Economia dell'ambiente
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![]() Economia dell'ambiente Description: Lez 32-40 |



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Gli indicatori ambientali possono essere utilizzati per l’analisi ed il controllo ambientale, in base al tipo di informazione contenuta si possono classificare nel seguente modo. indicatori finanziari, indicatori economici, indicatori di performance. indicatori di performance ambientali; indicatori di situazione; indicatori di gestione. indicatori di performance ambientali; indicatori di gestione; indicatori di situazione. indicatori di economicità; indicatori di gestione; indicatori di performance ambientali. Gli indici di prestazione ambientale sono considerati: indicatori espressi in valore assoluto. indicatori di natura trasformativa. indicatori espressi in valore relativo. indicatori di natura produttiva. A cosa servono gli indicatori di performance ambientale ?. Analizzano gli impatti ambientali. Analizzano i dati delle emissioni e li confrontano con i valori consentiti dai limiti di legge. Servono a misurare le emissioni e le esternalità positive. Servono a misurare le esternalità positive. i dati che sono alla base delle informazione che l'azienda deve promulgare all'esterno sono: solo i risultati economici e sociali. risultati economici, risultati competitivi e ambientali. risultati economici, finanziari e patrimoniali. risultati economici, risultati competitivi, risultati sociali interni e risultati ambientali. Le caratteristiche che devono avere gli indicatori ambientali, in quanto strumenti di sintesi di fenomeni complessi, sono: le risposte sono tutte sbagliate. comparabilità, obiettività, dimostrabilità, razionalità, comprensibilità. comparabilità, obiettività, dimostrabilità, orientati agli obiettivi, comprensibilità. capacità, razionalità, comparabilità, strategici, obiettività. i risultati economici: sono espressi in termini reddituali e in termini di impatto sulle politiche aziendali. derivano dal bilancio d'esercizio e sono espressi in termini reddituali e in termini di capacità e sviluppo. derivano dal bilancio d'esercizio e sono espressi in termini reddituali. sono espressi in funzione delle politiche aziendali. Gli stakeholders: sono persone fisiche e giuridiche che hanno interessi nell’azienda. sono esclusivamente persone fisiche che hanno interessi nell’azienda. sono soggetti entrati in conflitto con l’azienda. sono soggetti che hanno danneggiato in qualche misura l’azienda. Le informazioni relative agli influssi sull’ambiente devono provenire da dati che l’azienda deve promulgare all’esterno come: risultati economici, competitivi, sociali interni e ambientali. risultati patrimoniali, competitivi, sociali interni e ambientali. risultati finanziari, competitivi, sociali interni e ambientali. risultati di natura contabili, competitivi, sociali interni e ambientali. Chi sono gli stakeholders?. portatori d’interessi. le risposte sono tutte sbagliate. attori esterni al macro ambiente. attori interni al macro ambiente. i risultati competitivi: sono espressi in termini reddituali e in termini di impatto sulle politiche aziendali. sono espressi in termini di capacità crescita sviluppo. sono espressi in termini quantitativi. sono espressi in funzione delle politiche aziendali. i risultati sociali interni: riguardano l'impatto delle politiche aziendali si personale. riguardano la reddittività interna. riguardano l'impatto ambientale interno. riguardano i risultati in termini di capacità crescita e sviluppo. i risultati ambientali: riguardano l'impatto ambientale dei processi e dei prodotti. riguardano l'impatto ambientale in termini di reddittività. riguardano l'impatto ambientale dei soli processi. riguardano l'impatto ambientale della sola produzione. La comunicazione ambientale, cosa viene comunicato all’esterno?. Risultati sociali interni: riguardanti l’impatto delle politiche aziendali sul personale. Tutte le risposte sono corrette. Risultati ambientali: riguardanti l’impatto ambientale dei processi e dei prodotti. Risultati economici: derivanti dal bilancio d’esercizio ed espressi in termini reddituali. la certificazione del rapporto ambientale lede l'efficienza dello strumento per quanto riguarda i criteri di riferimento e procedure in quanto: nessuna delle precedenti risposte. se