Fisiologia umana e dello sport
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![]() Fisiologia umana e dello sport Description: Dom. 496-575 |



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Nelle vene, la vasocostrizione: È provocata dalla chiusura delle valvole venose. È mediata dal sistema parasimpatico. Provoca un flusso eccessivo di sangue verso i capillari. Modifica il diametro venoso al fine di mantenere un’efficace pressione venosa e il ritorno venoso. La gittata cardiaca è uguale a: Rapporto tra gittata sistolica e frequenza cardiaca. Prodotto tra gittata sistolica e volume telediastolico. Prodotto tra gittata sistolica e frequenza cardiaca. Prodotto tra frequenza cardiaca e volume telediastolico. L’aumento della stimolazione simpatica al cuore determina: Una diminuzione della gittata cardiaca. Un aumento della gittata sistolica e un aumento della frequenza cardiaca. Una diminuzione della gittata sistolica e un aumento della frequenza cardiaca. Un aumento della gittata cardiaca e una diminuzione della frequenza cardiaca. Le arterie, rispetto alle vene, sono caratterizzate da: Molti strati di tessuto muscolare liscio e connettivo. Pochi strati di tessuto muscolare, liscio e connettivo. Lume più ampio. Pochi strati di tessuto elastico. La forza sinaptica: Non è influenzata da farmaci. È inversamente proporzionale alla quantità di ioni calcio liberati. È modificata da eventi pre e post sinaptici. È sinonimo di sinapsi eccitatoria. La pressione arteriosa media corrisponde a: Il polso pressorio più la pressione pulsatoria. La media tra pressione sistolica e pressione diastolica. La pressione diastolica più un terzo del polso pressorio. Il rapporto tra pressione massima e pressione minima. Nelle arteriole la vasocostrizione è mediata da: Recettori alfa-adrenergici. Temperatura cutanea. Gradiente tra temperatura ambientale e temperatura cutanea. Canali del sodio. Il monossido di azoto modula: Vasocostrizione nelle vene polmonari. Vasodilatazione nelle arteriole. Vasocostrizione nelle arteriole. Vasodilatazione nelle arterie, tipo aorta. Identifica l’affermazione errata: Le arteriole costituiscono il principale distretto di resistenza del sistema vascolare. Le arteriole svolgono un ruolo essenziale nel determinare la pressione arteriosa. Le vene costituiscono il principale distretto di resistenza del sistema vascolare. La vasopressina determina la vasocostrizione a livello delle arteriole. Identifica l’affermazione errata: Le proteine plasmatiche si muovono facilmente attraverso le pareti capillari. Nei capillari avvengono gli scambi di nutrienti e prodotti di scarto tra sangue e tessuti. Il flusso ematico capillare è determinato anche dalla resistenza delle arteriole. Lo scambio di nutrienti e tra il plasma contenuto nei capillari e liquido interstiziale avviene per diffusione. Le valvole venose: Regolano la quantità di sangue in arrivo ai capillari. Permettono alla pressione di generare un flusso unidirezionale verso il cuore. Evitano un flusso inverso tra vena polmonare e atrio. Bloccano il flusso ematico in caso di ipovolemia. Il flusso linfatico è determinato: Dalla variazione della pressione arteriosa. Dalla pressione del circolo polmonare. Dall’azione di pompa della muscolatura liscia scheletrica. Dalla contrazione della muscolatura liscia dei vasi linfatici. La quantità di sangue che rimane nei ventricoli al termine dell’eiezione è definito: Ritorno venoso. Volume residuo. Volume telediastolico. Volume telesistolico. Non sono elementi del sistema linfatico: Timo. Plesso mammario. Linfonodo cervicale. Seno carotideo. Le arterie polmonari: Escono dal cuore tramite il ventricolo sinistro. E escono dal cuore tramite l’atrio sinistro. Trasportano sangue deossigenato. Trasportano sangue ossigenato. La vena cava inferiore: Trasporta sangue deossigenato all’atrio destro. Trasporta sangue ossigenato al ventricolo destro. Trasporta sangue ossigenato al ventricolo sinistro. Trasporta sangue deossigenato all’atrio sinistro. I barocettori principali sono localizzati: Nel seno carotideo e nell’arco aortico. Nel nodo senoatriale. Nelle arterie e nei capillari. Nel setto interventricolare. La pressione arteriosa media è data da: Rapporto tra pressione