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fisiologia dei Nutrienti

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fisiologia dei Nutrienti

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Vechiatto Giovanni

Creation Date: 2026/06/28

Category: University

Number of questions: 344

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Nella lamina propria della mucosa intestinale si trovano: Capillari linfatici e vasi chiliferi. Fibroblasti, mastociti e cellule dendritiche. Placche di Peyer e tessuto linfoide associato all'intestino (GALT). Cellule di Paneth e cellule enteroendocrine.

Le quattro funzioni principali della motilità del canale alimentare sono: Contenimento, triturazione e rimescolamento, propulsione, escrezione. Frammentazione, miscelazione, avanzamento, ritenzione. Ingestione, digestione meccanica, trasporto, eliminazione. Raccolta, processamento, movimento, espulsione.

Il sistema digerente produce per la difesa dell'organismo: Muco protettivo, enzimi digestivi e peptidi antimicrobici. Citochine antinfiammatorie, prostaglandine e leucotrieni. Lisozima, lattoferrina e defensine α e β. Immunoglobuline secretorie, interferoni e complemento.

La tonaca sierosa del canale alimentare è costituita da: Tessuto connettivo lasso con fibre elastiche e collagene. Muscolatura liscia con orientamento circolare e longitudinale. Epitelio cubico semplice con cellule ciliate e microvillose. Ripiegatura del peritoneo che forma il mesentere e avvolge gli organi.

Il flusso ematico splancnico dopo i pasti può aumentare fino a: Valori superiori ai 1000 mL/min. Valori superiori ai 1800 mL/min. Valori superiori ai 1500 mL/min. Valori superiori ai 1200 mL/min.

La dentizione permanente dell'adulto è composta da: 30 denti in totale. 34 denti in totale. 28 denti in totale. 32 denti in totale.

La digestione chimica degli alimenti è mediata da: Peptidasi di membrana e disaccaridasi degli enterociti. Enzimi digestivi contenuti nelle secrezioni ghiandolari. Sali biliari e fosfolipasi pancreatic. Acido cloridrico gastrico e bicarbonato pancreatico.

Le cellule enterocromaffini (EC) rilasciano serotonina in risposta a: Stiramento meccanico della parete intestinale e presenza di alcuni nutrienti. Attivazione di recettori adrenergici e rilascio di noradrenalina. Variazioni del pH luminale e presenza di acidi grassi a catena corta. Stimolazione vagale colinergica e rilascio di acetilcolina.

Le contrazioni di massa nell'intestino crasso hanno una durata di: 15-30 secondi. 20-35 secondi. 5-15 secondi. 10-20 secondi.

Le cellule simili alle cromaffini (ECL) della mucosa gastrica secernono: Serotonina. Istamina. Dopamina. Noradrenalina.

Nei neuroni del plesso mienterico sono stati identificati i neurotrasmettitori: Acetilcolina, GRP, ossido nitrico, VIP e CGRP. Sostanza P, neurotensina, bombesina, galanina e neuropeptide Y. Dopamina, serotonina, GABA, glicina e adenosina. Endotelina, angiotensina II, bradichinina e prostaglandine.

Il sistema nervoso enterico è anatomicamente costituito da: Reti neurali della tonaca muscolare e della lamina propria. Plesso mienterico, sottomucoso e sottosieroso. Plessi nervosi intramurali, extramurali e perivascolari. Neuroni del plesso mienterico (di Auerbach) e del plesso sottomucoso (di Meissner).

Le giunzioni comunicanti (gap junction) tra le cellule muscolari lisce permettono: L'accoppiamento eccitazione-contrazione tramite il reticolo sarcoplasmatico. Il passaggio selettivo di ioni Ca2+ per la contrazione. La trasmissione di neurotrasmettitori tra cellule nervose. La propagazione delle onde lente tra le cellule adiacenti.

Le contrazioni di segmentazione sono caratteristiche di: Tutto il tratto gastrointestinale dalla faringe al retto. Esclusivamente dell'intestino tenue. Stomaco, duodeno e prima porzione del digiuno. Intestino tenue e crasso ma non dello stomaco.

L'attivazione del sistema simpatico sulla secrezione salivare determina: Attivazione preferenziale delle ghiandole sottolinguali. Secrezione di saliva più diluita con maggior contenuto enzimatico. Rilascio selettivo di IgA secretorie e lattoferrina. Produzione di saliva più concentrata e più ricca di muco.

Le onde peristaltiche secondarie nell'esofago vengono generate quando: Il plesso mioenterico attiva spontaneamente le cellule muscolari lisce. Il nervo vago rileva variazioni di pressione intraesofagea. I chemocettori rilevano cambiamenti del pH luminale. I residui di bolo alimentare stimolano i meccanocettori esofagei.

Durante la fase cefalica della digestione, lo sfintere di Oddi: Mantiene il tono basale senza modificazioni significative. Alterna contrazioni e rilasciamenti ritmici. Si rilascia per consentire il flusso della bile e del succo pancreatico. Si contrae per prevenire il reflusso duodeno-pancreatico.

Il controllo della secrezione salivare è caratterizzato da: Controllo prevalentemente ormonale con modulazione nervosa. Feedback negativo mediato dalla concentrazione di amilasi. Regolazione esclusivamente nervosa. Meccanismi autocrini e paracrini delle cellule acinari.

Facilita la liberazione delle pectine dalla parete cellulare. Permette la degradazione delle lignine strutturali. Consente di rompere le membrane di cellulosa indigeribili. Attiva gli enzimi endogeni presenti nei tessuti vegetali. Attiva gli enzimi endogeni presenti nei tessuti vegetali.

Le ghiandole salivari producono quotidianamente un volume di saliva pari a: Circa 1-1,5 litri. Circa 1,2-1,8 litri. Circa 0,8-1,2 litri. Circa 1,5-2 litri.

Durante il passaggio del bolo alimentare verso l'esofago, l'epiglottide: Viene spinta verso il basso dal bolo alimentare. Viene sollevata dall'azione dei muscoli tiro-aritenoidei. Viene attivamente abbassata dalla contrazione dei muscoli aritenoidei. Si posiziona orizzontalmente per deviare il bolo.

La motilina è sintetizzata dalle cellule: L del colon e dell'ileo terminale. EC del digiuno e dell'ileo. M del duodeno e del digiuno. Mo del duodeno e dell'antro gastrico.

Le cellule G nell'antro pilorico sono stimolate dal sistema nervoso tramite: Somatostatina e neuropeptide Y. GRP (gastrin-releasing peptide) anziché acetilcolina. CGRP (calcitonin gene-related peptide) e neurotensina. VIP (vasoactive intestinal peptide) e substanza P.

Il tempo di svuotamento gastrico dopo un pasto completo è generalmente: 3-6 ore. 2-5 ore. 1-3 ore. 1,5-4 ore.

La fase intestinale contribuisce alla secrezione gastrica totale per: 15%. 8%. 12%. 10%.

Quando il pH gastrico scende sotto 3, vengono stimolate le cellule: D a secernere somatostatina. Mucipare a produrre bicarbonato. ECL a secernere istamina. G a incrementare la secrezione di gastrina.

La fase cefalica-orale contribuisce alla secrezione gastrica complessiva per: 40-50%. 30-40%. 35-45%. 25-35%.

Le pepsine vengono attivate nel lume gastrico quando il pH è compreso tra: 2 e 4. 1,5 e 3,5. 3 e 5. 4 e 6.

Il tempo di transito nell'intestino crasso è generalmente: 8-24 ore (può raggiungere 48 ore). 4-12 ore (può raggiungere 24 ore). 10-60 ore (può superare 90 ore). 6-18 ore (può superare 36 ore).

L'intestino crasso presenta una lunghezza media di: 1,8 metri. 1,4 metri. 2,2 metri. 1,0 metri.

Il volume giornaliero totale di bile prodotta dal fegato è: Circa 1,2 L. Circa 0,8 L. Circa 0,3 L. Circa 0,5 L.

Gli acidi biliari primari sintetizzati dal fegato sono: Acido colico e acido chenodesossicolico. Acido taurocolico e acido glicochenodesossicolico. Acido litocolico e acido ursocolico. Acido desossicolico e acido ursodesossicolico.

Nella fase intestinale della secrezione pancreatica, la secretina stimola: Le cellule intercalari a produrre enzimi nucleolitici specifici. Le cellule dei dotti a secernere acqua e HCO3− fino a pH 7,4. Le cellule acinari a rilasciare zimogeni proteolitici in forma attiva. La contrazione dello sfintere di Oddi per regolare il flusso pancreatico.

L'attivazione della cascata enzimatica pancreatica viene iniziata da: La fosfolipasi A2 che converte la proelastasi in elastasi. L'α-amilasi che catalizza l'attivazione della lipasi pancreatica. L'enterochinasi che trasforma il tripsinogeno in tripsina. La carbossipeptidasi A che attiva il chimotripsinogeno.

La circolazione enteroepatica degli acidi biliari riutilizza: Circa 95% degli acidi biliari. Circa 88% degli acidi biliari. Circa 92% degli acidi biliari. Circa 98% degli acidi biliari.

L'azione indiretta dei metaboliti batterici sul sistema nervoso avviene attraverso: Astrociti, microglia e oligodendrociti del sistema nervoso centrale. Nervi spinali, gangli simpatici e plessi nervosi periferici. Neuroni del sistema nervoso enterico, cellule enteroendocrine e cellule del sistema immunitario. Barriera ematoencefalica, liquido cerebrospinale e sistema glinfaticob.

I principali fattori di rischio per la disbiosi includono: Disregolazione immunitaria, infiammazione cronica, obesità e sindrome metabolica. Predisposizione genetica, infezioni virali, carenze vitaminiche e sedentarietà. Alterazioni del pH gastrico, insufficienza pancreatica, malassorbimento e intolleranze alimentari. Invecchiamento, stress fisico e psichico, modifiche dell'alimentazione e trattamenti farmacologici.

Il menachinone prodotto dal microbiota è: Vitamina D3, essenziale per l'assorbimento del calcio e la mineralizzazione ossea. Vitamina B12, essenziale per la sintesi del DNA e il metabolismo degli acidi grassi. Vitamina K2, essenziale per la coagulazione del sangue e il metabolismo osseo. Vitamina E, essenziale per la protezione antiossidante delle membrane cellulari.

Gli acidi grassi a catena corta stimolano il rilascio dalle cellule enteroendocrine di: Insulina, glucagone, somatostatina e polipeptide pancreatico. CCK, secretina, motilina e gastrina. Leptina, adiponectina, resistina e visfatina. GLP1, PYY, GABA e serotonina.

Gli enzimi β-glucuronidasi e 7-α-deidrossilasi, controllati dal microbiota benefico: Idrolizzano i peptidi alimentari in amminoacidi liberi. Decompongono i carboidrati complessi in monosaccaridi. Convertono gli acidi grassi saturi in insaturi. Trasformano i sali biliari primari in secondari.

Gli enzimi β-glucuronidasi e 7-α-deidrossilasi, controllati dal microbiota benefico: Idrolizzano i peptidi alimentari in amminoacidi liberi. Decompongono i carboidrati complessi in monosaccaridi. Convertono gli acidi grassi saturi in insaturi. Trasformano i sali biliari primari in secondari.

Gli enzimi azoreduttasi e nitroreduttasi, modulati dal microbiota: Riducono i composti organici azotati ad ammine aromatiche. Ossidano gli amminoacidi ramificati a chetoacidi corrispondenti. Convertono l'urea in ammoniaca e anidride carbonica. Trasformano i nitrati alimentari in ossido nitrico.

Le patologie correlate alla disbiosi comprendono: Principalmente disturbi dermatologici, allergici, respiratori e reumatologici. Esclusivamente patologie gastrointestinali acute e croniche. Malattie intestinali, neuropsichiatriche, cardiovascolari, obesità, diabete e cancro. Prevalentemente malattie autoimmuni, endocrine e ematologiche.

L'ormone antidiuretico (ADH) a livello renale: Attiva i trasportatori SGLT2 nel tubulo prossimale per aumentare la filtrazione. Inibisce il riassorbimento di sodio nel tubulo contorto prossimale aumentando la diuresi. Stimola la secrezione di renina dalle cellule juxtaglomerulari per aumentare la pressione. Stimola l'inserzione di acquaporine 2 nella membrana apicale delle cellule del tubulo distale e dotto collettore.

L'angiotensina II nel meccanismo della sete: Inibisce la sensazione di sete attraverso il feedback negativo sui barocettori. Agisce esclusivamente a livello renale senza influenzare i centri nervosi della sete. Oltre a indurre vasocostrizione rappresenta uno stimolo molto potente per la sete. Stimola la produzione di aldosterone che a sua volta sopprime la sete.

Il GLP1 (peptide 1 glucagone-simile) è caratterizzato da: Essere rilasciato dalle cellule principali delle ghiandole gastriche del fondo. Derivare dal processamento del polipeptide pancreatico nelle isole di Langerhans. Essere sintetizzato dalle cellule I presenti nella mucosa del duodeno e del digiuno. Essere prodotto nelle cellule L localizzate nell'ileo e nel colon.

La grelina si distingue dagli altri ormoni gastrointestinali perché: È l'unico ormone che agisce direttamente sui recettori della melanocortina. È l'unico peptide che viene rilasciato esclusivamente nel periodo postprandiale. È l'unico mediatore che stimola contemporaneamente la secrezione di insulina e glucagone. È l'unico ormone responsabile del senso di fame e della stimolazione dell'avvio del pasto.

La leptina è caratterizzata da: Essere sintetizzata dalle cellule L dell'intestino in risposta all'assunzione di carboidrati. Derivare dal processamento della pro-insulina nelle cellule β pancreatiche. Essere prodotta dal tessuto adiposo bianco con livelli direttamente proporzionali alla massa grassa. Essere rilasciata dalle cellule principali dello stomaco durante il digiuno.

La leptino-resistenza nell'obesità è caratterizzata da: Ipersensibilità dei recettori Ob-Rb che causa feedback negativo eccessivo. Livelli elevati di leptina nel sangue dovuti a malfunzionamento dei recettori o trasporto inefficiente. Produzione insufficiente di leptina da parte degli adipociti ipertrofici. Eccessiva degradazione della leptina da parte degli enzimi epatici.

Gli osmocettori ipotalamici si attivano quando: Aumenta il volume del liquido intracellulare per attivazione dei canali dell'acqua. Diminuisce la pressione oncotica del plasma e aumenta la filtrazione capillare. Si verifica aumento di osmolalità del liquido extracellulare che causa il loro raggrinzimento. Si riduce la concentrazione di vasopressina nel liquido cerebrospinale.

Quali fattori influenzano l'indice glicemico di un alimento contenente carboidrati?. Principalmente il contenuto calorico totale e la dimensione della porzione. Esclusivamente la quantità totale di carboidrati presenti nell'alimento. Il tipo di amido, la presenza di fibre e il grado di cottura dell'alimento. Solo il rapporto tra amilosio e amilopectina nell'amido dell'alimento.

