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Fisica tecnica

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Fisica tecnica

Creation Date: 2026/07/31

Category: University

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Cosa si intende per termodinamica?. è la scienza che studia, da un punto di vista microscopico, le modificazioni subite da un sistema in conseguenza del trasferimento di energia, sotto forma di calore e lavoro. è la scienza che studia, da un punto di vista macroscopico, le modificazioni subite da un sistema quando varia l'energia cinetica. è la scienza che studia, da un punto di vista macroscopico, le modificazioni subite da un corpo caldo. è la scienza che studia, da un punto di vista macroscopico, le modificazioni subite da un sistema in conseguenza del trasferimento di energia, sotto forma di calore e lavoro.

Cosa sono le superfici di controllo?. Le barre di raffreddamento per controllare la temperatura. Le superfici da cui si può evincere come si è trasformato il sistema. Le pareti che delimitano il sistema. Le superfici isotermiche.

Cosa rappresenta l'ambiente?. tutto ciò che è interno al sistema, che non è in grado di interagire con esso. tutto ciò che è esterno al sistema, ed è in grado di interagire con esso. tutto ciò che è esterno al sistema, che non è in grado di interagire con esso. definisce le caratteristiche delle trasformazioni termodinamiche.

Cosa si intende per sistema chiuso?. Il sistema che non reagisce alle variazioni di temperatura. Il sistema quando ha subito trasformazioni irreversibili. Il sistema che non consente scambi di massa con l’ambiente. Le pareti che delimitano il sistema.

Cosa si intende per sistema in termodinamica?. definisce le caratteristiche delle trasformazioni termodinamiche. quantità di materia, oppure una definita quantità di spazio, che si intende studiare. quantità di materia, oppure una definita quantità di spazio, che si intende studiare. l'insieme.

Definire i concetti di grandezze estensive, intensive e specifiche.

Chiarire il concetto di trasformazione termodinamica.

Cosa rappresenta l'energia interna di un sistema termodinamico?. l'energia cinetica del sistema. il lavoro necessario per aumentare l'energia cinetica del sistema. la variazione di energia che si verifica in seguito ad una trasformazione in un sistema termodinamico. Fare un esempio che chiarisce il concetto di energia interna di un sistema termodinamico.

Fare un esempio che chiarisce il concetto di energia interna di un sistema termodinamico.

Cosa si intende per superfice adiabatica e diatermica?. entrambe sono superfici che non consentono flussi di calore. adiabatica è la superfice che consente flussi di calore, diatermica che non consente flussi di calore. entrambe sono superfici che consentono flussi di calore. adiabatica è la superfice che non consente flussi di calore, diatermica che consente flussi di calore.

Definire e spiegare il primo principio della termodinamica per sistema isolato e per sistema chiuso.

Dall'espressione dU = TdS – pdV - μdm si deduce che: la variazione dell'energia interna è proporzionale al prodotto di grandezze estensive. la differenza tra la grandezza estensiva e quella intensiva è dimensionalmente è uguale ad un’energia. ad ogni grandezza di stato corrisponde una sua grandezza estensiva. ad ogni grandezza intensiva corrisponde una sua grandezza estensiva.

Quali sono i postulati che caratterizzano l'entropia?. l’entropia è una funzione di stato, cioè: a. S = S (t); b. è additiva; c. ha produzione ≥0; d. in un sistema isolato lo stato di equilibrio che si raggiunge eliminando un vincolo interno, è tale da rendere minima l’entropia, compatibilmente con gli altri vincoli del sistema. l’entropia è una funzione di stato, cioè: a. S = S (m,V, U, T); b. non è additiva; c. ha produzione ≥0; d. in un sistema isolato lo stato di equilibrio che si raggiunge eliminando un vincolo interno, è tale da rendere massima l’entropia, compatibilmente con gli altri vincoli del sistema. l’entropia è una funzione di stato, cioè: a. S = S (m, V, U); b. è additiva; c. ha produzione ≥0;d. in un sistema isolato lo stato di equilibrio che si raggiunge eliminando un vincolo interno, è tale da rendere massima l’entropia, compatibilmente con gli altri vincoli del sistema. l’entropia è una funzione di stato, cioè: a. S = S (m,V, U, T); b. è additiva; c. ha produzione ≥0; d. in un sistema isolato lo stato di equilibrio che si raggiunge eliminando un vincolo interno, è tale da rendere massima l’entropia, compatibilmente con gli altri vincoli del sistema.

03. Quale affermazione sull'entropia S è vera?. L'entropia è una grandezza estensiva. L'entropia è una grandezza intensiva. l'entropia dipende dall'energia cinetica del corpo. L'entropia è sempre costante.

Dall'espressione dU = TdS – pdV - μdm si deduce che: la somma tra la grandezza estensiva e quella intensiva è dimensionalmente uguale ad un’energia. la variazione dell'energia interna è proporzionale al prodotto di grandezze estensive. la differenza tra la grandezza estensiva e quella intensiva è dimensionalmente uguale ad un’energia. il prodotto tra la grandezza estensiva e quella intensiva è dimensionalmente è uguale ad un’energia.

Spiegare il concetto di entropia.

