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Elementi costruttivi ed affidabilità

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Elementi costruttivi ed affidabilità

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Ecampus Prof. Mancini E.

Creation Date: 2026/06/20

Category: University

Number of questions: 155

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I vincoli applicati al corpo rigido sono sedi di reazioni vincolari, con riferimento al vincolo INCASTRO A TERRA nel piano, quali delle seguenti reazioni esso esercita sulla struttura?. due componenti di reazione vincolare di cui una è una forza sempre perpendicolare al piano di scorrimento e l'altra è un momento. una forza di direzione e valore incogniti. tre componenti di reazione in quanto vincola tutti e tre i gradi di libertà. una forza con direzione nota che agisce perpendicolarmente al piano di appoggio.

In un corpo rigido affiche ci sia equilibrio la somma vettoriale di tutte le forze e i momenti applicati come deve essere?. diverso da zero. minore di 0. uguale a zero. maggiore di zero.

Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento al CARRELLO A TERRA con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?. 2(n-1). 2n. 2n-1. 3n.

Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento alla CERNIERA MOBILE con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?. 2(n-1). 2n-1. 3n. 2n.

Quant'è che una struttura si dice Ipostatica?. quando il numero dei GdV imposti in totale è maggiore rispetto al numero di GdL del sistema. quando il numero dei GdV imposti in totale è pari al numero di GdL del sistema. quando permette spostamenti infinitesimi. quando il numero dei GdV imposti in totale è minore rispetto al numero di GdL del sistema.

Gli organi meccanici sono vincolati con sistemi che possono essere schematizzati con modelli di vincolo a seconda dei gradi di libertà che bloccano, con riferimento alla CERNIERA A TERRA con n corpi rigidi, quanti sono i GdV?. 2n-1. 2n. 2(n-1). 3n.

Si consideri la struttura in figura, questa è: labile. ipostatica. iperstatica. isostatica.

Si consideri la struttura in figura, quante volte è iperstatica?. 3. 2. 0. 1.

Quali sono le azioni interne. azione Normale, Taglio, Momento Torcente. azione Normale, Taglio, Momento flettente. nessuna delle altre. azione Normale, Taglio, Momento flettente e Torcente.

Consideriamo il caso di un carico che cresce linearmente dal valore nullo ad un valore massimo P0 su una trave di lunghezza l rappresentata in figura. Il carico varia con legge p(x)= P0 x/l. Si chiede di dire quanto valgono la risultante R e la posizione XR del suo punto di applicazione. nessuna delle altre. 2/3P0l, 1/3l. P0l, 1/2l. 1/2P0l, 2/3l.

Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e momento flettente M. il momento è uguale al carico distribuito. la derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. la derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante. la derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno.

Come devono essere le azioni interne che si esercitano su un punto della struttura se viene effettuato un taglio e si considerano separatamente le due parti?. uguali e opposte e tali da mantenere le due parti in equilibrio. dirette sempre con verso entrante nella sezione di taglio. dirette sempre con verso uscente nella sezione di taglio. tutte discordi.

Consideriamo un elemento di lunghezza infinitesima dx estratto da una struttura e rappresentato in figura; si chiede di definire la relazione tra carico distribuito p e azione tagliante. la derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. l'azione tagliante è uguale al carico distribuito. la derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. la derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante.

Qual è la relazione tra Taglio e carico distribuito "q"?. La derivata terza dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Nessuna delle altre. La derivata seconda dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Non c'è una relazione tra i due.

Qual è la relazione tra Taglio e carico distribuito "q"?. La derivata seconda dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Non c'è una relazione tra i due. La derivata dell'azione tagliante è uguale al carico distribuito cambiato di segno. Nessuna delle altre.

Qual'è la relazione tra Momento e Taglio?. L'azione tagliante è l'integrale del momento flettente. La derivata seconda del momento flettente è uguale all'azione tagliante. Il monento e taglio non sono correlati. La derivata del momento flettente è uguale all'azione tagliante.

Cose si intende per azione interna?. Le reazioni vincolari. Quelle azioni che punto per punto sollecitano internamente la struttura. Nessuna delle altre. Le azioni esercitare dall'esterno sulla struttura.

Che segno ha il momento torcente?. A volte positivo a volte negativo. Sempre positivo. Non ha segno. Sempre negativo.

Qual è la relazione tra Momento e carico distribuito "q"?. Non c'è una relazione tra i due. La derivata prima del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. La derivata seconda del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno. L'integrale del momento è pari al carico distribuito cambiato di segno.

Delle 9 componenti di tensione, quante sono indipendenti. 6. tutte e 9. 4. 3.

Con riferimento alla figura, quale delle seguenti equazioni rappresenta l'equilibrio alla rotazione?. 1. 2. 3. 4.

Sia T lo stato tensionale in un punto di un corpo, nello stesso punto se si cambia il sistema di coordinate, cambiano i valori delle componenti di tensione?. dipende dal sistema di riferimento. No. dipende dalla condizione di carico. Si.

