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Fisiologia umana e dello sport

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Fisiologia umana e dello sport

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Dom. 634-700

Creation Date: 2026/04/29

Category: Sport

Number of questions: 67

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Talamo e ipotalamo fanno parte del: Telencefalo. Ponte. Diencefalo. Bulbo.

Il tronco encefalico è formato da: Cervelletto e bulbo. Mesencefalo, il ponte e il bulbo. Talamo e ipotalamo. Telencefaloe diencefalo.

La corteccia cerebrale: Regola il bilancio idrico. È coinvolto nella creazione di movimenti specializzati. Controlla l’ipofisi anteriore. Regola l’assunzione di cibo.

I nuclei sottocorticali: Coordinano l’attività muscolare scheletrica. Regolano i fenomeni percettivi. Contengono i nervi cranici. Controllano l’ipofisi anteriore.

I neuroni postgangliari simpatici rilasciano principalmente: Aceti-coenzima A. Acetilcolina. Noradrenalina. Cortisolo.

La sostanza grigia del midollo spinale: Contiene assoni mielinici ascendenti. Contiene assoni mielinici. Contiene i corpi cellulari neuronali. Contiene la sostanza bianca.

La sostanza bianca: Contiene i corpi cellulari neuronali. Contiene la radice ventrale. Contiene assoni mielinici. Contiene i corpi cellulari neuronali.

Il sistema nervoso periferico è costituito da: 43 nervi appaiati. 12 nervi appaiati. 43 neuroni appaiati. 12 nervi cranici.

Il nervi spinali sono: 31 paia. 32 paia. 33 paia. 30 paia.

I nervi cranici sono: 12 paia. 43 paia. 31 paia. 18 paia.

La divisione somatica del SNP: Innerva la muscolatura cardiaca. Può essere eccitatoria o inibitoria. Innerva la muscolatura scheletrica. Innerva le ghiandole gastrointestinali.

I meccanismi di controllo posturale: Sono poco efficaci nel mantenere l’equilibrio dinamico. Non sono attivi nelle persone ipovedenti. Sono altamente adattabili. Sono innati e non adattabili.

Il sistema nervoso autonomo: Innerva la muscolatura liscia e cardiaca. È diviso in tre parti parasimpatica, ortosimpatico e simpatico. Fa parte del telencefalo. Innerva il muscolo scheletrico.

I neuroni pregangliari simpatici rilasciano principalmente: Acetilcolina. Noradrenalina. Cortisolo. Serotonina.

I neuroni postgangliari parasimpatici rilasciano principalmente: Acetilcolina. Noradrenalina. Serotonina. Cortisolo.

Gli otoliti: Si muovono in risposta a cambiamenti dell’accelerazione lineare del capo. Stimolano i canali semicircolari. Rilevano l’accelerazione angolare del capo. Rilevano i movimenti stereotipati del capo.

La divisione autonoma del SNP: È costituita da un singolo neurone. Può essere solo eccitatoria. Può essere eccitatoria o inibitoria. L’innerva la muscolatura scheletrica.

Le vie olfattive conducono i segnali: All’ipotalamo. Al talamo. Ai fusi neuromuscolari. Alla corteccia olfattiva e al sistema limbico.

I nuclei sottocorticali e troncoencefalici hanno un ruolo: Nella selezione delle informazioni sensoriali inviate a coni e bastoncelli. Solo nell’apprendimento di movimenti semplici. Nell’apprendimento di movimenti più specializzati. Nel controllo delle informazioni inviate ai fusi neuromuscolari.

Gli organi tendinei del Golgi rilevano: La lunghezza del sarcoma. L’angolo articolare. La temperatura interna. La tensione muscolare.

Il riflesso estensore crociato: Inibisce i muscoli flessori ipsilaterali. Eccita i muscoli estensori controlaterali. Eccita i muscoli flessori controlaterali. Inibisce i muscoli estensori controlaterali.

Gli organi tendinei del Golgi: Attivano sinapsi inibitoria sui motoneuroni dei muscoli antagonisti ipsilaterali. Sono un esempio di controllo da feedforward. Danno informazioni sulla lunghezza del sarcomero. Sono un esempio di controllo da feedback negativo.

I recettori da stiramento del fusione neuromuscolare: Rilevano la tensione muscolare. Non sono in grado di avviare un riflesso da stiramento. Rilevano la lunghezza dei muscoli. Non sono in grado di rilevare la velocità delle variazioni della lunghezza del muscolo.

Il riflesso da stiramento: Inibisce i motoneuroni dei muscoli antagonisti ipsilaterali. Inibisce i motoneuroni dei muscoli antagonisti controlaterali. Eccita i motoneuronidei muscoli antagonisti ipsilaterali. Disattiva i motoneuroni dei muscoli sinergici.