Quale formula rappresenta la seconda legge della termodinamica per un sistema isolato?. ds=pv. Sf – Si = 0. Sf – Si = produzione (≥ 0). Sf – Si = produzione (< 0).

Spiegare la seconda legge della termodinamica per un sistema isolato.

Come si misura la temperatura assoluta T?. gradi Kelsius (°K). gradi Kelsius (°K). gradi Fahrenheit (°F). gradi Kelvin (°K).

In un sistema isolato: le quantità di calore passano da corpi a pressione superiore a corpi a pressione inferiore. le quantità di calore passano da corpi a volume superiore a corpi a volume inferiore. le quantità di calore passano da corpi a temperatura termodinamica inferiore a corpi a temperatura termodinamica superiore. le quantità di calore passano da corpi a temperatura termodinamica superiore a corpi a temperatura termodinamica inferiore.

In un sistema isolato: Il volume è costante. La pressione è costante. La temperatura è costante. L'energia interna è costante.

Spiegare cosa rappresenta la temperatura assoluta e come si differenzia dalle temperature espresse in Celsius o in Fahrenheit.

In una trasformazione reversibile: ds=0. δq=0. δis > 0. Tδis = 0.

In una trasformazione adiabatica: ds=0. δq=0. Tδis = 0. δis > 0.

Quale affermazione è vera in una trasformazione isoentropica?. δis > 0. δq=0. Tδis = 0. ds=0.

Quale relazione è vera in una trasformazione irreversibile?. Tδis = 0. δq=0. δis > 0. ds=0.

Quando una trasformazione si dice irreversibile e quali sono le conseguenze nei confronti dell'entropia.

L'equazione di stato per i gas perfetti è: u = cv T. s – sr = cv ln(u) + R ln(v). u= RT. pv=costante.

La relazione fondamentale per i gas perfetti è: pv=costante. s – sr = cv ln(u) + R ln(v). s – sr =R ln(u) +cv ln(v). u = cvT.

Per descrivere compiutamente il comportamento del sistema: è necessario avere due equazioni. dipende dal gas. sono necessarie tre equazioni. basta una equazione.

Quale affermazione è vera sul calore specifico a volume costante?. dipende dalla temperatura. dipende dalla pressione. dipende dal volume. dipende dal gas.

Nell'equazione di stato per i gas perfetti, la costante R: è il numero delle kilomoli e vale 8314 Pa·m3/kmol·°K. è la resistenza del sistema e vale 8314 Pa·m3/kmol·°K. è la costante universale e vale 8314 Pa·m3/kmol·°K. è la costante universale e vale 8314 Pa·m/kmol·°K".

Relazione fondamentale e equazione di stato cosa rappresentano e a quali conclusioni per i gas perfetti.

Come è definita l'entalpia. h ≡ v + u·p. h ≡ u + p·v. h ≡ p + u·v. h ≡ cv T.

Cosa consentono di calcolare le equazioni di Gibbs?. la variazione di entalpia tramite l'integrazione, se si conoscono le relazioni funzionali tra le grandezze che compaiono nei secondi membri. la variazione di entropia tramite la derivazione, se si conoscono le relazioni funzionali tra le grandezze che compaiono nei secondi membri. La variazione dell'energia interna se si conoscono le relazioni funzionali tra le grandezze che compaiono nei secondi membri. la variazione di entropia tramite integrazione, a patto di conoscere le relazioni funzionali tra le grandezze che compaiono nei secondi membri.

Spiegare il concetto di entalpia e a cosa servono le equazioni di GIBBS.

A cosa serve il calore specifico?. Il calore specifico permette di scrivere una formula per il calcolo del calore assorbito o ceduto a partire dalla pressione e volume iniziale. il calore specifico permette di scrivere una formula per il calcolo del calore assorbito o ceduto a partire dalla massa e dalla variazione di temperatura. è la quantità di calore necessario compiere lavoro. il calore specifico ci dice quali sono i parametri ottimali per avere una trasformazione.

Quale affermazione è vera sul calore specifico a volume costante?. è maggiore o uguale a zero per qualsiasi sistema. dipende dalla variazione di entalpia in funzione della variazione di temperatura mantenendo costante la pressione. è maggiore di zero solo se aumenta la temperatura. è minore di zero per qualsiasi sistema.

Quale affermazione è vera sul calore specifico a pressione costante?. stabilisce quanto calore è necessario per mantenere costante la pressione. è proporzionale alla variazione di entropia in funzione della variazione di temperatura mantenendo costante la pressione. dipende dalla variazione di entalpia in funzione della variazione di temperatura mantenendo costante la pressione. è proporzionale alla variazione di volume in funzione della variazione di temperatura mantenendo costante la pressione.

Esporre il concetto di calore specifico.

La relazione di Mayer a cosa serve?.

La relazione di Mayer stabilisce che: CP=R*Cv. R = cP - cv. R = cP + cv. CV=R*CP.