Esiste un particolare sistema di riferimento per cui le componenti di taglio della tensione sono uguali a zero, le relative tensioni normali sono: principali. tutte negative. tutte nulle. tutte positive.

Quale delle seguenti espressioni rappresenta il primo invariante delle tensioni?. I1=σx-σy-σz. I1=σx+σy+σz. I1=1/σx+1/σy+1/σz. I1=σx*σy*σz.

Le tensioni principali sono: indipendenti dal sistema di riferimento. sempre positive. dipendenti dal sistema di riferimento. sempre negative.

Dato un generico stato piano di tensione, dire qual è il cerchio di Mohr ad esso corrispondente. 1. 2. 3. 4.

Indicare il modulo di resistenza a flessione W per una sezione circolare "d". W=(bh^3)/12. W=(πd^4)/64. W=(πd^3)/32. W=(bh^2)/6.

Consideriamo una trave di sezione qualsiasi incastrata sottoposta a un momento flettente costante, definiamo l'asse neutro come: il luogo in cui le fibre si allungano ma non si accorciano. il luogo in cui le fibre non si allungano ma si accorciano. il luogo in cui le fibre non si allungano ne si accorciano. il luogo in cui la tesione normale è sempre positiva.

Trovare il modulo di resistenza a flessione W per una sezione rettangolare di base "b" ed altezza "h". W=(πd^4)/64. W=(πd^3)/32. W=(bh^3)/12. W=(bh^2)/6.

Ricordando che la formula di Navier indica la tensione nella sezione in funzione della distanze y del punto dall'asse neutro, qual è la sua espressione per una trave soggetta a un momento flettente M?. (M*J)/y. M/A. (M/J)*y. F/(EA).

La rigidezza di un corpo di sezione A soggetto a trazione è: (EA)/L. EJ. M/J. (GJ)/L.

Quanto vale il modulo di resistenza a flessione, W?. (EA)/L. F/A. J/ymax. (M/J)*y.

Quanto vale la tensione σ in una trave di sezione A soggetta ad una forza di trazione F?. EA/L. F/A. F*A. F/(EA).

Consideriamo una trave di sezione rettangolare sottoposta ad un'azione di taglio, la tensione ha un andamento: Parabolico. Iperbolico. Lineare. Costante.

Secondo il criterio di Rankine il materiale subisce danno: quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico.

Secondo il criterio di Tresca il materiale subisce danno: quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico.

Cosa individuano le teorie della rottura?. la componente deviatorica del tensore delle tensioni. una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. la componente idrostatica del tensore delle tensioni. il tensore associato ad uno stato di sollecitazione.

Le teorie della rottura individuano una funzione dello stato tensionale il cui valore è una misura della sua pericolosità. Ogni stato tensionale può quindi essere rappresentato da una quantità scalare, ovvero da un solo numero, che può essere messo in relazione con un valore critico del materiale. A tale scalare viene dato il nome di: tensione di rottura. tensione massima. tensione equivalente. tensione di snervamento.

Quale delle seguenti teorie è la più conservativa. Von Mises. Sempre negativo. Renkine. Tresca.

Quale criterio prende in considerazione l'effetto di uno stato di compressione sul taglio massimo sopportabile. Von Mises. Mohr. Tresca. Beltrami.

Il criterio di Mohr in quale caso è uguale a quello di Tresca. K=3. K=1. K=4. K=0.

Secondo il criterio di St. Venant il materiale subisce danno: quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico. quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico.

Secondo il criterio di Von Mises il materiale subisce danno: quando l'energia di distorsione accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico.

Secondo il criterio di Beltrami il materiale subisce danno: quando l'energia accumulata per deformazione raggiunge un valore critico. quando la massima deformazione principale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione tangenziale raggiunge un valore critico. quando la massima tensione principale raggiunge un valore critico.

Cosa rappresenta la σLF?. tensione limite di fatica sotto la quale c'è danneggiamento del materiale. tensione limite di fatica sotto la quale non c'è danneggiamento del materiale. tensione limite di rottura. non esiste la σLF.

In un diagramma doppio logaritmico, la curva di Wöhler è rappresentata da: una retta. una iperbole. una parabola. una esponenziale.

Per ottenere sperimentalmente la curva di Wöhler è necessario eseguire una serie di prove di fatica su provini normalizzati. I provini vengono sollecitati con un carico ciclico, che generalmente è?. generico. alterno simmetrico. dallo zero. a media negativa.

Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo dallo zero?. 0∠R∠1; A∠1. R=-1; A=∞. 1∠R∠2; A∠2. R=0; A=1.

Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo generico?. R=-1; A=∞. 1∠R∠2; A∠2. 0∠R∠1; A∠1. R=0; A=1.

