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filosofia contemporanea

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filosofia contemporanea

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domande a crocette esame filosofia contemporanea

Creation Date: 2026/02/04

Category: Open University

Number of questions: 290

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Lo spiritualismo: mette al centro l'esperienza coscienziose. è una dottrina del cogito. è un intellettualismo.

Gli opposti trascendentali di cui parla Guardini: fanno riferimento alla relazione strutturale tra poli, ne regolano i rapporti. fanno riferimento ai punti di naufragio del sistema degli opposti. fanno riferimento a concetti universali categorie.

Dal criterio di significanza formulato dai neopositivisti segue che: il linguaggio delle emozioni è privo di senso. nulla può esser detto. non vi sono scienze in senso proprio.

la psicologia, secondo Dithley. deve partire dagli elementi singoli per risalire alla totalità della vita psichica. nel suo senso autentico, è spiegazione causale degli elementi psichici. deve avere come punto di partenza L‘Erlebnis.

Il logos originario, per il secondo Heidegger: è una teoria del giudizio in grado di corrispondere all’essere. è il linguaggio che critica la tecnica, ma che dev’essere superato con l’abbandono del linguaggio a favore del silenzio. considerando l’alterità dell’Altro come pura illusione, essendoci perfetta coincidenza tra l’io e l’Altro.

la coscienza per Sartre. è un'astrazione filosofica che necessita di essere accantonata. si dà sempre ed esclusivamente come essenza. non si dà come essenza ma nella sua dimensione esistenziale.

i valori, secondo Scheler. sono storici. sono materiali. sono a priori.

la filosofia per il "primo Wittgenstein" è: critica del linguaggio. scienza abduttiva. metafisica.

la verità gadameriana. è distinta dal concetto di correttezza delle scienze esatte. è il risultato di un'analisi logica e rigorosa dei fatti. è ricondotta ai risultati del metodo induttivo.

la dialettica negativa di adorno. si basa sull'identità hegeliana di ragione e realtà. svela le contraddizioni insite nel mondo. mira a razionalizzare l'irrazionale.

Quando Heidegger parla di temporalità come Zeitlichkeit intende. la temporalità come costituzione ontologica dell’Esserci. la temporalità pensata come condizione di possibilità della comprensione dell’essere. entrambe le risposte sono corrette.

il mito nel pensiero di Simone Weil: ha un’eccezione positiva, poiché indica la costruzione di mondi immaginari che permettono di evadere dalla realtà, per questo il mito coincide pienamente con l’idolo. ha un’accezione negativa, poiché la perdita di contatto con il reale e la costruzione di mondi immaginari, per questo il mito coincide pienamente con l’idolo. nel suo significato originario ha un’accezione positiva poiché esprime sentimenti comuni all’umanità, intera, per questo il mito si distingue dall’idolo.

Per la scuola di Marburgo, pensiero e realtà: non sono separati, perché il pensiero contribuisce alla creazione dell'io a realtà. sono assolutamente distinti, in quanto il pensiero appartiene all’ambito teoretico, la realtà a quello pratico. sono concepiti in modo indistinto: il pensiero è la realtà e viceversa.

L’intenzionalità, nelle Ricerche logiche di Husserl, esprime: la concezione, condivisa con Brentano, secondo cui d'essere propriamente intenzionali sono solo i fenomeni psichici. la relazione tra una coscienza e l’essenza della cosa. l’idea che la percezione sia riducibile all’attività del soggetto.

il segno per Pierce. in nessun caso ha legami con la realtà che rappresenta. è indispensabile per pensare. ha una natura diadica.

Tra ‘mistero’ e ‘problema’, secondo Marcel. Vi è una dialettica necessaria: la risoluzione del ‘mistero’ implica necessariamente il chiarimento dei ‘problemi’ che lo precedono, senza il quale il ‘mistero’ risulta incomprensibile. il ‘problema’ è oggetto dell’intelletto mentre il chiarimento del ‘mistero’ spetta alla ragione. Vi è perfetta coincidenza di metodo, a cambiare è solo l'oggetto di indagine: Il ‘problema’ riguarda le scienze naturali, mentre il ‘mistero’ riguarda la filosofia. Entrambi sono pienamente comprensibili mediante ragione. Vi è una profonda distinzione: Il ‘problema’ è un insieme di dati che la ragione e il metodo scientifico possono indagare, mentre il ‘mistero’ è ciò che si dà costantemente, sfuggendo a qualsiasi forma di analisi e sintesi.

Ricoeur: riprende e condivide la distinzione gadameriana di verità e metodo. non conosceva gli scritti di Gadamer. mira all’integrazione tra verità e metodo, criticando la netta opposizione proposta da Gadamer.

quali dei seguenti autori sono riconducibili al personalismo. Mounier e Maritain. Heidegger e Gadamer. Blondel e Marcel.

Cos’è la Kehrer per Heidegger? / La Kehrer heideggeriana è: un mutamento principalmente metodologico. un radicale ripensamento del fine della filosofia. un mutamento che Heidegger nega di aver avuto, ma che gli viene attribuito.

Esserci (dasein) in essere e tempo è il termine utilizzato per indicare: il concetto di essere. l'esistenza dell'uomo. qualsiasi tipo di ente.

Secondo Husserl, la psicologia: non è una scienza. è una scienza dello spirito. è una scienza naturale.

nel secondo Heidegger, la riduzione dall'essere all'ente: è l'oblio della differenza tra essere e ente. è la comprensione ultima che deve essere raggiunta dalla filosofia. è necessaria, tra essere e ente non c'è differenza.

Le regole dei giochi linguistici di Wittgenstein sono: soggettive. pubbliche. scientifiche.

quando Weil parla dei sognatori di giorno, fa riferimento: a coloro che perseguono ideologie e idolatrie, l’espressione ha un'accezione negativa. ai filosofi in generale, l’espressione ha un'accezione negativa. ai teologi in generale, l’espressione ha un'accezione positiva.

Guardini considera gli opposti polari: definendone il numero ordinandoli in serie precise. come un ammasso disordinato e caotico, di cui non è possibile indicare l’ordine e il numero. definiscono il numero ma senza indicare serie o gruppi che possano limitarne la libertà.

Dal principio di verificazione formulato dai neopositivisti deriva che: le proposizioni etiche sono equivalenti alle proposizioni delle scienze naturali. la filosofia è l’unica scienza possibile, in quanto al di sopra di ogni verifica. le proposizioni metafisiche, teologiche ed etiche sono insensate.

Quando Sartre afferma che l’esistenza è una passione inutile intende: che la libertà umana non trova mai il proprio compimento. che l'esistenza è un continuo calcolo. che non vale la pena vivere.

Per Mounier: la persona si realizza nella comunità di persone. la persona è già tale prima del suo ingresso in comunità. la comunità è un luogo di conflitto sociale.

Lo scopo della riflessione condotta da Heidegger nelle pagine di Essere e Tempo è: la comprensione dell’esistenza concreta nella sua finitezza e tragicità. la concreta elaborazione del problema del senso dell’essere a partire dalla fatticità dell’esistenza. la comprensione del tempo come durata in opposizione al tempo misurabile.

Le forme simboliche sono concepite da Cassier come: assolutamente stabili. assolutamente mutevoli. nello stesso tempo mutevoli e stabili.

La materia secondo Bergson: deriva da concatenazioni di causa ed effetto. deriva dalla mano creatrice di Dio. deriva dallo slancio vitale alla base di tutto ciò che è.

La nostra epoca per il secondo Heidegger: è l’epoca del tramonto ossia la fase terminale dell’oblio dell’essere cui potrà seguire il disvelamento. è a metà del percorso dell’oblio destinale dell’essere. è ormai nella fase destinale del disvelamento dell’essere.

I tre livelli di sintonizzazione della persona con il cosmo secondo Scheler sono: carnis, socialis, amoris. carnis, rerum, amoris. carnis, intellectualis e Dio.

Secondo il primo Wittgenstein il linguaggio: è la raffigurazione del mondo. non può dire nulla del mondo, non ha legami con esso. è mera copia del mondo.