Dalla relazione di Mayer scaturisce che: A pressione costante è necessario fornire più calore per far variare di 1 °C la temperatura di una mole di gas, perché parte del calore fornito viene usato dal gas per compiere lavoro facendo variare il proprio volume. A pressione costante è necessario fornire meno calore per far variare di 1 °K la temperatura di una mole di gas, perché parte del calore fornito viene fornito dal lavoro facendo variare il proprio volume. A pressione costante è necessario fornire più calore per far variare di 1 °K la temperatura di una mole di gas, perché parte del calore fornito viene usato dal gas per compiere lavoro facendo variare il proprio volume. A pressione costante è necessario fornire più energia calore per far variare di 1 °K la temperatura di una mole di gas, perché parte del calore fornito viene fornito dal lavoro facendo variare il proprio volume.

La relazione di Mayer stabilisce che: Per una trasformazione a volume costante la relazione tra il calore specifico a pressione costante CP e calore specifico a volume costante CV dipende dalla temperatura. Per una trasformazione a volume costante il calore specifico CP è in generale minore di quello a volume costante CV. Per una trasformazione a volume costante il calore specifico molare CV è in generale minore di quello a pressione costante CP. Per una trasformazione a volume costante il calore specifico a pressione costante CP è uguale al calore specifico a volume costante CV.

Quale affermazione è vera riguardo il rapporto tra i calori specifici a pressione e a volume costante di un gas?. permette di semplificare i calcoli nelle trasformazioni adiabatiche. è di particolare importanza nei calcoli riguardanti l’espansione e la compressione dei gas. è costante. fornisce informazioni circa il comportamento dei corpi al variare della temperatura.

La relazione p1/γ · v = cost: è una trasformazione adiabatica. è una trasformazione irreversibile. è una trasformazione isoentalpica. è una trasformazione isoentropica.

Quale affermazione è vera riguardo il rapporto tra i calori specifici a pressione e a volume costante di un gas?. è sempre maggiore di 1. dipende dalla temperatura. è minore di 1. è uguale ad 1.

04. Cosa sono le trasformazioni isoentropiche?.

A casa serve il rapporto fra il calore specifico a pressione costante e il calore specifico a volume costante?.

Quale affermazione è vera per una trasformazione isocora?. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ascisse. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ordinate. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole più inclinata.

Quale affermazione è vera per una trasformazione isobara?. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole più inclinata. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ascisse. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ordinate.

Quale affermazione è vera per una trasformazione isoterma?. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole più inclinata. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ordinate. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ascisse.

Quale affermazione è vera per una trasformazione adiabatica?. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una iperbole più inclinata. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ordinate. Sul piano di Clapeyron è rappresentata da una retta parallela alle ascisse.

Cosa è il piano di Clapeyron: è un piano cartesiano ad assi ortogonali nei quali compare in ascissa il valore del volume e in ordinata quello della pressione. è un piano cartesiano ad assi ortogonali nei quali compare in ascissa il valore della pressione e in ordinata quello del volume. è un piano cartesiano ad assi ortogonali nei quali compare in ascissa il valore della pressione e in ordinata quello della temperatura. è un piano cartesiano ad assi ortogonali nei quali compare in ascissa il valore della temperatura e in ordinata quello del volume.

Quale affermazione è vera riguardo il piano T-S?. l'isobara e la adiabatica sono due rette. l'isobara e la adiabatica sono due rette. la curva isobara ha tangente più elevata rispetto a quella dell’isocora. la curva isobara ha tangente più elevata rispetto a quella dell’isocora.

Nel piano T-S come è rappresentata una trasformazione adiabatica?. Con una retta perpendicolare alle ascisse. con una ellisse. Con una retta parallela alle ascisse. con una parabola.

Nel piano T-S come è rappresentata una trasformazione isoterma?. con una ellisse. Con una retta parallela alle ascisse. Con una retta perpendicolare alle ascisse. con una parabola.

04. Cosa e come sono rappresentate le trasformazioni termodinamiche?.

Cosa si intente con la sigla SET?. la configurazione del sistema termodinamico. l'ambiente in cui si osservano le trasformazioni termodinamiche. i dati di ingresso in un sistema termodinamico. un serbatoio termico che consente solo scambi di calore, in seguito ai quali la sua temperatura non varia.

02. Come si definiscono i serbatoi termici o meccanici?. dei sistemi di grandi dimensioni che godono della proprietà che la variabile intensiva associata ai flussi consentiti rimane sempre costante. Dei contenitori che accumulano energia. Dei contenitori di prodotti che servono per produrre energia. recipienti per conservare prodotti.

Cosa stabilisce la seconda legge della termodinamica per un sistema isolato?. non è possibile realizzare una macchina termica capace di trasformare tutto il calore in lavoro. Il rendimento di una macchina termica è sempre uguale ad 1. è possibile realizzare una macchina termica capace di trasformare tutto il calore in lavoro. è possibile realizzare una macchina termica capace di trasformare tutto il calore in lavoro se abbiamo due fonti che forniscono la stessa quantità di calore.

La seconda legge della termodinamica per un sistema isolato.

Cosa si intende per produzione interna del sistema?. nessuna risposta è corretta. la produzione di entropia nelle trasformazioni irreversibili. il termine della produzione di entropia dovuto alla produzione di S singola di ogni sistema. il termine della produzione di entropia associata alla produzione di calore.

