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DIRITTO AMMINISTRATIVO II

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DIRITTO AMMINISTRATIVO II

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OPERATORE GIURIDICO E STUDI FORENSI

Creation Date: 2026/02/01

Category: University

Number of questions: 138

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La giustizia amministrativa non ricomprende. la normativa sui ricorsi amministrativi. le disposizioni che trovano applicazione ad opera del giudice amministrativo o di un giudice amministrativo speciale. parte delle disposizioni relative al giudizio che si svolge dinanzi al giudice ordinario. tutte le disposizioni relative al giudizio che si svolge dinanzi al giudice ordinario.

la violazione di una norma di diritto amministrativo determina. l’incostituzionalità dell’atto amministrativo. l’illegittimità o anche l’inefficacia degli atti amministrativi. l’efficacia degli atti amministrativi. la legittimità degli atti amministrativi.

L’allegato E della legge 2248/1865 disponeva. la costituzione dei giudici ordinari del contenziosoamministrativo. la soppressione dei giudici ordinari del contenzioso amministrativo. la soppressione dei giudici amministrativi nel contezioso ordinario. il contenzioso amministrativo.

L’allegato D della legge 2248/1865 disciplinava. l’assetto del Consiglio di Stato. il TAR. il Tribunale delle Acque. la Corte dei Conti.

La Legge n. 1034/1971 istituì nei capoluoghi regionali. il Tribunale delle Acque. le Commissioni Tributarie. la Corte dei Conti. i TAR.

Il d.lgs. 654/1948 istituì. La corte dei conti. il Tar Lazio. Il Consiglio di Stato. il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana.

L’interesse legittimo. non ha carattere relativo. è una posizione soggettiva di tipo assoluto. è un diritto reale. non è una posizione soggettiva di diritto assoluto.

L’atto amministrativo. può essere sostituito dall’atto di un altro soggetto. può essere adempiuto da un soggetto terzo. è infungibile. è fungibilie.

L’atto amministrativo. può essere adempiuto da un soggetto terzo. non può essere adempiuto da un soggetto terzo. è fungibile. può essere sostituito dall’atto di un altro soggetto.

L’interesse legittimo. è considerato come una posizione meramente riflessa rispetto al potere della P.A. è una posizione diffusa. è un diritto. è una posizione che identifica un interesse proprio delcittadino.

La tutela giurisdizionale degli interessi semplici. è prevista solo in casi eccezionali e tassativi. è sempre ammessa dinanzi a tribunali speciali. non è mai ammessa. è sempre ammessa.

la tutela giurisdizionale dell’interesse legittimo è. discrezionale. preliminare. successiva. assoluta.

Gli interessi legittimi sono tutelati. sempre da vizi di merito. mai da vizi di legittimità. da vizi di legittimità. mai da vizi di merito.

L’art. 1 c.p.a. afferma che. la giurisdizione amministrativa assicura una tutela piena ed effettiva. la giurisdizione amministrativa assicura una tutela assoluta. la giurisdizione amministrativa assicura una tutela relativa. la giurisdizione amministrativa non assicura una tutela assoluta.

L’art 24, 1° comma, Cost. garantisce. il diritto d’azione, con riferimento alla tutela dei diritti soggettivi. il diritto d’azione, sia con riferimento alla tutela dei diritti soggettivi, che alla tutela degli interessi legittimi. il diritto d’azionecon riferimento alla tutela degli interessi legittimi. il diritto d’azione, sia con riferimento alla tutela degli interessi semplici.

I principi sull’azione sono statuiti. Dall’art. 112 della Costituzione. Dall’art. 111 della Costituzione. Dall’art 110 della Costituzione. Dall’art. 113 della Costituzione.

Il principio del contraddittorio comporta. che il giudice non può statuire sopra alcuna domanda se le parti nei cui confronti sia stata proposta non siano state regolarmente chiamate in giudizio. che il giudice può statuire sulle domande anche se le parti nei cui confronti siano state proposte non siano state regolarmente chiamate in giudizio. che il giudice non può statuire sopra alcuna domanda se una delle parti nei cui confronti sia stata proposta non sia stata regolarmente chiamata in giudizio. che il giudice può statuire sopra una delle domande proposte se le altre parti nei cui confronti siano state proposte non siano state regolarmente chiamate in giudizio.

Il principio del contraddittorio è previsto. Dall’art. 113 della Costituzione. Dall’art. 112 della Costituzione. Dall’art. 111 della Costituzione. Dall’art 110 della Costituzione.

Nelle cause promosse contro le amministrazioni statali. gli atti introduttivi del giudizio devono essere notificati all’amministrazione statale (intesa come Ministero) competente, nella persona del rispettivo ministro, presso la sede del ministero. gli atti introduttivi del giudizio devono essere notificati all’amministrazione statale competente, nella persona del funzionario che ha emanato l’atto, presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto hasede il giudice adito. gli atti introduttivi del giudizio devono essere notificati all’amministrazione statale competente, nella persona del rispettivo ministro, presso la sede dell’amministrazione. gli atti introduttivi del giudizio devono essere notificati all’amministrazione statale (intesa come Ministero) competente, nella persona del rispettivo ministro, presso l’ufficio dell’Avvocatura dello Stato nel cui distretto ha sede il giudice adito.

