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impianti industriali

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Title of test:
impianti industriali

Description:
paniere

Author:
AVATAR

Creation Date:
08/10/2021

Category:
University

Number of questions: 231
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Content:
0201. Il Coefficiente di Composizione Organica del Capitale e dato da (capitale fisso- capitale variabile)/ capitale variabile (capitale fisso- capitale variabile)/ capitale fisso capitale fisso/ capitale variabile capitale variabile/ capitale fisso.
0202. La sostituzione di lavoro vivo con nuove macchine porta a valori del Coefficiente di Composizione Organica del Capitale non ha influenza dipende da latri fattori concomitanti sempre più bassi sempre piu? elevati.
0203. Gli impianti ausiliari o di servizio rappresentano un insieme di macchine, apparecchiature, dispositivi costituenti una unita organica e tecnologicamente individuata, nella quale vengono compiute le operazioni di trasformazione vera e propria delle materie prime in prodotto finito, in cui si realizza il ciclo tecnologico Consentono il funzionamento degli impianti tecnologici. Sono comuni a differenti impianti di produzione. Seguono criteri di progettazione totalmente differenti. Vengono utilizzati in caso di rottura degli impianti principali si utilizzano per la manutenzione straordianeria degli impianti produttivi.
0204. Gli impianti produttivi possono essere classificati in base a numero di unita operative presenti ampiezza del sito produttivo Natuara delle trasformazioni del prodotto finito localizzazione geografica.
0205. I processi produttivi sintetici o convergenti sono tipici Produzione di cemento, ghisa, carta industria petrolchimica, industria del mobile, ecc Industria automobilistica, degli elettrodomestici, della componentistica elettronica, ecc.. tutte le industrie.
0301. Lo studio di fattibilita consiste nello Analisi di mercato Valutazione delle risorse umane presenti in azienda Valutazione della capacita produttiva aziendale Studio del prodotto, studio del processo tecnologico, studio dei servizi, studio economico dell iniziativa.
0302. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase beta di studio del processo tecnologico impianti di servizio necessari alla produzione tipo di prodotto Ciclo di lavorazione prezzo di vendita.
0303. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase alpha di studio del processo tecnologico Ciclo di lavorazione potenzialita produttiva impianti di servizio necessari alla produzione tipo di prodotto e prezzo di vendita.
0304. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase gamma di studio del processo tecnologico tipo di prodotto e prezzo di vendita complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione potenzialita produttiva i soli impianti di servizio necessari alla produzione.
0305. La principale sorgente di idee per lo sviluppo di nuovi prodotti viene dal mercato dai concorrenti dall analisi storica dai difetti rilevati.
0306. Il livello ottimo di qualita di un impresa puo essere definito come differenza fra costo unitario massimo e minimo del prodotto nessuna risposta esatta in corrispondenza del prezzo unitario minimo del prodotto in corrispondenza del costo unitario minimo del prodotto.
0307. Lo sviluppo di nuovo prodotto non e considerato accettabile da un azienda se richiede l acquisto di nuovi macchinari richiede l implementazione di una campagna di marketing non richiede competenze manageriali richiede competenze manageriali o tecniche superiori a quelle disponibili in azienda.
0308. Nell ambito dello studio di fattibilita qual e l output della Fase delta di studio del processo tecnologico potenzialita produttiva del nuovo impianto complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione i soli impianti di servizio necessari alla produzione tipo di prodotto e prezzo di vendita.
0401. La scelta del ciclo produttivo determina il diagramma di flusso dei materiali il numero di addetti alla lavorazione la definizione qualitativa del diagramma di lavorazione il costo delle singole operazioni.
0402. Il ciclo produttivo e fortemente condizionato da la politica manutentiva quantita di produzione richiesta l affidabilita dei sistemi la specializzazione delle maestranze.
0403. La scelta degli utensili si effettua in fase di ingegnerizzazione del sistema di produzione di ingegnerizzazione di prodotto durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto di ingegnerizzazione di processo.
0404. L installazione delle macchine si effettua durante la fase di di ingegnerizzazione del sistema di produzione di ingegnerizzazione di processo durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto di ingegnerizzazione di prodotto.
0405. La standardizzazione dei componenti di effettua durante la fase di di ingegnerizzazione di prodotto di ingegnerizzazione del sistema di produzione durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto di ingegnerizzazione di processo.
0501. La scelta del ciclo produttivo prevede che si verifichi i requisiti di sicurezza per il lavoratore potenziali concorrenti sul mercato esistenza di tecnologie idonee alla fabbricazione del prodotto esistenza di prodotti con cicli analoghi.
0502. Nei diagrammi qualitativi si mette in evidenza le fasi dei ciclo produttivo prescelto le percentuali di scarto delle singole operazioni le quantita in gioco il numero di addetti.
0601. I costi di produzione possono essere classificati come diretti o specifici o indiretti e comuni l insime dei costi legati alle sole attivita di manutenzione costi necessari ad ottenere un prestabilito profitto differenza fra costi dedicati all acquisto dei macchinari e costi necessari alla loro manutenzione.
0602. il costo dell inefficienza di servizio comporta un esborso di denaro da parte del management un esborso di denaro da parte dei consumatori una sanzione nei confronti di chi ha causato l inefficienza una diminuzione dell utile aziendale.
0603. Il costo del capitale circolante corrisponde capitale necessario per avviare la produzione e indispensabile per consentire la normale gestione dell impianto, non e immobilizzato ed e tutto recuperabile. coincide con il costo marginale differenza fra utilie unitario massimo e costo medio differenza fra ricavi e costi di un esercizio finanziario.
0604. Dati la perdita di fatturato DR, i costi variabili non sostenuti DCv Il costo dell inefficienza di servizio Cineff e dato da Cineff=DR+DCv Cineff=DR/DCv Cineff=DR-DCv Cineff=DR*DCv.
0605. I costi di acquisto e mantenimento degli impianti e dei macchinari non variano, entro certi limiti, col volume di attività non variano mai variano sempre col volume di attività nessuna risposta esatta.
0701. Il massimo utile totale si ottiene quando il costo marginale e minimo Il prezzo uguaglia il costo marginale Il costo medio e il costo marginale sono uguali Il costo medio e minimo.
