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Geologia Applicata Prof.ssa Volpe 2022

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Title of test:
Geologia Applicata Prof.ssa Volpe 2022

Description:
Quiz Geologia

Author:
AlePizza
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Creation Date:
16/03/2022

Category:
Science

Number of questions: 146
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Content:
La struttura interna della terra può essere studiata: Con indagini di laboratorio Con prove in sito Con metodi indiretti Con indagine geologica diretta.
Le onde di taglio sono caratterizzate da una direzione di propagazione parallelo allo spostamento dell'elemento di volume investito dall'onda sono connesse ai fenomeni deformativi di tipo volumetrico sono caratterizzate da una direzione di propagazione perpendicolare allo spostamento dell'elemento di volume investito dall'onda sono caratterizzate da una direzione di propagazione sempre orizzontale.
Le onde di compressione hanno direzione parallela e velocità ortogonale allo spostamento dell'elemento di volume investito dall'onda hanno velocità parallela e direzione ortogonale allo spostamento dell'elemento di volume investito dall'onda hanno velocità e direzione ortogonale allo spostamento dell'elemento di volume investito dall'onda hanno velocità e direzione parallela allo spostamento dell'elemento di volume investito dall'onda.
Nei terremoti naturali la rottura avviene nell'ambito di un volume di roccia, ma per convenzione si definisce un punto preciso da cui partono i primi impulsi che viene detto: ACCELEROGRAMMA IPOCENTRO EPICENTRO SISMOGRAMMA.
Tra le onde sismiche Le onde S sono le più veloci Le onde P sono le più veloci Le onde P sono le più lente Le onde R sono le più veloci.
La scala Mercalli misura L'intensità del terremoto valutato in corrispondenza dell'epicentro L'intensità di un terremoto sulla base della quantità di energia liberata dal sistema L'intensità di un terremoto sulla base degli effetti distruttivi visibili su persone ed edifici; La durata della scossa sismica.
La discontinuità di Mohorovic rappresenta la superficie di separazione tra la crosta e la litosfera la superficie di separazione tra la crosta e il nucleo la superficie di separazione tra il mantello e il nucleo la superficie di separazione tra la crosta e il mantello.
La discontinuità di Gutenberg rappresenta la superficie di separazione tra la crosta e la litosfera la superficie di separazione tra la crosta e il nucleo la superficie di separazione tra il mantello e il nucleo la superficie di separazione tra la crosta e il mantello.
La discontinuità di Lehemann rappresenta la superficie di separazione tra la crosta e il mantello la superficie di separazione tra il mantello e il nucleo la superficie di separazione tra la crosta e la litosfera la superficie di separazione tra nucleo esterno e nucleo interno.
Nelle rocce estrusive il magma solidifica in superficie dopo l'eruzione da un vulcano cristallizza dentro la crosta terrestre si volatilizza provoca una faglia sismica.
Una roccia ignea o magmatica è il prodotto finale del dilavamento di una roccia è il prodotto di una fratturazione di una roccia preesistente deriva dalla erosione dovuta ad agenti atmosferici è il prodotto finale del consolidamento di un magma.
Nelle rocce intrusive il magma si volatilizza cristallizza dentro la crosta terrestre solidifica in superficie dopo l'eruzione da un vulcano provoca una faglia sismica.
Le rocce magmatiche effusive si differenziano dalle intrusive essenzialmente perché diventano ignee con il passare del tempo perché si sono restano nella camera magmatica perché si sono solidificate in superficie invece che in profondità.
Il metamorfismo di contatto è dovuto alle pressioni tangenziali che si generano durante i movimenti crostali, sia al peso dei sedimenti sovrapposti originato dal contatto di un corpo magmatico con rocce preesistenti originato dal peso proprio dei sedimenti.
Il metamorfismo regionale è: originato dal contatto di un corpo magmatico (alta T) con rocce preesistenti originato dal processo di sedimentazione marina legato geograficamente e per genesi alla formazione delle catene montuose.
Il criterio principale di classificazione delle rocce metamorfiche è in base al tipo e alla composizione chimica della roccia originaria è in base alla tipologia del letto fluviale è in base al processo di sedimentazione.
Le rocce sedimentarie sono costituite da Corpi magmatici Clasti, matrice e cemento Fase solida e fase aeriforme.
Il processo di diagenesi comprende La neoformazione di minerali, la ridistribuzione e ricristallizzazione di materia nei sedimenti e la litificazione La ridistribuzione di materia nei sedimenti La cristallizzazione del magma.