Sono suscettibili di esecuzione forzata. i beni del patrimonio disponibile. i beni del demanio necessario. i beni del demanio accidentale. i beni del patrimonio indisponibile.

L’art. 112, 2°com., c.p.a. riconosce in via generale. l’inammissibilità del giudizio di ottemperanza per l’esecuzione delle sentenze del giudice ordinario passate in giudicato. l’ammissibilità del giudizio di ottemperanza per l’esecuzione delle sentenze del giudice amministrativo passate in giudicato. l’ammissibilità del giudizio di ottemperanza per l’esecuzione delle sentenze del giudice ordinario passate in giudicato. l’ammissibilità del giudizio di ottemperanza per l’esecuzione delle sentenze del giudice amministrativo.

I ricorsi amministrativi. sono strumenti di tutela di interessi legittimi. non sono strumenti di tutela di interessi legittimi. sono strumenti di tutela di un’aspettativa. sono strumenti di tutela di interessi semplici.

Il ricorso gerarchico. è un ricorso amministrativo. è uno strumento di tutela giurisdizionale. non è un ricorso amministrativo. viene proposto dinanzi al giudice ordinario.

Nel ricorso gerarchico. Il ricorrente è tenuto a dare notizia del ricorso ai controinteressati. Il ricorrente è tenuto a dare notizia del ricorso sia all’organo che ha emesso l’atto di 1° grado sia ai controinteressati. Il ricorrente è tenuto a dare notizia del ricorso all’organo che ha emesso l’atto di 1° grado. Il ricorrente non è tenuto a dare notizia del ricorso né all’organo che ha emesso l’atto di 1° grado, né ai controinteressati.

Il ricorso gerarchico. va diretto all’organo di un doppio grado sovraordinato rispetto a quello che ha emanato l’atto impugnato. va diretto all’organo immediatamente subordinato rispetto a quello che ha emanato l’atto impugnato. va diretto all’organo immediatamente sovraordinato rispetto a quello che ha emanato l’atto impugnato. vadiretto all’organo apice dell’organigramma amministrativo.

I rimedi rinnovatori. se richiesto nel ricorso, non solo possono eliminare l’atto impugnato, ma possono anche modificarlo o sostituirlo con un altro. anche se non richiesto nel ricorsopossonosolo eliminare l’atto impugnato. anche se non richiesto nel ricorso non solo possono eliminare l’atto impugnato, ma possono anche modificarlo o sostituirlo con un altro. se richiesto nel ricorso possono solo eliminare l’atto impugnato.

Ha carattere solo eliminatorio. il ricorso straordinario. il ricorso di lavoro. il ricorso gerarchico. il ricorso di opposizione.

Il ricorso straordinario. è ammesso anche nei confronti di provvedimenti definitivi. è ammesso solo nei confronti di provvedimenti non definitivi. è ammesso solo nei confronti di provvedimenti definitivi. è ammesso anche nei confronti di provvedimenti non definitivi.

Il ricorso ordinario. è ammesso anche nei confronti di provvedimenti non definitivi. è ammesso solo nei confronti di provvedimenti non definitivi. è ammesso anche nei confronti di provvedimenti definitivi. è ammesso solo nei confronti di provvedimenti definitivi.

Non è un ricorso amministrativo. il ricorso di opposizione. il ricorso di lavoro. il ricorso straordinario. il ricorso gerarchico.

L’azione di annullamento. non ha carattere di necessarietà. è una tutela preventiva. non ha carattere di generalità. è una tutela successiva.

L’interesse a ricorrere non deve essere. personale. attuale. astratto. concreto.

L’interesse a ricorrere non deve essere. personale. concreto. attuale. futuro.

L’interesse a ricorrere. È l’interesse del ricorrente a proporre il ricorso gerarchico. È l’interesse soggettivo del ricorrente. È l’interesse economico del ricorrente al conseguimento di una utilità o di un vantaggio attraverso il processo amministrativo. È l’interesse proprio del ricorrente al conseguimento di una utilità o di un vantaggio attraverso il processo amministrativo.

La legittimazione a ricorrere. E’ la titolarità solo di diritti soggettivi. Non E’ la titolarità di posizioni di interesse qualificato. E’ la titolarità di posizioni di interesse non qualificato. E’ la titolarità di posizioni di interesse qualificato.

Il codice ammette in via di principio l’autonomia della domanda risarcitoria. Infatti. Si può chiedere il risarcimento del danno solo se non è stato impugnato il provvedimento lesivo. Si può chiedere il risarcimento del danno anche se non è stato impugnato il provvedimento lesivo. Non si può chiedere il risarcimento del danno se non è stato impugnato il provvedimento lesivo. Si può chiedere il risarcimento del danno solo se è stato impugnato il provvedimento lesivo.

L’azione di annullamento. non ha carattere di necessarietà. ha carattere di generalità. è una tutela selettiva. è una tutela preventiva.

L’autonomia della domanda risarcitoria è temperata dall’introduzione di un termine di decadenza per l’azione risarcitoria nel caso di lesione a interessi legittimi. Di 150 giorni. Di 90 giorni. Di 120 giorni. Di 60 giorni.

