Economia dello sviluppo
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![]() Economia dello sviluppo Description: Lez 20-32 |



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la domanda di capitale fisico: esprime una relazione positiva tra capitale fisico e produttività marginale del capitale fisico. esprime una relazione negativa tra capitale fisico e produttività marginale del capitale fisico. esprime una relazione positiva tra costo d'uso del capitale e capitale fisico. è pari ai consumi meno la tassazione. Nella scelta dello stock di capitale fisico, l’impresa rappresentativa adotta: un comportamento backward-looking. un comportamento opportunistico. un comportamento socialmente utile. un comportamento forward-looking. il tasso di sconto o di attualizzazione del valore del prodotto marginale dell'impresa tiene conto: del tasso di rendimento. del tasso di interesse. del tasso di interesse e del tasso di deprezzamento del capitale fisico. del tasso di deprezzamento del capitale fisico. il tasso di interesse: esprime il beneficio marginale dell'impresa rappresentativa. esprime le perdite associate all’usura, al deterioramento fisico, al logorio del capitale fisico, dal momento che quei beni strumentali vanno sostituiti (rimpiazzati) da nuovo capitale fisico. esprime il costo marginale dell'impresa rappresentativa. esprime il mancato guadagno dell’impresa rappresentativa. il costo d'uso del capitale fisico: esprime il tasso di sconto o di attualizzazione del valore del prodotto marginale dell'impresa. esprime il costo opportunità dell’investimento in capitale fisico. esprime il mancato guadagno dell’impresa rappresentativa. esprime le perdite associate all’usura, al deterioramento fisico, al logorio del capitale fisico, dal momento che quei beni strumentali vanno sostituiti (rimpiazzati) da nuovo capitale fisico. l'investimento è: l’attività che consente di raggiungere immediatamente lo stock di capitale fisico ottimo (di equilibrio). l'attività che consente di incrementare direttamente la produzione. l'attività che consente di finanziare il risparmio. l’attività che consente di raggiungere nel tempo lo stock di capitale fisico ottimo (di equilibrio). In definitiva, una società non può dirsi sviluppata se: ci sono fasce ampie di popolazione che non dispongono nemmeno dei mezzi necessari per il sostentamento proprio e della propria famiglia. il PIL pro-capite aumenta e le disuglianze restano costanti. il PIL pro-capite non aumenta nel tempo. se sono presenti disuglianze reddituali. Per crescita economica s'intende: l'aumento dei consumi nel tempo. l'aumento della ricchezza finanziaria nel tempo. l'aumento del PIL nel tempo. l'aumento del PIL pro-capite nel tempo. Per sviluppo umano s'intende: la riduzione della povertà nel tempo. l'aumento del benessere complessivo della società. l'aumento nel tempo del PIL pro-capite. la riduzione delle disuguaglianze nel tempo. I fattori che caratterizzano lo sviluppo sono: equa redistribuzione del reddito, aumento aspettative di vita, aumento istruzione. equa redistribuzione del reddito, aumento aspettative di vita, aumento istruzione, democrazia. equa redistribuzione del reddito, aumento aspettative di vita, aumento istruzione, democrazia, aumento PIL pro-capite. equa redistribuzione del reddito, aumento istruzione, democrazia. La definizione di sviluppo umano è: il continuo miglioramento delle condizioni che permettono alla popolazione di vivere una vita lunga, in buona salute e creativa. il miglioramento delle condizioni che permettono alla popolazione di vivere una vita lunga, in buona salute e creativa. il continuo miglioramento delle condizioni che permettono a tutta la