option
Questions
ayuda
daypo
search.php

Economia dell'ambiente

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
Economia dell'ambiente

Description:
Lez. 52-72

Creation Date: 2026/03/13

Category: University

Number of questions: 49

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

A proposito degli strumenti di politica ambientale possiamo correttamente affermare che: quelli di mercato riescono a dirottare meglio il progresso tecnico. l’efficacia per entrambi e’ misurabile nel breve periodo. sono entrambi oggi molto utilizzati. il command & control rispetto a quelli di mercato sono piu’ efficaci.

Il borrowing identifica: una forma di gestione dei permessi negoziabili che permette alle imprese di richiedere un certo numero di permessi di emissione in anticipo, quando prevedono che la loro attività possa avere dei picchi di emissione nel lungo periodo. una forma di gestione dei permessi negoziabili che permette alle imprese di richiedere un certo numero di permessi di emissione in anticipo, quando prevedono che la loro attività possa avere dei picchi di emissione a prescindere dall’arco temporale di riferimento. Nessuna delle risposte è corretta. una forma di gestione dei permessi negoziabili che permette alle imprese di richiedere un certo numero di permessi di emissione in anticipo, quando prevedono che la loro attività possa avere dei picchi di emissione nel breve periodo.

I cat-bonds sono: titoli obbligazionari a lungo termine, che incorporano clausole legate a calamità naturali. titoli obbligazionari a breve termine, che assicurano un rendimento in caso di allocazione ottimale delle risorse. titoli obbligazionari a breve termine, che incorporano clausole legate a calamità naturali. titoli obbligazionari a lungo termine, che assicurano un rendimento in caso di allocazione ottimale delle risorse.

L’efficacia di uno strumento ambientale deve essere misurata: solo nel medio periodo. solo nel lungo periodo. solo nel breve periodo. solo nel medio e nel lungo periodo.

derivato il costo sociale è possibile: ottenere l'input ottimo. ottenere l'output ottimo. ottenere il rapporto tra output e input ottimo. ottenere il livello socialmente desiderabile di minimizzazione delle emissioni di gas.

se è il mercato a scegliete il punto di ottimo di produzione per l'impresa si parla di: fallimento del meccanismo di mercato di allocazione delle risorse. nessuna delle precedenti alternative è corretta. fallimento del meccanismo di mercato di distribuzione del reddito. monopolio.

Gli incentivi devono essere capaci di: modificare il comportamento degli individui in modo da raggiungere un livello di inquinamento ottimo e una distribuzione equa delle risorse. modificare il comportamento degli individui minimizzando i costi di produzione. modificare il comportamento degli individui in modo da raggiungere un livello di inquinamento minimo e uno sfruttamento sostenibile delle risorse. modificare il comportamento degli individui in modo da raggiungere un livello di inquinamento ottimo e uno sfruttamento sostenibile delle risorse.

Il punto di equilibrio tra beneficio marginale e costo marginale sociale si raggiunge quando: si considerano tutti i costi di produzione. si considerano costo privato e costo esterno. si considera solo il costo privato. si considerano le emissioni ottime del privato.

dalla somma di costo privato e costo esterno si ottiene: il costo sociale. il costo totale. il costo primo. il costo marginale.

La rappresentazione grafica della funzione di danno assume un inquinamento con caratteristiche: point,indentificato, superficiale e flusso. point, determinato, locale, superficiali. point, locale, determinato, stock. point, locale, superficiale e flusso.

E' vera la seguente relazione: maggiori sono le emissioni dell’impresa maggiore il costo che l’azienda sopporta per l’abbattimento. maggiori sono le emissioni dell’impresa minore il costo che l’azienda sopporta per l’abbattimento. a parita’ di uguali emissioni dell’impresa il danno ambientale monetario e’ maggiore nel caso coinvolga un numero minore di individui. a parita’ uguali emissioni dell’impresa il danno ambientale monetario e’ minore nel caso coinvolga un numero maggiore di individui.