La giurisdizione amministrativa è esercitata in 1° grado. dai TAR. dalla Corte dei Conti. dal Consiglio di giustizia amministrativa. dal Consiglio di Stato.

Nel caso di azione d’adempimento. Il giudice che accoglie la domanda si sostituisce all’amministrazione. il giudice che accoglie la domanda consiglia all’amministrazione di provvedere. è un’azione di mero accertamento. il giudice che accoglie la domanda ordina all’amministrazione di provvedere.

Se gli atti impugnati hanno effetti diretti limitati al territorio di una regione o di una sua parte. è competente il Tar nella cui circoscrizione si producono gli effetti dell’attosolo se si tratta di atti emanati da organi dello Stato che hanno la loro sede nella stessa circoscrizione. è competente il Tar nella cui circoscrizione si producono gli effetti dell’attosolo si tratta di atti emanati da organi di enti pubblici che hanno la loro sede nella stessa circoscrizione. è competente il Tar nella cui circoscrizione si producono gli effetti dell’atto anche se si tratta di atti emanati da organi dello Stato o di enti pubblici che hanno la loro sede in altre circoscrizioni. è sempre competente il TAR Lazio.

L’incompetenza è rilevabile dal Tar. sempre. finché la causa non è decisa in 2° grado. finché non si esaurisce la fase cautelare. finché la causa non è decisa in 1° grado.

Nel processo amministrativo non sono parti necessarie. l’amministrazione resistente. il ricorrente. I cointeressati. i controinteressati.

Il ricorso. Deve essere proposto dal ricorrente. Non deve essere notificato ai controinteressati. Non può essere proposto da più ricorrenti. Può essere proposto da più ricorrenti anche quando le posizioni siano disomogenee.

Nel processo amministrativo non sono parti necessarie. il ricorrente. gli altri soggetti interessati al giudizio. l’amministrazione resistente. i controinteressati.

Sono contenuti necessari del ricorso ai sensi dell’art 40 C.P.A. le generalità delle parti non necessarie. la data. le generalità dei soggetti interessati. l’organo giurisdizionale cui è diretto.

L’amministrazione resistente e i controinteressati che hanno ricevuto la notifica possono costituirsi in giudizio. Entro 30 gg dalla notifica del ricorso. Entro 90 gg dalla notifica del ricorso. Entro 60 gg dalla notifica del ricorso. Entro 120 gg dalla notifica del ricorso.

L’originale del ricorso, con la prova della notifica, deve essere depositato a pena di irricevibilità. entro 60 gg dal perfezionamento dell’ultima notifica. entro 120 gg dal perfezionamento dell’ultima notifica. entro 30 gg dal perfezionamento dell’ultima notifica. entro 90 gg dal perfezionamento dell’ultima notifica.

Il ricorso per l’annullamento di un provvedimento deve essere notificato. a tutti i cointeressati. a tutti i controinteressati. a tutti i titolari di interessi legittimi. ad almeno 1 dei controinteressati.

Il ricorso per l’annullamento di un provvedimento deve essere notificato. entro 120 gg dalla comunicazione/ pubblicazione/ piena conoscenza del provvedimento. entro 90 gg dalla comunicazione/ pubblicazione/ piena conoscenza del provvedimento. entro 30 gg dalla comunicazione/ pubblicazione/ piena conoscenza del provvedimento. entro 60 gg dalla comunicazione/ pubblicazione/ piena conoscenza del provvedimento.

Non sono contenuti necessari del ricorso ai sensi dell’art 40 C.P.A. le generalità delle parti non necessarie. le generalità del ricorrente, del suo difensore e delle altri parti necessarie. l’esposizione sommaria dei fatti. l’oggetto della domanda, identificando l’atto impugnato, nel caso di azione di annullamento.

Il ricorso incidentale va proposto entro il termine di. 90 gg dalla notifica del ricorso principale. 30 gg dalla notifica del ricorso principale. 60 gg dalla notifica del ricorso principale. 120 gg dalla notifica del ricorso principale.

Il principio della prova previsto dall’art 63 del processo amministrativo comporta. che la parte che contesta lalegittimità di un provvedimento non deve fornire la prova dei fatti posti a fondamento della sua contestazione. che la parte che contesta lalegittimità di un provvedimento non deve fornire la prova dei fatti posti a fondamento della sua contestazione. che la parte che contesta lalegittimità di un provvedimento può fornire la prova dei fatti posti a fondamento della sua contestazione. che la parte che contesta la legittimità di un provvedimento deve fornire la prova dei fatti posti a fondamento della sua contestazione.

Sono mezzi istruttori non ammessi nel processo amministrativo. le verificazioni. il giuramento. la richiesta di chiarimenti all’amministrazione. la richiesta di documenti.

Sono mezzi istruttori non ammessi nel processo amministrativo. le verificazioni. la richiesta di chiarimenti all’amministrazione. la richiesta di documenti. l’interrogatorio formale.

La consulenza tecncica. è un mezzo di prova. è sempre ammessa. serve a dimostrare la verità di un fatto. consente di acquisire gli elementi tecnici necessari per comprendere il significato e il valore di un certo fatto.