polmonare e pressione sistemica. Gittata cardiaca per le resistenze periferiche totali. Gittata sistolica per le resistenze periferiche totali. Pressione sistolica per frequenza cardiaca. Un aumento della pressione arteriosa determina: Una diminuzione del tono parasimpatico al cuore. Una diminuzione della frequenza di scarica dei barocettori arteriosi. Un aumento del tono simpatico alle arteriole. Un aumento della frequenza di scarica dei barocettori arteriosi. Un aumento della frequenza di scarica dei barocettori arteriosi: Determina un aumento della pressione arteriosa. È il primo dei processi che porta una diminuzione della gittata cardiaca. Determina un aumento del tono simpatico. Una diminuzione del tono parasimpatico a livello del cuore. I riflessi barocettivi: Non sono soggetti a fenomeni di adattamento. Regolano il funzionamento delle valvole venose. Sono soggetti a fenomeni di adattamento. Funzionano da regolatori a lungo termine della pressione arteriosa. La variazione dell’ematocrito: Modifica la viscosità del sangue e modifica le resistenze periferiche totali. Aumenta il ritorno venoso. Non influisce sulla pressione arteriosa media. Modifica la viscosità del sangue e modifica la gittata cardiaca. La variazione del volume di sangue: Modifica la viscosità del sangue. Modifica la pressione venosa e il ritorno venoso. Modifica le resistenze periferiche totali. Modifica il raggio arteriolare. All’inizio della sistole ventricolare: La pressione atriale supera il velocemente quella ventricolare e la valvola atrioventricolare si chiude. Si aprono la valvola tre ventricolare e la valvola aortica. Si aprono la valvola polmonare e la valvola aortica. La pressione ventricolare supera velocemente quella atriale e la valvola atrioventricolare si chiude. La quantità di sangue nei ventricoli appena prima della contrazione è definita: Gittata sistolica. Volume residuo. Volume telesistolico. Volume telediastolico. La pressione arteriosa: Subisce fisiologicamente diverse oscillazioni nel corso della giornata. Ha valori fisiologicamente più alti durante il sonno. Non varia nel corso della giornata. Non può essere misurata in posizione ortostatica. Fanno parte della circolazione sistemica: Ventricolo sinistro e atrio destro. Ventricolo sinistro e atrio sinistro. Ventricolo destro e atrio destro. Ventricolo sinistro e ventricolo destro. Gli eritrociti: Costituiscono più del 99% delle cellule del sangue. Formano il plasma. Sono sinonimo di piastrine. Costituiscono meno del 5% delle cellule del sangue. L’eritropoietina: È prodotta dal midollo osseo. Stimola il differenziamento e la produzione eritrocitaria da parte del midollo osseo. Stimola la produzione di leucociti. È prodotta dal fegato. L’eritropoietina è prodotto dai reni: In risposta a elevate pressioni parziali di ossigeno. In risposta a basse pressioni parziali di ossigeno. In presenza di leucociti basofili. In risposta a un calo di pressione arteriosa. Gli eritrociti contengono: Linfociti. Leucociti eusinofili. Emoglobina. Plasma. L’aumento di secrezione di eritropoietina dai reni comporta: Aumento della componente plasmatica del sangue. Una minor produzione di eritrociti. Un aumento dell’eritropoietina plasmatica. Un abbassamento della concentrazione di emoglobina. L’aumento di produzione di eritrociti nel midollo osseo: Aumenta la concentrazione di HB ematica. Diminuisce la capacità di trasporto dell’ossigeno. Aumenta la secrezione di eritropoietina. Non può avvenire. L’aumento di produzione di eritrociti nei reni: Diminuisce la capacità di trasporto dell’ossigeno. Aumenta la secrezione di eritropoietina. Non può avvenire. Aumenta la concentrazione di HB ematica. A quale percentuale corrisponde circa la quantità di plasma nel sangue?. 55%. 99%. 10%. 0.50%. Le vene polmonari sono: 3. 10. 4. 