ECONOMIA DEL LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI
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![]() ECONOMIA DEL LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI Description: ECONOMIA DEL LAVORO E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI |



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L’offerta di lavoro è: la quantità di servizi lavorativi (misurati in ore oppure in numero di persone) forniti dagli individui. la quantità di servizi lavorativi (misurati in ore oppure in numero di persone) forniti dagli individui in cambio di una compensazione. quante persone sono occupate. un attività svolta cambio di una compensazione. Il margine intensivo dell'offerta di lavoro. è il numero di ore lavorate in un certo periodo da un individuo, per esempio un anno. la quota di lavoratori part time. coincide con il margine estensivo nell'aggregato. è se un soggetto lavora oppure no. L’offerta di lavoro aggregata L è così definibile: (L/O)(F/P)(O/F)F. (L/O)(P/F)(O/F)P. (P/O)(P/Q)(P/F)P. (L/O)(F/P)(O/F)P. Supponiamo che un lavoratore abbia un contratto a tempo pieno che nel nostro ordinamento viene considerato generalmente coprire un monte lavoro di 40 ore settimanali per 50 settimane l’anno. Il lavoratore lavora 2000 ore l’anno in termini di margine intensivo intensivo e 10 di margine estensivo. nessuna delle altre. Il lavoratore lavora 2000 ore l’anno in termini di margine intensivo intensivo e 0 di margine estensivo. Il lavoratore lavora 2000 ore l’anno in termini di margine intensivo intensivo e 0 di margine estensivo. Il margine estensivo dell'offerta di lavoro. è se un soggetto lavora oppure no. la quota di lavoratori part time. è il numero di ore lavorate in un certo periodo da un individuo, per esempio un anno. coincide con il margine estensivo nell'aggregato. L’espressione «offerta di lavoro». riguarda beni scambiati sul mercato e la produzione domestica. riguarda la produzione domestica. si intendono gli occupati nell'economia. si riferisce esclusivamente alla produzione di mercato. La forza lavoro è: i NEET. è la popolazione in età lavorativa. La somma di Occupati e Disoccupati: F=O+D. La differenza tra Popolazione e Disoccupati: F=P-D. Il modello neoclassico si basa. sull'idea che il soggetto scelga razionalmente e in piena informazione massimizzando l'utilità. sull'idea che i vincoli di bilancio non hanno effetto sulle scelte. su agente eterogenei ed euristiche. sull'idea che l'utilità sia non sommabile tra consumi e tra individui. Con l’espressione funzione di offerta di lavoro. si intende la relazione tra occupazione e domanda di lavoro. si intende la relazione tra quantità di servizi lavorativi e salario. si intende la relazione tra popolazione in età lavorativa e ore lavorate. si intende la relazione tra occupati e pensionati. L'utilità. è moltiplicabile tra consumatori. è la soddisfazione che un agente economico ottiene dal consumo di un bene. non è sommabili tra individui. è sommabile tra soggetti che consumano una quantità infinita di beni. Data la funzione di utilità U(x1,x2) e dato il vincolo di bilancio y=x1p1+x2p2 cosa accade al vincolo vincolo di bilancio se y'-y=-10%?. si sposta in alto a destra in maniera parallela. rimane immutato. si sposta in basso a sinistra in maniera parallela. si sposta verso l'origine degli assi l'intecetta con l'asse delle ordinate e rimane invariata quella con l'asse delle ascisse (il vincolo ruota). La bounded rationality. significa che i soggetti hanno a che fare con beni normali. significa che le informazioni non sono pienamente disponibili per i soggetti. è la base dell'approccio neoclassico. significa che i soggetti economici hanno piena conoscenza e capacità di processare le informazioni. Data la funzione di utilità U(x1,x2) e dato il vincolo di bilancio y=x1p1+x2p2 cosa accade al vincolo vincolo di bilancio se y'-y=+10% e p1'-p1=+10%? (*). rimane immutato. si sposta in alto a destra in maniera parallela. l'intersezione con l'asse delle ascisse rimane ferma mentre si allontana dall'origine quella con l'asse delle ordinate. si sposta in basso a sinistra in maniera parallela. Un modello ad agenti omogenei. permette la derivazione di modelli formali puliti a scapito della realisticità del modello. ogni soggetto ha le proprie caratteristiche specifich. rende difficile trarre conclusioni normative. è più realistico dei modelli agent based. DOMANDA 5 Nei modelli di crescita endogeni. gli agenti non hanno possibilità di inficiare le variabili fondamentali del modello che determinano il percorso di crescita. una o più variabili chiave del modello sono determinate dalla scelta degli agenti economici. non c'è il tempo. il tempo dipende dalle scelte dei consumatori. DOMANDA 2 Con soli due beni e con y che rappresenta il vincolo di bilancio il paniere ottimale di consumo: è dato dal punto di tangenza tra le curve di indifferenza e il vincolo di bilancio. è dato dal punto in cui il vincolo di bilancio intercetta l'asse delle ordinate. è dato dal punto di tangenza tra il vincolo di bilancio e la curva di isocosto. è dato dal punto in cui il vincolo di bilancio intercetta l'asse delle ascisse. DOMANDA 1 La legge di Hermann Heinrich Gossen dice che: il saggio marginale di sostituzione tecnica del lavoro deve essere maggiore di quello del capitale. Il saggio marginale di sostituzione tecnica del capitale deve essere maggiore di quello del lavoro. l'utilità marginale di ciascun bene rispetto al proprio prezzo deve essere uguale tra tutti i beni. l'utilità marginale di ciascun bene rispetto al reddito deve essere uguale tra tutti i beni. DOMANDA 6 I modelli statici. non esiste mai il tempo. il tempo non inficia la soluzione di equilibrio (timeless economy). si studia il percorso tramite cui si giunge all'equilibrio. il tempo non è scambiabile. DOMANDA 3 La Lagrangiana nel problema del consumatore con 2 soli beni. è una funzione che permette di costruire un fascio di curve del tipo L=u(x1,x2)+Lambda(y-x1p1+x2p2). è una funzione che permette di costruire un fascio di curve del tipo L=u(x1,x2,x3)+Lambda(y-x1p1 x2p2-x3p3). è una funzione che permette di costruire un fascio di curve del tipo L=u(x1,x2)+Lambda(y-x1p1-x2p2). è una funzione che permette di costruire un fascio di curve del tipo L=u(x1,x2)-Lambda(y-x1p1+x2p2). DOMANDA 4 Le condizioni di primo ordine nel problema del consumatore. Sono le derivate seconde della Lagrangiana rispetto ad x1,x2 poste =0. Sono le derivate seconde della Lagrangiana rispetto ad x1,x2,Lambda poste =0. Sono le derivate prime della Lagrangiana rispetto ad x1,x2,Lambda poste =0. Sono le derivate prime della Lagrangiana rispetto ad x1,x2 poste=0. DOMANDA 1 La funzione di produzione: è una tecnica di produzione. è uno strumento analitico che ci consente di rappresentare la tecnica a disposizione dell'impresa, ossia l'insieme di tecniche di produzione efficienti note in un certo