option
Questions
ayuda
daypo
search.php

Immunologia 4

COMMENTS STATISTICS RECORDS
TAKE THE TEST
Title of test:
Immunologia 4

Description:
Lezione 18-22 eCampus

Creation Date: 2026/07/01

Category: University

Number of questions: 83

Rating:(0)
Share the Test:
Nuevo ComentarioNuevo Comentario
New Comment
NO RECORDS
Content:

il differenziamento dei monociti in macrofagi avviene a livello di: sangue. tessuti periferici. midollo osseo giallo. midollo osseo rosso.

i monociti sono il precursore circolante di: mastociti tissutali. macrofagi tissutali. mastociti circolanti. linfociti dei linfonodi.

i granulociti che si trovano in circolo sono, in condizioni normali: cellule mature. cellule immature. cellule parzialmente differenziate. cellule non immunocompetenti.

la leucocitosi rappresenta: una diminuzione del numero complessivo di globuli bianchi circolanti al di sotto del range fisiologico. una diminuzione del numero complessivo dei linfociti nel sangue circolante al di sotto del range fisiologico. un aumento del numero complessivo dei globuli bianchi circolanti sopra il range fisiologico. un aumento del numero complessivo dei linfociti nel sangue circolante al di sopra del range fisiologico.

tra i fattori che influenzano il numero di globuli bianchi circolanti ci sono. stress. tutte le opzioni proposte. fumo. età.

i globuli bianchi sono presenti in quantità maggiore nel sangue periferico di: bambini sotto i 12 anni. adulti. anziani. neonati.

sono definite cellule polimorfonucleate: granulociti. linfociti. nessuna delle opzioni proposte. eritrociti.

i mastociti hanno un precursore staminale comune a: monociti. neutrofili. basofili. tutte le opzioni proposte.

non hanno un precursore staminale comune. linfociti e cellule NK. tutte le opzioni proposte. monociti e granulociti. eosinofili e cellule NK.

il precursore mieloide è comune al processo di sintesi di: tutte le opzioni proposte. monociti e basofili. monociti e neutrofili. eosinofili e neutrofili.

a seguito di infezione in circolo si possono trovare forme immature di granulociti perché: aumenta il tasso di sintesi e rilascio. non si trovano forme immature. diminuisce il tasso di rilascio. diminuisce il tasso di degradazione.

la granulocitopiesi richiede circa: 1 mese. 11 giorni. 1 giorno. 120 giorni.

la granulocitopoiesi ha luogo a livello di: milza. midollo osseo. cute. timo.

i basofili vengono prodotti tramite il processo di: monocitopoiesi. eritropoiesi. granulocitopoiesi. diapedesi.

i lisosomi si trovano nel citoplasma di: macrofagi. eosinofili. tutte le cellule del sistema immunitario, in quantità variabili. linfociti.

i lobi dei nuclei dei granulociti sono uniti tra loro da: fibre elastiche. ponti citoplasmatici. fibre collagene. ponti di cromatina.

nei granuli specifici dei granulociti possiamo trovare: anticorpi. solo lisozima. solo molecole del complemento. enzimi e molecole battericide.

i granulociti dal punto di vista morfologico sono caratterizzati da: nucleo irregolare, lobato. elevato rapporto nucleo/citoplasma. grosso nucleo circondato da anello di citoplasma. nucleo di piccole dimensioni.

non fanno parte della famiglia dei granulociti. neutrofili. monociti. basofili. eosinofili.

tra le cause di leucopenia ci sono: malattie del midollo osseo. uso di alcuni antibiotici. uso di alcuni corticosteroidi. tutte le opzioni proposte.

l'ipersplenismo causa: leucopenia. nessuna delle opzioni proposte. leucocitosi. pseudoleucocitosi.

l'ipersplenismo è una malattia che coinvolge: midollo osseo. milza. reni. fegato.

la leucopenia è un reperto ematologico importante nelle intossicazioni da: alimentari. piombo. arsenico. monossido.

la pseudolecucopenia è: una diminuzione del numero assoluto di globuli bianchi senza una precisa causa scatenante. una diminuzione del numero di globuli rossi circolanti. una riduzione generalizzata delle componenti figurate del sangue. una diminuzione del numero di globuli bianchi circolanti a seguito della loro rapida distruzione causata da un'infezione in atto.

in un individuo non affetto da malattie sistemiche la leucopenia può dipendere da: carenze di sali minerali. tutte le opzioni proposte. carenza di vitamina B12. carenza di acido folico.

la leucopenia può essere dovuta ad una carenza nutrizionale di: rame. vitamina D. manganese. glicina.