Nelle rocce intrusive il magma solidifica in superficie dopo l'eruzione da un vulcano cristallizza dentro la crosta terrestre provoca una faglia sismica.
La scala Richter attribuisce Una misura quantitativa dell'incidenza della densità abitativa Una misura qualitativa dell'amplificazione locale dei terreni in sito Una misura quantitativa dell'intensità sismica.
La discontinuità di Gutenberg si trova all'interfaccia mantello e nucleo esterno liquido si trova all'interfaccia crosta-nucleo si trova all'interfaccia crosta-mantello.
La discontinuità di Mohorovic si trova all'interfaccia crosta-nucleo si trova all'interfaccia nucleo-mantello si trova all'interfaccia crosta-mantello.
Tra i parametri ingegneristicamente rappresentativi di un evento sismico vi sono Distanza epicentrale, tipologia di onda sismica e profondità focale Ampiezza, amplificazione locale e distanza ipocentrale Ampiezza, contenuto in frequenza e durata dell'evento.
Le onde P si propagano ad una velocità Uguale a quella delle onde S Minore di quella delle onde S Maggiore di quella delle onde S.
Le onde sismiche caratterizzate da una direzione di propagazione perpendicolare allo spostamento dell'elemento di volume investito sono dette Onde P Onde epicentrali Onde S.
Le onde sismiche aventi velocità e direzione parallela allo spostamento dell'elemento di volume investito sono Onde P Onde S Onde epicentrali.
Il punto preciso da cui partono i primi impulsi di un terremoto viene detto Epicentro Ipocentro Faglia inversa.
Al crescere dell'indice di consistenza Ic di un'argilla la sua consistenza tende da fluida a solida la sua consistenza tende da fluida a gassosa la sua consistenza tende da solida a fluida la sua consistenza non cambia.
Le rocce fragili fragili si rompono lungo superfici non ben definite non arrivano a rottura hanno comportamento duttile si rompono lungo piani di rottura netti.
I materiali duttili Hanno rottura fragile non si deformano si deformano con rottura istantanea su piani di rottura netti si deformano anche senza raggiungere le condizioni di rottura.
La prova triassiale consiste In una fase di compressione edometrica seguita da una fase che porta il provino a rottura In una fase di compressione monoassiale seguita da una fase che porta il provino a rottura In una fase di compressione isotropa seguita da una fase che porta il provino a rottura in una prima fase di prova di estensione isotropa seguita da una fase di carico in compressione fino a portare il provino a rottura.
La conduttivitá termica di una roccia è la quantità che esprime la capacità di propagare calore è la quantità che esprime la capacità di assorbire calore è la quantità che esprime la capacità di generare calore è la quantità che esprime la capacità di propagare conduttore.
Il grado di compattezza di una roccia è il rapporto tra densità apparente e densità reale è il rapporto tra il peso dei vuoti e il peso totale è il rapporto tra il peso dei vuoti e il peso totale è dato dal numero di faglie presenti.
La resistenza a compressione è la resistenza che le rocce oppongono alle forze che tendono a fratturarle per schiacciamento che le rocce oppongono alle forze che tendono a fratturarle per allungamento che le rocce oppongono alle forze che tendono a fratturarle per torsione che le rocce oppongono alle forze che tendono a fratturarle per accorciamento.
Si definisce indice di plasticità Ip di un'argilla la differenza tra il limite plastico e l'indice di consistenza la differenza tra il limite liquido e l'attività la differenza tra il limite liquido e il limite plastico il rapporto tra l'indice di plasticità e la percentuale di argilla.
Il limite liquido di un terreno: si determina con il cucchiaio di Casagrande dipende dell'indice dei vuoti si determina con la setacciatura si determina con la scatola di Casagrande.
Cosa si intende per grado di saturazione di un terreno? definisce la saturazione (0 se il terreno è saturo, 1 se il terreno è asciutto) il rapporto tra il volume dell'acqua contenuta nei pori e il volume dei vuoti il rapporto tra il volume dei solidi e quello del gas contenuto in essi indica che il terreno non è asciutto.
La porosità è definita come il rapporto tra: il volume dei vuoti e il volume dei solidi il volume dei solidi e il volume dell'acqua il volume dei vuoti e il volume totale il volume dei vuoti e il volume dell'acqua.
La classificazione dei terreni del MIT prevede che il terreno sia classificato in base: al volume di terreno all'interno del quale le variazioni dello stato tensionale non è trascurabile al contenuto d'acqua alla superficie specifica dei grani al diametro dei grani.
