Fisiologia umana e dello sport
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![]() Fisiologia umana e dello sport Description: Dom. 81-161 |



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Ogni nefrone è costituito da un corpuscolo renale e da: Un motoneurone. Tubulo a T. Un rene. Un tubulo. Fa parte del corpuscolo renale: Glomerulo. Tubulo contorto prossimale. Tubulo dritto prossimale. L’ansa di Henle. Fa parte del tubulo renale: Glomerulo. Dotti collettori. Spazio di Bowman. Capillari glomerulari. L’ansa di Henle è composta da: Tratto discendente porzione stretta e sottile. Capillari glomerulari. Tratto ascendente e porzione. Glomerulo. Un glomerulo è: Un dotto collettore. Il nucleo del rene. Un gomitolo di capillari. Un nefrone. L’eliminazione dei prodotti di scarto e delle sostanze chimiche estranee da parte dei reni viene effettuata attraverso un continuo trattamento: Del liquido extracellulare. Del plasma. Degli eritrociti. Del sangue. La ventilazione è stimolata anche dall’aumento nel sangue arterioso di: Ioni idrogeno. Ioni calcio. Ioni potassio. Acqua. Il controllo involontario della respirazione vien modulato da: Chemorecettori periferici e centrali. Esclusivamente dai chemorecettori dei glomi carotidei. Dai muscoli intercostali. Muscolo diaframma. Corteccia, papilla, medulla e capsula sono elementi del: Fegato. Midollare del surrene. Rene. Corteccia motoria. L’eccesso di anidride carbonica durante un esercizio svolto a elevata intensità: Stimola la ventilazione polmonare. Stimola il consumo di ossigeno. Inibisce la ventilazione polmonare. Determina una rapida diminuzione del quoziente respiratorio. Nei capillari polmonari, la pressione parziale di CO2 diminuisce: Causa della diffusione dell’anidride carbonica fuori dal sangue e verso gli alveoli. Se si respira ossigeno puro. A causa dell’aumento della saturazione dell’emoglobina. Solo in alta quota. 1 MET corrisponde, in un soggetto maschio, a un consumo di ossigeno di circa: 250mL/min/kg. 250L/min. 1,5ml/min. 250mL/min. La percentuale di CO2 di sciolta nel plasma e negli eritrociti, dopo la diffusione dal tessuto al sangue, è di: 1%. 21%. 10%. 99%. Durante lo svolgimento di esercizi a intensità moderata, la ventilazione: Cresce esponenzialmente rispetto al consumo di ossigeno. Cresce esponenzialmente rispetto alla produzione di CO2. Cresce linearmente con il consumo di ossigeno. Rimane costante. L’equivalente respiratorio indica: Il rapporto tra produzione di CO2 e il consumo di ossigeno. Il rapporto tra ventilazione polmonare e frequenza cardiaca. La pressione parziale di ossigeno. Il rapporto tra ventilazione polmonare e il consumo di ossigeno. L’equivalente respiratoria durante un esercizio fisico: Dipende anche dal tipo di attività svolta. Non varia l’aumentare dell’intensità dello sforzo. Non si può misurare in esercizi svolti a intensità sottomassimale. Può essere inferiore a 1. L’acido lattico prodotto dal metabolismo anaerobico viene tamponato da: Fosfato inorganico. Bicarbonato di sodio. Bicarbonato di calcio. Anidride carbonica. Il generatore del ritmo ventilatorio è situato: Nel gruppo respiratorio ventrale. Nell’ipotalamo. Nel talamo. Nella corteccia motoria. La concentrazione di lattato ematico si esprime in: g/dL. mM/L. mL/L. mM/min. Il massimo livello di potenza aerobica al quale è possibile lavorare senza accumulo di acido lattico dipende da: Capacità di trasporto dell’ossigeno da parte del sistema cardiovascolare. Massa totale di muscolatura attivata durante l’esercizio. La pressione arteriosa media. Dal tipo di fibre muscolari e dalla densità capillare. Tra i principali fattori che influiscono sul VO2max si ha: Numero e dimensione dei mitocondri. La densità capillare. La massa totale di muscolatura attivata durante l’esercizio. Concentrazioni enzimatiche. L’edema polmonare, in conseguenza dell’esposizione ad