Economia dello svilluppo
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![]() Economia dello svilluppo Description: Lez 10-19 |



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IL PIL REALE RISULTA ESSERE: UNA VARIABILE NON STAZIONARIA. UNA VARIABILE QUASI-STAZIONARIA. UNA VARIABILE SEMI-STAZIONARIA. UNA VARIABILE STAZIONARIA. NEL MODELLO DEL CICLO ECONOMICO REALE: NON ESISTONO SHOCK ECONOMICI. IL PIL RISULTA SEMPRE UGUALE AL SUO VALORE POTENZIALE. NON ESISTONO RECESSIONI. NON ESISTONO PERIODI DI ESPANSIONE. I PERIODI DI RECESSIONE: SONO CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI CRESCITA DEL PIL REALE NEGATIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL NEGATIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL PRO-CAPITE NEGATIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL REALE NEGATIVO. I PERIODI DI ESPANSIONE: SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL POSITIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL PRO-CAPITE POSITIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN PIL REALE POSITIVO. SONO CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI CRESCITA DEL PIL REALE POSITIVO. IL CICLO ECONOMICO RAPPRESENTA: I PERIODI DI RECESSIONE. I PERIODI DI ESPANSIONE. GLI SCOSTAMENTI DEL PIL DAL SUO VALORE DI BREVE PERIODO. GLI SCOSTAMENTI DI BREVE PERIODO DEL PIL DAL SUO VALORE POTENZIALE DI LUNGO PERIODO. nel modello IS-LM: prezzi endogeni e tasso di interesse esogeno. i prezzi sono costanti e tasso di interesse endogeno. prezzi e tassi costanti. prezzi e tassi endogeni. NEL MODELLO IS-LM: MANCA L'ANALISI DEI MERCATI DEI BENI. MANCA L'ANALISI DEI MERCATI FINANZIARI. MANCA L'ANALISI DI EQUILIBRIO PARZIALE. MANCA L'ANALISI DEL MERCATO DEL LAVORO. IL MODELLO IS-LM: DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DEL LAVORO. DESCRIVE LE COMBINAZIONI DI EQUILIBRIO DI PIL E INDICE DEI PREZZI. DESCRIVE L'EQUILIBRIO ECONOMICO GENERALE. DESCRIVE L'EQUILIBRIO SIMULTANEO NEI MERCATI DEI BENI E FINANZIARI. LA FUNZIONE LM: DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DEL LAVORO. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEI MERCATI DEI TITOLI E DELLA MONETA. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DEI CAMBI. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEI MERCATI DEI BENI. LA FUNZIONE IS: DESCRIVE L'EQUILIBRIO SIMULTANEO NEI MERCATI DEI BENI E FINANZIARI. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DEL LAVORO. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEI MERCATI FINANZIARI. DESCRIVE L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DEI BENI. UNA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA: AUMENTA IL TASSO DI INTERESSE E IL PIL. AUMENTA IL TASSO DI INTERESSE E RIDUCE IL PIL. RIDUCE IL TASSO DI INTERESSE E AUMENTA IL PIL. AUMENTA IL PIL E LASCIA INVARIATO IL TASSO DI INTERESSE. UNA POLITICA FISCALE ESPANSIVA: AUMENTA TASSO DI INTERESSE E PIL. AUMENTA IL PIL E LASCIA INVARIATO IL TASSO DI INTERESSE. AUMENTA IL PIL E RIDUCE IL TASSO DI INTERESSE. RIDUCE TASSO DI INTERESSE E PIL. UNA POLITICA MONETARIA RESTRITTIVA: RIDUCE IL PIL E LASCIA INVARIATO IL TASSO DI INTERESSE. RIDUCE PIL E TASSO DI INTERESSE. AUMENTA IL TASSO DI INTERESSE E RIDUCE IL PIL. AUMENTA IL PIL E RIDUCE IL TASSO DI INTERESSE. gli strumenti di politica fiscale sono: consumi e investimenti. tasso di interesse reale. offerta di moneta. tassazione e spesa pubblica. UNA POLITICA FISCALE RESTRITTIVA: RIDUCE IL PIL E AUMENTA IL TASSO DI INTERESSE. RIDUCE PIL E TASSO DI INTERESSE. AUMENTA PIL E TASSO DI INTERESSE. RIDUCE IL PIL E LASCIA INVARIATO IL TASSO DI INTERESSE. gli strumenti di politica monetaria sono: tasse e spesa pubblica. offerta di moneta e tasso di interesse reale. consumi e investimenti. offerta di moneta e tasso di interesse nominale. la domanda aggregata descrive: la relazione positiva tra indice dei prezzi e PIL reale. la relazione positiva tra PIL e offerta di moneta. la relazione negativa tra PIL e tasso di interesse reale. la relazione negativa tra indice dei prezzi e PIL reale. L'EFFETTO RICCHEZZA: DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SULLE ESPORTAZIONI NETTE. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SULLE COMPONENTI AUTONOME DELLA SPESA PUBBLICA. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SUI CONSUMI. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SULL'OFFERTA DI MONETA. L'EFFETTO TASSO DI INTERESSE: DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SUL TASSO DI INFLAZIONE. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SUGLI INVESTIMENTI. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SUI CONSUMI. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SULLA SPESA PUBBLICA. L'EFFETTO SETTORE ESTERO: DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SUL MERCATO DEI CAMBI. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SULLE ESPORTAZIONI. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SULLE IMPORTAZIONI. DESCRIVE L'EFFETTO DELLA VARIAZIONE DELL'INDICE DEI PREZZI SULLE ESPORTAZIONI NETTE. LA DOMANDA AGGREGATA: INCLUDE SOLO LA POLITICA EUROPEA. INCLUDE SOLO LA POLITICA MONETARIA. COMPRENDE L'INTERA POLITICA ECONOMICA. INCLUDE SOLO LA POLITICA FISCALE. Sia Y0 il PIL attuale (effettivo) e YP il PIL potenziale. Si supponga che al tempo 1, vi sia uno shock di offerta negativo e temporaneo che fa variare PIL e indice dei prezzi di un fattore pari a X. il PIL al tempo 1 dopo lo shock è pari a: Y0 - X. Y0 - YP. Y0 + X. YP - X. Sia Y0 il PIL attuale (effettivo) e YP il PIL potenziale. Si supponga che al tempo 1, vi sia uno shock di offerta negativo e temporaneo che fa variare PIL e indice dei prezzi di un fattore pari a X. L'indice dei prezzi (P) dopo lo shock è pari a: P * X. P / X. P - X. P + X. una politica economica espansiva: aumenta il PIL e riduce l'indice dei prezzi. lascia invariato l'indice dei prezzi ed aumenta il PIL. aumenta l'indice dei prezzi e il PIL solo nel breve periodo. aumenta indice dei prezzi e PIL potenziale. Sia Y0 il PIL attuale (effettivo) e YP il PIL potenziale. Si supponga che al tempo 1, vi sia uno shock di domanda positivo che fa variare PIL e indice dei prezzi di un fattore pari a X. Il valore del PIL nel lungo periodo è pari a: YP - X. YP * X. YP. YP + X. Sia Y0 il PIL attuale (effettivo) e YP il PIL potenziale. Si supponga che al tempo 1, vi sia uno shock di domanda positivo che fa variare PIL e indice dei prezzi (P) di un fattore pari a X. L'indice dei prezzi dopo lo shock è pari a: P - X. P + X. P / X. P * X. Sia Y0 il PIL attuale (effettivo) e YP il PIL potenziale. Si supponga che al tempo 1, vi sia uno shock di domanda positivo che fa variare PIL e indice dei prezzi di un fattore pari a X. il PIL al tempo 1 dopo lo shock è pari a: YP + X. Y0 - X. Y0 - YP. Y0 + X. UNA POLITICA ECONOMICA RECESSIVA: riduce l'indice dei prezzi e il PIL solo nel breve periodo. riduce il PIL e aumenta l'indice dei prezzi. lascia invariato l'indice dei prezzi e riduce il PIL. riduce indice dei prezzi e PIL potenziale. Sia Y0 il PIL attuale (effettivo) e YP il PIL potenziale. Si supponga che al tempo 1, vi sia uno shock di offerta negativo e temporaneo che fa variare PIL e indice dei prezzi di un fattore pari a X. Il valore del PIL nel lungo periodo è pari a: YP. YP - X. YP * X. YP + X. Sia Y0 il PIL attuale (effettivo) e YP il PIL potenziale. Si supponga che al tempo 1, vi sia uno shock di offerta negativo e temporaneo che fa variare