La classificazione dei terreni del MIT prevede che sia definito sabbia un terreno con d: d > 2 cm 0.06 mm <d <2 mm d <2 m d > 2 mm.
Le forze di interazione tra due particelle di argilla sono di due tipologie principali: forze elettriche repulsive di Van der Vaals. attrattive e repulsive viscose di volume.
Cosa rappresenta una curva di distribuzione granulometrica? la percentuale di passante in funzione del diametro delle particelle la percentuale di trattenuto da ciascun setaccio in funzione del diametro delle particelle la percentuale di trattenuto in funzione del diametro del medesimo setaccio la percentuale di trattenuto da ciascun setaccio in funzione del diametro delle particelle.
Le rocce sedimentarie sono costituite da Fase solida e fase aeriforme Corpi magmatici Clasti, matrice e cemento.
Le rocce magmatiche effusive si differenziano dalle intrusive essenzialmente perché diventano ignee con il passare del tempo perché si sono solidificate in superficie invece che in profondità perché si sono restano nella camera magmatica.
Nelle rocce intrusive il magma provoca una faglia sismica cristallizza dentro la crosta terrestre solidifica in superficie dopo l'eruzione da un vulcano.
Tra i caratteri che identificano una facies vi sono: la litologia, la forma del corpo roccioso, il contenuto in fossili, le strutture sedimentarie la litologia, le caratteristiche fisiche e meccaniche del corpo roccioso la consolidazione, la geometria del corpo roccioso, le caratteristiche meccaniche della roccia il grado di fratturazione dell'ammasso roccioso, la successione degli strati, la presenza di fossili.
La piattaforma continentale è un ambiente di transizione è un ambiente di sedimentazione marino è un ambiente di sedimentazione alluvionale è un ambiente di sedimentazione continentale.
Il processo di diagenesi comprende La cristallizzazione del magma La neoformazione di minerali, la ridistribuzione e ricristallizzazione di materia nei sedimenti e la litificazione La ridistribuzione di materia nei sedimenti.
Il metamorfismo regionale è: legato geograficamente e per genesi alla formazione delle catene montuose originato dal processo di sedimentazione marina originato dal contatto di un corpo magmatico (alta T) con rocce preesistenti.
La piana abissale è un ambiente di sedimentazione continentale è un ambiente di sedimentazione marino è un ambiente di sedimentazione alluvionale è un ambiente di transizione.
La laguna costiera è un ambiente di transizione è un ambiente di sedimentazione di margine di piattaforma è un ambiente di sedimentazione marino è un ambiente di sedimentazione continentale.
Il criterio principale di classificazione delle rocce metamorfiche è in base al processo di sedimentazione è in base al tipo e alla composizione chimica della roccia originaria è in base alla tipologia del letto fluviale.
In una faglia inversa Prevale la componente orizzontale del movimento Il tetto è abbassato rispetto al muro Il tetto è parallelo al muro Il tetto è sollevato rispetto al muro.
Tra i caratteri che identificano una facies vi sono: La forma delle rocce, il processo di trasporto e di accumulo del materiale I processi di consolidazione e deposizione La litologia, la forma del corpo roccioso, il contenuto in fossili (qualità e tipo), le strutture sedimentarie La tipologia di rocce, gli ambienti di formazione, i processi di trasporto e di sedimentazione.
Il metamorfismo di contatto è originato dal peso proprio dei sedimenti originato dal contatto di un corpo magmatico con rocce preesistenti dovuto alle pressioni tangenziali che si generano durante i movimenti crostali, sia al peso dei sedimenti sovrapposti.
Le rocce vengono suddivise in Unità geocronologiche se riferite alla consolidazione se riferite al vulcanesimo se riferite all'età se riferite alla sedimentazione.
La discontinuità di Gutenberg si trova all'interfaccia crosta-mantello si trova all'interfaccia crosta-nucleo si trova all'interfaccia mantello e nucleo esterno liquido.
La stratigrafia è: Lo studio delle deformazioni che si manifestano nel tempo in una successione di rocce La scienza che classifica le rocce secondo le loro caratteristiche di colore, granulometria (tessitura), organizzazione strutturale dei singoli elementi che la compongono La branca della geologia che fornisce gli strumenti per risalire alle giaciture originarie delle rocce e all'ordine in cui si sono formate nel tempo La branca della geologia che analizza i processi e gli ambienti che portano alla formazione di una roccia.
Le onde sismiche caratterizzate da una direzione di propagazione perpendicolare allo spostamento dell'elemento di volume investito sono dette Onde P Onde epicentrali Onde S.