Perché l'organismo umano non può digerire la cellulosa nonostante sia costituita da glucosio come l'amido?. Perché la cellulosa forma cristalli troppo compatti per essere attaccati dagli enzimi. Perché il glucosio della cellulosa è in forma D mentre gli enzimi umani riconoscono solo la forma L. Perché la cellulosa è avvolta da lignina che impedisce l'accesso degli enzimi digestivi. Perché il sistema digerente produce solo α-glicosidasi che scinde i legami α(1,4), ma non β-glicosidasi per i legami β(1,4) della cellulosa.

Perché il glicogeno ha scarsa importanza come fonte alimentare nonostante sia presente nei tessuti animali?. Perché il glicogeno animale ha una struttura diversa da quello umano e non può essere digerito. Perché il glicogeno è localizzato in compartimenti cellulari inaccessibili agli enzimi digestivi. Perché viene rapidamente degradato subito dopo la morte dell'animale, quindi carne e altri prodotti animali ne contengono quantità trascurabili. Perché durante la cottura il glicogeno si denatura completamente perdendo il suo valore nutrizionale.

Quale ruolo fisiologico svolge la cellulosa nell'alimentazione umana nonostante non possa essere digerita?. Stimola la secrezione di enzimi pancreatici migliorando la digestione. Viene fermentata completamente nel colon producendo vitamine del gruppo B. Assorbe le tossine alimentari impedendone l'assorbimento sistemico. Costituisce la principale componente della fibra alimentare insolubile.

Perché il fegato e il muscolo scheletrico hanno funzioni diverse nel metabolismo del glicogeno?. Perché solo il fegato possiede i recettori per il glucagone e per l'insulina. Perché il fegato può sintetizzare glicogeno solo dal glucosio alimentare diretto. Perché il glicogeno epatico regola la glicemia sistemica rilasciando glucosio nel sangue. Perché il glicogeno epatico ha una struttura chimica diversa da quello muscolare.

Perché durante l'esercizio fisico intenso il glucosio diventa il combustibile preferenziale rispetto ai grassi?. Perché durante l'esercizio intenso i trasportatori degli acidi grassi vengono inibiti. Perché la glicolisi anaerobica fornisce ATP più rapidamente della β-ossidazione. Perché i grassi possono essere ossidati solo a riposo con flusso sanguigno ridotto. Perché l'adrenalina blocca completamente la lipolisi nel tessuto adiposo.

Quali complicazioni a lungo termine sono state documentate per le diete chetogeniche protratte?. Ipertrofia cardiaca compensatoria per l'eccesso di corpi chetonici. Iperglicemia cronica dovuta all'esaurimento delle riserve di insulina. Disfunzione renale e perdita di massa muscolare per catabolismo proteico. Alcalosi metabolica persistente con conseguente ipokaliemia severa.

Qual è la differenza funzionale tra il trasportatore SGLT1 e il trasportatore GLUT5?. SGLT1 utilizza un meccanismo attivo Na+-dipendente, GLUT5 funziona per diffusione facilitata. SGLT1 è presente solo nel digiuno, GLUT5 è distribuito in tutto l'intestino. SGLT1 si trova sulla membrana basale degli enterociti, GLUT5 su quella apicale. SGLT1 trasporta solo fruttosio, GLUT5 trasporta glucosio e galattosio.

Perché l'amido crudo è meno digeribile rispetto all'amido cotto?. Perché contiene inibitori enzimatici che bloccano le amilasi. Perché presenta legami β-glicosidici invece che α-glicosidici. Perché si trova in forma cristallina nei granuli, inaccessibile agli enzimi. Perché è associato a proteine che ne impediscono l'idrolisi.

Quale condizione deve soddisfare un carboidrato non disponibile per essere classificato come fibra alimentare secondo le definizioni ufficiali?. Deve avere un peso molecolare superiore a 10.000 dalton. Deve essere dimostrato un effetto benefico sulla salute dell'organismo. Deve essere completamente insolubile in acqua a qualsiasi temperatura. Deve essere presente esclusivamente negli alimenti di origine vegetale.

Quale caratteristica strutturale distingue l'amilopectina dall'amilosio?. L'amilopectina è idrosolubile, l'amilosio è completamente insolubile. L'amilopectina ha legami β-glicosidici, l'amilosio ha legami α-glicosidici. L'amilopectina presenta ramificazioni, l'amilosio ha struttura lineare. L'amilopectina contiene fruttosio, l'amilosio contiene solo glucosio.

Perché la fibra alimentare ha un valore energetico di circa 2 kcal/g nonostante non sia digerita dagli enzimi umani?. Perché una piccola parte viene digerita dagli enzimi salivari prima di raggiungere l'intestino. Perché il valore è puramente convenzionale e non corrisponde a un reale apporto energetico. Perché viene convertita in glucosio dai batteri intestinali e poi assorbita. Perché gli acidi grassi a catena corta prodotti dalla fermentazione batterica vengono riassorbiti e forniscono energia all'organismo.

Secondo l'OMS, l'apporto calorico derivante dall'alcol non deve superare. Il 10% dell'introito calorico giornaliero complessivo. Il 15% dell'introito calorico giornaliero complessivo. Il 25% dell'introito calorico giornaliero complessivo. Il 5% dell'introito calorico giornaliero complessivo.

Perché la classificazione della fibra basata sulla solubilità è considerata inaffidabile?. Perché fibre della stessa classe chimica possono avere solubilità diversa, come i beta-glucani dell'avena (molto solubili) rispetto a quelli dell'orzo (poco solubili). Perché le fibre solubili e insolubili hanno esattamente gli stessi effetti fisiologici. Perché tutte le fibre diventano solubili durante la digestione gastrica. Perché la solubilità non può essere misurata con tecniche di laboratorio standardizzate.

Perché è difficile stabilire una relazione diretta tra fermentescibilità della fibra e ruolo fisiologico?. Perché tutte le fibre vengono fermentate esattamente nella stessa misura. Perché il microbiota intestinale è identico in tutti gli individui. Perché la fermentescibilità dipende da molteplici variabili individuali e alimentari. Perché la fermentazione avviene solo in presenza di specifici farmaci.

Come contribuisce l'acido propionico prodotto dalla fermentazione alla riduzione del colesterolo?. Converte il colesterolo LDL in HDL migliorando il profilo lipidico. Si lega direttamente al colesterolo nel lume intestinale impedendone l'assorbimento. Inibisce l'enzima HMG-CoA-reduttasi epatico riducendo la sintesi endogena di colesterolo. Stimola l'escrezione biliare di colesterolo aumentandone l'eliminazione fecale.

Perché i prebiotici come inulina e FOS favoriscono selettivamente i bifidobatteri?. Perché aumentano il pH intestinale creando condizioni favorevoli solo per i bifidobatteri. Perché competono con i bifidobatteri per gli stessi nutrienti eliminando la concorrenza. Perché rilasciano sostanze antibiotiche che eliminano tutti i batteri tranne i bifidobatteri. Perché i bifidobatteri possiedono gli enzimi specifici per fermentare questi substrati, mentre altri batteri non li possiedono.

Qual è il significato dell'aumento dei trasportatori GLUT2 dopo i pasti?. Permette l'assorbimento del fruttosio in sostituzione di GLUT5. Aumenta la capacità di assorbimento quando il glucosio intestinale è elevato. Compensa la riduzione dell'attività di SGLT1 dopo il pasto. Riduce l'assorbimento di glucosio per prevenire picchi glicemici.

Perché è preferibile assumere fibra attraverso gli alimenti naturali piuttosto che attraverso integratori?. Perché gli alimenti forniscono contemporaneamente altri nutrienti e composti bioattivi. Perché gli alimenti naturali contengono enzimi che pre-digeriscono la fibra. Perché la fibra degli integratori viene completamente degradata dall'acidità gastrica. Perché gli integratori di fibra sono sempre contaminati da sostanze tossiche.

Come si trasformano le VLDL durante il loro percorso nel circolo sanguigno?. Perdendo triacilgliceroli diventano progressivamente più piccole e dense. Acquisendo colesterolo dai tessuti aumentano di dimensione significativamente. Fondendosi con le HDL formano lipoproteine ibride specifiche. Rilasciando le apolipoproteine si disgregano liberando i lipidi.

Perché i sali biliari sono essenziali per la digestione dei lipidi?. Perché trasportano gli acidi grassi attraverso la membrana degli enterociti. Perché scindono i legami esterei dei trigliceridi. Perché emulsionano i grassi aumentando la superficie disponibile per le lipasi. Perché attivano la lipasi pancreatica mediante un legame diretto.

Perché l'inibizione del trasportatore NPC1L1 riduce la colesterolemia?. Perché questo trasportatore regola l'escrezione biliare del colesterolo. Perché questo trasportatore media l'assorbimento intestinale del colesterolo. Perché questo trasportatore veicola il colesterolo dal fegato ai tessuti. Perché questo trasportatore è coinvolto nella sintesi epatica del colesterolo.

Quale funzione svolge l'enzima LCAT nel metabolismo delle HDL?. Esterifica il colesterolo raccolto permettendone il trasporto all'interno della particella. Idrolizza i triacilgliceroli liberando acidi grassi per i tessuti periferici. Degrada il colesterolo in eccesso convertendolo direttamente in acidi biliari. Trasferisce le apolipoproteine dalle HDL alle LDL facilitandone la captazione.

Perché il rapporto tra colesterolo LDL e HDL è un indicatore importante per la salute cardiovascolare?. Perché indica la quantità totale di colesterolo presente nell'organismo. Perché determina la velocità di sintesi del colesterolo a livello epatico. Perché riflette l'equilibrio tra trasporto del colesterolo ai tessuti e al fegato. Perché misura l'efficienza dell'assorbimento intestinale del colesterolo.

Quale destino seguono i chilomicroni remnant dopo aver ceduto i triacilgliceroli ai tessuti?. Vengono eliminati direttamente attraverso la filtrazione renale. Vengono convertiti in HDL per il trasporto inverso del colesterolo. Si fondono con le VLDL per formare lipoproteine a densità intermedia. Diventano più piccoli e ricchi di colesterolo e vengono captati dal fegato.

Perché il cervello non può utilizzare gli acidi grassi come fonte energetica diretta?. Perché gli acidi grassi hanno un effetto neurotossico diretto sui neuroni. Perché i neuroni mancano dei mitocondri necessari per la β-ossidazione. Perché la barriera ematoencefalica impedisce il passaggio di qualsiasi lipide. Perché non accumula triacilgliceroli e si affida principalmente al glucosio.

In quali situazioni particolari diventa necessario assumere maggiori quantità di acidi grassi polinsaturi a lunga catena (ARA, EPA, DHA)?. Nei primi anni di vita, in gravidanza e allattamento per lo sviluppo nervoso. Nelle diete ipocaloriche per compensare la riduzione dell'apporto energetico. Durante l'attività fisica intensa come fonte energetica principale muscolare. Negli anziani perché la capacità di sintesi endogena aumenta con l'età.

Qual è il ruolo della colipasi nella digestione dei lipidi?. Permette alle lipasi di accedere ai substrati rivestiti da sali biliari. Attiva la lipasi pancreatica mediante taglio proteolitico. Trasporta i prodotti della digestione verso gli enterociti. Emulsiona i trigliceridi formando micelle di piccole dimensioni.

Perché la digestione gastrica dei lipidi è particolarmente importante nei neonati?. Perché i neonati non sono in grado di produrre sali biliari. Perché lo stomaco dei neonati produce più acido cloridrico. Perché gli enzimi pancreatici non sono ancora completamente maturi. Perché il latte materno contiene lipidi non digeribili nell'intestino.

Qual è il destino degli acidi grassi a catena corta dopo l'assorbimento?. Vengono incorporati nei chilomicroni insieme agli altri lipidi. Entrano direttamente nel sangue portale senza passare per i chilomicroni. Rimangono negli enterociti come riserva energetica locale. Passano nel sistema linfatico prima di raggiungere il fegato.

Perché i chilomicroni seguono la via linfatica invece di entrare direttamente nel circolo portale?. Perché solo attraverso la linfa i chilomicroni possono acquisire le apolipoproteine necessarie. Perché questo percorso distribuisce meglio i chilomicroni nell'organismo, evitando un accumulo eccessivo di triacilgliceroli nel fegato dopo i pasti. Perché i chilomicroni sono troppo grandi per attraversare le pareti dei capillari sanguigni intestinali. Perché la via linfatica permette una più rapida digestione dei triacilgliceroli durante il trasporto.

Perché EPA e DHA possono modulare la biosintesi degli endocannabinoidi?. Bloccano i recettori CB1 impedendo l'azione degli endocannabinoidi già sintetizzati. Competono con l'acido arachidonico per l'incorporazione nei fosfolipidi di membrana, riducendo la disponibilità del precursore degli endocannabinoidi. Inibiscono direttamente gli enzimi responsabili della sintesi di anandamide e 2-AG. Aumentano la degradazione degli endocannabinoidi attivando le lipasi specifiche.

Come influenza il sistema endocannabinoide il metabolismo energetico quando è iperattivo?. Inibisce l'appetito attraverso l'attivazione dei recettori CB2 ipotalamici. Può portare a obesità addominale e insulino-resistenza stimolando l'assunzione di cibo. Promuove la termogenesi nel tessuto adiposo bruno riducendo i depositi viscerali. Causa un aumento del metabolismo basale con conseguente perdita di peso.

Quale effetto ha l'acido linoleico coniugato (CLA) sul metabolismo?. Blocca la conversione dell'acido linoleico in acido arachidonico. Stimola fortemente il PPARα incrementando la β-ossidazione degli acidi grassi. Aumenta la produzione di endocannabinoidi stimolando l'appetito. Inibisce la β-ossidazione mitocondriale favorendo l'accumulo epatico di grassi.

Perché un eccesso di PUFA omega-6 nella dieta può essere problematico?. Inibisce completamente la sintesi di EPA e DHA bloccando gli enzimi di elongazione. Può portare a un eccesso di acido arachidonico nei fosfolipidi, aumentando prostaglandine della serie 2 e leucotrieni della serie 4 con risposta infiammatoria eccessiva. Causa una carenza di acidi grassi saturi essenziali per la struttura delle membrane cellulari. Riduce l'assorbimento intestinale di vitamine liposolubili causando deficit nutrizionali.

Quale caratteristica della dieta chetogenica la rende capace di stimolare l'espressione dei geni target del PPARα?. Contiene elevate quantità di acidi grassi trans che attivano il recettore nucleare. Fornisce grandi quantità di glucosio convertito in acidi grassi per lipogenesi. È ricca di proteine che vengono convertite in ligandi specifici per il PPARα. È praticamente priva di carboidrati inducendo bassi livelli di insulina circolante.

Quale rapporto tra omega-6 e omega-3 è attualmente presente nella dieta occidentale rispetto a quello ideale?. È circa 12:1, mentre dovrebbe essere inferiore a 4:1. È circa 4:1, mentre dovrebbe essere inferiore a 1:1. È circa 6:1, mentre dovrebbe essere inferiore a 2:1. È circa 8:1, mentre dovrebbe essere inferiore a 6:1.

Quale effetto ha l'attivazione del recettore PPARγ sul tessuto adiposo?. Favorisce l'accumulo fisiologico di grassi nel tessuto adiposo sottocutaneo. Stimola la mobilizzazione dei grassi aumentando gli acidi grassi liberi circolanti. Converte il tessuto adiposo bianco in tessuto adiposo bruno termogenico. Blocca la formazione di nuove cellule adipose riducendo la capacità di accumulo.