l'azienda si trova ad avere più? obiettivi di audit, questo potrebbe comportare anche diverse tipologie di certificazioni che possono non essere comprese dal servizio di un solo certificatore. l'ampiezza e la diversità? degli elementi di possibile verifica potrebbero condurre i verificatori ad analisi singole o simultanee. manca una disciplina univoca che sancisca tali elementi, di conseguenza un'azienda si deve affidare alla professionalità? del certificatore. Questo può? pero? creare dei problemi di affidabilità? dei dati certificati. la certificazione del rapporto ambientale lede l'efficienza dello strumento per quanto riguarda la finalità di verifica, in quanto: nessuna delle precedenti risposte. l'ampiezza e la diversità? degli elementi di possibile verifica potrebbero condurre i verificatori ad analisi singole o simultanee. se l'azienda si trova ad avere più? obiettivi di audit, questo potrebbe comportare anche diverse tipologie di certificazioni che possono non essere comprese dal servizio di un solo certificatore. manca una disciplina univoca che sancisca tali elementi, di conseguenza un'azienda si deve affidare alla professionalità? del certificatore. Questo può? pero? creare dei problemi di affidabilità? dei dati certificat. Il rendiconto ambientale permette di informare su: l’allocazione ottimale delle risorse. azioni intraprese, risorse impiegate e risultati ottenuti. solo sui i risultati ottenuti. entrate e uscite monetarie. Il rendiconto ambientale è lo strumento di gestione ambientale cui è affidata un’esplicita funzione informativa esterna verso gli stakeholder: primari e secondari. secondari e esterni. le risposte sono tutte sbagliate. primari e interni. i problemi che possono ledere la veridicità della certificazione ambientale riguardano: l'ambito di verifica; la finalità dello strumento; i criteri di riferimento e le procedure;. la finalità dello strumento e i problemi di cerficazione. l'ambito di verifica e l'ampiezza delle informazioni. i criteri di riferimento e la mancanza di una disciplina univoca a tal proposito. la certificazione del rapporto ambientale lede l'efficienza dello strumento per quanto riguarda l'ambito di verifica, in quanto: se l'azienda si trova ad avere più? obiettivi di audit, questo potrebbe comportare anche diverse tipologie di certificazioni che possono non essere comprese dal servizio di un solo certificatore. l'ampiezza e la diversità? degli elementi di possibile verifica potrebbero condurre i verificatori ad analisi singole o simultanee. manca una disciplina univoca che sancisca tali elementi, di conseguenza un'azienda si deve affidare alla professionalità? del certificatore. Questo può? pero? creare dei problemi di affidabilità? dei dati certificati. nessuna delle precedenti risposte. la dichiarazione ambientale, prevista dal sistema EMAS, impone che nella dichiarazione devono essere presi in considerazione degli elementi fondamentali, questi sono: Informazioni obbligatorie come la scadenza per la presentazione della dichiarazione successiva e il nome del verificatore ambientale accreditato. Descrizione dell'organizzazione e della sua attività; valutazione dei problemi ambientali che sono caratterizzati dall'attività dell'azienda; quantificazione degli effetti dell'attività e raccolta di un compendio di dati quantitativi; esplicitazione dei altri fattori relativi all'efficienza ambientale; presentazione del programma e del sistema di gestione ambientale dell'azienda; altre informazioni obbligatorie come la scadenza per la presentazione della dichiarazione successiva e il nome del verificatore ambientale accreditato. Descrizione dell'organizzazione e della sua attività; valutazione dei problemi ambientali che sono caratterizzati dall'attività dell'azienda e altre informazioni obbligatorie come la scadenza per la presentazione della dichiarazione successiva e il nome del verificatore ambientale accreditato. Esplicitazione dei altri fattori relativi all'efficienza ambientale; presentazione del programma e del sistema di gestione ambientale dell'azienda; altre informazioni obbligatorie come la scadenza per la presentazione della dichiarazione successiva e il nome del verificatore ambientale accreditato. In quale norma comunitaria si definisce il contenuto della dichiarazione ambientale come strumento di informazione per il pubblico. EMAS Reg. CE 