Le deformazioni che si manifestano nel tempo in una successione di rocce vengono studiate: dalla tettonica Faglia inversa Epicentro Ipocentro.
Le onde sismiche aventi velocità e direzione parallela allo spostamento dell'elemento di volume investito sono Onde P Onde epicentrali Onde S.
La discontinuità di Mohorovic si trova all'interfaccia crosta-mantello si trova all'interfaccia nucleo-mantello si trova all'interfaccia crosta-nucleo.
Il rigetto di una faglia È il vettore dello spostamento tra le due parti È la direzione dello spostamento tra le due parti È lo scalare dello spostamento tra le due parti È il vettore della velocità nel movimento tra le due parti.
La formazione delle pieghe è legata a: deformazioni rigide delle rocce deformazioni fragili delle rocce deformazioni plastiche delle rocce rotture lungo i piani di scorrimento.
Le onde P si propagano ad una velocità Maggiore di quella delle onde S Uguale a quella delle onde S Minore di quella delle onde S.
Il rigetto di una faglia è rappresentato dal vettore spostamento tra le due parti; le componenti del vettore sono: rigetto verticale, rigetto inclinato, rigetto orizzontale trasversale rigetto verticale, rigetto orizzontale laterale, rigetto orizzontale trasversale rigetto orizzontale trasversale, rigetto superiore, rigetto inferiore rigetto laterale verticale, rigetto orizzontale trasversale, rigetto inclinato.
In una faglia diretta o normale Il tetto è parallelo al muro Il tetto è abbassato rispetto al muro Il tetto è sollevato rispetto al muro Prevale la componente orizzontale del movimento.
La scala Richter attribuisce Una misura qualitativa dell'amplificazione locale dei terreni in sito Una misura quantitativa dell'intensità sismica Una misura quantitativa dell'incidenza della densità abitativa.
Tra i parametri ingegneristicamente rappresentativi di un evento sismico vi sono Ampiezza, contenuto in frequenza e durata dell'evento Distanza epicentrale, tipologia di onda sismica e profondità focale Ampiezza, amplificazione locale e distanza ipocentrale.
Una piega anticlinale è convessa verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più recenti concava verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più antiche convessa verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più antiche concava verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più recenti.
Una piega sinclinale è convessa verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più antiche concava verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più antiche concava verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più giovani convessa verso l'alto il cui nucleo è costituito da rocce più recenti.
In una faglia inversa: Il piano faglia immerge verso la discontinuità il piano di faglia immerge verso i terreni più antichi Il piano di faglia è verticale Il piano faglia immerge verso i terreni più recenti.
Nella stratificazione a franapoggio: gli strati immergono verticalmente gli strati immergono nello stesso verso del pendio gli strati immergono nel verso opposto rispetto a quello del pendio gli strati immergono orizzontalmente.
Nel limite tettonico: si ha un avanzamento del mare sulla terra emersa si ha ritiro del mare ed emersione di aree più o meno vaste si ha una discontinuità tettonica dovuta alla presenza di una faglia il passaggio da una formazione ad un'altra con stessa età è graduale.
Nell'eteropia di facies: si ha ritiro del mare ed emersione di aree più o meno vaste si ha una discontinuità tettonica dovuta alla presenza di una faglia si ha un avanzamento del mare sulla terra emersa il passaggio da una formazione ad un'altra con stessa età è graduale.
Una delle prime fasi del rilevamento geologico consiste nel tracciare i limiti, ossia: identificare le linee di contatto tra il pendio e gli strati a franapoggio e segnare il loro andamento in identificare le linee di contatto tra le varie formazioni e segnare il loro andamento in carta misurare l'immersione identificare le linee di contatto tra il pendio e gli strati a reggipoggio e segnare il loro andamento in carta.
Nel caso di stratificazione verticale: non è possibile definire i rapporti di sovrapposizione originari gli strati a quote superiori sono più antichi di quelli a quote inferiori gli strati a quote inferiori sono più recenti di quelli a quote superiori gli strati a quote superiori sono verticali.
Nel caso di stratificazione orizzontale: gli strati a quote superiori sono più recenti di quelli a quote inferiori gli strati a quote superiori sono verticali gli strati a quote inferiori sono più recenti di quelli a quote superiori gli strati a quote superiori sono più antichi di quelli a quote inferiori.
Tra il rilevamento di campagna nell'ambito del rilevamento geologico vi è Il reperimento di carte topografiche Il rilevamento della giacitura degli strati o di altri elementi strutturali La determinazione della resistenza non drenata del terreno La ricerca bibliografica.