Soluzioni efficienti per la tutela ambientale richiedono: azioni che minimizzano i costi di lungo periodo e migliorano l’uso delle risorse artificiali attraverso progressi tecnici nel lungo periodo. azioni che massimizzano i ricavi di breve periodo e migliorano l’uso delle tecnologie attraverso progressi tecnici nel lungo periodo. azioni che minimizzano i costi di lungo periodo e migliorano l’uso delle risorse naturali attraverso progressi tecnici nel medio periodo. azioni che minimizzano i costi di breve periodo e migliorano l’uso delle risorse naturali attraverso progressi tecnici nel lungo periodo.

Per analizzare l’efficacia delle misure di protezione ambientale si devono considerare: l’implementazione delle strategie. i costi ambientali. gli obiettivi che si vogliono raggiungere. l’ammontare delle risorse disponibili.

Le tasse pigouviane rappresentano: una misura efficace per combattere la redistribuzione delle risorse in quanto minimizzano i costi di abbattimento ed inoltre incentiva i soggetti ad utilizzare tecnologie più efficienti. una misura efficace per combattere il degrado ambientale in quanto minimizza i benefici di abbattimento ed inoltre incentiva i soggetti ad utilizzare tecnologie più efficienti. una misura efficace per combattere il degrado ambientale in quanto minimizza i costi di abbattimento ed inoltre incentiva i soggetti ad utilizzare tecnologie più efficienti. una misura efficace per combattere il degrado ambientale in quanto massimizzano il benessere sociale.

Quale delle seguenti affermazioni e’ la piu’ corretta: la tutela ambientale richiede azioni che minimizzano i costi di breve periodo e migliora l’uso delle risorse naturali attraverso progressi tecnici nel lungo periodo. la tutela ambientale richiede azioni che minimizzano i costi di lungo periodo e migliora l’uso delle risorse naturali attraverso progressi tecnici nello stesso periodo. la tutela ambientale richiede azioni che minimizzano i costi di lungo periodo e migliora l’uso delle risorse naturali attraverso progressi tecnici nel breve periodo. la tutela ambientale richiede azioni che minimizzano i costi di breve periodo e migliora l’uso delle risorse naturali attraverso progressi tecnici nello stesso periodo.

gli interventi pubblici possono influenzare il comportamento dei consumatori e dei produttori attraverso: politiche di comando e controllo. politiche di incentivo o disincentivo di mercato. politiche di comando e controllo, o politiche di incentivo e disincentivo di mercato. nessuna delle precedenti alternative è corretta.

La tassa pigouviana. interviene nella necessita’ di esternalizzare i costi di degrado ambientale delle imprese. tiene conto del bene ambientale diverso dal bene monetario. interviene nella necessita’ di internalizzare i costi di degrado ambientale delle imprese. e’ di semplice attuazione perche’ coinvolge le sole imprese inquinanti.

Ogni attività dell’uomo comporta: input ambientali, output del sistema economico, output ambientali. surriscaldamento, inquinamento atmosferico, inquinamento idrico, inquinamento del suolo e rifiuti. input economici, output di gestione, output economici. input ed output economici.

le istituzioni nel momento in cui vogliono definire un permesso di emissione negoziabile devono prima di tutto: definire il livello di qualità ambientale e i permessi che possono essere concessi. definire il livello di qualità ambientale, non curandosi del numero dei permessi che possono essere concessi. definire solo il numero dei permessi che possono essere concessi. definire solo il livello di qualità ambientale.

un'azienda con una tecnologia non pulita e con un settore produttivo importante per l'ambiente, avrà? maggiori costi che dovrà? sostenere per rientrare nel permesso di emissione che ha a disposizione. Falso. Vero, ma solo per le aziende che presentano una tecnologia pulita. Vero. falso in quanto i costi che devono essere sostenuta per rientrare nel permesso di emissione sono allo stesso modo elevati sia per le aziende con tecnologia pulita che per quelle con tecnologia non pulita.

in relazione al settore produttivo di appartenenza e della tecnologia adottata, le imprese. che non hanno i permessi di emissione avranno costi di abbattimento simili tra di loro. che non hanno i permessi di emissione avranno costi di abbattimento molto diversi tra di loro. che hanno i permessi di emissione avranno costi di abbattimento simili tra di loro. che hanno i permessi di emissione avranno costi di abbattimento molto diversi tra di loro.