2. Fanno parte della circolazione polmonare: Ventricolo sinistro e atrio destro. Ventricolo destro e atrio destro. Ventricolo sinistro e atrio sinistro. Ventricolo destro e atrio sinistro. Il flusso tra due punti del sistema circolatorio è: Inversamente proporzionale alla differenza di pressione tra quei due punti. Direttamente proporzionale alla differenza di temperatura tra quei due punti. Indipendente dalla differenza di pressione tra i due punti. Direttamente proporzionale alla differenza di pressione tra quei due punti. L’innervazione parasimpatica: Aumenta la contrattilità del tessuto muscolare degli atri. Agisce sul nodo senoatriale. Agisce sul nodo senoatriale diminuendo la velocità di conduzione del segnale nervoso. Agisce sul nodo atrioventricolare, aumentando la velocità di conduzione del segnale nervoso. Il flusso tra due punti del sistema circolatorio è: Direttamente proporzionale alla resistenza. Inversamente proporzionale alla resistenza. Indipendente dalla resistenza dei condotti attraverso cui scorre. Direttamente proporzionale alla differenza di temperatura tra quei due punti. La resistenza a un flusso è determinata principalmente: Dal raggio del condotto nel quale scorre il fluido stesso. Dalla temperatura del fluido. Dalla lunghezza del condotto. Dalla superficie più o meno liscia del condotto dove il flusso scorre. Le vene cave sono: 4. 8. 2. 3. La micro circolazione è composta da: Vena cava superiore e inferiore. Coronarie. Vene e venule. Arteriole, capillari e venule. Le valvole atrioventricolari: Prevengono il flusso retrogrado dal ventricolo agli atri. Prevengono il flusso retrogrado dagli atri ai ventricoli. Favoriscono il flusso retrogrado dal ventricolo agli atri. Limitano il flusso tra i due ventricoli. Individua l’affermazione errata: Le giunzioni comunicanti delle cellule cardiache permettono la conduzione dei potenziali di membrana da cellula a cellula. Nel cuore sono presenti due valvole semilunari. La valvola polmonare previene il reflusso dell’arteria polmonare nel ventricolo destro. Le cellule muscolari cardiache sono connesse da giunzioni comunicanti. Il nodo senoatriale: Genera il potenziale d’azione che induce tutte le altre cellule cardiache a depolarizzarsi. Inibisce l’attività del nodo atrioventricolare. Riceve un potenziale d’azione dal nodo atrioventricolare. Riceve un potenziale d’azione dal fascio di His. Il muscolo cardiaco: Può andare incontro alla contrazione tetanica. È innervato dai motoneuroni. Lavora sempre in condizioni di contrazioni tetaniche. Non può andare incontro alla contrazione tetanica. Ha un ruolo fondamentale nella contrazione del muscolo cardiaco: I fosfato inorganico. Sodio extracellulare. Ione calcio extracellulare. Il potassio intracellulare. L’innervazione simpatica: Aumenta la frequenza cardiaca influendo sul nodo senoatriale. Diminuisce la frequenza cardiaca influendo sul nodo senoatriale. Aumenta la velocità di conduzione del segnale agendo sul nodo senoatriale. Aumenta la frequenza cardiaca influendo sul nodo atrioventricolare. Una stimolazione simpatica cardiaca: Attiva la pompa muscolare scheletrica. Modifica la viscosità del sangue. Non influenza l’attività del nodo senoatriale. Modifica la gittata sistolica. La pressione arteriosa è misurata in: ml/kg/min. mmHg/min. °C. mmHg. Gli input afferenti e le reti nervose del midollo spinale: Sono sempre di tipo inibitorio. Contribuiscono in maniera sostanziale al controllo della marcia. Non contribuiscono in maniera sostanziale alla coordinazione della marcia. Originano nel cervelletto. Durante l’inspirazione, le contrazioni del diaframma: Aumentano il volume residuo. Aumentano il volume intrapleurico. Aumentano il volume della gabbia toracica. Diminuiscono il volume della gabbia toracica. L’insufficienza cardiaca è caratterizzata da: Frequenza cardiaca compromessa. Aumentato ritorno venoso. Diminuzione della pressione capillare. Gittata cardiaca compromessa. La cardiomiopatia ipertrofica: È una patologia causata da mutazioni genetiche. È caratterizzata da ispessimento della parete dell’atrio destro. Non può condurre a morte improvvisa. È caratterizzata da ispessimento delle valvole cardiache. In seguito ad una lesione dei vasi sanguigni si ha inizialmente: Vasodilatazione. Coagulazione del sangue. Creazione del tappo piastrinico. Vasocostrizione. L’aspirina: Attiva la produzione di prostaglandine. Inibisce l’aggregazione piastrinica. Favorisce l’aggregazione piastrinica. Favorisce l’coagulazione del sangue. Individua l’affermazione errata in merito ai sistemi di coagulazione del sangue: La fibrina forma dei ponti tra le piastrine in via di aggregazione. Il