1836/ mod. Reg. 761/2001. PED Direttiva 97/23/CE. Non c’è alcuna normativa. ECOLABEL Regolamento CE n. 66/2010. Gli strumenti di comunicazione ambientali e sociali sono: uguali a quelli utilizzati dal sistema economico-finanziario. diversi da quelli utilizzati dal sistema economico-finanziario. obbligatoriamente specifici e normati. tale da non consentire di leggere informazioni su azioni intraprese e risorse impiegate. La relazione socio-ambientale rappresenta la sezione del bilancio sociale che descrive: qualitativamente e quantitativamente i risultati ottenuti dall'azienda con riferimento agli impegni assunti e ai programmi realizzati e agli effetti prodotti sui singoli stakeholder, permettendo, pertanto, una valutazione complessiva del comportamento imprenditoriale. quantitativamente i risultati ottenuti dall'azienda con riferimento agli impegni assunti e ai programmi di incentivazione europei, permettendo, pertanto, una valutazione complessiva del comportamento imprenditoriale. quantitativamente il comportamento imprenditoriale. qualitativamente i risultati ottenuti dall'azienda con riferimento agli impegni assunti e ai programmi realizzati e agli effetti prodotti sul mercato, permettendo, pertanto, una valutazione complessiva del comportamento imprenditoriale. Per quanto concerne le informazioni qualitative, all'interno della relazione socio-ambientale è fondamentale definire: la politica ambientale perseguita che costituisce il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i traguardi ambientali, nonché l'ambito di riferimento, che può interessare solo la dimensione organizzativa dell'azienda. la politica ambientale perseguita che costituisce il quadro di riferimento per stabilire e esaminare solo gli obiettivi e i traguardi ambientali tralasciando l'ambito di riferimento, che può interessare sia la dimensione organizzativa dell'azienda, sia la dimensione produttiva. la politica ambientale perseguita che costituisce il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i traguardi ambientali, nonché l'ambito di riferimento, che può interessare solo la dimensione produttiva dell'azienda. la politica ambientale perseguita che costituisce il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i traguardi ambientali, nonché l'ambito di riferimento, che può interessare sia la dimensione organizzativa dell'azienda, sia la dimensione produttiva. Per quanto riguarda i contenuti quantitativi, per monitorare la performance ambientale, è necessario: che le informazioni e i dati considerati riguardino la produzione, i consumi e i diversi impatti prodotti dalle attività aziendali. che le informazioni di politica ambientale si concentrino sulla dimensione organizzativa. che le informazioni e dati riguardino tutti gli stakeholder coinvolti in attività similari;. che la politica ambientale perseguita che costituisce il quadro di riferimento per stabilire e riesaminare gli obiettivi e i traguardi ambientali, nonché l'ambito di riferimento, che può interessare sia la dimensione organizzativa dell'azienda, sia la dimensione produttiva. Il bilancio sociale è: uno strumento fondamentale di pianificazione. uno strumento obbligatorio di rendicontazione, di gestione e di controllo per le aziende socialmente responsabili. uno strumento fondamentale di rendicontazione, di gestione e di controllo per le aziende socialmente responsabili. uno strumento facoltativo di rendicontazione, di gestione e di controllo per le aziende socialmente responsabili. A cosa serve il bilancio sociale ?. Offrire dati quali-quantitativi sulle strategie ambientali perseguite dall’azienda e sui risultati ottenuti dalla medesima. Definire gli ambiti di assunzione di responsabilità nelle azioni poste in essere per la tutela ambientale. Offrire dati monetari sulle strategie perseguite dall’azienda e sui risultati ottenuti dalla medesima. Definire gli ambiti di assunzione di responsabilità nelle relazioni poste in essere con i diversi gruppi sociali. Attraverso il bilancio sociale: si attiva un processo di comunicazione che permette all’impresa ed ai terzi la conoscenza dei risultati aziendali. si attiva un processo di comunicazione che permette solo ai membri interni all’impresa la conoscenza dei risultati aziendali. si attiva un processo di sensibilita’ per i risultati futuri. si attiva un processo di attrazione di nuove