popolazione di vivere una vita lunga, in buona salute e creativa. il continuo miglioramento delle condizioni che permettono a tutta la popolazione di vivere una vita lunga e in buona salute. Per povertà assoluta o estrema s'intende: Una situazine di fortissimo disagio che dipende dal contesto in cui si trova la persona. La situazione di fortissimo disagio che vivono gli abitanti delle nazioni più povere. La situazione di fortissimo disagio che vive quella parte di popolazione che non dispone nemmeno delle risorse necessarie per la propria sussistenza e sopravvivenza. La situazione di fortissimo disagio che vive quella parte di popolazione che dispone soltanto delle risorse necessarie per la propria sussistenza e sopravvivenza. Per povertà relativa s'intende: La situazione di disagio di chi vive con un reddito inferiore ai 2 dollari giornalieri. La situazione di disagio di chi vive con un reddito inferiore al 50% del reddito individuale medio del Paese con il reddito pro-capite più basso. La situazione di disagio di chi vive con un reddito inferiore al 50% del reddito individuale medio del Paese di riferimento. La situazione di disagio di chi vive con un reddito inferiore al 50% del reddito individuale medio del Paese con il reddito pro-capite più alto. Quale è l'indicatore di crescita economica?. Il PIL pro-capite. Il tasso di crescita del PIL. Il tasso di crescita del PIL pro-capite. Il PIL complessivo. Quale è l'indicatore di sviluppo umano?. L'indice di Sviluppo Umano. Il tasso di crescita del PIL pro-capite corretto. L'indice di Gini. La ricchezza finanziara di un Paese. L'indice di Sviluppo Umano è costituito da: PIL pro-capite e istruzione. PIL pro-capite, indice di longevità e istruzione. PIL pro-capite corretto per l'indice di Gini. PIL, speranza di vita alla nascita e capitale umano. Quale è la formula del PIL pro-capite?. y=Y/POP. y=Y*(1-IG). ISU=(y*SVN*ISTR)^(1/3). ycorretto=y*(1-IG). Quale è la formula dell'Indice di sviluppo umano?. ISUcorretto=ISU*(1-IG). ISU=(y*SVN*ISTR)^(1/3). y=Y*(1-IG). y=Y/POP. Il PIL pro-capite corretto tiene conto: della povertà assoluta. della povertà relativa. del livello di istruzione. delle disuguaglianze reddituali. L'indice di sviluppo umano corretto tiene conto: del livello di istruzione avanzata. delle differenze reddituali. del progresso tecnologico. del tasso di natalità. L'INDICE DI GINI. VARIA TRA 0 (MASSIMA EQUITA') E 1 (MASSIMA INIQUITA'). VARIA TRA 0 (MINIMA EQUITA') E 1 (MINIMA INIQUITA'). VARIA TRA 0 (MINIMA EQUITA') E 1 (MASSIMA INIQUITA'). VARIA TRA 0 (MASSIMA EQUITA') E 1 (MINIMA INIQUITA'). LA DISTRIBUZIONE DEL REDDITO SI DISTINGUE IN: DISTRIBUZIONE FUNZIONALE, SOCIALE E AGGREGATA. DISTRIBUZIONE PERSONALE, FUNZIONALE E SOCIALE. DISTRIBUZIONE PERSONALE, FAMILIARE E REDDITUALE. DISTRIBUZIONE PERSONALE, FUNZIONALE E AGGREGATA. SE OGNI FATTORE PRODUTTIVO FOSSE OFFERTO DA UNA SOLA CLASSE SOCIALE: DISTRIBUZIONE SOCIALE E FUNZIONALE COINCIDEREBBERO. DISTRIBUZIONE PERSONALE E FUNZIONALE COINCIDEREBBERO. DISTRIBUZIONE FAMILIARE E REDDITUALE COINCIDEREBBERO. DISTRIBUZIONE SOCIALE E PERSONALE COINCIDEREBBERO. IN RIFERIMENTO ALLA DISTRIBUZIONE DEI REDDITI, IL RAPPORTO PERCENTILE E': UN INDICATORE DELLA PERCENTUALE DI POVERI IN UN PAESE. UN INDICATORE DI DISPERSIONE MA NON DI VARIAZIONE. UN INDICATORE DI DISPERSIONE. UN INDICATORE DI CONCENTRAZIONE. LA CURVA DI LORENZ: ASSOCIA AD OGNI POPOLAZIONE LA RELATIVA QUOTA PERCENTUALE DI REDDITO. ASSOCIA AD OGNI DATA PERCENTUALE DI POPOLAZIONE LA RELATIVA QUOTA DI REDDITO. ASSOCIA AD OGNI POPOLAZIONE LA RELATIVA QUOTA DI REDDITO. ASSOCIA AD OGNI DATA PERCENTUALE DI POPOLAZIONE LA RELATIVA QUOTA PERCENTUALE DI REDDITO. LA CURVA DI LORENZ E' UTILE