Immunologia 8
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![]() Immunologia 8 Description: Lezione 42-47 eCampus |



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rappresenta un esempio di trapianto: splenectomia. nessuna delle opzioni proposte. bypass. trasfusione. il rigetto cronico è dovuto a reazioni di: difesa umorale. ipersensibilità ritardata. ipersensibilità immediata. tutte le affermazioni proposte. il rigetto acuto si manifesta: entro l'anno dal trapianto. entro pochi minuti dal trapianto. solo a seguito di xenotrapianto. a distanza di anni dal trapianto. il fenomeno del rigetto è mediato da: tutte le affermazioni proposte. neutrofili. solo linfociti B. linfociti T citotossici e macrofagi. è un sinonimo di xenotrapianto: trapianto allogenico. trapianto autologo. trapianto eterologo. isotrapianto. nel caso di trapianto allogenico la maggior fonte di organi da destinare al trapianto è rappresentata da: donatori animali. donatori in vita. tutte le affermazioni proposte. donatori deceduti. nel caso di trapianto allogenico donatore e ricevente sono. la stessa persona. individui della stessa specie. gemelli omozigoti. individui di specie diverse. secondo le direttive internazionali le prove di immunocompatibilità pre-trapianto vanno eseguite: sono a discrezione dell'equipe chirurgica. in duplicato con metodiche differenti. in singolo con la metodica preferita. in duplicato con la stessa metodica. il trapianto con il minor rischio di rigetto è quello: autologo. allogenico. eterologo. singenico. nel caso di trapianto singenico donatore e ricevente hanno: corredo genetico diverso. lo stesso complesso maggiore di istocompatibilità. complesso maggiore di istocompatibilità diverso. gruppo sanguigno diverso. il trapianto autologo può essere usato in caso di: ustione. splenectomia. infarto. danno alla retina. se donatore e ricevente sono la stessa persona si parla di trapianto: allogenico. autologo. singenico. eterologo. ad oggi il fenomeno del rigetto: nessuna delle opzioni proposte. ancora molto diffuso in tutti i tipi di trapianto. annullato dall'uso di farmaci appositi. è ridotto dall'uso di farmaci immunosoppressivi. gli antigeni del complesso maggiore di istocompatibilità sono: tutte le affermazioni proposte. molto conservati. scarsamente polimorfici. altamente polimorfici. i globuli rossi non esprimono: determinanti antigenici di alcun tipo. antigeni del gruppo AB0. antigeni Rhesus. complesso maggiore di istocompatibilità. i trapianti con il più alto tasso di successo sono: trapianto di fegato. trapianto di cuore. trapianto di intestino. trasfusioni. se si esclude il trapianto autologo, quello con il più basso rischio di rigetto è quello: allogenico. singenico. hanno tutti uguale probabilità di dare rigetto. eterologo. gli anticorpi diretti contro antigeni tumore-specifici determinano: nessuna delle opzioni proposte. attivazione delle sole cellule NK. attivazione della citotossicità cellulo-mediata di macrofagi e cellule NK. attivazione dei soli linfociti T regolatori. gli anticorpi diretti contro antigeni tumore-specifici determinano: produzione di ulteriori anticorpi aspecifici. necrosi della cellula tumorale. attivazione del sistema del complemento. attivazione dei mastociti. i linfociti B contrastano le cellule tumorali: producendo anticorpi di classe IgA. producendo anticorpi contro gli antigeni tumore-associati. producendo anticorpi di clase IgD. producendo anticorpi contro gli antigeni tumore-specifici. l'approccio immunoterapico si basa su: potenziamento della risposta dei linfociti T. aumento dell'attività delle cellule presentanti l'antigene. sviluppo di anticorpi monoclonali specifici. tutte le affermazioni proposte. gli anticorpi monoclonali utilizzati nell'immunoterapia permettono di: attivare i linfociti T helper. attivare i neutrofili. indurre diapedesi. reclutare cellule NK e attivare il sistema del complemento. i macrofagi distruggono le cellule tumorali con meccanismi basati su: produzione di TNF alfa. tutte le affermazioni proposte. produzione specie reattive dell'ossigeno. rilascio di enzimi lisosomiali. gli antigeni tumore-specifici sono: molecole comuni a cellule normali e tumorali, che sono espresse maggiormente nel tumore. molecole presenti sulla superficie delle cellule neoplastiche ma assenti sulla controparte normale. nessuna delle opzioni proposte. molecole comuni a cellule normali e tumorali, che sono espresse maggiormente nella cellula normale. i principali vantaggi associati alla terapia con anticorpi monoclonale sono: elevata attività. elevata attività e bassa tossicità. bassi costi di produzione. bassa tossicità. le immunocitochine sono: citochine prodotte dalle cellule immunitarie. citochine in grado di stimolare le risposte immunitarie. proteine di fusione anticorpo-citochina. citochine riconosciute dagli anticorpi. le cellule NK contrastano le cellule tumorali: attivando i mastociti. producendo anticorpi. tramite citotossicità diretta. producendo extracellular traps. nei fenomeni di immunosorveglianza hanno un ruolo importante: solo i linfociti T. soprattutto linfociti B e T. solo le cellule NK. solo i neutrofili. la presenza di antigeni tumore-associati rende difficile: lo sviluppo di vaccini efficaci. la difesa immunitaria. tutte le affermazioni proposte. lo sviluppo di farmaci biologici efficaci. gli antigeni tumore-associati sono: molecole non self che si trovano sulle cellule tumorali. molecole self che sul tumore sono espresse in maniera abnorme. molecole extracellulari che si