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diritto amministrativo 57-72

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diritto amministrativo 57-72

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Creation Date: 2026/09/08

Category: University

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DOMANDA 2 Che caratteristiche deve avere il dissenso di uno dei partecipanti alla conferenza di servizi ?. A pena di inammissibilità, deve essere manifestato nella conferenza di servizi, deve essere congruamente motivato, non può riferirsi a questioni connesse che non costituiscono oggetto della conferenza medesima e deve recare le specifiche indicazioni delle modifiche progettuali necessarie ai fini dell'assenso. La possibilità del dissenso di un partecipante nella conferenza di servizi è espressamente esclusa dalla legge. Deve essere manifestato in forma scritta a pena di inammissibilità. Deve essere ratificato dal R.U.P. a pena di improcedibilità.

DOMANDA 4 La conferenza di servizi istruttoria: Ha sempre carattere obbligatorio. Di norma ha carattere obbligatorio, tranne in alcune materie ove ha carattere facoltativo. Ha sempre carattere facoltativo. Di norma ha carattere facoltativo, ma in alcuni casi previsti dalla legge ha carattere obbligatorio.

DOMANDA 5 La conferenza di servizi decisoria: Ha sempre carattere obbligatorio. Ha sempre carattere facoltativo, se indetta in forma telematica. Ha sempre carattere facoltativo. Può avere carattere obbligatorio o facoltativo.

DOMANDA 1 Per quali finalità la Legge n. 241 del 1990 prevede che l'amministrazione procedente indica, di regola, una conferenza di servizi?. Per organizzare riunioni interistituzionali nelle sole materie sottratte alla sfera di influenza della medesima amministrazione procedente. Esclusivamente per valutare l'opportunità di aumentare le dotazioni fognarie dei comuni ricadenti in un medesimo sottoambito. Per organizzare riunioni intersettoriali su tematiche afferenti valutazioni relative all'interesse legittimo della P.A.. Per effettuare un esame contestuale dei vari interessi pubblici coinvolti in un procedimento amministrativo.

DOMANDA 3 Quali sono gli effetti del dissenso di uno dei partecipanti alla conferenza di servizi ?. Il procedimento amministrativo si conclude con la dichiarazione di inammissibilità per dissenso. Lo si valuta secondo il peso attribuito all'amministrazione dissenziente rispetto a quelle non dissenzienti. Il procedimento amministrativo si conclude con la dichiarazione di improcedibilità per dissenso. Tranne in alcuni casi specifici, la questione è rimessa dall'amministrazione procedente alla deliberazione del Consiglio dei Ministri, che ha natura di atto di alta amministrazione.

DOMANDA 4 Secondo quanto dispone l'art. 3 della Legge 7 agosto 1990, n. 241, la motivazione dei provvedimenti amministrativi deve indicare....: Gli elementi essenziali dell'atto e, qualora presenti, gli elementi accidentali. Gli elementi precettivi dell'atto, consistenti nella dichiarazione di volontà vera e legittima propria della pubblica amministrazione. L'interesse pubblico perseguito nel caso di specie. I presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria.

Nel procedimento per l'accesso ai documenti amministrativi è controinteressato. Tutti i soggetti interessati dal proceimento ai cui documenti si intende accedere. Il soggetto che potrebbe veder leso il suo diritto alla riservatezza dall'accesso. Nessuno. Il destinatario del provvedimento finale del provvedimento ai cui documenti si intende accedere.

Può accedere ai documenti amministrativi il ditolare. Di un interesse diretto, concreto e attuale. Solo il soggetto interessato da un procedimento in atto. Di un interesse legittimo. Solo il destinatario del provvedimento finale.

DOMANDA 7 Per effetto delle disposizioni di cui alla legge n 241/90 e successive modificazioni ed integrazioni, l'amministrazione, nell'adozione del provvedimento finale, può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento?. Si, può discostarsi ma deve indicarne la motivazione nel provvedimento finale. Si, previo parere positivo del giudice amministrativo. Si, previa deliberazione del vertice politico. No, deve attenersi sempre alle risultanze istruttorie condotte dal responsabile del procedimento.