alte quote, consiste in: Accumulo di liquido nella pleura. Ipotensione polmonare. Accumulo di liquido nei bronchioli. Perdita di liquido dai capillari polmonari all’interno delle pareti alveolari. L’ipossia ischemica è caratterizzata da: Numero ridotto di eritrociti anche con compressione parziale di ossigeno normale. Impossibilità di utilizzo dell’ossigeno da parte delle cellule a causa della presenza di un agente tossico. Aumento della pressione parziale di ossigeno. Ridotto flusso sanguigno ai tessuti. I sistemi compensatori dell’acclimatazione all’alta quota non comprendono: Stimolazione della ventilazione da parte dei chemorecettori. Aumento della densità capillare. Riduzione del volume plasmatico. Diminuzione del numero di mitocondri. Il dotto collettore midollare fa parte del: Nefrone. Midollo osseo. Gangli alla base. Midollo spinale. La filtrazione glomerulare, il riassorbimento tubulare e la secrezione tubulare sono tre principali funzioni del: Sistema digestivo. Alveolo polmonare. Parenchima polmonare. Sistema renale. Mantenere la sensibilità delle cellule bersaglio all’adrenalina e alla noradrenalina una funzione di: Gonadotropina. Aldosterone. Cortisolo. Tiroxina. Quale dei seguenti ormoni influenza l’appetito: L’adrenalina. La gastrina. Insulina. La grelina. Gli ormoni peptidici e le catecolamine circolano: Legati a proteine plasmatiche. Nel circolo linfatico. Legati all’emoglobina. Disciolti nel sangue. I recettori per gli ormoni steroidei si trovano: All’interno delle cellule bersaglio. Sulla membrana plasmatica. Negli alveoli. Sulla membrana cellulare. La secrezione ormonale è regolata: Dal sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Solo dal sistema nervoso simpatico. Dall’ipofisi. Solo dal sistema nervoso parasimpatico. Il progesterone viene prodotto: Nelle gonadi. Nell’ipotalamo. Nelle cellule del tessuto adiposo. Nel surrene. L’eritropoietina viene prodotta: Nelle paratiroidi. Nei reni. Nel fegato. Nell’ipotalamo. L’ormone della crescita viene prodotta: Nel midollo osseo. Nell’ipofisi anteriore. Nel timo. Nella tiroide. Quale dei seguenti ormoni favorisce la produzione di eritrociti nel midollo osseo: Eritropoietina. Glucagone. Dopamina. Melatonina. Le ghiandole esocrine differiscono da quelle endocrine perché: Sono innervate dal sistema simpatico. Secernono i propri prodotti all’interno di un dotto che le connette con un’altra struttura. Sono innervate dal sistema parasimpatico. Sono più grandi. La tiroide produce: La tiroxina. Il sodio. L’emoglobina. Lo iodio. L’ormone tiroideo: Non influenza lo sviluppo del sistema nervoso. Ha come organo bersaglio la tiroide. È essenziale per la normale crescita e sviluppo del sistema nervoso. Non influenza la temperatura corporea. La tiroide è situata: Nel cervelletto. Nei seni carotidei. Nell’ipotalamo. Al di sotto della laringe. Nell’ipotalamo troviamo: L’ipofisi anteriore. I vasi portali brevi. Il nucleo paraventricolare. L’ipofisi posteriore. Non viene prodotto dall’ipofisi: L’aldosterone. La prolattina. Ormone della crescita. L’ormone luteinizzante. Nell’ipofisi posteriore vengono rilasciati: Ormoni gonadotropi. Ossitocina e vasopressina. Ormone tiroideo. Ormone della crescita. La maggior parte degli ormoni sono: Fosforilati. Lipidici. Peptidici. Idrogenati. L’aldosterone: È un ormone che stimola il riassorbimento del sodio. Viene prodotto nel midollo osseo. È un enzima. Ha come organo bersaglio la corticale del surrene. La formazione dell’urina inizia con: Il riassorbimento glomerulare. La filtrazione glomerulare. La secrezione tubulare. Il riassorbimento tubulare. Nella vescica, i riflessi spinali stimolati dalla distensione della vescica comportano: L’aumento della filtrazione glomerulare. Rilassamento del muscolo detrusore. La contrazione del muscolo detrusore. La contrazione degli sfinteri uretrali. Nei processi renali, le sostanze a cui l’epitelio tubulare permeabile vengono riassorbite per: Osmosi. Evaporazione. Diffusione. Filtrazione glomerulare. In condizioni fisiologiche, ogni giorno viene riassorbito dal sistema renale circa: Lo 0,1% di acqua. Il 99% di acqua. Il 5% di sodio. Il 50% del glucosio. In condizioni fisiologiche, ogni giorno vengono iscritti dal sistema renale circa: 15 L di acqua. 