Nella stratificazione a reggipoggio: gli strati immergono nello stesso verso del pendio gli strati immergono orizzontalmente gli strati immergono nel verso opposto rispetto a quello del pendio gli strati immergono verticalmente.
L'inclinazione di uno strato È angolo orizzontale (azimuth) che la linea di massima pendenza forma rispetto al Nord È l'angolo che lo strato forma con l'orizzontale È l'angolo orizzontale formato con la direzione del Nord della linea di intersezione tra strato e piano verticale È l'angolo orizzontale formato con la direzione del Nord della linea di intersezione tra strato e piano orizzontale.
La direzione di uno strato È l'angolo orizzontale formato con la direzione del Nord della linea di intersezione tra strato e piano verticale È angolo orizzontale (azimuth) che la linea di massima pendenza forma rispetto al Nord È l'angolo che lo strato forma con l'orizzontale È l'angolo orizzontale formato con la direzione del Nord della linea di intersezione tra strato e piano orizzontale.
Gli angoli azimutali vengono calcolati/misurati nel piano obliquo vengono calcolati/misurati nel piano orizzontale vengono calcolati/misurati nel piano orientato verso est vengono calcolati/misurati nel piano verticale.
La giacitura di uno strato è definita da estensione, inclinazione, immersione direzione, inclinazione, immersione giacitura, inclinazione, orientazione e verso direzione, orientazione, immersione.
Tra le ricerche preliminari del rilevamento geologico vi è: Il reperimento di carte topografiche Il rilevamento della giacitura degli strati o di altri elementi strutturali La descrizione della roccia La rappresentazione dell'affioramento sulla carta.
L'immersione di uno strato È l'angolo che lo strato forma con l'orizzontale È l'angolo orizzontale formato con la direzione del Nord della linea di intersezione tra strato e piano orizzontale È l'angolo orizzontale formato con la direzione del Nord della linea di intersezione tra strato e piano verticale È angolo orizzontale (azimuth) che la linea di massima pendenza forma rispetto al Nord.
Con riferimento alla regola dei limiti, in un piano a reggipoggio: la sua giacitura ha verso uguale a quella del pendio la sua immersione ha verso uguale a quella del pendio la sua direzione ha verso opposto a quella del pendio la sua immersione ha verso opposto a quella del pendio.
Applicando la regola dei limiti, il limite formato da un piano verticale costituisce una retta che taglia le isoipse attenua l'inclinazione attenua le isoipse segue perfettamente le isoipse.
Applicando la regola dei limiti, Il limite formato da un piano a reggipoggio segue perfettamente le isoipse attenua l'inclinazione segue perfettamente le ortogonali al pendio segue le isoipse attenuandole.
Applicando la regola dei limiti, il limite formato da un piano orizzontale segue perfettamente le ortogonali al pendio attenua l'inclinazione segue perfettamente le isoipse attenua le isoipse.
Applicando la regola dei limiti, un piano interseca la superficie topografica nei punti in cui la sua immersione coincide con le isoipse della superficie topografica nei punti in cui le sue isoipse coincidono con le isoipse della superficie topografica nei punti in cui la sua direzione coincide con la direzione della superficie topografica nei punti in cui le sue perpendicolari coincidono con le isoipse della superficie topografica.
Se la direzione degli strati non è perpendicolare alla traccia della sezione sulla carta geologica, per fare la sezione geologica: bisogna calcolare la legge di Snell bisogna calcolare gli spostamenti bisogna calcolare l'immersione apparente bisogna calcolare l'inclinazione apparente.
Con riferimento alla regola dei limiti, in un piano a franapoggio la sua direzione ha verso opposto a quella del pendio la sua giacitura ha verso uguale a quella del pendio la sua immersione ha lo stesso verso di quella del pendio la sua immersione ha verso opposto a quella del pendio.
Con riferimento alla regola dei limiti, un limite orizzontale è: il limite formato da un piano verticale ed è perfettamente ortogonale alle isoipse il limite formato da un piano orizzontale e segue perfettamente le isoipse il limite formato da un piano orizzontale e segue perfettamente ortogonale le isoipse il limite formato da un piano orizzontale ed è perfettamente ortogonale alle isoipse.
La legenda di una carta geologica elenca le pendenze medie dei versanti Ricostruisce ambienti e dei processi del passato elenca i “corpi rocciosi” distinti in carta, ordinati su una o più colonne elenca i valori di permeabilità degli affioramenti.