Il giudice. non può disporre mezzi istruttori senza una specifica istanza delle parti. devedisporre mezzi istruttori senza una specifica istanza delle parti. è obbligato a disporre i mezzi istruttori su istanza delle parti. può anche disporre mezzi istruttori senza una specifica istanza delle parti.

La sospensione necessaria del giudizio. è disposta con sentenza. preclude la possibilità di richiedere al giudice amministrativo pronunce cautelari. non preclude la possibilità di richiedere al giudice amministrativo pronunce cautelari. è disposta con ordinanza non appellabile.

La prova testimoniale. è ammessa in forma scritta. è ammessa in forma orale. se chiesta dalla parte deve essere ammessa. è disposta d’ufficio dal giudice.

La sospensione necessaria del giudizio. è disposta con sentenza. è disposta con ordinanza appellabile. è disposta con ordinanza non appellabile. preclude la possibilità di richiedere al giudice amministrativo pronunce cautelari.

La tutela cautelare è subordinata alla sussistenza. nessuno dei due. solo del periculum in mora. del fumus boni iuris ed il periculum in mora. solo del fumus boni iuris.

In caso di domanda cautelare le parti possono depositare memorie e documenti. fino all’udienza. fino a 5 gg prima della camera di consiglio. fino a 4 gg prima della camera di consiglio. fino a 2 gg prima della camera di consiglio.

Sulla domanda cautelare il collegio provvede. con ordinanza motivata. con ordinanza anche non motivata. con decreto motivato. con sentenza motivata.

Ai sensi dell’art. 60 c.p.a. in sede di decisione della domanda cautelare, purché siano trascorsi almeno 20 gg dall'ultima notificazione del ricorso. il collegio, accertata la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria, può sempre definire, in camera di consiglio, il giudizio con sentenza in forma semplificata. il collegio, accertata solo la completezza dell'istruttoria, sentite sul punto le parti costituite, può definire, in camera di consiglio, il giudizio con sentenza in forma semplificata, salvo che una delle parti dichiari che intende proporre motivi aggiunti, ricorso incidentale o regolamento di competenza o di giurisdizione. il collegio, accertata solo la completezza del contraddittorio sentite sul punto le parti costituite, può definire, in camera di consiglio, il giudizio con sentenza in forma semplificata. il collegio, accertata la completezza del contraddittorio e dell'istruttoria, sentite sul punto le parti costituite, può definire, in camera di consiglio, il giudizio con sentenza in forma semplificata, salvo che una delle parti dichiari che intende proporre motivi aggiunti, ricorso incidentale o regolamento di competenza o di giurisdizione.

Sulla domanda di misura cautelare provvede il collegio in camera di consiglio. decorsi almeno 20 gg dalla notifica e 10 dal suo deposito. decorsi almeno 60 gg dalla notifica e 30 dal suo deposito. decorsi almeno 90 gg dalla notifica e 60 dal suo deposito. decorsi almeno 30 gg dalla notifica e 20 dal suo deposito.

La domanda di una misura cautelare deve essere notificata. Solo ai controinteressati. Ai cointeressati. all’amministrazione resistente e ai controinteressati. Solo all’amministrazione.

La domanda di una misura cautelare è presentata. solo in un atto successivo al ricorso. solo nel ricorso. nella memoria di costituzione. nel ricorso o in altro atto successivo.

La domanda di una misura cautelare è presentata. nella memoria di costituzione. anche in forma scritta. sempre in forma scritta. oralmente.

La domanda di una misura cautelare è presentata. solodal ricorrente. dal controinteressato. dal ricorrente o da altra parte interessata. dall’amministrazione.

L’ordinanza che provvede su un istanza cautelare. non fa stato nel giudizio ma produce un vincolo sulla sentenza. non fa stato nel giudizio e non produce alcun vincolo sulla sentenza. fa stato nel giudizio e produce un vincolo sulla sentenza. costituisce giudicato.

Nei confronti dell’ordinanza del Tar, che decide sull’istanza cautelare, è consentito. l’appello al Consiglio di Stato. l’appello alla Corte di Cassazione. l’appello al Tar del Lazio. l’appello alla Corte dei Conti.

In base all’art. 62 del c.p.a. l’appello va proposto. nel termine di 60gg dalla notificazione dell'ordinanza, ovvero di 120 gg dalla sua pubblicazione. nel termine di 60gg dalla notificazione dell'ordinanza, ovvero di 90 gg dalla sua pubblicazione. nel termine di 20gg dalla notificazione dell'ordinanza, ovvero di 60 gg dalla sua pubblicazione. nel termine di 30gg dalla notificazione dell'ordinanza, ovvero di 60 gg dalla sua pubblicazione.

Per assicurare l’esecuzione di una pronuncia cautelare del giudice amministrativo. non è ammesso il rimedio del giudizio di ottemperanza. è ammesso il ricorso al TAR del Lazio. è previsto il rimedio del giudizio di ottemperanza. è ammesso il ricorso al giudice ordinario.