Si sottoponga una barra a sezione circolare piena ad un carico assiale ciclico di trazione compressione. Quale delle seguenti coppie corrisponde ad un ciclo alterno-simmetrico?. R=-1; A=∞. 1∠R∠2; A∠2. R=0; A=1. 0∠R∠1; A∠1.

Si consideri un carico assiale ciclico di trazione compressione. Come sono definiti i rapporti R e A?. R=σmin/σmax; A=σa*σm. R=σmin*σmax; A=σa/σm. R=σmin/σmax; A=σa/σm. R=σmin*σmax; A=σa*σm.

La prova a flessione rotante consente di effettuare molti cicli al secondo ed è semplice da controllare. Di contro, però, si può applicare solo un carico. generico. dallo zero. alterno simmetrico. a media negativa.

L'effetto dei trattamenti superficiali sul comportamento a fatica dipende: dal tipo si materiale costituente il pezzo. dal tipo di rivestimento. dalla finitura del pezzo al momento del trattamento. dallo stato di tensione residua che questi lasciano sul pezzo.

La dimensione del componente influenza negativamente o positivamente la durata a fatica?. positivamente. negativamente. non influenza. nessuna della altre.

Al fine di poter predire l'effetto della tensione media sulla vita a fatica bisogna sviluppare dei modelli teorici in grado di riprodurre il comportamento osservato sperimentalmente; tra i diversi modelli qual è quello che considera una relazione lineare con tensione di snervamento?. Ellittica. Soderberg. Goodman. Gerber.

Al fine di poter predire l'effetto della tensione media sulla vita a fatica bisogna sviluppare dei modelli teorici in grado di riprodurre il comportamento osservato sperimentalmente; tra i diversi modelli qual è quello che considera una relazione lineare con tensione di rottura?. Soderberg. Gerber. Goodman. Ellittica.

Al fine di poter predire l'effetto della tensione media sulla vita a fatica bisogna sviluppare dei modelli teorici in grado di riprodurre il comportamento osservato sperimentalmente; tra i diversi modelli qual è quello che considera una relazione non lineare?. Soderberg. Goodman. Gerber e Ellittica. nessuno dei altre.

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. Sia B la sezione più sollecitata. Ai fini del calcolo a fatica è necessario individuare il fattore di intaglio teorico Kt, quale dei seguenti diagrammi useresti?. 1. 2. 3. 4.

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. In base ai dati forniti: 1) calcolare il fattore di intaglio teorico Kt nella sezione B. 2.08. 1.88. 1.72. 1.6.

La massima sensibilità all'intaglio è rappresentata dalla condizione: q=Kt. q=Ke. q=0. q=1.

Il fattore teorico di intaglio è applicabile ai materiali: duttili nel caso di sollecitazione statica. duttili nel caso di sollecitazione ciclica. fragili nel caso di sollecitazione ciclica. nessuna delle altre.

Come è definito il fattore di sensibilità all'intaglio?. q=(Ke-1)*(Kt-1). q=(Ke+1)*(Kt+1). q=(Ke-1)/(Kt-1). q=(Ke+1)/(Kt+1).

Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Torsione?. 3. 1. 1.4. 1.7.

Il fattore effettivo di intaglio è applicabile ai materiali: duttili nel caso di sollecitazione statica. fragili nel caso di sollecitazione ciclica. duttili nel caso di sollecitazione ciclica. fragili nel caso di sollecitazione statica.

Il fattore effettivo di intaglio può essere espresso dalla relazione: nessuna della espressioni proposte. Ke=1+q*(Kt-1). Ke=q+1. Ke=1-q*(Kt-1).

Quanto vale il fattore di intaglio per un albero sede di collegamento forzato, sottoposto ad una sollecitazione di Flessione?. 1.4. 1.7. 1. 3.

Nel progetto di un componente che sarà sollecitato a fatica è necessario curare il disegno in modo tale che: le linee isostatiche siano maggiormente addensate. pur assicurando la funzionalità, sia minimo il fattore di intaglio. pur assicurando la funzionalità, sia massimo il fattore di intaglio. sia solo funzionale.

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win.L’albero ha vita a fatica infinita?. Si. No. il sistema non è sollecitato a fatica. non ho sufficienti dati.

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. Dai precedenti calcoli si sono ottenuti i seguenti dati: Indicare il corretto coefficiente di sicurezza a fatica. X=0.65. X=0.8. X=1. X=1.52.

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. Dai precedenti calcoli si sono ottenuti i seguenti dati: L’albero ha vita a fatica infinita?. No. il sistema non è sollecitato a fatica. non ho sufficienti dati. Si.

La teoria di Manson dipende dalla storia di carico?. Dipende. Si. Si e No. No.

Che cosa si intende per "accumulo del danno"?. Nulla, in quanto i materiali non subiscono danno. Un insieme di effetti che possono danneggiare il materiale. Il danno complessivo accumulato dal materiale per effetto della successione di carichi ciclici applicati. Il danno accumulato dal materiale per effetto di un carico ciclico costante.