Quale rapporto tra leucina, isoleucina e valina è considerato ottimale per l'integrazione di BCAA e perché?. Il rapporto 3:1:1 che massimizza la stimolazione della sintesi proteica. Il rapporto 2:1:1 con leucina doppia rispetto agli altri due amminoacidi. Il rapporto 1:2:2 che minimizza il catabolismo proteico durante l'esercizio. Il rapporto 1:1:1 che garantisce un assorbimento equilibrato di tutti e tre.

Come possono i BCAA ritardare l'insorgenza della fatica durante l'esercizio fisico?. Stimolano la produzione di caffeina endogena che mantiene alto il livello di vigilanza. Competono con il triptofano per l'assorbimento cerebrale, riducendo la sintesi di serotonina responsabile della sensazione di fatica centrale. Aumentano la produzione di adrenalina che maschera la sensazione di stanchezza. Bloccano i recettori del dolore muscolare impedendo la percezione della fatica.

Quale vantaggio nutrizionale si ottiene abbinando cereali e legumi nello stesso pasto?. I cereali forniscono enzimi che migliorano l'assorbimento delle proteine dei legumi. L'abbinamento riduce il contenuto calorico totale mantenendo l'apporto proteico. L'abbinamento aumenta la velocità di digestione di entrambe le fonti proteiche. L'abbinamento compensa le carenze amminoacidiche reciproche delle due fonti.

Perché gli amminoacidi alimentari, una volta assorbiti, diventano indistinguibili dalla loro origine?. Perché i trasportatori intestinali selezionano solo amminoacidi strutturalmente identici. Perché il fegato li modifica chimicamente eliminando tracce della provenienza. Perché vengono tutti convertiti in un unico tipo di amminoacido universale. Perché entrano a far parte del pool degli amminoacidi circolanti nel sangue.

Quale differenza principale esiste tra proteine del siero (whey) e caseina in termini di cinetica di assorbimento?. La caseina viene assorbita istantaneamente mentre il siero richiede ore. La proteina del siero provoca un picco rapido di amminoacidi che poi decresce. Non esiste alcuna differenza significativa nella velocità di assorbimento. La proteina del siero viene assorbita solo a stomaco vuoto completamente.

Perché i dipeptidi e tripeptidi mostrano un assorbimento migliore rispetto agli amminoacidi liberi?. Perché gli amminoacidi liberi competono tra loro per lo stesso trasportatore saturandolo. Perché i dipeptidi e tripeptidi non richiedono digestione e passano direttamente nel sangue. Perché gli amminoacidi liberi vengono degradati dai batteri intestinali prima dell'assorbimento. Perché esistono trasportatori specifici per di- e tripeptidi che ne facilitano l'assorbimento intestinale.

Quali caratteristiche rendono i BCAA (leucina, isoleucina, valina) particolarmente importanti per il tessuto muscolare?. Sono gli unici amminoacidi che possono essere sintetizzati nel muscolo scheletrico. Vengono captati direttamente dai muscoli senza passare dal metabolismo epatico. Vengono accumulati nel muscolo come riserva proteica a lungo termine. Stimolano la produzione di acido lattico migliorando la resistenza alla fatica.

Perché i dipeptidi e tripeptidi vengono assorbiti efficientemente?. Perché si legano all'albumina che ne facilita il trasporto. Perché vengono completamente idrolizzati prima dell'assorbimento. Perché esistono trasportatori specifici che li riconoscono come substrati. Perché attraversano liberamente la membrana per diffusione semplice.

Perché l'attivazione della tripsina da parte dell'enterochinasi è un meccanismo di sicurezza?. Accelera la digestione delle proteine alimentari nell'intestino. Permette la digestione selettiva delle proteine vegetali. Impedisce l'attivazione prematura degli enzimi proteolitici nel pancreas. Protegge le proteine endogene dalla degradazione enzimatica.

Cosa misura il valore biologico (VB) di una proteina?. La percentuale di azoto assorbito che viene trattenuto dall'organismo. La velocità di digestione della proteina nel tratto gastrointestinale. Il contenuto totale di amminoacidi essenziali per grammo di proteina. La quantità di energia prodotta dalla combustione della proteina.

Perché il VB di una proteina diminuisce quando aumenta la quantità di proteina assunta?. Perché gli amminoacidi in eccesso diventano tossici per le cellule epatiche. Perché il sistema digestivo si satura impedendo l'assorbimento completo. Perché l'efficienza di utilizzo è massima solo a livelli di assunzione subottimali. Perché l'eccesso proteico viene convertito direttamente in grassi di deposito.

In quali molecole si trova lo zolfo nell'organismo?. Glicogeno, amido e altri polisaccaridi di riserva energetica. Acidi grassi essenziali, fosfolipidi e colesterolo esterificato. Emoglobina, mioglobina e citocromi della catena respiratoria. Amminoacidi solforati, vitamine del gruppo B e glutatione.

Quali fattori, oltre alla qualità intrinseca della proteina, possono influenzare il valore biologico misurato?. L'ora del giorno, la stagione e le condizioni climatiche ambientali. Il metodo di cottura, la temperatura di conservazione e il pH gastrico. L'età del soggetto, il sesso biologico e la temperatura corporea basale. L'apporto calorico totale, il tipo di attività fisica e la dose proteica somministrata.

Perché l'allenamento con i pesi può far apparire più alto il valore biologico delle proteine?. Perché aumenta la ritenzione di azoto per la sintesi di nuovo tessuto muscolare. Perché diminuisce le perdite di azoto attraverso il sudore durante l'esercizio. Perché stimola la produzione di enzimi che migliorano la digeribilità. Perché riduce la velocità di digestione aumentando il tempo di assorbimento.

Perché il PER (Protein Efficiency Ratio) misurato su animali giovani potrebbe non essere applicabile agli adulti umani?. Perché gli animali giovani hanno fabbisogni diversi legati alla crescita rapida. Perché gli adulti umani non possono sintetizzare nuove proteine corporee. Perché gli animali digeriscono le proteine con enzimi completamente diversi. Perché il PER può essere misurato solo su proteine di origine animale.

Cosa distingue il PDCAAS dal semplice punteggio chimico nella valutazione della qualità proteica?. Il PDCAAS considera solo gli amminoacidi non essenziali. Il PDCAAS non richiede una proteina di riferimento per il calcolo. Il PDCAAS misura esclusivamente la velocità di assorbimento intestinale. Il PDCAAS include la correzione per la digeribilità della proteina.

Quale risultato interessante è emerso da studi recenti sulla combinazione di proteine animali e vegetali?. La combinazione riduce sistematicamente la digeribilità complessiva del pasto. Le proteine vegetali da sole raggiungono sempre il PER massimo possibile. Solo le proteine animali in forma pura possono raggiungere valori PER elevati. Le miscele con prevalenza vegetale mostrano un PER superiore alle singole fonti.

Qual è la funzione dell'acido cloridrico nella digestione delle proteine?. Attiva la tripsina pancreatica nel lume gastrico. Scinde direttamente i legami peptidici delle proteine alimentari. Facilita l'assorbimento degli amminoacidi nello stomaco. Denatura le proteine e attiva i pepsinogeni in pepsine.

Qual è la differenza tra endopeptidasi ed esopeptidasi?. Le endopeptidasi richiedono cofattori, le esopeptidasi sono autonome. Le endopeptidasi agiscono sui dipeptidi, le esopeptidasi sulle proteine intere. Le endopeptidasi sono gastriche, le esopeptidasi sono pancreatiche. Le endopeptidasi tagliano all'interno della catena, le esopeptidasi alle estremità.

Quale fabbisogno proteico è indicato per gli atleti di forza secondo gli studi?. Tra 0,2 e 0,4 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno. Tra 1,6 e 1,8 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno. Tra 3,0 e 4,0 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno. Tra 0,5 e 0,8 g di proteine per kg di peso corporeo al giorno.

Perché paradossalmente chi segue diete iperproteiche può risultare carente di proteine?. Perché l'eccesso proteico può alterare l'equilibrio degli amminoacidi disponibili. Perché le proteine in eccesso vengono eliminate completamente con le urine. Perché il corpo sviluppa resistenza alle proteine alimentari assunte in eccesso. Perché le diete iperproteiche contengono solo proteine di bassa qualità.

Quale conseguenza può derivare da un consumo eccessivo di proteine sulla funzione renale?. Nessuna conseguenza poiché i reni non metabolizzano le proteine. Un miglioramento della funzionalità per maggiore disponibilità di azoto. Una riduzione della filtrazione glomerulare per carenza di substrati. Un crescente affaticamento dovuto all'aumentata produzione di urea.

Perché l'attività aerobica aumenta il fabbisogno proteico?. Perché i muscoli perdono proteine strutturali attraverso microfratture. Perché il sudore contiene grandi quantità di proteine intere. Perché gli amminoacidi possono essere utilizzati per produrre energia. Perché l'ossigeno degrada le proteine muscolari durante lo sforzo.

Perché le RDA standard non sono adatte a soddisfare i fabbisogni degli atleti?. Perché le RDA considerano solo le proteine di origine animale nella dieta. Perché gli atleti hanno un sistema digestivo completamente diverso dai sedentari. Perché le proteine negli atleti vengono assorbite con efficienza molto inferiore. Perché furono elaborate per mantenere la salute generale e non per l'atleta.

Come influisce l'apporto calorico complessivo sul bilancio azotato?. Solo le calorie da proteine influenzano il bilancio azotato dell'organismo. Un individuo a digiuno perde più azoto rispetto a chi assume solo carboidrati. L'apporto calorico non ha alcuna influenza sul bilancio azotato proteico. Un eccesso calorico peggiora sempre il bilancio azotato indipendentemente dalla fonte.

Quale percentuale delle proteine avvicendate viene normalmente persa come azoto?. Circa il 25% delle proteine complessivamente avvicendate ogni giorno. Circa il 4% delle proteine complessivamente avvicendate in condizioni normali. Circa il 75% delle proteine complessivamente avvicendate mensilmente. Circa il 50% delle proteine complessivamente avvicendate settimanalmente.

Perché consumare BCAA come supplemento ha un impatto limitato sulla crescita muscolare?. Perché tutte le proteine di alta qualità li contengono ampiamente oltre i fabbisogni. Perché il muscolo non possiede i recettori per captare i BCAA. Perché i BCAA inibiscono la sintesi proteica quando assunti isolatamente. Perché i BCAA vengono completamente distrutti durante la digestione.

A quanto ammonta il ritmo di sintesi giornaliera della glutammina nel corpo?. Tra 200 e 400 grammi al giorno durante l'attività fisica. Tra 20 e 80 grammi al giorno secondo le stime disponibili. Meno di 1 grammo al giorno anche durante lo stress. Tra 1 e 5 grammi al giorno in condizioni normali.

Quale relazione è stata evidenziata tra bigoressia e uso di steroidi anabolizzanti?. La bigoressia protegge completamente dall'abuso di sostanze dopanti. Non esiste alcuna correlazione tra bigoressia e uso di farmaci. L'uso di steroidi è associato a punteggi più elevati nei disturbi alimentari. Gli steroidi anabolizzanti curano efficacemente i sintomi della bigoressia.

Perché la digestione degli acidi nucleici richiede più fasi enzimatiche?. Perché gli acidi nucleici sono protetti da proteine che devono essere rimosse. Perché le nucleasi producono nucleotidi che devono essere ulteriormente scissi. Perché il DNA e l'RNA richiedono enzimi completamente diversi. Perché ogni enzima è specifico per un singolo tipo di base azotata.

Perché i BCAA hanno un metabolismo diverso dagli altri amminoacidi?. Perché sono gli unici amminoacidi che possono essere sintetizzati. Perché vengono metabolizzati principalmente nel muscolo e non nel fegato. Perché attraversano la barriera ematoencefalica più facilmente. Perché vengono escreti direttamente senza alcuna trasformazione.

Quante proteine extra sono necessarie per la sintesi di nuovo tessuto in un atleta di 100 kg?. Circa 3 grammi addizionali al giorno oltre i fabbisogni di mantenimento. Circa 50 grammi addizionali al giorno oltre i fabbisogni di mantenimento. Circa 100 grammi addizionali al giorno oltre i fabbisogni di mantenimento. Nessuna proteina extra è necessaria per la sintesi di nuovo tessuto.

Cosa accade agli amminoacidi durante il primo passaggio epatico?. Il fegato li accumula come riserva proteica per i periodi di digiuno. Il fegato li trasforma in BCAA che sono più facilmente utilizzabili. Il fegato rimuove gli eventuali eccessi degradandoli con enzimi specifici. Il fegato li converte tutti in glucosio attraverso la gluconeogenesi.

Cos'è la bigoressia e quali caratteristiche presenta?. Una condizione di eccessiva magrezza tipica degli atleti di endurance. Una carenza di proteine dovuta a malassorbimento intestinale cronico. Un'ossessione per la massa muscolare con alterata percezione corporea. Un disturbo metabolico che impedisce l'accumulo di massa muscolare.

Quale funzione svolge la vitamina B6 rispetto all'omocisteina?. Impedisce la sintesi epatica, bloccandone la produzione. Favorisce l'ossidazione in cistina, aumentandone l'escrezione. Promuove la metilazione in metionina, rigenerando l'amminoacido. Partecipa alla conversione in cisteina, riducendone i livelli.

In quale ambito metabolico la vitamina B6 svolge il ruolo principale?. Metabolismo del calcio, in assorbimento e deposizione ossea. Metabolismo dei trigliceridi, in idrolisi e riesterificazioni. Metabolismo del colesterolo, in idrossilazioni e coniugazioni. Metabolismo degli amminoacidi, in transaminazioni e decarbossilazioni.

Perché la carenza di acido pantotenico è estremamente rara?. L'organismo possiede riserve epatiche per diversi anni. Viene sintetizzato in quantità sufficienti dalla flora intestinale. Il fabbisogno giornaliero è molto basso rispetto all'apporto. È ampiamente distribuito nella maggior parte degli alimenti.

Qual è il ruolo dell'acido pantotenico nel metabolismo?. Costituente del FAD, accettore di elettroni nelle ossidoriduzioni. Costituente del coenzima A, trasportatore di gruppi acilici. Componente del TPP, coenzima delle decarbossilasi mitocondriali. Precursore del NAD+, coenzima delle deidrogenasi cellulari.

Quale patologia è causata dalla carenza di niacina e triptofano?. Anemia megaloblastica, caratterizzata da eritrociti immaturi. Anemia perniciosa, caratterizzata da deficit neurologici. Beri-beri, caratterizzato da neuropatie ed edemi periferici. Pellagra, caratterizzata da dermatite, diarrea e demenza.

Quali sono le forme coenzimatiche derivate dalla niacina?. PLP e PMP, trasportatori di gruppi amminici nel metabolismo. TPP e CoA, trasportatori di gruppi acilici nel metabolismo. FMN e FAD, accettori di ioni idruro nelle ossidoriduzioni. NAD+ e NADP+, accettori di ioni idruro nelle ossidoriduzioni.