Qual è secondo Dilthey la prima determinazione categoriale, fondamentale per tutte le altre. storia. vita. spirito.

Quale di questi autori fu il principale maestro di Simone Weil che ne influenzò il pensiero: Maurice Blondel. Alain, pseudonimo di Emile-Auguste Chatrier. ean-Paul Sartre.

i dati di senso secondo Russel. sono oggetto di una conoscenza esperienziale. sono oggetto di una conoscenza inferenziale. sono oggetto di una conoscenza immediata.

Cosa intende Marcel con la seguente affermazione:” un mistero è un problema che usurpa i propri dati”: che il mistero getta nuova luce sui dati indagati dalla scienza. che il mistero non si presenta come insieme di dati e non può essere colto tramite metodo scientifico. che ogni procedimento logico-razionale deve essere validato dalla filosofia.

Per pre-comprensione, concetto che Gadamer riprende da Heidegger, si intende: una presunta conoscenza, senza alcun fondamento di verità. l’insieme di conoscenze pregresse e pregiudizi che anticipano le nostre nuove conoscenze. l’insieme di giudizi che compromettono una comprensione oggettiva dei fatti nuovi.

Secondo Ricoeur quale delle seguenti categorie risulta la più adeguata alla definizione della persona?. il soggetto trascendentale. il sé plurale. la coscienza, nella sua trasparenza e stabilità.

la scuola di Marburgo. sviluppa una teoria dei valori. ha come principali esponenti Wilhelm Windelband e Heinrich Rickert. garantisce soggettività della conoscenza di base principalmente logico-procedurale.

La passione dell’essere umano per Sartre è: un misto di desiderio e sofferenza. la via per realizzare l'umano. la manifestazione degli istinti di cui siamo schiavi.

La logica delle relazioni di Russell studia: il processo psicologico attraverso cui si compiono fasi della conoscenza. proprietà soltanto linguistiche. proprietà strutturali dell’essere.

L’uomo secondo Dilthey è: essere volente e razionale. puro e semplice rappresentante. essere volente, senziente e rappresentante.

Da quale delle seguenti proprietà, secondo Dilthey sono caratterizzate le scienze dello spirito?. il loro oggetto è il mondo dei rapporti individuali. il loro metodo della conoscenza è l'osservazione esterna. vige una connessione causale tra gli oggetti della ricerca.

Morale e religione, secondo Bergson: sono l'oppio dei popoli. sono espressioni di schiavitù e di debolezza dell'uomo. sono espressioni della creazione propria dello slancio vitale.

la persona per Simone Weil è. anima e corpo. solo corpo. anima, corpo e mente.

Per Maritain: Il modo di essere della realtà nel concetto identico al modo di essere della realtà nella cosa. Il modo di essere nella realtà nella cosa dipende dal modo di essere della realtà nel concetto. Il modo di essere della realtà nel concetto è diverso dal modo di essere della realtà nella cosa.

La logica della relazione di Russell studia: anti-ontologica. realista. psicologista.

La volontà volente, secondo Blondel. è una tensione verso l’infinito, che attraversa e supera l’uomo spingendolo sempre oltre il finito. è la volontà dell’uomo che si contrappone alla volontà di Dio. è la volontà di cui parlava Schopenhauer, pur con qualche variazione.

La supremazia dell’ente sull’essere, per il secondo Heidegger, è: la presa di consapevolezza della nullità dell’essere e il superamento di questa condizione. il risvolto della storia dell’oblio dell’essere. il fine definitivo dell’essere stesso.

L’Esserci (Dasein) di cui parla Heidegger in Essere e tempo: è un ente tra gli altri. ha un primato ontico e ontologico sugli altri enti. ha un primato solamente ontico sugli altri enti.

La vita secondo Bergson: è divenire puro privo di forme, la cui evoluzione è totalmente inafferrabile ed imprevedibile. è il mutamento della materia la cui evoluzione è comprensibile in termini deterministici. è continua creazione di forme, la cui evoluzione non è lineare e sfugge al meccanicismo.

Lo storicismo tedesco ritiene che tra spiegazione scientifica e comprensione storica vi sia: una differenza in quanto a oggetti della conoscenza, ma non in quanto a metodi. una profonda differenza di metodo. un rapporto di identità.

L’etica di Scheler: può essere definita materiale in quanto i valori non sono altro che percezioni sensibili. può essere definita materiale in quanto muove dalle cose. non può essere definita materiale in quanto è universale, ossia fondata su apriori.

La questione del Terzo in Lévinas è: un tema teologico. legato al tema della giustizia. assente.

Qual è il parere riservato da Gadamer all'espressione “scienze dello spirito”?. l’espressione è critica, in quanto inappropriata per ciò che intende esprimere. Gadamer non si esprime a riguardo. l’espressione è condivisa e fatta propria, insieme a “scienze della natura”.

La filosofia secondo Ricoeur: deve tendere a un sempre maggiore rigore e oggettività, assumendo un metodo che le conferisca uno statuto epistemologico rilevante. vive della complementarità tra spiegazione e comprensione e del necessario rapporto con le scienze. appartiene alle scienze dello spirito e non ha rapporto alcuno con le scienze della natura e con il metodo.

Qual è, per il pensiero del secondo Heidegger, il fondamento che la filosofia dimentica di indagare?. l'essere. la precedente dell'esistenza sull'essenza. il Dasein.

Nel pensiero di Simone Weil il metodo della ricerca filosofica può essere indicato come: un rigido determinismo che recupera le istanze positivistiche. un’esperienza del limite, contemplazione dei problemi insolubili come passività del pensiero in atto. un procedimento dialettico orientato alla sistematicità.

L’ontologia weiliana è attraversata dalla tensione: tra l’ordine del bello e quello del brutto. tra l’ordine dell’utile e quello dell’inutile. tra l’ordine del necessario e quello del Bene.

Nelle Ricerche filosofiche, Wittgenstein: parla di una logica necessariamente vaga della natura, mediante l’interpretazione. riprende l’atomismo logico. parla dei significati come di entità ideali e interne al soggetto.

Degli oggetti fisici, secondo Russell, abbiamo: una conoscenza intuitiva e infallibile, a differenza di quella dei dati concettuali. una conoscenza diretta. una conoscenza per descrizione.

Quale tra i seguenti è l’autore de L’opposizione polare?. Marcel. Blondel. Guardini.

L'ermeneutica di Gadamer è: Un'ermeneutica critica. Una ontologia ermeneutica. Una teoria dell'arte.

Il noema, per Husserl: è il soggetto percepente. è il percepito. è il percepire.

Quando Heidegger parla di temporalità come Temporalität intende: la temporalità come costituzione ontologica dell’Esserci. la temporalità pensata come condizione di possibilità della comprensione dell’essere. Entrambe le risposte sono corrette.

Rispetto al pensiero di Husserl, Lévinas risulta insoddisfatto: della visione delle scienze europee, della quale non condivide il tono critico. della riduzione eidetica, il cui esito non supera pienamente lo psicologismo. del tema dell'intersoggettività, il cui esito è una forma di (assolutezza e autosufficienza della coscienza) o (egologia).

A proposito dell’empatia di cui parla Stein, quali delle seguenti affermazioni è vera?. l’empatia ha un unico livello: la percezione spirituale con la quale empatizzo con la mia stessa interiorità. l’empatia ha due livelli: nel primo mi rendo conto del sentire dell’altro in maniera indiretta, mentre nel secondo avviene un ritorno alla propria interiorità in un ascolto empatico. ’empatia ha un unico livello: l’intuizione emozionale con quale mi rendo conto del sentire dell’altro in maniera diretta.

Il sapere assoluto, secondo Gadamer: è sapere andato perduto, appartenuto ai presocratici. è il traguardo che solo pochi prescelti possono raggiungere. è impossibile da raggiungere e incoerente con l’idea di ermeneutica stessa di Gadamer.

Per il secondo Heidegger, il linguaggio, nella storia della filosofia da Platone in poi è: il medium tra essere ed esserci. al servizio del pensiero. dire originario.