Quale tra le seguenti teorie è quella lineare?. Palmgren-Miner. Manson. Nessuna delle teorie esposte. Palmgren-Miner e Manson.

Che cosa dice la teoria lineare di Palmgren-Miner?. La rottura si verifica se la somma dei danni è maggiore uguale a 1. La rottura si verifica se la somma dei danni è diversa da 1. La rottura si verifica se la somma dei danni è minore di 1. La rottura si verifica se la somma dei danni è maggiore uguale a 2.

Quale principio fisico vuole rappresentare il modello bilineare di Manson?. Non c'è accumulo del danno. L'accumulo del danno è lineare. L'accumulo di danno non è sensibile all'ordine di successione della sequenza di carico. L'accumulo di danno è sensibile all'ordine di successione della sequenza di carico.

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All'estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. In base ai dati forniti:1) calcolare la differenza tra i tiri (T-t) agenti sulla cinghia Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 645 [N]. 945 [N]. 1545 [N]. 1145 [N].

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All’estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. Dai precedenti calcoli si sono ottenuti: (T-t) = 1145,9 [N]; differenza tra i tiri V = 20,94 [m/s]; Velocità cinghia Ca = 0,732; Coefficiente di aderenza Si chiede di indicare il valore corretto dei tiri "T" e "t". Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). T=1120 [N]; t=133 [N]. T=1300 [N]; t=203 [N]. T=1380 [N]; t=234 [N]. T=1389 [N]; t=283 [N].

In figura è rappresentato un albero collegato a telaio tramite due cuscinetti (A e B). Ad una estremità è calettata una puleggia attraverso la quale esce la potenza Wout, mediante un sistema a cinghie, con il verso di rotazione mostrato in figura. All’estremità opposta si trova l’utilizzatore dove entra la potenza Win. In base ai dati forniti: 1) calcolare la velocità periferica V della cinghia. Nota: (il risultato è arrotondato all'intero più vicino). 21 [m/s]. 6 [m/s]. 11 [m/s]. 27 [m/s].

Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Si chiede di indicare il valore della tensione massima e minima di ciclo nella sezione A. σmax=86.8 MPa; σmin=-28.9 MPa. σmax=100 MPa; σmin=-33.3 MPa. σmax=86.8 MPa; σmin=28.9 MPa. σmax=100 MPa; σmin=33.3 MPa.

Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Si chiede di indicare il valore della tensione massima e minima di ciclo nella sezione B. σmax=86.8 MPa; σmin=-29.9 MPa. σmax=100 MPa; σmin=33.3 MPa. σmax=86.8 MPa; σmin=29.9 MPa. σmax=100 MPa; σmin=-33.3 MPa.

Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Siano H1=60mm, H2=72mm e r=4,8mm, si chiede di indicare, utilizzando il diagramma in figura, il valore corretto del fattore di intaglio teorico. 1.8. 2.2. 1.6. 2.

Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e realizzato in acciaio le cui proprietà meccaniche sono: σs=500 MPa, σr=710 MPa e σLF=280 MPa. Il componente è sottoposto ad un carico ciclico. Da precedenti calcoli si sono ottenuti: Ke=1,7, b1=0,74, b2=0,88, σa=66,7 MPa, σm=33,3 MPa. Utilizzando la relazione di Goodman, calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica Xf. 1.8. 1.4. 1.49. 1.5.

Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Da precedenti calcoli si sono ottenuti σmax=100 MPa, σmin=-33,3 MPa. Si chiede di calcolare la componete alterna e media della sollecitazione. 77,7 MPa; 44,3 MPa. 55,7 MPa; 22,3 MPa. 88,7 MPa; 66,3 MPa. 66,7 MPa; 33,3 MPa.

Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e realizzato in acciaio le cui proprietà meccaniche sono: σs=500 MPa, σr=710 MPa e σLF=280 MPa. Il componente è sottoposto ad un carico ciclico. Da precedenti calcoli si sono ottenuti: Ke=1,7, b1=0,74, b2=0,88, σa=66,7 MPa, σm=33,3 MPa. Utilizzando la relazione di Soderberg, calcolare il coefficiente di sicurezza a fatica Xf. 1.5. 1.45. 1.4. 1.8.

Si vuole eseguire la verifica della resistenza a fatica del componente rappresentato in figura e sottoposto ad un carico ciclico. Siano Kt=1,8 il fattore di intaglio teorico e q=0,86 il fattore di sensibilità all'intaglio, si chiede di indicare il valore corretto del fattore di intaglio effettivo Ke. 1.8. 1.7. 2. 1.6.