0702. In corrispondenza del punto di pareggio si hanno utili nulli i costi fissi sono uguali ai costi variabili si hanno costi massimi il costo marginale e nullo.
0703. Il margine di contribuzione totale e dato da Mc = Costi Fissi/ Utile Mc = Utile-Costi Fissi Mc = Costi variabili + Utile Mc = Costi Fissi + Utile.
0704. Cosa rappresenta il costo marginale l incremento subito dal costo quando la produzione aumenta di una unita il costo di alcune attivita produttive non sempre necessarie l incremento subito dal costo medio all aumentare del volume produttivo il costo di tutte quelle attivita marginali non legate alla produzione.
0705. Dati Cv=costi variabili, Cf= costi fissi, il costo medio e dato da Cmedio=(Cv+Cf)/q Cmedio=Cmarginale/q Cmedio=Cv/q Cmedio=Cf/q.
0706. Il massimo utile unitario si ottiene quando Il costo medio e minimo nessuna risposta esatta il costo marginale e minimo Il costo medio e il costo marginale sono uguali.
0707. I costi variabili hanno un andamento lineare se non dipendono dall'efficienza produttiva efficienza produttiva aumenta efficienza produttiva diminuisce. efficienza produttiva rimane inalterata.
0801. Il valore futuro di un annualita S versata alla fine di ogni anno e dato da Vn= S[ (1+ni)n -1/i] Vn= S[ (1+i)n/i] Vn= S[ (1+ni)/i] Vn= S[ (1+i)n -1/i].
0802. interesse attivo è un credito è un debito rappresenta il valore attuale all anno zero di una certa quota rappresenta il montante o valore futuro.
0803. Dati la somma pagata per l uso ( I ) di un bene e la quantita presa in prestito ( P ) in un certo periodo di tempo (generalmente un anno), il tasso di interesse e i = I -P i = I / P i = I *P i = I +P.
0804. Il valore presente V0 di un versamento annuale S, effettuato per n anni e dato da Vn= S[ (1+ni)/1+ni] Vn= S[ (1+ni)n -1/i*ni] Vn= S[ (1+i)n/(1+i)n] V0= S[ (1+i)n -1/i*(1+i)n].
0805. Nel caso di interesse composto la formula di attualizzazione e V0= Vn /(1+i)n V0= Vn /(1+ni) V0= Vn /(1+i)2 V0= Vn /(1+ni)2.
0806. Il postulato della preferenza temporale del consumo stabilisce che nessuna risposta esatta Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene futuro un valore maggiore Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore maggiore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore minore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro.
0807. Nel caso di interesse semplice i il valore che una somma Vo presa in prestito (o investita) oggi, avra dopo n anni e data da Vn= Vo /(1+ni) Vn= V0 /(1+i)n Vn= V0 (1+i)n Vn= Vo (1+ni).
0901. la durata dell ammortamento finanziario di un debito da luogo a flussi di denaro reali in uscita e fissata dal creditore e pari alla vita prevista del bene strumentale e pari alla vita effettiva del bene strumentale.
0902. la durata dell ammortamento economico di un bene strumentale da luogo a flussi di denaro reali in uscita e pari alla vita effettiva del bene strumentale e pari alla vita prevista del bene strumentale e fissata dal creditore.
0903. Nell ammortamento contabile dati: Aj = quota generica di ammortamento relativa al j-esimo periodo di esercizio; Vr = valore residuo del bene all'istante k; Vo = valore iniziale del bene (investimento) è dato da V0=Vr+(sommatoria da 1 a n di (Aj) V0=Vr/(sommatoria da 1 a n di (Aj) V0=Vr+Ajn V0=Vr*(sommatoria da 1 a n di (Aj).
0904. L ammortamento contabile Consiste in quote, comprensive degli interessi, che costituiscono un processo di ripartizione del valore iniziale del bene strumentale su tutti i periodi di esercizio del bene Costituisce un piano per la graduale estinzione (comprensiva d interessi) di un mutuo, o debito, contratto per l acquisto di beni strumentali. Pu o anche realizzarsi per finanziare un qualunque investimento, anche non produttivo. nessuna risposta esatta Consiste nell accantonare quote destinate alla semplice ricostruzione contabile del valore di un bene strumentale.
0905. Il fondo di ammortamento rappresenta un fondo spese per l'azienda costituisce una disponibilita? di bilancio utilizzabile per finanziare nuovi investimenti nessuna delle risposte e corretta rapprensenta un fondo di investimento a cui le aziende possono aderire.
0906. L ammortamento e un processo finalizzato all incremento di valore dei beni strumentali e un processo associato agli investimenti finanziari derivanti dall utile di impresa e un processo associato alla manutenzione di beni strumentali e un processo associato alla riproduzione di beni strumentali.
1001. Nell ammortamento a quota capitale costante il valore da ammortizzare del bene strumentale, già depurato del valore residuo attualizzato dell'impianto e dato da V0+Vr/(1+i)n V0/(1+i)n V0-Vr/(1+i)n Vr/(1+i)n.
1002. L ammortamento a percentuale costante del valore residuo e utilizzato quando non si hanno grandi rischi di obsolescenza e usuale in un ambiente competitivo dove si temono rischi di obsolescenza e utilizzato a fini fiscali ha le prime rate più basse rispetto agli altri metodi.
1003. L ammortamento fiscale e quello a rata annuale costante nessuna risposta esatta a quota capitale costante a percentuale costante del valore residuo.
1004. Fra i metodi di ammortamento quello in cui si spende di più e A percentuale costante del valore residuo a rata annuale costante a quota capitale costante esponenziale.
1005. Il piano di ammortamento a rata annuale costante si sceglie per utilizzarlo a fini fiscali quando si ha solo un certo quantitativo di denaro da utilizzare per l ammortamento quando si è abbastanza certi che l'impianto non corra rischi di obsolescenza quando si temono rischi di obsolescenza.
1006. Nel piano di ammortamento a rata annuale costante l accantonamento della rata avviene all inizio dell anno di riferimento dopo circa il 50% del tempo, il debito residuo e molto più del 50% si sceglie quando l impianto ha forte rischio di obsolescenza dopo circa il 50% del tempo, il debito residuo e meno del 50%.
1007. Nell ammortamento a rata annuale costante dati qj = quota legata alla ricostruzione del capitale Ij = interessi passivi pagati, il valore della rata S e dato da S= qj-Ij S= qj+Ij S= qj*Ij S= qj/Ij.