PIL e indice dei prezzi di un fattore pari a X. L'indice dei prezzi (P) nel lungo periodo è pari a: P * X. P. P - X. P + X. il trade-off tra disoccupazione e inflazione: esiste solo nel breve periodo. non esiste mai. La politica economica è inefficace. esiste sempre. è uno strumento di politica economica. esiste solo nel lungo periodo. La versione “originaria” della curva di Phillips prevedeva una relazione: negativa tra i salari nominali e la variazione del tassi di disoccupazione. negativa tra i salari nominali e il tasso di inflazione. negativa tra la variazione percentuale dei salari nominali e il tasso di disoccupazione. negativa tra i salari nominali e il tasso di disoccupazione. Il concetto di NAIRU prevede quale condizione: l'uguaglianza tra tasso di inflazione e tasso di disoccupazione. l'uguaglianza tra tasso di interesse reale e tasso di interesse nominale. un tasso di inflazione atteso nullo. l'uguaglianza tra tasso di inflazione e tasso di inflazione atteso. Se l’obiettivo della politica monetaria è una inflazione nulla: il tasso di crescita dell’offerta di moneta deve essere inferiore al tasso di crescita del PIL reale. il tasso di crescita dell’offerta di moneta deve essere superiore al tasso di crescita del PIL reale. il tasso di crescita dell’offerta di moneta deve essere nullo. il tasso di crescita dell’offerta di moneta deve essere pari al tasso di crescita del PIL reale. Rispetto a quella "originaria", la curva di Phillips "corretta" introduce: il concetto di tasso naturale di disoccupazione. il concetto di NAIRU. le aspettative circa il tasso di inflazione. le aspettative circa il tasso di inflazione ed il concetto di tasso naturale di disoccupazione. in una economia aperta agli scambi con l'estero e in regime di cambi flessibili, gli effetti della politica economica risultano. efficaci anche nel lungo periodo. amplificati. ridotti. nulli. Nel commercio internazionale, il problema principale da affrontare è: il diverso prezzo dei beni e servizi. il tasso di cambio reale. la differente valuta. il tasso di cambio nominale. il tasso di cambio dollaro-euro esprime: il tasso di cambio reale dollaro-euro. quanto vale un euro in termini di dollari. quanto vale un dollaro in termini di euro. la quantità di euro necessari per acquistare 1 dollaro. il tasso di cambio euro-dollaro esprime: quanto vale un dollaro in termini di euro. la quantità di dollari necessari per acquistare 1 euro. quanto vale un euro in termini di dollari. il tasso di cambio reale euro-dollaro. Il tasso di cambio nominale di equilibrio è definito: tasso di cambio flessibile o fluttuante. tasso di cambio naturale. valore fondamentale del tasso di cambio. tasso di cambio fisso. in casi di elevata apertura agli scambi con l'estero, il PIL di un Paese risulta: maggiormente dipendente dai cicli economici esteri. sempre maggiore. indipendente dai cicli economici dei Paesi esteri. dipendente dal trend del PIL dei Paesi esteri. la domanda aggregata in caso di economia aperta è: C + I + G + E. C + I + G + quantità di valuta. C + I + G - I. C + I + G + E - I. Le esportazioni nette dipendono: positivamente dal tasso di cambio nominale. negativamente dal tasso di cambio nominale. negativamente dal tasso di cambio reale. positivamente dal tasso di cambio reale. Il risultato più importante che si ottiene dall'inclusione (del saldo) della bilancia commerciale è: la presenze delle riserve internazionali. la globalizzazione. la trasmissione transnazionale dei cicli economici. l'inclusione nella domanda aggregata delle esportazioni nette. in presenza di un tasso di cambio fisso, la politica monetaria: è meno efficace. risulta amplificata. è efficace solo nel breve periodo. è più efficace. |