Il rendimento termodinamico è: la differenza tra l'energia convertita e l'energia da convertire. il rapporto fra due temperature. il rapporto tra l'energia convertita e l'energia da convertire. il rapporto tra l'energia da convertire e l'energia convertita.

Cosa si intende per termine di accoppiamento?. la produzione di entropia nelle trasformazioni irreversibili. il termine della produzione di entropia dovuto alla produzione di S singola di ogni sistema. il termine della produzione di entropia associata alla produzione di calore. nessuna risposta è corretta.

Qual è il rendimento della macchina di Carnot?. η>1. η=1. η=1- Tb\Ta. η=Ta\Tb.

Definire il rendimento di una macchina termica.

La formula η= TsetB\TsetA cosa rappresenta. E' il rendimento minimo ottenibile dalle macchine termiche. E' il rendimento medio ottenibile dalle macchine termiche. Rappresenta il limite superiore dei rendimenti ottenibili da macchine termiche che operano tra temperature diverse TA e TB. E' il rendimento di una macchina meccanica.

Il frigorifero e la pompa di calore definizione e coefficienti relativi.

Il coefficiente di effetto utile del frigorifero è uguale a: ɛp= QA / L. ɛf= L / QB. ɛf è l'energia energia termica fornita con il lavoro L al SET a temperatura superiore sull'energia meccanica fornita. ɛf è l'energia termica sottratta con il lavoro L al SET a temperatura inferiore sull'energia meccanica fornita.

Qual è la differenza tra frigorifero e pompa di calore?. il frigorifero rappresenta un ciclo in cui viene fornita energia al SET, la pompa è un ciclo in cui viene sottratta energia al SET. Il frigorifero è un sistema in cui viene controllata la temperatura SETA, la pompa di calore è un sistema in cui è controllata la temperatura SETB. Il frigorifero è un sistema in cui viene controllata la temperatura SETB, la pompa di calore è un sistema in cui è controllata la temperatura SETA. Per entrambi viene controllata la temperatura TA-TB.

Cosa è il punto critico di una sostanza sul diagramma di fase?. è l'insieme di particolari condizioni di massima temperatura e massima pressione (dette temperatura critica e pressione critica) in corrispondenza delle quali una sostanza può esistere come miscela bifase gas-liquido. è il punto di massima resistenza di una sostanza per avere passaggi di fase. è il punto massima temperatura in cui una sostanza passa da solido a liquido. è il punto di massima pressione a cui una sostanza può essere solida.

Quale risposta è corretta sul diagramma di stato o di fase: è un diagramma cartesiano riferito ad una sostanza pura o ad una miscela che le trasformazioni del lavoro in calore. è un diagramma cartesiano riferito ad una sostanza pura o ad una miscela che rappresenta lo stato del sistema termodinamico e quindi la fase: gas, liquido, solido. è un diagramma cartesiano riferito ad una sostanza pura o ad una miscela che rappresenta come varia la pressione con la temperatura. è un diagramma cartesiano riferito ad una sostanza pura o ad una miscela che rappresenta le trasformazioni termodinamiche.

Caratteristiche del diagramma di stato o di fase.

La formula x = m (vs) / (m(vs) - mI). Il titolo del liquido. Il titolo X del vapore secco. la variabile che definisce la fase di una sostanza. il titolo di un gas.

Il titolo delle miscele: definizione e uso.

Cosa rappresenta la saturazione di una miscela?. una condizione termodinamica strettamente dipendente dalla temperatura del sistema. il punto in cui la miscela ha raggiunto la fase di vapore. il punto in cui la miscela raggiunge una fase irreversibile. la fase in cui coesistono le tre fasi di un sistema.

Quale risposta è esatta per i gas reali specifici?. ω è detto fattore eccentrico di Pitzer, e caratterizza alcuni gas. ω è detto fattore acentrico di Pitzer, ed è una funzione universale. ω è detto fattore acentrico di Pitzer, e tiene conto della geometria e delle polarità della molecola del particolare gas reale oggetto di studio. ω è il fattore di comprimibilità.

Nella formula che caratterizza i gas reali generici pv / RT = z(π, θ): z è detto fattore di temperatura, π è la pressione critica, θ è la pressione critica. z dipende dal gas, π è la pressione ridotta, θ è la pressione ridotta. z dipende dal gas, π è la pressione ridotta, θ è la pressione critica. z è detto fattore di comprimibilità, π è la pressione ridotta, θ è la temperatura ridotta.

La modalità detta punto di vista euleriano. significa studiare le condizioni di equilibrio per piccole aree del sistema. significa che il sistema viene assimilato ad un volumetto costituito da un punto con il suo intorno e si porterà istantaneamente nelle condizioni di equilibrio. significa prendere uno spazio di riferimento, mettersi in certi punti fissi e osservare le particelle (nel nostro esempio, misurarne le temperature), come se “scattassimo” delle fotografie. significa scegliere delle particelle, muoversi con esse e misurare la loro temperatura (ad esempio) al variare della loro posizione.