1101. Se all anno n il VAN e uguale a zero significa che l operazione ha determinato una perdita economica significa che l operazione servira a restituire in n anni gli interessi al tasso i fissato significa che l operazione servira a restituire in n anni il capitale investito significa che l operazione servira a restituire in n anni il capitale investito e gli interessi al tasso i fissato.
1102. Dati Ik= esborso per investimento Rk=ricavi di gestione, Ck=spese di gestione, nel periodo k, il flusso di cassa lordo e definito come CFGk= Rk-Ck CFGk= Rk-Ck -Ik nessuna risposta esatta CFGk= (Rk-Ck)/ Ik.
1103. Dati qf= quota di ammortamento fiscale, Ip = Interessi passivi maturati su mutui finanziari o debiti contratti per finanziare gli investimenti, t = Coefficiente di prelievo fiscale, il flusso di cassa netto e dato da CFN = Rk-Ck -Ik - ( Rk-Ck -qf -Ip).t CFN = Rk-Ck - qf - ( Rk-Ck -Ik-Ip).t CFN = Rk-Ck - Ip - ( Rk-Ck -qf).t CFN = Rk-Ck - ( Rk-Ck -qf -Ip).t.
1201. Quale fra le seguenti configurazioni mi garantisce la maggiore fattibilita economica di un progetto VAN alto, TIR basso, PBP alto VAN alto, TIR basso, PBP basso VAN alto, TIR alto, PBP basso VAN alto, TIR alto, PBP alto.
1202. Il tasso di rendimento interno e quel valore del tasso di interesse in corrispondenza del quale all anno n il VAN>0 all anno n il VAN<0 il VAN si annulla nel più breve tempo piossibile all anno n il VAN=0.
1203. Il tasso di rendimento rappresenta il massimo valore del tasso di interesse praticato dagli istituti di credito che l azienda ha stabilito come limite massimo per finanziarsi con indebitamento esterno che definisce la redditivita degli investimenti che l azienda potrebbe fronteggiare, senza perdite, nel caso si finanzi con indebitamento esterno.
1204. All aumentare del tasso di interesse i il VAN diminuisce il VAN rimane invariato nessuna risposta esatta il VAN aumenta.
1205. Il TRI e un indice di rischiosita dell investimento un indice di redditivita dell investimento nessuna risposta esatta un idice di velocita di rientro dell investimento.
1206. All aumentare del tasso di remunerazione del capitale (i), a parita di altre condizioni: il PBP aumenta. il VAN aumenta. il PBP rimane invariato. il VAN rimane invariato.
1207. L intersezione di Fisher identifica quel valore di TRI per cui ottengo il minimo PBP identifica quel valore di TRI per cui e massima la rischiosita dell investimento identifica quel valore di TRI per cui ottengo il massimo del VAN identifica quel valore di TRI per cui due progetti sono ugualmenti remunerativi.
1301. Gli elementi fondamentali per il progetto di un layout sono Prodotto P; volume di produzione Q; Ciclo produttivo C; costo della manodopera Ma Prodotto P; volume di produzione Q; Ciclo produttivo C; servizi ausiliari S; costo degli impianti M Prodotto P; volume di produzione Q; Ciclo produttivo C; servizi ausiliari S; Tempo T Prodotto P; velocità di produzione V; Ciclo produttivo C; impianto elettrico e idraulico E I;.
1401. Per procedere alla studio del layout generale di impianto si comincia utilizzando la from to chart il metodo di Hollier la tabella dei rapporti fra le attivita foglio dei dati sul prodotto e sulle quantita.
1402. In riferimento al diagramma Prodotto-Quantita, i prodotti che ricadono nella zona I: sono realizzati in grandi quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per prodotto. sono realizzati in piccole quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per processo o a posizione fissa. sono realizzati in grandi quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per processo o a posizione fissa. sono realizzati in piccole quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per prodotto.
1403. Nel diagramma prodotto-quantita le varieta prodotte sono suddivise in base a processo di lavorazione; dimensioni, peso, forma e natura del prodotto; lavorazioni pericolose o inquinanti. clienti finali valore del pezzo prodotto tipologia di materie prime utilizzate; macchine disponibili; capacita produttiva necessaria.
1404. Nella curva P-Q il passaggio dalla zona II alla zona I e favorito da incremento di manodopera standardizzazione e intercambiabilita diminuzione dei volumi di produzione aumento della variabilita dei prodotti.
1405. Un layout a celle e simile ad un layout per reparti ad un layout per linea di prodotto ad un layouta punto fisso ad un layout per processo.
1406. Nella zona I del diagramma prodotto-quantita la disposizione del layout e per prodotto per processo basata sulla group technology a punto fisso.
1407. In un layout per prodotto le scorte di produzione sono minori c e bisogno di grandi aree di stoccaggio non ci sono scorte di produzione le scorte di produzione sono maggiori.
1408. Un layout per prodotto i tempi di attraversamento dei materiali sono elevati la qualita dei prodotti finiti e poco omogenea il costo della manodopera e elevato e molto vulnerabile ai guasti.
1409. Quali fra le seguenti caratteristiche e tipoca di un layout per processo alta flessibilita, elevata obsolescenza, basso WIP, elevata saturazione delle macchine alta flessibilita, elevata obsolescenza, elevato WIP, elevata saturazione delle macchine bassa flessibilita, bassa obsolescenza, elevato WIP, elevata saturazione delle macchine alta flessibilita, scarsa obsolescenza, elevato WIP, scarsa saturazione delle macchine.
1410. Il layout a posizione fissa ricade Nella zona II della curva P-Q non esiste questo tipo di layout Nella zona III della curva P-Q Nella zona I della curva P-Q.
1501. Nella rappresentazione grafica del F.P.O. viene indicata lo spazio occupato dalle macchine la disposizione delle macchine L'intensità di flusso fra due lavorazioni non vengono date indicazioni.
1502. Quale delle seguenti informazioni deve essere contenuta nel foglio del processo operativo l'eventuale eliminazione od allontanamento degli sfridi il personale addetto all operazione il cliente finale nessuna delle risposte e corretta.