tappo piastrinico si estende verso le zone di endotelio non danneggiato. Le piastrine aderiscono alle fibre di collagene. La trombina è un enzima catalizzatore. In seguito ad una lesione di un vaso, le molecole di fibrina: Svolgono un’azione anticoagulante. Formano il fibrinogeno. Sciolgono il tappo piastrinico. Tendono ad aggregarsi le une alle altre come a formare una rete. Fanno parte della zona di conduzione delle vie aeree: Bronchioli e pleura. Bronchi e alveoli. Trachea e alveoli. Trachea e bronchi. Fanno parte della zona respiratoria delle vie aeree: Bronchioli e pleura. Dotti alveolari e bronchioli. Dotti alveolari e sacche alveolari. Bronchi e alveoli. Per ventilazione si intende uno scambio di aria tra l’atmosfera e gli alveoli che avviene per: Conduzione. Flusso di massa. Convezione. Diffusione. Lo scambio di ossigeno e anidride carbonica tra l’aria alveolare e i capillari avviene per: Flusso di massa. Diffusione. Convezione. Conduzione. Durante una inspirazione di massa: I muscoli scaleni alzano lo sterno. Il diaframma si rilassa. Lo sternocleidomastoideo abbassa lo sterno. Il muscolo pettorale minore abbassa le costole. Identifica l’affermazione errata: Nella postura eretta la gravità che agisce sulle colonne continue di sangue aumenta il ritorno venoso. Nella postura eretta la gravità che agisce sulle colonne continue di sangue riduce il ritorno venoso. La contrazione della muscolatura scheletrica delle gambe mitiga gli effetti del ristagno venoso quando un soggetto è in stazione eretta. L’aumentata pressione venosa determina la distensione delle vene causando ristagno venoso. Nelle espirazioni forzate, la contrazione dei muscoli intercostali espiratori: Agiscono in modo asincrono rispetto ai muscoli addominali. Diminuiscono in modo passivo le dimensioni del torace. Diminuiscono in modo attivo le dimensioni del torace. Aumentano in modo attivo le dimensioni del torace. La capacità vitale è la somma di: Volume corrente a riposo, volume di riserva inspiratoria e volume di riserva espiratoria. Volume corrente a riposo e volume residuo. Spazio morto e volume corrente. Volume residuo e spazio morto anatomico. In condizioni normali, quanto dovrebbe essere valore di FEV1 rispetto a FVC?. 110%. 100%. 80%. 8%. La capacità inspiratoria è: 1500mL. 100ml/min. 1L/min. 500mL. Gli alveoli polmonari: Sono due: uno per il polmone destro e uno per il polmone sinistro. Fanno parte del sistema di conduzione del sistema respiratorio. Sono circondati dalle pleure. Consentono gli scambi gassosi tra aria e sangue. Lo scambio di gas nei polmoni e nei tessuti avviene per: Diffusione. Irraggiamento. Convezione. Filtrazione. Al termine di ogni capillare polmonare, le pressioni dei gas nel sangue sono: Uguali a quelli ambientali. Minori di quelli degli alveoli. Maggiori quelle degli alveoli. Uguali a quelle degli alveoli. Nel sistema respiratorio, i gas si diffondono: Da una regione a bassa temperatura a una regione a più alta temperatura. Da una regione a pressione parziale maggiore a una regione a pressione parziale minore. Da una regione a pressione parziale minore a una regione a pressione parziale maggiore. Per osmosi. L’ipertensione: È normalmente determinata dall’aumento della resistenza periferica totale. Solo nel 2% dei casi l’ipertensione viene definita ipertensione primaria. È generalmente caratterizzata da una vasodilatazione arteriolare. Non favorita dalla presenza di sovrappeso o obesità. In caso di emorragia si verifica un aumento della simulazione simpatica alle vene che provoca a sua volta: Aumento della vasocostrizione delle vene. Aumento della vasodilatazione delle vene. Diminuzione della vasocostrizione delle arteriole. Aumento delle resistenze periferiche totali. Imposizione ortostatica, la pressione arteriosa nell’arto inferiore, rispetto a quello superiore, è: Uguale. Superiore di circa 20-30 mmHG. Superiore di circa 20-30 mmHG/min. Inferiore di circa 20-30 mmHG. In condizioni di riposo il flusso ematico al cervello rappresenta circa il: 33%. 13%. 2%. 50%. Non influiscono sulle variazioni della pressione arteriosa durante la giornata: Attività delle valvole cardiache. Livelli di catecolamine circolanti. Temperatura ambientale. Attività fisica. |





