ECOLOGIA-Docente: Migliore Luciana
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![]() ECOLOGIA-Docente: Migliore Luciana Description: Sovrappopolamento e i suoi effetti (Lez. 45-55) |



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Che cos'è il Global warming o Riscaldamento globale?. L'incremento della temperatura della Terra, dovuto all'aumento della concentrazione dei gas serra in atmosfera degli ultimi anni, che ha prodotto profonde alterazioni del clima. È sinonimo di effetto serra. L'incremento della concentrazione dei gas serra in atmosfera. La riduzione delle temperatura sulla Terra. Che cos'è l'effetto serra?. E' il fenomeno per cui solo la radiazione solare riflessa viene intrappolata da alcuni gas atmosferici. E' il fenomeno naturale per cui la radiazione solare - che arriva sulla Terra e viene in parte assorbita e in parte riflessa sotto forma di radiazione calda - viene intrappolata da alcuni gas atmosferici, rendendo il pianeta più caldo. E' il fenomeno per cui la radiazione solare riflessa viene espulsa fuori dalla stratosfera da alcuni gas atmosferici. È sinonimo di global warming. L'ozono in atmosfera: quale delle seguenti affermazioni è corretta?. Non è una forma particolarmente reattiva dell'O2 ed è uno dei costituenti naturali dell'atmosfera, importante perché filtra la radiazione UV proveniente dal Sole. E' un componente delle basse quote atmosferiche nelle aree industriali inquinate, non è presente in altri comparti dell'atmosfera. È una forma particolarmente reattiva dell'O2 ed uno dei costituenti naturali dell'atmosfera, presente come un sottile strato continuo nella porzione superiore della stratosfera, continuamente ricostituito a partire dall'ossigeno atmosferico; filtra (e assorbe) quantitativamente/qualitativamente la radiazione UV che arriva dal Sole. Nessuna delle risposte è corretta. Vapore d'acqua in atmosfera: quale delle seguenti affermazioni è corretta?. Non è presente in atmosfera. E' presente in atmosfera per via dell'evaporazione di mari e acque superficiali e della traspirazione degli organismi ma non ha capacità di accumulare calore. E' immesso in atmosfera con l'evaporazione di mari e acque superficiali e dalla traspirazione degli organismi ed ha specifiche capacità termiche che determinano la sua capacità di accumulare calore. Non rappresenta un rischio perché non ha effetto serra. Metano in atmosfera: quale delle seguenti affermazioni è corretta?. Non è un gas naturale dell'atmosfera, ed è presente a elevate concentrazioni per via delle attività umane. È uno dei gas naturali dell'atmosfera, presente a bassissima concentrazione (0,7 ppm), prodotto da numerosi processi anaerobi che avvengono in paludi/risaie e dai processi digestivi di ruminanti e termiti. E' un gas così raro che non sono note le sue dinamiche. È uno dei gas naturali dell'atmosfera e viene consumato in numerosi processi anaerobi che avvengono in paludi/risaie e nei processi digestivi di ruminanti e termiti. Cos'è il GWP, Global Warming Potential?. è la misura di quanto calore intrappola un gas serra in atmosfera. Confronta il calore intrappolato da una massa di gas serra rispetto a quello intrappolato dalla stessa massa di CO2, il GWP della CO2 è 1. è la misura della concentrazione di gas serra in atmosfera. Nessuna delle risposte è corretta. è la misura di quanto calore intrappola la CO2 in atmosfera. Qual è la causa dell'incremento della CO2?. La combustione dei combustibili fossili che immette in atmosfera quantità di CO2 maggiori di quelle assorbite dagli organismi fotosintetici, sbilanciando il ciclo del carbonio. Non è stata dimostrato l'incremento di CO2 in atmosfera. L'inquinamento marino che riduce la quantità di organismi fotosintetici. La riduzione della quantità di foreste sulla Terra. Quali e quanti sono i gas serra?. Non è stata dimostrata la presenza di gas serra in atmosfera. I principali gas serra sono i clorofluorocaburi, una classe formata da numerosi composti. I principali gas serra sono cinque: Anidride carbonica, Metano, Vapor d'acqua, Ozono e Ossido nitrico. I principali gas serra sono sei: Anidride carbonica, Metano, Vapor d'acqua, Ozono, Ossido nitrico e Clorofluorocarburi. Il metano in atmosfera. È incrementato da fonti antropogeniche come