100g di sodio. 1,8L di acqua. 600g di sodio. Il controllo volontario della minzione viene esercitata attraverso: Vie discendenti sulle fibre parasimpatiche dirette al muscolo detrusore. Vie discendenti sulle fibre simpatiche dirette al muscolo detrusore. Sulle fibre parasimpatiche dirette allo sfintere uretrale interno. Vie ascendenti sulle fibre parasimpatiche dirette al muscolo detrusore. In condizioni fisiologiche, ogni giorno vengono filtrati dal sistema renale circa: 1,8L di acqua. 180g di glucosio. 0 g di glucosio. 10L di urea. In condizioni fisiologico, ogni giorno vengono filtrati dal sistema renale circa: 1,8L di acqua. 180L di acqua. 5L di urea. 250mL di acqua. Tra i meccanismi che controllano la sete troviamo: Variazione della concentrazione di eritrociti. Riflessi posturali. Variazione del volume e dell’osmolarità plasmatica. Aumento del riassorbimento glomerulare. L’aumento di potassio totale nell’organismo provoca: Diminuzione della secrezione renale di potassio. Diminuzione dei livelli di aldosterone nel plasma. Diminuzione del riassorbimento renale di ioni sodio. Aumento dei livelli di aldosterone nel plasma con conseguente ritenzione di liquidi. Non è un meccanismo di perdita di acqua da parte dell’organismo: Evaporazione dei polmoni. Diffusione plasmatica. Evaporazione dalla cute. Produzione di urina. Un’eccessiva assunzione di acqua induce: Aumento della secrezione di vasopressina. Inibizione completa degli osmocettori ipotalamici. Aumento della frequenza cardiaca. Una diminuzione dell’osmolalità dei liquidi corporei. In caso di carenza di acqua nell’organismo si verifica: Una dilatazione della vescica. Chiusura dei dotti collettori. Aumento della concentrazione dell’acqua. Aumento dell’osmolalità dei liquidi corporei. Nell’organismo, un equilibrio stabile degli ioni idrogeno viene ottenuto: Con l’aumento della osmolarità del sangue. Con la regolazione delle perdite di sodio attraverso l’urina. Con l’assorbimento tramite digestione nel tratto intestinale. Con la regolazione delle perdite di ioni idrogeno attraverso l’urina. La quantità di sodio discreta è: Uguale alla quantità di sodio filtrata. La somma tra la quota di Na+ filtrata e la quota riassorbita. La differenza tra la quantità di acqua filtrata e quella riassorbita. La differenza tra la quota di Na+ filtrata e la quota riassorbita. La regolazione dell’equilibrio del potassio avviene: Inibendo la funzionalità dei dotti collettori. Aumentando la quantità di acqua ingerita. Tramite l’eliminazione dello stesso nell’urina. Aumentando la pressione arteriosa. Il metabolismo basale: Varia con l’età. Non dipende dalla massa magra. Non può essere misurato. È indipendente dall’età. Un crampo da calore può essere causato da: Sbilancio della concentrazione degli elettroliti. Abbassamento della temperatura interna. Iperidratazione. Ipervolemia. 1 MET corrisponde indicativamente a: 1kCal/kg/giorno. 