La corteccia cerebrale ha un ruolo fondamentale per: Il controllo continuo dei movimenti involontari. Il controllo motorio a livello locale. Per l’apprendimento di movimenti molto specializzati. Il controllo continuo dei movimenti volontari.

Non è un’area della corteccia celebrale: Motoria primaria. Nucleo sottocorticali. Corteccia motoria supplementare. Corteccia somatosensoriale.

La mappa somatotopica rappresenta: La suddivisione dei due emisferi cerebrali. La struttura del lobo frontale. La distribuzione anatomica dei neuroni che controllano diversi gruppi muscolari. La struttura di un motoneurone.

Alla corteccia sensomotoria appartengono: Corteccia motoria primaria e motoneurone alfa. Area premotoria e nuclei sottocorticali. Corteccia motoria primaria e area premotoria. Area premotoria e nuclei troncoencefalici.

Un danno nuclei sottocorticali può causare: Deficit visivi. Eccessiva contrazione muscolare. Inibizione dei motoneuroni controlaterali. Ritardi cognitivi.

I gangli alla base sono: Posizionati alla base della corteccia motoria. Due nuclei sottocorticali. Una parte del talamo. Le sinapsi di un motoneurone.

La corteccia sensomotoria: Gestisce solo i movimenti involontari. Si trova nelle sinapsi. Comprende le zone della corteccia cerebrale che agiscono insieme per controllare l’attività muscolare scheletrica. Determina il numero di motoneuroni da attivare.

Il cervelletto: Non riceve informazioni della corteccia sensomotoria. È controllato dai nuclei troncoencefalici. Non riceve informazioni dal sistema vestibolare. Riceve informazioni dalla corteccia sens motoria.

Indica la struttura che fa parte delle “vie discendenti”: Vie sovraspinali. Talamo. Vie corticospinali. Corteccia premotoria.

L’effetto finale delle vie discendenti sui motoneuroni può essere: Solo inibitorio. Sensoriale. Solo eccitatorio. Eccitatorio o inibitorio.

Le vie corticospinali originano da: Corteccia cerebrale. Talamo. Midollo spinale. Cervelletto.

I neuroni provenienti dalle vie discendenti terminano con sinapsi: Sul cervelletto. Sui motoneuroni alfa e gamma. Sui motoneuroni degli arti inferiori. Sulla corteccia premotoria.

Il tono muscolare dipende da: Temperatura interna. Tipo di fibre che compongono il muscolo stesso. Grado di attività dei motoneuroni alfa in quel momento. Vascolarizzazione.

Il tono muscolare dipende da: Massa muscolare. Proprietà elastiche passive di muscoli e articolazioni. Rapporto tra fibre ossidative e fibre glicolitiche presenti in un muscolo. Tipo di fibre che compongono il muscolo stesso.

L’ipotonia è solitamente accompagnata da: Debolezza e atrofia. Spasmi muscolari. Contrazioni tetaniche ripetute. Spasticità.

Individua la risposta errata: La postura non è controllata anche dal riflesso da stiramento. La postura è controllata anche dal riflesso da stiramento. Il riflesso estensore crociato è attivo nel controllo della postura. I muscoli che mantengono la postura eretta sono controllati anche da meccanismi riflessi residenti nelle reti nervose del troncoencefalico.

La messa a fuoco sulla retina di oggetti vicini o distanti è permessa da: Iperpolarizzazione dei fotorecettori. Attivazione del disco ottico. Il cambiamento della forma del cristallino. Attivazione del nervo ottico.

Il livello locale del controllo motorio determina: L’intenzione di svolgere una determinata azione. Il programma motorio da svolgere. Solo le azioni involontarie. Quali motoneuroni saranno attivati.

Il cervelletto è situato: Anteriormente alla corteccia sensomotoria. Sul lobo frontale. Anteriormente al troncoencefalico. Dorsalmente al troncoencefalico.

Il livello locale del controllo motorio: Non controlla l’angolo delle articolazioni. Comunica direttamente con i centri superiori tramite neuroni di comando. È composto dalla corteccia sensomotoria. Riceve sottoprogrammi trasmessi mediante le vie discendenti dal livello intermedio.

I movimenti optocinetici: Permettono di portare rapidamente il bersaglio che si trova nella periferia del campo visivo sulla fovea. Permettono di mantenere stabile l’immagine sulla fovea durante i movimenti del capo. Permettono di mantenere un oggetto in movimento sulla retina. Sono attivati da movimenti prolungati del capo.

