposta aperta. stimolo chiuso e risposta aperta. stimolo e risposta chiusa.

Non danno spazio alla soggettività nella valutazione le prove di verifica: tradizionali. ministeriali. semistrutturate. strutturate.

Nelle prove semistrutturate la risposta aperta prevede dei vincoli da rispettare?. Sempre. Mai. Talvolta. Raramente.

Hanno stesso valore legale rispetto a agli strumenti di verifica utilizzati dalla classe: prove di verifica differenziate. prove di verifica personalizzate. prove di verifica equipollenti. prove di verifica individualizzate.

NON sono un esempio di prova oggettiva: le domande con risposta a scelta multipla. le corrispondenze. le domande strutturate. i completamenti.

Secondo Trinchero, cosa significa per uno studente "seguire i criteri tracciati" da una rubrica di valutazione?. Consultare la rubrica solo al termine del compito per verificare il risultato. Richiedere continuamente al docente conferme su ogni fase del lavoro. Avere uno strumento di automonitoraggio che lo accompagna durante lo svolgimento del compito. Riprodurre fedelmente i descrittori della rubrica all'interno del proprio elaborato.

Quale è la duplice funzione pedagogica della rubrica valutativa?. Eterovalutativa e autovalutativa. Disciplinare e interdisciplinare. Teorica e pratica. Diagnostica e formativa.

Perché condividere le rubriche valutative con gli studenti prima dello svolgimento del compito è considerata una buona pratica?. Perché riduce il tempo necessario per la correzione dei compiti. Perché rende chiari gli elementi sottoposti a osservazione e permette agli studenti di automonitorarsi. Perché è un obbligo previsto dalla normativa scolastica. Perché elimina la necessità di fornire feedback agli studenti.

Strumento di valutazione con scala di punteggi prefissati e lista di criteri che descrivono le caratteristiche di ogni punteggio" è la definizione di: prova di verifica strutturata. griglia di osservazione. rubrica di valutazione. checklist.

Quando è particolarmente utile utilizzare una rubrica di valutazione analitica?. Quando si vogliono individuare elementi utili per fornire feedback dettagliati. Quando il docente ha poco tempo a disposizione per la correzione. Quando si necessita di una valutazione rapida della qualità complessiva. Quando gli studenti sono troppo giovani per comprendere criteri complessi.

Cosa significa che la valutazione autentica "richiede agli studenti di costruire la disciplina"?. Lo studente deve applicare meccanicamente le formule e i metodi appresi durante le lezioni. Lo studente deve dimostrare di aver memorizzato tutti i concetti chiave della disciplina. Lo studente deve portare a termine un'esplorazione nell'ambito disciplinare, non solo ripetere ciò che gli è stato insegnato. Lo studente deve riprodurre fedelmente le procedure e i contenuti preventivamente presentati dal docente.

Quali dimensioni trasversali possono essere osservate attraverso i compiti di realtà?. Memorizzazione di contenuti; Utilizzo di abilità in situazioni nuove; Riproduzione di procedure standard. Identificazione di rapporti causa-effetto; Riproduzione di procedure standard; Velocità di esecuzione del compito. Utilizzo di abilità in situazioni nuove; Identificazione di rapporti causa-effetto; Formulazione di ipotesi. Velocità di esecuzione del compito; Formulazione di ipotesi; Memorizzazione di contenuti.

Secondo Comoglio, quando l'apprendimento scolastico può considerarsi raggiunto in modo soddisfacente?. Quando lo studente riesce a memorizzare tutti i contenuti presentati dal docente. Quando lo studente è in grado di generalizzare, trasferire e utilizzare la conoscenza acquisita a contesti reali. Quando lo studente è capace di completare tutti i compiti assegnati nei tempi previsti. Quando lo studente ottiene voti superiori alla sufficienza in tutte le discipline.

Perché il contesto di un compito di realtà deve essere calibrato sulla fascia d'età e sulle esperienze degli studenti?. Perché assicura che gli studenti possano risolvere il compito senza alcuna difficoltà cognitiva. Perché un compito percepito come significativo può attivare la motivazione dello studente. Perché permette al docente di ridurre il tempo necessario per la spiegazione della consegna. Perché consente di utilizzare lo stesso compito per tutte le classi dell'istituto scolastico.

Sul piano metodologico, i compiti di realtà possono essere considerati: Prove aperte che lasciano spazio alla creatività dello studente. Prove di tipo semistrutturato che richiedono analisi, rielaborazione e processi cognitivi di ordine superiore. Prove orali individuali o di gruppo. Prove oggettive con risposte predeterminate.

Perché il portfolio studente ha una forte valenza riflessiva?. Perché obbliga lo studente a rispettare una struttura prestabilita nella presentazione dei materiali. Perché si concentra principalmente sulla qualità del prodotto finale. Perché richiede l’uso di strumenti digitali avanzati per l’organizzazione dei contenuti. Perché ogni artefatto inserito diventa occasione per analizzare criticamente ciò che si è appreso.

Quale è la funzione principale del portfolio studente nei percorsi online?. Fornire al docente uno strumento per calcolare automaticamente la partecipazione. Documentare processi, trasformazioni e riflessioni, sostenendo uno sviluppo metacognitivo progressivo. Raccogliere tutti i prodotti realizzati durante il corso a fini archiviativi. Permettere allo studente di sostituire le prove di valutazione formale.

In che senso, nell'apprendimento online, il testing è complementare alle e-tivities?. Perché permette di misurare in modo oggettivo le prestazioni individuali tramite domande chiuse. Perché sostituisce la dimensione riflessiva delle e-tivities con attività operative. Perché rappresenta un momento conclusivo finalizzato alla certificazione delle competenze acquisite. Perché trasforma conoscenze e competenze sviluppate nelle e-tivities in azioni osservabili o prodotti concreti.

Per quale motivo la comunicazione esplicita degli obiettivi è centrale nelle e-tivities?. Perché permette al docente di ridurre i momenti di restituzione successivi alla consegna dei compiti. Perché garantisce che tutti gli studenti producano elaborati omogenei. Perché consente allo studente di comprendere il senso formativo dell’attività e orientare il proprio lavoro. Perché facilita la valutazione automatica degli elaborati da parte della piattaforma.

Quale è l’elemento che distingue una e-tivity da un semplice esercizio online?. L’erogazione asincrona del compito tramite piattaforma LMS. La richiesta di produrre un output digitale al termine dell’attività. La possibilità di utilizzare risorse multimediali per rispondere alla consegna dell’attività. La presenza di una struttura pedagogica intenzionale che integra obiettivi, consegna e dimensione riflessiva.

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