estrazione e combustione di combustibili fossili ma l'incremento è bilanciato dal consumo nei processi naturali anaerobi, inclusa la digestione dei ruminanti. È incrementato da fonti antropogeniche come estrazione e combustione di combustibili fossili ed è aumentato dai 700 ppm del periodo preindustriale a ben oltre 1700 ppm per via delle attività umane, una fonte importante è la zootecnia (allevamento ruminanti). Non è incrementato dalle attività umane. Non è presente in atmosfera. Quali sono gli effetti già rilevati del Global warming?. Non ci sono effetti rilevati attualmente. Ha determinato un leggero incremento della temperatura terrestre, che ancora non ha alterato la copertura nevosa nè innalzato il livello dei mari. Globalmente ha determinato un progressivo incremento della temperatura terrestre, che ha ridotto la copertura nevosa e quella dei ghiacci Artici e innalzato il livello dei mari. Non ci sono effetti direttamente imputabili al Global warming. Qual è il ciclo naturale alterato dal riscaldamento globale?. Gli effetti del Global Warming saranno principalmente dovuti all'alterazione del ciclo dell'acqua, ma saranno effetti differenziati a seconda dei siti: nelle zone umide, l'aumento della evaporazione e della traspirazione determinerà un aumento della piovosità che determineranno inondazioni e allagamenti; nelle zone aride invece, l'aumento dell'evaporazione ridurrà la già bassa disponibilità d'acqua che determinerà la riduzione della vegetazione con inaridimento e desertificazione delle aree. Gli effetti del Global Warming non saranno rilevati né sui cicli biogeochimici né sul ciclo dell'acqua. Il ciclo dell'azoto. Tutti i cicli biogeochimici dei nutrienti saranno modificati. I clorofluorocarburi in atmosfera: quale delle seguenti affermazioni è corretta?. Nonostante i protocolli di riduzione non si sono rilevati miglioramenti. nessuna delle risposte è corretta. Gruppo di idrocarburi alogenati, sono tutti gas persistenti e in grado di intrappolare la radiazione calda in atmosfera; sono tutti composti di origine industriale, altrimenti assenti dall'atmosfera; la loro concentrazione in atmosfera è particolarmente preoccupante per il loro elevato Global Warming Potential. Sono citati dal Protocollo di Montreal che auspica una parziale riduzione del loro uso per il 2030. Quali potranno essere gli effetti futuri del Global warming?. Il Global warming non è ancora dimostrato. Sebbene non si sappia esattamente quali potranno essere gli effetti del riscaldamento globale, sicuramente si può ipotizzare che si verificheranno: problemi di salute da eccessivo calore, maggiore diffusione di patogeni e infestanti; ma anche estinzione di specie stenoterme (microterme) dovute alle modifiche degli ecosistemi come scioglimento dei ghiacciai. Inoltre, ci saranno i danni dovuti all'innalzamento del livello dei mari. Sebbene non si sappia esattamente quali potranno essere gli effetti del riscaldamento globale, si può ipotizzare che si verificheranno modifiche degli ecosistemi ma senza effetti sugli organismi, incluse le popolazioni umane. Poiché non ci sono effetti attualmente imputabili al Global warming, non ci saranno neanche effetti futuri. L'ossido nitrico in atmosfera: quale delle seguenti affermazioni è corretta?. E' un prodotto naturale dell'attività batterica nel suolo e nell'acqua, prodotto in grandi quantità dall'agricoltura intensiva, dalle attività industriali (es. produzione del nylon), e dalla combustione di combustibili fossili; la sua concentrazione atmosferica è aumentata del 13% negli ultimi 50 anni. E' un gas tossico. E' un gas non naturale, prodotto da attività industriali (es. produzione del nylon) e dalla combustione di combustibili fossili; per questo la sua concentrazione atmosferica è aumentata significativamente negli ultimi 50 anni. E' un gas tossico ma non rappresenta un rischio perché non ha effetto serra. Cos'è lo strato di ozono?. E' uno strato discontinuo di O3, che si trova nella porzione più bassa della troposfera continuamente degradato e ricostituito dalla reazione dell'ossigeno atmosferico con gli inquinanti atmosferici. E' uno strato continuo di O3, che si trova nella porzione più bassa della stratosfera; esso viene continuamente degradato e ricostituito