DOMANDA 6 Quale fase del procedimento amministrativo è diretta a raccogliere e valutare gli elementi necessari per la decisione?. Fase dell'iniziativa. Fase integrativa dell'efficacia. Fase istruttoria. Fase decisoria.

DOMANDA 5 Quale dei seguenti atti e/o operazioni è ricompreso nella fase decisoria del procedimento amministrativo?. Accertamento delle circostanze di fatto. Deliberazioni collegiali. Ricorsi. Pareri.

DOMANDA 3 Quali dei seguenti atti e/o operazioni sono ricompresi nella fase decisoria del procedimento amministrativo?. Ambasciate. Istanze. Accordi integrativi. Acquisizione delle condizioni di ammissibilità.

DOMANDA 2 È previsto un termine entro il quale la Pubblica Amministrazione è tenuta a concludere il procedimento amministrativo, a seguito dell'istanza dell'interessato ?. Sempre 30 giorni. Di norma 30 giorni. Di norma 90 giorni. Di norma 120 giorni.

DOMANDA 1 Ai sensi della Legge n. 241/1990 e s.m.i., quando la pubblica amministrazione ha il dovere di concludere il procedimento mediante l'adozione di un provvedimento espresso?. In tutti i casi in cui il provvedimento non sia impossibile. Solo quando il procedimento debba tassativamente essere iniziato d'ufficio. Solo quando il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza. Quando il procedimento consegua obbligatoriamente ad una istanza, ovvero debba essere iniziato d'ufficio.

DOMANDA 5 Un atto efficace. può essere invalido. può essere imperfetto. è necessariamente valido. non è mai invalido.

DOMANDA 4 La validità dell'atto è. l'atto perfetto. l'atto che produce effetti. la conformità dell'atto emanato dall'amministrazione rispetto a quanto previsto dal paradigma normativo. l'atto che viene ritenuto corretto anche dal soggetto privato.

DOMANDA 2 L'efficacia di un atto giuridico indica. il fatto che l'atto sia adeguato per raggiungere il risultato che l'Amministrazione voleva raggiungere. sia la sua idoneità a produrre effetti nell'ordinamento giuridico, sia l'insieme degli effetti prodotti dall'atto medesimo. la sua correttezza dal punto di vista formale. il fatto che esso produca effetti.

DOMANDA 1 Il perfezionamento è il fatto che. il provvedimento risulti completo rispetto agli adempimenti richiesti dalla legge. il provvedimento sia corretto dal punto di vista dell'esercizio della discrezionalità amministrativa. il provvedimento sia valido. il provvedimento sia efficace.

DOMANDA 3 L'efficacia dell'atto si verifica. per regola, al momento in cui esso si perfeziona. al momento in cui l'atto è emanato. necessariamente nel momento stabilito dall'atto stesso. nel momento in cui l'atto è formato.

DOMANDA 5 Con i controlli sostitutivi. la magistratura contabile controlla gli atti amministrativi e si sostituisce ad eventuali inadempienze dell'ente competente. l'autorità dotata del potere gerarchicamente superiore accerta l'inerzia dell'autorità inferiore e si sostituisce alla stessa nell'emanazione del provvedimento. l'organo politico si sostituisce agli uffici amministrativi in caso di inerzia. il dirigente dell'unità organizzativa si sostituisce al funzionario che non ha provveduto all'emanazione del provvedimento.

DOMANDA 4 Il controllo successivo sugli atti. è un controllo meramente formale. non incide normalmente sul controllo gestionale delle pubbliche amministrazioni. intervengono dopo che l'atto è divenuto efficace. è il controllo di copertura contabile dei provvedimenti.

DOMANDA 3 I procedimenti di controllo preventivo. si collocano nella fase temporale che precede la produzione dell'effetto provvedimentale. vengono effettuati nel corso dell'istruttoria. precedono l'emanazione del provvedimento. vengono effettuati prima di avviare la fase istruttoria.