La modalità detta punto di vista lagrangiano: ignifica scegliere delle particelle, muoversi con esse e misurare la loro temperatura (ad esempio) al variare della loro posizione. significa studiare le condizioni di equilibrio per piccole aree del sistema. significa che il sistema viene assimilato ad un volumetto costituito da un punto con il suo intorno e si porterà istantaneamente nelle condizioni di equilibrio. significa prendere uno spazio di riferimento, mettersi in certi punti fissi e osservare le particelle (nel nostro esempio, misurarne le temperature), come se “scattassimo” delle fotografie.

Quale risposta è esatta sulle ipotesi dell’equilibrio locale?. Un sistema è in equilibrio locale quando vengono studiate le condizioni di equilibrio per piccole aree del sistema. Un sistema è in equilibrio local quando si ipotizza che il sistema è sempre in equilibrio. Un sistema è in equilibrio locale quando viene assimilato ad un volumetto costituito da un punto con il suo intorno e si porterà istantaneamente nelle condizioni di equilibrio. equilibrio Un sistema è in equilibrio local quando si ipotizza un sistema uniforme.

La portata volumetrica è: V' = ρ ⋅ A. V' = w ⋅ A. V' = m' ⋅ A. V' = w ⋅ A.

La portata massica è: m' = V'∙A. m' = ρ∙A. m' = ρ·w·A. m' = w∙A.

La prima legge della termodinamica per i sistemi aperti stabilisce che: l’energia associata ad una M.C. può variare a causa della temperatura. l’energia associata ad una M.C. può variare nel tempo a causa di due differenti tipi di flussi energetici: potenza termica e potenza meccanica. l’energia associata ad una M.C. può variare a causa dell'energia meccanica. l’entropia associata ad una M.C. può variare nel tempo a causa: del flusso entropico e della produzione entropica.

Descrivere e commentare la Prima legge della termodinamica per i sistemi aperti.

La seconda legge della termodinamica per i sistemi aperti stabilisce che: l’entropia associata ad una M.C. può variare a causa della temperatura. l’entropia associata ad una M.C. può variare a causa dell'energia meccanica. l’entropia associata ad una M.C. può variare nel tempo a causa di due differenti tipi di flussi energetici: potenza termica e potenza meccanica. l’entropia associata ad una M.C. può variare nel tempo a causa: del flusso entropico e della produzione entropica.

Descrivere e commentare la seconda legge della termodinamica per i sistemi aperti.

01. La formula P / ρ + gz + 1/2 w2 = cost: coincide con l’equazione di Bernoulli, relativa al moto di un fluido non viscoso nei casi stazionari, con un solo ingresso ed una sola uscita, in assenza di lavoro d’elica e di attriti. coincide con l’equazione di Bernoulli, relativa al moto di un fluido viscoso, con un solo ingresso ed una sola uscita, in assenza di lavoro d’elica e di attriti. coincide con l’equazione di Bernoulli, relativa al moto di un fluido non viscoso nei casi stazionari, con un solo ingresso ed una sola uscita. coincide con l’equazione di Bernoulli, relativa al moto di un fluido viscoso tenendo conto anche di attriti.

Descrivere e commentare l'equazione dell'energia meccanica.

La perdita di carico si definisce come: r = w2 / D. r = w2 / Lf. la differenza di pressione tra le sezioni estreme di una condotta di lunghezza L. la perdita di energia dovute a non isolamento.

Definire e commentare la perdita di carico in una condotta.

Cosa rappresentano gli operatori differenziali gradiente e divergenza?. Il gradiente di una variabile, è un operatore che trasforma un vettore in uno scalare; la divergenza è un operatore che trasforma uno scalare in un vettore. Il gradiente di una variabile, definisce la quantità di variazione; la divergenza di un vettore, rappresenta il cambio di direzione. Il gradiente di una variabile, è un operatore che trasforma uno scalare in un vettore; la divergenza di un vettore, al contrario, è un operatore che trasforma un vettore in uno scalare. Il gradiente di una variabile, è un operatore che definisce la velocità di variazione; la divergenza è un operatore che definisce l'accelerazione di variazione.

Cosa si intende per conduzione?. La modalità di trasmissione della corrente elettrica. La modalità di trasmissione del calore tra gas. Una delle modalità di trasmissione del calore tra solidi. La modalità di trasmissione del calore nei liquidi.

Quale risposta è corretta per K (conducibilità termica di un materiale)?. è legata alla produzione di entropia; è un coefficiente adimensionale. è legata alla produzione di entalpia; si misura in Kg/m°K. è legata alla produzione di entropia; si misura in W/m°K. è legata alla produzione di entropia; si misura in W/m°C.

Definire e commentare l’equazione differenziale della trasmissione del calore per conduzione.

Considerando la conduzione in una lastra piana cosa si intende per CONDIZIONE AL CONTORNO DI TIPO CONVETTIVO?. Quando si considera il trasporto di energia interna per convezione forzata o naturale. Quando si considera il trasporto di energia interna per irraggiamento. Quando si considera il trasporto di energia interna per contatto. Quando si considera il trasporto di energia interna per osmosi.

Nello studio della conduzione di una lastra piana quali condizioni sono prese in riferimento.