1503. Quale metodo di analisi del flusso dei materiali si utilizza nel caso si abbia un numero di prodotti minore di 4 From to chart FPO multiprodotto metodo di Hollier Foglio del Processo Operativo (F.P.O.) di montaggio o di lavorazione.
1504. Nella rappresentazione alternativa del F. P.O. in cui i simboli ASME corrispondenti alle singole fasi di lavorazione del prodotto vengono collegati da una spezzata e? consigliabile seguire l'aternativa caratterizzata da una spezzata piu? corta nessuna delle risposte e corretta e? consigliabile modificare la sequenza di lavorazioni in base al flusso e? consigliabile seguire l'aternativa caratterizzata da una spezzata piu? lunga.
1601. Il mag rappresenta un coefficiente per quantificare la complessita dei prodotti un elemento cubico di peso variabile un unita di misura che definisce l attitudine dei materiali ad essere disassemblati un unita di misura che definisce l attitudine dei materiali ad essere trasportati.
1602. Nel diagramma di flusso la logica prevede che i reparti caratterizzati da maggior flusso vengano accorpati le linee si intersechino il meno possibile le linee non si intersechino le linee colleghino i reparti in base al ciclo di lavorazione.
1603. Quale fra i seguenti rappresenta un fattore correttivo del MAG Costoso Materiale prodotto o acquistato Molto pesante e denso Materiale legnoso o ferroso.
1604. La from to chart serve per definire il numero di macchine necessarie alla produzione stabilire il ciclo di lavorazione ottimizzare la disposizione dei reparti produttivi minimizzare il tempo ciclo.
1605. Se nella Form to Chart i prodotti sono posti nella parte di matrice sotto la diagonale significa che c e un flusso inverso di lavorazione devono essere presi dal magazzino hanno finito la lavorazione non devono eseguire quelle lavorazioni.
1701. Nella fase di raggruppamento dei prodotti si devono ricercare delle similarita considerando varie caratteristiche; si possono considerare principalmente materie prime utilizzate attributi di progetto e attributi di fabbricazione quantitativi previsti nessuna delle risposte e corretta.
1702. Quale fra i seguenti e un metodo per la costruzione delle famiglie nella Group Technology minimizzazione del fusso inverso dei materiali minimizzazione degli spostamenti analisi del flusso produttivo valutazione del numero di operazioni necessarie a costruire il pezzo.
1703. Il metodo della classificazione a vista e oggettivo richiede lunghi tempi di implementazione costoso poco ripetibile.
1704. In un layout produttivo basato sulla Group Technology c e un maggiore WIP ci sono maggiori operazioni di set up c e una maggiore quantita di movimentazioni c e una minore quantita di movimentazioni.
1801. Per codifica delle parti si intende l ordinamento delle parti secondo criteri fondati su caratteristiche costruttive e/o funzionali L attribuzione di codici designati unicamente ad identificare le lavorazioni del pezzo la determinazione di una serie di caratteri alfanumerici designati ad identificare univocamente gli attributi delle parti. l ordinamento dei pezzi nella linea in base ai codici di lavorazione.
1802. In un codice a struttura gerarchica Il significato di ciascuna cifra dipende soltanto dalla sua posizione all'interno del codice e non dal valore delle cifre precedenti. il significato di una cifra nel codice dipende dal valore delle cifre precedenti. il significato di una cifra nel codice dipende dal valore delle cifre seguenti. il significato di una cifra nel codice dipende dal numero di cifre presenti.
1803. In un codice a catena il significato di una cifra nel codice dipende dal valore delle cifre precedenti. il significato di una cifra nel codice dipende dal valore somma delle cifre nessuna delle risposte e corretta. Il significato di ciascuna cifra dipende soltanto dalla sua posizione all'interno del codice e non dal valore delle cifre precedenti.
1901. Nell analisi PFA la creazione delle famiglie avviene analizzando solamente i cicli di lavorazione delle parti e non la loro morfologia l analisi PFA non serve per creare le famiglie analizzando sia i cicli di lavorazione delle parti che la loro morfologia analizzando solamente la morfologia delle parti e non i cicli di lavorazione.
1902. Il codice Opitz e costituito da una stringa di 15 numeri decimali una stringa di 10 numeri decimali una stringa di 13 numeri decimali una stringa di 12 numeri decimali.
1903. La prima cifra del codice di Opitz identifica le operazioni di produzione e la loro successione. la tipologia di macchine da utilizzare le principali caratteristiche della forma dell'oggetto le caratteristiche che saranno usate per la fabbricazione: dimensioni, materiale da lavorare, forma del grezzo, tolleranze da rispettare.
1904. La seconda cifra del codice di Opitz detta codice supplementare identifica19 le principali caratteristiche della forma dell oggetto nessuna risposta esatta le operazioni di produzione e la loro successione. le caratteristiche che saranno usate per la fabbricazione: dimensioni, materiale da lavorare, forma del grezzo, tolleranze da rispettare.
1905. Nella tecnica del raggruppamento in pacchi ogni pacco contiene gruppi di parti morfologicamente simili ogni pacco contiene gruppi di pezzi identici ogni pacco contiene gruppi di parti caratterizzate da identico ciclo di lavorazione ogni pacco e destinato ad una lavorazione su una determinata macchina utensile.
1906. L analisi PFA fornisce un metodo per valutare la qualita dei prodotti fornisce un meccanismo per razionalizzare i cicli produttivi non fornisce un meccanismo per razionalizzare le attivita di manutenzione non fornisce un meccanismo per razionalizzare i cicli produttivi.
1907. Il principale vantaggio del metodo PFA consiste Nel fatto che fornisce un meccanismo per razionalizzare i cicli produttivi Nel fatto che fornisce il dettaglio dei tempi di lavorazione e l'elenco delle macchine da utilizzare Nel fatto che sostituisce il metodo del FPO multiprodotto Facilita di individuare parti geometricamente diverse ma con simili o analoghi cicli di lavorazione opezzi simili ma con processi produttivi totalmente differenti.
1908. Il codice secondario nel codice di Opitz identifica i diversi macchinari per la lavorazione del pezzo gli attributi del pezzo che variano in base al cliente a cui e destinato le operazioni di produzione e la loro successione. le caratteristiche che saranno usate per la fabbricazione: dimensioni, materiale da lavorare, forma del grezzo, tolleranze da rispettare.