DOMANDA 2 I procedimenti di secondo grado. sono procedimenti particolarmente complessi. sono quelli in cui la produzione degli effetti del provvedimento è subordinata all'espletamento di un ulteriore procedimento amministrativo. sono procedimenti impugnatori dei provvedimenti. sono procedimenti svolti in parte da un'amministrazione, in parte da un'altra.

DOMANDA 1 I procedimenti di controllo degli atti amministrativi. hanno efficacia istantanea. sono retroattivi per natura. non sono retroattivi. possono essere retroattivi o non retroattivi.

In caso di diniego di un Comune alla richiesta di accesso agli atti amministrativi, l'interessato può. Ricorrere solo a Difensore Civico. Ricorrere solo al TAR. Ricorrere al Difensore Civico e, poi, se del caso al TAR. Ricorrere alla Commissione per l'accesso ai dicumenti amministrativi e poi, se del caso, al TAR.

DOMANDA 5 Il provvedimento limitativo della sfera giuridica dei privati acquisti efficacia nei confronti di ciascun destinatario. con la pubblicazione all'albo pretorio. con la comunicazione allo stesso. con la sottoscrizione per avallo della decisione da parte del destinatario. con la sua emanazione.

DOMANDA 4 I provvedimenti limitativi della sfera giuridica dei privati aventi carattere cautelare ed urgente sono. efficaci senza il visto contabil. immediatamente efficaci. efficaci previa comunicazione all'interessato. immediatamente efficaci previa approvazione del prefetto.

Il termine per la conclusione del procedimento. E' di 30 giori. E' di 60 giorni. E' stabilito caso per caso dal responsabile dle procedimento. E' stabilito dalla legge o dalle singole amministrazioni; in mancanza è di 30 giorni.

Il provvedimento amministrativo può essere redatto in forma semplificata. mai. per motivi di urgenza. in caso di manifesta irrecevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza della domanda. solo nei casi previsti dalla legge.

Il procedimento amministrativo può legittimamente concludersi. anche tacitamente ma solo nelle ipotesi espressamente previste dalla legge. anche tacitamente. solo con un provvedimento espresso. anche tacitamente se emanato dagli enti territoriali.

DOMANDA 2 Se la comunicazione personale del provvedimento è eccessivamente gravosa. si deve comunque procedere nel tentare la comunicazione personale. si deve necessariamente effettuare la notifica per pubblici proclami. si può effettuare con le forme di pubblicità di volta in volta idonee. si può omettere la comunicazione.

A fronte del silenzio della PA il cittadino. Può diffidare l'amministrazione concedendo un termine per provvedere, trascorso inutilmente il quale può ricorrere al ATR. Ha tutela solo se l'ipotesi di silenzio costituisce un'ipotesi di reato. Può ricorrere in via gerarchica. Può ricorrere al TAR per ottenere la condanna dell'amministrazione a provvedere.

DOMANDA 1 La comunicazione al destinatario del provvedimento. è sempre personale. è fatta sempre mediante pubblici proclami. può essere verbale. di norma è personale.

DOMANDA 3 L'esecutività è. l'automatica produzione di effetti da parte di un provvedimento amministrativo efficace. la possibilità di portare a esecuzione coattiva un provvedimento. l'esecuzione materiale del provvedimento. l'esecuzione d'urgenza di un provvedimento.

DOMANDA 5 L'esecutorietà di un atto amministrativo. è sospesa, in mancanza di esplicita disposizione di legge, dalla presentazione di ricorsi amministrativi o giurisdizionali. non è suscettibile di alcuna sospensione. non è sospesa, in mancanza di esplicita disposizione di legge, dalla presentazione di ricorsi amministrativi o giurisdizionali. si può sospendere su richiesta del destinatario amministrativo.

DOMANDA 4 Con la proroga. viene emanato un atto complesso. non viene emanato alcun nuovo atto amministrativo. viene emanato un nuovo atto amministrativo solo dal punto di vista sostanzizale. viene emanato un nuovo atto amministrativo solo dal punto di vista formale.