la leucopenia può essere dovuta ad una carenza nutrizionale di: cisteina. ferro. zinco. magnesio.

la leucopenia può essere dovuta ad una carenza nutrizionale di: vitamina B12. vitamina K. vitamina C. vitamina D.

la leucopenia può essere dovuta ad una carenza nutrizionale di: acido lattico. selenio. acido folico. ferro.

il processo di maturazione degli eosinofili viene portato a compimento in: milza. timo. midollo osseo. intestino.

al termine del loro compito gli eosinofili: tornano nel midollo osseo dove rimangono in uno stato di quiescenza fino alla prossima infezione. si convertono in mastociti. si convertono in macrofagi. muoiono per apoptosi.

le extracellular traps prodotte dagli eosinofili sono principalmente composte da: collagene e proteine. proteine e zuccheri. DNA mitocondriale e proteine. proteine e lipidi.

la risposta difensiva mediata dagli eosinofili è mediata da: tutte le opzioni proposte. degranulazione. fagocitosi. produzione di extracellular traps.

il processo di rilascio del contenuto dei granuli specifici degli eosinofili è detto: degranulazione. fagocitosi. ETosi. apoptosi.

gli eosinofili agiscono: tutte le opzioni proposte. fagocitano i complessi antigene-anticorpo. attaccano direttamente i patogeni con le sostanze citotossiche dei loro granuli. fagocitano i patogeni.

a seguito dell'instaurarsi di una condizione di infiammazione gli eosinofili: si muovono nei connettivi per movimento ameboide. tutte le opzioni proposte. lasciano il circolo per diapedesi. sono guidati da fattori chemiotattici rilasciati dai mastociti.

la vita media degli eosinofili in circolo è: circa una settimana. circa un mese. circa un giorno. circa un anno.

gli eosinofili vengono rilasciati in circolo: non vengono mai rilasciati in circolo. nella forma fenotipicamente matura. in forma immatura perché terminano la maturazione in circolo. in forma immatura perché terminano la maturazione nel timo.

i neutrofili sono principalmente attivi contro: patogeni extracellulari. patogeni intracellulari. elementi self. virus.

gli eosinofili derivano da: reticolociti. precursore linfoide. precursore mieloide. neutrofili.

i granuli specifici dei neutrofili contengono: lisozima e mieloperossidasi. istamina. solo lisozima. eparina.

per eliminare i patogeni i neutrofili possono anche usare meccanismi basati su: nessuna delle opzioni proposte. specie reattive dell'ossigeno. specie reattive dell'ossigeno e dell'azoto. specie reattive dell'azoto.

a seguito della fagocitosi del patogeno, i neutrofili: nessuna delle affermazioni proposte. attivano i linfociti T. espongono frammenti sulla superficie. attivano i linfociti B.

quando agiscono come fagociti i neutrofili degradano il patogeno a livello di: granuli specifici. fagolisosoma. citoplasma (non sono coinvolti organuli specifici). lisosoma.

a livello del sito di infiammazione i neutrofili possono agire: facendo fagocitosi. tutte le opzioni proposte. liberando il contenuto dei granuli specifici. producendo extracellular traps.

se arriva uno stimolo batterico i neutrofili circolanti: migrano nei linfonodi. degranulano. vengono pre-attivati e vanno incontro ad extravasazione. vanno incontro ad extravasazione e vengono pre-attivati.

per evitare la liberazione accidentale del contenuto dei granuli negli individui in salute i neutrofili. non vengono rilasciati nel circolo sanguigno. circolano associati a degli inibitori. sono in circolo in stato quiescente. nessuna delle opzioni proposte.

il processo attraverso cui si formano i neutrofili è definito: linfopoiesi. monocitopoiesi. emopoiesi. granulocitopoiesi.

le granulazioni del citoplasma dei neutrofili sono rappresentate da: lisosomi e granuli specifici. soli granuli specifici. soli lisosomi. proteine libere nel citoplasma.

tra gli enzimi presenti nei granuli specifici degli eosinofili ci sono: fosfatasi acida. istaminasi. collagenasi. tutte le opzioni proposte.

per contenuto dei granuli e funzione biologica i basofili sono simili a: macrofagi. mastociti. eosinofili. linfociti.

sulla superficie dei basofili si trovano recettori per: IgM. IgE. IgD. IgG.

i recettori per le IgE presenti sulla superficie dei basofili sono coinvolti in: nessuna delle opzioni proposte. reazioni allergiche. necrosi. apoptosi.

la degranulazione dei basofili avviene in risposta a: seconda esposizione all'allergene. infezione da elminti. prima esposizione all'allergene. vaccinazione.