Nell’esame della domanda il giudice decide. primale questioni relative alla competenza e alla giurisdizione e poi le questioni di rito. prima le questioni relative al merito e poi quelle relative ai presupposti dell’azione. prima le questioni di merito della causa e poi le pregiudiziali proposte dalle parti o rilevabili d’ufficio. prima le questioni pregiudiziali proposte dalle parti o rilevabili d’ufficio e quindi il merito della causa.

Il principio della domanda vuole che il giudice amministrativo si pronunci. gradatamente prima il merito della causa e poi le questioni pregiudiziali proposte dalle parti o rilevabili d’ufficio. prima le questioni relative alla competenza e poi quelle di mero rito. con sentenza su tutta la domanda e non oltre i limiti di essa. con sentenza anche oltre i limiti della domanda.

Ai sensi dell’art. 94 c.p.a. Nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il ricorso deve essere depositato nella segreteria del giudice adito, a pena di decadenza, entro 30 gg dall'ultima notificazione, unitamente ad una copia della sentenza impugnata e alla prova delle eseguite notificazioni. Nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il ricorso deve essere depositato nella segreteria del giudice adito, a pena di decadenza, entro 90 gg dall'ultima notificazione, unitamente ad una copia della sentenza impugnata e alla prova delle eseguite notificazioni. Nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il ricorso deve essere depositato nella segreteria del giudice adito, a pena di decadenza, entro 60 gg dall'ultima notificazione, unitamente ad una copia della sentenza impugnata e alla prova delle eseguite notificazioni. Nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il ricorso deve essere depositato nella segreteria del giudice adito, a pena di decadenza, entro 20 gg dall'ultima notificazione, unitamente ad una copia della sentenza impugnata e alla prova delle eseguite notificazioni.

Nei confronti delle sentenze del TAR. è ammesso il ricorso per Cassazione per motivi di merito. è ammesso il ricorso per Cassazione per motivi di giurisdizione. è ammesso l’appello al Consiglio di Stato. Nessuna delle precedenti.

Nei confronti delle sentenze del Consiglio di Stato. è ammesso l’appello al Tar Lazio. è ammesso il ricorso per Cassazione per motivi di merito. è ammesso il ricorso per Cassazione per motivi di giurisdizione. è ammesso l’appello al Consiglio di Giustizia Amministrativa.

Ai sensi dell’art 91 c.p.a. i mezzi di impugnazione delle sentenze sono. solo l'appello, la revocazione e l'opposizione di terzo. l'appello, la revocazione, l'opposizione di terzo e il ricorso per cassazione per i soli motivi inerenti al merito. solo l'appello e il ricorso per cassazione per i soli motivi inerenti alla giurisdizione. l'appello, la revocazione, l'opposizione di terzo e il ricorso per cassazione per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

Nei confronti delle sentenze dei TAR e del Consiglio di Stato. non è ammessa l’opposizione di terzo. è ammessa solo la revocazione. è ammessa solo l’opposizione di terzo. sono ammessi la revocazione e l’opposizione di terzo.

Ai sensi dell’art. 97 c.p.a. può intervenire nel giudizio di impugnazione, con atto notificato a tutte le parti. chi vi ha interesse. solo chi può proporre l’opposizione di terzo. nessuno. solo il controinteressato.

Ai sensi dell’art. 103 c.p.a. contro le sentenze non definitive è proponibile l'appello ovvero la riserva di appello, con atto notificato entro il termine perl'appello e depositato nei successivi. 60 gg presso la segreteria del Tar. 30 gg presso la segreteria del Tar. 20 gg presso la segreteria del Tar. 90 gg presso la segreteria del Tar.

Ai sensi dell’art 101 c.p.a. Il ricorso in appello può non contenere l'indicazione. del difensore. del ricorrente. delle parti nei confronti delle quali è proposta l'impugnazione. della data.

Ai sensi dell’art 104 del c.p.a. nel giudizio di appello. non possono essere proposte solo nuove domande. non possono essere proposte nuove domande né nuove eccezioni non rilevabili d'ufficio. non possono essere proposte solo nuove eccezioni non rilevabili d'ufficio. possono essere proposte nuove domande e nuove eccezioni non rilevabili d'ufficio.

Ai sensi dell’art. 102 c.p.a. possono proporre appello. il terzo. L'interventore (ad opponendum) sempre. l'interventore (ad opponendum) soltanto se titolare di una posizione giuridica autonoma. qualsiasi soggetto.

Ai sensi dell’art. 102 c.p.a. possono proporre appello. qualsiasi soggetto. il terzo. le parti fra le quali è stata pronunciata la sentenza di 1° grado. L'interventore (ad opponendum) sempre.

Il ricorso per cassazione va proposto. nel termine di 20 gg dalla notifica della decisione del Consiglio di Stato, o di 2 mesi dal deposito della decisione, in mancanza di notifica. nel termine di 60 gg dalla notifica della decisione del Consiglio di Stato, o di 6 mesi dal deposito della decisione, in mancanza di notifica. nel termine di 90 gg dalla notifica della decisione del Consiglio di Stato, o di 9 mesi dal deposito della decisione, in mancanza di notifica. nel termine di 30 gg dalla notifica della decisione del Consiglio di Stato, o di 3 mesi dal deposito della decisione, in mancanza di notifica.