momento del tempo. è uno strumento analitico che ci consente di rappresentare la tecnologia a disposizione dell'impresa, ossia l'insieme di tecniche di produzione note in un certo momento del tempo. è uno strumento analitico che ci consente di rappresentare la tecnologia a disposizione dell'impresa, ossia l'insieme di tecniche di produzione efficienti note in un certo momento del tempo. DOMANDA 2 Per tecniche efficienti si intendono. Quelle che danno il massimo output per ciascuna possibile combinazione di input. Quelle per le quali non si può cambiare combinazione di input. Quelle che minimizzano il rischio che corre l'impresa. Quelle per le quali l'impresa usa tutto il lavoro. DOMANDA 4 Il saggio marginale di sostituzione tecnica (SMST). è minore dove l'isoquanto è più ripido. è maggiore dove l'isoquanto è più ripido. è sempre lo stesso lungo l'isoquanto. coincide con il vincolo di bilancio. DOMANDA 5 L'isoquanto. è il luogo dei punti che ci da lo stesso livello di costo di produzione. è il vincolo di bilancio. è il luogo dei punti che ci dice la sostituibilità tra i fattori dato un livello di output. è il luogo dei punti che ci da la stessa utilità di consumo. DOMANDA 6 Una funzione di produzione ha rendimenti di scala costanti quando: aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta nella stessa proporzione degli input. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta del 10%). aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta meno che proporzionalmente. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta dell'8%). aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta più che proporzionalmente. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta del 12%i). aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, diminuisce l'output della stessa proporzione. DOMANDA 7 La funzione di produzione ha rendimenti di scala decrescenti quando: aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta più che proporzionalmente. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta del 12%i). aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, diminuisce l'output della stessa proporzione. aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta meno che proporzionalmente. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta dell'8%i). aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta nella stessa proporzione degli input. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta del 10). DOMANDA 8 La funzione di produzione ha rendimenti di scala crescenti quando: aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta più che proporzionalmente. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta del 12%i). aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta meno che proporzionalmente. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta dell'8%i). aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, diminuisce l'output della stessa proporzione. aumentando tutti gli input nella stessa proporzione, l'output aumenta nella stessa proporzione degli input. (Ad es. se aumentiamo tutti gli input del 10% e l'output aumenta del 10%). DOMANDA 9 Graficamente i rendimenti di scala costanti sono rappresentati (*). Da curve perpendicolari all'asse delle ascisse. Da curve a distanza sempre maggiore lungo la bisettrice degli assi. Da curve alla stessa distanza lungo la bisettrice degli assi. Da curve a distanza sempre minore lungo la bisettrice degli assi. DOMANDA 10 Graficamente i rendimenti di scala crescentii sono rappresentati (*). Da curve perpendicolari all'asse delle ascisse. Da curve a distanza sempre minore lungo la bisettrice degli assi. Da curve alla stessa distanza lungo la bisettrice degli assi. Da curve a distanza sempre maggiore lungo la bisettrice degli assi. DOMANDA 3 Il prodotto medio di un fattore (supponendo sia L). è la quantità di output dato dall'uso di quell'input Y/L. è il SMST. la quantità aggiuntiva di output ottenibile dall'impiego di un'unità aggiuntiva di quel fattore δY/δL. è il SMS. DOMANDA 5 La soluzione del problema del consumatore in Becker è: L'utilità marginale del bene 1 sul prezzo del bene 1 deve essere uguale all'utilità marginale del bene 2 sul prezzo del bene 2. La produttività marginale del bene 1 sulla produttività marginale del bene due deve essere uguale a 1. L'utilità totale del bene 1 sul prezzo del bene 1 deve essere uguale all'utilità totale del bene 2 sul prezzo del bene 2. L'utilità marginale del bene 1 sul prezzo del bene 2 deve essere uguale all'utilità marginale del bene 2 sul prezzo del bene 1. In Becker (1965) [formula: π_i = b_i·p_i + a_i·w]. è il vincolo di bilancio. è la funzione obiettivo. è la funzione di utilità. è la funzione di costo generica per la produzione del bene i. DOMANDA 2 p_1 x_1+p_2 x_2=wl nel modello di Becker (1965) è. la funzione di produzione. la Lagrangiana. il vincolo di bilancio economico. la funzione di costo. DOMANDA 6 In Becker (1965) i beni di consumo intermedi. Alcuni sono acquistabili sui mercati altri no. Si comprano sui mercati. Si producono usando tempo. Non sono acquistabili sui mercati. In Becker (1965) [formula: l* = T − a1·c1* − a2·c2*]. è l'investimento in capitale umano. è l'offerta di lavoro individuale di equilibrio. è il costo del lavoro. è la domanda di lavoro delle imprese. DOMANDA 1 In Becker (1965) i beni di consumo finali. Alcuni sono acquistabili sui mercati altri no. Si comprano sui mercati. Sono beni complementari. Non sono acquistabili sui mercati. In Becker (1965) [formula: p1x1 + p2x2 + w(τ1 + τ2) = wT]. è il vincolo di bilancio che tiene in conto del costo del tempo di produzione. è la funzione obiettivo della massimizzazione. è la funzione di utilità. è la funzione di costo di produzione. nel modello di Becker (1965) è: [formula: w(τ1 + τ2)]. il prezzo in termini di “salario” della produzione in autoconsumo. la Lagrangiana. la soluzione di equilibrio. il valore dei beni intermedi acquistati. nel modello di Becker (1965) è: [formula: τ1 + τ2 + l = T]. il vincolo di bilancio. la funzione di produzione. la Lagrangiana. il vincolo in termini di tempo. DOMANDA 10 In Becker (1965) l'agente economico (*). è eterogeneo. è omogeneo. è differenziato per skills (ovvero capitale umano). ha tempo infinito. DOMANDA 4 Nel modello statico di offerta di lavoro, nell'equazione pc + wt = wT + y. la parte a sinistra dell'equazione sono le fonti di reddito. pc sono i costi ombra del tempo libero. wT è il reddito da lavoro se si lavorasse tutto il tempo. la parte destra dell'equazione sono i costi opportunità. Nel modello statico di offerta di lavoro se [formula: u_t/u_c > w] (*). abbiamo una soluzione interna. abbiamo una soluzione d'angolo in cui l'agente rappresentativo lavora solamente. abbiamo una soluzione d'angolo in cui l'agente rappresentativo non lavora. non esiste soluzione. DOMANDA 2 Nel modello statico di offerta di lavoro pc = wl + y. è il vincolo