hanno un ruolo importante nello shock anafilattico: istamina e leucotriene C. eparina e collagenasi. istaminasi e leucotriene C. istamina e istaminasi.

chimicamente il leucotriene C è: uno zucchero. una proteina. un lipide. un acido nucleico.

l'istamina è: un vasocostrittore. un vasodilatatore. un anticoagulante. nessuna delle opzioni proposte.

i basofili vengono rilasciati in circolo in forma: immatura perché termineranno il differenziamento in circolo. fenotipicamente matura. immatura perché termineranno il differenziamento nei linfonodi. immatura perché termineranno il differenziamento nelle placche di Peyer.

il leucotriene C: è un mediatore proinfiammatorio. un vasocostrittore. un anticoagulante. nessuna delle opzioni proposte.

a seguito della degranulazione dei basofili si può osservare: vasocostrizione. comparsa di edema. nessuna delle opzioni proposte. ipertensione.

lo shock anafilattico è caratterizzato da: violenta vasodilatazione e rapida caduta della pressione sanguigna. mancata coagulazione del sangue e ipertensione. violenta vasodilatazione e rapido aumento della pressione sanguigna. violenta vasocostrizione e rapida caduta della pressione sanguigna.

i macrofagi distruggono i patogeni usando: specie reattive dell'azoto. tutte le opzioni proposte. specie reattive dell'ossigeno. lisozima.

a seguito di infezione i monociti: rispondono più lentamente dei neutrofili. differenziano in macrofagi a livello dei connettivi. tutte le opzioni proposte. lasciano il circolo per diapedesi.

il CD14 è: un recettore che lavora in coppia con il TLR4. marcatore fenotipico dei monociti/macrofagi. tutte le opzioni proposte. corecettore per il lipopolisaccaride batterico.

i macrofagi del sistema nervoso centrale si chiamano: cellule alveolari. cellule di Kuppfer. cellule della microglia. cellule di Merckel.

nei lisosomi dei monociti macrofagi non si trovano: defensine. nessuna delle affermazioni proposte. lattoferrina. proteine cationiche.

i monociti circolanti rappresentano: 2-5% dei macrofagi circolanti. 3-8% dei linfociti totali. 2-5% dei leucociti totali. 3-8% dei leucociti totali.

i macrofagi tissutali: hanno emivita lunga. hanno emivita breve. vengono immediatamente eliminati. sono i precursori dei mastociti tissutali.

i monociti rimangono nel torrente circolatorio per: 1 mese. tempo indefinito. 24-72 ore. 1 settimana.

il processo di monocitopoiesi dura circa: 6 giorni. 2 settimane. 1 giorno. 1 mese.

i recettori per le IgE dei mastociti riconoscono: la regione cerniera dell'anticorpo. tutte le parti dell'anticorpo, indifferentemente. la frazione variabile dell'anticorpo. la frazione costante dell'anticorpo.

sulla superficie dei mastociti si trovano: recettori per le IgD. recettori per le IgM. recettori per le IgA. recettori per le IgE.

le defensine sono caratterizzate da: arginina e tirosina. glicina e prolina. cisteina e arginina. cisteina e triptofano.

i macrofagi del fegato si chiamano. cellule di Langerhans. microglia. cellule di Merkel. cellule di Kuppfer.

i mastociti si attivano: tutte le opzioni proposte. a seguito di stimoli ambientali. nello shock anafilattico. nelle reazioni allergiche.

l'acido arachidonico è precursore di: acido folico. istamina. eparina. nessuna delle affermazioni proposte.

per il loro contenuto i granuli specifici dei mastociti sono simili a: eosinofili. basofili. neutrofili. macrofagi.

nel citoplasma dei mastociti sono presenti anche depositi di: acido ascorbico. acido lipoico. acido folico. acido arachidonico.

l'acido arachidonico è precursore di: leucotrieni. trombossani. prostaglandine. tutte le opzioni proposte.

il precursore dei mastociti è: lo stesso dei neutrofili. lo stesso delle cellule NK. nessuna delle opzioni proposte. lo stesso dei linfociti.

i mastociti vengono rilasciati nel circolo sanguigno: in forma immatura perché ultimeranno la maturazione in circolo. in forma fenotipicamente matura. in forma immatura perchè termineranno la maturazione nei tessuti connettivi. in forma immatura perché terminano la maturazione nel timo.

nei tessuti connettivi i mastociti si localizzano: addossati ai depositi lipidici. non hanno una localizzazione preferenziale. vicino ai vasi sanguigni. lontano dai vasi sanguigni.

i mastociti sono coinvolti in: emofilia. infezioni parassitarie. infezioni da elminti. reazioni allergiche.

Report abuse