2001. Quale tipo di analisi si puo? rappresentare con un dendrogramma Hierarchical Clustering Analysis Rank Order Clustering Jacard / McAuley nessuna delle risposte e corretta.
2002. La stesura della carta PFA consiste nella disposizione delle macchine all interno delle celle di lavorazione nessuna delle risposte e corretta. nella costruzione di una matrice nella quale sulle righe sono riportati i processi o le macchine usate e nelle colonne le parti. in un elenco dettagliato di tutte le lavorazioni che il pezzo deve subire.
2003. Considerando una matrice nxm, dove n=tipi di macchina e m=tipi di parti da produrre, la formula che esplicita l algoritmo di Rank Order Clustering e data dalla sommatoria per p che va da 1 a m di bip*2m-p sommatoria per p che va da 1 a m di bip*2mp sommatoria per p che va da 1 a m di bip*2m sommatoria per p che va da 1 a m di bip*2p.
2004. Nel coefficiente di Jacard / McAuley un valore prossimo a 1 rappresenta una forte similitudine fra le parti una minima similitudine fra le parti la massima similitudine fra i cicli di lavorazione fra le parti assenza di qualsiasi similitudine fra le parti.
2101. Il metodo di Hollier viene utilizzato per la sistemazione delle macchine all interno di una singola cella attraversol algoritmo di rank order clustering la sistemazione delle macchine all interno di una singola cella attraverso la from to chart la sistemazione delle macchine all interno di una singola cella basandosi sui coefficienti di similitudine la sistemazione delle macchine all interno di una singola cella attraverso la hierarchical clustering analysis.
2102. Con il metodo di Hollier si individuano anche i prodotti in eccesso rispetto alla domanda le scorte i flussi da e verso il magazzino i prodotti di scarto.
2201. La tabella dei rapporti fra le attivita serve ad identificare nessuna delle precedenti affermazioni e corretta la distribuzione delle risorse in base all importanza dell attivita in rapporto alla produzione l importanza del rapporto fra due attivita e le ragioni del rapporto l importanza dell attivita in rapporto alla produzione.
2202. Un rapporto fra due attivita definito assulutamente necessario e identificato dal colore verde rosso arancione blu.
2203. Nel progetto del layout generale di un acciaieria si utilizza il metodo di Hollier Foglio del flusso dei materiali Tabella rapporti attivita di servizio Tabella combinata dei rapporti.
2204. Nel progetto del layout generale di una biblioteca si utilizza Foglio del flusso dei materiali nessuna risposta corretta Tabella rapporti attivita di servizio Tabella combinata dei rapporti.
2301. Nella definizione dei layout si passa salla From to Chart a tabella combinata delle relazioni tabella delle relazioni fra le attivita di servizio diagramma di flusso dei materiali diagramma dei rapporti fra le attivita di servizio.
2401. L area richiesta da ciascun operatore comprende un area di 7 mq attorno alla macchina area per la manutenzione e area deposito materiali in lavorazione nessuna delle risposte e corretta un area di almeno 2 mq.
2402. Dati Qu= potenzialita effettiva e p=% di scarto, la potenzialita Q di un reparto e data da Q=Qu/p Q=Qu/(1-p) Q=Qu*(1-p) Q=Qu*p.
2403. Nella formula del rendimento di produzione di una macchina il coefficiente K1 tiene conto della inaffidabilita? della macchina degli scarti imputabili alla macchina del rendimento dell'operatore del tasso di utilizzazione del macchinario.
2404. Nella formula del rendimento di produzione di una macchina il coefficiente K2 tiene conto del rendimento dell'operatore degli scarti imputabili alla macchina del tasso di utilizzazione del macchinario della inaffidabilita? della macchina.
2405. Nella formula del rendimento di produzione di una macchina il coefficiente K3 tiene conto del tasso di utilizzazione del macchinario del rendimento dell'operatore della inaffidabilita? della macchina nessuna delle risposte e corretta.
2406. Nella formula del rendimento di produzione di una macchina il coefficiente K4 tiene conto nessuna risposta corretta del tasso di utilizzazione del macchinario della inaffidabilita? della macchina del rendimento dell'operatore.
2407. Dati UT= tempo di disponibilita effettiva, DT= tempo di fuori servizio, il coefficiente che esprime l inaffidabilita della macchina e dato da DT/UT UT/(UT-DT) UT/(UT+DT) UT/DT.
2408. Dati UT= tempo di disponibilita effettiva, PT= tempo di effettiva produzione, il coefficiente che esprime il tasso di utilizzazione della macchina e dato da PT/(UT+PT) PT/(UT-PT) UT/PT PT/UT.
2409. Il tasso di utlizzazione del macchinario tiene conto unicamente del rendimento dell operatore e degli scarti imputabili alla macchina. tiene conto degli scarti imputabili alla macchina, del rendimento dell operatore, dell inaffidabilita della macchina ma non delle inefficienze di gestione. e particolarmente influenzato dalle inefficienze di gestione, le quali possono farne crollare il valore fino a 0,3. e indipendente dal rendimento dell operatore.
2410. Con il metodo dei calcoli diretti si determina la disposizione delle macchine che minimizza gli spostamenti degli operatori il coefficiente di scarto delle macchine il numero di pezzi assegnati ad ogni macchina un'area totale necessaria per ogni macchina od attrezzatura.
2411. Il rendimento di produzione di una macchina è dato da Tempo teorico di produzione /Tempo medio effettivo di produzione Tempo medio effettivo di produzione/Pot. effettiva (pezzi/ora) Pot. nominale (pezzi/ora)/Pot. effettiva (pezzi/ora) Tempo medio effettivo di produzione/ Tempo teorico di produzione.
2501. Dati Tij=tempo medio effettivo di produzione del prodotto (i) sulla macchina (j); Nij= numero di ore disponibili per la produzione del prodotto (i) sulla macchina (j) nel periodo di produzione considerato, il numero di pezzi anno realizzati da una macchina e dato da Nij/Tij Tij/(Nij-1) Nij/(Tij-1/Tij) Tij/Nij.