Il concetto-sostanza descritto da Cassirer è. il concetto il cui significato può anche essere definito come significazione. il concetto-funzione a cui si opera una de-organizzazione dei contenuti del pensiero. il concetto usato da Aristotele e da Locke.

Il metodo di immanenza di cui parla Blondel: Permette di comprendere la realtà finita e immanente esclusivamente a partire da sé stessa, senza implicare alcuna causalità di tipo trascendente. L’immanenza è il finito, chiuso in sé, pienamente comprensibile con la ragione. Permette di comprendere il soprannaturale come ciò che è immanente e interiore all’uomo, pur restando oggetto di dono da parte di dio. Il soprannaturale è immanente finito ed è un fatto che riguarda prioritariamente l’azione e il sentimento. Permette di comprendere il soprannaturale come ciò che trascende ed esclude il finito. Il metodo d’immanenza è un percorso ascetico di distacco dalla finitezza e della corporeità, ed è.

Secondo Cassirer l’oggetto dev’essere concepito: Come una sostanza assolutamente indifferente al soggetto che percepisce. Come un elemento assolutamente singolare e originale nella sua individualità, dunque irriducibile a concetto. Come un elemento ordinabile secondo serie.

Secondo Bergson, le scienze della natura non sono in grado di comprendere: il tempo quantitativo, omogeneo e discontinuo. il tempo come durata. il tempo in generale.

Essere e tempo fu pubblicato lo stesso anno di: L’essere e il nulla, di Sartre. Giornale metafisico, di Marcel. Ricerche Logiche, di Husserl.

La teoria della conoscenza di Cassirer si può anche definire: empirismo. idealismo assoluto. fenomenologia.

Il logos heideggeriano, nella seconda fase della sua riflessione, è: la dimora dell'essere. la dimora dell'esserci. la dimora dell'indifferenza di essere e esserci.

La conoscenza di un oggetto, secondo Pierce consiste: nella conoscenza delle sue proprietà essenziali, depurate dai suoi accidenti. in una riflessione astratta e a priori. nella conoscenza degli effetti pratici che quell’oggetto ha o può avere.

Per il "secondo Wittgenstein", il significato di una parola risiede: nella corrispondenza esatta del termine con l’oggetto che designa. nella sua definizione scientifica. nell'uso che se ne fa.

lo storicismo tedesco ritiene che la storia sia. frutto del volere di dio. opera degli uomini. processo spirituale, destinale e autonomo rispetto all'agire degli individui.

In quale altro modo Husserl chiama la sua “fenomenologia pura”?. psicologia descrittiva. psicoanalisi. psicologia empirica.

La socialità per Maritain è: il tutto dell'umano. la natura essenziale ma non esaustiva della persona. una costruzione storica.

Il rapporto tra spiegazione e comprensione viene affrontato da Ricoeur: Con un orientamento differente dalla concezione gadameriana, poiché Ricoeur identifica la comprensione con il metodo e le scienze naturali. Sulla scorta della concezione gadameriana, recuperando la dicotomia tra spiegazione e comprensione e tra verità e metodo. Con un orientamento differente dalla concezione gadameriana, poiché per Ricoeur spiegazione e comprensione sono complementari ed essenziali, così come verità e metodo.

La verità trascendente, secondo Blondel: Vive nella concretezza dell'atto ed è in profondo rapporto con le necessità e i bisogni dell'uomo. Giunge all'uomo tramite rivelazione, in quanto verità universale e astratta che solo la ragione riesce a cogliere. Non ha alcun rapporto con l'uomo e con tutto ciò che ha natura finita.

Coesse di cui parla Marcel. Indica esclusivamente la struttura ontologica e relazionale della trinità. Non è un termine usato da MARCEL, ma la traduzione scelta per il Mit-sein heideggeriano. Indica l'essere-con ed esprime l'impossibilità di mettere tra parentesi il mondo al quale partecipiamo.

La totalità per Lévinas è: La maniera errata con cui l'occidente ha pensato a partire dall'essere. il nome di dio. il raggiungimento della verità.

Con "slancio vitale" Bergson intende: la causa prima della scelta in sede morale che permette di effettuare il salto tra uno stadio e un altro. la volontà di potenza che attraversa ogni uomo. la radice umana di tutto ciò che è espressione della vita stessa.

La fenomenologia secondo Husserl: è una scienza di essenze. non è una scienza. è scienza di fatti.

Lo spiritualismo che contraddistingue parte del pensiero francese contemporaneo: Presta attenzione agli eventi del mondo e dello spirito, considerandoli irriducibili a fenomeni naturali. Costituisce una reazione critica tanto al positivismo che all’idealismo. Presta attenzione ai fenomeni naturali considerandoli come manifestazione di uno spirito immanente a tutte le cose. Costituisce una reazione critica al materialismo. Presta attenzione ai fenomeni naturali, in senso deterministico e meccanico. Costituisce una reazione critica alla fenomenologia.

Stein affrontando il tema della corporeità recupera: La concezione espressa da Platone nel Fedone. La distinzione Husserliana tra Leib e Körper. Stein non parla della corporeità.

Possiamo parlare di modelli di fenomenologia alternativi: In quelle prospettive di pensiero basate sul netto dualismo tra essere e fenomeno. In quelle prospettive di pensiero che tentano una riconciliazione di dialettica tra essere e fenomeno. In quelle prospettive che affrontano il rapporto tra essere e fenomeno in termini di polarità, tentando un superamento delle forme di riduzionismo e di dualismo.

Per memoria culturale Gadamer intende: Un carattere ormai obliato dell’individuo. Un carattere individuale posseduto dalle persone più colte e interessate. Un carattere strutturale dell’individuo che si riferisce all’essere storico dell’uomo.

La tradizione greca secondo la Weil: Nella sua vocazione costituisce l’origine del pensiero su cui è necessario riflettere. É un momento della storia del pensiero ormai superato che non merita attenzione particolare. Nella sua vocazione costituisce l’origine dei totalitarismi contemporanei.

Nel Pensiero di Sartre lo sguardo dell’altro: Nel Pensiero di Sartre lo sguardo dell’altro:. É alterità trascendente poiché l’altro è dio. É dapprima oggetto e cosa tra le cose successivamente alterità che mi guarda mi sfida e aliena.

Gottlob Frege è famoso per il suo tentativo di ridurre: la geometria alla matematica. la matematica alla logica. la logica alla matematica.

Secondo Guardini la contraddizione è il rapporto che riguarda: I poli della tensione polare, quindi l’intero sistema degli opposti. I termini tra i quali è necessario operare una scelta in sede morale, come bene e male. Le forme pure a priori, quindi la dottrina della sensibilità.

La credenza secondo Peirce è: stimolo al pensiero. verità assoluta. lo stabilirsi di un'opinione.

La coscienza per Sartre è: una potenza di nulifieazione. lo spazio dell'incontro con dio. un nulla.

Secondo Frege i termini privi di riferimento: Hanno un grado di verità ma inferiore ai termini aventi riferimento. Non possono né essere veri n* falsi in quanto non corrispondono ad alcunché di reale. Sono sempre falsi in quanto non corrispondono ad alcunché di reale.

La persona secondo Maritain: è concetto astratto che determina l’essenza di ogni uomo. è “un tutto” che deriva dalla natura dalla socialità e dalla provvidenza. è determinazione di tipo materiale che deriva dalla natura.

L’ermeneutica è intesa da Gadamer come: Processo definito avente un inizio e una fine. Attività interminabile e mai compiuta. Attività che si serve del metodo sperimentale.

Scheler è. ateo. gnostico. credente.

La coscienza per Dilthey: unità psicofisica. unità psicofisica che non è solo un pensiero ma comprende l'uomo intero. coscienza come rappresentazione.

Scheler propone: un'etica universale e materiale. un’etica ammissibile a quella kantiana, dunque formale e universale. un’etica priva di apriori e fondata solo sugli insegnamenti appresi tramite l’esperienza.

Che rapporto c’è tra la teoria dei tipi e la teoria degli opposti polari?. la teoria dei tipi è la base per l’elaborazione della teoria degli opposti. nessuno, Guardini non parla di teoria dei tipi. la teoria degli opposti è la base per l’elaborazione della teoria dei tipi.