di bilancio. è il vincolo temporale. è la funzione di produzione. è la funzione obiettivo. DOMANDA 3 Nel modello statico di offerta di lavoro: vi è solo reddito da lavoro. vi è solo reddito da NON lavoro. il reddito è dato da wt+y dove w è il salario t il tempo libero e y il reddito da non lavoro. il reddito è dato da wl+y dove w è il salario l il tempo dedicato al lavoro e y il reddito da non lavoro. DOMANDA 1 Nel modello statico di offerta di lavoro l + t = T. è il vincolo di bilancio. è la funzione di costo. è il vincolo temporale. è la funzione di produzione. DOMANDA 5 Nel modello statico di offerta di lavoro l'intercetta del vincolo di bilanzio con l'asse delle ascisse è. non c'è mai. y/p. (wT + y)/p. non c'è essendoci un limite pari a T e un reddito y se y=0 allora è T. DOMANDA 9 Nel modello statico di offerta di lavoro la condizione di equilibrio interna (una volta normalizzato per i prezzi) è data da. u_t/u_c >w. u_c/u_t=w. u_t/u_c =w/p. u_t/u_c =w. DOMANDA 6 Nel modello statico di offerta di lavoro l'intercetta del vincolo di bilancio con l'asse delle ordinate è. (wT + y)/p. non c'è essendoci un limite pari a T e un reddito y se y=0 allora è T. non c'è mai. y/p. DOMANDA 7 Nel modello statico di offerta di lavoro il punto y/p sull'asse delle ordinate. indica il consumo lavorando. indica il coefficiente angolare del vincolo di bilancio. corrisponde al consumo di equilibrio in soluzione interna. indica il consumo senza lavorare. DOMANDA 8 Nel modello statico di offerta di lavoro w/p. è il coefficiente angolare in valore assoluto del vincolo di bilancio. è il reddito da non lavoro normalizzato per i prezzi. è il coefficiente angolare del vincolo di bilancio. è il reddito non da lavoro. DOMANDA 1 Nel modello statico di offerta di lavoro la funzione t* = t(w, y, T). è la domanda di consumo. è l'offerta di lavoro marshalliana. è la domanda di tempo libero. è la domanda di tempo libero. DOMANDA 10 Nel modello statico di offerta di lavoro se un agente ha un reddito da non lavoro y=1000 e un salario di riserva pari a 1000 lavorerà per 1200?. si e lavorerà tutto il suo tempo libero. si. no. si. DOMANDA 9 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente che si trova in t=T perchè non partecipa al mercato del lavoro. consuma y. non consuma. consuma y+wt. consuma y. DOMANDA 9 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente che si trova in t=T perché non partecipa al mercato del lavoro. consuma y. consuma y+wt. consuma y. non consuma. DOMANDA 8 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente rappresentativo è indifferente a partecipare al mercato del lavoro se: w= wR (con wR che è il salario di riserva). w= wR (con wR che è il salario di riserva). w> wR (con wR che è il salario di riserva). w<wR (con wR che è il salario di riserva). DOMANDA 8 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente rappresentativo è indifferente a partecipare al mercato del lavoro se: w= wR (con wR che è il salario di riserva). w= wR (con wR che è il salario di riserva). w<wR (con wR che è il salario di riserva). w> wR (con wR che è il salario di riserva). DOMANDA 7 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente rappresentativo non partecipa al mercato del lavoro se: w> wR (con wR che è il salario di riserva). w<wR (con wR che è il salario di riserva). w= wR (con wR che è il salario di riserva). w<wR (con wR che è il salario di riserva). DOMANDA 7 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente rappresentativo non partecipa al mercato del lavoro se: w= wR (con wR che è il salario di riserva). w<wR (con wR che è il salario di riserva). w> wR (con wR che è il salario di riserva). w<wR (con wR che è il salario di riserva). DOMANDA 6 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente rappresentativo partecipa al mercato del lavoro se: w> wR (con wR che è il salario di riserva). w> wR (con wR che è il salario di riserva). w= wR (con wR che è il salario di riserva). w<wR (con wR che è il salario di riserva). DOMANDA 5 Se una curva di indifferenza è più alta del vincolo di bilancio. siamo in una situazione di equilibrio. i suoi punti non sono economicamente affrontabili. i suoi punti non sono efficienti. i suoi punti non sono economicamente affrontabili. DOMANDA 5 Se una curva di indifferenza è più alta del vincolo di bilancio. i suoi punti non sono economicamente affrontabili. i suoi punti non sono efficienti. i suoi punti non sono efficienti. i suoi punti non sono economicamente affrontabili. DOMANDA 4 Con soluzione d'angolo si intende. quando non vi è soluzione. quando la curva di indifferenza più alta è quella che interseca il vincolo di bilancio in uno dei due punti estremi. quando la curva di indifferenza più alta è tangente al vincolo di bilancio in un punto qualsiasi. quando la curva di indifferenza più alta è quella che interseca il vincolo di bilancio in uno dei due punti estremi. DOMANDA 4 Con soluzione d'angolo si intende. quando la curva di indifferenza più alta è quella che interseca il vincolo di bilancio in uno dei due punti estremi. quando la curva di indifferenza più alta è quella che interseca il vincolo di bilancio in uno dei due punti estremi. quando non vi è soluzione. quando la curva di indifferenza più alta è tangente al vincolo di bilancio in un punto qualsiasi. DOMANDA 3 Con soluzione interna si intende. quando la curva di indifferenza è tangente al vincolo e ricade in uno degli estremi. quando la curva di indifferenza è tangente a vincolo e non ricade in uno degli estremi. quando la curva di indifferenza è tangente a vincolo e non ricade in uno degli estremi. quando la curva di indifferenza è superiore al vincolo e non ricade in uno degli estremi. Nel modello statico di offerta di lavoro la funzione l* = T – t(w, y, T). è la domanda di consumo di beni. è la domanda di tempo libero. è l'offerta di lavoro marshalliana,. è l'offerta di lavoro marshalliana. DOMANDA 1 Nel modello statico di offerta di lavoro la funzione t* = t(w, y, T). è la domanda di tempo libero. è la domanda di tempo libero. è la domanda di consumo. è l'offerta di lavoro marshalliana. DOMANDA 6 Nel modello statico di offerta di lavoro l'agente rappresentativo partecipa al mercato del lavoro se: w<wR (con wR che è il salario di riserva). w> wR (con wR che è il salario di riserva). w> wR (con wR che è il salario di riserva). w= wR (con wR che è il salario di riserva). DOMANDA 9 In caso di aumento del prezzo di un bene l'effetto sostituzione. implica uno scorrimento lungo il vincolo di bilancio fino a raggiungere il nuovo equilibrio. implica uno scorrimento lungo la curva di indifferenza, fino a raggiungere il punto in cui l'inclinazione è uguale a quella della nuova retta di bilancio. nessuna delle altre. implica uno spostamento parallelo della retta di bilancio (verso l'origine se il prezzo aumenta, verso l'esterno se il prezzo diminuisce). DOMANDA 10 