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![]() fthrthrthregerEC Description: lezione da 25 a 34 |



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01. Quali sono le caratteristiche di una comunità?. La Struttura temporale, che dipende dai cicli giornalieri, stagionali, di marea, ... dei fattori ambientali. La Fisiognomia, cioè la forma e la struttura di una comunità che determina il modo in cui essa appare ed è riconoscibile. Struttura verticale, la sua stratificazione, e struttura orizzontale, che dipende dalla disposizione degli individui di ciascuna popolazione. La fisiognomia, e la struttura verticale, orizzontale e temporale. 01. Cosa si intende per diversità di specie?. E' definita come la presenza di specie dominanti e rare nell'ambiente in esame. Nessuna delle precedenti. E' la Gamma-diversità, cioè è la diversità regionale, la ricchezza in specie di un'area in cui si trovano più comunità. È il rapporto tra la diversità alfa e beta. 02. Come si identifica una comunità?. con la lista di specie che definisce la comunità da un punto di vista qualitativo. con la lista di specie che definisce la comunità sia da un punto di vista qualitativo sia da uno quantitativo. con la lista di specie che definisce la comunità da un punto di vista quantitativo. Con la lista di specie. 03. Quali sono le specie dominanti di una comunità. quelle presenti comunemente. quelle che determinano la diversità nel sistema. quelle attraverso cui passa la gran parte dell'energia del sistema. non ci sono specie dominanti nei sistemi ecologici. 04. Cos'è la diversità di specie?. E' una caratteristica naturale di difficile valutazione. È il numero di specie diverse presenti in una data comunità e si misura con la componente evenness (uniformità). È il numero di specie diverse presenti in una data comunità e si misura su due componenti: ricchezza in specie e evenness (uniformità). È il numero di specie diverse presenti in una data comunità e si misura con la componente ricchezza in specie. 05. Quali sono i tipi di diversità che si misurano. Sono tanti e diversificati. sono due: diversità alfa - locale e diversità gamma - regionale. sono tre: diversità alfa - locale, diversità beta - delle aree di transizione, e diversità gamma - regionale. sono due: diversità alfa - locale e diversità beta - delle aree di transizione. 06. Da cosa è prodotta la diversità di specie?. Dal rapporto tra la diversità alfa e beta. Dalla Gamma-diversità, cioè è la diversità regionale, la ricchezza in specie di un'area in cui si trovano più comunità. Nessuna delle precedenti. Dalla presenza di specie dominanti e rare nell'ambiente in esame. 01. Come si definisce la comunità. E' definita dalla lista di specie, che definisce quantitativamente la comunità. La comunità è costituita da tutte le popolazioni che si susseguono in un intervallo di tempo. Insieme delle popolazioni di specie diverse che vivono nella stessa area/volume, persistono per un tempo compatibile e sono tra loro interconnessi tramite trasferimenti di energia e materiali. La comunità è l'insieme degli individui in un habitat. 02. Quali sono i tipi fisiognomici più importanti?. sono Tundra, Taiga, Steppa, Deserto, Savana, Foresta pluviale. sono Tundra, Taiga, Foresta temperata a latifoglie, Foresta e macchia a sclerofille, Steppa, Deserto, Savana, Foresta pluviale. sono quelli delle aree temperate e meridionali: Foresta e macchia a sclerofille, Steppa, Deserto, Savana, Foresta pluviale. sono quelli delle aree settentrionali: Tundra, Taiga, Foresta temperata a latifoglie. 03. Cosa sono i biomi?. Sono ambienti con variazioni stagionali. L'insieme dei fattori biotici che insistono su un sistema. Sono gli habitat che variano latitudinalmente condizionati sia nel numero di individui sia nel numero di specie presenti dal complesso delle condizioni ambientali locali. Tipi di comunità, detti anche formazioni, riconoscibili per la loro fisiognomia. 04. Cos'è un bioma?. La 'formazione' costituita da organismi animali. La 'formazione' costituita da organismi animali e vegetali. E' un definito tipo di comunità, riconoscibile dalla sua componente vegetale; è detto formazione se ci si riferisce alla sola fisiognomia. E' un definito tipo di comunità, riconoscibile dalla sua fisiognomia; è detto formazione se ci si riferisce alla sola componente vegetale. 01. Cosa caratterizza la taiga?. la presenza di boschi di latifoglie; è il bioma terrestre più diffuso sulla Terra. la presenza di boschi di conifere, soprattutto pini, abeti e larici; è il bioma terrestre meno diffuso sulla Terra. la presenza di boschi di conifere, soprattutto pini, abeti e larici; è il bioma terrestre più diffuso sulla Terra. la presenza di specie stenoecie. 02. Cosa caratterizza la tundra?. la distribuzione geografica. la fiorente crescita delle piante nelle brevi stagioni di crescita. la limitata crescita delle piante, determinata da basse temperature e brevi stagioni di crescita. la presenza di specie euriecie. 