Il “concetto-funzione" descritto da Cassirer: opera una revisione della rigida distinzione tra sostanza e accidenti. è il concetto di tipo classico, usato da Aristotele e Locke. opera per astrazione e riduce gli oggetti a forme concettuali più semplici e generali.

Per il secondo Heidegger, il silenzio: è il modo di riconoscere, oggettivando, il logos. è il modo di dire il logos. è il modo di tacere il logos.

Ricoeur NON è l’autore di: il conflitto delle interpretazioni. sé come un altro. l'azione.

Qual è il rapporto che Gadamer ritiene sussista tra essere e linguaggio?. una relazione intermedia, che varia a seconda della correttezza e della scorrettezza delle proposizioni che dicono ciò che è. una relazione molto stretta, dal momento che l’essere si disvela tramite il linguaggio. una netta distinzione, dal momento che il linguaggio è operazione convenzionale che non ha legami con le cose, se non puramente simbolici.

La verità extrametodica, secondo Gadamer. pone al centro la questione dell’essere della cosa. pone al centro l’attività gnoseologica. pone al centro il soggetto come soggetto interpretante.

Quando Husserl parla di “ritorno alle cose”, intende: ritorno alle cose e a come si presentano alla coscienza; quindi, intese come res (entità irriducibili ai fenomeni psichici e fisici) attraverso le cose concrete. un ritorno ai fenomeni fisici, prescindendo da qualsiasi altra forma di fenomenalità. un ritorno alla concreta esistenza e al singolo.

secondo Guardini l’opposizione: si distingue dalla contraddizione, poiché il prevalere di un polo non esclude l’altro. coincide con la contraddizione, poiché il prevalere di un polo esclude l’altro. si distingue dalla contraddizione, ma solo in ambito morale.

Quale di queste prospettive risulta essenziale allo sviluppo della concezione di coscienza elaborata da Sartre?. idealismo hegeliano. fenomenologia husserliana. ermeneutica gadameriana.

Lo storicismo è critico nei confronti del positivismo perché: il positivismo si interessa alle scienze della natura. il positivismo utilizza il metodo delle scienze naturali per lo studio della storia. il positivismo compie una ricerca concreta dei fatti empirici.

Quando Levinas parla di “il y a” intende: l’impersonale che assorbe ogni coscienza. la trascendenza. il livello autentico di ogni relazione.

La relazione nel pensiero di Sartre: è esclusivamente quella tra l’uomo e Dio. una forma di negazione reciproca e di conflitto. non viene considerata, Sartre si concentra sul Singolo.

Gli opposti categoriali di cui parla Guardini: fanno riferimento ai punti di naufragio del sistema degli opposti, ne regolano i rapporti. fanno riferimento a concetti universali, categorie. fanno riferimento alla relazione strutturale tra poli.

Quando si parla di “dialettica della volontà” all’interno del pensiero di Blondel, cosa si intende?. la tensione costante tra volontà volente e volontà voluta, tra aspirazione e realizzazione. la tensione iniziale tra volontà e realtà, che poi trova risoluzione nell’azione. la tensione costante tra pensiero e azione.

La responsabilità per Lévinas è: una forma di schiavitù e dipendenza. la risposta alla presenza di altri. il mondo in cui il soggetto agisce.

Cosa intende Husserl quando parla di “crisi delle scienze europee”?. che le scienze sono in crisi perché hanno frainteso il loro compito e quindi occorre una presa di coscienza storica del loro senso originario. che le scienze sono in crisi perché hanno dimenticato l’originaria vocazione etica della tradizione filosofica e quindi devono tornare a Socrate. che le scienze sono in crisi a causa del lento progresso scientifico-tecnologico.

Con la nozione di essere-nel-mondo (in-der-Welt-sein), Heidegger fa riferimento: alla costitutiva apertura dell’uomo verso il mondo, in quanto lo abita e ne ha cura. agli enti indagati a partire dalle scienze naturali. a una critica all’immanentismo.

Il sentire empatico, secondo Stein è: un’intuizione emozionale che permette di entrare nel vivere dell’altro e tornare a me. una comprensione razionale delle narrazioni altrui. la totale identificazione con l’altro che consente di parlare di unità indifferenziata.

il simbolo, per Cassirer, è: la realtà astratta e schematizzata. l’artificiale separazione di ciò che è intelletto e di ciò che è sensibile. l’unione di intelligibile e sensibile.

l personalismo di Maritain: cerca di riprendere Aristotele e Tommaso. è uno sviluppo coerente del pensiero di Bergson. Riprende la tradizione platonica.

Il volto per Lévinas è: l’insieme dei tratti fisici di chi incontro. la rivelazione originaria dell’alterità. la rappresentazione dell’altro.

Il termine Erlebnis nel pensiero di Husserl indica: la coscienza percettiva, diversa dalla coscienza morale. l’immaginazione. il vissuto come esperienza di una coscienza che ha percepito.

In Bergson il primato dell’intuizione è: la rinuncia a ogni forma di conoscenza. una forma di innatismo. la rivendicazione di una conoscenza possibile oltre il sapere astratto.

Secondo la Scuola di Marburgo elementi sensibili ed elementi formali/concettuali: sono distinguibili tramite uno sforzo analitico. sono originariamente distinti gli uni dagli altri. sono assolutamente indistinguibili.

Secondo Blondel l’indagine filosofica deve orientarsi primariamente verso. la ragione. l'azione. dio.

Il noema, per Husserl è: l’elemento oggettivo dell’esperienza vissuta. l’oggetto. la cosa heideggerianamente intesa come distinta dall’oggetto.

Abbiamo indicato come “fenomenologie alternative” le prospettive di: Harry, Marion, Falque. Blondel, Marcel, Guardini, Weil. Husserl, Heidegger, Levinas.

Per il secondo Heidegger gli individui: sono gli autentici artefici del darsi dell’essere. non partecipano della metafisica. sono meri strumenti tramite cui l’andamento velante e dis-velante dell’essere si manifesta nella storia.

Heidegger in Essere e tempo ritiene che il problema del senso dell’essere: è da sempre il principale problema che la tradizione filosofica si è posta, tuttavia, senza riuscire a trovare una risposta. è oggetto di pregiudizi che negano l’importanza di un’indagine filosofica sulla questione. Al senso dell’essere non manca so? essere posto come problema. è stato al centro dell’interesse della metafisica classica, la quale è riuscita a rispondere in maniera definitiva.

Le scienze dello spirito secondo Dilthey: hanno esclusivamente una tendenza individualizzante. hanno esclusivamente una tendenza generalizzante. hanno sia una tendenza individualizzante che una generalizzante.

Con “storia degli effetti”, Gadamer intende: la storia interpretativa di ciò che è interpretato con cui quest'ultimo giunge all’interpretante. il bagaglio di conoscenze riguardanti l’oggetto interpretato, utili per poter discernere l’ipotesi interpretativa più corretta. l’enumerazione dei casi in cui si è verificato uno stesso effetto a partire da cause simili.

La persona per Mounier è: una sostanza immutabile. un farsi tra storia e trascendenza. un fascio di esperienze.

Il neokantismo ha come principale obiettivo: la riduzione dei fenomeni a pura attività del soggetto. l’indagine riguardante il darsi effettivo, psicologico-empirico, dei fenomeni. l’analisi delle condizioni di validità delle molteplici forme di conoscenza.

Secondo il “primo Wittgenstein”: è possibile dedurre gli eventi futuri da quelli presenti grazie a un procedimento inferenziale. è possibile dedurre gli eventi futuri da quelli grazie all’insegnamento dell’esperienza. non è possibile dedurre gli eventi futuri da quelli presenti.

La ricerca filosofica per Weil: ha carattere etico e assume i tratti della libera disposizione ad accogliere l’alterità. è priva di senso, qualsiasi ricerca filosofica è “chiacchera” inautentica e vuota. ha carattere esclusivamente gnoseologico, il fine della filosofia è l’elaborazione di una teoria della conoscenza.