σ=(variazione % del rapporto tra le quantità dei beni)/(variazione % del saggio marginale di sostituzione). è l'elasticità di sostituzione. è sempre =0. è la condizione di Hermann Heinrich Gossen. è il SMTS. DOMANDA 7 Nel modello statico di offerta di lavoro in caso di variazione positiva del reddito da non lavoro y e soluzione interna. l'equilibrio non cambia. aumenta t. aumentano sia c che t. aumenta c. DOMANDA 8 Nel modello statico di offerta di lavoro in caso di variazione positiva del reddito lavoro w e isoquanti molto verticali e soluzione interna (*). si riducono i consumi. aumenta T. diminuisce l'offerta di lavoro. aumenta l'offerta di lavoro. DOMANDA 6 Nel modello statico di offerta di lavoro in caso di variazione negativa del reddito da non lavoro y. ruota a destra. il vincolo di bilancio si sposta parallelamente in alto a destra. ruota a sinistra. il vincolo di bilancio si sposta parallelamente verso l'origine degli assi. DOMANDA 1 I beni superiori sono. beni fatti con materiali migliori e quindi che devono avere prezzo più alto. beni la cui domanda diminuisce al crescere del reddito. beni il cui consumo cresce al crescere del reddito reale. L'elasticità della domanda al reddito (ovvero il tasso di variazione del consumo alla variazione del reddito di tali beni) è maggiore di zero. beni la cui domanda lorda varia in direzione opposta al variare del prezzo relativo del bene. La curva di domanda (Marshalliana) propria di un bene normale ha dunque pendenza negativabeni la cui domanda lorda varia in direzione opposta al variare del prezzo relativo del bene. La curva di domanda (Marshalliana) propria di un bene normale ha dunque pendenza negativa. DOMANDA 2 I beni inferiori sono. beni la cui domanda lorda varia in direzione opposta al variare del prezzo relativo del bene. La curva di domanda (Marshalliana) propria di un bene normale ha dunque pendenza negativa beni la cui domanda lorda varia in direzione opposta al variare del prezzo relativo del bene. La curva di domanda (Marshalliana) propria di un bene normale ha dunque pendenza negativa. beni la cui domanda diminuisce al crescere del reddito. beni fatti con beni intemedi a basso prezzo e quindi che costano meno sul mercato. beni il cui consumo cresce al crescere del reddito reale. L'elasticità della domanda al reddito (ovvero il tasso di variazione del consumo alla variazione del reddito di tali beni) è maggiore di zero. DOMANDA 3 I beni normali sono. beni il cui consumo cresce al crescere del reddito reale. L'elasticità della domanda al reddito (ovvero il tasso di variazione del consumo alla variazione del reddito di tali beni) è maggiore di zero. beni la cui domanda diminuisce al crescere del reddito. beni la cui domanda netta varia in direzione opposta al variare del prezzo relativo del bene. La curva di domanda (Marshalliana) propria di un bene normale ha dunque pendenza negativa. beni la cui domanda lorda varia in direzione opposta al variare del prezzo relativo del bene. La curva di domanda (Marshalliana) propria di un bene normale ha dunque pendenza negativa. DOMANDA 5 I beni di Giffen. nessuna delle altre. sono beni normali la cui domanda (Marshalliana) varia nella stessa direzione in cui varia il prezzo del bene. beni inferiore la cui domanda (Marshalliana) varia nella stessa direzione in cui varia il prezzo del bene. sono beni superiori. DOMANDA 4 I beni superiori. sono beni di giffen. sempre beni normali ma non vale il contrario. sono sempre beni normali e viceversa. nessuna delle altre. DOMANDA 6 Nella prima fase della quieta rivoluzione secondo la Goldin. Cresce la domanda per lavori di ufficio (per i cosiddetti lavori femminili). Le donne erano economicamente indipendenti. Le donne nel mercato del lavoro erano generalmente giovani e single e lavoravano nel manifatturiero o nei servizi. Le donne si consideravano ed erano considerate sempre come “secondary earners”. DOMANDA 8 Durante la quarta fase della quieta rivoluzione della Goldin. nessuna delle altre. alle donne è vietato lavorare quando sposate. le donne sono redditi secondari. cambia il potere contrattuale nelle famiglie. DOMANDA 9 Durante la seconda fase della quieta rivoluzione della Goldin. nessuna delle altre. le donne sono redditi secondari. alle donne è vietato lavorare quando sposate. cambia il potere contrattuale nelle famiglie. DOMANDA 10 Nella società arcaica agricola. le donne sono il fulcro dell'economia. le donne sono redditi secondari. nessuna delle altre. le donne sono escluse dal mercato del lavoro a parte rari casi per motivi "biologici". DOMANDA 1 Le tecnologie chiave per l'ingresso delle donne nel mercato del lavoro. Trattore e fertilizzanti chimici. Computer ed internet. Spoletta volante e macchina a vapore. Ferrovia e automobile. DOMANDA 2 Le tecnologie caratterizzanti la seconda fase della quieta rivoluzione della Goldin. Frigorifero e lavatrice. Internet e robot. Telefono e computer. Automobile e treno. DOMANDA 3 Durante la quarta fase della quieta rivoluzione della Goldin. alle donne è vietato lavorare quando sposate. le donne lavorano solo in alcune professioni. le donne considerano la carriera come parte della definizione di sè stesse. le donne sono redditi secondari. DOMANDA 5 In termini occupazionali la differenza di genere in Italia (*). è tra le più basse d'Europa (UE). è tra le più alte d'Europa (UE). coincide con la mediana del continente. è in media con il resto del continente. DOMANDA 4 Il divario retributivo di genere è. nessuna delle altre. la differenza tra la retribuzione di uomini e donne, basata sulla differenza media della retribuzione oraria netta di tutti i dipendenti. la differenza tra la retribuzione di uomini e donne, basata sulla differenza media della retribuzione oraria lorda degli altri paesi europei. la differenza tra la retribuzione di uomini e donne, basata sulla differenza media della retribuzione oraria lorda di tutti i dipendenti. DOMANDA 7 Nella seconda fase della Quieta rivoluzione secondo la Goldin negli US. c'erano regolamenti che forzavano donne ad uscire dal mercato del lavoro per sposarsi o proibivano l'assunzione di donne sposate. nessuna delle altre. la maggior parte delle donne anticipava periodi lavorativi brevi ed intermittenti non una carriera vera e propria. le donne nel mercato del lavoro erano generalmente giovani e single e lavoravano nel manifatturiero o nei servizi. Nella massimizzazione dell'utilità familiare cosa rappresenta l'equazione [formula: c1 + c2 = w1h1 + w2h2 + y1 + y2]. la funzione di isocosto. il vincolo di bilancio. la frontiera pareto efficiente. la funzione obiettivo. Nell'elasticità della domanda aggregata Λ_w = (δl(w)/δw)(w/l(w)) + (δO(w)/δw)(w/O(w)) la componente (δO(w)/δw)(w/O(w)) è. il reddito da non lavoro. il monte ore medio lavorato. il margine estensivo. il margine intensivo. Nella massimizzazione dell’utilità familiare della funzione obiettivo a e b sono [formula: a·u(c1,t1) + b·u(c2,t2)]. i redditi dei soggetti. valori che sommano a -1. i pesi dei soggetti. valori superiori ad 1. DOMANDA 10 Nel punto di intersezione con gli assi della frontiera pareto efficiente delle utilità nel modello di offerta di lavoro familiare. un soggetto ha tutti i consumi e l'altro tutto il tempo libero. nessuna delle altre. un soggetto ha tutti i consumi e tutto il tempo libero. entrambi i soggetti hanno tutti i consumi e tutto il tempo libero. DOMANDA 8 La scelta ottimale di allocazione di tempo e consumi nelle famiglie. tutte le altre. può essere fatta sulla base di regole e strutture familiari pre determinate. avviene sempre sulla base di una massimizzazione. avviene sulla base di massimizzazione e/o di regole pre determinate. DOMANDA 6 Una condizione o stato del mondo S è Pareto-efficiente. se non è possibile accrescere il benessere di di un soggetto qualsiasi senza ridurre quello di un altro. nessuna delle altre. se non è possibile accrescere il benessere di di un soggetto qualsiasi riducendo quello di un altro. se è possibile accrescere il benessere di di un soggetto qualsiasi senza ridurre quello di un altro. DOMANDA 3 L'elasticità dell'offerta di lavoro individuale l al salario w è. Λ_w=((δl ̃ (w))/δw)(w/(l ̃ (w))+ (δO(w)/δw)(w/O(w)). λ_w=(δl(w)/δw)(w/l(w)). nessuna delle altre. Λ_w=(δL(w)/δw)(w/L(w)). DOMANDA 2 La funzione (L/O) in cui L è l'offerta di lavoro e O è il numero di occupati rappresenta (*). il margine estensivo. le ore medie lavorate per occupato. il margine intensivo. il margine operativo lordo. DOMANDA 1 L'offerta di lavoro aggregata è. la somma di tutti gli individui che lavorano nell'economia. la somma di tutte le ore offerte sul mercato del lavoro da tutti gli individui. il monte ore lavorato da un individuo. la differenza tra popolazione e forza lavoro. DOMANDA 5 L'elasticità dell'offerta di lavoro aggregata l al salario w è (*). λ_w=(δl(w)/δw)(w/l(w)). Λ_w=((δl ̃ (w))/δw)(w/(l ̃ (w))+ (δO(w)/δw)(w/O(w)). nessuna delle altre. Λ_w=(δL(w)/δw)(w/L(w)). La funzione riportata nell'immagine rappresenta [formula: AP_l = y/l]. la produzione media. l'MRST. la produzione marginale. il costo del lavoro. Nell'immagine che riguarda il modello di domanda di lavoro di breve periodo la freccia in rosso indica. la produttività marginale. la produttività media. l'MRTS. la funzione di produzione. DOMANDA 3 L'MRTS è. -∆k/∆l. 〖MP〗_l/〖MP〗_k. il saggio marginale di sostituzione tecnica. tutte le altre. DOMANDA 10 y=f(l,k) rappresenta. la funzione di produzione nel breve periodo. la funzione di utilità. la funzione di produzione generica. il vincolo di bilancio. La figura rappresenta: Gli isoquanti. Le funzioni di produzione. I vincoli di bilancio. Gli isocosti. Nella figura rappresentata: le curve intersecano gli assi. le curve hanno pendenza positiva. y con una barra è maggiore di y con 2 barre. y con una barra è minore di y con 2 barre. L'equazione riportata nell'immagine è: [formula: φ = [Δ(k/l)/(k/l)] / [ΔMRTS/MRTS]]. nessuna delle altre. l'elasticità di sostituzione nella produzione. l'effetto reddito. l'elasticità di sostituzione al consumo. Nell'immagine la pendenza del MRTS nel punto D rispetto a quella nel punto A. ha segno differente. è la stessa. è maggiore. è minore. Nell'immagine che riguarda il modello di domanda di lavoro di breve periodo la freccia in rosso indica. la funzione di produzione. l'isoquanto. Il prodotto medio. Il prodotto marginale. La funzione riportata nell'immagine rappresenta [formula: MP_l = δf(l,k)/δl]. la produzione marginale. il costo del lavoro. l'MRST. la produzione media. DOMANDA 4 Cos'è il profitto?. il valore del venduto. è il prezzo del venduto per la quantità venduta. è un valore residuale ovvero al differenza tra ricavi e costi. è un valore residuale ovvero al differenza tra costi e ricavi. DOMANDA 1 Nel modello di domanda di lavoro di breve periodo in concorrenza perfetta l'impresa. è price taker sia sul mercato degli input che in quello degli output. è price taker solo sul mercato degli input. è price taker solo sul mercato dei beni. non è price taker. Nella teoria della domanda di lavoro di breve periodo la funzione in immagine rappresenta [formula: θ_w^BP = (δl/l)/(δw/w)]. l'equilibrio di mercato. l'elasticità della domanda di lavoro a variazioni di salariali. la produttività del lavoro. la condizione di primo ordine della massimizzazione vincolata. Nella teoria della domanda di lavoro di breve periodo facendo riferimento al grafico in immagine l'equilibrio corrisponde. al punto corrispondente ad l1. al punto corrispondente ad l2. ad entrambi l1 ed l2. a nessuno dei punti segnati. Nella teoria della domanda di lavoro di breve periodo il grafico in immagine rappresenta. la funzione di costo. la produttività marginale. la funzione di profitto. la produzione media. Nella teoria della domanda di lavoro di breve periodo la funzione in immagine rappresenta [formula: MP_l = w/p]. la produttività marginale del capitale. la condizione di equilibrio. la produttività marginale che eguaglia il prezzo del capita. il MRST. Nella teoria della domanda di lavoro di breve periodo la funzione in immagine rappresenta [formula: p·δf(l,k)/δl = w]. la condizione di primo ordine per la massimizzazione del profitto. la condizione di secondo ordine per la massimizzazione del profitto. la funzione di costo. la funzione di profitto. La funzione nell'immagine rappresenta: [formula: π = py − wl − rk]. il vincolo di bilancio. la funzione di profitto di lungo periodo. la funzione di profitto di breve periodo. la funzione di utilità. Nella figura: la derivata seconda prima del punto A è negativa. la derivata prima della funzione prima del punto A è positiva. la derivata prima della funzione dopo il punto A è negativa. la derivata prima della funzione prima del punto A è negativa. La figura rappresenta: nessuna delle altre. la derivata prima della funzione prima del punto A è positiva. la derivata prima della funzione dopo il punto A è negativa. la derivata prima della funzione prima del punto A è negativa. La figura rappresenta: nessuna delle altre. la funzione Cobb-Douglas generica. il vincolo di bilancio. la funzione di produzione di breve periodo. Nella figura la freccia in rosso indica. la curva di indifferenza. l'isocosto. nessuna delle altre. l'isoquanto. DOMANDA 2 Nel problema della domanda di lavoro di lungo periodo la funzione C=wl+rk. va minimizzata sotto il vincolo di y dato. va minimizzata rispetto ad l e k. è la funzione di costo. tutte le altre. Nella figura il valore corrispondente al coefficiente angolare dell'isocosto è. w/r. r/w. -w/r. -r/w. Nella figura la freccia in rosso indica. il vincolo di bilancio. l'isoquanto. la curva di indifferenza. l'isocosto. DOMANDA 1 Nella funzione di produzione nel lungo periodo. varia solo k. varia solo l. non varia nulla. variano sia k che l. Nella figura l'intercetta dell'isocosto