FONDAMENTI DI INGEGNERIA ECONOMICO GESTIONALE
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![]() FONDAMENTI DI INGEGNERIA ECONOMICO GESTIONALE Description: ECAMPUS: ING. CIVILE E AMBIENTALE - DOCENTE DOMENICO MAESANO |



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Testo Domanda. Testo Risposta Corretta. Testo Risposta Errata. Testo Risposta Errata. Testo Risposta Errata. Per Durabilità si intende. la capacità che l’azienda ha di durare in un ambiente mutevole e dinamico. la rigidità dell’azienda. la capacità che l’azienda ha di durare in un ambiente mutevole facendo ricorso a finanziamenti esterni. la capacità che l’azienda ha di durare in un ambiente statico. Le azioni emesse dalle società per azioni sono. sono titoli di proprietà trasferibili, e attribuiscono ai soci gli stessi diritti, a prescindere dal tipo di azione posseduta. sono titoli di credito trasferibili, e attribuiscono ai soci gli stessi diritti, chiaramente in base al tipo di azione posseduta. titoli di proprietà trasferibili, che attribuiscono ai soci gli stessi diritti, in base al tipo di azione posseduta. sono titoli di proprietà non trasferibili, e attribuiscono ai soci gli stessi diritti, chiaramente in base al tipo di azione posseduta. Le obbligazioni emesse dalle società per azioni sono. sono titoli di credito che danno il diritto alla scadenza di essere rimborsate senza gli interessi concordati. sono titoli di proprietà che danno il diritto alla scadenza di essere rimborsate con gli interessi concordati. titoli di credito che danno il diritto alla scadenza di essere rimborsate con gli interessi concordati. sono titoli di credito che non danno il diritto alla scadenza di essere rimborsate con gli interessi concordati. Le società di capitali hanno personalità giuridica. a seconda dell’entità del capitale sociale. si. a seconda del numero dei soci. no. Nelle società di persone i soci sono. limitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni della società. solidalmente responsabili per le obbligazioni della società. parzialmente e solidalmente responsabili per le obbligazioni della società. illimitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni della società. Le aziende in base alla forma giuridica si classificano in. aziende individuali, gruppi. aziende individuali, aziende collettive. aziende individuali, aziende pubbliche. aziende individuali, aziende private. Le aziende secondo la natura del soggetto giuridico si classificano in. aziende private, aziende di consumo. aziende private, aziende pubbliche. aziende private, aziende mutualistiche. aziende composte, aziende pubbliche. Le aziende in base al settore di attività si distinguono in. aziende del settore primario, aziende del settore terziari avanzato. aziende del settore primario, aziende del settore secondario, aziende del settore terziario, aziende del settore terziari avanzato. aziende del settore primario, aziende del settore terziario, aziende del settore terziari avanzato. aziende del settore secondario, aziende del settore terziario, aziende del settore terziari avanzato. Le aziende in base allo scopo dell’attività si classificano in. aziende no profit, Aziende pubbliche. aziende profit, Aziende pubbliche. aziende profit, aziende no profit. aziende profit, aziende no profit, Aziende pubbliche. L’imprenditore risponde delle obbligazioni sorte nell’ambito dell’azienda con. con il solo capitale dell’azienda. con il capitale sociale. con il solo capitale dell’azienda. il proprio patrimonio personale. Le società di capitale hanno. autonomia patrimoniale perfetta. hanno autonomia patrimoniale parziale. hanno autonomia patrimoniale imperfetta. non hanno autonomia patrimoniale. Il capitale di una s.p.a. è diviso in quote. è diviso in quote ed azioni. è diviso in azioni di uguale valore. è diviso in azioni di diverso valore. L’autonomia patrimoniale imperfetta si ha quando. i soci sono limitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni della società. i soci sono illimitatamente e solidalmente responsabili per le