DOMANDA 3 Dopo la scadenza del termine temporale di un atto se ne può disporre. la convalida. la proroga. il rinnovo. la rettifica.

DOMANDA 2 La proroga è. la possibilità di presentare istanza di sanatoria se il provvedimento presenta dei vizi. il prolungamento temporale dei termini di efficacia del provvedimento amministrativo. il rinnovo del provvedimento qualora scaduta la sua efficacia. la possibilità di richiedere nuovamente il provvedimento qualora rifiutato una prima volta.

DOMANDA 1 L'esecutorietà del provvedimento amministrativo consiste. nel potere dell'Amministrazione di attuare in maniera coattiva la determinazione provvedimentale, senza dovere ricorrere all'autorità giurisdizionale. nell'esecutività immediata del proccediemtno. nella possibilità di fare ricorso al tribunale amministrativo per portare ad esecuzione l'atto. nell'efficacia immediata del provvedimento.

La fase decisoria pluristrutturata ricorre. Quando il procedimento coinvolge più interessi pubblici secondari. Quando il procedimento coinvolge più interessi pubblici primari. Quando il procedimento coinvolge più interessi pubblici. Quando il procedimento coinvolge piùamministrazioni.

L'atto di approvazione. E' un atto di controllo inerente un procedimento già perfezinato. E' un atto di natura contabile. E' un atto di verifica di sola legittimità. E' l'atto che, dove previsto, perfeziona il procedimento.

La conferenza di servizi si conclude. Con provvedimento dell'amministrazione procedente sulla base della posizione unanime delle amministrazioni coinvolte. Con tanti provvedimenti quante sono le amministrazione che vi partecipano. Con provvedimento dell'amministrazione procedente sulla base delle posizioni prevalenti. Con provvedimento collegiale della conferenza stessa.

DOMANDA 1 Gli accordi tra le pubbliche amministrazioni previsti dall'art. 15 della legge n. 241/1990: Sono stipulati per realizzare, attraverso l'esame contestuale dei vari interessi coinvolti, la semplificazione di taluni procedimenti amministrativi particolarmente complessi. Sono stipulati per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune. Possono essere stipulati solo per disciplinare attività meramente esecutive. Si identificano con i contratti ad evidenza pubblica.

DOMANDA 2 Gli accordi sostitutivi: Determinano, sostituendolo, il contenuto del provvedimento finale. Non possono mai essere adottati. Determinano, integrandolo, il contenuto discrezionale del provvedimento finale. Vengono adottati discrezionalmente dalla P.A.

La conferenza di servizi può essere. solo simultanea. Simultanea e semplificata. Semplificata e sincronica. Semplificata ed asicrona.

DOMANDA 10 il recesso unilaterale dagli accordi sostitutivi. è consentito per motivi di pubblico interesse. non è consentito. è consentito per cause di forza maggiore. è consentito nelle ipotesi tassative di legge.

DOMANDA 4 Gli accordi “sostitutivi”: Sono ammissibili quando l'amministrazione vanti un potere discrezionale rispetto a un procedimento già avviato. Sono obbligatori nei casi previsti dalla legge. Sono ammissibili solo quando l'amministrazione eserciti un potere vincolato rispetto a un procedimento già avviato. Sono ammissibili nei soli casi previsti dalla legge.

DOMANDA 5 Gli accordi di cui all'art. 15 della Legge n. 241/1990: Possono essere sottoscritti solo tra pubbliche amministrazioni. Dipende dalla materia oggetto dell'accordo. Possono essere sottoscritti solo tra privati. Possono essere sottoscritti solo tra privati e pubbliche amministrazioni.