con l'asse delle ascisse corrisponde a. w/c. w/r. c/w. r/w. Nella figura l'intercetta dell'isocosto con l'asse delle ordinate corrisponde a. w/c. r/w. r/c. c/r. Data la figura si supponga un aumento del salario reale. Cosa accade all'equilibrio? (*). diminuisce l e cresce k. diminuisce k e cresce l. nessuna delle altre. diminuiscono sia l che k. Data la figura si supponga un aumento del tasso di remunerazione del capitale. Cosa accade all'equilibrio? (*). diminuisce k e cresce l. nessuna delle altre. diminuisce l e cresce k. diminuiscono sia l che k. Data la figura si supponga un aumento di C (o se si preferisce come chiave di lettura di y). Cosa accade all'equilibrio? (*). diminuiscono sia l che k. cresce solo l. cresce solo k. crescono sia l che k. Nel problema tra occupazione e ore lavorate nel grafico la freccia rossa, rispetto alla freccia in azzurro indica (*). un isocosto associato ad un livello di produzione inferiore. un isocosto associato ad un livello di produzione maggiore. un isoquanto più basso. un isoquanto più alto. . DOMANDA 9 I lavoratori in italia lavorano a norma di legge massimo (*). 60 ore la settimana. 48 ore la settimana. non vi è limite. 47 ore la settimana. DOMANDA 8 I lavoratori differiscono. tutte le altre. per qualifiche, capacità ed esperienza. per caratteristiche fisiche. per impegno e funzione di utilità. La funzione di produzione in immagine fa riferimento al problema: [formula: y = f(lo, k)]. nessuna delle altre. avoratori skilled vs unskilled. produzione dei beni intermedi. occupati vs. ore lavorate. . DOMANDA 10 I Italia gli straordinari. sono pagati più che in Francia. sono pagati più che in Germania. sono pagati più che negli Stati Uniti d'America. nessuna delle altre. Supponendo vi siano 2 tipologie di lavoratori Skilled (s) e Unskilled (u) e che valga la condizione riportata in immagine allora: [formula: MP_lS > MP_lU]. il salario dei lavoratori unskilled deve essere più alto di quelli skilled. il salario dei lavoratori unskilled deve essere più basso di quello di quelli skilled. il salario dei lavoratori unskilled deve essere più alto di quelli skilled se le imprese sono price taker e i fattori produttivi sono retribuiti la propria produttività marginale. il salario dei lavoratori unskilled deve essere più basso di quello di quelli skilled se le imprese sono price taker e i fattori produttivi sono retribuiti la propria produttività marginale. Nel problema tra occupazione e ore lavorate la funzione in immagine rappresenta [formula: C = o·C_F + o·l·w]. la funzione di costo con Cf che sono i costi fissi o l'occupazione e w i salari e l le ore. nessuna delle altre. la funzione di produzione con Cf che sono i costi fissi o l'occupazione e w i salari e l le ore. il vincolo di bilancio tra consumo di C e reddito da lavoro. Nel problema tra occupazione e ore lavorate la funzione in immagine rappresenta [formula: MP_l/MP_o = ow/(C_F + lw)]. La funzione obiettivo. La scelta ottimale tra ore lavorate e occupati dato un livello y fisso. Il vincolo di bilancio. La scelta ottimale tra ore lavorate e occupati per qualsiasi livello di y. Nel problema tra occupazione e ore lavorate nel grafico la freccia rossa indica. La funzione di produzione. L'isocosto. La frontiera pareto efficiente. L'isoquanto. Affinchè nel problema lavoratori skilled vs unskilled studiato valga la condizione in immagine come condizione di equilibrio [formula: MRTS = MP_lU/MP_lS = w_U/w_S]. i prezzi sono endogeni. le imprese sono nel lungo periodo. k deve essere fisso. k può variare. DOMANDA 6 L'equilibrio di concorrenza perfetta. è una soluzione di second best. è efficiente. non è efficiente. minimizza il surplus delle imprese. DOMANDA 9 In caso di domanda e offerta di lavoro lineari e che rispettano le solite condizioni del modello di base una riduzione dell'offerta di lavoro (*). riduce l e w. riduce l e aumenta w. aumenta l e w. riduce w e aumenta l. DOMANDA 8 In caso di domanda e offerta di lavoro lineari e che rispettano le solite condizioni del modello di base una riduzione della domanda di lavoro. aumenta w e l di equilibrio. aumenta w e riduce l. riduce w ed aumenta l. riduce w e l di equilibrio. DOMANDA 1 Piena occupazione di risorse significa. un mondo in cui tutti gli input sono utilizzati nella loro totale disponibilità numerica siano essi capitale o lavoro. un mondo in cui le imprese sono price taker. un mondo in cui tutti gli input di capitale sono utilizzati nelle piena disponibilità numerica. un mondo in cui tutti gli input di lavoro sono utilizzati nelle piena disponibilità numerica. DOMANDA 2 Salario reale perfettamente flessibile significa. che il salario può aggiustarsi sia verso l'alto che verso il basso senza alcun vincolo. che il salario può crescere. che le imprese possono occupare tutti i lavoratori. che il salario può diminuire. DOMANDA 2 Salario reale perfettamente flessibile significa. che il salario può aggiustarsi sia verso l'alto che verso il basso senza alcun vincolo. che il salario può crescere. che le imprese possono occupare tutti i lavoratori. che il salario può diminuire. DOMANDA 3 Nel modello base di equilibrio di mercato quale/i fra queste condizioni valgono. ogni tipo di asimmetria informativa è assente: i lavoratori sono al corrente delle opportunità di lavoro disponibili e delle caratteristiche delle imprese e, viceversa, le imprese osservano perfettamente tutte le caratteristiche rilevanti dei lavoratori. tutte le altre. i costi di transazione (i costi associati alla ricerca di lavoro o i costi di aggiustamento) sono nulli. il salario reale – ovvero la remunerazione di un'unità (un'ora) di lavoro espressa in unità di output – è perfettamente flessibile: può aggiustarsi sia verso l'alto che verso il basso senza alcun vincolo. DOMANDA 4 Nel modello base di equilibrio di mercato quale/i fra queste condizioni valgono. il salario nominale è perfettamente flessibile: può aggiustarsi sia verso l'alto che verso il basso senza alcun vincolo. nessuna delle altre. i costi di transazione (i costi associati alla ricerca di lavoro o i costi di aggiustamento) non sono nulli. ogni tipo di asimmetria informativa è assente: i lavoratori sono al corrente delle opportunità di lavoro disponibili e delle caratteristiche delle imprese e, viceversa, le imprese osservano perfettamente tutte le caratteristiche rilevanti dei lavoratori. DOMANDA 5 La domanda aggregata di lavoro. Deriva dal processo di massimizzazione dei profitti delle singole imprese che identificano per ogni livello di salario (dati output e capitale) la propria domanda di l. Somma della domanda individuale di ciascuna impresa. è in funzione del salario ed è funzione decrescente dello stesso (ovvero è inclinata negativamente). tutte le altre. Nella figura che rappresenta il mercato dei beni l'area in azzurro è. il surplus dell'impresa in concorrenza perfetta. il surplus del monopolista. il profitto. il