Ai sensi dell’art. 117 c.p.a. il ricorso avverso il silenzio è proposto. anche senza previa diffida, con atto notificato all'amministrazione. anche senza previa diffida, con atto notificato all'amministrazione e ad almeno un controinteressato. previa diffida, con atto notificato all'amministrazione e ad almeno un controinteressato. anche senza previa diffida, con atto notificato ad almeno un controinteressato.

Ai sensi dell’art. 117 c.p.a. il ricorso avverso il silenzio è proposto. nel termine di non oltre 1 anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento. nel termine di non oltre 6 mesi dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento. nel termine di non oltre 2 anni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento. nel termine di non oltre 30 gg dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento.

Ai sensi dell’art. 113 c.p.a. il ricorso per il giudizio di ottemperanza si propone. solo nel caso di sentenze del giudice amministrativo passate in giudicato al giudice che ha emesso il provvedimento della cui ottemperanza si tratta. nel caso di sentenze del giudice amministrativo passate in giudicato e nel caso di sentenze esecutive e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice amministrativo al giudice che ha emesso il provvedimento della cui ottemperanza si tratta. solo nel caso di sentenze esecutive e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice amministrativo al giudice che ha emesso il provvedimento della cui ottemperanza si tratta. nel caso di sentenze del giudice amministrativo passate in giudicato e nel caso di sentenze esecutive e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice amministrativo ad un TAR diverso dal giudice che ha emesso il provvedimento della cui ottemperanza si tratta.

Quale dei seguenti principi guida l'attività amministrativa secondo l'art.97 della Costituzione: Imparzialità e buon andamento. Legalità e gerarchia. Autorità e discrezionalità. Trasparenza e competitività.

Come si caratterizza un atto giuridico della Pubblica Amministrazione di diritto pubblico?. Si basa sulla supremazia della Pubblica Amministrazione rispetto ai destinatari. È emesso secondo i principi del diritto privato. È sempre vincolato al controllo del giudice. Pone la Pubblica Amministrazione su un piano di parità con i destinatari.

Qual è la funzione principale dell’attività amministrativa?. Curare direttamente e immediatamente gli interessi pubblici. Stabilire le leggi in modo astratto e generale. Redigere i bilanci della Pubblica Amministrazione. Verificare che l’attività legislativa sia rispettata.

La discrezionalità mista consiste: Nell’utilizzo simultaneo di discrezionalità tecnica e amministrativa da parte della P.A. Nella necessità di consultare organi consultivi per tutte le decisioni amministrative. Nel coinvolgimento congiunto di giudizi tecnici e valutazioni politiche. Nella piena insindacabilità delle decisioni prese dalla Pubblica Amministrazione.

La discrezionalità tecnica è: La scelta tra più comportamenti giuridicamente leciti. La determinazione degli interessi prioritari da perseguire. L’applicazione diretta di norme giuridiche senza margini di interpretazione. L’esame di fatti o situazioni sulla base di cognizioni tecniche e scientifiche.

Il principio di esecutorietà nei provvedimenti amministrativi implica: L’idoneità dell’atto ad essere eseguito una volta soddisfatti i requisiti di efficacia. La capacità della Pubblica Amministrazione di imporre coattivamente l’adempimento degli obblighi. La necessità di ottenere il consenso del destinatario per l’esecuzione dell’atto. La possibilità di impugnare l’atto in qualsiasi momento.

Quali provvedimenti rientrano nella categoria di quelli che producono la cessazione o sospensione di efficacia di atti amministrativi?. Annullamento, revoca, sospensione. Modifica, riforma, proroga. Convalida, conversione, conferma. Pareri obbligatori, vincolanti, conformi.

La funzione principale dei pareri obbligatori non vincolanti è: Imporre una valutazione generale del progetto amministrativo. Uniformare completamente il provvedimento al loro contenuto. Consigliare senza che l’amministrazione attiva debba attenersi al loro contenuto. Impedire l’emanazione del provvedimento finale in caso di mancato rispetto.

Quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo la funzione consultiva dei pareri?. Deve essere necessariamente acquisita prima dell’emanazione del provvedimento finale. È obbligatoria solo per i provvedimenti conformi. Può essere esercitata anche dopo l’emanazione del provvedimento finale. Non richiede forma scritta per essere valida.

Tipo di silenzio amministrativo che si configura quando la legge attribuisce al silenzio il valore di accoglimento di un’istanza: Silenzio-inadempimento. Silenzio-diniego. Silenzio-assenzio. Silenzio devolutivo.

Secondo l'articolo 17 della L. 241/1990, cosa accade in caso di inerzia dell’organo competente ad emettere una valutazione tecnica?. Si procede alla sostituzione dell’organo inadempiente con un altro di pari competenza. Si applica automaticamente il silenzio-assenso. L’amministrazione decidente può rivolgersi a istituti universitari. L’atto terminale viene considerato nullo.

Qual è il requisito necessario affinché un atto propulsivo abbia rilevanza giuridica?. Che metta in mora il privato per l’adempimento di un obbligo già esistente. Che avvii un procedimento discrezionale. Che sia sottoscritto da un’autorità superiore. Che sia sempre redatto in forma scritta.

