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Esercitazione letteratura latina 1

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Esercitazione letteratura latina 1

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Domande di lingua e grammatica dal programma

Creation Date: 2026/01/21

Category: Literature

Number of questions: 25

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Il sintagma “gravi iamdudum saucia cura” (v. 1) indica che Didone: è ferita fisicamente in battaglia. è colpita da una malattia divina. è stanca del potere regale. è da tempo tormentata da una passione amorosa.

Nel verso “vulnus alit venis” (v. 2), il termine vulnus è: Nel verso “vulnus alit venis” (v. 2), il termine vulnus è:. soggetto, s.n. nominativo. complemento di causa, s.n. ablativo. complemento di mezzo, s.n. ablativo.

L’espressione “caeco carpitur igni” (v. 2) significa che Didone: è consumata lentamente da un amore nascosto. è bruciata da un incendio reale. è bruciata da un incendio reale. è punita dagli dèi con il fuoco.

Nel verso “Degeneres animos timor arguit” (v. 13), timor è: complemento oggetto. complemento di causa. soggetto. complemento di limitazione.

“Agnosco veteris vestigia flammae” (v. 23) indica che Didone: prova un amore nuovo e improvviso. riconosce le tracce di una passione già vissuta. rifiuta ogni sentimento amoroso. teme la vendetta degli dèi.

Nel verso “ante, pudor, quam te violem” (v. 27), pudor è: complemento di colpa. complemento di vocazione. soggetto. attributo.

Il verbo alit (v. 2) ha come paradigma: alo – alavi – alatum – alare. alo – alui – altum – alere. alio – alivi – alitum – alire. alo – alui – alitim – alere.

Nel passo della caccia, la similitudine della cerva ferita (vv. 68-73) serve a rappresentare: la paura di Didone per la guerra. la debolezza fisica della regina. l’amore doloroso e inconsapevole di Didone. la fuga di Enea.

La Fama (vv. 173 ss.) è descritta come: benevola e giusta. lenta e prudente. mostruosa e ambigua, portatrice di vero e falso. silenziosa e invisibile.

Nel verso “Italiam non sponte sequor” (v. 361), Enea afferma che: sceglie l’Italia per amore. è costretto dal fato a partire. segue l’Italia per ambizione. fugge per paura di Didone.

Nel verso “ipse deum manifesto in lumine vidi” (v. 357), Enea afferma di: aver sognato Mercurio. aver sentito una voce misteriosa. aver visto chiaramente il dio in forma manifesta. aver ricevuto un presagio oscuro.

Il verbo viderim (valore perfetto logico di vidi) è: congiuntivo perfetto. indicativo perfetto attivo. infinito perfetto. participio perfetto.

Nel sintagma “gravi cura”, la parola gravi è: aggettivo di 1ª classe, nominativo femm. sing. aggettivo di 2ª classe, ablativo femm. sing. . participio presente, ablativo femm. sing. aggettivo comparativo, ablativo femm. sing.

Venis (v. 2) è: dativo plurale, complemento di termine. ablativo plurale, complemento di stato in luogo. ablativo plurale, complemento di mezzo/luogo figurato. genitivo singolare, complemento di specificazione.

Dilapsus (v. 705) è: participio perfetto attivo. participio perfetto passivo. participio perfetto deponente. participio presente deponente.

Ferens (v. 11) è: participio perfetto attivo. participio presente attivo. participio presente passivo. infinito presente attivo.

Insomnia (v. 9) è: . neutro singolare, 2ª decl. neutro plurale, 2ª decl. neutro plurale, 1ª decl. femminile singolare, 1ª decl.

Hospes (v. 10) è: sostantivo maschile, 2ª decl. sostantivo femminile, 3ª decl. sostantivo maschile/femminile, 3ª decl. aggettivo sostantivato.

Ferens (v. 11) è: participio perfetto attivo. participio presente attivo. participio presente passivo. infinito presente attivo.

In “hoc praetexit nomine culpam”, nomine è: dativo singolare. ablativo singolare, complemento di mezzo. genitivo singolare. accusativo singolare.

l verbo detulit (“detulit armari classem”) ha paradigma: defero – deferre – detuli – delatum. defero – deferre – detulit – delatum. defero – deferre – detuli – delatum. defero – deferre – detulit – detulatum.

Fama, malum qua non aliud velocius ullum”: qua è: pronome interrogativo. pronome relativo femm. sing. ablativo. avverbio di luogo. congiunzione causale.

In “monstrum horrendum, ingens”, ingens è: aggettivo 1ª classe. aggettivo 2ª classe. aggettivo 3ª classe. participio presente.

In “tot vigiles oculi subter”, vigiles è: participio presente. aggettivo 2ª classe. participio perfetto. sostantivo.

Il verbo volat (“Nocte volat caeli medio”) è: ndicativo perfetto, attivo. indicativo presente, attivo. congiuntivo presente, attivo. infinito presente, attivo.

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