surplus del consumatore. DOMANDA 10 In caso di domanda e offerta che rispettano le solite condizioni del modello di base un aumento della domanda di lavoro. aumenta l e riduce w. riduce l e aumenta w. aumenta l e w. nessuna delle altre. DOMANDA 8 La non rivalità nel consumo implica. che il consumo di un bene da parte di un soggetto non inficia il consumo del bene da parte di un altro soggetto. che uno dei contraenti possa deviare moralmente dal comportamento corretto. che uno dei soggetti in un rapporto abbia informazioni che l'altro non ha. che un soggetto non può impedire ad un altro di consumare un bene. DOMANDA 9 La non escludibilità nel consumo. che un soggetto non può impedire ad un altro di consumare un bene. che uno dei soggetti in un rapporto abbia informazioni che l'altro non ha. che uno dei contraenti possa deviare moralmente dal comportamento corretto. che il consumo di un bene da parte di un soggetto non inficia il consumo del bene da parte di un altro soggetto. DOMANDA 1 La selezione avversa. avviene quando il consumo di un bene da parte di un soggetto non inficia sul consumo dello stesso da parte di altri. è quando uno dei contraenti un contratto devia nel suo comportamento rispetto al pattuito. è una forma di asimmetria informativa. avviene quando qualcuno può escludere gli altri dal consumo di un bene. DOMANDA 3 Il "cherry picking" o "cream skimming" è quando. quando gli assicuratori non assicurano nessuno. quando gli assicuratori assicurano solo una popolazione a più basso rischio. gli assicuratori assicurano tutti. quando gli assicuratori assicurano solo la popolazione a più alto rischio. DOMANDA 4 In presenza di asimmetria informativa nel mercato dei beni sulla qualità del prodotto oggetto di trattativa tra venditore e acquirente (con il vantaggio per il venditore). vi sarà un equilibrio inefficiente in cui vengono venduti solo i prodotti scadenti a prezzo basso. vi sarà un equilibrio inefficiente in cui vengono venduti solo i prodotti validi a prezzo basso. vi sarà un equilibrio inefficiente in cui vengono venduti solo i prodotti scadenti a prezzo alto. non vi sarà equilibrio di mercato. DOMANDA 5 L'azzardo morale implica che le imprese (*). I soggetti non sappiano cosa o con chi stanno trattando. Vendano a prezzi bassi. Nessuna delle altre. Assicurino soggetti a rischio. DOMANDA 6 I beni pubblici puri. sono non rivali nel consumo. nessuna delle altre. sono escludibili nel consumo. sono non escludibili e non rivali nel consumo. DOMANDA 7 I beni pubblici impuri. Sono la maggioranza dei beni pubblici. Nessuna delle altre. Sono rari. Sono beni collettivi. DOMANDA 10 L'ambiente in caso di inquinamento (*). è un bene privato. va trattato come un problema di azzardo morale. va trattato come un problema di selezione avversa. è un bene pubblico. DOMANDA 2 L'azzardo morale. è una forma di asimmetria informativa. richiede l'impossibilità di monitoraggio totale. tutte le altre riposte. è quando uno dei contraenti un contratto devia nel suo comportamento rispetto al pattuito. DOMANDA 6 Il tasso di disoccupazione è: D/P con D disoccupazione e P popolazione 15-65. D/F con D disoccupazione e F forza lavoro. F/P con F forza lavoro e P popolazione 15-6. O/P con O occupazione e P popolazione 15-65. DOMANDA 1 Coloro che lavorano ovvero cedono tempo in cambio di una retribuzione, è la definizione di: disoccupati. occupati. forza lavoro. inattivi. DOMANDA 2 Coloro che non avendo un lavoro, lo cercano attivamente ed è immediatamente disponibile a lavorare, è la definizione di: inattivi. disoccupati. forza lavoro. occupati. DOMANDA 3 La forza di lavoro è. popolazione 15-65. Disoccupati più inattivi. Occupati. Occupati più disoccupati. DOMANDA 4 Il tasso di partecipazione (o di attività) è: D/F con D disoccupazione e F forza lavoro. F/P con F forza lavoro e P popolazione 15-65. D/P con D disoccupazione e P popolazione 15-65. O/P con O occupazione e P popolazione 15-65. DOMANDA 5 Il tasso di occupazione è: D/P con D disoccupazione e P popolazione 15-65. F/P con F forza lavoro e P popolazione 15-65. O/P con O occupazione e P popolazione 15-65. D/F con D disoccupazione e F forza lavoro. DOMANDA 7 In Italia. Una persona è classificata come occupata se ha lavorato almeno un'ora in cambio di un salario nella settimana prima dell'intervista. INPS invece rileva gli occupati. tutte le altre risposte. Una persona è classificata come disoccupata se non ha lavorato in cambio di un salario nella settimana prima dell'intervista ma ha cercato attivamente un lavoro retribuito. DOMANDA 8 Nel modello di efficiency wage, Y=F(eL). è la funzione di produzione. è la funzione obiettivo. nessuna delle altre. è la funzione di effort. DOMANDA 9 (we'(w))/(e(w))=1 nel modello di efficiency wage. indica l'elasticità dell'effort al salario. è la condizione di equilibrio. indica che le imprese non hanno incentivo ad aumentare i salari sopra il livello minimo. tutte e 3 le altre risposte. DOMANDA 10 In caso di propensione al rischio (*). l'utilità dell'equivalente certo è uguale all'utilità del valore incerto. l'utilità del valore atteso di un valore incerto è inferiore dell'utilità del corrispettivo certo. l'utilità del valore atteso di un valore incerto è maggiore dell'utilità del corrispettivo certo. l'utilità dell'equivalente certo è superiore all'utilità del valore incerto. Nel modello di Shapiro Stiglitz nell'equazione (1-q)w + q(Ub+(1-U)w) la seconda parte ovvero q(Ub+(1-U)w) è. il reddito se si viene beccati e si mette effort. il salario se non si viene beccati e non si mette effort. il salario se si mette effort. il reddito se si viene beccati e non si mette effort. Nel modello di Shapiro Stiglitz l'equazione w ≥ ē/(qU) + b è. la condizione perché un lavoratore accetti il lavoro. la funzione di utilità. la NSC lato lavoratore. nessuna delle altre. Nel modello di Shapiro Stiglitz nell'equazione (1-q)w + q(Ub+(1-U)w) la prima parte ovvero (1-q)w è: il reddito se si viene beccati e non si mette effort. il salario se si mette effort. il reddito se si viene beccati e si mette effort. il salario se non si viene beccati e non si mette effort. Nel modello di Shapiro Stiglitz nell'equazione w ≥ ē/(qU) + b. e=0. U è la probabilità di essere beccati. q è il tasso di disoccupazione. b è il sussidio. Nel modello di Shapiro Stiglitz la disoccupazione. può esserci. ci deve essere. non ci deve essere. può non esserci. In un soggetto avverso al rischio. l'utilità del valore atteso di un valore incerto è maggiore dell'utilità del corrispettivo certo. l'utilità del valore atteso di un valore incerto è inferiore dell'utilità del corrispettivo certo. l'utilità dell'equivalente certo è uguale all'utilità del valore incerto. l'utilità dell'equivalente certo è inferiore all'utilità del valore incerto. In un soggetto neutrale verso il rischio. l'utilità dell'equivalente certo è uguale all'utilità del valore incerto. l'utilità