obbligazioni della società. i soci sono limitatamente ma non solidalmente responsabili per le obbligazioni della società. i soci non hanno nessuna responsabilità. È imprenditore colui che esercita. un'attività economica occasionalemte organizzata. un’impresa senza scopo di lucro. un’attività economica professionalmente organizzata art. 2082 c.c. un’attività di volontariato c. o un’attività economica occasionalmente. le aziende di consumo, “propriamente dette” hanno lo scopo di. soddisfare i bisogni dei membri esterni. soddisfare i bisogni dei membri che la compongono e dei membri esterni che con la stessa intrattengono rapporti. soddisfare i bisogni della collettività. soddisfare i bisogni dei membri che la compongono. Il soggetto economico di un’impresa individuale è. il direttore. l’imprenditore. il manager. i dipendenti. Nelle aziende individuali il soggetto giuridico è. rappresentato da una persona fisica che non apporta il capitale di rischio. rappresentato da più persone fisica che apportano il capitale di rischio. rappresentato da più persone fisica che non apportano il capitale di rischio. rappresentato da una persona fisica che apporta il capitale di rischio. L’azienda di produzione. può anche avere scopo di lucro. può operare con o senza scopo di lucro. opera con scopo di lucro. opera senza scopo di lucro. L’azienda è. l’attività economica svolta dall’imprenditore. il complesso di beni di proprietà dell’imprenditore. il contratto con il quale due o più persone svolgono la loro attività. il complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. Per autonomia si intende. la capacità dell’azienda di operare senza fare ricorso sistematico a terze economie. la capacità che l’azienda ha di operare esclusivamente con il capitale proprio. la capacità che ha l’azienda di fare sistematico ricorso al capitale di prestito. la capacità dell’azienda di operare senza fare mai ricorso a terze economie. Le aziende in base alla forma giuridica si classificano in: Delineare le principali differenze tra debito-credito di regolamento e debito-credito di finanziamento: Le aziende in base al settore di attività si distinguono in: Le aziende in base allo scopo dell’attività si classificano in: Un autobus utilizzato da un'impresa di trasporti, a quale gruppo di beni appartiene: crediti. liquidità. immobilizzazioni. scorte. Nel prospetto del patrimonio, nella sezione di sinistra si inseriscono. Finanziamenti. passività. investimenti. debiti. Quale tra le seguenti operazioni origina un debito di regolamento: Apporto da parte dell’imprenditore di mobili per l’arredamento dell’ufficio aziendale. Vendita di merci. Ottenimento di un prestito da un’azienda di credito. Acquisto di fattori a medio/lungo ciclo di utilizzo con regolamento a 30 giorni data fattura. Quale tra i seguenti beni fa parte delle immobilizzazioni immateriali: imballaggi. tavolo per ufficio. computer. brevetto. Quale tra i seguenti beni fa parte dell’attivo circolante: tavolo per ufficio. carta da imballo. brevetto. computer. Un computer utilizzato nell'ufficio dell'azienda è: un debito a medio/lungo termine. un bene a breve ciclo di utilizzo. un bene a medio/lungo ciclo di utilizzo. una fonte di finanziamento. Un prestito bancario a 6 mesi rappresenta: un debito di regolamento. un debito di finanziamento. una parte del capitale proprio. un investimento. Un imprenditore acquista un locale da adibire ad agenzia di viaggi, contraendo un mutuo con una banca, a quale fonte di finanziamento è ricorso: debito di finanziamento. autofinanziamento. debito di regolamento. capitale proprio. Il capitale di terzi: non è soggetto a rischio d’impresa, ha scadenza e comporta l’obbligo della remunerazione. non è soggetto a rischio d’impresa, non ha scadenza ma comporta l’obbligo della remunerazione. è soggetto a rischio d’impresa, ha scadenza e comporta l’obbligo della remunerazione. è soggetto al rischio d’impresa, non ha scadenza e non comporta l’obbligo della remunerazione. Secondo la durata dell’investimento gli elementi del patrimonio si