dalla reazione dell'ossigeno atmosferico con gli UV. Nessuna delle risposte è corretta. E' uno strato continuo di O3, che si trova nella porzione più bassa della troposfera continuamente degradato e ricostituito dalla reazione dell'ossigeno atmosferico con gli UV. Come si produce l'ozono?. Nella stratosfera l'O3 viene prodotto per effetto della radiazione solare sull'ossigeno biatomico (fotolisi), che produce ossigeno atomico che si combina con altro O2 producendo O3. Nella troposfera l'O3 viene prodotto per effetto della radiazione solare sull'ossigeno biatomico (fotolisi), che produce ossigeno atomico che si combina con altro O2 producendo O3. Nella stratosfera l'O3 viene prodotto per reazione delle ODS con l'ossigeno biatomico, che produce ossigeno atomico che si combina con altro O2 producendo O3. Nella stratosfera l'O3 viene prodotto per l'effetto della presenza di smog fotochimico sull'ossigeno biatomico, che produce ossigeno atomico che si combina con altro O2 producendo O3. L'ozono in atmosfera: quale delle seguenti affermazioni è corretta?. L'ozono viene mantenuto nella stratosfera perché la produzione è maggiore della degradazione. L'ozono quando arriva nella troposfera non si degrada. L'ozono viene mantenuto nella stratosfera da un processo dinamico in equilibrio tra produzione e degradazione. L'ozono quando arriva nella stratosfera raggiunge una forma chimicamente stabile. Come si degrada l'ozono?. L'ozono si degrada tramite una serie di cicli catalitici dovuti allo smog fotochimico. L'ozono si degrada tramite una serie di cicli catalitici che coinvolgono ossigeno e azoto. L'ozono non si degrada. L'ozono si degrada tramite una serie di cicli catalitici che coinvolgono ossigeno, azoto, alogenuri e idrogeno. Che cos'è l'ozono?. L'ozono è uno dei gas naturali dell'atmosfera, è una forma particolarmente reattiva di ossigeno caratterizzata da odore forte e colore bluastro. L'ozono non è un gas naturale, è presente in atmosfera perché prodotto delle attività antropiche; è una forma particolarmente reattiva di ossigeno caratterizzata da odore forte e colore bluastro. Nessuna delle risposte è corretta. L'ozono è un gas naturale presente nella crosta terrestre, che viene prodotto con le attività estrattive. Chi sono gli alocarburi, composti responsabili della deplezione dello strato di ozono stratosferico?. Gli alocarburi sono idrocarburi che contengono atomi di alogeni (fluoro, cloro o bromo), con molti impieghi industriali: refrigeranti per impianti frigoriferi, propellenti per bombolette spray, agenti schiumogeni, ecc. nonostante siano relativamente stabili e inerti, e anche piuttosto tossici. Nessuna delle risposte è corretta. Gli alocarburi sono idrocarburi che non contengono atomi di alogeni (fluoro, cloro o bromo), molto utilizzati perché stabili, inerti, non tossici e con molti impieghi industriali: refrigeranti per impianti frigoriferi, propellenti per bombolette spray, agenti schiumogeni, ecc. Gli alocarburi sono composti che contengono atomi di alogeni (fluoro, cloro o bromo), molto utilizzati perché stabili, inerti, non tossici e con molti impieghi industriali: refrigeranti per impianti frigoriferi, propellenti per bombolette spray, agenti schiumogeni, ecc. Com'è cambiato lo spessore dello strato di ozono stratosferico?. Lo strato di ozono attorno alla Terra non si è ridotto in atmosfera. Lo strato di ozono attorno alla Terra si è ridotto in maniera omogenea in tutta l'atmosfera. Alle medie latitudini (35-60 °N e 35-60 °S), nel periodo 1980-1996, è stata osservata la più marcata riduzione dello strato di ozono, ridotto al 6% dei valori pre-1980, che è poi aumentato del 2% dopo che sono entrati in vigore i regolamenti restrittivi (1996-2009). Nelle aree tropicali non sono stati registrati segni di variazione, anche perchè i composti alogenati sono assai rari nell'area. Alle latitudini maggiori dell'emisfero meridionale (Antartide) è stata osservata una diminuzione meno marcata dello spessore dello strato di ozono, rispetto alla mappatura dell'ozono dei primi anni 1970, minima in primavera (da settembre a inizio dicembre). Alle medie latitudini (35-60 °N e 35-60 °S), nel periodo 1980-1996, lo strato di ozono si è ridotto al 6% dei valori pre-1980 per poi è aumentatre del 