Considerando che i profili dei denti degli ingranaggi possono essere profili cicloidali, si chiede di indicare come è ottenuto il suddetto profilo. Il profilo cicloidale è ottenuto facendo rotolare una ellisse sul cerchio base. Il profilo cicloidale è ottenuto facendo rotolare una circonferenza sul cerchio base. Il profilo cicloidale è ottenuto facendo rotolare una retta sul cerchio base. Il profilo cicloidale è ottenuto facendo rotolare una parabola sul cerchio base.

Considerando che i profili dei denti degli ingranaggi sono principalmente a evolvente di cerchio, si chiede di indicare come è ottenuto il suddetto profilo. Il profilo ad evolvente è ottenuto facendo rotolare una ellisse sul cerchio base. Il profilo ad evolvente è ottenuto facendo rotolare una parabola sul cerchio base. Il profilo ad evolvente è ottenuto facendo rotolare una circonferenza sul cerchio base. Il profilo ad evolvente è ottenuto facendo rotolare una retta sul cerchio base.

Come è definito il modulo "m"?. m=p*z. m=p*d. m=d/z. m=d*z.

Perché ci sia continuità del moto, quanto deve essere il grado di ricoprimento, Γ?. Γ∠=2. Γ∠=3. Γ>=1. Γ∠1.

Le dimensioni del dente (addendum "ha" e dedendum "hf") sono definiti in funzione del modulo "m"; si chiede di indicare quanto valgono. ha= 2.25*m; hf = 2.25*m. ha= m; hf = 2.25*m. ha= 1.25*m; hf = 1.25*m. ha= 1.0*m; hf = 1.25*m.

Quanto vale il grado di ricoprimento Γ?. Γ=λ+Pb. Γ=λ*Pb. Γ=λ/Pb. Γ=λ-Pb.

Come possono essere classificati gli ingranaggi in base alla direzione degli assi di rotazione?. ad assi sghembi. ad assi paralleli, incidenti e sghembi. ad assi coincidenti. ad assi paralleli.

Perché gli ingranaggi sono più convenienti rispetto alle ruote di frizione che costituiscono il sistema più semplice per trasmettere la coppia?. Perche la trasmissione ad ingrannaggi è più semplice da realizzare. Perché la trasmissione di potenza tra alberi con ruote di frizione richiederebbe enormi forze di contatto a fronte di modeste coppie trasmesse. Perche la trasmissione ad ingrannaggi è meno costatosa. Perché la trasmissione di potenza tra alberi con ruote di frizione richiede ingombri eccessivi.

Realizzare una ruota con spostamento, significa che?. la ruota costruenda viene spostata in direzione normale all'utensile, allontanandola o avvicinandola ad esso. la ruota costruenda viene fatta ruotare con velocità maggiore dell'utensile. la ruota costruenda viene spostata in direzione parallela all'utensile. la ruota costruenda viene fatta ruotare con velocità minore dell'utensile.

Il progetto o la verifica di una coppia di ruote dentate, dal punto di vista della resistenza strutturale, si basa sulla valutazione delle possibili avarie. Quelle che più frequentemente si verificano, sono: L'erosione superficiale; La rottura a fatica per flessione; L'eccessivo surriscaldamento della zona di contatto. L'erosione superficiale; L'eccessivo surriscaldamento della zona di contatto. La rottura a fatica per flessione; L'eccessivo surriscaldamento della zona di contatto. L'erosione superficiale; La rottura a fatica per flessione.

In una coppia di ingranaggi, il numero di denti deve essere maggiore del numero di denti minimo affinché non si abbia?. rumorosità. interferenza. ingranamento. irregolarità nel moto.

Cuscinetti radiali rigidi a una corona di sfere, possono sopportare anche carichi assiali se: Fass > Frad. Fass > 0.5 Frad. Fass≤0.5 Frad. Fass ≤ Frad.

Il coefficiente di carico dinamico C rappresenta: il carico minimo agente sul cuscinetto. il carico equivalente per la durata convenzionale di un milione di cicli riferito ad una probabilità di sopravvivenza del 90%. il carico equivalente riferito ad una probabilità di sopravvivenza del 99%. non esiste un coefficiente di carico dinamico C per i cuscinetti.

Perché alcune volte viene introdotto un precarico nel montaggio dei cuscinetti?. Per evitare che il cuscinetto esca dalla sua sede. Per evitare che il cuscinetto ceda al primo ciclo. Per poter garantire un soddisfacente funzionamento del cuscinetto, specialmente se ruota ad elevate velocità. Nessuna delle altre.

Quanto vale il carico equivalente P. P=Fr. P=Fa. P=XFr+YFa. P=XFr-YFa.

Quale tra le seguenti è la relazione tra carico e durata per la verifica ed il progetto di un cuscinetto con una affidabilità del 90%?. σ^m*N=Cost. L10=(C/P)^p. L4a=a1(C/P)^p. L5a=a2(C/P)^p.

Cosa rappresenta C?. Coefficiente di carico statico. Carico equivalente. Il carico equivalente per la durata convenzionale di un milione di cicli. Coefficiente che tien conto dell'affidabilità.