distinguono in: valori finanziari e valori economici. beni propri e beni di terzi. immobilizzazioni ed attivo circolante. capitale fisso e capitale circolante. Dal punto di vista qualitativo il denaro in cassa è: circolante un valore finanziario attivo. un valore finanziario passivo. un elemento delle immobilizzazioni. un elemento dell’attivo circolante. Il patrimonio lordo è rappresentato: dalla differenza tra le attività e le passività. dalla differenza fra investimenti e finanziamenti. dalle passività. dal totale delle attività. Il capitale proprio coincide sempre con il totale degli impieghi: solo in caso di risultato economico negativo. sempre nel corso della vita dell’azienda. no. si. Le scorte in magazzino sono: immobilizzazioni materiali. un elemento dell’attivo circolante. un elemento del passivo. immobilizzazioni immateriali. Il capitale netto finale è dato da: Attività – passività. Attività – capitale proprio. capitale proprio + capitale di terzi. Immobilizzazioni + attivo circolante. Valutare gli elementi del patrimonio significa esprimere: in termini monetari solo i valori finanziari. in termini monetari solo i valori economici. in termini di quantità le rimanenze di materie prime. in termini monetari tutti gli elementi del patrimonio. I debiti di finanziamento sono costituiti da: prestiti che l’azienda ottiene dalle banche. prestiti che l’azienda ottiene dai fornitori di beni strumentali. prestiti che l’azienda ottiene dai fornitori. prestiti che l’azienda ottiene dai clienti. Le passività sono costituite da: debiti verso i fornitori. debiti verso le banche a breve e medio termine. debiti a breve, medio e lungo termine verso le banche e verso i fornitori. tutti i debiti meno i debiti a breve termine. La valutazione delle rimanenze di derrate alimentari in un ristorante avviene prevalentemente: con il metodo del costo medio ponderato. con il metodo LIFO. attraverso la procedura dell’ammortamento. con il metodo FIFO. Il patrimonio netto è rappresentato: dalla differenza fra investimenti e debiti di regolamento. dal totale delle fonti di finanziamento. dalla differenza tra le attività e le passività. dalla somma fra investimenti e finanziamenti. Cosa si intende per assetto istituzionale?. Da cosa sono costituiti I debiti di finanziamento?. Per lo studio della motivazione al lavoro l’autore di riferimento è: Henri Fayol. Michael e.Porter. Frederick Windsdow Taylor. Abraham Harold Maslow. Le teorie delle relazioni umane e motivazionali si svilupparono grazie a: Taylor. Porter. Elton Mayo. Maslow. Le teorie delle relazioni umane e motivazionali si svilupparono negli Stati Uniti negli anni: ’20-’30. ’30-’40. ’60-’70. ’40-’50. Il sistema di gestione e di direzione proposto da Taylor si chiama: administrative management. inventory management. financial management. task management. La Teoria Della Direzione Amministrativa pone l’attenzione sull’organo: gestionale. decisionale. amministrativo. esecutivo. Il principale autore della scuola classica o dello Scientific Management è: Henri Fayol. Adam Smith. Frederick Windsdow Taylor. Michael e.Porter. Quali sono le teorie organizzative che si sono succedute nel corso del ’900: Teorie contingenti o interattive, Teorie delle relazioni umane. Teorie delle relazioni umane e motivazionali, Teorie organizzative. Teorie classiche o oggettive, Teorie delle relazioni umane e motivazionali, Teorie contingenti o interattive. Teorie delle relazioni umane e Teorie gestionali. Le teorie classiche possono essere catalogate in tre aree: teoria scientifica del lavoro; teoria della direzione amministrativa; teoria burocratica. teoria gestionale, teoria economico-gestionale. teoria scientifica del lavoro; teoria della direzione amministrativa. teoria scientifica del lavoro; teoria burocratica. Quali sono le prospettive di analisi dell’organizzazione: patrimoniale, economica, manageriale. organizzativa, gestionale. manageriale, patrimoniale. manageriale, sociologica-politica. Le combinazioni economiche (CE) sono parte: non fanno parte di nessun sistema. del