2% dopo che sono entrati in vigore i regolamenti restrittivi (1996-2009). Nelle aree tropicali non sono stati registrati segni di variazione, anche perchè i composti alogenati sono assai rari nell'area. Alle latitudini maggiori dell'emisfero australe (Antartide) è stata osservata la più marcata diminuzione dello spessore dello strato di ozono a partire dai primi anni 1970 nel periodo primaverile (settembre-dicembre). Quali sono le Ozone Depleting Substances (ODS)?. Sono i composti che causano la deplezione dello strato di Ozono, come clorofluorocarburi e i composti alogenati, sono composti di sintesi, persistenti, che contengono alogeni. Nessuna delle risposte è corretta. Sono i composti che causano la deplezione dello strato di Ozono, come clorofluorocarburi e i composti alogenati, sono composti per la gran parte naturali, persistenti, che contengono alogeni. Sono i composti che causano la deplezione dello strato di Ozono, come clorofluorocarburi e i composti alogenati, sono composti per la gran parte naturali, instabili, che contengono alogeni. Com'è strutturato lo strato di ozono attorno alla Terra?. Lo strato di ozono attorno alla Terra e più spesso nell'emisfero boreale che in quello australe e varia nel corso dell'anno: nell'emisfero Sud alle latitudini più elevate ha il massimo spessore nel periodo agosto-ottobre e il minimo nel periodo febbraio-aprile ; la variazione è presente in tutto l'emisfero ma sempre con minore entità al diminuire della latitudine, nelle zone tropicali-equatoriali la variazione è praticamente assente. Lo strato di ozono attorno alla Terra e più spesso nell'emisfero australe che in quello boreale e varia nel corso dell'anno: nell'emisfero Sud alle latitudini più elevate ha il massimo spessore nel periodo febbraio-aprile e il minimo nel periodo agosto-ottobre; la variazione è presente in tutto l'emisfero ma sempre con minore entità al diminuire della latitudine, nelle zone tropicali-equatoriali la variazione è praticamente assente. Lo strato di ozono attorno alla Terra e più spesso nell'emisfero boreale che in quello australe e varia nel corso dell'anno: nell'emisfero Nord alle latitudini più elevate ha il massimo spessore nel periodo febbraio-aprile e il minimo nel periodo agosto-ottobre; la variazione è presente in tutto l'emisfero ma sempre con minore entità al diminuire della latitudine, nelle zone tropicali-equatoriali la variazione è praticamente assente. Lo strato di ozono attorno alla Terra e più spesso nell'emisfero australe che in quello boreale e varia nel corso dell'anno: alle latitudini più elevate ha il massimo spessore nel periodo febbraio-aprile e il minimo nel periodo agosto-ottobre; la variazione è presente in tutto l'emisfero ma sempre con minore entità all'aumentare della latitudine, nelle zone circumpolari la variazione è praticamente assente. Quali sono i composti responsabili della deplezione dello strato di ozono stratosferico?. L'ozono non si degrada. I gas serra sono ritenuti la causa principale della degradazione dell'ozono perché tutti questi composti, per reazione con la radiazione UV, liberano alogeni sotto forma di radicali che degradano l'ozono. I clorofluorocarburi e i composti alogenati sono ritenuti la causa principale della degradazione dell'ozono perché questi composti, per reazione con la radiazione UV, liberano alogeni sotto forma di radicali che innescano una reazione di degradazione ciclica dell'ozono. I gas serra sono ritenuti la causa principale della degradazione dell'ozono perché tutti questi composti, interagiscono chimicamente e degradano l'ozono. Qual è l'effetto delle Ozone Depleting Substances (ODS)?. Le ODS non hanno effetti significativi sul passaggio degli UV. Bloccare l'assottigliamento dello strato di ozono nei punti dove avviene reiteratamente la reazione ozono/alogeni, rendendo stabile e omogeneo lo strato di ozono attraverso cui passa la radiazione UV (inclusa la radiazione UV-C, dannosa). L'assottigliamento dello strato di ozono nei punti dove avviene reiteratamente la reazione ozono/alogeni, che rendono disomogeneo lo strato e producono una serie di soluzioni di continuità attraverso cui passa integralmente la radiazione UV (inclusa la radiazione UV-A, dannosa). L'assottigliamento dello strato di ozono