Qual è una caratteristica distintiva delle concessioni amministrative rispetto ad altre tipologie di provvedimenti?. Sono sempre limitate ai beni demaniali. Non richiedono mai il pagamento di canoni. Conferiscono ex novo posizioni giuridiche attive al destinatario. Possono essere impugnate solo dal concessionario.

La differenza tra proroga e sospensione di un provvedimento amministrativo: La proroga può essere adottata da un organo diverso rispetto a quello originario. La proroga differisce il termine di scadenza, mentre la sospensione sospende l’esecuzione di un precedente provvedimento. La sospensione non necessita di una motivazione formale. La sospensione è sempre adottata su richiesta di un privato.

Quale di questi è un elemento accidentale dell’atto amministrativo?. Il termine, che indica l’inizio o la fine dell’efficacia dell’atto. La legittimazione dell’autorità. La forma prescritta per l’atto. La competenza dell’agente.

Quale tra i seguenti è un caso di incompetenza relativa: Quando un organo emette un atto senza alcuna investitura legale. Quando un organo esercita poteri discrezionali in un ambito normativo vincolante. Quando un organo invade la sfera di competenza di un altro dello stesso ente amministrativo. Quando un organo supera i limiti di valore stabiliti dalla legge.

Cosa caratterizza gli atti ablativi della pubblica amministrazione?. Sono provvedimenti che ampliano la sfera giuridica del destinatario. Priva il titolare di un diritto reale, estinguendolo o trasferendolo coattivamente. Riguardano esclusivamente la concessione di beni pubblici. Consentono al privato di derogare alle norme vigenti.

La finalità principale della concessione di costruzione di opere pubbliche è: Garantire profitti ai concessionari. Realizzare opere di pubblico interesse. Semplificare i processi di autorizzazione amministrativa. Incrementare il valore dei beni privati.

Quale delle seguenti caratteristiche appartiene agli atti di ritiro?. Devono essere motivati obbligatoriamente. Sono irrevocabili una volta emanati. Sono sempre obbligatori. Non sono soggetti alla normativa sulla partecipazione al procedimento amministrativo.

Quale tipo di provvedimento è caratterizzato dall'efficacia ex nunc?. La revoca. L'annullamento d'ufficio. L'abrogazione per sopravvenute ragioni di opportunità. La sospensione temporanea di un atto amministrativo.

La principale differenza tra revoca e annullamento d'ufficio. La revoca ha efficacia retroattiva, mentre l'annullamento no. La revoca è motivata da un vizio di legittimità, mentre l'annullamento è motivato da una nuova valutazione di interessi. La revoca può essere disposta solo dal giudice amministrativo. L'annullamento ha efficacia retroattiva, mentre la revoca ha efficacia non retroattiva.

Quale di questi è un requisito obbligatorio per la validità della convalida di un atto amministrativo?. La partecipazione del destinatario dell’atto. La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. La consultazione di un organo gerarchico superiore. L’individuazione del vizio da eliminare di un atto invalido.

Quale principio è alla base del procedimento amministrativo secondo la L. 241/1990?. Il principio di trasparenza. Il principio di unilateralità della P.A. Il principio di mera efficienza tecnica. Il principio di separazione degli interessi pubblici e privati.

Il concetto di acquiescenza: È un comportamento del privato che accetta gli effetti di un atto amministrativo, precludendone l'impugnazione. È un'azione legale per contestare un atto amministrativo lesivo. È la ratifica di un atto viziato da parte della P.A. competente. È il decorso del termine per impugnare un atto viziato.

Quale di questi principi guida il procedimento amministrativo nella fase istruttoria. Principio di non aggravamento del procedimento. Principio di discrezionalità assoluta. Principio di supremazia degli interessi pubblici sui privati. Principio di silenzio obbligatorio.

Qual è una conseguenza dell’omessa comunicazione dell’avvio del procedimento, fuori dalle ipotesi previste dalla legge?. Il provvedimento diventa soggetto a revisione obbligatoria. Il provvedimento è considerato valido, ma inefficace. L’amministrazione può emettere un provvedimento provvisorio. Il provvedimento è illegittimo per violazione di legge.

Lo strumento principale che garantisce la partecipazione al procedimento amministrativo è: La conferenza di servizi. La dichiarazione di inizio attività. Il preavviso di rigetto. La comunicazione di avvio del procedimento.

Quale affermazione tra queste è corretta riguardo agli atti di controllo. Gli atti di controllo non possono mai essere sottoposti a sindacato. Il diniego di visto della Corte dei conti è sempre impugnabile. Gli atti di controllo positivo sono sempre impugnabili autonomamente. Gli atti di controllo negativo sono autonomamente impugnabili.

Lo scopo principale del controllo di gestione è. Assicurare la conformità agli standard internazionali. Valutare le prestazioni del personale dirigenziale. Garantire la legittimità degli atti amministrativi. Verificare l’efficacia, l’efficienza e l’economicità dell’azione amministrativa.