Quale peculiarità metabolica caratterizza la niacina rispetto alle altre vitamine B?. Può attraversare liberamente la barriera ematoencefalica. Può essere sintetizzata a partire dall'amminoacido triptofano. Può essere assorbita solo in presenza di sali biliari. Può essere immagazzinata nel fegato per diversi mesi.

Quale proteina gastrica è essenziale per l'assorbimento della vitamina B12?. Mucina, secreta dalle cellule mucose della parete gastrica. Gastrina, secreta dalle cellule G dell'antro pilorico. Fattore intrinseco, secreto dalle cellule parietali dello stomaco. Pepsina, secreta dalle cellule principali del fondo gastrico.

Qual è la funzione metabolica principale della vitamina B12?. Partecipa alla coagulazione del sangue e all'emostasi primaria. Partecipa alla sintesi del collagene e alla guarigione delle ferite. Partecipa alla sintesi del DNA e alla maturazione degli eritrociti. Partecipa al trasporto dell'ossigeno e alla respirazione cellulare.

Perché i vegani stretti sono a rischio di carenza di vitamina B12?. La vitamina compete con le fibre vegetali per i trasportatori intestinali. La vitamina viene degradata dalla cottura degli alimenti vegetali. La vitamina richiede grassi animali per essere assorbita correttamente. La vitamina è presente solo negli alimenti di origine animale.

Qual è la funzione principale della vitamina C nel metabolismo?. Accettore di elettroni nella catena respiratoria mitocondriale. Trasportatore di gruppi acilici nel metabolismo degli acidi grassi. Coenzima per le reazioni di decarbossilazione dei chetoacidi. Agente antiossidante e cofattore per le reazioni di idrossilazione.

In quale processo la vitamina C svolge un ruolo essenziale per il tessuto connettivo?. Carbossilazione del glutammato nella sintesi dell'osteocalcina. Metilazione della glicina nella sintesi dell'elastina. Fosforilazione della serina nella sintesi della fibronectina. Idrossilazione di prolina e lisina nella sintesi del collagene.

In che modo la vitamina C favorisce l'assorbimento intestinale del ferro?. Inibisce i fitati che normalmente sequestrano il ferro alimentare. Forma chelati solubili che attraversano la membrana enterocitaria. Riduce il ferro ferrico a ferroso, forma meglio assorbibile. Attiva i trasportatori specifici presenti sull'orletto a spazzola.

Quale patologia è causata dalla carenza grave di vitamina C?. Beri-beri, con neuropatie periferiche e insufficienza cardiaca. Pellagra, con dermatite fotosensibilizzante e disturbi neurologici. Rachitismo, con deformità ossee e ritardo della crescita. Scorbuto, con fragilità capillare e alterata guarigione delle ferite.

Qual è la particolarità della vitamina D rispetto alle altre vitamine?. Può essere sintetizzata nella cute per esposizione ai raggi UVB. Può essere assorbita solo in presenza di calcio alimentare. Può attraversare la barriera ematoencefalica senza trasportatori. Può essere convertita direttamente in ormoni steroidei attivi.

Quali sono le principali fonti alimentari di vitamina D?. Pesci grassi, tuorlo d'uovo e alimenti fortificati. Può essere assorbita solo in presenza di calcio alimentare. Può attraversare la barriera ematoencefalica senza trasportatori. Può essere convertita direttamente in ormoni steroidei attivi.

Perché gli anziani sono a maggior rischio di carenza di vitamina D?. La conversione epatica in calcidiolo diventa più efficiente. L'assorbimento intestinale dei grassi aumenta eccessivamente. Il fabbisogno di calcio si riduce per la minore massa ossea. La capacità di sintesi cutanea diminuisce con l'età.

Quale patologia è causata dalla carenza di vitamina D nei bambini?. Scorbuto, con alterazioni del tessuto connettivo osseo. Artrite, con infiammazione articolare e dolore cronico. Osteoporosi, con fragilità ossea e rischio di fratture. Rachitismo, con deformità ossee e ritardo della crescita.

Qual è la funzione principale del calcitriolo nel metabolismo minerale?. Stimola l'assorbimento intestinale del calcio e del fosforo. Blocca la mobilizzazione del calcio dalla matrice ossea. Inibisce il riassorbimento renale del calcio e del fosforo. Riduce la secrezione di paratormone dalle paratiroidi.

Quali trasformazioni subisce la vitamina D per diventare attiva?. Idrossilazione epatica a calcidiolo, poi renale a calcitriolo. Idrossilazione epatica a calcidiolo, poi renale a calcitriolo. Carbossilazione epatica a ergosterolo, poi renale a ergocalciferolo. Fosforilazione epatica a calciferolo, poi renale a colecalciferolo.

Perché l'eccesso di vitamina A può essere tossico?. Si accumula nel fegato causando epatotossicità e altri danni. Inibisce la sintesi proteica bloccando i ribosomi citoplasmatici. Compete con altre vitamine per i siti di assorbimento intestinale. Viene convertita in metaboliti ossidanti che danneggiano le membrane.

Perché i neonati sono a rischio di carenza di vitamina K?. I reni non sono in grado di trattenere la vitamina circolante. Il latte materno contiene antagonisti che bloccano la vitamina. Il fegato è immaturo e non riesce a metabolizzare il fillochinone. L'intestino è sterile e manca la produzione batterica di menachinone.

Qual è il ruolo del gamma-carbossiglutammato nei fattori della coagulazione?. Protegge i fattori dalla degradazione da parte delle proteasi. Favorisce l'interazione con le membrane delle cellule bersaglio. Consente il legame con gli ioni calcio necessari per l'attività. Permette il trasporto dei fattori nel circolo sanguigno.

Come agiscono i farmaci dicumarolici sulla vitamina K?. Bloccano l'assorbimento intestinale della vitamina K alimentare. Antagonizzano la vitamina K inibendo il ciclo di rigenerazione. Accelerano la degradazione epatica della vitamina K attiva. Aumentano l'escrezione renale della vitamina K circolante.

Quali sono le due forme principali della vitamina K?. Colecalciferolo di origine animale e ergocalciferolo di origine vegetale. Retinolo di origine animale e beta-carotene di origine vegetale. Alfa-tocoferolo di origine vegetale e gamma-tocoferolo di origine animale. Fillochinone di origine vegetale e menachinone di origine batterica.

Qual è la funzione biochimica della vitamina K?. Cofattore per l'idrossilazione della prolina in idrossiprolina. Cofattore per la fosforilazione della serina in fosfoserina. Cofattore per la carbossilazione del glutammato in gamma-carbossiglutammato. Cofattore per la metilazione dell'omocisteina in metionina.

Perché la vitamina K è essenziale per la coagulazione del sangue?. Favorisce l'aggregazione piastrinica nel sito di lesione vascolare. Permette la sintesi di fattori della coagulazione funzionalmente attivi. Stabilizza il coagulo di fibrina impedendone la degradazione precoce. Attiva direttamente la cascata coagulativa legandosi alla trombina.

Quale proteina vitamina K-dipendente è coinvolta nel metabolismo osseo?. Osteonectina, che favorisce l'adesione degli osteoblasti al collagene. Osteopontina, che regola il riassorbimento osteoclastico dell'osso. Osteocalcina, che partecipa alla mineralizzazione della matrice ossea. Osteoprotogerina, che inibisce la differenziazione degli osteoclasti.

In quale tratto del tubo digerente avviene principalmente l'assorbimento dell'acqua?. Stomaco e duodeno per trasporto attivo contro gradiente osmotico. Intestino tenue e colon per osmosi seguendo l'assorbimento dei nutrienti. Esofago e stomaco per diffusione facilitata attraverso acquaporine. Colon esclusivamente per pinocitosi mediata da recettori specifici.

Quali fattori aumentano il fabbisogno idrico giornaliero?. Attività fisica intensa, clima caldo, febbre e stati patologici. Sedentarietà, clima freddo, riposo e buono stato di salute. Dieta ipocalorica, bassa umidità e assunzione di diuretici. Età avanzata, clima temperato e ridotta attività metabolica.

Qual è il fabbisogno idrico giornaliero indicativo per un adulto sedentario?. Circa 6-7 litri al giorno in condizioni normali. Circa 4-5 litri al giorno in condizioni normali. Circa 1 litro al giorno in condizioni normali. Circa 2-2,5 litri al giorno in condizioni normali.

Qual è la funzione dell'ormone antidiuretico nella regolazione idrica?. Diminuisce il riassorbimento di sodio aumentando l'escrezione urinaria. Stimola la secrezione di aldosterone dalla corteccia surrenale. Aumenta il riassorbimento di acqua nei tubuli renali riducendo la diuresi. Inibisce la sensazione di sete riducendo l'assunzione di liquidi.

Quale meccanismo regola la sensazione di sete?. Chemocettori periferici che rilevano la diminuzione dell'ossigeno ematico. Barocettori carotidei che rilevano l'aumento della pressione arteriosa. Osmocettori ipotalamici che rilevano l'aumento dell'osmolarità plasmatica. Termocettori cutanei che rilevano l'aumento della temperatura corporea.

Quali sono i primi sintomi della disidratazione lieve?. Sete, riduzione della diuresi, stanchezza e difficoltà di concentrazione. Edemi periferici, aumento della pressione e ritenzione di liquidi. Poliuria, sudorazione profusa e aumento dell'appetito. Bradicardia, ipotensione ortostatica e perdita di coscienza.

Quali sono le principali vie di eliminazione dell'acqua dall'organismo?. Urine, feci, lacrime e secrezioni salivari eliminate durante la digestione. Urine, sudore, respirazione e secrezioni biliari nel tubo digerente. Urine, feci, vomito e secrezioni gastriche in condizioni fisiologiche. Urine, feci, sudore e perspiratio insensibilis attraverso cute e polmoni.

Come interagiscono calcio, fosforo e magnesio nel metabolismo osseo?. Agiscono in modo indipendente senza influenzarsi reciprocamente. Sono regolati in modo coordinato da PTH, calcitriolo e calcitonina. Il calcio regola gli altri due attraverso meccanismi di feedback. Il fosforo controlla l'assorbimento degli altri due minerali.

Come viene regolata l'omeostasi del fosforo nell'organismo?. Il paratormone aumenta l'escrezione renale riducendo i livelli plasmatici. Il glucagone mobilizza le riserve ossee aumentando i livelli plasmatici. L'insulina promuove il deposito osseo riducendo i livelli plasmatici. La calcitonina stimola l'assorbimento intestinale aumentando i livelli.

Qual è il rapporto ottimale tra calcio e fosforo nella dieta?. Circa 1:1 per favorire l'assorbimento e il metabolismo di entrambi. Circa 2:1 con prevalenza del calcio per la salute ossea. Circa 1:2 con prevalenza del fosforo per il metabolismo energetico. Circa 3:1 con netta prevalenza del calcio per prevenire l'osteoporosi.

Dove si trova la maggior parte del magnesio nell'organismo?. Nel tessuto adiposo, dove viene accumulato come riserva. Nei globuli rossi, dove partecipa al trasporto dell'ossigeno. Nel plasma sanguigno, dove circola in forma libera ionizzata. Nelle ossa e nei tessuti molli, con quota minima nel plasma.

Come varia l'assorbimento del magnesio in base alla dose assunta?. Rimane costante indipendentemente dalla dose assunta con la dieta. Varia in modo casuale senza relazione con la quantità assunta. Aumenta all'aumentare della dose, dal 11% per dosi basse al 65% per dosi alte. Diminuisce all'aumentare della dose, dal 65% per dosi basse al 11% per dosi alte.

Quali sono le principali fonti alimentari di magnesio?. Cereali raffinati, zuccheri semplici e grassi animali. Frutta secca, cacao, legumi e vegetali verdi per la clorofilla. Latte e derivati, carni rosse e prodotti della pesca. Agrumi, frutti di bosco e ortaggi a radice.

Qual è il ruolo del magnesio nel metabolismo energetico?. Forma il complesso Mg-ATP necessario per i trasferimenti energetici. Attiva la glicogeno sintasi per il deposito di glucosio epatico. Regola l'ingresso del glucosio nelle cellule muscolari. Costituisce il gruppo prostetico degli enzimi della catena respiratoria.

Quale rapporto tra sodio e potassio è raccomandato per la salute cardiovascolare?. Ridurre il sodio sotto 2 g/die e aumentare il potassio oltre 3,5 g/die. Aumentare il sodio oltre 5 g/die e ridurre il potassio sotto 2 g/die. Mantenere uguali le quantità di sodio e potassio nella dieta. Eliminare completamente il sodio e assumere solo potassio.

Perché la carenza di zolfo è molto rara?. Viene sintetizzato dall'organismo a partire da altri minerali. Viene riciclato completamente senza perdite dall'organismo. Il fabbisogno è estremamente basso rispetto agli altri minerali. È presente in tutte le proteine alimentari come amminoacidi solforati.

Quali sono le principali fonti alimentari di potassio?. Latte e derivati, formaggi stagionati e burro. Frutta, verdura, legumi e carni fresche non trasformate. Sale da cucina, insaccati e prodotti conservati industrialmente. Cereali raffinati, pane bianco e prodotti da forno.

Come viene assorbito il cloro nell'intestino?. Per cotrasporto con il glucosio insieme al sodio nel duodeno. Per endocitosi mediata da recettori specifici nel colon. Per trasporto attivo primario con consumo diretto di ATP. Per diffusione paracellulare nel digiuno e antiporto con bicarbonato nell'ileo.

Le quantità di alcol associate a minor rischio per la salute nell'uomo adulto sono. 4-5 unità alcoliche al giorno indipendentemente dai pasti. 1 unità alcolica al giorno assunta a stomaco vuoto. 2-3 unità alcoliche al giorno assunte durante i pasti. 5-6 unità alcoliche al giorno distribuite nell'arco della giornata.

Qual è la funzione principale del cloro nell'organismo?. Principale catione intracellulare e regolatore del pH citoplasmatico. Principale anione extracellulare e componente dell'acido cloridrico gastrico. Costituente strutturale delle proteine e degli acidi nucleici. Trasportatore di ossigeno e anidride carbonica nel sangue.

Quale percentuale del potassio alimentare viene assorbita nell'intestino?. Oltre il 90% per diffusione paracellulare nel digiuno. Circa il 50% per trasporto attivo nel duodeno. Meno del 20% per pinocitosi nel colon. Circa il 30% per diffusione facilitata nell'ileo.

In quale processo metabolico il cromo svolge un ruolo importante?. Sintesi degli acidi grassi e deposito di trigliceridi nel tessuto adiposo. Trasporto del colesterolo e formazione delle lipoproteine plasmatiche. Metabolismo del glucosio e tolleranza all'insulina nelle cellule. Degradazione delle proteine e ciclo dell'urea nel fegato.

Qual è la funzione principale dello zinco nel metabolismo?. Regolatore del pH ematico come sistema tampone nel plasma. Costituente dei fosfolipidi di membrana per la fluidità cellulare. Cofattore di numerosi enzimi inclusi quelli per la sintesi del DNA. Componente dell'emoglobina per il trasporto dell'ossigeno tissutale.