nei punti dove avviene reiteratamente la reazione ozono/alogeni, che rendono disomogeneo lo strato e producono una serie di soluzioni di continuità attraverso cui passa integralmente la radiazione UV (inclusa la radiazione UV-C, dannosa). La radiazione UV eritemica sulla Terra. E' notevolmente aumentata dal 1970 nell'emisfero australe alle medie latitudini, mentre in Antartide, l'irradianza media è rimasta pressocchè costante. E' notevolmente aumentata dal 1970 nell'emisfero settentrionale ai tropici, mentre nessun cambiamento significativo è stato rilevato alle medie latitudini. In Europa e in Giappone è progressivamente diminuita a causa degli effetti protettivi di nubi e aerosol. E' notevolmente aumentata a partire dal 1970 nell'emisfero settentrionale alle medie latitudini, mentre nessun cambiamento significativo è stato rilevato ai tropici; nell'emisfero australe, alle medie latitudini è rimasta costante, mentre in Antartide, l'irradianza media è significativamente aumentata. Cosa si intende per spettro d'azione eritemale?. L'insieme delle lunghezze d'onda della banda dell'UV responsabili della carcinogenesi, varie prove sulla pelle umana hanno confermato l'efficacia degli UV-A sulla carcinogenesi, più elevata rispetto alle altre lunghezze d'onda UV. L'insieme delle lunghezze d'onda della banda dell'UV che, sulla base delle varie prove effettuate sulla pelle umana, non hanno mostrato efficacia sulla carcinogenesi. L'insieme delle lunghezze d'onda della banda dell'UV che, sulla base delle varie prove effettuate sulla pelle umana, non hanno mostrato efficacia sulla carcinogenesi masolo un effetto irritante. L'insieme delle lunghezze d'onda della banda dell'UV responsabili della carcinogenesi, varie prove sulla pelle umana hanno confermato l'efficacia degli UV-B sulla carcinogenesi, più elevata rispetto alle altre lunghezze d'onda UV. Qual'è l'effetto della deplezione di ozono sui viventi?. Non ci sono effetti rilevanti di questo processo. Si rilevano danni sia sugli ecosistemi terrestri e acquatici, sia sull'uomo. Si rilevano danni sia sugli ecosistemi terrestri sia sull'uomo, gli ecosistemi acquatici sono intrinsecamente schermati dagli UV. Si rilevano danni sull'uomo, non sugli ecosistemi naturali terrestri e acquatici. Qual'è l'effetto della deplezione di ozono sull'Uomo?. Non ci sono effetti rilevanti di questo processo. Gli effetti sull'uomo sono molteplici: invecchiamento precoce della pelle, cataratte e disturbi oculari, disturbi e problemi cardiaci e respiratori, raramente è stato oservato il cancro della pelle. Gli effetti sull'uomo sono molteplici: invecchiamento precoce della pelle, cataratte e disturbi oculari, disturbi e problemi cardiaci e respiratori ma soprattutto cancro della pelle, distribuito in maniera inversamente proporzionale alla riduzione locale dello strato di ozono. Gli effetti sull'uomo sono molteplici: invecchiamento precoce della pelle, cataratte e disturbi oculari, disturbi e problemi cardiaci e respiratori ma soprattutto cancro della pelle, distribuito in maniera direttamente proporzionale alla riduzione locale dello strato di ozono. La popolazione umana si accresce secondo un modello logistico o esponenziale?. Si, infatti la curva logistica adattata da Pearl & Reed (1920) alla popolazione umana è risultata totalmente differente dai dati rilevati dai censimenti del periodo 1910-2010. No, la curva logistica adattata da Pearl & Reed (1920) alla popolazione umana è abbastanza rappresentativa dei dati rilevati dai censimenti del periodo 1910-1970. Si, infatti la curva logistica adattata da Pearl & Reed (1920) alla popolazione umana è risultata totalmente differente dai dati rilevati dai censimenti del periodo 1910-1970. In parte, la curva logistica adattata da Pearl & Reed (1920) alla popolazione umana è abbastanza rappresentativa dei dati rilevati dai censimenti del periodo 1910-1970, ma si discosta dai dati rilevati nel periodo 1970-2010. La popolazione umana è cresciuta in maniera esponenziale?. In parte, la popolazione umana ha raggiunto 1 miliardo di individui secondo una crescita logistica ma adesso che siamo intorno ai 7.3 miliardi cresce in maniera esponenziale. No, la popolazione umana cresce secondo una crescita logistica anche adesso che siamo