L’indagine attorno al senso dell’essere, in Essere e tempo: recupera e prolunga fedelmente la metafisica classica, che intende l’essere come presenza. si sviluppa a partire dalla critica alla metafisica classica, cui oppone la riflessione sul senso dell’essere dell’Esserci trascendentale e la considerazione del tempo come orizzonte. ha come fine la dimostrazione dell’inutilità di una simile riflessione, dal momento che il concetto di essere non è definibile.

L’esistenza di cui parla Marcel: è l’esistenza intesa nella sua universalità, quale categoria concettuale. è l’esistenza concreta nella sua singolarità, unicità e irripetibilità che eccede il concetto. è esclusivamente l’esistenza di Dio nella sua trascendenza, quale oggetto di Rivelazione.

Ne “La filosofia dell’aritmetica”, Husserl concepisce il “collegare collettivo” come: fenomeno psichico in cui vengono collegati differenti oggetti. fenomeno privo di intenzionalità e istintivo. fenomeno che vede più soggetti cooperare per la rappresentazione di un oggetto.

La storia della filosofia, secondo Weil: è un percorso di crescita dell’umano e luogo di confronto, una sorta di “palestra” per l’uomo che contribuisce a continuarlo. è una “galleria” di opinioni, mossa da una curiosità vuota e orientata alla semplice erudizione. è un percorso di progressivo avanzamento e superamento del passato, verso il futuro.

La dimensione creatrice e creativa dell’azione, secondo Blondel: è riferibile esclusivamente all’ambito artistico, per descrivere la creazione di un’opera da parte dell’artista. è riferibile esclusivamente a Dio, per descrivere la creazione del mondo. è riferibile alla natura stessa dell’azione, per descrivere il modo con il quale l’azione crea sintesi nuove che cambiano colui che agisce e il mondo.

Nella fenomenologia trascendentale di Husserl: l'intersoggettività è una questione che interessa esclusivamente la dimensione. l’intersoggettività viene garantita dall’appercezione appresentativa dell’altro. l’intersoggettività risulta totalmente esclusa e si presenta un solipsismo radicale.

Qual è l’atteggiamento di Gadamer verso i pregiudizi, la tradizione e l’autorità?. vengono criticati aspramente. vengono riabilitati. viene tentato un superamento degli stessi, in nome di una conoscenza oggettiva.

L’essere per il secondo Heidegger: è inoggettivabile. è al servizio del pensiero. coincide con il Dasein.

L’abduzione, secondo Pierce: è una forma di ragionamento che estende la conoscenza in modo quantitativo, ma non qualitativo. è una forma infallibile di ragionamento. è un ragionamento che dalle conclusioni giunge alle premesse.

Secondo Scheler, il valore delle cose può essere colto: attraverso la ricostruzione storica. attraverso la riduzione eidetica. attraverso l’intuizione emozionale.

La categoria dell’avere, secondo Marcel: esprime l’atteggiamento del consumatore indotto dal capitalismo. è alla base della comprensione del mistero ontologico che, irriducibile a qualsiasi forma di analisi e sintesi, si pone come presenza che apre naturalmente alla dimensione relazionale. riguarda una considerazione oggettivante che procede per analisi e sintesi, e implica tanto il possesso dell’oggetto di indagine quanto la servitù dell’uomo nei confronti del mondo.

Secondo Weil, la necessità: non esiste che per la presenza della causalità e della libertà. rende l’uomo schiavo e lo priva della libertà e della possibilità di creare. è l’unico ordine possibile, che esclude ogni forma di causalità e libertà.

Nella seconda fase del suo pensiero, Heidegger ritiene che la poesia: sia il fine ultimo della ricerca filosofica, in quanto raggiungimento del logos originario. si opponga al linguaggio strumentale e tecnico-scientifico. in quanto radicata nella storia del pensiero, rappresenti un’altra via del velamento.

Il comprendere, secondo Gadamer: coglie le costanti dei fenomeni, depurando la conoscenza dai caratteri meramente individuali. è attività autenticamente valida solo quando compie un lavoro rigorosamente filologico. preserva l'individuale.

L’alterità nel pensiero di Ricoeur: è esclusivamente quella dell’altro che mi sta di fronte, irriducibile a me. è esclusivamente quella dell’inconscio, alterità ed estraneità radicale che divide l’io. assume forme e declinazioni differenti, che riguardano le dimensioni e relazioni di sé.

L’epochè fenomenologica di Husserl è: la negazione dell’esistenza effettiva del mondo. la sospensione dell’affermazione della realtà implicita nell’atteggiamento naturale. l’operazione di messa in dubbio della sussistenza della realtà.

La logica delle relazioni di Russell è: anti-ontologica. realista. psicologista.

La ragione e il metodo scientifico, secondo Marcel: non hanno alcuna validità e costituiscono un pericolo per l’uomo. hanno una loro validità nella risoluzione dei problemi, ma non permettono di comprendere il mistero dell’essere. sono le uniche vie per giungere al mistero dell’essere.

Il significato (Sinn), per Frege, rappresenta: ciò a cui si riferisce il significato. il modo in cui qualcosa viene indicato. il valore di verità o di falsità dell’oggetto designato.

L’esistenza anonima è contrassegnata da: cura; precomprensione; curiosità. chiacchera; curiosità; equivoco. Essere-per-la-morte; cura; abbandono.

Heidegger in essere e tempo parla del problema dell’essere. Un problema rispetto al chiarimento degli esistenziali. Il più fondamentale e concreto dei problemi. Un falso problema.

L’intenzionalità secondo Husserl: è l’atto di trascendere sé stessa e di mettersi in rapporto con gli oggetti. è la volontà che si impone in tutta la sua potenza. corrisponde alla facoltà pratica di scegliere in modo adeguato.

Per lo storicismo tedesco, il razionalismo storico. È condivisibile quando il principio logico su cui si fonda è immanente e non trascendente. È un’illusione. È la chiave di lettura in grado di connettere presente e passato.

In Levinas l‘etica come filosofia prima significa. rivendicarne l’antecedenza rispetto a ogni ontologia. fare dell’etica una ontologia. mettere l’esperienza dell’incontro al centro della speculazione.

Cos’è il metalinguaggio per il secondo Heidegger. linguaggio dell’essere. linguaggio platonico. linguaggio metafisica.

Chi sono i venturi per Heidegger?. i poeti che comprendono l’essere. l'umanità che verrà in futuro. gli uomini che verranno.

Cosa non ha scritto Sartre?. L’essere e il nulla. L’esistenzialismo è un umanismo. Lettera sull’umanismo.

L’essere dell’Esserci si fonda: sulla fortuna. sulla possibilità. sulla necessità.

La vita secondo Guardini: procede con andamento dialettico verso sintesi sempre più perfette e definitive. è puro divenire, irrazionale e caotico. è una tensione costante tra poli opposti.

aaaaa. si. no.

In “Essere e Tempo” Heidegger. Si interroga sul senso dell’esserci (dasein) interrogando l’essere (Stein). Si interroga sul tempo (Zeit) interrogando l’essere (Stein). Si interroga sul senso dell’essere (Stein) interrogando l’esserci (dasein).

Quando Marcel parla di “essere” fa riferimento. Solo all’essere umano nella sua finezza e miseria. Sia all’essere umano che all’essere divino, entrambi compresi in unità indissolubile con l’esistenza. Solo all’essere divino nella sua invita trascendenza.

Il secondo Heidegger. Opera una critica del linguaggio rappresentativo e oggettivante proprio tanto della scienza quanto del linguaggio ordinario. Opera una critica della scienza perché incapace di cogliere l’autentico dualismo di oggetto e parola. Opera una critica del linguaggio poetico in quanto tentativo fallimentare di cogliere l’essere nel suo darsi destinale.

Tra i caratteri centrali del pragmatismo c’è. L'idea che il senso comune sia assolutamente incapace di condurre conoscenze vere. L’idea di una continuità tra conoscenza e realtà. Il rifiuto di ogni conoscenza mediata, che non sia intuitiva.

L’uomo per Cassirer. È le sue opere. È l’equivalente del soggetto astratto kantiano. è descrivibile come animal razionale.