del valore atteso di un valore incerto è inferiore dell'utilità del corrispettivo certo. l'utilità dell'equivalente certo è superiore all'utilità del valore incerto. l'utilità del valore atteso di un valore incerto è maggiore dell'utilità del corrispettivo certo. Nel modello di Shapiro Stiglitz U è. un evento probabilistico. la probabilità di ritrovare lavoro. la probabilità di essere beccati. un dato certo. Nel modello di Shapiro Stiglitz se w. il lavoratore lavora e mette effort. il lavoratore accetta il contratto. il lavoratore lavora ma non mette effort. il lavoratore rifiuta il contratto. Nel modello di Shapiro Stiglitz u(w, e). è sempre crescente in w e decrescente in e. è positiva per w>e (e soprasegnato). è positiva per w>b+e (e soprasegnato). tutte le precedenti. Nel modello di Shapiro Stiglitz le imprese. scelgono w di NSC. non scelgono nè salario nè livello di occupazione. scelgono w=b+e. scelgono prima l'occupazione poi il salario. Nel modello di Shapiro Stiglitz nella funzione di produzione y=f(n). n è il numero degli occupati che mettono effort. n è la somma tra gli occupati che mettono effort e quelli che non lo mettono. nessuna delle altre tre. n è il numero degli occupati che non mettono effort. Nel modello di Shapiro Stiglitz il numero degli occupati delle imprese è. o=n+s. nessuna delle altre 3. s. n. Nel modello di Shapiro Stiglitz nel punto di equilibrio. c'è disoccupazione e il salario è inferiore alla NSC. c'è disoccupazione e il salario è superiore alla NSC. Il salario è pari a quello di concorrenza perfetta e non c'è disoccupazione. non c'è disoccupazione e il salario è superiore alla NSC. Nel modello di Shapiro Stiglitz il grafico in figura rappresenta. la NSC. la domanda di lavoro. l'offerta di lavoro. la funzione di produzione. Nel modello di Shapiro Stiglitz la freccia in rosso indica un punto. Che valore dovrebbe avere?. b+e (con e soprasegnato). w di concorrenza perfetta. b+(e/q) (con e soprasegnato). w*. Nel modello di Shapiro Stiglitz la freccia in rosso indica un punto. Che valore dovrebbe avere?. b+e (con e soprasegnato). w*. b+(e/q) (con e soprasegnato). w di concorrenza perfetta. Nel modello di Shapiro Stiglitz la freccia in rosso indica un punto. Che valore dovrebbe avere U?. 0. O. 1. F. Nel modello di Shapiro Stiglitz la freccia in rosso indica un punto. Che valore dovrebbe avere O?. 0. 1. F. U. Nel modello di Shapiro Stiglitz la freccia in rosso indica un punto. Che valore dovrebbe avere?. w di concorrenza perfetta. b+e (con e soprasegnato). w*. b+(e/q) (con e soprasegnato). Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico. dipende dal livello dei prezzi. nessuna delle altre. è indipendente dai prezzi. è in termini nominali. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico un aumento di b. causa uno spostamento in alto a sinistra della funzione di offerta di lavoro. causa uno spostamento in basso di wCP. causa uno spostamento in basso a destra della funzione di offerta di lavoro. aumenta gli occupati. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico un abbassamento di b. riduce gli occupati. aumenta gli occupati ed alza i salari. aumenta gli occupati e riduce i salari. alza i salari. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico uno spostamento in basso a sinistra. aumenta i salari. è un aumento della domanda di lavoro. è una riduzione della domanda di lavoro. aumenta l'occupazione. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico un aumento della domanda di lavoro. aumenta U. riduce O. abbassa w*. riduce U. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico un aumento di F. abbassa w a parità di b. riduce b+(e/q) con e soprassegnato. alza w a parità di b. diminuisce O. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico un abbassamento di b. abbassa sia NSC che la condizione di rifiuto del lavoro. alza i salari. diminuisce l'occupazione. abbassa NSC ed alza la condizione di rifiuto di lavoro. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico uno spostamento a destra di F. riduce w di concorrenza perfetta fino a b+e con e soprassegnato. riduce w di concorrenza perfetta fino al massimo a 0. non ha effetti su w di concorrenza perfetta. nessuna delle altre. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico una riduzione della domanda di lavoro. riduce w*. tutte e tre le altre. riduce O*. aumenta U. Nel modello di Shapiro Stiglitz partendo dalla condizione di equilibrio nel grafico un aumento di q. aumenta i salari. riduce l'occupazione. riduce la NSC. aumenta la NSC. Il severance payment. nessuna delle precedenti. è l'indennità di licenziamento. è un sussidio alla disoccupazione. è la possibilità di pagare per un licenziamento discriminatorio. La tassazione può essere. progressiva o regressiva, a scaglioni o continua. progressiva, regressiva o piatta, a scaglioni o continua. progressiva o piatta, a scaglioni o continua. progressiva, regressiva o piatta, a scaglioni, piatta o continua. Se τ è una aliquota lineare pari al 48% significa che. lo stato fa redistribuzione. il soggetto consuma il 52% del reddito. la tassa è alta. il soggetto consuma il 48% del reddito. La formula c + (1 – τ) wt = wT + y con τ compreso tra 0 e 1 rispetto al caso senza tassazione implica. una rotazione in senso antiorario del vincolo con fulcro il punto dato dalle coordinate (TR/w,y). una rotazione in senso antiorario del vincolo con fulcro il punto dato dalle coordinate. una rotazione in senso orario del vincolo con fulcro il punto dato dalle coordinate (T-R/w,y). una rotazione in senso orario del vincolo con fulcro il punto dato dalle coordinate (T,y). La tassazione progressiva a scaglioni. nessuna delle altre. riduce in egual misura l'offerta di lavoro di tutti. è neutra rispetto all'offerta di lavoro. è distorsiva rispetto all'offerta di lavoro. I regimi di protezione dell'impiego. sono una serie di leggi e norme che regolano l'interruzione del rapporto di lavoro. sono le leggi sulla sicurezza nel lavoro. sono i sussidi alla disoccupazione. servono a proteggere le imprese. L'intervento con fini redistributivi dello stato nei mercati può avvenire. per motivi elettorali. per motivi di equità sociale. tutte le altre. per motivi di lobbying. Nel sistema italiano i licenziamenti possono essere. disciplinari e discriminatori ma non economici. economici e disciplinari ma mai discriminatori. nessuna delle altre. economici, disciplinari e discriminatori. Comparando l'Italia con gli altri paesi OECD. le regole di licenziamento individuale sono in linea con la media OECD quelle collettive ci vedono tra i paesi più permissivi. le regole di licenziamento individuale sono in linea con la media OECD quelle collettive ci vedono tra i paesi più severi. le regole di licenziamento individuale sono in media meno severe nel nostro paese. le regole di licenziamento collettivo sono in media meno severe nel nostro paese. |