QUANDO: LE CURVE DEI DIVERSI PAESI SONO TANGENTI TRA LORO. SEMPRE, IN SOSTITUZIONE DELL'INDICE DI GINI. LE CURVE DEI DIVERSI PAESI SI INTERSECANO. LE CURVE DEI DIVERSI PAESI NON SI INTERSECANO. EMPIRICAMENTE, L'INDICE DI GINI: SEGUE L'ANDAMENTO DELLA POVERTA' RELATIVA. E' SINONIMO DI POVERTA'. HA UNA DINAMICA SIMILE AL REDDITO PRO-CAPITE. SEGUE L'ANDAMENTO DELLA POVERTA' ASSOLUTA. LA CURVA DI KUZNETS ESPRIME: LA RELAZIONE TRA CRESCITA ECONOMICA E BENESSERE SOCIALE. LA RELAZIONE TRA INDICE DI GINI E EQUITA' DISTRIBUTIVA. LA RELAZIONE TRA INDICE DI GINI E PIL. LA RELAZIONE TRA INDICE DI GINI E PIL PRO-CAPITE. LA CURVA DI KUZNETS E': NEGATIVA. POSITIVA. PRIMA POSITIVA E POI NEGATIVA. PRIMA NEGATIVA E POI POSITIVA. IL TEOREMA DI ATKINSON STABILISCE: CHE L'EQUITA' DISTRIBUTIVA NON PRODUCE BENESSERE SOCIALE. IL LEGAME TRA EQUITA' ED EFFICIENZA. CHE L'EQUITA' DISTRIBUTIVA PRODUCE BENESSERE SOCIALE. LE CONDIZIONI SOTTO LE QUALI L'EQUITA' DISTRIBUTIVA PRODUCE BENESSERE SOCIALE. LA METAFORA DEL SECCHIO BUCATO DI OKUN: CONSIDERA INUTILE LA REDISTRIBUZIONE. CONSIDERA COSTOSA LA REDISTRIBUZIONE. CONSIDERA CONVENIENTE LA REDISTRIBUZIONE. CONSIDERA NON COSTOSA LA REDISTRIBUZIONE. LE TEORIE DELLO "SGOCCIOLAMENTO VERSO IL BASSO". STABILISCONO CHE E' NECESSARIO DARE MAGGIORI RISORSE AI POVERI. STABILISCONO CHE E' NECESSARIA LA REDISTRIBUZIONE. STABILISCONO CHE E' NECESSARIO DARE MAGGIORI RISORSE A CHI NE POSSIEDE GIA' TANTE. STABILISCONO UNA RELAZIONE POSITIVA TRA EQUITA' ED EFFICIENZA. LE POLITICHE ECONOMICHE REDISTRIBUTIVE: FANNO SORGERE UN CONFLITTO TRA EQUITA' ED EFFICIENZA. SANCISCONO UNA RELAZIONE POSITIVA TRA EQUITA' ED EFFICIENZA. PRODUCONO INSTABILITA' SOCIALE. SANCISCONO UNA ASSENZA DI RELAZIONE TRA EQUITA' ED EFFICIENZA. IN PRIMO LUOGO, LE POLITICHE ECONOMICHE REDISTRIBUTIVE: SONO ATTUATE ATTRAVERSO LA FLAT TAX. SONO ATTUATE ATTRAVERSO LA TASSAZIONE PROGRESSIVA E IL WELFARE STATE. SONO ATTUATE ATTRAVERSO LA TASSAZIONE PROGRESSIVA. SONO ATTUATE ATTRAVERSO IL WELFARE STATE:. per la scuola classica, fondamentalmente, sono utilizzati per i consumi: profitti e sovrappiù. rendite e profitti. profitti e salari. rendite e salari. la presenza del sovrappiù. è condizione necessaria e sufficiente per lo sviluppo. è condizione necessaria ma non sufficiente per lo sviluppo. è condizione sufficiente ma non necessaria per lo sviluppo. non ha alcun legame con lo sviluppo. quale è il problema attuale evidenziato dalla analisi di Malthus e Ricardo?. l'eccessivo sfruttamento delle risorse naturali. l'abbondanza di terreni fertili da coltivare. lo sfruttamento della manodopera. la difficoltà nella diffusione del progresso tecnologico. la formula S = Y - C - M definisce. il profitto. il sovrappiù. il saggio di profitto. il PIL. supponendo che tutti i profitti siano reinvestiti, il saggio di profitto è pari a: la somma di salari e rendite. il tasso di crescita del capitale fisico. la variazione nel tempo del capitale fisico. il sovrappiù. plusvalore è la definizione di Marx usata per indicare. le rendite. il salario. il sovrappiù. il profitto. nel modello di Lewis (1952), il salario nel settore industriale non aumenta perché: esiste una offerta di lavoro illimitata nel settore industriale. esiste una offerta di lavoro illimitata nel settore agricolo. è basso il livello di capitale umano. esiste una carenza di manodopera. nel modello di Lewis (1952), la produttività marginale del lavoro è positiva, sebbene decrescente: nel settore agricolo. in tutti i settori dell'economia. nel settore terziario. nel settore industriale. nel modello di Lewis (1952), il surplus nel settore industriale aumenta per effetto di: un incremento del salario. un incremento dell'offerta