I permessi di emissione negoziabile: sono trasferibili solo se i costi marginali di abbattimento delle imprese saranno uguali. non sono trasferibili tra soggetti economici diversi. sono i permessi che in Europa danno diritto al proprietario di emettere sino a 3 tonnellate di anidride carbonica. sono strumenti di politica economica basati su meccanismi di mercato.

Come e’ possibile definire il cap&trade?. il cap&trade e’ una modalita’ nella quale per ciascun anno, un’ impresa ha il diritto di inquinare fino ad un certo livello derivante da emissioni storiche. il cap&trade e’ una modalita’ nella quale il capitalista-imprenditore fissa per ciascun anno un tetto di emissioni inquinanti, il cosidetto cap. il cap&trade e’ una modalita’ nella quale per ciascun anno, un’ impresa ha il diritto di inquinare fino ad un certo livello derivante da uno standard di performance. il cap&trade e’ una modalita’ nella quale l’autorita’ fissa per ciascun anno un tetto di emissioni inquinanti, il cosidetto cap.

il cap&trade è una modalità: nella quale l'autorità non fissa un vero e proprio tetto di emissioni inquinati. nella quale l'autorità fissa per periodi di 10 anni il tetto di emissioni inquinanti. nella quale il diritto di inquinare è riferito ad un livello di base. nella quale l'autorità fissa per ogni anno un tetto di emissioni inquinati.

Ci sono due diverse modalità di definizione degli obiettivi per il contenimento delle emissioni in un sistema di scambio di permessi negoziabili: il baseline-and-credit e quello delle emissioni storiche. il cap&trade e il baseline-and-credit. dello standard di performance e il così detto tradable performance standard. dalle emissioni storiche e dello standard di performance.

il metodo baseline and credit: è un metodo dove non viene fissato un tetto massimo di emissioni. e un metodo dove ogni impresa ha diritto ad inquinare fino ad un certo livello di emissioni che si riferiscono ad un livello base. tutte e tre le risposte sono corrette. è un metodo dove il livello di determinazione delle emissioni può essere attuato in vari modi.

Per nonuniformely mixed case si intende il sistema: nel quale vi sono diverse fonti inquinanti che ricadono su piu’ soggetti con gradi diversi di impatto ambientale. nel quale vi e’ un’alternarsi di emissioni alte e basse con conseguenti danni per l’ambiente. nel quale vi e’ una differenziazione di costi e di spazio del meccanismo. nel quale vi sono analoghe fonti inquinanti che ricadono su piu’ soggetti con pari grado di impatto ambientale.

il sistema del grandfathering presenta problemi legati alla: massimizzazione degli incentivi. allocazione degli incentivi. efficienza degli incentivi. distorsione degli incentivi.

il grandfathering e l'auctioning. riguardano la fase successiva all'allocazione dei permessi di emissione. riguardano la scelta della dimensione spaziale del meccanismo di allocazione dei permessi negoziabili. nessuna delle precedenti alternative è corretta. riguardano la fase di allocazione iniziale dei permessi di emissione.

l'auctionig. si palesa prima che i soggetti interessati hanno presentato le loro domande. nessuna delle precedenti alternative è corretta. si palesa contestualmente con la presentazione dei soggetti interessati. si palesa dopo che i soggetti interessati hanno presentato le loro domande.