Cosa si intende per adimensionalizzazione?. E' una semplificazione matematica in cui sono raggruppate le variabili con le stesse dimensioni. E' una semplificazione matematica in cui sono raggruppate le variabili adimensionali. E' una semplificazione matematica in cui sono trascurate alcune variabili. E' una semplificazione matematica in cui sono raggruppate le variabili con lo scopo di diminuire le variabili indipendenti.

Spiegare e esemplificare la tecnica dell'adimensionalizzazione.

Nello studio della conduzione di una lastra costituita a due materiali diversi 1 e 2 cosa si deduce?. la percentuale di temperatura persa in gradi quando si attraversa lo spessore del materiale 1 è pari alla resistività del materiale 2 rispetto alla resistività del materiale 1. la percentuale di temperatura persa in gradi quando si attraversa lo spessore del materiale 1 è pari alla resistività del materiale 1 rispetto alla resistività dell’intera lastra. la percentuale di temperatura persa in gradi quando si attraversa lo spessore del materiale 1 è pari alla resistività del materiale 1 rispetto alla resistività del materiale 2. la percentuale di temperatura persa in gradi quando si attraversa lo spessore del materiale 1 dipende dalla temperatura.

In una muratura con camera d'aria: l'aria in essa contenuta provocherà uno scambio di energia per contatto tra le pareti. l'aria in essa contenuta provocherà uno scambio di energia tra le pareti per convezione e per irraggiamento. l'aria in essa contenuta provocherà un'accelerazione allo scambio di energia tra le pareti. l'aria in essa contenuta provocherà uno ostacolo al trasferimento dell'energia tra le pareti.

Analizzare la conduzione in una lastra costituita da due materiali diversi.

Analizzare il ruolo della camera d'aria posta tra due pareti.

Considerando una lastra lambita sui due lati da fluidi diversi e in movimento, si può affermare che: se le velocità dei fluidi sono molto alte, le resistenze convettive tendono a zero e la temperatura del fluido coinciderà con quella della superficie della lastra. se le velocità dei fluidi sono molto basse, le resistenze convettive tendono a zero e la temperatura del fluido coinciderà con quella della superficie della lastra. se le velocità dei fluidi sono molto alte, non si avrà nessuno scambio di calore tra il fluido e la lastra. se le velocità dei fluidi sono molto alte, le resistenze convettive aumentano e la temperatura della lastra si abbasserà.

Considerando un sistema costituito da una parete libera, alla quale affianchiamo in un secondo momento una tenda si può affermare che: i moti convettivi dell’aria sulle due facce della tenda raffreddano la parete. i moti convettivi dell’aria sulle due facce della tenda facilitano lo scambio energia con la parete. le due resistenze G1 e G2 che si formano a destra e a sinistra della tenda, rappresentano i moti convettivi dell’aria sulle due facce della tenda, fanno sì che i sottili strati di aria presenti funzionino, di fatto, come degli isolanti. i moti convettivi dell’aria sulle due facce della tenda fanno da conduttore di calore dell'aria circostante e la parete.

Analizzare lo scambio di energia in un sistema composto da una parete divisoria piana con schermo (tenda).

In una parete divisoria con molteplici schermi, quale affermazione è vera?. La coibentazione dipende dal materiale, e non aumenta all'aumentare degli schermi, il vetro ha una resistività minore. La coibentazione dipende dal materiale, e aumenta poco all'aumentare degli schermi, il vetro ha una resistività maggiore. a coibentazione dipende dal materiale, e aumenta all'aumentare degli schermi, il vetro ha una resistività maggiore. La coibentazione dipende dalla resistività del materiale, e aumenta all'aumentare degli schermi, il vetro ha una resistività minore.

Analizzare come varia la coibentazione al variare degli schermi.

L'equazione del bilancio nella simmetria cilindrica è: (d 2 T)/(dr2 )=0. (d 2T)/(dr2 )+1/r dT/dr=0. 1/r dT/dr=0. (d 2T)/(dr2)−1/r dT/dr=0.

Analizzare la simmetria cilindrica confrontandola con la simmetria piana.

Nel caso di un filo conduttore percorso da corrente elettrica si può stabilire che: non viene soddisfatto il principio di conservazione di energia. nessuna risposta è corretta. quanto prodotto nel volume del filo rimane all'interno. tutto ciò che si produce all’interno del filo dovrà uscire dalla superficie esterna.

Nel caso di un tubo coibentato all'esterno, per avere un buon isolamento, come scegliere il coibente?. occorre scegliere un materiale il cui spessore non sia inferiore ad una soglia minima, detta raggio critico di isolamento (rc). occorre scegliere un materiale la cui lunghezza sia inferiore ad una soglia massima, detta lunghezza critica di isolamento (lc). l potere coibentante non dipende dallo spessore. occorre scegliere un materiale il cui spessore sia inferiore ad una soglia massima, detta raggio critico di isolamento (rc).

Analizzare come deve essere un coibentante per offrire il massimo potere di isolante.

il numero di Biot è: Il rapporto fra la resistività convettiva esterna alla lastra e la resistività conduttiva all'interno della lastra. Il rapporto fra la resistività conduttiva all'esterno della lastra e la resistività convettiva all'interno della lastra. Il rapporto fra la resistività conduttiva all'interno della lastra e la resistività convettiva all'esterno della lastra. Il rapporto fra la resistività convettiva all'interno della lastra e la resistività conduttiva all'esterno della lastra.