associano in maniera specifica alle cellule tumorali. molecole self che sul tumore sono espresse in maniera ridotta. le cellule NK attaccano le cellule tumorali in quanto le cellule neoplastiche: esprimono bassi livelli di MHC di classe II. esprimono bassi livelli di MHC di classe I. esprimono alti livelli di MHC di classe II. esprimono alti livelli di MHC di classe I. nella malattia di Graves si producono autoanticorpi diretti contro: recettore per l'acetilcolina. recettore per il TSH. tireoglobulina. cellule di Langerhans. nel caso dell'esposizione ad un antigene non self ha un ruolo importante: l'assenza di segnali co-stimolatori. la contemporanea presenza di segnali co-stimolatori. nessuna delle opzioni proposte. l'assenza di recettori specifici. sono causa di malattie autoimmuni: modifiche a livello degli elementi self. tutte le affermazioni proposte. rilascio di antigeni normalmente sequestrati in particolari distretti corporei. anticorpi con reattività crociata prodotti a seguito di alcune infezioni. lo stato di ignoranza clonare può essere revertito: nessuna delle opzioni proposte. dall'esposizione a bassi livelli di antigene. dalla mancanza di esposizione all'antigene. dall'esposizione ad elevati livelli di antigene. nel mantenimento dello stato di ignoranza clonale hanno un ruolo importante: linfociti T regolatori. linfociti T helper. linfociti B memoria. linfociti T memoria. la tolleranza al self viene acquisita perché l'esposizione a tali antigeni è: casuale. intermittente. continuativa e caratterizzata da alti livelli di antigene. continuativa e caratterizzata da bassi livelli di antigene. l'esposizione ad un antigene non self è: caratterizzata da bassi livelli di antigene. cronica. intermittente. improvvisa e di breve durata. la tolleranza centrale si basa su: eventi di selezione positiva. eventi di espansione clonale. eventi di ricombinazione genica. eventi di selezione negativa. nello sviluppo di malattie autoimmuni sono coinvolti: tutte le affermazioni proposte. fattori ambientali. difetti di maturazione dei linfociti a livello del timo. fattori ormonali. sono malattie autoimmuni organo-specifiche: sclerosi multipla. tiroidite di Hashimoto. lupus eritematoso sistemico. artrite reumatoide. i linfociti autoreattivi che riescono a sfuggire alla selezione negativa a livello degli organi linfoidi primari: presentano recettori ad alta affinità per l'antigene. nessuna delle opzioni proposte. presentano recettori a bassa affinità per l'antigene. non esistono perché la selezione negativa ha un tasso di successo del 100%. sono malattie autoimmuni organo-specifiche: artrite reumatoide. lupus eritematoso sistemico. sclerosi multipla. nessuna delle affermazioni proposte. nella tiroidite di Hashimoto sono presenti autoanticorpi contro: cellule di Langerhans. tireoglobulina. recettore per l'acetilcolina. recettore per il TSH. nell'artrite reumatoide si producono anticorpi contro: acetilcolina. frazione cristallizzabile delle IgG. collagene. ormoni tiroidei. le nuove terapie contro le malattie autoimmuni si basano su: elementi in grado di bloccare l'azione delle citochine. tutte le affermazioni proposte. anticorpi monoclonali. elementi volti ad incrementare l'attività dei linfociti T regolatori. l'acquisizione della tolleranza è un fenomeno che interessa: solo i linfociti maturi. sia i linfociti maturi che immaturi. solo i granulociti. solo i linfociti immaturi. la tolleranza centrale rappresenta: la tolleranza nei confronti del self che viene acquisita negli organi linfoidi secondari. la tolleranza nei confronti del self che viene acquisita negli organi linfoidi primari. la tolleranza nei confronti del non self che viene acquisita negli organi linfoidi primari. la tolleranza nei confronti del self che i linfociti B acquisiscono nel timo. le malattie autoimmuni sono caratterizzate da: perdita della tolleranza nei confronti del non self. acquisizione della tolleranza nei confronti del self. acquisizione della tolleranza nei confronti del non self. perdita della tolleranza nei confronti del self. lo stato di ignoranza clonale rappresenta: l'incapacità dei linfociti di riconoscere antigeni non self specifici. l'incapacità del sistema immunitario di combattere una nuova infezione. lo stato di quiescenza in cui si trovano i linfociti autoreattivi che sono sfuggiti alla selezione negativa. l'esito della selezione negativa nei confronti dei linfociti autoreattivi. le tecniche di precipitazione: sfruttano la capacità di antigene e anticorpo di combinarsi generando un prodotto visibile. tutte le affermazioni proposte. danno informazioni quantitative. danno informazioni qualitative. gli immunocomplessi antigene/anticorpo sono tenuti insieme da: tutte le affermazioni proposte. ponti disolfuro. legami non covalenti. legami covalenti. nel caso dell'interazione antigene/anticorpo, l'affinità rappresenta: la somma algebrica delle forze attrattive e repulsive. l'insieme delle forze di interazione. il rapporto tra forze repulsive e attrattive. il prodotto delle forze attrattive per quelle repulsive. nel caso dell'interazione antigene/anticorpo, l'avidità rappresenta: il rapporto tra forze repulsive e attrattive. il prodotto delle forze attrattive per quelle repulsive. l'insieme delle forze di interazione. la somma algebrica delle forze attrattive e repulsive. le tecniche di agglutinazione sono utili per: tutte le affermazioni proposte. tipizzare il sangue. identificare i contaminanti batterici. valutare la presenza di particolari anticorpi nel siero. |