1kCal/h. 1kCal/kg/h. 3,5kCal/hg/h. Secondo la legge di Boyle, a temperatura costante se la pressione di un gas raddoppia: Il volume raddoppia. Il volume si riduce di 1/3. Il volume non cambia. Il volume si dimezza. Il grasso sottocutaneo: Non influisce sulla termoregolazione del corpo in acqua. Svolge un ruolo protettivo di isolante termico nei confronti delle basse temperature. Contrariamente a quanto si possa pensare, aumenta la conducibilità termica del corpo con l’ambiente. Limita la sudorazione. Le forze che producono un aumento della pressione esterna durante un’immersione sono: Correnti marine e pressione idrostatica. Pressione atmosferica e temperatura dell’acqua. Pressione idrostatica e temperatura dell’acqua. Pressione idrostatica e “peso” dell’atmosfera sulla superficie dell’acqua. In un’immersione a 20 m di profondità, si subisce una pressione di: 1 atm. 4 ata. 3 ata. 2 ata. Identifica l’affermazione errata: Le cavità corporee subiscono gli effetti della pressione idrostatica. Le cavità dell’orecchio medio non subiscono variazioni a causa dell’aumento di pressione. L’acqua è sostanzialmente incomprimibile. I tessuti corporei sono sostanzialmente incomprimibili. Se il volume polmonare di un sub all’inizio di un’immersione è di 6L, quanto sarà il volume stesso a profondità di 10m?. 3L. 2L. 5,9L. 6L. La riduzione del volume polmonare durante immersione è dovuta a: Dall’aumento della pressione idrostatica sugli arti e sul sistema circolatorio periferico. Aumento della pressione idrostatica che agisce sull’aria contenuta nella cavità toracica. Dall’aumento della pressione parziale di ossigeno. Dall’aumento della pressione parziale di azoto. Nel ritornare in superficie, un sub ha bisogno di espellere i gas presenti nei polmoni: Per evitare i danni a carico dei tessuti polmonari a causa dell’espansione dei gas stessi. Per aumentare la pressione arteriosa. Per ridurre la pressione idrostatica. Per bilanciare la pressione parziale di ossigeno. Quale temperatura dell’acqua permette generalmente un’adeguata termodispersione?. 26-30 °C. 36,5 °C. 25 °C. 31-34 °C. Non è possibile avere un boccaglio da snorkeling lungo 1 m perché: Lo spazio morto respiratorio sarebbe eccessivo. Sarebbe troppo pesante. Alla bocca arriverebbe aria con un pressione parziale di ossigeno troppo alta. Alla bocca arriverebbe aria con un pressione parziale di ossigeno troppo bassa. In immersione, alla profondità di 10 m: Non è possibile respirare aria ambiente senza che ne sia aumentata la pressione. Si può respirare aria ambiente utilizzando un lungo boccaglio. La pressione parziale di anidride carbonica è troppo bassa per poter permettere gli scambi gassosi all’interno degli alveoli polmonari. Pressione parziale di ossigeno inibisce lo scambio polmonare con l’anidride carbonica. In genere, il momento di interruzione dell’apnea che risponde una pressione parziale di anidride carbonica di: 50 mmHg. 0,1 mmHg. 100 mmHg. 10 mmHg. L’iperventilazione prima di un’apnea: Previene il rischio di ipossia. Non serve per prolungare il tempo di apnea. Può causare una possibile riduzione del flusso cerebrale, producendo vertigini e perdita di coscienza. Mantiene costante la concentrazione di ioni H+. Il rapporto tra capacità polmonare totale e volumi residui in superficie: Determina il tempo di apnea. Determina la profondità critica che si può raggiungere in apnea prima di avere una compressione toracica. In area ambiente inferiore a 1. Non si modifica durante un’immersione in apnea. Identifica quale aspetto non caratterizza il riflesso da immersione: Accumulo di lattato nei muscoli perfusi. Vasocostrizione periferica. Bradicardia. Aumentata gittata cardiaca. La comparsa di brividi: Permette un aumento della gittata cardiaca senza aumento della gittata sistolica. Permette un aumento della gittata sistolica senza aumento della agitata cardiaca. Permette di aumentare il livello metabolico. Abbassa la temperatura interna. L’elevato rapporto tra superficie e massa corporea nei bambini: Limita la dispersione di calore in ambiente freddo. Limita la dispersione del calore in ambiente caldo. Facilita la dispersione del calore in ambiente caldo. Non influisce sulla dispersione di calore in acqua. Un’embolia gassosa durante immersione: Si può verificare solo a grandi profondità. Si può verificare anche a profondità ridotte. Si previene utilizzando gli autorespiratori. Si può verificare solo a profondità ridotte. |