DOMANDA 6 Dispone la legge n. 241/1990 che in accoglimento di osservazioni e proposte presentate dai privati, l'amministrazione procedente può concludere, senza pregiudizio dei diritti dei terzi, e in ogni caso nel perseguimento del pubblico interesse, accordi con gli interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale ovvero in sostituzione di questo. Tali accordi debbono essere stipulati in forma scritta?. No, mai. Si, a pena di nullità, salvo che la legge disponga altrimenti e ad essi si applicano, ove non diversamente previsto, i principi del c.c. in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili. No, non è richiesta la forma scritta, ma si applicano, ove non diversamente previsto, i principi del c.c. in materia di obbligazioni e contratti in quanto compatibili. Si, a pena di nullità, e ad essi si applicano, ove non diversamente previsto, le speciali disposizioni dettate dalla stessa legge n. 241/1990.

DOMANDA 7 Gli accordi sostitutivi. sono soggetti al controllo di un organismo speciale a ciò deputato. sono soggetti ai medesimi controlli previsti per i provvedimenti che sostituiscono. non sono soggetti a controlli. sono soggetti a controlli più stringenti di quelli previsti per i provvedimenti che sostituiscono.

DOMANDA 8 La fase decisoria negoziata. è preliminare alla definizione unilaterale delle diverse P.A. è consentita solo per i procedimenti di carattere programmatorio. non è prevista dall'ordinamento italiano. è alternativa alla decisione unilaterale della P.A.

DOMANDA 9 la conclusione negoziata del procedimento. è una modalità di conclusione del procedimento utilizzabile solo nei casi previsti dalle leggi speciali. è una modalità di conclusione del procedimento utilizzabile solo su scala locale. è una modalità ordinaria di conclusione del procedimento. è una modalità eccezionale di conclusione del procedimento.

DOMANDA 3 Gli “accordi integrativi”: Sono sostitutivi del provvedimento finale. Determinano il contenuto vincolato del provvedimento finale. Determinano il contenuto discrezionale del provvedimento finale. Determinano sia il contenuto discrezionale sia quello vincolato del provvedimento finale.

Gli elementi del provvedimento amministrativo sono. il soggetto e la causa. il soggetto, il destinatario, il motivo e l'espressione di volontà. il soggetto e l'oggetto. il soggetto, l'oggetto, il contenuto e la causa.

DOMANDA 1 nel caso di accordo sostitutivo di un provvedimento amministrativo. il provvedimento precede la convenzione. la convenzione è seguita dal provvedimento. la convenzione sostituisce il provvedimento. non vi è alcuna determinazione degli organi competenti.

DOMANDA 2 Nelle trattative finalizzate all'accordo sostitutivo di provvedimento. non vi è alcuna responsabilità precontrattuale. non vi è alcuna responsabilità. è applicabile il principio di buona fede. è applicabile la responsabilità precontrattuale.

DOMANDA 3 Agli accordi sostitutivi di provvedimento si applicano. i principi del Codice civile in materia di obbligazioni e contratti, ma in quanto compatibili. un regime speciale relativo agli accordi pubblici. i principi di diritto pubblico. i principi del Codice civile in materia di obbligazioni e contratti.

DOMANDA 4 La materia di formazione, conclusione ed esecuzione degli accordi. appartiene alla gurisdizione ordinaria. non è soggetta a impugnazione. appartiene alla giurisdizione del giudice amministrativo. appartiene alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo.

DOMANDA 5 L'autotutela legata è. una forma di autotutela consentita in caso di sopravvenienza di vincoli incompatibili con il contenuto del provvedimento. il recesso di una P.A. da un accordo precedentemente concluso ex art. 15 può essere motivato solo da sopravvenute ragioni di interesse pubblico. il recesso di una P.A. da un contratto di servizi essenziali. una forma di autotutela molto ristretta in quanto limitata a casi eccezionali.

Il silenzio assenso. Opera in via generale nei procedimenti a istanza di parte. Opera solo nei casi previsti dalla legge. Opera ogni qualvolta è decorso il termine per provvedere sull'istanza del privato previa diffida di quest'ultimo. Opera solo in ambito di edilizia e urbanistica.

DOMANDA 1 Il silenzio rigetto. è un provvedimento fittizio. è un provvedimento tipico. non è mai consentito perchè in contrasto con l'obbligo di provvedere espressamente. è un provvedimento che deve essere previsto per ogni specifico procedimento.