2502. Dati Qij=Quantita annua del prodotto (i) da produrre in reparto sulla macchina (j); Tij=tempo medio effettivo di produzione del prodotto (i) sulla macchina (j); Nij= numero di ore disponibili per la produzione del prodotto (i) sulla macchina (j) nel periodo di produzione considerato, il numero di macchine di tipo j per realizzare il lotto produttivo i-esimo e dato da Mij=Qij /(Tij - Nij) Mij=Nij/(Qij xTij) Mij=(Qij xTij)/Nij Mij=Qij /(Tij x Nij).
2503. Se dal calcolo mi risulta un numero minimo di macchine pari a 0.1 e decido di acquistare quella macchina perche ritenuta strategica o indispensabile, il suo tasso di utilizzazione teorico sara pari 0.10% 90% 1% 10%.
2504. Il numero effettivo minimo di macchine Mij rappresenta il numero intero uguale o immediatamente inferiore al valore Mij calcolato il numero intero uguale o immediatamente superiore al valore Mij calcolato coincide con il valore Mij calcolato il numero di macchine che servono per realizzare il ciclo produttivo.
2601. Nella produzione in linea al diminuire del rendimento della stazione aumenta il suo tasso di utilizzazione teorico nessuna delle risposte e corretta. diminuisce il suo tasso di utilizzazione teorico. il tasso di utilizzazione teorico non viene influenzato.
2602. Dati numero teorico di macchine necessarie n'j e il numero minimo intero nj?nj , Il tasso di utlizzazione della stazione nj-esima della linea di produzione e dato da uj=n j/(nj-n j) uj=n j/nj uj=nj/n j uj=n j/(1-nj).
2603. Dati Q=Quantita oraria da produrre in linea, Tj* il tempo teorico di produzione (minuti/pezzo), ?j= rendimento di produzione, il numero teorico di macchine necessarie n'j e dato da n'j=(Q x ?j) /(Tj* x 60) n'j=(Q x Tj*)/(60 x ?j) n'j=Q /(Tj* x ?j) n'j=(Q x Tj*)/ ?j.
2701. Ogni spezzata della curva caratteristica di prodotto ha inclinazione minore o maggiore in relazione alla saturazione delle macchine maggiore della precedente costante minore della precedente.
2702. Il coefficiente angolare della retta che rappresenta la curva caratteristica di prodotto (che lega il tasso di utilizzazione medio di una linea alla quantita prodotta): raggiunto il valore di saturazione della capacita produttiva, rimane invariato all aumentare della quantita prodotta. diminuisce all aumentare della quantita prodotta, se non si raggiunge il valore di saturazione della capacita produttiva. aumenta all aumentare del numero delle macchine. rimane costante all aumentare della quantita prodotta, se non si raggiunge il valore di saturazione della capacita produttiva.
2703. La Quantita che satura la stazione j-esima della linea di produzione e data da qjs=tj/nj qjs=nj/tj qjs=60nj/tj qjs=nj/60tj.
2801. Dati Tc= Tempo ciclo, n= numero delle stazioni, M= numero di operazioni elementari, Tej= Tempo elementare della operazione j-esima, l efficienza si calcola come E=(sommatoria da J=1 a J=M(Tej))/n*Tc E=Tc*n/(sommatoria da J=1 a J=M(Tej)) E=(sommatoria da J=1 a J=M(Tej))/(1-n*Tc) E=Tc*(sommatoria da J=1 a J=M(Tej))/n.
2802. Idle time di una linea di assemblaggio manuale e definito come tempo di attivita di un operatore all interno della linea tempo di inattivita di un operatore all interno della linea tempo necessario per realizzare una operazione elementare tempo necessario per realizzare tutte le operazioni elementari.
2803. Dati Tc= Tempo ciclo, n= numero delle stazioni, M= numero di operazioni elementari, Tej= Tempo elementare della operazione j-esima, il tempo morto tm e dato da tm=nTc-(sommatoria da J=1 a J=M(Tej)) tm=nTc*(sommatoria da J=1 a J=M(Tej)) tm=1-nTc*(sommatoria da J=1 a J=M(Tej)) tm=nTc/(sommatoria da J=1 a J=M(Tej)).
2804. Il tempo ciclo di una linea di assemblaggio manuale si calcola come Tc=T/Q Tc=Q/T Tc= somma dei tempi elementari di assembalggio Tc=T*Q.
2805. Dati Tej= Tempo elementare della operazione j-esima, Tc= Tempo ciclo, M= numero di operazioni elementari, il numero teorico di stazioni di una linea di produzione si calcola come K=(sommatoria da J=1 a J=M(Tej))*Tc K=(sommatoria da J=1 a J=M(Tej)) K=(sommatoria da J=1 a J=M(Tej))/Tc nessuna delle risposte e corretta.
2901. Nel metoo euristico per l'assegnazione degli elementi alle stazioni del Most following tasks tra gli elementi disponibili si sceglie quello con il piu? grande numero di elementi da esse dipendenti per vincoli di priorita? quello con il piu? breve tempo di esecuzione per cui la somma dei tempi di esecuzione di ciascuno degli elementi seguenti, per vincoli di precedenza, e maggiore. con il piu? piccolo numero di elementi da esso dipendenti per vincoli di priorita?.
2902. Nel metoo euristico per l'assegnazione degli elementi alle stazioni del Least number of following tasks tra gli elementi disponibili si sceglie quello con il piu? piccolo numero di elementi da esso dipendenti per vincoli di priorita? con il piu? grande numero di elementi da esse dipendenti per vincoli di priorita? per cui la somma dei tempi di esecuzione di ciascuno degli elementi seguenti (per vincoli di precedenza) e? maggiore. con il più breve tempo di esecuzione.
2903. Nel metoo euristico per l'assegnazione degli elementi alle stazioni del Ranked positional weight tra gli elementi disponibili si sceglie quello per cui la somma dei tempi di esecuzione di ciascuno degli elementi seguenti, per vincoli di precedenza, e maggiore. con il più breve tempo di esecuzione per cui la somma dei tempi di esecuzione di ciascuno degli elementi seguenti, per vincoli di precedenza, e minore. con il più grande numero di elementi da esse dipendenti per vincoli di priorita.
3001. Maggiore e il lavoro assegnato all operatore singolo maggiori potrebbero essere i costi dei macchinari i costi di mancato completamento i costi di manutenzione i costi della manodopera.
3002. Il tempo di completamento di ogni operazione e caraterizzato da una distribuzione logaritmica nessuna delle risposte e corretta una distribuzione lineare una distribuzione normale di cui si possono calcolare valor medio e deviazione standard.