Quale minerale traccia è componente essenziale della vitamina B12?. Cobalto, presente al centro dell'anello corrinico della molecola. Zinco, legato come cofattore alla struttura proteica della vitamina. Ferro, presente al centro dell'anello porfirinico della molecola. Rame, incorporato durante la sintesi batterica della vitamina.

Perché la tolleranza al glucosio può diminuire con l'età ?. Il contenuto di cromo nell'organismo diminuisce progressivamente. La secrezione di insulina dal pancreas diventa eccessiva. L'assorbimento intestinale del glucosio aumenta eccessivamente. I recettori dell'insulina diventano ipersensibili con l'età.

Qual è la funzione principale del selenio nell'organismo?. Regolatore del metabolismo del calcio e della mineralizzazione ossea. Costituente dell'emoglobina per il trasporto dell'ossigeno nel sangue. Componente della glutatione perossidasi per la difesa antiossidante. Cofattore della tirosin-chinasi per la trasduzione del segnale insulinico.

Qual è il ruolo del fluoro nella salute dentale?. Neutralizza gli acidi prodotti dai batteri della placca dentale. Si incorpora nello smalto formando fluoroapatite resistente agli acidi. Stimola la produzione di saliva con azione antibatterica sul cavo orale. Forma una pellicola protettiva sulla superficie esterna dei denti.

Perché la lievitazione del pane migliora la biodisponibilità dello zinco?. Degrada i fitati che normalmente legano lo zinco rendendolo non assorbibile. Aumenta il contenuto totale di zinco attraverso la fermentazione batterica. Converte lo zinco in una forma chimica più facilmente assorbibile. Produce acidi organici che facilitano il trasporto attivo dello zinco.

Il titolo alcolometrico volumetrico esprime. Il numero di parti in volume di alcol puro contenute in 100 parti di prodotto a 20°C. La quantità di zuccheri fermentabili presenti nella bevanda originaria. Il peso in grammi di alcol etilico presente in un litro di bevanda. Il rapporto tra alcol e acqua espresso in percentuale ponderale.

Una unità alcolica (UA) corrisponde a. 250 mL di vino di media gradazione oppure 500 mL di birra di media gradazione. 200 mL di vino di media gradazione oppure 400 mL di birra di media gradazione. 125 mL di vino di media gradazione oppure 330 mL di birra di media gradazione. 100 mL di vino di media gradazione oppure 200 mL di birra di media gradazione.

Il paradosso francese si riferisce alla riduzione della mortalità cardiovascolare associata a. Eliminazione completa dell'alcol dalla dieta quotidiana. Consumo moderato di vino che aumenta le HDL e migliora la coagulazione. Assunzione di distillati che riducono i livelli di colesterolo totale. Consumo elevato di birra che diminuisce la pressione arteriosa.

L'etanolo presenta uno scarsissimo indice di sazietà, il che significa che. Viene rapidamente eliminato dall'organismo senza contribuire all'apporto energetico. Non sostituisce le calorie degli altri alimenti ma ne aggiunge semplicemente altre. Sostituisce efficacemente le calorie derivanti dai carboidrati complessi. Induce un prolungato senso di pienezza gastrica riducendo l'appetito.

Una lattina di birra da 330 mL con gradazione 4,5% fornisce un apporto calorico di circa. 84 kcal, calcolate moltiplicando i grammi di alcol per 7 kcal/g. 66 kcal, calcolate moltiplicando i grammi di alcol per 5,5 kcal/g. 48 kcal, calcolate moltiplicando i grammi di alcol per 4 kcal/g. 108 kcal, calcolate moltiplicando i grammi di alcol per 9 kcal/g.

L'aumento della tolleranza all'alcol nel bevitore abituale comporta: L'adattamento protettivo del fegato con miglioramento della funzionalità epatica. L'incremento della produzione di ADH gastrico con protezione della mucosa. L'accelerazione del metabolismo di farmaci, ormoni e vitamine con possibili carenze. L'inibizione dell'assorbimento intestinale per desensibilizzazione della mucosa.

L'acetil-CoA derivante dal metabolismo dell'alcol può essere utilizzato per: La produzione di colesterolo endogeno destinato alla sintesi degli ormoni steroidei. La produzione di energia nel ciclo di Krebs o la sintesi di acidi grassi e corpi chetonici. La sintesi proteica mediante incorporazione diretta nelle catene polipeptidiche. La gluconeogenesi epatica con ripristino delle riserve di glicogeno muscolare.

La differenza nella tolleranza all'alcol tra uomini e donne è dovuta principalmente: Alla differente composizione del microbiota intestinale tra i sessi. Al diverso corredo di isoenzimi detossificanti, più efficace nell'uomo. Al diverso pH gastrico che influenza la velocità di assorbimento. Alla maggiore massa muscolare maschile che diluisce l'etanolo circolante.

Gli atleti possono essere tentati di assumere modeste quantità di alcol prima della competizione perché: L'alcol aumenta la soglia del dolore permettendo prestazioni fisiche più intense. Le bevande alcoliche forniscono energia rapidamente disponibile per lo sforzo. L'etanolo migliora la coordinazione neuromuscolare a basse concentrazioni ematiche. L'alcol può fungere da antidepressivo, aumentare l'autostima e ridurre l'ansia.

Secondo l'American College of Sports Medicine, l'ingestione acuta di alcol: Ha effetti deleteri sulle abilità psicomotorie senza influenzare sostanzialmente il VO2max. Potenzia le funzioni cardiache e respiratorie durante lo sforzo di intensità elevata. Ottimizza la termoregolazione durante l'attività fisica prolungata in ambienti freddi. Migliora la capacità di lavoro muscolare aumentando la disponibilità di substrati energetici.

Riguardo ai fattori che influenzano l'assorbimento dell'alcol, è corretto affermare che: Le bevande gassate rallentano l'assorbimento formando complessi stabili con l'etanolo. La gastrite cronica riduce l'assorbimento per danneggiamento della mucosa gastrica. Le bevande ad alta gradazione vengono assorbite più lentamente per effetto osmotico. La presenza di cibo nello stomaco rallenta l'assorbimento riducendo lo svuotamento gastrico.

In Italia, il tasso alcolemico massimo consentito dal codice della strada è: 0,8 grammi per litro, raggiungibile con circa 3 unità alcoliche. 0,5 grammi per litro, raggiungibile con circa 2 unità alcoliche. 0,3 grammi per litro, raggiungibile con circa 1 unità alcolica. 1,0 grammi per litro, raggiungibile con circa 4 unità alcoliche.

La dose letale di caffeina per un adulto è stimata tra: 150 e 200 mg per kg di peso corporeo. 10 e 25 mg per kg di peso corporeo. 250 e 350 mg per kg di peso corporeo. 50 e 75 mg per kg di peso corporeo.

A partire dal 2004, secondo la normativa WADA, la caffeina: È vietata sopra la soglia di 12 μg/mL. È classificata come sostanza di classe A. Non è più considerata sostanza dopante. È proibita in tutte le discipline sportive.

Il principale metabolita della caffeina, che rappresenta l'84% dei prodotti, è: La metilxantina, che stimola la lipolisi. La teobromina, che stimola la lipolisi. La paraxantina, che stimola la lipolisi. La teofillina, che stimola la lipolisi.

La teofillina, metabolita della caffeina, esercita la sua azione principale: Stimolando la contrazione muscolare scheletrica. Rilassando la muscolatura liscia bronchiale. Potenziando la vasocostrizione periferica. Aumentando la secrezione gastrica acida.

Il meccanismo d'azione della caffeina sui recettori dell'adenosina è di tipo: Modulatorio reversibile per interazione con i canali ionici. Inibitorio competitivo per somiglianza strutturale con l'adenina. Attivatorio diretto per affinità con i recettori purinergici. Inibitorio non competitivo per legame al sito allosterico.

Per massimizzare gli effetti ergogenici, la caffeina va assunta: Dai 30 ai 15 minuti prima della competizione sportiva. Dai 180 ai 75 minuti prima della competizione sportiva. Dai 10 ai 5 minuti prima della competizione sportiva. Dai 240 ai 180 minuti prima della competizione sportiva.

Il dosaggio di caffeina consigliato per l'attività sportiva è: Da 8 a 12 mg per kg di peso corporeo. Da 1 a 2 mg per kg di peso corporeo. Da 3 a 6 mg per kg di peso corporeo. Da 15 a 20 mg per kg di peso corporeo.

Secondo il Regolamento UE 1169/2011, il termine minimo di conservazione non è richiesto per: Bevande analcoliche e succhi di frutta pastorizzati. Carni fresche confezionate e prodotti lattiero-caseari. Ortofrutticoli freschi non sbucciati e vini sopra i 10 gradi. Prodotti surgelati e alimenti in scatola sigillati.

L'articolo 14 del Regolamento CE 178/2002 stabilisce che: La shelf-life massima degli alimenti è di dodici mesi. Gli alimenti a rischio non possono essere immessi sul mercato. Tutti gli alimenti devono essere sottoposti a sterilizzazione. I conservanti chimici sono vietati nei prodotti alimentari.

La dicitura "da consumarsi entro" indica: La data di scadenza con indicazione perentoria. Il periodo ottimale per il consumo del prodotto. La data di produzione dell'alimento confezionato. Il termine minimo di conservazione indicativo.

Le cellule vegetali rispetto a quelle animali dopo la morte dell'organismo: Mantengono la stessa durata di sopravvivenza in condizioni identiche. Sopravvivono per un periodo più breve perdendo rapidamente vitalità. Cessano immediatamente ogni attività metabolica e biochimica. Sopravvivono per un periodo più lungo mantenendo funzioni biochimiche.

La shelf-life di un alimento rappresenta: Il periodo in cui l'alimento rimane sicuro e mantiene le caratteristiche desiderate. Il periodo di maturazione richiesto prima del consumo. La durata del trasporto dall'azienda al punto vendita. Il tempo necessario per completare il processo di conservazione.

I parametri critici da considerare per la conservazione degli alimenti sono-: Attività dell'acqua, temperatura, pH e potenziale di ossidoriduzione. Colore, sapore, odore e consistenza del prodotto finale. Peso, volume, densità e conducibilità termica dell'alimento. Provenienza, stagionalità, metodo di raccolta e trasporto.

Le semi-conserve alimentari richiedono: Il mantenimento della catena del freddo per la loro stabilità. La conservazione a temperatura ambiente senza refrigerazione. L'aggiunta obbligatoria di conservanti chimici specifici. Un trattamento di sterilizzazione ad alte temperature.

Dopo lo scongelamento, gli alimenti: Possono essere ricongelati una sola volta senza rischi per la salute. Mantengono le stesse caratteristiche degli alimenti freschi mai congelati. Non possono essere nuovamente congelati e vanno consumati entro breve termine. Risultano più resistenti alle contaminazioni batteriche rispetto ai freschi.

L'abbattimento obbligatorio del pesce crudo ha come obiettivo principale: L'eliminazione completa di tutti i microrganismi patogeni presenti. La riduzione dell'istamina formatasi durante la conservazione inadeguata. La distruzione delle tossine batteriche accumulate nel tessuto muscolare. L'eliminazione del parassita Anisakis, non la riduzione della carica microbica.

Il blanching è un pretrattamento che consiste in: Un trattamento con radiazioni ultraviolette per eliminare i microrganismi. Un'immersione prolungata in soluzioni saline per la conservazione. Una scottatura a temperature elevate per tempi brevi per inattivare gli enzimi. Un raffreddamento rapido in acqua ghiacciata dopo la cottura completa.

L'azoto liquido utilizzato nella surgelazione opera a una temperatura di: -18°C, temperatura minima prevista dalla normativa per i surgelati. -196°C, garantendo un grande potere refrigerante e raffreddamento ultrarapido. -40°C, temperatura standard per i processi industriali di congelamento. -78°C, temperatura simile a quella dell'anidride carbonica solida.

I mezzi criogeni autorizzati per il contatto diretto con gli alimenti da surgelare sono: Elio, argon e neon per la loro inerzia chimica verso gli alimenti. Ossigeno, idrogeno e metano per la loro efficacia refrigerante. Acqua, alcol e glicole per le loro proprietà antigelo naturali. Aria, azoto e anidride carbonica secondo la normativa vigente.

Secondo il Decreto legislativo 110/1992, gli alimenti surgelati devono essere mantenuti: A temperature pari o inferiori a -18°C ininterrottamente dopo la stabilizzazione. A temperature variabili in funzione della tipologia specifica di alimento. A temperature di refrigerazione tra 0 e 4°C durante il trasporto commerciale. A temperature comprese tra -7 e -12°C durante tutto il periodo di conservazione.

La denaturazione delle proteine durante il congelamento comporta: Una modificazione degli amminoacidi che ne compromette la biodisponibilità. Una perdita significativa del valore nutritivo legato agli amminoacidi essenziali. Una diminuzione della digeribilità con conseguente riduzione dell'assorbimento. Un aumento della digeribilità del 10-40% senza variazioni del valore nutritivo.

Quali quattro condizioni concomitanti richiedono la sterilizzazione degli alimenti?. Temperatura ambiente, anaerobiosi, pH \> 4,5 e aw \> 0,94. Temperatura ambiente, aerobiosi, pH \> 6,0 e aw \> 0,98. Refrigerazione, aerobiosi, pH \<4,5 e aw \<0,85. Congelamento, anaerobiosi, pH \<3,5 e aw \> 0,90.

Cosa causa le variazioni di consistenza in frutta e ortaggi sterilizzati?. La cristallizzazione degli zuccheri che indurisce la superficie esterna. L'idrolisi delle pectine che altera la struttura del tessuto vegetale. La coagulazione delle proteine che aumenta la compattezza del prodotto. L'evaporazione dell'acqua che concentra i soluti modificando la texture.

Quali pigmenti vegetali subiscono trasformazioni durante la sterilizzazione?. Clorofilla in carotene, carotenoidi in antocianine e feofitina in pigmenti rossi. Clorofilla in feofitina, carotenoidi in epossidi e antocianine in pigmenti bruni. Carotenoidi in clorofilla, antocianine in feofitina e epossidi in pigmenti verdi. Antocianine in clorofilla, carotenoidi in feofitina e pigmenti bruni in epossidi.

Quale trasformazione avviene nelle carni sottoposte a sterilizzazione?. I grassi si convertono in acidi grassi trans causando potenziali danni alla salute. Le proteine si idrolizzano completamente causando perdita del valore nutritivo. L'ossimioglobina si trasforma in metamioglobina causando variazione del colore. Il collagene si degrada completamente causando alterazione della struttura tissutale.

Cosa significa l'acronimo HTST nei trattamenti di sterilizzazione?. Heated Treatment Sterile Technology, tecnologia di sterilizzazione a caldo. High Threshold Sterilization Technique, tecnica di sterilizzazione ad alta soglia. High Temperature Short Time, trattamenti rapidi con minimo danno nutrizionale. Hygienic Thermal Safety Treatment, trattamento termico per la sicurezza igienica.

Perché Clostridium botulinum rappresenta il riferimento per la sterilizzazione?. Perché è l'unico batterio patogeno presente negli alimenti a bassa attività dell'acqua. Perché è il microrganismo più comune nelle conserve alimentari acide. Perché cresce rapidamente a temperature di refrigerazione alterando gli alimenti. Perché le sue spore sono particolarmente termoresistenti e produce una neurotossina mortale.