DOMANDA 5 La conclusione fisiologica del procedimento è. con silenzio assenso. con provvedimento espresso. con silenzio diniego. con provvedimento tacito.

DOMANDA 4 Il silenzio assenso. contiene condizioni all'accoglimento della richiesta del privato. rigetta la richiesta fatta dal privato. presuppone una previa istruttoria con esito positivo. accoglie la richiesta fatta dal privato.

DOMANDA 3 Il silenzio tipizzato è. un silenzio non significativo. un silenzio mero fatto. un silenzio significativo. un silenzio inadempimento.

DOMANDA 2 In assenza di previsioni specifiche, la mancata risposta della P.A. a una istanza di per sè costituisce. una risposta positiva. una risposta negativa. un inadempimento della legge. un evento che impone di attendere un tempo aggiuntivo di attesa della risposta della P.A.

Devono essere motivati. Solo i provvedimenti ablatori. Tutti i provvedimenti amministrativi ad eccezione di quelli a contenuto generale. Solo i provvedimenti negativi. Tutti i provvedimenti amministrativi.

Prima di adottare un provvedimento negativo la PA deve. Consultarsi con l'organo sovraordinato. Concedere un termine per presentare una nuova istanza. Chiedere integrazioni documentali. Comunicare all'interessato i motivi ostativi all'accogliemnto della sua domanda.

I provvedimenti amministrativi sono da interpretarsi. Con le regole previste per l'intepretazione delle norme di legge. Secondo l'interpretazione autentica fornita dell'amministrazione. Sulla base delle regole dettate per l'interpretazione dei contratti. Solo sulla base del dato letterale.

DOMANDA 1 Con lo spirare del termine, in caso di silenzio significativo. si ha consumazione del potere. il potere si consuma solo se è previsto dalla norma specifica. non si ha consumazione del potere. si può provvedere tardivamente.

DOMANDA 4 Successivamente al formarsi del silenzio assenso la P.A. può esercitare il potere di annullamento o di revoca. non può intervenire in alcun modo. può solo modificare il provvedimento fittizio. può solo chiedere al giudice amministrativo che annulli il provvedimento fittizio.

DOMANDA 5 Un'ipotesi di silenzio-diniego è quella prevista in materia di. abilitazione all'insegnamento. accesso agli atti. autorizzazione paesaggistica. autorizzazione al restauro dei beni culturali.

DOMANDA 2 Nel silenzio assenso lo spirare del termine determina. la possibilità della P.A. di provvedere comunque tardivamente. l'impossibilità della P.A. di effettuare qualsiasi intervento successivo. il formarsi di un provvedimento di accoglimento fittizio. la trasposizione della domanda formulata dal privato all'organo gerarchicamente superiore.

DOMANDA 3 Il silenzio assenso si può avere. in casi anche con forte esercizio della discrezionalità amministrativa. limitatamente ai casi in cui il privato abbia prima esperito apposita diffida a provvedere nei confronti della P.A. in casi che richiedono un limitato esercizio della discrezionalità amministrativa. in casi di necessità e urgenza.

DOMANDA 6 Entro quale termine, decorrente dalla data di ricevimento della domanda da parte del privato, si forma il silenzio-assenso?. Entro il termine previsto per la conclusione del procedimento. 120 giorni. 60 giorni. 30 giorni.

DOMANDA 5 Quando si parla specificamente di “silenzio devolutivo”?: Relativamente alla disciplina dell'autotutela amministrativa. Relativamente all'inerzia di un organo tecnico. Relativamente alla disciplina del ricorso gerarchico. Relativamente al caso di inerzia di un organo consultivo.

DOMANDA 4 Quando di parla specificamente di “silenzio-facoltativo”?: Relativamente alla disciplina del ricorso gerarchico. Relativamente alla disciplina dell'autotutela amministrativa. Relativamente al caso di inerzia di un organo consultivo. Relativamente all'inerzia di un organo tecnico.

