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ECOLOGIA - Docente: Migliore Luciana

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ECOLOGIA - Docente: Migliore Luciana

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Fattori biotici (Lez. 9-15)

Creation Date: 2026/09/21

Category: University

Number of questions: 26

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Cosa sono le relazioni interspecifiche?. Relazioni tra organismi di specie diverse, come predazione, parassitismo e mutualismo. Sono le relazioni positive che si stabiliscono tra gli organismi. Sono le relazioni negative che si stabiliscono tra gli organismi. Le relazioni che si stabiliscono tra gli organismi della stessa specie.

Competizione interspecifica: quale affermazione è corretta?. Provoca sempre esclusione competitiva. E' definita imperfetta se c'è esclusione competitiva. Ha risultato prevedibile e condiziona ugualmente i due competitori. Viene definita imperfetta se non c'è esclusione, perfetta se c'è esclusione competitiva secondo il modello di Gause, iperperfetta se esclude a priori i possibili competitori (produzione di antibiotici, metabolici secondari tossici, ...).

Che cos'è la competizione?. Una forma di antagonismo tra individui di livelli trofici diversi. Una forma di antagonismo tra individui dello stesso livello trofico che utilizzano la stessa risorsa limitata e rinnovabile. E' una forma di simbiosi. E' un tipo di interazione in cui un organismo usa come fonte di cibo un altro organismo di specie differente.

Che cosa è il parassitismo?. Una forma di antagonismo tra individui dello stesso livello trofico. Un'ssociazione di specie dalla quale entrambi i partner traggono beneficio. Una forma di simbiosi mutualistica. Un tipo di interazione in cui un organismo usa come fonte di cibo porzioni di un altro organismo appartenente a un'altra specie.

Che si intende per mutualismo?. Un tipo di interazione in cui un organismo usa come fonte di cibo un altro organismo di specie differente. Una forma di antagonismo tra individui dello stesso livello trofico. Una forma di antagonismo tra individui di livelli trofici diversi. Associazione di specie dalla quale entrambi i partner traggono beneficio.

Cosa si intende quando si parla di competizione per exploitation?. Un organismo consuma una risorsa che serve a un altro, con interferenza diretta tra gli organismi. Non esiste la competizione per exploitation. Il caso delle cavallette, che competono per il cibo ma non sono influenzate dalla diminuzione della risorsa e dall'aumentata difficoltà nel trovarla. L'utilizzo della risorsa da parte di un organismo che ne comporta la sua riduzione, sottraendola ad altri organismi.

Qual è l'effetto principale della competizione?. L'utilizzo più efficiente delle risorse. L'equilibrio dell'ecosistema. La competizione riduce il tasso di risorsa acquisito per individuo, che, a sua volta, determina la riduzione di sopravvivenza e/o di fecondità degli individui in competizione. Il miglioramento delle condizioni di vita di entrambi i competitori.

Quali sono i tipi di competizione interspecifica identificate da Philips (1955)?. I tipi sono 2: per exploitation, con utilizzo della risorsa e sua riduzione e per interferenza come nel caso dell'uso del territorio, un organismo esclude l'altro direttamente, fisicamente. I tipi sono 3: imperfetta se non c'è esclusione competitiva; perfetta se c'è esclusione secondo il modello di Gause e iperperfetta se effettuata tramite la produzione di antibiotici e di metaboliti secondari tossici. I tipi sono 2: interferenza e ESCLUSIONE. I tipi sono 2: per exploitation, con utilizzo della risorsa e sua riduzione e iperperfetta se effettuata tramite la produzione di antibiotici e di metaboliti secondari tossici.

Qual è l'effetto della competizione interspecifica sulla variabilità delle popolazioni in competizione?. La variabilità non varia per effetto della competizione. La competizione interspecifica non riduce la capacità portante di ciascuna popolazione ma seleziona organismi che usano un range limitato di risorse, cioè tendono a specializzarsi. La competizione interspecifica riduce la capacità portante di ciascuna popolazione e favorisce gli organismi che usano un range limitato di risorse, cioè quelli che tendono a specializzarsi. Non c'è nessun effetto specifico sulla variabilità.

Nelle relazioni intraspecifiche qual è la relazione tra il numero di morti e quello dei sopravvissuti?. La relazione tra numero di morti e numero di sopravvissuti è una relazione inversa sia alle basse sia alle alte densità. La relazione tra numero di morti e numero di sopravvissuti è sempre costante, sia alle basse sia alle alte densità. Non c'è nessuna regolarità nelle relazioni tra numero di morti e numero di sopravvissuti. Il numero dei morti è in proporzione costante a quello dei sopravvissuti in assenza di competizione, aumenta con l'aumentare della densità della popolazione e in questo caso si parla di competizione densità-dipendente, mentre al di sopra di una certa (elevata) densità il numero di morti è così elevato che determina la progressiva riduzione dei sopravvissuti.

La competizione regola l'accrescimento degli individui di una popolazione?. Si, e in particolare la competizione è in grado di determinare la distribuzione degli organismi in classi di dimensioni perché regola esattamente la biomassa della popolazione. Si, la competizione abbassa il tasso di accrescimento individuale. No, la taglia finale degli organismi non è regolata. No, la competizione non interviene nella determinazione dell'accrescimento degli individui.