Nell'interpretazione di una carta geologica le prime fasi consistono: nel mettere in luce i rapporti geometrici tra i volumi occupati dai vari tipi di rocce affioranti e ricostruire gli ambienti e i processi del passato nel ricostruire la posizione di faglie e pieghe nel calcolare la pendenza media dei versanti e valutare la loro evoluzione; nel mettere in luce le coperture vegetative.
Nelle carte geologiche si ha una legenda delle formazioni una legenda delle caratteristiche di resistenza delle terre una legenda delle granulometrie una legenda delle permeabilità medie.
Cosa rappresentano le sezioni geologiche la permeabilità delle formazioni l'indice dei vuoti delle formazioni le caratteristiche di compressibilità dei corpi rocciosi distinti in carta, lungo spaccati verticali la cui traccia è indicata sulla planimetria lʼassetto geometrico attuale dei corpi rocciosi distinti in carta, lungo spaccati verticali la cui traccia è indicata sulla planimetria.
La giacitura non è riportata con continuità sulle carte geologiche, tuttavia può essere determinata attraverso: la ricostruzione delle permeabilità dei corpi rocciosi; la regola dei limiti; la conoscenza della distribuzione dei corpi rocciosi; la stima delle caratteristiche meccaniche e fisiche dei terreni.
La giacitura può essere individuata attraverso la definizione di 3 componenti quali: pendenza, limite, stratigrafia modulo, direzione e verso direzione, immersione, inclinazione intensità, pendenza, direzione.
La carta geologica indica: le curve di livello; la distribuzione planimetrica di “corpi rocciosi” (unità rocciose, formazioni); la distribuzione delle permeabilità dei terreni. la distribuzione delle caratteristiche di resistenza dei corpi rocciosi;.
Bieniawski classifica l'ammasso roccioso sulla base di: valutazione qualitativa di sei parametri; rilievo, in campagna o in laboratorio, di sei parametri correlazioni tra caratteristiche dell'ammasso roccioso stima empirica di sei parametri.
Il parametro Slope Mass Rating (Romana) tiene conto del valore di base di attrito di Coulomb tiene conto tiene conto del valore di base di RQD di Bieniawski tiene conto del valore di base di RMR di Bieniawski tiene conto del valore di base di SMR di Coulomb.
Il parametro RQD (Rock Quality Designation) è la percentuale di carotaggio riferito alla somma degli spezzoni di carota con lunghezza maggiore o uguale a 100 cm la percentuale di carotaggio riferito alla somma degli spezzoni di carota con lunghezza minore o uguale a 10 cm la percentuale di carotaggio riferito al prodotto degli spezzoni di carota con lunghezza maggiore o uguale a 10 cm la percentuale di carotaggio riferito alla somma degli spezzoni di carota con lunghezza maggiore o uguale a 10 cm.
La resistenza a compressione uniassiale può: essere ricavata da prove triassiali in laboratorio essere ricavata da prove edometriche in campagna essere ricavata da prove triassiali in campagna essere ricavata da prove sclerometriche in campagna.
Tra i parametri su cui si basa la classificazione di Beniawsky dell'ammasso roccioso vi è: la durezza di rimbalzo della roccia la lunghezza dello spezzone di carota la permeabilità delle fratture la resistenza a compressione uniassiale.
Tra i parametri su cui si basa la classificazione di Beniawsky dell'ammasso roccioso vi è: Indice RQD la durezza di rimbalzo della roccia la lunghezza dello spezzone di carota la permeabilità delle fratture.
Tra i parametri su cui si basa la classificazione di Beniawsky dell'ammasso roccioso vi è: la durezza di rimbalzo della roccia Point Load shear strength La spaziatura delle discontinuità la lunghezza dello spezzone di carota.
La classificazione qualitativa dell'ammasso roccioso prevede che nella prima categoria rientrino: Rocce di ottima qualità; Roccia di resistenza meccanica buona Roccia con resistenza meccanica mediocre Roccia fratturata con aperture ridotte e ben stratificata,.
L'azimut d'immersione di una discontinuità può variare tra 0° e 90° può variare tra 0° e 360° può variare tra 180° e 360° può variare tra 90° e 180°.
Le proiezioni stereografica usate in geologia strutturale sono: quella equatoriale e quella ortografica; quella polare e quella prospettica; quella ortografica e quella centrografica. quella polare e quella equatoriale;.
In Geologia strutturale l'orientazione nello spazio di una discontinuità viene descritta: dalla continuità tra gli strati dall'apertura da due valori angolari: Azimut d'immersione (a) e Immersione (β) dalla frequenza.