sistema degli accadimenti. del sistema patrimoniale. del sistema del reddito. Le combinazioni economiche generali si articolano in: operazione, combinazioni. coordinazione, combinazioni. operazione, processo. operazione, processo, coordinazione, combinazione. Le operazioni di gestione: riguardano l’organismo personale. hanno per oggetto la produzione, la trasmissione e l’elaborazione di dati. sono quelle relative alla produzione e al consumo di beni economici. sono relative alla valutazione o rivalutazione dei beni. Le operazioni di gestione classificano le operazioni in: gestione caratteristica, gestione patrimoniale. gestione finanziaria, gestione dei tributi. caratteristica, patrimoniale, finanziaria, dei tributi. gestione dei tributi. Le operazioni della gestione caratteristica identificano la funzione: Economico-tecnica. Patrimoniale -finanziaria. Economica-patrimoniale. Tecnica-finanziaria. I caratteri distintivi delle combinazioni economiche sono: complementarità, flessibilità. estensione verticale, estensione orizzontale. unitarietà, estensione, dinamicità. unitarietà, complementarità. Le operazioni fuori processo hanno: il carattere della standardizzazione. il carattere dell’unicità e non si ripetono continuità nel tempo. il carattere dell’esclusività. il carattere della ripetitività. L’azienda che attua l’estensione orizzontale: produce solo due linee di prodotti. produce per conto terzi. produce più prodotti ed è presente su più mercati. produce un solo prodotto ed è presente in un solo mercato. L’integrazione verticale può comprendere: integrazione solo a valle. integrazione a monte, a valle, diagonale. integrazione a monte, diagonale. integrazione solo a monte. Gli studi di Elton Mayo hanno permesso di sviluppare: Le teorie dello scientific management. le teorie burocratiche. le teorie transazionali poste su diversi livelli organizzativi. le teorie motivazionali. Le teorie classiche dell’organizzazione si basano sull’assunto che: l’elemento principale sono le persone. l’elemento principale è la macchina (catena di montaggio). l’elemento principale è il capitale. tutti gli elementi hanno la stessa importanza. L’assetto tecnico è dato: dalla configurazione organizzativa dell’azienda. Si identifica con gli organi di consulenza. dagli elementi patrimoniali dell’azienda. dalla configurazione fisico-tecnica dell’azienda. Quali beni fanno parte delle immobilizzazioni immateriali?. Cosa sono le combinazioni economiche (CE)?. Su cosa si basano le teorie classiche dell’organizzazione?. Descrivere il patrimonio nell’aspetto qualitativo: il budget del personale è: un documento contabile in cui è formalizzato l’impiego dei fattori produttivi. un documento contabile in cui è formalizzato l’impiego delle risorse umane. un documento contabile in cui è formalizzato l’impiego delle nuove assunzioni. un documento contabile in cui è formalizzato l’impiego dei manager. Lo stile di comando può essere: autoritario; partecipativo; permissivo. solo autoritario. autoritario; partecipativo. solo partecipativo. Il reclutamento del personale può essere rivolto: alle risorse interne e alle risorse esterne. solo alle risorse esterne. solo alle risorse interne. prima alle risorse esterne e dopo alle risorse interne. Il sistema di gestione del personale si articola nei seguenti sottosistemi: sistema di acquisizione delle risorse umane, sistema di ricompense e incentivi. sistema di acquisizione delle risorse umane, sistema di formazione e addestramento, sistema di valutazione del personale, sistema di ricompense e incentivi. sistema di formazione e addestramento, sistema di valutazione del personale, sistema di ricompense e incentivi. sistema di formazione e addestramento, sistema di retribuzione del personale. Il sistema di controllo di gestione può essere effettuato anche in via antecedente e concomitante: no. a seconda del tipo di attività. si. in alcuni casi. I punti di forza della struttura divisionale per prodotto sono: Coerenza e integrazione tra attività, controllo dei risultati, capacità