DOMANDA 3 Quando si parla specificamente di “silenzio-rigetto”?: Relativamente alla disciplina dell'accesso agli atti. Relativamente alla disciplina della SCIA. Relativamente alla disciplina del ricorso gerarchico. Relativamente alla disciplina della revoca del provvedimento amministrativo.

DOMANDA 2 Secondo quanto previsto in tema di silenzio assenso dalla legge n. 241/1990, le relative disposizioni non si applicano: Ai soli atti per i quali la normativa comunitaria impone l'adozione di provvedimenti formali. Ai soli atti e procedimenti concernenti la pubblica sicurezza. Ai soli atti amministrativi generali. Tra l'altro agli atti e procedimenti concernenti la difesa nazionale.

DOMANDA 1 Quale, tra le seguenti, non è una ipotesi di silenzio qualificato?: Silenzio- diniego. Silenzio - rigetto. Silenzio-assenso. Silenzio- inadempimento.

DOMANDA 7 A seguito della formazione del silenzio assenso, l'Amministrazione può ancora intervenire sullo stesso per rimuovere l'accoglimento tacito?: Sì, entro il termine di 60 giorni da quando si è formato il silenzio assenzo. No, mai. Sì sempre. Sì, ma solo attraverso un provvedimento in autotutela.

DOMANDA 10 Cosa comporta il "silenzio devolutivo" disciplinato dall'art. 17 della legge n. 241/1990?. Nulla perché il "silenzio devolutivo" non esiste. L'obbligo per il responsabile del procedimento, nel caso in cui l'organo competente non fornisca le valutazioni tecniche richieste nei termini previsti dalla legge, o in mancanza entro 120 giorni, di rivolgersi ad enti dotati di qualificazione e capacità tecniche equipollenti esterni all'amministrazione. La facoltà per il responsabile del procedimento, nel caso in cui l'organo competente non fornisca le valutazioni tecniche richieste nei termini previsti dalla legge, o in mancanza entro 90 giorni, di rivolgersi ad altri organi dell'amministrazione pubblica, ovvero di proseguire il procedimento senza pregiudizio per gli effetti finali di esso. L'obbligo per il responsabile del procedimento, nel caso in cui l'organo competente non fornisca le valutazioni tecniche richieste nei termini previsti dalla legge, o in mancanza entro 90 giorni, di rivolgersi ad altri organi dell'amministrazione pubblica, o ad enti pubblici dotati di qualificazione e capacità tecnica equipollenti, ovvero ad istituti universitari.

DOMANDA 8 Qual è il termine entro il quale è possibile proporre ricorso avverso il silenzio della P.A.?. Centoventi giorni dalla scadenza del termine entro il quale l'amministrazione avrebbe dovuto provvedere. In pendenza di inadempimento entro un anno dalla scadenza del termine entro il quale l'amministrazione avrebbe dovuto provvedere. Sessanta giorni dalla scadenza del termine entro il quale l'amministrazione avrebbe dovuto provvedere. Novanta giorni dalla scadenza del termine entro il quale l'amministrazione avrebbe dovuto provvedere.

DOMANDA 9 Fatta salva l'applicazione dell'art. 19 della legge n. 241/1990 nei procedimenti ad istanza di parte per il rilascio di provvedimenti amministrativi il silenzio dell'amministrazione competente equivale: A proroga dei termini quando esistono particolari situazioni giuridiche soggettive dei controinteressati. A sospensione dei termini. A proroga dei termini per l'emissione di un qualsiasi provvedimento. A provvedimento di accoglimento della domanda, se non è comunicato nei termini il provvedimento di diniego.

DOMANDA 5 In caso di SCIA l'amministrazione competente, qualora accerti la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti. deve ricorrere al trubunale per fare annullare la SCIA. adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi. non può comunque adottare alcun provvedimento. sanziona il soggetto che ha presentato SCIA.

DOMANDA 4 Successivamente alla SCIA la P.A. può accertare. la correttezza nel merito della richiesta. gli aspetti discrezionali implicati dalla richiesta. esclusivamente i presupposti e i requisiti di legge. tutti gli aspetti che avrebbero dovuto essere espressamente valutati in sede procedimentale.