Individua l’affermazione errata: La cecità ai colori (daltonismo) è dovuta ad anomalie dei pigmenti dei coni conseguenti a mutazioni genetiche. I fotorecettori inviano informazioni anche ad aree cerebrali correlate ai ritmi biologici. I colori che percepiamo sono correlati alla lunghezza d’onda della luce. I bastoncelli formano sinapsi sulle cellule gangliari, che formano a loro volta sinapsi sulle cellule bipolari.

Il livello intermedio del controllo motorio: Converte i piani ricevuti dai centri superiori. Determina la tensione dei muscoli specifici. Crea piani complessi. È composto da neuroni afferenti.

Non fanno parte della struttura dell’occhio umano: Cellule bipolari. Utricolo. Fovea centrale. Sclera.

Non fanno parte della struttura dell’occhio umano: Cellule bipolari. Sacculo. Fovea centrale. Umore vitreo.

Nel sistema visivo, gli assoni delle cellule gangliari formano: I bastoncelli. Il bulbo oculare. La retina. I nervi ottici.

I colori percepiti a livello visivo sono correlati a: Lunghezza d’onda della luce. Lunghezza del chiasmo ottico. Vascolarizzazione dell’umore vitreo. Trasparenza del cristallino.

L’ampiezza delle onde sonore determina: L’intensità di un suono. Il tono di un suono. Il timbro di un suono. La provenienza spaziale di un suono.

Nel sistema uditivo, il movimento delle stereociglia delle cellule ciliate: Fa vibrare la membrana timpanica. Provoca il movimento dei tre ossicini dell’orecchio medio. Attiva recettori sull’estremità periferiche delle fibre nervose afferenti. Mette in vibrazione la membrana della finestra ovale.

L’energia sonora è trasmessa dai movimenti: Di onde pressorie. Della membrana della finestra ovale. Di onde a bassa frequenza. Di masse di aria a differenti temperature.

Per una visione ottimale è necessario che l’immagine cada: Nella fovea. Nella pupilla. Nel cristallino. Sui bastoncelli.

La frequenza delle onde sonore determina: L’intensità di un suono. Il volume di un suono. Il timbro di un suono. Il tono di un suono.

I movimenti saccadici: Permettono di mantenere stabili l’immagine sulla fovea durante i movimenti del capo. Sono attivati da movimenti prolungati del capo. Permettono di portare rapidamente il bersaglio che si trova nella periferia del campo visivo sulla fovea. Permettono di mantenere un oggetto in movimento sulla retina.

I centri superiori del controllo motorio: Creano programmi motori limitati. Comunicano con il livello intermedio tramite i neuroni di comando. Determinano la tensione dei muscoli specifici. Determinano l’angolo di articolazione distinte.

I movimenti di vergenza: Sono attivati da movimenti prolungati del capo. Permettono di mantenere un oggetto in movimento sulla retina. Permettono di portare rapidamente il bersaglio che si trova nella periferia del campo visivo sulla fovea. Permettono di muovere gli occhi in direzione opposta in modo da proiettare l’immagine su entrambe le fovee.

I movimenti di inseguimento: Sono attivati da movimenti prolungati del capo. Permettono di mantenere un oggetto in movimento sulla retina. Permettono di portare rapidamente il bersaglio che si trova nella periferia del campo visivo sulla fovea. Permettono di muovere gli occhi in direzione opposta in modo da proiettare l’immagine su entrambe le fovee.

I muscoli che fanno ruotare il globo oculare all’interno dell’orbita sono: Quattro muscoli obliqui. Quattro muscoli letti e quattro obliqui. Due muscoli retti. Quattro muscoli letti e due obliqui.

I movimenti dell’occhio sono di: Rotazione e elevazione. Rotazione abduzione e adduzione. Abbassamento e elevazione. Abduzione, adduzione, elevazione e abbassamento.

Il movimento di vergenza degli occhi: Provoca movimenti coniugati dei due occhi. È un movimento disgiunto. Permette di calcolare la velocità di un oggetto in movimento per seguirlo. È un movimento stereotipato.

Dei movimenti saddici degli occhi è possibile modificare volontariamente: La velocità lineare. L’ampiezza e la direzione. Solo la direzione. La velocità.

Il controllo motorio è strutturato secondo: Un centro superiore, un livello intermedio e un livello locale. Un centro superiore e un centro inferiore. Un centro superiore e un livello intermedio. Un livello superiore e un livello locale.

In merito al controllo motorio, non fa parte del livello intermedio: Corteccia associativa. Corteccia sensomotoria. Alcuni nuclei troncoencefalici. Cervelletto.

In merito al controllo motorio, non fa parte dei centri superiori: Corteccia associativa. Interneuroni midollari. Aree coinvolte in memoria e emozioni. Corteccia sensomotoria.

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