di adattamento rapidità di risposta. Risposta ad esigenze di clienti in diverse aree geografiche. Efficacia e rapidità di risposta solo a specifiche richieste. Vicinanza fisica ai mercati di sbocco. L’organigramma è: Lo strumento grafico per la rappresentazione della struttura organizzativa. Il modello per la rappresentazione della struttura tecnica. Lo strumento grafico per la rappresentazione del sistema degli accadimenti. Lo strumento grafico per la rappresentazione dei sistemi operativi. I sistemi operativi possono essere distinti in: sistemi informativi; sistemi decisionali; sistemi di pianificazione, programmazione e controllo; sistemi di coordinamento; sistemi di gestione del personale. sistemi di pianificazione, programmazione e controllo; sistemi funzionali; sistemi di gestione del personale. sistemi di pianificazione, programmazione e controllo; sistemi di coordinamento; sistemi di gestione del personale. sistemi informativi; sistemi di pianificazione, programmazione e controllo; sistemi di coordinamento. I punti di forza della struttura funzionale sono: Efficienza, economie di raggio d’azione. Efficienza, standardizzazione degli obiettivi. Rapidità decisionale, elevato focus su prodotti. Redditività, standardizzazione degli obiettivi. Nella struttura organizzativa gli organi di staff: eseguono. sono organi che prestano consulenza ed assistenza agli organi di line. hanno potere decisionale. sono presenti solo nelle aziende di piccole dimensioni. Nella struttura organizzativa gli organi di line: decidono ed eseguono. sono privi di potere decisionale. sono organi di consulenza. sono organi operativi. Le teorie classiche dell’organizzazione si basano sull’assunto che: l’elemento principale è il capitale. tutti gli elementi hanno la stessa importanza. l’elemento principale è la macchina (catena di montaggio). l’elemento principale sono le persone. L’organizzazione è: l’insieme di elementi che influenzano chi esercita le prerogative di governo economico. l’insieme di strumenti che influenza solo i processi produttivi dell’azienda. l’insieme di strumenti che influenza e indirizza i comportamenti affinché le persone raggiungano gli obiettivi prefissati. l’insieme degli strumenti tecnici che non hanno nessuna influenza all’interno dell’azienda. Il modello organizzativo che basa la divisione del lavoro direttivo sulla specializzazione del prodotto è definito: divisionale. gerarchico. funzionale. a matrice. Il modello organizzativo che basa la divisione del lavoro direttivo sul criterio della specializzazione funzionale è definito: gerarchico. funzionale. divisionale. matrice. Il sistema di controllo di gestione “a consuntivo”viene eseguito: dopo un anno di attività. quando i risultati finali si sono già manifestati. dopo cinque anni di attività. prima che gli obiettivi finali si manifestino. Le strutture tipiche sono: Struttura per prodotto, struttura per mercato, struttura per area geografica. Struttura per settore, struttura per mercato. Struttura per prodotto, struttura per mercato. Struttura per settore, struttura per area geografica. L’analisi degli scostamenti viene effettuata mettendo a confronto: obiettivi presunti e i risultati raggiunti. obiettivi prefissati e i risultati raggiunti. obiettivi prefissati e i risultati standard. obiettivi prefissati e i risultati raggiungibili. Le forme di organigramma maggiormente utilizzate sono: organigramma verticale, organigramma circolare, livellogramma. organigramma orizzontale, organigramma ripiegato, organigramma circolare. organigramma ripiegato, organigramma circolare, livellogramma. organigramma verticale, organigramma orizzontale, organigramma ripiegato, organigramma circolare, livellogramma. Le decisioni in azienda si distinguono in decisioni: competitive, tattiche. strategiche, tattiche, operative. strategiche, produttive, operative. funzionali, tattiche, operative. Descrivere il modello di struttura organizzativa funzionale. Cosa si intende e cosa indicano gli indici di composizione degli impieghi e delle fonti?. Descrivere