3101. Nel metodo di Kottas-Lau un operazione si dice critica se il tempo elementare e il più basso di tutte le operazioni il tempo elementare e talmente basso che possono essere abbinate a qualunque stazione con altre operazioni il tempo elementare e più elevato del tempo ciclo il tempo elementare e talmente elevato che non possono essere abbinate a stazioni con altre operazioni.
31Dati Ik=costo di completamento dell operazione fuori linea; Pk=probabilita di mancato completamento dell operazione; Lk=costo manodopera per l esecuzione dell operazione, nel metodo di Kottas-Lau un operazione si dice desiderabile quando Lk=Pk*Ik Lk>Pk*Ik Lk Lk>Pk/Ik.
3103. Nel metodo di Kottas-Lau tra due operazioni desiderabili e sicure si assegnaper prima quella che ha il minimo numero di operazioni immediatamente seguenti quella che ha il massimo numero di operazioni immediatamente seguenti quella con minore valore di Ik (costo di completamento dell operazione fuori linea) quella con maggior valore di Ik (costo di completamento dell operazione fuori linea).
3104. Utilizzando il metodo di Kottas Lau per il bilanciamento della linea e necessario conoscere nessuna delle risposte e corretta. il costo di ogni singola stazione il numero di pezzi assegnati ad ogni macchina il grafico delle precedenze.
3105. Nel metodo di Kottas-Lau un operazione si dice disponibile quando e la prima che pu o essere assegnata alla stazione di lavoro pu o essere assegnata ad una stazione nel rispetto del tempo ciclo e delle relazioni di precedenza. tutte le altre sono gia state assegnate la stazione di lavoro e disponibile per eseguirla.
3201. Dati a= durata di una attivita concorrente dell'uomo e della macchina; b= durata di una attivita indipendente dell'operatore; t= durata di una attivita indipendente della macchina, il numero teorico di macchine da assegnare all'operatore e dato da n =t/a+b n =a+b/t n =a+b/a+t n =a+t/a+b.
3202. Dati m=numero intero di macchine assegnate all'operatore; Tc= periodo del ciclo ripetitivo; C1= costo orario per operatore; C2= costo orario per macchina, il costo per unita di prodotto e dato da C(m)=(C1+mC2)m/Tc C(m)=(C1+mC2)/Tc C(m)=C1Tc+mC2 C(m)=(C1+mC2)Tc/m.
3203. Dati m=numero intero di macchine assegnate all'operatore; Tc= periodo del ciclo ripetitivo; C1= costo orario per operatore; C2= costo orario per macchina, il costo orario del sistema e dato da C(m)=C1Tc+mC2 C(m)=(C1+mC2) C(m)=(C1+mC2)Tc/m C(m)=(C1+mC2)/Tc.
3301. Nel caso di macchine automatiche servite da robot condizione ottimale di accoppiamento e quella per cui la somma del tempi morti, sia delle macchine che dei robot, sia tale da permettere ritardi di produzione senza necessita di interrompere la linea la somma del tempi morti, sia delle macchine che dei robot, sia la minima compatibile con le operazioni di set up necessarie per la preparazione delle macchine la somma del tempi morti delle macchine sia uguale a quella dei robot. la somma del tempi morti, sia delle macchine che dei robot, sia nulla. Ovvero, macchine operatrici e robot completamente saturi.
3401. Nella determinazione delle aree di processo il metodo delle conversioni si utilizza nessuna delle risposte e corretta. quando si devono acquistare nuovi macchinari in seguito alla riconversione di uno stabilimento produttivo quando si tratta di costruire un nuovo stabilimento, officina o reparto e non di una modifica del layout esistente quando si tratta di una modifica del layout esistente e non di un nuovo layout per un nuovo stabilimento, officina o reparto.
3501. Il metodo meno preciso nella determinazione delle aree di processo e quello dei calcoli diretti degli spazi standard delle conversioni della tendenza ed estrapolazione dei rapporti.
3502. Per applicare il metodo del Layout schematico e necessario avere a disposizione i seguenti dati Modelli o sagome delle attrezzature o macchine un lay-out iniziale, come input, per costruire lay-out alternativi. numero degli operatori su ciascuna macchina quantità stimate da produrre.
3601. Il programma ALDEP determina un lay-out basato sui giudizi di relazione o vicinanza tratti dalla tabella dei rapporti tra le attivita. necessita di un lay-out iniziale, come input, per costruire lay-out alternativi. e basato sulla minimizzazione di una funzione del flusso tra i reparti per ridurre il costo del trasporto dei materiali all interno dello stabilimento. risulta utile quando e prevalente il flusso dei materiali.
3602. Il programma ALDEP Costruisce lay-out alternativi partendo da un layout gia esistente come input di partenza confronta il punteggio assegnato al layout con quello massimo stabilito per la accettabilita del lay-out Costruisce lay-out alternativi senza bisogno di averne uno come input di partenza Gestisce lay-out di qualsiasi dimensione di unita di stampa.
3701. Per la scelata del layout ottimale uno dei metodi utilizzati e quellodei rischi di obsolescenza nessuna delle risposte e corretta. quello dello sviluppo più rapido Lista dei pro e dei contro.
3702. Per implementare il programma CRAFT e necessario conoscere l area occupata da ciascun reparto il numero e la tipologia di macchine e attrezzature presenti nei reparti non ha bisogno di conoscenze preliminari per essere implementato From to Chart relativa al flusso e alle distanze tra i reparti.
3703. Nel programma CRAFT il costo del trasporto e dato dalla somma delle distanze percorse dai mezzi di trasporto interni e assunto come funzione lineare della distanza tra i baricentri dei reparti presenti, in coordinate rettangolari e assunto come funzione lineare del numero di spostamenti/giorno e assunto come funzione lineare delle distanze percorse dai mezzi per le forniture delle materie prime e le consegne ai clienti.
3704. Il programma CRAFT necessita, in input, della tabella dei rapporti tra le attivita. e un programma costruttivo. risulta utile quando hanno maggiore importanza le attivita collaterali e/o di servizio non garantisce l individuazione del lay-out ottimale.