Perché alcune volte viene introdotto un precarico nel montaggio dei cuscinetti?. Per garantire lo strisciamento utile alla vita del cuscinetto. Non vengono mai montati con precarico. Per evitare il verificarsi di strisciamenti che risultano essere deleteri per quanto riguarda la vita del cuscinetto stesso. Per evitare lo smontaggio del cuscinetto.

Da quali elementi è composto un cuscinetto volvente?. Due anelli e una gabbia. Un solo anello e i corpi volventi. Una gabbia e i corpi volventi. Due anelli, dei corpi volventi e una gabbia.

Quali diversi tipi di montaggio esistono per i cuscinetti obliqui. a "O". a "X" e a "O". a "X". Nessun particolare tipo di montaggio.

La classe di resistenza è individuata da due numeri, cosa rappresentano?. il primo rappresenta la tensione di snervamento , il secondo la tensione di rottura. il primo rappresenta la tensione di rottura diviso per 100, il secondo indica il rapporto tra la tensione di snervamento e la tensione di rottura diviso per 10. il primo rappresenta la tensione di rottura , il secondo la tensione di snervamento. il primo rappresenta la tensione di snervamento diviso per 100, il secondo indica il rapporto tra la tensione di rottura e la tensione di snervamento diviso per 10.

Una classe 12.9 ha come tensione di rottura e snervamento, rispettivamente. 1200 MPa per la rottura e 1080 MPa per lo snervamento. nessuna delle altre. 1290 MPa per entrambe le tensioni. 1080 MPa per la rottura e 1200MPa per lo snervamento.

Quanto vale angolo di apertura del filetto per una filettatura ISO?. 90°. 60°. 55°. 20°.

Per quale motivo come viti di fissaggio si usano filettature triangolari?. perché il moto deve essere reversibile e l'attrito ridotto. perché sono più economiche. perché creano una maggiore forza di attrito e evitano lo svitamento. perchè più facili da montare.

Quali sono i possibili cedimenti a taglio di una vite?. Nessuna delle altre. Rifollamento della lamiera e Strappo della lamiera. Cedimento del gambo. Cedimento del gambo a taglio; Rifollamento della lamiera; Strappo della lamiera.

Per quale motivo come viti di manovra si usano filettature rettangolari o trapezoidali?. perché il moto deve essere reversibile e l'attrito ridotto. perché sono più economiche. perché creano una maggiore forza di attrito e evitano lo svitamento. perchè più facili da montare.

Raramente i bulloni vengono fatti lavorare a taglio; qualora dovessero lavorare a taglio quali accorgimenti vanno presi?. Fori calibrati e il gambo non deve essere filettato nella zona che lavora a taglio. Fori non calibrati. nessuno. Il gambo deve essere filettato nella zona che lavora a taglio.

Con riferimento al diagramma triangolare in figura si chiede di dire qual è l'espressione di ΔNf. Ne*Kf/Kv. Ne*[Kv/(Kf+Kv)]. Ne*Kv/Kf. Ne*[Kf/(Kf+Kv)].

Con riferimento al diagramma triangolare in figura si chiede di dire cosa rappresenta Ne. Forza residua sulla flangia. Forza di serraggio della vite. Carico esterno agente sulla vite. Carico sulla vite.

Con riferimento al diagramma triangolare in figura si chiede di dire qual è la forza residua. Ne. Ns. Nr. Nv.

Con riferimento al diagramma triangolare in figura si chiede di indicare l'espressione di ΔNv. Ne*[Kv/(Kf+Kv)]. Ne*Kv/Kf. Ne*Kf/Kv. Ne*[Kf/(Kf+Kv)].

Consideriamo due flange accoppiate mediante collegamento bullonato, la massima forza che possono trasmettere per attrito aumenta o diminuisce se applichiamo un carico esterno?. diminuisce. aumenta. nessuna delle altre. non cambia.

Quanto vale il coefficiente di utilizzo per una molla di flessione a lamina rettangolare?. 1/9. 1/3. 1/2. 1.

Quanto vale il coefficiente di utilizzo per una molla di flessione a lamina triangolare?. 1/9. 1/2. 1. 1/3.

Quanto è la rigidezza di una barra di torsione?. GJ/(L^3). GJ. GJ/(L^2). GJ/L.

Quanto vale il coefficiente di utilizzo per una molla di trazione. 1/2. 1/9. 1. 1/3.

Quanto vale il coefficiente di utilizzo per una molla di torsione?. 1. 1/3. 1/9. 1/2.

Nella relazione F=K*δ, cosa rappresenta "K"?. L'energia immagazzinata dalla molla. Tensione agente nella molla. La defromazione della molla. Rigidezza della molla.