Cos'è la reazione di Maillard negli alimenti sottoposti ad alte temperature?. Ossidazione dei grassi con formazione di composti volatili indesiderati. Denaturazione delle proteine del siero con formazione di idrogeno solforato. Interazione tra zuccheri e proteine che produce composti bruni e odore di crosta di pane. Degradazione delle vitamine termolabili con perdita del valore nutrizionale.

Cosa significa il termine "liofilizzazione" e da dove deriva?. Deriva dal latino "filum" che significa filo, riferito alla struttura fibrosa del prodotto finale. Deriva dal greco "lyein" che significa sciogliere, riferito alla dissoluzione delle membrane. Deriva da "liofobo" che significa avverso al solvente, per la resistenza alla reidratazione. Deriva da "liofilo" che significa affine al solvente, per la tendenza a reidratarsi facilmente.

Quali sono le due fasi principali del processo di liofilizzazione?. Sterilizzazione ad alte temperature seguita da raffreddamento rapido in ambiente controllato. Pastorizzazione a temperature moderate seguita da essiccazione in corrente d'aria calda. Fermentazione controllata da microrganismi seguita da disidratazione per evaporazione naturale. Surgelazione a temperature tra -30 e -40°C seguita da sublimazione sotto vuoto elevato.

Perché i prodotti liofilizzati vengono utilizzati dagli astronauti nelle missioni spaziali?. Perché forniscono maggiore energia per unità di peso rispetto agli alimenti freschi equivalenti. Perché non richiedono refrigerazione e occupano lo stesso volume degli alimenti freschi originali. Perché resistono alle radiazioni cosmiche che degraderebbero gli alimenti freschi convenzionali. Perché sono leggeri, si conservano a lungo e si reidratano facilmente mantenendo le proprietà.

Quale riduzione di peso subiscono i prodotti sottoposti a liofilizzazione?. Una riduzione del 75%, bilanciando la conservabilità con il mantenimento delle caratteristiche. Una riduzione del 50%, mantenendo una quota significativa di acqua residua strutturale. Una riduzione del 25%, sufficiente per inibire la crescita microbica ma non l'attività enzimatica. Una riduzione del 92%, rendendoli estremamente leggeri e facilmente trasportabili.

Quale gas è vietato nell'Unione europea per le atmosfere modificate negli alimenti?. L'argon, che ha effetti marginali e costi elevati rispetto all'azoto comunemente impiegato. L'anidride carbonica, che può rendere acidi i prodotti se usata in concentrazioni elevate. Il monossido di carbonio, utilizzato in altri Paesi per mantenere il colore rosso della carne. L'ossigeno puro, che favorisce l'ossidazione e la crescita di microrganismi aerobi patogeni.

Cos'è l'attività dell'acqua e perché è importante nell'essiccazione?. La quantità totale di acqua presente nell'alimento espressa in percentuale del peso totale. Il rapporto tra pressione parziale dell'acqua nell'alimento e quella dell'acqua pura standard. Il grado di legame chimico tra le molecole d'acqua e le macromolecole presenti nell'alimento. La velocità con cui l'acqua evapora dalla superficie dell'alimento durante il trattamento.

Quali perdite nutrizionali può comportare l'essiccazione degli alimenti?. Perdite esclusivamente di carboidrati che vengono metabolizzati durante il processo termico. Perdite significative di vitamina C, tiamina, alcune proteine e lipidi termosensibili. Perdite trascurabili poiché l'essiccazione preserva integralmente il profilo nutrizionale originale. Perdite complete di tutti i minerali che vengono eliminati insieme all'acqua evaporata.

L'omogeneizzazione ad alta pressione (HPH) induce nella matrice trattata: Una concentrazione delle particelle più pesanti sul fondo del contenitore utilizzato. Una separazione completa delle fasi liquide e solide presenti nell'alimento trattato. Una distribuzione dimensionale omogenea di particelle sospese regolando la valvola. Una dispersione casuale e non controllata dei componenti della matrice alimentare.

Il trattamento HPH applicato a latte e ovoprodotti può aumentare l'attività di: Catalasi e perossidasi, enzimi antiossidanti che prevengono l'irrancidimento. Lipasi e proteasi, enzimi digestivi che facilitano l'assorbimento dei nutrienti. Lisozima e lattoferrina, enzimi antimicrobici naturalmente presenti in queste matrici. Amilasi e pepsina, enzimi che degradano carboidrati e proteine degli alimenti.

L'active packaging si distingue dall'intelligent packaging perché: Richiede temperature di conservazione controllate per mantenere la sua efficacia. Ha un coinvolgimento attivo del materiale nei confronti dell'alimento confezionato. Subisce passivamente stimoli dall'alimento traducendoli in un cambio di colore. Utilizza esclusivamente materiali biodegradabili per ridurre l'impatto ambientale.

Gli assorbitori di ossigeno nell'active packaging contengono: Membrane semipermeabili che permettono la fuoriuscita selettiva dell'ossigeno. Microrganismi aerobi selezionati che consumano l'ossigeno residuo nella confezione. Sostanze chimiche o enzimi che reagiscono con l'ossigeno presente nell'ambiente. Gas inerti compressi che vengono rilasciati gradualmente sostituendo l'ossigeno.

Gli assorbitori di etilene vengono impiegati per controllare la maturazione dei frutti: Tropicali, caratterizzati da elevata produzione di etilene durante il trasporto. Climaterici, nei quali la maturazione continua dopo la raccolta per produzione etilene. Essiccati, in cui l'etilene residuo può causare reidratazione e deterioramento. Aclimatici, che completano la maturazione esclusivamente prima della raccolta.

Gli assorbitori di umidità nell'active packaging prevengono: Formazione di condensa e crescita di muffe e batteri catturando l'umidità interna. Ossidazione dei grassi eliminando l'acqua necessaria per le reazioni ossidative. Variazioni di temperatura mantenendo costante il livello di umidità relativa. Disidratazione eccessiva del prodotto rilasciando gradualmente acqua nell'ambiente.

Le sostanze consentite per gli emettitori antimicrobici nel packaging includono: Solo conservanti chimici tradizionali come nitriti e solfiti in forma microincapsulata. Esclusivamente antibiotici farmaceutici a basso dosaggio autorizzati per uso alimentare. Metalli come argento, sorbati, oli essenziali, lisozima e batteriocine da batteri lattici. Unicamente sostanze naturali estratte da piante officinali certificate biologiche.

In quale condizione metabolica gli amminoacidi vengono utilizzati a scopo energetico?. Come substrato preferenziale durante l'esercizio fisico intenso. Durante la fase di recupero post-esercizio per la sintesi di ATP. Costantemente insieme a glucidi e lipidi in proporzioni equilibrate. In caso di deplezione di carboidrati e lipidi, dopo deamminazione.

L'idrolisi della creatina fosfato libera: 5,0 kcal/mole, valore insufficiente per la sintesi di ATP. 7,3 kcal/mole, valore identico a quello dell'idrolisi dell'ATP. 10,3 kcal/mole, valore superiore a quello richiesto per la sintesi di ATP. 14,8 kcal/mole, il valore più alto tra tutti i fosfageni.

Quante molecole di ATP vengono prodotte dalla fosforilazione ossidativa a partire da una molecola di NADH?. 3,0 molecole di ATP. 1,5 molecole di ATP. 1,0 molecole di ATP. 2,5 molecole di ATP.

La reazione ADP + ADP → ATP + AMP è catalizzata dall'enzima: Piruvato chinasi. Creatina chinasi. Esochinasi. Adenilato chinasi (miochinasi).

La formazione di AMP a livello cellulare indica: L'attivazione della fosforilazione ossidativa a livello mitocondriale. Un eccesso di ATP che deve essere convertito in forme di riserva. Il completamento della sintesi proteica a livello ribosomiale. Una condizione di deplezione energetica che attiva altri meccanismi di produzione di ATP.

In una reazione redox, la sostanza che cede i propri elettroni è definita: Ossidante. Coenzima. Riducente. Substrato.

Qual è l'accettore finale degli elettroni nella catena di trasporto elettronico mitocondriale?. L'anidride carbonica, che si riduce a glucosio. Il NAD+, che si riduce a NADH. Il FAD, che si riduce a FADH2. L'ossigeno, che si riduce ad acqua.

La conversione tra calorie e Joule è: 1 cal = 7,3 J. 1 cal = 4,186 J. 1 cal = 0,239 J. 1 cal = 1 J.

Il glicerolo derivante dall'idrolisi dei trigliceridi può essere utilizzato per: La produzione di corpi chetonici. Esclusivamente per la β-ossidazione. La sintesi diretta di ATP. Entrare nella glicolisi o per la gluconeogenesi epatica.

I valori energetici netti dei macronutrienti sono: Carboidrati 4,00 - Lipidi 4,00 - Proteine 9,00 kcal/g. Carboidrati 9,00 - Lipidi 4,00 - Proteine 4,00 kcal/g. Carboidrati 4,00 - Lipidi 9,00 - Proteine 4,00 kcal/g. Carboidrati 4,20 - Lipidi 9,40 - Proteine 5,65 kcal/g.

Per le proteine, il valore energetico netto è inferiore a quello della bomba calorimetrica perché: Le proteine sono completamente assorbite nell'intestino. La deamminazione produce ATP aggiuntivo. Il gruppo amminico libera più energia nel corpo che nella bomba. L'azoto non può essere ossidato nell'organismo ed è eliminato come urea.

Il coefficiente di digeribilità rappresenta: Il rapporto tra energia termica ed energia chimica. La velocità di ossidazione dei macronutrienti. La percentuale di nutriente effettivamente assorbita dall'organismo. L'efficienza della bomba calorimetrica.

Il valore energetico dei carboidrati misurato alla bomba calorimetrica è: 5,65 kcal/g in media. 4,00 kcal/g esattamente. 4,20 kcal/g in media. 9,40 kcal/g in media.

L'ossidazione aerobica del glucosio rispetto alla sola glicolisi anaerobica produce: Circa 15 volte più ATP. Circa 2 volte più ATP. La stessa quantità di ATP. Meno ATP ma più velocemente.

Durante esercizi di sprint e potenza, le fibre maggiormente reclutate sono: Le fibre di tipo I per la loro resistenza alla fatica. Le fibre di tipo II per la loro elevata velocità di contrazione e capacità glicolitica. Tutte le tipologie di fibre in egual misura. Esclusivamente le fibre di tipo IIa per le caratteristiche intermedie.

Le fibre muscolari di tipo II (veloci o bianche) presentano: Numerosi mitocondri e ridotta attività degli enzimi glicolitici. Bassa velocità di contrazione e alta capacità di ossidare gli acidi grassi. Alta velocità di contrazione, elevata capacità glicolitica e pochi mitocondri. Elevato contenuto di mioglobina e intensa vascolarizzazione.

Le fibre di tipo IIa si distinguono per: Contenere il maggior numero di mitocondri rispetto alle altre fibre. Essere esclusivamente deputate al metabolismo anaerobico alattacido. Avere la più bassa velocità di contrazione tra tutte le tipologie. Caratteristiche intermedie con alta velocità di contrazione e buona capacità aerobica.

La composizione media in fibre muscolari di un adulto sano è circa: 80% fibre lente e 20% fibre veloci in tutti gli individui. 100% fibre intermedie che si differenziano solo con l'allenamento. 50% fibre lente e 50% fibre veloci, con notevoli variazioni interindividuali. 30% fibre lente e 70% fibre veloci indipendentemente dall'attività svolta.

Gli atleti di endurance tipicamente presentano: Prevalenza di fibre di tipo II rispetto alla popolazione generale. Assenza completa di fibre di tipo II nei muscoli delle gambe. Maggiore percentuale di fibre di tipo I nei distretti muscolari coinvolti nell'attività. Uguale distribuzione di fibre rispetto ai sedentari.

L'allenamento specifico produce nelle fibre muscolari: Modificazioni biochimiche con aumento degli enzimi delle vie metaboliche sollecitate. Solo aumento del calibro senza variazioni metaboliche. Trasformazione completa e permanente del tipo di fibra. Nessuna modificazione misurabile a livello enzimatico.

Il bilancio energetico del ciclo di Cori risulta positivo quando: Il lattato viene eliminato direttamente con le urine. La gluconeogenesi epatica non consuma ATP. Il muscolo utilizza esclusivamente acidi grassi come substrato. Il glucosio sintetizzato dal fegato viene completamente ossidato nel muscolo.

La termogenesi indotta dalla dieta (TID) rappresenta: L'energia spesa per digerire, assorbire, metabolizzare e utilizzare i nutrienti, circa il 10% dell'apporto energetico. Il calore prodotto durante l'attività fisica dopo i pasti. La produzione di calore dovuta esclusivamente alla masticazione. L'energia immagazzinata nel tessuto adiposo dopo l'assunzione di cibo.

L'attività fisica influenza il metabolismo basale principalmente attraverso: L'aumento della temperatura corporea che persiste per giorni. La riduzione diretta del consumo di ossigeno a riposo. La stimolazione della produzione di ormoni tiroidei. Il rimodellamento corporeo con aumento della massa magra in risposta allo stimolo allenante.

Dopo i 30 anni, il metabolismo basale subisce: Nessuna variazione significativa fino agli 80 anni. Oscillazioni cicliche che si alternano tra aumenti e diminuzioni. Un incremento progressivo legato all'aumento della massa grassa. Un decremento di circa il 2% per anno, che può raggiungere il 30% dopo i 70 anni.

Quale macronutriente induce la maggiore termogenesi?. I carboidrati, per la rapidità del loro assorbimento. I lipidi, per la complessità della loro digestione. L'alcol etilico, per la sua tossicità metabolica. Le proteine, con valori del 20-30% dell'energia metabolizzabile.

Negli sportivi di élite il metabolismo basale rappresenta: Lo stesso valore percentuale osservato nei soggetti sedentari. Una quota trascurabile rispetto al dispendio da attività fisica. L'80-90% del dispendio energetico totale a causa dell'elevata massa muscolare. Il 40-50% del dispendio energetico totale, percentualmente minore rispetto ai sedentari.

Una dieta ipocalorica seguita per oltre un anno può causare: Nessun effetto sul metabolismo basale se l'attività fisica è regolare. Un incremento della termogenesi indotta dalla dieta. Un aumento compensatorio del metabolismo basale. Una graduale diminuzione del dispendio energetico a riposo.

Il dispendio energetico da attività fisica può variare: Dal 50 al 70% del DET indipendentemente dallo stile di vita. In modo inversamente proporzionale al metabolismo basale. Dal 20% del DET nei sedentari a valori superiori al metabolismo basale negli atleti. Solo del 5-10% tra soggetti sedentari e molto attivi.

Qual è il principale vantaggio educativo dei sensori indossabili come smart watch e activity tracker?. Diagnosticare patologie cardiovascolari. Sostituire completamente le visite mediche periodiche. Promuovere l'adozione di uno stile di vita attivo in soggetti sedentari. Calcolare con precisione assoluta le calorie consumate.