il modello di struttura organizzativa divisionale. Descrivere il modello di struttura organizzativa a matrice. Quali sono i caratteri distintivi delle combinazioni economiche?. Quali sono le operazioni di gestione?. Quali operazioni originano un debito di regolamento?. Descrivere il patrimonio nell’aspetto quantitativo. L’attivo immobilizzato comprende: immobilizzazioni materiali e immateriali. sole le immobilizzazioni materiali. tutte le immobilizzazioni. solo le immobilizzazioni finanziarie. Il capitale di cessione è: Il capitale valutato per la cessione in blocco dell’impresa. l’ammontare delle risorse a disposizione del soggetto aziendale in un dato istante. l’ammontare delle risorse a disposizione del soggetto aziendale durante tutta la vita aziendale. l’ammontare delle risorse a disposizione del soggetto aziendale alla fine della vita aziendale. Le fonti finanziarie interne devono: comportano il pagamento di un vero e proprio interesse. non devono essere rimborsati ad una scadenza prefissata. non sono soggetti totalmente al rischio d’impresa. devono essere rimborsati ad una scadenza prefissata. Il capitale di funzionamento rappresenta: l’ammontare delle risorse a disposizione del soggetto aziendale durante tutta la vita aziendale. l’ammontare delle risorse a disposizione del soggetto ottenute esclusivamente da terzi. l’ammontare delle risorse a disposizione del soggetto aziendale alla fine della vita aziendale. l’ammontare delle risorse a disposizione del soggetto aziendale in un dato istante. Il capitale è una grandezza rappresentabile in un prospetto: finanziamenti e capitale di terzi. impieghi-costi. Impieghi – mezzi disponibili. capitale proprio e capitale di terzi. Le “grandezze” alla base dell’economicità sono: Capitale, reddito. Capitale, ricavi. Capitale, reddito, moneta di conto. Reddito, profitto. Per conseguire l’equilibrio finanziario, la gestione finanziaria deve rispettare i seguenti obiettivi: continuità, durabilità. Omogeneità, flessibilità, economicità. flessibilità, continuità, omogeneità. omogeneità, continuità. Si ha equilibrio finanziario quando: le uscite superano le entrate. le entrate superano le uscite. le uscite sono maggiori dei ricavi. Le entrate sono superiori ai costi. I più importanti indici economici sono: ROI; ROA; ROS. ROE; ROI; ROS. ROS; ROE. ROE; ROS,SWOT. Con il “Metodo analitico o diretto” il reddito si ottiene: facendo la differenza tra il capitale iniziale e il capitale finale. Facendo la differenza tra componenti positivi e uscite di cassa. facendo la differenza tra entrate e uscite di cassa. Facendo la differenza tra componenti positivi e componenti negativi. La Nota integrativa: svolge una funzione tecnica e di analisi del patrimonio. svolge una funzione esplicativa e di analisi dello stato patrimoniale e del conto economico. svolge una funzione di analisi dello stato patrimoniale. svolge una funzione di sintesi del conto economico. Il ciclo tecnico inizia: con la prestazione dei servizi. con l’ottenimento dei prodotti e con la prestazione dei servizi. con l’ottenimento dei prodotti. con la combinazione dei fattori produttivi necessari per attuare la trasformazione fisica o economica. Il capitale economico viene determinato in fase di: fusione e trasformazione. cessione, conferimento, fusione e trasformazione. cessione. cessione, fusione e trasformazione. Il capitale di cessione viene determinato quando: la finalità è una valutazione del capitale per la cessione di rami dell’impresa. la finalità è una valutazione del capitale per la cessione in blocco dell’impresa. la finalità è una valutazione del capitale per la fusione dell’impresa. la finalità è una valutazione del capitale per il subentro di altri conferenti di capitale. La gestione viene esaminata sotto: l’aspetto monetario e l’aspetto economico. l’aspetto finanziario e tecnico. l’aspetto tecnico, l’aspetto finanziario, l’aspetto monetario e l’aspetto economico. l’aspetto tecnico, l’aspetto finanziario, l’aspetto monetario. La riclassificazione del Conto economico può essere