L'irraggiamento: è il meccanismi più considerato trasferimento dell’energia termica perché è sempre presente nei fenomeni di scambi termici tra corpi,. è uno dei meccanismi di trasferimento dell’energia termica. Raramente è presente nei fenomeni di scambi termici tra corpi. è uno dei meccanismi di trasferimento dell’energia termica. È sempre presente nei fenomeni di scambi termici tra corpi, però in alcuni casi risulta trascurabile rispetto agli altri due meccanismi, la conduzione e la convezione. è il meccanismo di trasferimento dell'energia termica solo del sole.

02. Spiegare cos'è l'irraggiamento.

Con quale legge varia l'ampiezza delle onde emesse senza dissipazione da una parete che oscilla?. E(x,t) = E0 senωt. E(x,t) = E0 senωt E(x,t) = E0 cos [2πυ(t - x/2 )]. E(x,t) = E0 exp (-βx) cos [2πυ(t - x/2 )]. E(x,t) = E0 sen[2πυ(t - x/2 )].

Con quale legge varia l'ampiezza delle onde emesse con dissipazione da una parete che oscilla?. E(x,t) = E0 exp (-βx) sen [2πυ(t - x/2 )]. E(x,t) = E0 sen[2πυ(t - x/2 )]. E(x,t) = E0 senωt. E(x,t) = E0 exp (-βx) cos [2πυ(t - x/2 )].

Cosa rappresenta il potere emissivo emisferico totale?. l’energia termica convettiva emessa da una superficie, per unità di tempo e di area, in tutte le direzioni e su tutte le lunghezze d’onda. l’energia termica raggiante emessa da una superficie, per unità di tempo e di area, in tutte le direzioni e su tutte le lunghezze d’onda. l’energia termica raggiante emessa da un volume, in tutte le direzioni e su tutte le lunghezze d’onda. l’energia termica raggiante emessa da una superficie, per unità di tempo e di area, in una direzioni e per lunghezza d’onda.

Quale relazione esiste tra le grandezze Gλ, Aλ, Tλ, Rλ ?. Aλ = Gλ + Rλ + Tλ. Rλ = Gλ + Aλ + Tλ. Gλ= 2Aλ + Rλ + Tλ. Gλ= Aλ + Rλ + Tλ.

Cosa succede quando una energia raggiante incide su una superfice di un corpo?. la radiazione è interamente riflessa (Rλ). viene totalmente assorbita (Aλ) mentre lo attraversa. parte della radiazione è riflessa (Rλ) mentre la restante parte entra nel corpo; quest’aliquota può quindi essere assorbita (Aλ) mentre lo attraversa. parte della radiazione è rifratta (Rλ) mentre la restante parte entra nel corpo; quest’aliquota può quindi essere assorbita (Aλ) mentre lo attraversa.

Spiegare come l'energia incidente si scompone sulla superfice di un corpo e con quale criterio.

Come si definisce corpo nero?. un corpo ideale che riflette tutta l’energia termica raggiante incidente su di esso, quale che sia la distribuzione spettrale e spaziale della radiazione incidente: il corpo nero è un radiatore perfetto. un corpo che riflette la maggior parte dell’energia termica raggiante incidente su di esso, quale che sia la distribuzione spettrale e spaziale della radiazione incidente. un corpo che assorbe la maggior parte dell’energia termica raggiante incidente su di esso, quale che sia la distribuzione spettrale e spaziale della radiazione incidente. un corpo ideale che assorbe tutta l’energia termica raggiante incidente su di esso, quale che sia la distribuzione spettrale e spaziale della radiazione incidente: il corpo nero è pertanto l’assorbitore perfetto.

Definire il concetto di corpo nero e spiegare da cosa dipende il suo potere emissivo.

L'emittenza monocromatica (o spettrale) da cosa dipende?. è una funzione dello stato termodinamico della superficie emittente. è funzione della dimensione della superfice emittente. è funzione della temperatura della superfice emittente. E' funzione Rλ della superfice emittente.

Per corpo grigio si intende?. un modello secondo il quale l’emittenza spettrale, ad una certa temperatura T, è costante in tutto il campo delle lunghezze d’onda. un modello secondo il quale l’emittenza spettrale, ad una certa temperatura T, è de crescente con la lunghezze d’onda. un modello secondo il quale l’emittenza spettrale, ad una certa temperatura T, è crescente con la lunghezze d’onda. un modello secondo il quale l'energia termica assorbita è uguale all'energia termica radiata per una particolare lunghezze d’onda.

Il corpo grigio e sue caratteristiche.

Come può essere definito un corpo opaco. Un corpo in cui Tλ=0 per cui Gλ= Aλ + Rλ. Un corpo in cui Aλ=0 per cui Gλ= Tλ + Rλ. Un corpo in cui Gλ=0 per cui Rλ + Tλ + Aλ = 0. Un corpo in cui Rλ=0 per cui Gλ= Tλ + Aλ.