Su cosa si basa la tecnica dell'acqua doppiamente marcata?. Sulla marcatura dell'acqua corporea con ossigeno-18 e deuterio per misurare il turnover di liquidi e bicarbonati. Sulla marcatura dell'acqua per valutare la funzione renale. Sulla misurazione della quantità di acqua assunta giornalmente. Sulla marcatura dell'acqua con sostanze radioattive per misurare la sudorazione.

Qual è la principale limitazione del metodo basato sulla frequenza cardiaca?. La scarsa accuratezza dovuta alla variabilità della relazione tra frequenza cardiaca e consumo di ossigeno. La necessità di permanere in un ambiente controllato. Il costo elevato della strumentazione necessaria. L'impossibilità di utilizzarlo durante l'esercizio fisico.

Quali parametri rilevano principalmente i sensori indossabili (holter metabolici)?. Temperatura cutanea, resistenza galvanica, frequenza cardiaca e accelerazioni. La composizione dell'aria espirata e la frequenza respiratoria. Solo la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Solo le accelerazioni del movimento e la temperatura esterna.

Quale metodo di valutazione del dispendio energetico è considerato il gold standard per studi in condizioni di vita libera?. Frequenza cardiaca. Acqua doppiamente marcata. Sensori indossabili. Calorimetria diretta.

Valori di quoziente respiratorio inferiori a 0,707 indicano prevalentemente quale processo metabolico?. Digestione delle proteine alimentari. Accumulo di glicogeno muscolare. Gluconeogenesi e/o chetogenesi. Ossidazione esclusiva di carboidrati.

Qual è il principale svantaggio della calorimetria diretta rispetto agli altri metodi?. Richiede costi elevati, tempi prolungati e non è adatta alle attività sportive. È meno precisa della calorimetria indiretta. Non permette di misurare il calore prodotto dall'organismo. Non può essere utilizzata per soggetti adulti.

Gli atleti di endurance d'élite durante test massimali possono raggiungere: 3-4 MET. 20-25 MET. 5-8 MET. 50-60 MET.

Sono considerate attività fisiche di impegno moderato quelle con valori: Inferiori a 1 MET. Compresi tra 10 e 12 MET. Compresi tra 3 e 6 MET. Superiori a 15 MET.

Il valore di 1 MET corrisponde approssimativamente a: 10 kcal/kg di peso corporeo all'ora. 100 kcal totali all'ora. 1 kcal/kg di peso corporeo all'ora. 1 kcal totali al minuto.

Per definizione, 1 MET corrisponde a: 3,5 mL O₂/kg di peso corporeo al minuto. 10 mL O₂/kg di peso corporeo al minuto. 35 mL O₂/kg di peso corporeo al minuto. 1 mL O₂/kg di peso corporeo all'ora.

Il LAF per lavori pesanti (agricoltura, manovalanza) nei maschi è circa: 5,0. 0,5. 3,0. 1,6.

L'ampia variabilità del dispendio energetico nelle attività sportive dipende principalmente da: Impegno muscolare specifico dell'attività e modo di interpretarla da parte del soggetto. Solo dal peso corporeo dell'atleta. Unicamente dalla durata dell'attività. Esclusivamente dalla temperatura ambientale.

Gli adulti sani hanno generalmente livelli di fitness che vanno da: 0,5 a 1 MET. 1 a 3 MET. 8 a 12 MET. 20 a 25 MET.

Il significato originario del termine "dieta" nel mondo classico includeva: Solo il digiuno terapeutico. Unicamente l'assunzione di farmaci. Esclusivamente restrizione calorica. Sia norme alimentari sia relative all'attività fisica.

Secondo i LARN 2014, gli acidi grassi saturi dovrebbero essere: Pari al 20% dell'energia. Superiori al 30% dell'energia. Inferiori al 10% dell'energia. Completamente eliminati dalla dieta.

Le linee guida alimentari, a differenza degli standard nutrizionali: Riguardano tutti i nutrienti in modo uniforme. Sono identiche in tutto il mondo. Sono focalizzate alle criticità della dieta e specifiche per ogni nazione. Non considerano mai i problemi di salute pubblica.

Quante sono le linee guida per una sana alimentazione nell'ultima edizione italiana (CREA, 2018)?. 8. 5. 13. 20.

Secondo le linee guida italiane, il consumo di acqua raccomandato è di almeno: 15 bicchieri al giorno. 8 bicchieri al giorno. 1 litro alla settimana. 2 bicchieri al giorno.

Il programma italiano "Guadagnare Salute" è stato emanato da: Unione Europea. Ministero dell'Agricoltura. Organizzazione Mondiale della Sanità. Ministero della Salute.

In Italia, nella fascia di età 3-17 anni, la percentuale di soggetti in eccesso di peso è circa: 1 su 10 (10%). 1 su 20 (5%). 1 su 4 (25%). 1 su 2 (50%).

Secondo il Piatto Sano, metà del piatto dovrebbe essere occupata da: Latticini. Carne rossa. Ortaggi e frutta. Cereali raffinati.

La dieta mediterranea è considerata sostenibile principalmente perché: Richiede importazione di prodotti esotici. Prevede il consumo esclusivo di carne. È basata su alimenti vegetali con minori emissioni di gas serra. Include solo alimenti industriali processati.

La ripartizione calorica raccomandata per un'alimentazione equilibrata prevede dai carboidrati: 70-80% dell'energia. 45-60% dell'energia. 10-15% dell'energia. 5-10% dell'energia.

Nella Doppia Piramide, gli alimenti con minore impatto ambientale corrispondono a: Quelli consigliati in maggiore quantità nella piramide alimentare. Quelli al vertice della piramide alimentare. La carne rossa e i salumi. I dolci e le bevande zuccherate.

Il Piatto Sano (Healthy Eating Plate) è stato elaborato da: Harvard University. Ministero della Salute italiano. Unione Europea. Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nella dieta mediterranea, la carne rossa dovrebbe essere consumata: Ogni giorno a pranzo e cena. Solo in occasioni speciali una volta all'anno. Meno di due porzioni a settimana, preferendo tagli magri. In quantità illimitate.

. Il consumo settimanale di pesce raccomandato dalla dieta mediterranea è di: Ogni giorno a pranzo e cena. Due o più porzioni. Una porzione al mese. Nessuna porzione.

Quali conseguenze può determinare il diabete gestazionale non adeguatamente controllato?. L'iperinsulinemia fetale agisce come fattore di crescita causando eccessivo sviluppo corporeo. L'iperglicemia materna provoca vasocostrizione placentare con conseguente ritardo di crescita. L'alterato metabolismo glucidico accelera la maturazione polmonare inducendo parto pretermine. Lo squilibrio metabolico determina riduzione dei depositi di glicogeno fetale con ipotrofia.

Quali condizioni predispongono maggiormente allo sviluppo del diabete gestazionale?. Dieta ricca di fibre, attività fisica intensa, familiarità per patologie tiroidee e sottopeso. Età materna avanzata, eccesso ponderale, familiarità diabetica e pregresso diabete in gravidanza. Gravidanza gemellare, carenza di ferro, elevato consumo proteico e familiarità per ipertensione. Primo trimestre con nausea, scarso incremento ponderale, alimentazione vegetariana e giovane età.

Attraverso quale meccanismo l'allattamento favorisce il recupero del peso materno?. L'elevato dispendio energetico della lattazione consente di mobilizzare le riserve adipose. La produzione di latte sottrae lipidi dal circolo materno riducendo i livelli di trigliceridi. Gli ormoni secreti durante l'allattamento stimolano direttamente la lipolisi nel tessuto adiposo. La suzione del neonato induce contrazioni uterine che determinano un consumo calorico rilevante.

Per quale motivo il latte materno è considerato l'alimento ideale per il neonato?. Presenta una densità calorica elevata che consente una rapida crescita ponderale. Fornisce nutrienti in proporzioni ottimali e trasferisce fattori immunitari protettivi. Garantisce un apporto proteico superiore rispetto alle formule artificiali disponibili. Contiene prebiotici che favoriscono lo sviluppo di una flora intestinale diversificata.

Cosa sono i Fetal Alcohol Spectrum Disorders (FASD)?. Descrivono conseguenze dell'alcol che compaiono quando l'esposizione avviene nel terzo trimestre. Rappresentano disturbi neurologici tipici dei figli di donne con dipendenza alcolica conclamata. Includono effetti transitori dell'esposizione all'alcol che regrediscono nei primi mesi di vita. Comprendono alterazioni fetali che possono manifestarsi anche con consumi alcolici contenuti.

In che modo il fumo influenza l'allattamento materno?. La nicotina riduce la produzione lattea, abbrevia il periodo di allattamento e ne altera la qualità. Le sostanze del fumo stimolano la prolattina aumentando transitoriamente la montata lattea della madre. Il tabacco modifica il sapore del latte inducendo nel lattante un rifiuto precoce della suzione. I componenti del fumo accelerano il metabolismo materno facilitando il recupero del peso forma.

Come si confronta il dispendio energetico dell'allattamento rispetto a quello della gravidanza?. La produzione di latte comporta un costo calorico superiore rispetto al periodo gestazionale. La gravidanza richiede più energia dovendo sostenere la formazione degli organi e tessuti fetali. Il fabbisogno risulta inferiore poiché il latte ha una composizione relativamente semplice. La richiesta energetica è sovrapponibile essendo entrambi periodi di aumentata domanda metabolica.

Perché le ragazze adolescenti hanno un aumentato fabbisogno di ferro?. L'inizio del ciclo mestruale richiede maggiore produzione di emoglobina per i globuli rossi. La crescita delle ossa lunghe nelle ragazze dipende dalla disponibilità di ferro alimentare. Gli estrogeni prodotti durante la pubertà aumentano l'escrezione urinaria di ferro. Lo sviluppo muscolare femminile durante la pubertà richiede elevate quantità di ferro.

Quali alimenti possono fornire ferro in una dieta vegetariana?. Vegetali ricchi di ferro e cereali fortificati consumati con alimenti contenenti vitamina C. Frutta secca e semi oleosi che rappresentano le uniche fonti vegetali di ferro assimilabile. Latticini fermentati e formaggi stagionati che contengono ferro in forma altamente biodisponibile. Tuberi e radici che accumulano ferro dal terreno in quantità sufficienti ai fabbisogni.

Quali fattori possono influenzare negativamente le abitudini alimentari degli adolescenti?. Eccesso di attività sportiva che riduce il tempo disponibile per consumare pasti regolari. Maggiore consapevolezza nutrizionale che porta a escludere alimenti considerati non salutari. Pressione scolastica che determina un aumento del consumo di alimenti ad alto contenuto calorico. Influenza dei coetanei, scarsa informazione nutrizionale e mancato confronto con i genitori.

Quali ambienti rappresentano un rischio maggiore per i disturbi alimentari negli adolescenti?. Ambienti scolastici con mense che propongono prevalentemente menù standardizzati e ripetitivi. Contesti familiari in cui entrambi i genitori lavorano senza controllare l'alimentazione. Sport con categorie di peso, discipline con standard estetici e ambienti della moda. Attività sportive di squadra che favoriscono la competizione alimentare tra i partecipanti.

Cosa afferma il paradigma DOHaD riguardo alle esposizioni durante lo sviluppo?. Le esposizioni ambientali precoci possono influenzare permanentemente la salute in età avanzata. Gli effetti delle esposizioni durante lo sviluppo si manifestano principalmente durante l'infanzia. Le esposizioni nutrizionali hanno rilevanza maggiore se si verificano dopo il primo anno di vita. Gli effetti delle esposizioni precoci possono essere attenuati in modo significativo da interventi successivi.

Quale periodo risulta particolarmente critico secondo il paradigma DOHaD?. Il periodo in utero e la prima infanzia rappresentano finestre di vulnerabilità particolare. L'età scolare determina in modo irreversibile il rischio di patologie metaboliche. Il primo anno di vita è l'unico periodo in cui le esposizioni hanno effetti permanenti. L'adolescenza è il periodo più sensibile per la programmazione della salute futura.

Quali effetti può avere l'abuso di alcol iniziato in età adolescenziale?. Può interferire con il completamento dello sviluppo del sistema nervoso centrale. Causa alterazioni del metabolismo glucidico che predispongono al diabete giovanile. Provoca ritardo nella crescita staturale che si recupera progressivamente in età adulta. Determina principalmente alterazioni della funzione epatica reversibili con l'astinenza.

lez.43 Di quanto diminuisce il fabbisogno calorico dopo i 40 anni?. Circa il 5% ogni 10 anni, con cali del 10% tra 60-70 anni e dopo i 70 anni. Circa il 10% ogni 5 anni, con stabilizzazione progressiva tra i 60 e i 70 anni. Circa il 10% ogni 5 anni, con stabilizzazione progressiva tra i 60 e i 70 anni. Circa il 3% ogni 10 anni, con andamento lineare costante tra i 40 e gli 80 anni.

Quali alterazioni sensoriali influenzano l'alimentazione dell'anziano?. Perdita dell'olfatto che causa avversione per gli alimenti cucinati con spezie e aromi. Aumento della sensibilità gustativa che porta a rifiutare alimenti dal sapore intenso. Ipersensibilità alle temperature che limita il consumo di cibi caldi o freddi. Perdita progressiva del gusto che riduce l'appetito e deterioramento del senso della sete.

Quale soluzione esiste per chi ha intolleranza al lattosio acquisita?. Bollire il latte per almeno dieci minuti in modo da degradare termicamente il lattosio. Consumare latte ad alta digeribilità dove il lattosio è già scisso in glucosio e galattosio. Assumere integratori di lattasi prima di ogni pasto contenente prodotti lattiero-caseari. Eliminare i latticini dalla dieta sostituendoli con integratori di calcio in compresse.

Quali problematiche nutrizionali si presentano nell'anziano "senior"?. Tendenza all'eccesso alimentare per compensare la riduzione delle attività sociali. Difficoltà nel digerire le proteine animali con conseguente necessità di dieta vegetariana. Aumento dell'appetito dovuto alla riduzione del senso di sazietà legata all'invecchiamento. Rischio di malnutrizione per solitudine, depressione, difficoltà economiche e malattie croniche.

Perché la tiramina va limitata in caso di insonnia nell'anziano?. Provoca rilassamento muscolare eccessivo che causa apnee notturne pericolose per l'anziano. Stimola la secrezione gastrica causando reflusso che disturba il sonno nella posizione supina. È un simpatico-mimetico che agisce come eccitante interferendo con il sonno notturno. Aumenta la diuresi notturna costringendo a frequenti risvegli per urinare durante la notte.

Quali supplementazioni vitaminiche sono consigliate per gli anziani?. Vitamina A (circa 1000 μg/die) e vitamina K (100 μg/die) per la salute degli occhi. Vitamine del complesso B (100 mg/die) e vitamina D (100 μg/die) per l'energia. Vitamina B12 (circa 2,4 μg/die) e vitamina D (10 μg/die) per carenze frequenti. Vitamina C (circa 500 mg/die) e vitamina E (400 UI/die) per l'azione antiossidante.