effettuata secondo due configurazioni: a valore aggiunto; a ricavi e costo del venduto. a valore aggiunto; a costi ricavi e rimanenza. al costo differenziale; a costi ricavi e rimanenze. al costo totale; a valore aggiunto. L’analisi di bilancio può essere condotta con quali tecniche: analisi per indici. analisi per indici e analisi per flussi. analisi per flussi. analisi per indici, per flussi e per matrici. Il Bilancio ha funzione: di controllo. conoscitiva. di logistica. conoscitiva, di controllo. La legge non prescrive una forma obbligatoria per la redazione del bilancio d’esercizio per: società di persone e società di capitali. imprese individuali e società di persone. aziende no profit. delle società di persone e gruppi. Il bilancio d’esercizio è accompagnato da due importanti documenti: relazione sulla gestione. nota integrativa. relazione del Collegio sindacale. relazione sulla gestione, relazione del Collegio sindacale. L’aspetto tecnico della gestione riguarda: i processi di produzione diretta di beni e servizi e i processi di produzione indiretta. i processi di produzione diretta di beni e servizi. i processi di produzione diretta di beni e servizi. i processi di produzione di servizi. Il Conto economico evidenzia: il risultato economico dell’esercizio. il lotto economico. il patrimonio di funzionamento. l’utile d’esercizio. Lo Stato patrimoniale, mette in evidenza: il reddito esistente all’inizio del periodo amministrativo. il patrimonio esistente all’inizio del periodo amministrativo. il patrimonio esistente a fine periodo amministrativo. il reddito esistente a fine periodo amministrativo. I ricavi delle vendite e delle prestazioni sono iscritti in bilancio: rispettando il principio della separatezza. nella sezione B dello stato patrimoniale. nel conto economico. nella sezione A dello stato patrimoniale. Nel bilancio d’esercizio le informazioni relative ai movimenti nelle immobilizzazioni sono rinvenibili: nella Nota integrativa. nel Conto economico. nello Stato patrimoniale. nella relazione sulla gestione. Definire il sistema informativo. Delineare la differenza sostanziale tra il modello di struttura organizzativa divisionale e il modello di struttura organizzativa funzionale. Illustrare la differenza tra capitale proprio e capitale di terzi. Descrivere la riclassificazione del conto economico a valore aggiunto. Definire il bilancio d’esercizio. Descrivere i vari stili di comando. Nella definizione della strategia Porter: focalizza l’attenzione sulle scelte dirette a conseguire un originale vantaggio competitivo, difendibile nel tempo. ritiene che la strategia non rappresenti sempre il risultato di scelte intenzionali e razionali. ritiene che la strategia non rappresenti sempre il risultato di scelte intenzionali e razionali. focalizza l’attenzione sulle scelte dirette a conseguire un originale vantaggio competitivo, difendibile solo nel breve periodo. Secondo Porter l’attrattività di un settore è: minore tanto più elevata è la pressione esercitata dalle 5 forze competitive. minore tanto più bassa è la pressione esercitata dalle forze competitive. non è influenzata dalle 5 forze competitive. maggiore tanto più elevata è la pressione esercitata dalle 5 forze competitive. Con la strategia di leadership di costo l’impresa offre: il prezzo più basso ai clienti con un prodotto identico agli altri;. il prezzo più alto ai clienti con un prodotto diverso dagli altri;. il prezzo più basso ai clienti con un prodotto simile agli altri. il prezzo uguale ai clienti con un prodotto simile agli altri;. La strategia è: insieme di programmi. modalità con cui l’impresa impiega risorse per raggiungere i propri obiettivi di breve periodo. insieme di azioni e di competenze. la modalità con cui l’impresa impiega risorse e competenze per raggiungere i propri obiettivi di medio-lungo periodo. Le ASA sono: ambiti di soluzioni di ambiente. ambiti di scelte d'affari. aree strategiche d’affari. ambienti competitivi. Il modello delle 5 forze competitive è stato ideato da: Drucker. Mintzberg. Porter. Chandler. Il