Cos'è il coefficiente di utilizzo Cu?. a somma tra l'energia elastica effettivamente immagazzinata nella molla e l'energia teoricamente immagazzinabile se tutto il materiale della molla si trovasse alla tensione massima. È il rapporto tra l'energia plastica effettivamente immagazzinata nella molla e l'energia teoricamente immagazzinabile se tutto il materiale della molla si trovasse alla tensione massima. È il prodotto tra l'energia elastica effettivamente immagazzinata nella molla e l'energia teoricamente immagazzinabile se tutto il materiale della molla si trovasse alla tensione massima. È il rapporto tra l'energia elastica effettivamente immagazzinata nella molla e l'energia teoricamente immagazzinabile se tutto il materiale della molla si trovasse alla tensione massima.

Qual è la funzione di una molla?. Immagazzinare energia di deformazione in campo elasto-plastico (lineare o non lineare). Rilasciare energia. Immagazzinare energia di deformazione in campo plastico (lineare o non lineare). Immagazzinare energia di deformazione in campo elastico (lineare o non lineare).

Quanto vale la rigidezza delle molle in serie?. ΣKi. nessuna delle altre. 1/(Σ1/Ki). Σ(1/ki).

Nel progetto di una molla elicoidale gli effetti dovuti alla curvatura della spirale come vengono considerati?. nessuna delle altre. se ne tiene conto utilizzando opportuni coefficienti. si impedisce alla molla di lavorare a torsione. sono trascurati.

Nel progetto di una molla elicoidale le variabili in gioco per la geometria sono?. 1. numero di spire 2. tensione nelle spire 3. diametro del filo 4. angolo di avvolgimento. 1. numero di spire 2. tensione nelle spire 3. altezza a pacco 4. angolo di avvolgimento. 1. numero di spire 2. tensione nelle spire 3. altezza a pacco. 1. numero di spire 2. diametro della molla 3. diametro del filo 4. angolo di avvolgimento.

La concentrazione delle tensioni dovuta alla curvatura dell'elica può essere trascurata nella progettazione delle molle che lavorano a fatica?. no. nessuna delle altre. dipede da come lavora la molla. si.

Perché nella pratica costruttiva per la realizzazione delle balestre si passa dalla forma triangolare a quella trapezoidale?. per aumentare la rigidezza. nessuna delle altre. per facilità costruttiva. per rendere possibile l'applicazione del carico all'estremità libera.

Le molle di flessione a lamina trapezoidale come vengono realizzate?. sovrapponendo più lamine triangolari di lunghezza decrescente. sovrapponendo più lamine rettangolari di lunghezza decrescente. nessuna delle altre. sovrapponendo più lamine rettangolari della stessa lunghezza.

Quale delle seguenti molle ha il coefficiente di utilizzo più alto?. Molla di flessione (lamina rettangolare). Molla di flessione (lamina triangolare). Molla di torsione. Molla di trazione.

Cos'è il coeffciente di utilizzo, Cu, di una molla?. È la somma tra l'energia elastica effettivamente immagazzinata nella molla e l'energia teoricamente immagazzinabile se tutto il materiale della molla si trovasse alla tensione massima. È il rapporto tra l'energia elastica effettivamente immagazzinata nella molla e l'energia teoricamente immagazzinabile se tutto il materiale della molla si trovasse alla tensione massima. Non esiste un coefficiente di utilizzo nelle molle. È il prodotto tra l'energia elastica effettivamente immagazzinata nella molla e l'energia teoricamente immagazzinabile se tutto il materiale della molla si trovasse alla tensione massima.

Quanto vale la rigidezza delle molle in parallelo?. La somma dell'inverso delle rigidezze delle singole molle. La differenza tra le rigidezze delle singole molle. Il prodotto tra le rigidezze delle singole molle. La somma delle rigidezze delle singole molle.

Le molle di flessione a lamina trapezoidale come vengono realizzate?. sovrapponendo più lamine rettangolari della stessa lunghezza. sovrapponendo più lamine trapezoidali di lunghezza decrescente. sovrapponendo più lamine triangolari di lunghezza decrescente. nessuna delle altre.

In genere i guasti sono raggruppabili in tre tipi, quali?. Guasti durante il rodaggio; Guasti casuali; Guasti per invecchiamento organico o tecnico. Guasti durante il montaggio; Guasti durante lo smontaggio; Guasti per invecchiamento organico o tecnico. Guasti durante il montaggio; Guasti programmati; Guasti per invecchiamento organico o tecnico. Guasti durante il rodaggio; Guasti programmati; Guasti per invecchiamento organico o tecnico.

Cosa è il MTTF?. rappresenta la vita media di un componente. esprime la probabilità di un componente di arrivare a rottura dopo aver raggiunto un tempo t. nessuna delle altre. il�valore atteso�del tempo tra un guasto ed il successivo.

Il percentile P% della popolazione Y è definito come: nessuna delle altre. il valore argomentale (ossia il valore della variabile) yp la cui probabilità cumulata vale0. il valore argomentale (ossia il valore della variabile) yp la cui probabilità cumulata vale proprio p/100. il valore argomentale (ossia il valore della variabile) yp la cui probabilità cumulata vale 1.