se un'impresa presenta costi di abbattimento alti: non trova conveniente fare un'offerta di acquisto per il diritto ad inquinare. farà un'offerta di acquisto per il diritto ad inquinare minore rispetto a chi ha i costi bassi. farà un'offerta di acquisto per il diritto ad inquinare uguale rispetto a chi ha i costi bassi. farà un'offerta di acquisto per il diritto ad inquinare maggiore rispetto a chi ha i costi bassi.

il sistema del borrowing: comporta l'alternarsi di emissioni alte e basse. fa si che le imprese possano decidere di trattenere una parte dei permessi di emissione negoziabili per gli anni successi. riguarda la possibilità per le imprese di richiedere un certo numero di permessi di emissione in anticipo , quando prevedono che la loro attività possa avere dei picchi di emissione nel breve periodo. fa si che le imprese possano decidere di trattenere una parte dei permessi di emissione negoziabili per gli anni successi e l'altalenarsi di emissioni alte e basse.

per il sistema dei permessi negoziabili di emissione, il sistema banking: riguarda la possibilità per le imprese di richiedere un certo numero di permessi di emissione in anticipo , quando prevedono che la loro attività possa avere dei picchi di emissione nel breve periodo. comporta l'altalenarsi di emissioni alte e basse. riguarda la possibilità per le imprese di richiedere un certo numero di permessi di emissione in anticipo. fa si che le imprese possano decidere di trattenere una parte dei permessi di emissione negoziabili per gli anni successi.

Il sistema di scambio dei permessi negoziabili di emissione può prevedere due forme diverse di gestione dei permessi: banking e hot-spot. banking e borrowing. borrowing e push. banking e push.

Secondo il modello di Pauli: i fondi della camomilla, sterilizzati con acqua calda o vapore, costituiscono il substrato fondamentale per la produzione di funghi commestibili, che prodotti in grande quantità potrebbero portare una prima soluzione al soddisfacimento delle carenze alimentari in alcuni paesi del sud del mondo. i fondi del caffè, sterilizzati con acqua calda o vapore, costituiscono il substrato fondamentale per la produzione di funghi commestibili, che prodotti in grande quantità potrebbero portare una prima soluzione al soddisfacimento delle carenze alimentari in alcuni paesi del sud del mondo. i fondi del tea, sterilizzati con acqua calda o vapore, costituiscono il substrato fondamentale per la produzione di funghi commestibili, che prodotti in grande quantità potrebbero portare una prima soluzione al soddisfacimento delle carenze alimentari in alcuni paesi del sud del mondo. i fondi di verdure macerate, sterilizzati con acqua calda o vapore, costituiscono il substrato fondamentale per la produzione di funghi commestibili, che prodotti in grande quantità potrebbero portare una prima soluzione al soddisfacimento delle carenze alimentari in alcuni paesi del sud del mondo.

Il modello teorizzato da Pauli prende il nome di: modello della polpa alle proteine. modello delle polpa delle risorse. modello della polpa sostenibile. modello delle polpa ecocompatibile.

Il modello della green economy: è un modello di business che si concentra sulla creazione di un ecosistema sostenibile grazie alla trasformazione di sostanze di scarto di prodotti che generano ricchezza. le risposte sono tutte sbagliate. prevede l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale per la sostenibilità. ha portato all’indebitamento delle popolazioni prendendo a prestito le risorse del futuro.

Il modello della Blue economy. le risposte sono tutte sbagliate. è un modello di business che si concentra sulla creazione di un ecosistema sostenibile grazie alla trasformazione di sostanze di scarto di prodotti che generano ricchezza. ha portato all’indebitamento delle popolazioni prendendo a prestito le risorse del futuro. prevede l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale per la sostenibilità.

Il modello della red economy: ha portato all’indebitamento delle popolazioni prendendo a prestito le risorse del futuro. è un modello di business che si concentra sulla creazione di un ecosistema sostenibile grazie alla trasformazione di sostanze di scarto di prodotti che generano ricchezza. nessuna delle risposte è corretta. prevede l’utilizzo di prodotti a basso impatto ambientale per la sostenibilità.