Heidegger è stato assistente di. Levinas. Husserl. Gadamer.

La secondità per Peirce. È sinonimo di rappresentazione. Non rappresenta altro che una possibilità. Equivale alla realtà bruta.

Il “si (man)” di cui parla Essere e Tempo: È il modo con il quale si afferma l’autenticità dell’essere-con-altri. Corrisponde all’affermazione dionisiaca della vita. Corrisponde al modo impersonale, insignificante e convenzionale di parlare, anche indicato come “chiacchiera”.

L’abduzione per Peirce. È un ragionamento fruttuoso ma fallibile. È un ragionamento fruttuoso e infallibile. È un ragionamento sterile.

Per Ricoeur, il cogito cartesiano. È il fondamento di sé stesso e della realtà. È ciò che va messo in questione per pensare la relazione. È la vita per la conoscenza vera.

Per Marcel, anima e corpo. Sono legate da un’unità indivisibile che deve essere indagata prima analiticamente poi sinteticamente ... Sono legate da un’unità indivisibile che eccede ogni forma di analisi e sintesi... Sono profondamente diverse e necessitano di un’analisi che ne consideri separatamente i dati.

L’epochè fenomenologica di Husserl. Rende il mondo un puro fenomeno di coscienza. Lascia come residuo i fatti del mondo, a prescindere dalla soggettività che li percepisce. Rappresenta la messa in dubbio dell’esistenza dei fenomeni.

Gli opposti polari di cui parla Guardini. Stanno in un rapporto di perfetto equilibrio e staticità. Costituiscono l’uno la negazione dell’altro e non possono relazionarsi in alcun modo. Stanno in un rapporto di reciproca implicazione, l’uno esiste ed è pensabile solo in relazione con l’altro.

In relazione all’essere-nel-mondo Heidegger sostiene che. Heidegger non parla di essere-nel-mondo. Il rapporto tra l’esserci e le cose che sono nel mondo è basato sulla semplice-presenza, l’essere misurabile nello spazio e nel tempo, privo di significati ulteriori. Il rapporto tra l’esserci e le cose che sono nel mondo è basato sulla cura e sulla significatività.

Altrui è l’espressione che Levinas usa per definire. Il singolo che mi appare. L’impersonale. l’alterità assoluta di altri.

Secondo Peirce, il dubbio. È il pensiero a riposo. è norma per l’azione. È stimolo al pensiero.

Quando Sartre sostiene che l’essere umano è un Dio mancato intende. Che Dio dipende dagli esseri umani. Che Dio esiste ma è irraggiungibile. Che per l’essere umano è impossibile realizzare l’unità di “in sé” e “per sé”.

Quali tra questi autori è stato maestro di Stein?. Husserl. Nietzsche. Ricoeur.

Cos’è la Kehrer heideggeriana?. Il metodo con cui Heidegger conduce l’analitica esistenziale. La svolta che segna il passaggio dall’analitica esistenziale alla domanda sull’essere in generale. La svolta con cui Heidegger passa da una metafisica del tempo una dell’esserci.

Per Blondel la totalità della natura umana. Trova piena espressione nell’azione. È inesprimibile. Trova piena espressione nell’azione.

Da quale delle seguenti proprietà, secondo Dilthey sono caratterizzate le scienze della natura?. hanno un carattere teoretico. usano le categorie di significato, valore, scopo. sono caratterizzate da una coincidenza di soggetto e oggetto della ricerca.

Per Gadamer, l’eliminazione dei pregiudizi rappresenterebbe: la conquista della possibilità di una conoscenza oggettiva. la perdita del nostro stesso io. la liberazione dall’eccesso di storia che contraddistingue l’uomo moderno.

Rispetto al pensiero di Husserl, Lévinas risulta insoddisfatto: della visione delle scienze europee, della quale non condivide il tono critico. del tema dell’intersoggettività, il cui esito è una forma di egologia. della riduzione eidetica, il cui esito non supera pienamente lo psicologismo.

Secondo Marcel occorre procedere verso. Una metafisica dell’essere. Una metafisica dell’Io penso. Una metafisica del noi siamo.

Deleuze sostiene che: Il concetto esprime la particolarità nella sua differenza irripetibile. il concetto ripete le differenze senza normarle nella generalità. Il concetto rappresenta il ripetersi delle differenze in una generalità.

Nella prospettiva di Buber. L’essere umano è originaria capacità di “dir tu”. La filosofia dialogica nasce come conseguenza del primato dell’individuo. L’essere umano è originaria capacità di “dir tu”.

Per MARITAIN la caratteristica principale della democrazia è: L’anti-pluralismo. Il perfettismo politico. La valorizzazione della persona.

L’operare tipico dell’homo faber secondo Arendt. È energia sprigionata è consumata immediatamente, senza la produzione di oggetti. va oltre la dimensione biologico economica. È un operare per mezzo della tecnica, producendo oggetti.

La vita psichica secondo Stein. È mossa dalla motivazione. È guidata dalla libertà. È soggetta alla casualità.

La cosiddetta scuola di Francoforte. Critica l’ipocrisia delle società capitaliste, proponendo il comunismo come unica via risolutiva. Riprende il pensiero di Nietzsche e condanna apertamente ogni tipo di società morale. A partire da prospettive multidisciplinari, sviluppa una teoria critica della società.

La dimensione ritmica dell’essere vivente, secondo Simmel. È il ritmo della vita della metropoli. È il ritmo della vita economica determinato dal commercio. È uno schema generale con cui i contenuti della vita avanzano e retrocedono.

Il linguaggio nella seconda fase della riflessione di Heidegger è: La dimora della differenza ontologica. La dimora della indifferenza di essere ed esserci. La dimora dell’essere.

Il soggetto “è dove non pensa e pensa dove non è”. Tale affermazione è di: freud. lacan. jung.

Il personalismo, secondo Mounier: Riprende la tradizione platonica. È uno sviluppo coerente del pensiero di Bergson. Non può dare una definizione definitiva di “persona”.

Nel contesto dei giochi linguistici di Wittgenstein, il significato di parole risiede: Nella sua definizione scientifica. Nell’uso che se ne fa. Nell’oggettività immutabile di ciò che indica.

Secondo Deleuze, la filosofia dovrebbe: Aggiornare la tradizione dialettica dell'idealismo. recuperare la tradizione metafisica classica. lasciarsi ispirare dall'arte contemporanea.

La conoscenza secondo Charles Peirce: Non è un fatto pratico, ma esclusivamente teorico, se non serve a definire i criteri per la condotta. è un insieme di concetti teorici, inutili per la condotta pratica. non è solo un fatto teorico, ma anche pratico, che definisce criteri per la condotta.

Arendt: Può essere inserita a pieno titolo nel dibattito sulla riabilitazione della filosofia del linguaggio. Può essere inserita a pieno titolo nel dibattito sulla riabilitazione della filosofia teoretica. Può essere inserita a pieno titolo nel dibattito sulla riabilitazione della filosofia pratica.

Weil propone: la simpatia come condizione del dialogo interreligioso. una adesione di tutte le religioni al cristianesimo storico. un sincretismo complessivo delle religioni.

Quando Heidegger parla di con-essere (mit-Sein) intende: la compenetrazione tra figure trinitarie. la critica al pensiero dialogico di Martin Buber. una condizione autentica dell'esserci.

La gettatezza (Die Geworfenheit) secondo Heidegger è: La condizione esistenziale inevitabile dell'esserci. una condizione esistenziale che l'esserci può evitare. la condizione esistenziale inautentica.

Nella prospettiva di Horkheimer: È impossibile che la realtà umana e sociale si presenti sempre come mutevole. si rifiutano le teorie dell'umano e della società che si fondano su principi immutabili. la scuola di Francoforte è considerata marginale e poco rilevante.

Che cos'è il niente per il secondo Heidegger?. L'assolutamente altro rispetto all'essere. L'assolutamente altro rispetto all'ente. L'assolutamente altro rispetto alla precomprensione.