Si supponga di studiare una variabile aleatoria Y di cui è nota una distribuzione, si definisce "moda". quel valore argomentale y che massimizza la funzione distribuzione di probabilità. il valore atteso. quel valore argomentale y al percentile 50%. il valor medio.

Dati due eventi A e B non mutuamente esclusivi, la loro probabilità combinata, vale a dire la probabilità che si verifichi l'uno oppure l'altro caso vale: Prob(A+B ) = Prob(A ) + Prob(B ) - Prob(AB ). Prob(A+B ) = Prob(A ) - Prob(B ). Prob(A+B ) = Prob(A ) + Prob(B ). Prob(A+B ) = Prob(A )*Prob(B ).

Dati due eventi A e B mutuamente esclusivi, la loro probabilità combinata, vale a dire la probabilità che si verifichi l'uno o l'altro caso vale: Prob(A+B ) = Prob(A )*Prob(B ). Prob(A+B ) = Prob(A ) + Prob(B ). Prob(A+B ) = Prob(A ) + Prob(B ) - Prob(AB ). Prob(A+B ) = Prob(A ) - Prob(B ).

Se un evento è impossibile, la sua probabilità è?. 2. 1. 0.5. 0.

Si supponga di studiare una variabile aleatoria Y di cui è nota una distribuzione, si definisce "mediana". quel valore argomentale y al percentile 50%. il valore atteso. il valor medio. quel valore argomentale y che massimizza la funzione distribuzione di probabilità.

Se due eventi A e B sono indipendenti, la loro probabilità combinata, vale a dire la probabilità che si verifichi contemporaneamente vale. Prob(A+B ) = Prob(A )*Prob(B ). Prob(A+B ) = Prob(A ) + Prob(B ) - Prob(AB ). Prob(A+B ) = Prob(A ) - Prob(B ). Prob(A+B ) = Prob(A ) + Prob(B ).

Se un evento è certo, la sua probabilità è?. 0.5. 0. 2. 1.

Cosa è il MTTR?. il�valore atteso�del tempo tra un guasto ed il successivo. esprime la probabilità di un componente di arrivare a rottura dopo aver raggiunto un tempo t. nessuna delle altre. rappresenta la vita media di un componente.

Come è definità la probabilità secondo la ISO 9000-4?. Capacità di adempiere alla missione richiesta, in determinate condizioni di esercizio e per un periodo di tempo stabilito. Capacità di adempiere alla missione richiesta. Capacità di non adempiere alla missione richiesta. nessuna delle altre.

Cosa è l'MTBF?. nessuna delle altre. esprime la probabilità di un componente di arrivare a rottura dopo aver raggiunto un tempo t. il�valore atteso�del tempo tra un guasto ed il successivo. rappresenta la vita media di un componente.

Cosa è il tasso di guasto?. il valore atteso del tempo tra un guasto ed il successivo. nessuna delle altre. esprime la probabilità di un componente di arrivare a rottura dopo aver raggiunto un tempo t. rappresenta la vita media di un componente.

Un sistema costituito da n componenti collegati in serie va fuori uso quando?. nessuna delle altre. tutti i suoi componenti si rompono. mai. uno solo dei suoi componenti si rompe.

Un sistema costituito da n componenti collegati in parallelo va fuori uso quando?. tutti i suoi componenti si rompono. mai. uno solo dei suoi componenti si rompe. nessuna delle altre.

Un sistema costituito da n componenti collegati in serie va fuori uso, quando?. Uno solo dei suoi componenti si rompe. Tutti i suoi componenti si rompono. Solo alcuni specifici componenti si rompono. Mai.

Cos'è l'albero dei guasti?. Esprime la probabilità di un componente di arrivare a rottura dopo aver raggiunto un tempo t. E' un particolare istogramma dal quale si ricava una distribuzione che permetta di estrapolare il comportamento del prodotto ad un numero più elevato di questi. E' un particolare flow-chart atto a indicare le probabilità di sopravvivenza di un componente. E' un particolare flow-chart atto a indicare le probabilità di guasto e come sono associate tra loro.

Cos'è il tasso di guasto?. Rappresenta la vita utile di un componente. Esprime la probabilità di un componente di arrivare a rottura dopo aver raggiunto un tempo t. E' il�valore atteso�del tempo tra un guasto ed il successivo. Rappresenta la vita media di un componente.

Che cos'è l'Affidabilità?. La probabilità che una variabile casuale possa assumere un certo aleatorio. La probabilità che una variabile casuale possa assumere un certo valore. Il valore argomentale (ossia il valore della variabile) la cui probabilità cumulata vale proprio p/100. La capacità di un oggetto di adempiere alla missione richiesta, in determinate condizioni di esercizio e per un periodo di tempo stabilito.

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