La blue economy e’: un modello di business che prevede un oculato sfruttamento ambientale e delle risorse finalizzato alla produzione di massa e a basso costo. un modello di business per il quale un ecosistema sostenibile nasce dall’utilizzo discriminato delle fonti marine. un modello di business per il quale un ecosistema sostenibile nasce dalla trasformazione di sostanze di scarto in prodotti che generano ricchezza. un modello di business che si basa sugli incentivi pubblici e sulla tassazione dei prodotti della red economy.

Mediante il fenomeno del Greenwashing: il prodotto è tinto di verde, per dare maggiore importanza all’impatto ambientale. si vogliono tutelare le foreste. il prodotto è tinto di verde, ma in realtà non c’è una reale attenzione all’impatto ambientale. si vuole dare importanza ai prodotti a km zero.

i consumatori finali, anche in un messaggio green possono essere segmentati in: inattivi, attivi e proattivi. indifferenti, inattivi, attivi e parassiti. indifferenti, inattivi, attivi e proattivi. indifferenti, attivi e proattivi.

i fruitori di un messaggio green si identificano in: 6 segmenti. 3 segmenti. 4 segmenti. 5 segmenti.

Le strategie in house: sono quelle che comprendono la progettazione e la realizzazione di prodotti ecologici che nello scaffale trovano il loro momento di maggiore feeling con il compratore. sono orientate ad incentivare le aziende fornitrici verso produzioni ecocompatibili. le risposte sono tutte sbaglaite. sono quelle in cui il distributore ci tiene a contribuire in modo concreto al miglioramento ambientale prendendosi curo dell’impatto visivo del prodotto all’interno del negozio.

La comunicazione “verde” parte dal punto vendita per estendersi alla grande distribuzione piuttosto che al web marketing e siti di e-commerce: vero solo in alcuni casi. vero se e solo se si estenderà poi all’e-commerce. Vero. Falso.

La prima parte del codice ambientale è composta da: 5 articoli, che contengono i principi generali che informano l’intera materia trattata dal codice. 12 articoli, che contengono i principi generali che informano l’intera materia trattata dal codice. 7 articoli, che contengono i principi generali che informano l’intera materia trattata dal codice. 8 articoli, che contengono i principi generali che informano l’intera materia trattata dal codice.

Il codice dell’ambiente si articola in: 4 parti ciascuna composta da 40 allegati. 6 parti ciascuna composta da 40 allegati. 6 parti ciascuna composta da 50 allegati. 6 parti ciascuna composta da 35 allegati.

L’articolo 3 del decreto legislativo 205 del 3 dicembre 2010 introduce la responsabilità estesa del produttore finalizzata a promuovere: L’integrazione, nel prezzo di un prodotto o bene, dei costi ambientali sostenuti nella sua produzione e utilizzazione di un bene, nel corso del suo ciclo di vita. L’integrazione, nel prezzo di un prodotto o bene, dei costi ambientali sostenuti nella sua produzione e utilizzazione di un bene, in relazione alla ricerca delle risorse. L’integrazione, nel prezzo di un prodotto o bene, delle informazioni per la produzione e utilizzazione di un bene, nel corso del suo ciclo di vita. L'integrazione, nel prezzo di un prodotto o bene, dei costi sostenuti nella sua produzione e utilizzazione di un bene, nel corso del suo ciclo di vita.

Nella gestione dei rifiuti il legislatore detta una gerarchia di priorità composta dal seguente ordine: smaltimento del rifiuto non riutilizzabile ,prevenzione, preparazione, riciclaggio, recupero in altre modalità. prevenzione, preparazione, riciclaggio, recupero in altre modalità, smaltimento del rifiuto non riutilizzabile. prevenzione, preparazione, smaltimento del rifiuto non riutilizzabile, riciclaggio, recupero in altre modalità. prevenzione, riciclaggio, preparazione, recupero in altre modalità, smaltimento del rifiuto non riutilizzabile.

Report abuse