La morte dell'azione, secondo Blondel: può essere determinata solo dalla morte biologica, unico modo per limitare la libertà e la possibilità dell'azione. è determinata dalla rinuncia alla volontà volente in nome della volontà voluta, di ciò che si vuole in nome di ciò che si può. è determinata dagli atti del pensiero, che tentano di annullare la libera creatività dell'azione.

Nelle pagine di Essere e tempo in relazione all'Esserci [Dasein], Heidegger: afferma che la determinazione della sua essenza può avere luogo mediante l'indicazione della quiddità di un contenuto formale. afferma che la determinazione della sua essenza può avere luogo mediante l'indicazione della quiddità di un contenuto reale. afferma che la sua essenza non consiste in una quiddità ma nell'aver sempre da essere il suo essere in quanto suo.

Per Well, la decretazione: Riguarda solo l'essere umano che lascia spazio agli altri con benevolenza. descrive il movimento creativo con il cuore l'umano incontra addio. esprime l'atto con il quale Dio crea, lasciando spazio all'altro da sé.

Che cos'è l'inautenticità per Heidegger?. L'esistenza che si prende cura dell'altro. l'esistenza segnata dall'”Io voglio”, come in Nietzsche. l'esistenza segnata dal “Si dice”, che toglie ogni responsabilità.

In senso politico qual è il diritto fondamentale per Derrida?. il diritto allo studio. il diritto all'accoglienza. il diritto alla felicità.

Ebner ritiene che la mancanza del “Tu”: sia la malattia dello spirito umano e specialmente moderno. sia una condizione di relativa pienezza dell'io. sia la costitutiva dinamica attraverso la quale l’io raggiunge l'alterità.

chi è l'autore di politiche dell'amicizia?. Derrida. bergson. deleuze.

Con la nozione di Essere-per-la-morte Heidegger intende: La paura ingestibile che l'Esserci ha della morte. un carattere autentico dell'Esserci attraversato dall'angoscia. l'esistenza inautentica dell'Esserci segnata dalla dittatura del sì.

Chi è tra i seguenti filosofi un noto allievo di Husserl: jung. Brentano. Heidegger.

Neokantismo e positivismo condividono: la critica dello scientismo dogmatico. la critica dell'assolutizzazione della scienza. la tendenza antimetafisica.

Secondo il “primo Wittgenstein” il linguaggio: non può dire nulla del mondo non ha legami con esso. È la raffigurazione logica del mondo. può esprimere anche verità metafisiche.

L’oblio dell’essere, secondo Heidegger: conduce al disvelamento dell'Esserci. È stato dis-velato da Nietzsche. È l'esito della storia della metafisica.

La semiotica proposta da Charles Peirce: Ritiene che non ci sia pensiero senza segno, il quale rimanda a qualcos'altro. ritiene che il pensiero sia indipendente dal segno, il quale rimanda a qualcos'altro. ritiene che l'utilizzo dei segni non riguardi il linguaggio.

Con il termine noema Husserl intende: l'atto del soggetto che intenziona l'oggetto. il risultato dell'epochè. l'oggetto nei vari modi in cui si dà.

La cura (Sorge) secondo Heidegger è: L'essere fondamentale dell'esserci. l'essere entificato dell'esserci. L'essere accidentale dell'Esserci.

Secondo Marcel “problema” e “mistero”: sono sinonimi perché entrambi esprimono qualcosa che non si vede. sono distanti perché il mistero non è oggettivabile come il problema. sono distinti perché il problema non è oggettivabile come il mistero.

Maritain: È considerato un'esponente del neotomismo. È considerato un'esponente del neokantismo. È considerato un'esponente del neopositivismo.

L’in-between secondo Arendt. Coincide con la sfera privata con il mondo interiore presso il quale ci si può rifugiare. indica la della relazione esclusiva con i propri connazionali (è proprio scritta cosi). coincide con il mondo o sia con la sfera pubblica e allontana dall'isolamento.

La memoria secondo Bergson. Ha bisogno del corpo perché è materiale. Ha bisogno del corpo ma non è materiale. È costituita da un insieme di percezioni illanguidite.

Levinas la definisce come riduzione dell'Altro al Medesimo: La fenomenologia. l'ontologia. l'epistemologia.

Per Derrida la politica della “democrazia a venire” deve esprimersi: tramite comunicazioni rapide e comprensibili ma differenziate. tramite invocazioni ed esortazioni. tramite identificazioni e presentificazioni.

La morte dell'azione secondo Blondel: È determinata dalla rinuncia alla volontà volente in nome della volontà voluta, di ciò che si vuole in nome di ciò che si può. Può essere determinata solo dalla morte biologica, unico modo per limitare la libertà e la possibilità dell'azione. è determinata dagli atti del pensiero, che tentano di annullare la libera creatività dell'azione.

Che cos'è secondo Heidegger la fenomenologia?. la priorità dell'essenza sull'esistenza. il lasciar vedere ciò che si manifesta. La concezione dell'essere umano come soggetto trascendentale.

Con l'espressione “il y a”, Levinas intende: l'essere in generale impersonale e anonimo. l'essere concreto anche a prescindere dalla relazione con l'Altro. l'essere aperto dall'incontro col volto dell'Altro.

Maritain: Vive tutta la vita in Francia. Rinuncia al proprio matrimonio per entrare in un ordine monastico. partecipa alla stesura della “Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo”.

Quale autore parla di sé narrativo?. Heidegger. Gadamer. Ricoeur.

In Marcuse Qual è la funzione dell'utopia?. consentire la fede in una vita ultraterrena nella quale si sciolgono le contraddizioni del capitalismo. illudere l'essere umano specie quello inserito nelle società tardocapitalistiche. Aprire una teoria critica della società stimolando la coscienza e l'immaginazione.

che cos'è l'autenticità per Heidegger?. L'esistenza che crede nella differenza ontologica dopo la morte. l'esistenza segnata dal riconoscimento dell'esserci per-la-morte. l'esistenza che vive nell'anonimato del Si dice.

L’Homo faber Secondo arendt. si eleva dall'ambito ristretto dei bisogni biologici elementari e crea un mondo artificiale di cose. sprigiona e consuma energia immediatamente senza la produzione di oggetti. è un essere capace di dare inizio a qualcosa di inedito rispetto all'ordine naturale.

Quale tra questi autori è stato maestro di Stein?. Ricoeur. Husserl. Nietzsche.

La durata secondo Bergson: misura la successione degli eventi. è la forma assunta dalla successione degli stadi di coscienza. è la forma assunta dalla successione delle percezioni sensibili.

Per il "secondo Wittgenstein", la filosofia è. costruzione logica di un nuovo linguaggio. terapia del gioco linguistico. pensiero cristallino anche se slegato dal mondo.

Nel pensiero di Simone Weil il metodo della ricerca filosofica può essere indicato come. l'intuizione dello spirito come mistica invertita dell'incontro con Dio. un procedimento dialettico orientato alla sistematicità. un'esperienza del limite, contemplazione dei problemi insolubili.

con svolta trascendentale all'interno del pensiero di Husserl si intende. l'analisi del vissuto dell'empatia. la modalità con cui si viene a costituire nella coscienza il vissuto (erlebnis). La riduzione all'essenza.

Secondo Marcel occorre procedere verso: una metafisica dell’essere. una metafisica del Noi siamo. una metafisica dell’Io penso.

Deleuze sostiene che: il concetto esprime la particolarità nella sua differenza irripetibile. Il concetto ripete le differenze senza normarle nella generalità. il concetto rappresenta il ripetersi delle differenze in una generalità.

Nella prospettiva di Buber: l’essere umano è originaria capacità di “dir tu”. l’autofondazione dell’Io comporta l’autofondazione del Tu. la filosofia dialogica nasce come conseguenza del primato dell’individuo.

Per Maritain, la caratteristica principale della democrazia è: L’anti-pluralismo. La valorizzazione della persona. Il permettiamo politico.

La volontà volente, secondo Blondel: è la volontà di cui parlava Schopenhauer, pur con qualche variazione. È una tensione verso l’infinito, che attraversa e supera l’uomo, spingendolo sempre oltre il finito. È la volontà dell’uomo che si contrappone alla volontà di Dio.