Quale di queste è una forma di coercizione indiretta. L’esecuzione coattiva tramite forza pubblica. L’applicazione di sanzioni amministrative. L’esecuzione di prestazioni di facere fungibili. La riscossione di imposte con titoli esecutivi amministrativi.

Quale progetto del Piano E-Government 2012 mira a semplificare le comunicazioni tra scuole e famiglie?. Casella Elettronica Certificata. Fascicolo Sanitario Elettronico. Anagrafe comunale unitaria. Interazione digitale scuola-famiglia.

Qual è il diritto garantito dall’articolo 3 del Codice dell’Amministrazione Digitale?. Il diritto all’uso delle tecnologie. Il diritto alla misurazione della soddisfazione degli utenti. Il diritto a ricevere risposte esclusivamente in formato cartaceo. Il diritto alla partecipazione al procedimento informatico.

Una delle principali funzioni della Carta Nazionale dei Servizi è: Sostituire integralmente il passaporto elettronico. Registrare automaticamente tutti i pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione. Permettere l’accesso telematico ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione. Fungere da documento di identità fisico e digitale.

Qual è il principio alla base del diritto di accesso ai documenti amministrativi?. Legalità dell’azione amministrativa. Trasparenza dell’azione amministrativa. Efficienza della Pubblica Amministrazione. Autonomia degli enti locali.

Quali soggetti sono obbligati a consentire l’esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi?. Solo le Regioni e i Comuni. Le Pubbliche Amministrazioni, gli enti pubblici e i gestori di servizi pubblici. Solo le autorità di garanzia e vigilanza. Solo gli enti pubblici centrali.

Il diritto di accesso in assenza di controinteressati può essere esercitato. Anche in via informale, con richiesta verbale all’ufficio competente. Tramite un intermediario autorizzato dal giudice. Esclusivamente mediante richiesta formale scritta. Solo attraverso un ricorso al TAR.

Può essere presentato un ricorso al T.A.R. contro un diniego esplicito di accesso ai documenti amministrativi entro: 30 giorni. 15 giorni. 45 giorni. 60 giorni.

Quali atti non rientrano nell’ambito del diritto di accesso in una gara pubblica?. I verbali della commissione di gara. Gli atti concernenti il knok-how e i segreti tecnici e commerciali e scientifici. Le richieste di partecipazione. I documenti relativi alle offerte vincenti.

E' possibile accedere ai pareri legali resi in favore di un’amministrazione pubblica. Solo se riguardano consulenze difensive. Se si inseriscono in un’attività di tipo istruttorio. Sempre, indipendentemente dal contesto. Mai, poiché sono sempre coperti da segreto professionale.

Qual è una delle principali novità introdotte dal Codice dei Contratti Pubblici?. La limitazione delle procedure negoziate a contratti di valore elevato. L’abolizione delle gare pubbliche per contratti sotto soglia comunitaria. La modernizzazione del settore attraverso l’uso di strumenti informatici. L’eliminazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

I contratti passivi della P.A. Sono utilizzati per ottenere entrate finanziarie. Sono regolati esclusivamente da norme di diritto pubblico. Sono stipulati esclusivamente con altre P.A. Servono alla P.A. per procurarsi beni e servizi necessari al proprio funzionamento.

Lo scopo del Codice dei Contratti Pubblici è. Limitare l’uso di strumenti contrattuali da parte della P.A. Centralizzare tutte le attività contrattuali delle amministrazioni pubbliche. Assicurare un mercato concorrenziale e competitivo degli appalti. Garantire il rispetto delle leggi regionali nella contrattazione pubblica.

Quale delle seguenti procedure è utilizzata per appalti particolarmente complessi?. Procedura negoziata senza bando. Dialogo competitivo. Procedura aperta. Procedura ristretta.

S'intende per "sistema dinamico di acquisizione". Un metodo per riservare appalti a operatori economici locali. Un processo di acquisizione interamente elettronico per acquisti di uso corrente. Una procedura tradizionale per la gestione cartacea degli appalti. Un sistema automatizzato per il rinnovo dei contratti pubblici.

Qual è il principio inderogabile durante la scelta del contraente nella gara pubblica?. La pubblicità delle sedute per la verifica dell'integrità dei plichi e dell'offerta economica. La discrezionalità amministrativa assoluta. La riservatezza della procedura di selezione. La possibilità di modificare le offerte dopo la scadenza del termine.

Un contratto dopo l’aggiudicazione definitiva deve essere stipulato: Entro 60 giorni dall’aggiudicazione definitiva. Entro 90 giorni dall’approvazione del contratto. Entro 120 giorni dall’avvio della gara pubblica. Entro 30 giorni dalla comunicazione ai controinteressati.

Quale tipo di contratto è utilizzato per regolare gli obblighi patrimoniali derivanti da provvedimenti amministrativi?. Contratti accessivi. Contratti ausiliari di provvedimenti. Contratti ad oggetto pubblico. Contratti sostitutivi.

Chi può promuovere un accordo di programma?. I rappresentanti delle imprese private coinvolte. Qualsiasi cittadino interessato. Il Ministero della Giustizia. Presidenti di Regioni, Province o Sindaci con competenza prevalente sull’opera da realizzare.

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