modello della Catena del Valore è stato ideato da: Porter. Drucker. Mintzberg. Chandler. PESTEL è un acronimo le cui lettere indicano appunto i fattori che l’azienda analizzerà: fattori economici; sociali; tecnologici; environment (ambientali); fattori legali. fattori politici; economici; sociali; tecnologici; environment (ambientali); fattori legali. fattori politici; economici; sociali; tecnologici; environment (ambientali). fattori politici; economici; (ambientali); fattori legali. Il prezzo è: il costo che gli acquirenti sono disposti a pagare per il prodotto di un’impresa. il margine di profitto che l’impresa vuole conseguire. il costo al netto delle imposte. il valore che gli acquirenti sono disposti a pagare per il prodotto di un’impresa. Il margine di profitto è dato da: la differenza tra il costo e l’utile complessivo ottenuto dall’azienda. la differenza tra i ricavi e l’utile complessivo ottenuto dall’azienda. la somma dei costi sostenuti nel lungo periodo. la differenza tra il prezzo e il costo complessivo sostenuto dall’azienda. Nel modello della concorrenza allargata di Porter, il potere contrattuale dei fornitori aumenta quando: la concentrazione dei clienti è alta. concentrazione dei fornitori è elevata, cioè quando sono pochi. concentrazione dei fornitori è elevata, cioé quando sono tanti. la concentrazione dei clienti e dei fornitori è bassa. La catena del valore si compone di attività: primarie. primarie e di supporto. di produzione e di logistica. secondarie. Con la strategia di differenziazione l’impresa mira a creare: un prodotto con attributi diversi dalla concorrenza. un prodotto di qualità inferiore rispetto a quello offerto dalla concorrenza. un prodotto completamente diverso da quello offerto dalla concorrenza. un prodotto identico rispetto a quello offerto dalla concorrenza. Nel modello della concorrenza allargata di Porter, il potere contrattuale dei clienti aumenta quando: la concentrazione dei clienti è bassa. la concentrazione dei clienti è modesta. la concentrazione dei clienti è elevata. la concentrazione dei clienti e dei fornitori è bassa. Nella definizione della strategia Mintzberg: ritiene che la strategia non rappresenti sempre il risultato di scelte intenzionali e razionali. ritiene che la strategia rappresenti il risultato di scelte intenzionali e razionali. considera la strategia come “l’orientamento di lungo periodo di un organizzazione”. considera la strategia come “l’orientamento di breve periodo di un organizzazione”. La vision si riferisce a: soddisfare tutti gli interessi degli stakeholder. soddisfare esclusivamente i conferenti di capitale. a ciò che l’organizzazione si propone di ottenere in termini economici. ciò che l’organizzazione si propone di diventare in futuro. I tre principali livelli di strategia sono: corporate-level strategy ;functional strategy. business- strategy. corporate-level strategy; business-level strategy; functional strategy. functional strategy; business-level. Il framework di exploring strategy è un modello interpretativo composto da: quattro parti. due parti. tre parti. sei parti. Secondo la matrice Swot gli elementi interni all’azienda possono rispettivamente essere: punti di debolezza. punti di forza. punti di forza (Strengths)o di debolezza (Weaknesses). opportunità. Secondo la matrice Swot gli elementi esterni all’azienda possono rispettivamente essere: minacce. opportunità (Opportunities) o minacce (Threats). opportunità. punti di forza e di debolezza. La catena del valore è uno strumento di: analisi del vantaggio competitivo. analisi del bilancio. analisi della struttura organizzativa. analisi della concorrenza. Il modello PEST si applica per: L’analisi dell’azienda. L’analisi di bilancio. L’analisi del macroambiente. L’analisi del microambiente. Quali sono gli scopi della strategia?. Illustra la differenza tra mission e vision. Cosa si intende per strategie di costo e differenziazione?. Definire il vantaggio competitivo. Descrivere i modelli di analisi del vantaggio competitivo. |