forze economiche esterne. in conformità con quanto previsto dalle norme civilistiche le informazioni sui fatti di natura ambientale possono essere inserite: nello stato patrimoniale. nella nota ambientale. all'interno della relazione sulla gestione. all'interno della nota integrativa. ai fini dell'applicazione dei principi della prudenza e della considerazione dei rischi e degli oneri: si ha una forte rilevanza del riconoscimento di perdite legate alla gestione del fattore ambientale che possono manifestarsi in futuro. si ha una forte rilevanza del riconoscimento degli utili legati alla gestione ambientale che possono manifestarsi in futuro. si tiene conto solo dei possibili benefici economici derivanti dalla gestione ambientale. non si tiene conto delle perdite legate alla gestione. Il V programma di azione della Comunita’ Europea: definisce i criteri di applicazione dei principi di divulgazione delle informazioni ambientali. promuove una maggior sensibilizzazione delle imprese verso la divulgazione delle informazioni ambientali. si ispira ai dettami della legge di tutela della privacy. restringe l’attivita’ delle aziende di divulgazione delle informazioni ambientali. le immobilizzazioni aziendali sono influenzate dal punto di vista ambientale: delle immobilizzazioni aziendali, in termini di perdita di valore, del contesto ambientale e delle influenze negative che esso determina. delle immobilizzazioni aziendali, in termini di svalutazione durevole di valore. dal livello di proventi ascrivibili all'attività ambientale. delle quote di ammortamento pregresse. per quanto concerne il fondo recupero ambientale, il redattore di bilancio può rifarsi: a quanto disciplinato dal legislatore civilistico all'interno dell'art. 2423 bis del codice civile. alle norme disciplinate in materia di fondi rischi ed oneri. alle norme in materia di svalutazioni durevoli. a quanto previsto all'interno dell'articolo 2427 del codice civile. sotto il profilo civilistico nel bilancio d'esercizio in materia di informazione ambientale: non si rilevano obblighi specifici in materia di informazione ambientale. l'informazione ambientale è ritenuta obbligatoria. in materia di informazione ambientale le imprese devono rendicontare solo le informazioni sensibili a tal proposito. vengono rilevati alcuni obblighi specifici in materia di informazione ambientale. Le organizzazioni senza un sistema di gestione ambientale: non sviluppano un sistema informativo. presentano anche la certificazione Emas. presentano sia certificazione a norma ISO che a norma Emas. presentano soltanto la certificazione nel rispetto delle norme ISO. Le azioni previste dalle norme ISO riguardano: la valutazione tramite strumenti informativi e la misurazione e la comunicazione dei risultati della gestione. la valutazione della gestione ambientale. la comunicazione tramite strumenti informativi e la misurazione e la valutazione della gestione ambientale. la comunicazione tramite strumenti informativi e misure ambientali. gli enti pubblici territoriali, sono soggetti che: possono accedere alle certificazioni ISO ed EMAS. nessuna delle precedenti alternative è corretta. possono dotarsi di sistemi di gestione ambientale per le proprie competenze territoriali, rivolti a garantire uno sfruttamento equilibrato delle risorse. tutte e due le affermazioni sono corrette. le organizzazioni con un sistema di gestione ambientale secondo le norme EMAS: sono aziende che anche se non hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente possano rifarsi a quanto stabilito REGOLAMENTO 671/2001. sono aziende che anche se non hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente sono orientante al miglioramento continuo. sono aziende che hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente secondo quanto stabilito REGOLAMENTO 671/2001. sono aziende che hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente secondo un approccio orientato al miglioramento continuo. le organizzazioni con sistemi di gestione ambientale certificati secondo le norme ISO: sono aziende che hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente secondo quanto stabilito REGOLAMENTO 671/2001. sono aziende che anche se non hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente possano rifarsi a quanto stabilito REGOLAMENTO 671/2001. sono aziende che hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente secondo un approccio orientano al miglioramento continuo. sono aziende che anche se non hanno sviluppato al loro interno sistemi di operazioni, procedure e prassi rivolte alla salvaguardia dell'ambiente sono orientante al miglioramento continuo. in base al loro sistema di gestione ambientale le organizzazioni possono essere distinte in: organizzazioni senza un sistema di gestione ambientale e organizzazioni con un sistema di gestione ambientale non certificato. non vi è una classificazione esistono solo organizzazioni con sistemi di gestione ambientale certificato secondo le norme EMAS. non vi è una classificazione esistono solo organizzazioni con sistemi di gestione ambientale certificato secondo le norme ISO. organizzazioni senza un sistema di gestione ambientale; organizzazioni con un sistema di gestione ambientale non certificato; organizzazioni con sistemi di gestione ambientale certificato secondo le norme ISO; organizzazioni con un sistema di gestione ambientale certificato secondo le norme EMAS. Gli approcci strategici alla variabile ambientale sono: lobbing bilaterale; reattivo; anticipativo; innovativo. lobbying passivo; reattivo; anticipativo; innovativo. lobbying attivo; proattivo; preventivo; dinamico. le risposte sono tutte sbagliate. Tipi di organizzazione in base al loro sistema di gestione ambientale. Con un sistema di gestione ambientale non certificato, con sistemi di gestione ambientale certificato ISO, con un sistema di gestione ambientale certificato secondo la norma EMAS, Gli enti pubblici territoriali. Organizzazioni senza un sistema di gestione ambientale, con un sistema di gestione ambientale non certificato, con sistemi di gestione ambientale certificato ISO, con un sistema di gestione ambientale certificato secondo la norma EMAS, Gli enti pubblici territoriali. Tutte le risposte sono sbagliate. Organizzazioni senza un sistema di gestione ambientale, con un sistema di gestione ambientale non certificato, con sistemi di gestione ambientale certificato EMAS. Nella gestione ambientale il rilevante orizzonte temporale: e’ conciliante con la gestione economica di ciascun paese. dovrebbe sempre coincidere con scelte finanziarie. dovrebbe coincidere col medio-lungo periodo. dovrebbe essere sempre di breve periodo. Uno dei problemi legati alla determinazione del prezzo, quando si parla di beni ambientali. Il prezzo dei beni ambientali è calcolato con un metodo specifico per le risorse naturali. il prezzo che scaturisce dal mercato esula dai costi effettivi legati alla risorsa stessa. Il prezzo che scaturisce dal mercato contiene solo una parte dei costi di depauperamento delle risorse. Il prezzo dei beni ambientali è ottenuto moltiplicando il costo di mercato con l’indice Ambientale. Nel modello di Solow del 1956 i fattori di produzione sono due: il capitale e i fattori della produzione. il capitale e il lavoro. la terra e il lavoro. non sono due ma tre, il lavoro, la terra e il capitale. il modello che ha aperto la strada agli studi di crescita economica è quello di: Meade. Malthus. Harrod-Domar. Solow. Il residuo di Solw rappresenta: il saggio di crescita. il decremento del prodotto non attribuito ai fattori di produzione. il rapporto tra saggio di crescita e saggio di risparmio. l'incremento del prodotto non attributo ai fattori di produzione. il modello di Harrod-Domar: è un modello trainato dalla domanda applicato al breve periodo di ispirazione keynesiana. è un modello trainato dall'offerta applicato al lungo periodo di ispirazione keynesiana. è un modello trainato dalla domanda applicato al lungo periodo di ispirazione keynesiana. è un modello trainato dall'offerta applicato al breve periodo di ispirazione keynesiana. Il modello che ha aperto la strada agli studi sulla crescita economica di Harrod-Domar può essere sintetizzato come: g=πs. π= g+s. le risposte sono tutte sbagliate. g=π+s. Cosa si intende per crescita economica?. Si intende la crescita della ricchezza di un paese in termini meramente quantitativi. Si intende il livello di crescita finanziario di un paese. Si considera la crescita di un paese e altri parametri qualitativi della vita dei cittadini. Tutte le risposte sono esatte. il concetto di ottimo paretiano è un concetto economico di valutazione: dell'efficienza e dell'efficacia. nessuna delle precedenti alternative