DOMANDA 3 La segnalazione deve essere corredata anche. solo i documenti tecnici necessar per richiedere il relativo provvedimento. dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà. solo dalla modulistica di presentazione dell'istanza. da un parere legale sull'accoglibilità della richiesta.

DOMANDA 2 Con la SCIA deve essere presentata. solo i documenti tecnici necessari per richiedere il relativo provvedimento. solo la richiesta, seguirà poi richiesta da parte della P.A. dei documenti necessari. l'autocertificazione sostitutiva di tutti i documenti che sarebbero stati necessari per richiedere il relativo provvedimento. tutta la documentazione che sarebbe stata necessaria per richiedere il relativo provvedimento.

DOMANDA 1 Con la SCIA, una segnalazione dell'interessato sostituisce. le concessioni non costitutive. gli atti a contenuto altamente discrezionale. le autorizzazioni e le licenze. ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta.

DOMANDA 8 L'annullamento d'ufficio di un atto: Ha efficacia ex nunc. La pubblica amministrazione può decidere di volta in volta di quale tipo di efficacia si tratti. Ha efficacia retroattiva solo se il procedimento di riesame iniziato d'ufficio. Ha efficacia retroattiva.

DOMANDA 4 Quale articolo della legge n. 241/1990 si occupa in modo specifico della disciplina dell'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo?. Art. 21septies. Art. 21nonies. Art. 21quinqies. Art. 21octies.

DOMANDA 10 Quando viene ritirato, con efficacia non retroattiva, un atto amministrativo inficiato da vizi di merito in base ad una nuova valutazione degli interessi, si pone in essere un provvedimento di: Annullamento dell'atto amministrativo. Revoca dell'atto amministrativo. Riforma dell'atto amministrativo. Sospensione dell'atto amministrativo.

DOMANDA 9 Il potere di autotutela amministrativa mediante annullamento è: Vincolato e coercibile da parte del giudice amministrativo. Vincolato e incoercibile da parte del giudice. Discrezionale e coercibile da parte del giudice amministrativo. Discrezionale e incoercibile da parte del giudice amministrativo.

DOMANDA 7 Il procedimento che conduce all'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo è attivato: Solo su iniziativa dell'organo gerarchicamente sovraordinato a quello che ha emanato il provvedimento oggetto di riesame. Solo ad istanza di parte. Sia su iniziativa d'ufficio sia ad istanza di parte. Solo su iniziativa d'ufficio della stessa pubblica amministrazione che ha emanato il provvedimento oggetto di riesame.

DOMANDA 6 Il provvedimento amministrativo illegittimo, ricorrendone i presupposti, può essere annullato d'ufficio: Dall'organo che lo ha emanato. Da altro organo previsto dalla legge. Dal T.A.R. Sia dall'organo che ha emanato l'atto sia da altro organo previsto.

DOMANDA 5 Quale fra i seguenti non è presupposto dell'annullamento d'ufficio del provvedimento amministrativo: La sussistenza di ragioni di interesse pubblico. La considerazione degli interessi dei destinatari e dei controinteressati. L'esercizio entro un termine ragionevole. L'inopportunità del provvedimento.

DOMANDA 3 Il provvedimento amministrativo può essere annullato d'ufficio: Entro il termine di 90 giorni. Entro il termine di 60 giorni. Entro un termine ragionevole. Entro il termine di 120 giorni.

DOMANDA 2 Quale dei seguenti è un mezzo di sanatoria degli atti amministrativi?. Ratifica. Acquiescenza. Silenzio-assenso. Condono.

La PA può recedere dal un accodo sostitutivo. Secondo la disciplina propria dei contratti. Solo se previsto dall'accordo stesso. Solo per sopravvenuta ragioni di interesse pubblico. Mai.

DOMANDA 1 I procedimenti di riesame dell'atto amministrativo sono detti: Di grado inferiore. Di secondo grado. Di primo grado. Di terzo grado.

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