Cosa si intende per punto di vista F1-2 ?. a radiazione incidente da dA1 su dA2, lungo una direzione. la radiazione emessa secondo una direzione di riferimento. a radiazione emessa (in tutte le direzioni) da dA1 e da dA2, lungo una direzione. la radiazione emessa (in tutte le direzioni) da dA1 vista da un osservatore che si trova su dA2, che guarda lungo una direzione.

Nello scambio termico radiativo fra de superfici piane e parallele e indefinite di cui una è nera si arriva alla seguente conclusione:

In base alla seguente relazione riferita a schermi radiativi. In base alla seguente relazione riferita a schermi radiativi. uno schermo radiativo a n superfici consente uno scambio di energia termica raggiante pari a n volte quello che consente lo schermo a due superfici. uno schermo radiativo a n superfici consente uno scambio di energia termica raggiante pari 1/n di quello che consente lo schermo a due superfici. uno schermo radiativo a due superfici consente uno scambio di energia termica raggiante pari alla a 1/n di quello che consente lo schermo a n superfici.

Nello scambio termico radiativo in cavità a pareti piane, la potenza netta scambiata tra la superficie (i) e quella (j) relativamente all’intervallo [λ, λ+dλ] è:

Lo scambio termico in cavità a superfici curve da quale relazione sarà rappresentato?.

Nello studio del trasferimento di calore nel modo convettivo, quale affermazione è vera?. non si possono usare le equazioni di bilancio. le equazioni di bilancio saranno riferiti a dei volumi finiti. le equazioni di bilancio saranno differenziali, puntuali e non integrali. le equazioni di bilancio saranno integrali e puntuali.

In che modo viene affrontato lo studio del trasferimento del calore nel modo convettivo.

L'equazione di continuità di massa sarà: ux + vy = 0. ux + vy = costante. ux - vy =0. ux + vy = rz.

acendo riferimento alla massa di controllo elementare il bilancio dell'energia sarà: (uTx + vTy) = μ(Txx + Tyy) + K [2ux2 + 2vy2 + (ux + vx)2],. ρc (uTx + vTy) = k(Txx + Tyy) + m [2ux2 + 2vy2 + (ux + vx)2],. ρc (vTx + uTy) = (Txx + Tyy) + m [2ux2 + 2vy2 + (ux + vx)2],. ρc (uTx + vTy) = μ(Txx + Tyy) + K [2ux2 + 2vy2 + (ux + vx)2],.

Cosa rappresenta il numero di Prandtl?. i modi in cui avvengono gli scambi di energia a livello nucleare per urti (α) e per quantità di moto (υ);. i modi in cui avvengono gli scambi di energia a livello atomico per urti (α) e per quantità di moto (υ);. è uguale il numero di Reynolds. i modi in cui avvengono gli scambi di energia a livello molecolare per urti (α) e per quantità di moto (υ);.

Come si definisce lo strato limite?. lo spessore adiacente alla superficie all’interno della quale la temperatura è la più bassa. lo spessore all’interno del corpo che si trova alla temperatura più alta. lo spessore adiacente alla superficie all’interno della quale la temperatura è pari alla temperatura ambiente. lo spessore adiacente alla superficie all’interno della quale la temperatura è compresa tra Tw e Tf,∞ (= temperatura in zona indisturbata).

Qual è la differenza tra moto turbolento e moto laminare?. l moto turbolento è provocato da disturbi esterni; il moto laminare è il disturbo provocato da disturbi interni. Il moto turbolento è sinonimo di equilibrio stabile, in cui i disturbi tendono ad essere assorbiti; il moto laminare è il contrario, è sinonimo di equilibrio instabile (sforzi di attrito più forti). il moto turbolento è sinonimo di equilibrio instabile (sforzi di attrito più forti). Il moto laminare è sinonimo di equilibrio stabile, in cui i disturbi tendono ad essere assorbiti. Il moto turbolento è un moto forzato; il moto laminare è un moto che scaturisce dall'energia interna.

Nella convezione forzata definire le differenza tra moto turbolento e laminare e come può essere scritto il numero di Nusselt medio.

Qual è la differenza tra convezione naturale rispetto a quella forzata?. nella convezione naturale la temperatura dipende dal campo delle velocità. nella convezione naturale il campo delle velocità dipende dalla temperatura. nella convezione naturale il campo delle velocità non dipende dalla temperatura. nella convezione naturale la temperatura dipende dal campo delle velocità.

Cosa rappresenta il coefficiente di espansione?. la variazione percentuale di densità per una variazione di velocità (ha dimensione pari all’inverso di m/s). la variazione percentuale di temperatura per una variazione di velocità (ha dimensione pari all’inverso di m/s). la variazione percentuale di velocità per una variazione di temperatura (ha dimensione pari all’inverso di una temperatura). la variazione percentuale di densità per una variazione di temperatura (ha dimensione pari all’inverso di una temperatura).

L'equazione dell'energia nel caso di convezione naturale è: ρc (vTx + uTy) = (Txx + Tyy). (uTx + vTy) = α(Txx + Tyy). ρc (uTx + vTy) = α(Txx + Tyy). ρc (uTx + vTy) = μ(Txx + Tyy).

Come è definito il numero di Grashof?. a. b. c. d.

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