La competizione intraspecifica tende a differenziare gli organismi tra loro?. Si, la competizione intraspecifica incrementa la variabilità degli organismi perché favorisce quegli individui che allargano lo spettro di utilizzo della risorsa, riducendo così la competizione. Non ci sono trend identificabili tra competizione intraspecifica e differenziamento degli organismi. La competizione incide sulla variabilità degli organismi perché favorisce quegli individui che utilizzano le risorse nella zona ottimale, restringendo lo spettro di utilizzo risorse utilizzate. No, la competizione non tende a differenziare gli individui.

Quali sono gli effetti della competizione interspecifica sui competitori?. La competizione interspecifica riduce la disponibilità delle risorse e, di conseguenza, riduce la capacità portante a entrambi i competitori. La competizione interspecifica produce effetti su una soltanto delle due specie in competizione. La competizione interspecifica produce sempre esclusione competitiva. La competizione interspecifica produce una modifica dell'efficienza di utilizzo delle risorse.

Il risultato della competizione interspecifica è sempre prevedibile?. No, dipende dal numero di partenza dei competitori; quelli più numerosi sono sempre vincenti. Si, la competizione esclude sempre una specie. No, quando nella competizione giocano fattori climatici il risultato non è prevedibile. Si, può essere previsto con appositi algoritmi.

Cosa si intende per allelopatia?. L'intolleranza a individui di altra specie. L'intolleranza a individui di altra specie che producono sostanze chimiche. L'intolleranza a specifici composti chimici. La competizione chimica o allelopatia è l'esclusione di altri individui per mezzo di sostanze tossiche che agiscono anche a distanza.

Che cos'è la predazione?. La predazione è il consumo di un organismo (predatore) ad opera di un altro (preda). L'appropriarsi di parti di un organismo. La predazione è il consumo di parte di un organismo ad opera di un altro. La predazione è il consumo di un organismo (preda) ad opera di un altro (predatore) in cui la preda è in vita quando il predatore l'attacca la prima volta.

Cos'è il parassitismo?. Il consumo di un intero organismo da parte di un altro. L'uccisione di un organismo da parte di un altro. Il consumo di parte di un organismo (parassita) da parte di un altro (ospite). Il consumo di parte di un organismo (ospite) da parte di un altro (parassita), l'ospite rimane in vita dopo il consumo.

Cosa è la predazione?. Un rapporto interspecifico di tipo positivo per entrambi i partner. Un esempio di relazione intraspecifica. Un tipo di relazione interspecifica in cui un organismo usa come fonte di cibo un organismo di un'altra specie. Un tipo di interazione in cui un organismo usa come fonte di cibo un altro organismo della stessa specie.

La predazione ha effetti positivi sulla popolazione della preda?. No, la predazione non è in grado di aumentare la resa della popolazione della preda. No, la predazione aumenta solo la resa della popolazione del predatore. Non è chiaro se la predazione sia in grado di aumentare la resa della popolazione della preda. Si, la predazione è in grado di aumentare la resa della popolazione della preda.

Le relazioni preda/predatore e ospite/parassita sono regolate?. No, un parassita/predatore molto aggressivo è più efficiente. No, non sono regolati. Nessuna delle precedenti. Si, parassiti e predatori sono selezionati per mantenere 'in buone condizioni' la popolazione dell'ospite e della preda.

La predazione mantiene il controllo numerico della popolazione della preda?. No, la predazione non è in grado di tenere sotto controllo la dimensione della popolazione della preda. No, la predazione permette il controllo numerico della popolazione del predatore. No, la predazione non permette il controllo numerico né della popolazione della preda né di quella del predatore. Si, uno degli effetti positivi della predazione è quello di mantenere il controllo numerico della popolazione della preda.

Gli erbivori possono essere predatori?. Si, quando rimuovono l'intero individuo della pianta di cui si cibano, uccidendolo. Un esempio è la capra. No, gli erbivori non possono essere considerati predatori. Si, quando rimuovono l'intero individuo della pianta di cui si cibano, uccidendolo. Un esempio è la pecora. Nessuna delle precedenti.

Il microbiota intestinale rappresenta un buon mutualismo per gli animali e per l'uomo?. No, è una sorta di parassita dell'organismo che lo ospita. Forse. Si, i microrganismi che colonizzano l'intestino svolgono molte funzioni importanti per l'ospite, dalla digestione della cellulosa - ad es. nelle termiti - alla sintesi di vitamine e un corretto microbiota sembra associato alla salute dell'ospite. Non è ancora chiaro il ruolo svolto dal microbiota intestinale.

La chemioluminescenza batterica è utilizzata nelle relazioni mutualistiche?. No, a cosa può servire la luce di un microbo?. La luce dei microbi non è utilizzata dagli animali. La chemioluminescenza batterica non è importante nei legami tra gli organismi. La chemioluminescenza batterica gioca un ruolo importante nei legami tra gli organismi e molti microbi vengono 'allevati' dagli animali per la loro capacità di produrre luce.

Come può essere una relazione mutualistica?. E' sempre obbligata. Può essere: Facoltativa i due partner traggono beneficio dall'associazione ma non dipendono l'uno dall'altro; Obbligata x 1 partner ma facoltativo per l'altro; Obbligata x entrambi i partner. E' sempre facoltativa. E' così rara che non è noto.

Cos'è il mutualismo?. Non è una relazione efficiente. E' una relazione amichevole, i partner non si comportano in maniera egoista (selfish). E' una relazione competitiva. E' un'associazione di coppie di specie dalla quale entrambi i partner traggono beneficio: gli individui di ciascuna popolazione crescono e sopravvivono ad un tasso maggiore in presenza degli individui dell'altra popolazione, il mutualismo evolve e si afferma perché il beneficio reciproco supera consistentemente i costi dell'associazione.

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