Le proiezione stereografiche consentono una rappresentazione grafica della granulometria una rappresentazione grafica dei dati di orientazione spaziale delle discontinuità una rappresentazione grafica della permeabilità una rappresentazione grafica degli spostamenti edometrici.
La frequenza di una discontinuità è definita come: la distanza tra le superfici che delimitano la discontinuità; la lunghezza della traccia visibile della discontinuità. la distanza tra due discontinuità della medesima famiglia; il numero di discontinuità della medesima famiglia per metro lineare;.
L'apertura di una discontinuità è l'angolo di inclinazione delle superfici che delimitano la discontinuità l'area compresa tra le superfici che delimitano la discontinuità la distanza tra le superfici che delimitano la discontinuità la distanza tra le sue aree.
L'immersione di una discontinuità è l'angolo misurato tra la retta di massima pendenza della discontinuità e la sua proiezione sul piano orizzontale tra la direzione della discontinuità e la sua proiezione sul piano verticale tra la retta di massima pendenza della discontinuità e la sua proiezione sul piano verticale tra la direzione della discontinuità e la sua proiezione sul piano orizzontale.
Le prove MASW Sono basate sulle misure inclinometriche Sono basate sulle onde di volume Sono basate sulle misure piezometriche Sono basate sulle onde di superficie.
Nelle prospezioni geofisiche quali strumenti vengono impiegati Bender elements e celle triassiali Scatole di casagrande Edometri sorgenti di segnale e ricevitori;.
Nella prova SASW Le componenti dell'onda generata dalla sorgente viaggiano in prossimità della superficie Le componenti dell'onda generata dalla sorgente viaggiano in prossimità del centro della terra Le componenti dell'onda generata dal ricevitore vengono smorzate Le componenti dell'onda generata dalla sorgente viaggiano in prossimità della scatola di taglio diretto.
Il metodo geoelettrico si basa sul principio che la distribuzione di un campo di potenziale elettrico sulla superficie del terreno dipende oltre che dalle caratteristiche geometriche della sorgente, anche dall'angolo di attrito oltre che dalla distribuzione della resistività elettrica nel sottosuolo, anche dalla coesione oltre che dalle caratteristiche geometriche della sorgente, anche dalla distribuzione della resistività elettrica nel sottosuolo oltre che dalle caratteristiche geometriche della sorgente, anche dalla permeabilità equivalente.
Il Metodo HVSR è basato sulle misure piezometriche è basato sulle onde di superficie è basato sulle misure inclinometriche è basato sulle onde di volume.
Le prove sismiche a rifrazione e riflessione Sono principalmente utilizzate per la determinazione del piano campagna Sono principalmente utilizzate per la determinazione della permeabilità del materiale attraversato Sono principalmente utilizzate per la determinazione del tetto del substrato roccioso Sono principalmente utilizzate per la determinazione del modulo di taglio del materiale attraversato.
Le prospezioni geoelettriche sono utilizzate per gli studi sulle caratteristiche di resistenza del terreno. per gli studi sulle velocità delle onde di taglio nel terreno. per gli studi sulle velocità delle onde di compressione nel terreno. per gli studi di orizzonti stratigrafici, per la caratterizzazione geometrica di discontinuità naturali o artificiali e per la ricerca dei fluidi.
Le prove SASW Sono basate sulle misure inclinometriche Sono basate sulle onde di superficie Sono basate sulle onde di volume Sono basate sulle misure piezometriche.
Le misure sismiche consentono di: misurare direttamente le caratteristiche di taglio delle onde sismiche in un terreno misurare direttamente il modulo di taglio in un terreno misurare indirettamente il modulo edometrico in un terreno ottenere indirettamente informazioni sulla stratigrafia di un deposito, la posizione del bedrock e della superficie piezometrica.
Le misure sismiche consentono di: misurare direttamente il modulo edometrico in un terreno misurare direttamente la velocità di propagazione delle onde sismiche in un terreno misurare direttamente il modulo di taglio in un terreno misurare direttamente le caratteristiche di taglio delle onde sismiche in un terreno.
Tra i metodi geofisici i metodi elettrici prevedono la propagazione di vibrazioni indotte da vulcanismo prevedono la misura della resistenza specifica delle formazioni al passaggio di una corrente prevedono la misura di vibrazioni indotte da corrente elettrica prevedono la propagazione di vibrazioni indotte da elettricità in superficie.
Le prove cross-hole sono prove geofisiche gravimetriche in foro sismiche in superficie gravimetriche in superficie sismiche in foro.