di lavoro. una riduzione della produttività marginale del lavoro. un incremento della produttività marginale del lavoro. Quale è la variabile di politica economica nel modello Harrod-Domar?. le esportazioni. la propensione al risparmio. la spesa pubblica. gli investimenti. Quale è la variabile che lega gli investimenti e la capacità produttiva ?. il fattore lavoro. il capitale fisico. il risparmio. la produzione. secondo Keynes cosa poteva stimolare la domanda aggregata ed occupare la capacità produttiva esistente?. le esportazioni. la spesa pubblica. gli investimenti. i consumi. Perché si parla di tasso di crescita garantito nel modello Harrod-Domar ?. perché garantisce al sistema economico un sovrautilizzo della capacità produttiva esistente. perché garantisce l'equilibrio nel mercato del lavoro. perché garantisce al sistema economico un esatto utilizzo della capacità produttiva esistente. perché garantisce al sistema economico la piena occupazione della manodopera. Come è definito il tasso di crescita economicamente sostenibile nel modello di Harrod?. tasso di crescita garantito. tasso di crescita naturale. tasso di crescita della forza lavoro. tasso di crescita della capacità produttiva. 1/(1-c), dove c è la propensione marginale al consumo, rappresenta: la propensione marginale al risparmio. il moltiplicatore del reddito. il moltiplicatore fiscale. la spesa autonoma. Cosa accade se le imprese sono troppo ottimiste nel programmare gli investimenti. il verificarsi di fenomeni recessivi. il verificarsi di fenomeni espansivi. il verificarsi di tensioni inflazionistiche. una riduzione dell'indice dei prezzi. Cosa accade se le imprese sono troppo pessimiste nel programmare gli investimenti. il verificarsi di fenomeni espansivi. una riduzione dell'indice dei prezzi. il verificarsi di fenomeni recessivi. il verificarsi di tensioni inflazionistiche. Il tasso di crescita naturale è pari a: la differenza tra il tasso di crescita della forza lavoro e il tasso di crescita della produttività del lavoro. la somma del tasso di crescita della domanda di lavoro e del tasso di crescita dell'offerta di lavoro. la somma del tasso di crescita delle forza lavoro e del tasso di crescita della produttività del lavoro. al tasso naturale di disoccupazione. Cosa accade se il tasso di crescita garantito è maggiore del tasso di crescita naturale?. prezzi e salari aumentano. stagnazione e disoccupazione. ciclo economico espansivo. modifiche del valore del PIL potenziale. Cosa si intende per tasso di crescita naturale?. il tasso di crescita che riduce la disoccupazione. il tasso di crescita che mantiene costante nel tempo la disoccupazione. il tasso di crescita che aumenta la forza lavoro. il tasso di crescita che aumenta la produzione. Cosa accade se il tasso di crescita garantito è minore del tasso di crescita naturale?. prezzi e salari aumentano. stagnazione e disoccupazione. modifiche del valore del PIL potenziale. ciclo economico espansivo. Se aumenta la quota di reddito che spetta ai capitalisti: resta costante la propensione marginale al risparmio aggregata. aumenta la propensione al risparmio aggregata. si modifica il coefficiente di capitale. si riduce la propensione al risparmio aggregata. la soluzione di Kaldor all'instabilità del modello di Harrod-Domar rende variabile: la propensione marginale al risparmio. la spesa pubblica. la propensione marginale al consumo. gli investimenti. Se aumenta la quota di reddito che spetta ai lavoratori: si modifica il coefficiente di capitale. si riduce la propensione al risparmio aggregata. resta costante la propensione marginale al risparmio aggregata. aumenta la propensione al risparmio aggregata. |