01. Quali sono le Foreste e macchie a sclerofille. il Chaparral, il Matorral e il Fynbos. la Macchia mediterranea, il Chaparral, il Matorral e il Fynbos. la Macchia mediterranea e il Chaparral. la Macchia mediterranea e il Fynbos. 02. Cosa caratterizza la macchia mediterranea?. la distribuzione geografica in aree a clima continentale mite. la capacità di vivere in aree a elevata disponibilità d'acqua. nessuna delle risposte è corretta. la vegetazione a sclerofille, dal greco a 'foglie dure'. 03. Cosa sono le Foreste Temperate a Latifoglie?. sono boschi di pini e abeti. sono biomi che non mostrano andamenti stagionali. sono i biomi caratteristici di aree a clima continentale più mite. sono biomi caratterizzati dalla presenza di sclerofille. 01. Cos'è la savana?. è un bioma povero. è un bioma a pascolo ininterrotto e ricco di erbe, senza copertura, nonostante l'elevata densità di alberi. non è un bioma. é uno strato erbaceo. 02. Cos'è la steppa?. è un bioma a prati e arbusti senza alberi e generalmente caratterizzata da clima desertico. è un bioma a prati e arbusti senza alberi e generalmente caratterizzata da clima semi-arido e continentale. è un bioma diversificato, caratteristico di aree continentali. non è un bioma. 03. Cos'è un deserto?. è una zona arida caratterizzata da basse precipitazioni e in cui le condizioni di vita sono ostili per piante ed animali. è una zona soggetta alla la cella tropicale (di Hadley). è una zona soggetta alla cella temperata (di Ferrel). è una zona arida completamente disabitata. 04. Perché il deserto è arido pur trovandosi a una latitudine relativamente bassa?. perché le precipitazioni dipendono dai moti convettivi atmosferici e le zone desertiche si producono laddove le circolazioni determinano la carenza d'acqua: tra la cella temperata (Ferrel) e quella tropicale (Hadley). perché le precipitazioni dipendono dai moti convettivi atmosferici e le zone desertiche si producono laddove le circolazioni determinano la carenza d'acqua: all'interno della cella temperata (Ferrel). perché le precipitazioni dipendono dai moti convettivi atmosferici e le zone desertiche si producono laddove le circolazioni determinano la carenza d'acqua: all'interno della cella tropicale (Hadley). La latitudine non determina la disponibilità d'acqua. 01. Cos'è la foresta pluviale?. dette anche i gioielli della Terra, sono gli ecosistemi più diversificati e ricchi, in cui milioni di specie di piante, insetti e microrganismi sono ancora da scoprire. la stragrande maggioranza delle specie delle foreste pluviali sono ancora da scoprire. Il 90-95% di tutte le specie sulla Terra sono indigene delle foreste pluviali. nessuna delle risposte è corretta. 01. Quali sono le funzionalità dell'ecosistema?. Struttura trofica, circuiti energetici, diversità nello spazio e nel tempo, cicli della materia. quelle relative al flusso di energia e materiale. Nessuna delle risposte è corretta. quelle relative al ricircolo di materia e energia. 02. Gli elementi caratterizzanti della struttura trofica degli ecosistemi sono. I batteri e i virus. la componente autotrofa, in cui prevale la fissazione dell'energia luminosa, e la componente eterotrofa, in cui prevale l'utilizzo, il riarrangiamento e la decomposizione di composti complessi (consumatori, decompositori). i produttori, la componente autotrofa in cui prevale la fissazione dell'energia luminosa, l'uso di sostanze inorganiche e la costruzione di composti complessi. consumatori e decompositori, la componente eterotrofa, in cui prevale l'utilizzo, il riarrangiamento e la decomposizione di composti complessi. 03. Come si compone la struttura trofica in un ecosistema?. È caratterizzata da una componente autotrofa (consumatori, decompositori) e una eterotrofa (produttori) interconnesse. La struttura trofica di un ecosistema è composta dalle prede e dai predatori. Si compone della materia inorganica disponibile nell'ecosistema. E' formato da una componente autotrofa, in cui prevale la fissazione dell'energia luminosa, l'uso di sostanze inorganiche e la costruzione di composti complessi, ed una componente eterotrofa, in cui prevale l'utilizzo, il riarrangiamento e la decomposizione di composti complessi. 04. Come si rappresenta la struttura trofica di un ecosistema?. Dipende dalle risorse limitanti. Si rappresenta come il rapporto tra la componente biotica e abiotica di un ecosistema. Può essere rappresentata come piramidi di Numero, Biomassa e Energia che possono essere diritte o capovolte. Si rappresenta con piramidi ecologiche, le reti trofiche, i comparti energetici. 05. Quali sono le proprietà emergenti di un ecosistema?. Comunità e ambiente fisico di una determinata area interagiscono in modo da determinare la ciclizzazione dei nutrienti tra comparto abiotico e biotico. Comunità e ambiente fisico di una determinata area interagiscono in modo da determinare una definita struttura trofica in cui i nutrienti transitano tra comparto abiotico e biotico e la ciclizzazione di materia ed energia. Comunità e ambiente fisico di una determinata area interagiscono in modo da determinare una definita struttura trofica. Comunità e ambiente fisico di una determinata area interagiscono in modo da determinare una definita struttura trofica in cui fluisce materia ed energia, e la ciclizzazione dei nutrienti tra comparto abiotico e biotico. 