Le indagini geofisiche sono delle indagini di tipo indiretto dei rilievi topografici delle indagini di tipo diretto delle prove di laboratorio.
1 Le prove geofisiche in sito sono basate sulla propagazione di vibrazioni indotte da sorgenti artificiali sulla propagazione di vibrazioni indotte da vulcanismo sulla propagazione di vibrazioni indotte da eventi sismici sulla propagazione di vibrazioni indotte da sorgenti naturali.
Il modulo di rigidezza a taglio a piccole deformazioni del materiale in cui si propaga l'onda è direttamente proporzionale alla radice quadrata della velocità di propagazione delle onde di taglio è inversamente proporzionale alla velocità di propagazione delle onde di taglio è direttamente proporzionale alla velocità di propagazione delle onde di taglio è direttamente proporzionale al quadrato della velocità di propagazione delle onde di taglio.
Le celle piezometriche presentano tempi di risposta maggiori dei piezometri a tubo aperto presentano tempi di risposta estremamente ridotti presentano tempi di risposta elevatissimi presentano tempi di risposta maggiori dei piezometri Casagrande.
Nella prova di taglio diretto c'è una fase di compressione edometrica seguita da una fase di taglio c'è una fase di compressione isotropa seguita da una fase di taglio c'è una fase di taglio seguita da una fase isotropa c'è una fase di compressione edometrica seguita da una fase isotropa.
La prova edometrica fornisce le caratteristiche di resistenza di un terreno le caratteristiche delle frattura di una roccia le caratteristiche di compressibilità di un terreno le caratteristiche di permabilità di un terreno.
Nella prova triassiale standard c'è una fase di compressione edometrica seguita da una fase di taglio c'è una fase di compressione isotropa seguita da una fase di taglio c'è una fase di taglio seguita da una fase isotropa c'è una fase di compressione edometrica seguita da una fase isotropa.
L'inclinometro misura gli spostamenti orizzontali i cedimenti del piano campagna il rigetto delle faglie gli spostamenti verticali.
Gli assestimetri misurano gli spostamenti orizzontali gli spostamenti verticali le rotazioni le pressioni interstiziali.
Nelle prove SPT come indicatore della resistenza alla penetrazione si assume il numero di colpi NSPT che è dato dalla somma di N2 ed N3 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm) il prodotto di N2 ed N3 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm) dalla somma di N2 ed N1 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm) dalla differenza di N2 ed N3 (essendo N1, N2 ed N3 i numeri di colpi necessari per tre successive infissioni di 15 cm).
I tempi di risposta dei piezometri Casagrande sono sensibilmente inferiori a quelli dei piezometri a tubo aperto sono sempre maggiori di quelli dei piezometri a tubo aperto tranne in roccia sono uguali a quelli dei piezometri a tubo aperto sono sensibilmente superiori a quelli dei piezometri a tubo aperto.
Come risultato delle prove scissometriche si ottiene un profilo della densità relativa del terreno con la profondità un profilo dell'angolo d'attrito con la profondità un profilo stratigrafico un profilo della coesione non drenata con la profondità.
L'esecuzione di prove CPT in un deposito coesivo dà informazioni su l'indice di plasticità la curva di distribuzione granulometrica la storia dello stato tensionale la densità relativa.
Le prove penetrometriche statiche sono utilizzabili solo nelle argille solo in roccia in quasi tutti i tipi di terreno, dalle argille alle sabbie medio–grosse nelle sabbie mediamente addensate.
Le prove penetrometriche dinamiche consistono nella misura della resistenza opposta alla penetrazione di un sistema di martinetti idraulici nell'infissione nel terreno di una batteria di aste nell'infissione nel terreno per battitura di una punta conica o di un campionatore Raymond a parete grossa nella misura della resistenza opposta alla penetrazione a velocità costante di una punta conica standard.
Le carote di terreno sono utilizzate per il riconoscimento del profilo piezometrico del sottosuolo il riconoscimento del profilo di densità del sottosuolo il riconoscimento del profilo stratigrafico del sottosuolo il riconoscimento del profilo inclinometrico del sottosuolo.
Gli scalpelli sono utensili impiegati nelle prove di permeabilità sono utensili impiegati nelle perforazioni a rotazione sono utensili impiegati nelle prove di carico su pali sono utensili impiegati nei pozzi.
Come risultato delle prove scissometriche si possono trarre indicazioni sulla permeabilità un profilo della densità relativa del terreno con la profondità sulla rigidezza sul profilo dell'angolo d'attrito con la profondità.
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