intorno ai 7.3 miliardi. Si, ci sono volute centinaia di migliaia di anni perché la popolazione umana raggiungesse 1 miliardo di individui ma poi, in poco più di 200 anni, è cresciuta di 7 volte raggiungendo, nel 2011, i 9 miliardi di individui. Si, ci sono volute centinaia di migliaia di anni perché la popolazione umana raggiungesse 1 miliardo di individui ma poi, in poco più di 200 anni, è cresciuta di 7 volte raggiungendo, nel 2011, i 7 miliardi di individui, e oggi siamo intorno ai 7.3 miliardi. Perché le popolazioni umane si stanno accrescendo più di prima?. Perchè un crescente numero di persone sopravvive fino all'età riproduttiva per via del miglioramento delle condizioni di vita. Perchè è aumentato il tasso riproduttivo per via del miglioramento delle condizioni di vita. Nessuna delle risposte è corretta. Perchè un crescente numero di persone arriva alla massima longevità genetica per via del miglioramento delle condizioni di vita. Qual è il numero totale di individui che si prevede occuperà l'intera Terra nel 2050?. 9 miliardi di persone. 12 miliardi di persone. 7 miliardi di persone. 5 miliardi di persone. La specie umana cresce allo stesso modo in tutta la Terra?. No, c'è una differenza tra i paesi industrializzati, che crescono molto perché hanno una distribuzione in classi d'età a base larga e quelli di recente industrializzazione, che crescono poco perché hanno una distribuzione in classi d'età a base stretta,. Si, perché tutti crescono molto in quanto la popolazione umana ha una distribuzione in classi d'età a base larga. No, c'è una differenza tra i paesi industrializzati, che crescono poco perché hanno una distribuzione in classi d'età a base larga e quelli di recente industrializzazione, che crescono molto perché hanno una distribuzione in classi d'età a base stretta. No, c'è una differenza tra i paesi industrializzati, che crescono poco perché hanno una distribuzione in classi d'età a base stretta, e quelli di recente industrializzazione, che crescono molto perché hanno una distribuzione in classi d'età a base larga. La specie umana cresce in modo esponenziale?. No, perché la crescita sta rallentando in maniera sostanziale. Si, ci sono volute centinaia di migliaia di anni perché la popolazione umana raggiungesse 1 miliardo di individui poi, in poco più di 200 anni, è cresciuta di 7 volte. No, la crescita sta rallentando in maniera sostanziale e ci aspettiamo una riduzione della richiesta di risorse. No, ma nel 2011, la popolazione globale ha raggiunto i 7 miliardi di individui. Quali sono popolazioni che contribuiscono alla crescita della popolazione umana in maniera prevalente?. Le popolazioni dei paesi industrializzati. Le popolazioni americane. Le popolazioni asiatiche, come Cina e India. Le popolazioni africane. Cosa sono le fanerogame marine?. Un gruppo tassonomico di organismi intermedio tra alghe e piante. Un gruppo di macroalghe che colonizzarono l'ambiente acquatico circa 100 milioni di anni fa. Un gruppo di piante (Angiosperme, Monocotiledoni) che colonizzarono l'ambiente acquatico circa 100 milioni di anni fa. Un gruppo di piante (Angiosperme, Monocotiledoni) che colonizzarono l'ambiente acquatico circa 100 mila anni fa. Quale di queste affermazioni sulle popolazioni umane è corretta?. Le popolazioni africane sono molto più grandi di quelle di Cina e India. Cina e India hanno una popolazione più piccola di quella africana (dati 2012). L'intera popolazione umana del Nord, Centro e Sud America è più piccola di quella di China e India. Le popolazioni europee e americane (Nord, Sud e Centro) sono più grandi di quelle di Cina e India. Quali sono gli effetti del sovrappopolamento umano?. Inquinamento dell'aria. Il sovrappopolamento produce: perdita e degradazione dei suoli, degradazione della qualità dell'acqua, alterazione dell'atmosfera e eutrofizzazione. Il sovrappopolamento produce la perdita e degradazione dei suoli e l'eutrofizzazione. Il sovrappopolamento produce degradazione della qualità dell'acqua e dell'aria. Quali sono gli effetti delle alterazioni fisiche degli ecosistemi?. La pressione umana sul pianeta di una famiglia in termini di uso delle risorse ecologiche e impatto ambientale. Le grandi opere, come le dighe, cambiano le caratteristiche di un'area: il fiume diventa un lago, gli ecosistemi terrestri vengono sommersi, a valle i regimi idrologici e le comunità acquatiche vengono completamente alterati. Di solito gli effetti di questo tipo di interventi sono limitati. Gli ecosistemi naturali vengono rimpiazzati da cose completamente diverse. Che si intende per frammentazione degli habitat?. La costruzione di corsi d'acqua che modificano i regimi del territorio. La costruzione di barriere in un territorio. La frammentazione del territorio in zone non connesse, dovuta alla costruzione di opere minori, che modificano la dinamica di popolazioni o comunità interrompendo gli scambi tra popolazioni limitrofe; producono alterazioni su un'estensione di territorio più ampia di quella occupata. Nessuna delle risposte è corretta. Quali sono gli effetti del sovrappopolamento umano?. Il sovrappopolamento determina la sostituzione dei suoli naturali in antropizzati. Il sovrappopolamento determina danni agli ecosistemi acquatici per lo smaltimento dei rifiuti. Il sovrappopolamento determina la degradazione del comparto aereo in cui finiscono i prodotti delle attività industriali. Il sovrappopolamento produce perdita e degradazione dei suoli, degradazione della qualità dell'acqua, alterazione dell'atmosfera; eccesso di nutrienti. Cosa si intende per effetti della perdita e della degradazione dei suoli?. La riduzione della disponibilità di suolo e acqua. La riduzione della produzione di alimenti per l'uomo. Un insieme di alterazioni che vanno da quelle fisiche, come la riduzione dei servizi ecosistemici e della della disponibilità di cibo, a quelle ecosistemiche, come la deforestazione e la riduzione della disponibilità d'acqua. Un insieme di alterazioni che vanno da quelle fisiche, come la deforestazione e la riduzione della disponibilità d'acqua, a quelle ecosistemiche, come la riduzione dei servizi ecosistemici e della della disponibilità di cibo. Quali sono i punti rilevanti del deterioramento ambientale?. Alterazione degli ecosistemi, consumo di risorse e produzione di rifiuti. La produzione di rifiuti e la loro persistenza. Il consumo eccessivo di risorse che aumenta la produzione di rifiuti. Alterazione degli ecosistemi con conseguente perdita di risorse naturali. Quali sono gli effetti dell'urbanizzazione?. Le alterazioni fisiche degli ecosistemi, come l'aumento della quantità d'acqua che non viene assorbita dal suolo e defluisce in superficie (il run off), il cambio di 'destinazione d'uso' per cui gli ecosistemi naturali vengono cancellati e rimpiazzati da campi agricoli o città, la costruzione grandi opere, come le dighe, o di opere 'minori', come le reti di comunicazione. Le alterazioni fisiche degli ecosistemi, come l'aumento della quantità d'acqua che non viene assorbita dal suolo e defluisce in superficie (il run off). I cambi di 'destinazione d'uso' per cui gli ecosistemi naturali vengono cancellati e rimpiazzati da altro, come campi agricoli o città. La costruzione grandi opere, come le dighe, o di opere 'minori', come le reti di comunicazione. Cos'è il land clearing?. La riduzione sostanziale delle superfici terrestri naturali, ma è un problema che non si pone perché abbiamo ancora molta superficie terrestre da utilizzare. La riduzione sostanziale delle superfici terrestri naturali, perchè la gran parte della superficie della Terra è già stata trasformata per l'uso umano (il 33% è convertito in aree agricole, circa il 25% non è utilizzabile perchè rappresentato da deserti, città, strade) e solo il 12% è costituito da parchi nazionali e simili. La riduzione sostanziale delle superfici terrestri naturali, perchè la gran parte della superficie della Terra è già stata trasformata per l'uso umano (il 50% è convertito in aree agricole, circa il 25% non è utilizzabile perchè rappresentato da deserti, città, strade) e solo il 12% è costituito da parchi nazionali e simili. La riduzione sostanziale delle superfici terrestri naturali, perchè la gran parte della superficie della Terra è già stata trasformata per l'uso umano (il 50% è convertito in aree agricole, circa il 12% non è utilizzabile perchè rappresentato da deserti, città, strade) e il 25% è costituito da parchi nazionali e simili. Quali sono le emissioni principali immesse in