06. Come si studia un ecosistema?. Le funzionalità dell'ecosistema non possono essere studiate perché sono processi complessi e non facilmente identificabili. Le funzionalità dell'ecosistema devono essere studiate in relazione a: struttura trofica, circuiti energetici, diversità nello spazio e nel tempo, cicli della materia. Le funzionalità dell'ecosistema devono essere studiate in relazione alla diversità ecosistemica nello spazio e nel tempo. Le funzionalità dell'ecosistema devono essere studiate in relazione a: struttura trofica, circuiti energetici, cicli della materia. 07. Come si definisce un ecosistema?. È l'unità che include la comunità che vive in una data area e interagisce con l'ambiente fisico. E' un concetto astratto. E' definito dal flusso di energia. È caratterizzato dalla sola presenza di una componente eterotrofa. 08. Le strutture trofiche sono rappresentate. come piramidi di Numero, di Biomassa oppure di Energia, che possono essere dritte o capovolte. come piramidi di popolazioni. dalla misura in joule. come piramidi di Numero, Biomassa oppure di Energia, che non può essere mai capovolta. 01. Il flusso di energia in un ecosistema. è limitato dall'efficienza con cui l'energia solare che arriva nel sito viene trasformata e trasferita nel sistema, perché la quantità di luce che arriva sulla Terra è uguale dappertutto. dipende dal tempo e dallo spazio. dipende dagli organismi presenti. è limitato dalla quantità di energia solare che arriva in quel sito e dall'efficienza con cui viene trasformata e trasferita nel sistema, per questo la ricchezza degli ecosistemi naturali dipende dal tasso di irradiazione. 02. Cos'è la produttività produttività netta della comunità?. è la misura della respirazione della comunità. è la capacità di produrre sostanza organica dell'intera comunità. è la velocità di immagazzinamento dell'energia, dopo che tutta la comunità ha respirato. è la quantità di sostanza organica necessaria alla respirazione di tutta la comunità. 03. Cos'è la produttività secondaria?. è la quantità di energia chimica residua dopo la respirazione del consumatore. è la velocità di produzione della sostanza organica nei consumatori. è la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del consumatore. è la velocità di assimilazione dell'energia nei trasferimenti tra i consumatori. 04. Cos'è la produttività primaria netta?. è la capacità fotosintetica del consumatore. è la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. è la velocità di fotosintesi, inclusa la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. è la velocità di fotosintesi, al netto della quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. 05. Cos'è la produttività primaria?. la somma di produttività primaria lorda e netta. è la velocità di trasformazione dell'energia radiante in sostanza organica. è la velocità di trasformazione dell'energia radiante in sostanza organica, esclusa la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. è la velocità di trasformazione dell'energia radiante in sostanza organica, inclusa la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. 06. Le strutture trofiche costituiscono. strutture aleatorie che cambiano nel tempo e nello spazio. catene trofiche o catene alimentari, che permettono il trasferimento di alimento tra gli elementi di una comunità. reti trofiche che permettono la serie di interconnessioni alimentari che si stabiliscono tra gli elementi di una comunità. interconnessioni alimentari che si stabiliscono tra gli elementi di una comunità. 07. Esiste un limite di produttività negli ecosistemi?. No, la limitazione alla produttività può essere risolta con la tecnologia. Si, e dipende dalla quantità di energia chimica trasformata e trasferita nel sistema. Si, e dipende dalla quantità di energia solare che arriva in quel sito e dall'efficienza con cui viene trasformata e trasferita nel sistema. No, non ci sono limitazioni alla produttività ecosistemica. 08. Qual è il fattore ambientale che permette la produzione biologica sulla Terra. La fonte di energia della Terra è la luce solare. La fonte di energia della Terra è la fotosintesi. Nessuna delle risposte è corretta. La fonte di energia della Terra sono i combustibili fossili. 09. Cosa si intende per produttivià?. Nessuna di queste. Si intende il ciclo dell'energia e della materia in una sistema. La produttività netta della comunità è la velocità di immagazzinamento dell'energia da parte dei produttori. Si intende la quantità di energia trasformata in biomassa nell'unità di tempo. 10. Cos'è la produttività primaria lorda?. è la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. è la velocità di fotosintesi, esclusa la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. è la capacità fotosintetica del produttore. è la velocità di fotosintesi, inclusa la quantità di energia chimica necessaria per la respirazione del produttore. |