L’ontologia weiliana è attraversata dalla tensione: tra l’ordine del Male e quello del Bene. Tra l’ordine del necessario e quello del Bene. Tra l’ordine dell’inutile e quello del Bene.

Il circolo ermeneutico, secondo Gadamer: È un circolo vizioso, potenzialmente infinito e arricchente. È un dialogo tra passato e presente, potenzialmente infinito. Mette in evidenza la mancanza di scopo della conoscenza circolare.

L’operare tipico dell’homo faber secondo Arendt: è un operare per mezzo della tecnica, producendo oggetti. È energia sprigionata e consumata immediatamente, senza la produzione di oggetti. Va oltre la dimensione biologico-economica.

La vita psichica secondo Stein: è mossa dalla motivazione. È guidata dalla libertà. È soggetta alla causalità.

La cosiddetta scuola di Francoforte: a partire da prospettive multidisciplinari, sviluppa una teoria critica della società. Critica l’ipocrisia delle società capitaliste, proponendo il comunismo come unica via risolutiva. Riprende il pensiero di Nietzsche e condanna apertamente ogni tipo di società morale.

Il problema del senso dell'essere deve essere posto", è un'affermazione di: Martin Heidegger. Gabriel Marcel. Hannah Arendt.

L’esperienza, secondo John Dewey è: Non solo conoscenza ma anche rapporto uomo-mondo. Esclusivamente coscienziale ed esclude il rapporto uomo-mondo. Solo conoscenza empirica.

Il linguaggio nella seconda fase della riflessione di Heidegger è: La dimora dell’essere. La dimora della differenza ontologica. La dimora della indifferenza di essere ed esserci.

Con l’espressione “il y a”, Levinas intende: L’essere in generale, impersonale ed anonimo. L’essere aperto dall’incontro con il volto dell’Altro. L’essere concreto, anche a prescindere dalla relazione con l’Altro.

Maritain critica la modernità perché: Ha contribuito ad allontanare l’uomo dalla libertà politica. Ha contribuito ad allontanare l’uomo dalla trascendenza. Ha contribuito ad allontanare l’uomo dalla democrazia.

I valori, secondo Scheler: sono materiali. sono formali. sono a priori.

Per Weil, la decreazione: Riguarda solo l’essere umano che lascia spazio gli altri con benevolenza. Descrive il movimento creativo con il quale l’umano incontra Dio. Esprime l’atto con il quale Dio crea, lasciando spazio all’altro da sé.

Gli opposti polari di Guardini: Stanno in un rapporto di perfetto equilibro e staticità. Stanno in un rapporto di dipendenza e subordinazione. Stanno in un rapporto di reciproca implicazione, l’uno esiste ed è pensabile solo in relazione all’altro.

La priorità della coscienza assoluta secondo Husserl: Non conduce al solipsismo. Conduce il soggetto a chiudersi nel proprio mondo interiore. Conduce al solipsismo.

. Secondo Levinas, quale conseguenza si genera dall’appello che l’Altro rivolge al soggetto?. Il soggetto rifiuta in sé il senso di appartenenza alla totalità. Il soggetto si arrende alla potenza dell’Altro, in un movimento decreativo. Il soggetto si scopre come originariamente responsabile d’altri.

L’azione per Blondel: È sintesi del conoscere, del volere e dell’essere. È atto della ragione, che si identifica con il pensiero. È l’azione di un singolo individuo, che esclude ogni forma di interazione.

Ebner ritiene che la “mancanza del Tu”: Sia la malattia dello spirito umano, e specialmente moderno. Sia una condizione di relativa pienezza dell’Io. Sia la costitutiva dinamica attraverso la quale l’io raggiunge l’alterità.

Con la nozione di essere-per-la-morte, Heidegger intende: La paura ingestibile che l’Esserci ha della morte. Un carattere autentico dell’esserci attraversato dall’angoscia. L’esistenza inautentica dell’Esserci, segnata dalla dettatura del Sì.

Secondo Deleuze, la filosofia dovrebbe: Recuperare la metafisica classica. Lasciarsi ispirare dall’arte contemporanea. Aggiornare la tradizione dialettica dell’idealismo.

In Weil il concetto di metaxy rinvia: Alla rottura dei ponti relazionali che saldano impropriamente le culture. Alla ricerca di legami tra gli umani e tra l’umano e il divino. All’essere sostanziale della metafisica classica.

Quando Heidegger parla di con-essere (mit-Sein) intende: La compenetrazione tra figura trinitarie. Una condizione autentica dell’Esserci. La critica al pensiero dialogico di Martin Buber.

In Levinas, l’apparizione del volto dell’Altro comporta: L’appello a costruire un’adeguata ontologia. L’assorbimento dell’essere personale nella totalità impersonale. La destituzione dell’Io e la sua apertura all’infinito.

Scheler propone: Un’etica universale e materiale. Un’etica assimilabile a quella kantiana, dunque formale e universale. Un’etica priva di apriori e fondata solo sugli insegnamenti appresi tramite l’esperienza.

La questione del Terzo in Levinas è: Implicata nella riflessione sulla giustizia. Un tema esclusivamente teologico. Una riflessione marginale, quasi assente.

La semiotica proposta da Charles Peirce: Ritiene che non ci sia pensiero senza segno, il quale rimanda a qualcos’altro. Ritiene che il pensiero sia indipendente dal segno, il quale rimanda a qualcos’altro. Ritiene che l’utilizzo dei segni non riguardi il linguaggio.

Con il termine “noema”, Husserl intende: L’atto del soggetto che intenzioni l’oggetto. Il risultato dell’epoche. L’oggetto nei vari modi in cui si da.

Secondo Marcel, “problema” e “mistero”: Sono sinonimi, perché entrambi esprimono qualcosa che non si vede. Sono distinti, perché il mistero non è oggettivatile, come il problema. Sono distinti, perché il problema non è oggettivatile, come il mistero.

Le questioni esistenziali per Wittgenstein sono: Sono esprimibili solo mediante la logica. Esprimibile solo nel silenzio mistico. Sono esprimibili logicante, rivelando il loro non senso.

Levinas la definisce come “riduzione dell’Altro al Medesimo”: la fenomenologia. l'ontologia. l'epistemologia.

Che cos’è secondo Heidegger la fenomenologia?. La priorità dell’essenza sull’esistenza. Il lasciar vedere ciò che si manifesta. La concezione dell’essere umano come soggetto trascendentale.

Secondo Scheler, il valore delle cose può essere colto: Attraverso la riduzione eidetica. Attraverso l’intuizione emozionale. Attraverso un atto intellettuale.

Weil propone: La simpatia come condizione di dialogo interreligioso. un’adesione di tutte le religioni al cristianesimo storico. Un sincretismo complessivo delle religioni.

Secondo Guardini, l’opposizione: Si distingue dalla contraddizione ma solo in ambito morale. Si distingue dalla contraddizione, poiché il prevalere di un polo non esclude l’altro. Coincide con la contraddizione poiché il prevalere di un polo esclude l’altro.

L’homo faber, secondo Arendt: Si rileva dall’ambito ristretto dei bisogni biologici elementari e crea un mondo “artificiale” di cose. Sprigiona e consuma energia immediatamente, senza la produzione di oggetti. È un essere capace di dare inizio a qualcosa di inedito rispetto all’ordine naturale.

La durata secondo Bergson: Misura la successione degli eventi. È la forma assunta dalla successione degli stati di coscienza. È la forma assunta dalla successione delle percezioni sensibili.

L’operare tipico dell’homo faber, secondo Arendt: È energia sprigionata e consumata immediatamente, senza la produzione di oggetti. Va oltre la dimensione biologico-economica. È un operare per mezzo della tecnica, producendo oggetti.

Il personalismo, secondo Mounier: Riprende la tradizione platonica. È uno sviluppo coerente del pensiero di Bergson. Non può dare una definizione definitiva di “persona”.

Che cos'è il niente per il secondo Heidegger?. L’assolutamente altro rispetto all’essere. L’assolutamente altro rispetto all'ente. L’assolutamente altro rispetto alla precomprensione.

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