è corretta. dell'efficienza. dell'efficacia. in un ottimo paretiano: non è possibile migliorare l'utilità di un soggetto senza peggiorare il benessere degli altri soggetti. nessuna delle risposte. entrambe le risposte. non è possibile migliorare il benessere di un soggetto senza peggiorare il benessere degli altri soggetti. E’ corretto tenere slegato il valore del pil dal concetto di gestione delle risorse naturali?. si, perche’ col Pil misura la sola crescita economica di un paese. si, perche’ le risorse naturali non rientrano in un concetto di sviluppo economico. no, perche’ il Pil e’ acronimo di produzione interna lavoratori della terra. no, perche’le risorse naturali sono elementi che consentono la produzione di un paese. il primo teorema dell'economia del benessere afferma che: nessuna delle precedenti alternative è corretta. un equilibrio concorrenziale walrasiano è efficiente nel senso di Pareto. Se le curve di indifferenza sono convesse e se sono convesse le curve di isoquanto, per ogni allocazione pareto-efficiente esiste un vettore di prezzi e una distribuzione delle risorse, tale da consentire sia l'equilibrio walrasiano e sia l'allocazione efficiente. data una qualsiasi allocazione pareto-ottimale, esistono sempre delle allocazioni tali da corrispondere a delle situazioni di equilibrio concorrenziale walrasiano. L'ottimo paretiano: è una situazione in cui l'allocazione delle risorse risulta inefficiente. è una situazione di allocazione non efficiente delle risorse. è una situazione di allocazione efficiente delle risorse. è una situazione in cui l'allocazione delle risorse varia in funzione delle condizioni di marcato. un fallimento del mercato è un evento: nessuna delle precedenti alternative è corretta. che si verifica nel momento in cui la mancata realizzazione di alcune delle condizioni di efficacia del mercato impediscano di raggiungere un'ottima allocazione delle risorse. che si verifica nel momento in cui la mancata realizzazione di alcune delle condizioni di efficienza del mercato impedisca di raggiungere un'ottima allocazione delle risorse. che si verifica nel momento in cui vengano meno le condizioni di efficacia ed efficienza del mercato. il secondo teorema dell'economia del benessere afferma che: nel punto di ottimo il rapporto dei saggi marginali di sostituzione eguaglia la pendenza del vincolo di bilancio. data una qualsiasi allocazione pareto-ottimale, esistono sempre delle allocazioni tali da corrispondere a delle situazioni di equilibrio concorrenziale walrasiano. un equilibrio concorrenziale walrasiano è efficiente nel senso di Pareto. nel punto di equilibrio si verifica un equilibrio concorrenziale. Il PIL. Qual è l'affermazione corretta?. Il PIL è un indicatore di crescita ad uso dei governanti per la definizione delle politiche economiche. Il PIL rimane ad oggi l’indicatore per eccellenza per la valutazione della situazione di un paese, dato la sua valenza internazionale e la standardizzazione del suo calcolo. L’utilizzare il PIL come indicatore di benessere è un uso improprio in quanto non è stato creato per tale scopo. Tutte le risposte sono corrette. il modello PRODUZIONE-CONSUMO presente dalla rivoluzione industriale ad oggi a permesso di avere: una crescita costante del PIL. un incremento del PIL. nessuna delle precedenti alternative è corretta. un decremento del PIL. Il modello «produzione - consumo» presente dalla rivoluzione industriale ad oggi ha permesso di avere una crescita del Pil: fluttuante. costante. irregolare. nessuna delle precedenti. La seguente affermazione: il PIL rimane ad oggi l'indicatore per eccellenza per la valutazione della situazione di un paese, data la sua valenza internazionale e la standardizzazione del suo calcolo è: vera. nessuna delle precedenti alternative è corretta. falsa. vera solo nel caso in cui una nazione presenti determinati livelli di salute. La teoria dell’entropia di Georgescu-Roegen evidenzia che: il pianeta terra e’ un sistema chiuso nel quale l’energia utilizzata non potra’ mai essere recuperata. il pianeta terra e’ un sistema chiuso nel quale l’energia utilizzata, in maniera ciclica,viene sempre recuperata. il pianeta terra e’ un sistema aperto che non consente il recupero dell’energia dispersa. il pianeta terra e’ un sistema aperto che consente l’approvvigionamento di energie sempre nuove. |