Come cambiano le necessità energetiche con l'invecchiamento?. Variano ciclicamente con fasi di aumento e diminuzione alternate ogni cinque anni. Aumentano leggermente per compensare la minore efficienza dei processi metabolici. Rimangono sostanzialmente invariate se si mantiene lo stesso livello di attività fisica. Diminuiscono progressivamente per la riduzione del metabolismo basale e dell'attività fisica.

Quali caratteristiche hanno i carboidrati classificati come "veloci"?. Vengono metabolizzati principalmente nel fegato senza raggiungere il tessuto muscolare. Richiedono lunghi tempi di digestione ma forniscono energia costante nel tempo. Sono assorbiti lentamente e mantengono stabili i livelli glicemici durante lo sforzo. Vengono digeriti e assorbiti rapidamente fornendo energia immediata per l'attività intensa.

Quale errore comune viene commesso nella pratica del carico dei carboidrati?. Distribuire l'assunzione di carboidrati su più pasti durante la giornata di carico. Associare il carico di carboidrati a un adeguato apporto di proteine e grassi. Consumare carboidrati complessi invece di zuccheri semplici durante la fase di carico. Iniziare il carico troppo tardi, per esempio solo il giorno prima della competizione.

Perché è importante assumere carboidrati entro 2 ore dal termine dell'esercizio?. Per ridurre i livelli di insulina che altrimenti rimarrebbero elevati dopo lo sforzo. Per stimolare la secrezione di cortisolo che favorisce la riparazione dei tessuti danneggiati. Per accelerare il ripristino delle riserve di glicogeno muscolare utilizzate durante l'attività. Per prevenire l'accumulo di acido lattico che causa dolori muscolari nei giorni successivi.

Quale quantità di carboidrati è consigliata durante attività fisica prolungata oltre l'ora?. Da 5 a 10 grammi all'ora, con possibilità di arrivare a 15 grammi nell'alta intensità. Da 2 a 5 grammi all'ora, considerando che le riserve di glicogeno sono sufficienti. Da 100 a 150 grammi all'ora, per massimizzare al meglio le scorte durante lo sforzo. Da 30 a 60 grammi all'ora, con possibilità di arrivare a 90 grammi nelle gare lunghe.

Di quanto può aumentare il glicogeno muscolare con il carico dei carboidrati?. Del 50-75% rispetto ai livelli basali con effetto limitato sulla prestazione atletica. Del 150-200% rispetto ai livelli normali di un individuo che non pratica questa tecnica. Del 300-400% raggiungendo livelli che possono risultare dannosi per il metabolismo. Del 25-30% con incremento marginale che non giustifica la modifica della dieta.

In cosa consiste il carico dei carboidrati (carb-loading)?. Consumare carboidrati principalmente durante le ore di allenamento riducendoli nei pasti principali. Alternare giorni con alto e basso contenuto di carboidrati durante tutto l'anno. Aumentare notevolmente l'apporto di carboidrati nei giorni precedenti una competizione prolungata. Ridurre drasticamente i carboidrati per stimolare l'utilizzo dei grassi come fonte energetica.

Quali alimenti sono esempi di carboidrati a lento assorbimento?. Glucosio puro, maltodestrine in polvere, saccarosio e sciroppi ad alto contenuto. Cereali integrali, pasta ricca in amilosio, pane integrale e legumi di vario tipo. Gel energetici, bevande sportive, caramelle gommose e barrette zuccherate commerciali. Bevande gassate, succhi di frutta concentrati, miele e zucchero bianco raffinato.

Perché le proteine della caseina sono preferibili prima del riposo notturno?. Per la loro digestione lenta che assicura un rifornimento continuo di amminoacidi durante la notte. Per il loro contenuto di triptofano che favorisce il sonno senza influenzare la sintesi proteica. Per la loro rapida digestione che permette un picco immediato di amminoacidi nel sangue. Per il loro basso contenuto calorico che evita l'accumulo di grasso durante le ore notturne.

Quale funzione svolgono i lipidi in relazione alle vitamine nell'atleta?. Favoriscono l'assorbimento delle vitamine liposolubili A, D, E essenziali per immunità e scheletro. Potenziano l'effetto delle vitamine del gruppo B nel ciclo di produzione energetica cellulare. Convertono le vitamine idrosolubili in liposolubili modificando la loro struttura chimica molecolare. Impediscono l'assorbimento delle vitamine idrosolubili B e C alterando il metabolismo energetico.

Quale percentuale di calorie dai lipidi è consigliata per gli atleti in condizioni normali?. Meno del 10% dell'apporto calorico giornaliero, fino al 15% per evitare accumulo di grasso. Almeno il 70% dell'apporto calorico giornaliero, fino all'80% come nelle diete chetogeniche. Oltre l'80% dell'apporto calorico giornaliero, fino al 90% per massimizzare le riserve energetiche. Circa il 30% dell'apporto calorico giornaliero, fino al 50% in allenamenti ad alta intensità.

Quali evidenze esistono sui benefici ergogenici delle diete chetogeniche negli atleti?. Gli studi concordano sui benefici per gli sprint e gli sforzi anaerobici ad alta intensità. Gli studi disponibili non forniscono evidenze sufficienti di benefici sulle prestazioni complessive. Gli studi confermano benefici prevalenti negli sport di forza con effetti limitati sulla resistenza. Gli studi recenti dimostrano chiaramente miglioramenti significativi nelle prestazioni di resistenza.

Quale dose di omega-3 (EPA e DHA) mostra effetti positivi sull'ipertrofia muscolare?. Dosi pari a 5 grammi al giorno di EPA puro con aggiunta facoltativa di DHA. Dosi inferiori a 0,5 grammi al giorno di EPA e DHA per evitare problemi coagulativi. Dosi anche superiori a 10 grammi al giorno risultano inefficaci sulla crescita muscolare. Dosi superiori a 2 grammi al giorno di EPA e DHA combinati secondo diversi studi.

Quale effetto degli omega-3 è stato osservato sul sistema neuromuscolare degli atleti?. Sostituzione dei fosfolipidi di membrana con trigliceridi che aumentano la rigidità delle fibre. Aumento della concentrazione di acetilcolina e dell'attività acetilcolinesterasica alle giunzioni motorie. Riduzione della velocità di conduzione nervosa che favorisce movimenti più controllati e precisi. Inibizione della trasmissione neuromuscolare per prevenire crampi durante l'attività fisica intensa.

Quale vantaggio energetico offrono i lipidi rispetto agli altri macronutrienti?. Forniscono quattro kilocalorie per grammo, la stessa quantità di carboidrati e proteine. Forniscono sette kilocalorie per grammo, un valore intermedio tra carboidrati e alcol etilico. Forniscono nove kilocalorie per grammo, oltre il doppio rispetto a carboidrati e proteine. Forniscono due kilocalorie per grammo, risultando ideali per atleti in restrizione calorica.

Quale strategia è raccomandata per ridurre il rischio di violazioni antidoping accidentali legate all'uso di integratori?. Verificare personalmente la composizione chimica di ogni integratore acquistato. Evitare qualsiasi tipo di integrazione alimentare durante la stagione agonistica. Utilizzare prodotti certificati da enti indipendenti che testano l'assenza di sostanze vietate. Assumere solo integratori acquistati direttamente in farmacia.

Quale effetto collaterale è tipicamente associato all'assunzione di β-alanina e come può essere ridotto?. Cefalea intensa, riducibile con l'associazione di caffeina. Nausea persistente, riducibile assumendo l'integratore a stomaco pieno. Parestesia con formicolio cutaneo, riducibile con capsule a lento rilascio. Crampi muscolari, riducibili aumentando l'apporto di magnesio.

Quale molecola viene sintetizzata nel muscolo scheletrico grazie all'integrazione con β-alanina?. Carnosina, un tampone intracellulare che contribuisce all'omeostasi acido-base. Taurina, un amminoacido coinvolto nella regolazione del calcio intracellulare. Creatina, un substrato per la produzione di energia ad alta intensità. Glutatione, un antiossidante che protegge le cellule dallo stress ossidativo.

Qual è il meccanismo attraverso cui il bicarbonato di sodio favorisce la performance durante l'attività anaerobica?. Aumento del pH extracellulare che favorisce l'uscita degli ioni H⁺ e del lattato dal muscolo. Neutralizzazione diretta dell'acido lattico all'interno delle fibre muscolari. Inibizione degli enzimi responsabili della produzione di ioni idrogeno. Stimolazione della glicolisi aerobica con riduzione della produzione di lattato.

Perché l'astensione dalla caffeina nei giorni precedenti una competizione potrebbe massimizzare gli effetti ergogenici?. Perché le riserve di glicogeno si riducono con l'uso continuativo. Perché la caffeina si accumula nei tessuti e raggiunge livelli tossici. Perché l'assunzione cronica aumenta l'espressione dell'enzima che ne accelera il metabolismo epatico. Perché il sistema nervoso sviluppa ipersensibilità ai suoi effetti.

Come agisce la caffeina a livello del sistema nervoso centrale per produrre i suoi effetti ergogenici?. Come agonista dei recettori della dopamina aumentando l'euforia. Come inibitore della ricaptazione della serotonina migliorando l'umore. Come antagonista dei recettori dell'adenosina riducendo la percezione della fatica. Come stimolatore diretto della sintesi di neurotrasmettitori eccitatori.

Quale effetto collaterale dell'integrazione con creatina potrebbe risultare controproducente in alcune discipline sportive?. Riduzione della forza massimale negli sport di potenza. Aumento della massa corporea per ritenzione idrica in sport con categorie di peso. Diminuzione della capacità aerobica negli sport di resistenza. Perdita di massa muscolare negli sport estetici come la ginnastica.

Perché alle atlete in peri-menopausa e post-menopausa si raccomanda un apporto proteico più elevato?. Per compensare l'aumento dell'assorbimento intestinale delle proteine. Per contrastare la resistenza anabolica associata alla diminuzione degli estrogeni. Per ridurre i livelli circolanti di cortisolo tipici della menopausa. Per aumentare la sintesi di estrogeni a partire dagli amminoacidi.

Quale raccomandazione nutrizionale è specifica per le atlete che assumono contraccettivi orali combinati?. Ridurre l'assunzione di grassi durante tutto il periodo di utilizzo del contraccettivo. Consumare carboidrati prima dell'esercizio soprattutto durante l'assunzione della pillola attiva. Aumentare l'apporto proteico esclusivamente durante la settimana di sospensione. Evitare completamente i carboidrati durante il periodo di assunzione del placebo.

Perché la ricerca scientifica sulla nutrizione delle atlete è considerata carente?. Perché le raccomandazioni nutrizionali sono identiche per entrambi i sessi. Perché le differenze metaboliche tra i sessi sono state definitivamente chiarite. Perché la maggior parte degli studi è stata condotta su uomini e i risultati vengono semplicemente adattati alle donne. Perché le atlete rappresentano una percentuale trascurabile della popolazione sportiva.

Perché le donne sono più suscettibili alle conseguenze della disidratazione rispetto agli uomini?. Perché la loro sudorazione è quantitativamente maggiore rispetto agli uomini. Perché gli estrogeni aumentano la permeabilità delle membrane cellulari all'acqua. Perché i loro reni sono meno efficienti nel riassorbire l'acqua. Perché hanno un volume assoluto di acqua corporea totale inferiore.

Quale categoria di atlete presenta il maggior rischio di carenza di ferro?. Quelle che assumono elevate quantità di vitamina C con la dieta. Quelle che si allenano esclusivamente in ambienti climatizzati. Quelle che praticano sport acquatici con elevata dispersione termica. Quelle che seguono diete restrittive, praticano sport ad alto impatto o hanno mestruazioni abbondanti.

Come influenzano gli ormoni sessuali femminili la percezione della sete?. Gli estrogeni abbassano la soglia osmotica della sete, innescando lo stimolo con minori variazioni dell'osmolarità. Il progesterone elimina completamente la percezione della sete durante la fase luteale. Gli ormoni sessuali non hanno alcun effetto sulla regolazione della sete. Gli estrogeni aumentano la soglia osmotica rendendo necessaria una maggiore disidratazione per avvertire la sete.

Quale approccio rappresenta la prima linea di trattamento della carenza di ferro nelle atlete?. Sospensione dell'attività sportiva fino alla normalizzazione dei valori ematici. Valutazione medica per identificare le cause e interventi dietetici prima della supplementazione. Trasfusioni di sangue per correggere l'eventuale anemia associata. Supplementazione endovenosa immediata per ripristinare rapidamente le scorte di ferroa.

lez.48- Perché esiste un'asimmetria nella percezione pubblica tra OGM e piante ottenute per mutagenesi con radiazioni?. Perché la mutagenesi con radiazioni è una tecnica completamente naturale. Perché la mutagenesi con radiazioni non ha mai suscitato preoccupazione nonostante sia meno precisa. Perché gli OGM contengono sempre geni di origine animale mentre la mutagenesi no. Perché gli OGM hanno dimostrato effetti negativi sulla salute mentre la mutagenesi no.

Quale vantaggio ecologico potrebbe derivare dalla coltivazione di OGM resistenti ai parassiti?. L'eliminazione completa di tutte le specie di insetti nelle aree coltivate. L'aumento della biodiversità nelle zone agricole intensive. La rigenerazione spontanea dei terreni contaminati da metalli pesanti. La riduzione dell'uso di pesticidi con minore inquinamento ambientale.

Quale principio dovrebbe guidare la valutazione degli OGM secondo l'approccio scientifico?. L'approvazione automatica se la modifica riguarda solo geni della stessa specie. La valutazione caso per caso basata sull'evidenza scientifica delle specifiche modificazioni. Il confronto esclusivo con le varietà selvatiche originarie della pianta. Il divieto preventivo di tutte le modificazioni genetiche per il principio di precauzione.

Quale evidenza scientifica è disponibile riguardo alla sicurezza degli OGM attualmente commercializzati?. Non sono state identificate patologie umane riconducibili al loro utilizzo. Sono stati documentati numerosi casi di allergie specifiche agli OGM. I dati sono insufficienti per trarre qualsiasi conclusione sulla sicurezza. È stata dimostrata una correlazione con l'aumento di alcune patologie croniche.

Come può essere paragonata l'ingegneria genetica ad altre scoperte scientifiche di grande impatto?. Come innovazione sempre positiva che non richiede regolamentazione. Come tecnologia neutra il cui valore dipende dall'uso che se ne fa. Come tecnica obsoleta ormai superata da metodi più moderni. Come scoperta intrinsecamente pericolosa da vietare preventivamente.

Quali caratteristiche sono state principalmente introdotte negli OGM di interesse alimentare?. Produzione di farmaci e vaccini direttamente nei tessuti vegetali. Capacità di crescere senza acqua e resistenza alle temperature estreme. Maggiore contenuto proteico e ridotto contenuto di carboidrati. Resistenza a insetticidi ed erbicidi e minore dipendenza dai fertilizzanti.

Qual è lo scopo del Golden Rice e quale modificazione genetica lo caratterizza?. Ridurre il contenuto di arsenico naturalmente presente nel riso. Aumentare il contenuto proteico del riso per combattere la malnutrizione. Fornire vitamina A alle popolazioni carenti grazie all'aumentato contenuto di beta-carotene. Migliorare la conservabilità del riso dopo la raccolta.

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