atmosfera?. Sono tutti i microinquinanti e i macro-inquinanti derivanti dalla combustione dei combustibili fossili tra cui CO2 e polveri sottili, cioè PM10 o PM2.5. Sono i microinquinanti derivanti dalla combustione dei combustibili fossili. Sono gli ossidi di zolfo e azoto. Sono macro-inquinanti derivanti dalla combustione dei combustibili fossili. Quali sono gli effetti delle alterazioni fisiche degli ecosistemi?. Di solito gli effetti di questo tipo di interventi sono limitati. Le grandi opere, come le dighe, cambiano le caratteristiche di un'area: il fiume diventa un lago, gli ecosistemi terrestri vengono sommersi, a valle i regimi idrologici e le comunità acquatiche vengono completamente alterati. La pressione umana sul pianeta di una famiglia in termini di uso delle risorse ecologiche e impatto ambientale. Gli ecosistemi naturali vengono rimpiazzati da cose completamente diverse. Quali sono le alterazioni fisiche degli ecosistemi acquatici?. Le modifiche dovute all'uso dei corpi idrici per la produzione di energia elettrica, irrigazione, ecc., che riduce la quantità d'acqua a disposizione per gli ecosistemi naturali. Le alterazioni della composizione chimica dei corpi idrici che ne riduce il loro ruolo multifunzionale. Le modifiche dovute all'uso dei corpi idrici per la produzione di energia elettrica, irrigazione, ecc., che riduce la quantità d'acqua a disposizione per gli ecosistemi naturali, e l'alterazione dei litorali che riduce gli ecosistemi naturali di interfaccia terra/acqua e il loro ruolo multifunzionale. Le modifiche degli ecosistemi naturali di interfaccia terra/acqua e il loro ruolo multifunzionale. Cos'è l'eutrofizzazione culturale?. Il processo accelerato di eutrofizzazione dovuta alle attività umane che si innesca quando quantità elevate di sostanze nutritive entrano nei corpi d'acqua(reflui di agricoltua e zootecnia intensiva o di aree urbane) , determinando eccesso di nutrienti nella colonna d'acqua e nei sedimenti; questi nutrienti causano fioriture algali, crescita eccessiva di piante che riducono la qualità dell'acqua e nel giro di pochi decenni, il lago cambia il suo stato trofico. La modifica del tasso produttivo di un lago, che aumenta. Il processo accelerato di eutrofizzazione dovuta alle attività umane che si innesca quando quantità elevate di sostanze nutritive entrano nei corpi d'acqua (reflui di agricoltua e zootecnia intensiva o di aree urbane); questi nutrienti determinano la crescita rigogliosa di piante e alghe, che modificano la qualità dell'acqua e nel giro di pochi decenni, rendono il lago estremamente produttivo. Il processo naturale di eutrofizzazione, non dovuto alle attività umane ma a un eccesso di nutrienti nella colonna d'acqua e nei sedimenti; questi nutrienti causano fioriture algali, crescita eccessiva di piante che riducono la qualità dell'acqua e nel giro di pochi decenni, il lago cambia il suo stato trofico. Quali sono i servizi ecosistemici delle praterie di fanerogame marine?. Stabilizzazione del ciclo biogeochimico del fosforo e dello zolfo, stabilizzazione del sedimento e protezione delle coste, fornitura di cibo per molti organismi, riparo/nursery per pesci e crostacei di anche di intersse commerciale. Nessuna delle risposte precedenti è corretta. Elevata produttività primaria (12% del carbonio globale), il cosiddetto 'blue carbon', stabilizzazione del sedimento e protezione delle coste, fornitura di cibo per molti organismi, riparo/nursery per pesci e crostacei di anche di intersse commerciale, sequestro della CO2 e assorbimento di nutrienti e abbattimento della carica microbica. Produzione di 'blue carbon' e sequestro della CO2, stabilizzazione del sedimento e protezione delle coste, fornitura di cibo per molti organismi, riparo/nursery per pesci e crostacei di anche di intersse commerciale, assorbimento di nutrienti e abbattimento della carica microbica, e stabilizzazione del ciclo biogeochimico del fosforo. Che cos'è l'eutrofizzazione naturale?. E' un processo naturale di lungo periodo per cui i laghi si occludono, è indicato come invecchiamento del lago. E' sinonimo di eutrofizzazione culturale. E' un processo per cui in breve tempo i laghi si occludono, è indicato come invecchiamento del lago. Dipende da cause antropiche. |