3901. Fra i principali vantaggi del diagramma di Gantt I cambiamenti nella schedulazione possono essere realizzati semplicemente e a basso costo permette di identificare individuare alternative per accelerare i tempi di completamento e lo strumento più rapido per la tempificazione dei progetti anche con molte attivita le relazioni di precedenza sono evidenti.
3902. Il diagramma di Gantt nessuna delle risposte e corretta. e costruito in modo tale da rendere ben evidenti le relazioni di precedenza. consente di individuare facilmente alternative per accelerare i tempi di completamento presenta informazioni sul costo del progetto.
4001. Lo slack, o slittamento e rappresentato S = FTi - IPi (Tempo di fine al più tardi-Tempo di inizio al più presto) S = FTi - FPi (Tempo di fine al più tardi-Tempo di fine al più presto) S = FTi -Ti (Tempo di fine al più tardi-durata dell'attivita) S = FTi +Ti (Tempo di fine al più tardi+durata dell'attivita).
4002. La tecnica di pianificazione CPM contrariamente al PERT, non struttura il programma del progetto attraverso un reticolo di attivita. considera, oltre agli aspetti temporali, anche quelli relativi ai costi delle varie attivita utilizza delle stime probabilistiche delle durate delle singole attivita necessita di informazioni riguardanti solo le durate delle attivita e non le relazioni di precedenza tra le stesse.
4003. Nel caso di una attivita seguita dadue o più attivita il tempo di fine al più tardi del progetto LF e pari al minimo dei tempi LSk delle attivita seguenti e pari alla somma dei tempi LSk delle attivita seguenti e pari al massimo dei tempi LSk delle attivita seguenti e pari al tempo LSk della attivita immediatamente seguente.
4004. Per l'applicazione del CPM/PERT usualmente si ricorre alla From to Chart alla Work Breakdown Structure (WBS) al Foglio del processo operativo al diagramma di Gantt.
4201. Lo schedule number e una grandezza legata al tipo di costruzione della tubazione definisce la tipologia di giunto una grandezza legata al tipo di materiale della tubazione una grandezza legata alle caratteristiche di resistenza della tubazione.
4301. Nel caso di liquidi diversi dall'acqua il Kv va moltiplicato per un coefficiente correttivo dipendente dalla temperatura densita viscosita pressione.
4302. le valvole di ritegno si utilizzano per consentire il passaggio del fluido in una sola direzione per regolare delle pressioni di gas o vapore per impedire il superamento di valori di pressione pericolosi per l'integrita? della tubazione o delle apparecchiature ad essa collegate per modulare la portata di fluido al variare del grado di apertura dell'organo di regolazione.
4303. Consente il passaggio del fluido in una sola direzione valvola a farfalla valvola a molla. valvola a sfera valvola a tappo.
4304. Il coefficiente di portata della valvola Av si tratta di un area reale ricavabile da apposite formule non e? influenzato dalla contrazione della vena fluida e dalla resistenza idraulica all'interno del corpo e? influenzato dalla contrazione della vena fluida e dalla resistenza idraulica all'interno del corpo rappresenta la sezione di passaggio della valvola di regolazione.
4305. Dati DeltaPkv= caduta di pressione statica pari a 1 bar (105Pa); DeltaP=caduta di pressione statica tra monte e valle della valvola espressa in bar o Pascal; Rof= densità del fluido espressa in kg/m3(o kg/dm3) Ro0=densità dell'acqua espressa in kg/m3(o kg/dm3 ) alle condizioni di riferimento, il coefficiente di portata Kv di una valvola si calcola come Kv=qv*radq(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0) Kv=qv-radq(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0) Kv=qv*(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0) Kv=qv-(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0).
4501. In conseguenza del prelievo di una portata Q dal pozzo featico, il livello dell'acqua all'interno del pozzo si abbassa di una quantita? data da livello dinamico pozzo (h) livello statico pozzo (H) - livello dinamico pozzo (h) livello dinamico pozzo (h)/ 1-livello statico pozzo (H) livello dinamico pozzo (h)- livello statico pozzo (H).
4502. Le falde freatiche sono caratterizzate da acque fluenti a pelo libero attraverso uno strato di materiale poroso su fondo impermeabile sono costituite da acque fluenti in pressione tra due strati impermeabili si trovano solitamente ad elevata profondita? la captazione puo? avvenire senza bisogno di un sistema di pompaggio ma sfruttando il carico della falda stessa.
4503. La curva caratteristica del pozzo artesiano e direttamente proporzionale al ln(R/r) con r=raggio del pozzo R= distanza, dall'asse del pozzo, a cui la falda non risente piu? del prelievo e direttamente proporzionale al ln(r/R) con r=raggio del pozzo R= distanza, dall'asse del pozzo, a cui la falda non risente piu? del prelievo e una relazione lineare fra portata del pozzo e livello dinamico e una relazione quadratica fra portata del pozzo e livello dinamico.
4504. Dati la permeabilita? k (*) e la cadenza piezometrica J, dalla legge di Darcy la velocita? di filtrazione dell'acqua e data da C=k*j C=j/k C=k*j2 C=k/j.
4505. Il livello dinamico del pozzo nessuna delle risposte e corretta e? tanto superiore quanto piu? elevata e? la portata Q che viene prelevata e? tanto inferiore quanto piu? elevata e? la portata Q che viene prelevata e? indipendente dalla portata Q che viene prelevata.
4506. La caratteristica del pozzo dioende dalle modalita di realizzazione del pozzo varia al variare dell umidita relativa Dipende dalla quantita? di acqua presente nelle falda Dipende dalla quantita? di acqua che puo? affluire alla superficie a finestra del pozzo nell'unita? di tempo.
4507. Le falde artesiane sono costituite da acque fluenti in pressione tra due strati impermeabili e la captazione delle acque avviene sempre sfruttando il carico della falda stessa si trovano solitamente ad una profondita ridotta e la captazione delle acque avviene da pozzo attraverso un sistema di pompaggio sono costituite da acque fluenti in pressione tra due strati impermeabili sono caratterizzate da acque fluenti a pelo libero attraverso uno strato di materiale poroso su fondo impermeabile.
4601. Per curva caratteristica di una pompa si intende quella curva che ci da la legge secondo la quale, per un determinato valore del numero di giri, varia la prevalenza manometrica superata dalla pompa al variare della portata quella curva che ci da la legge secondo la quale, per un determinato valore della prevalenza, varia il numero di giri al variare della portata quella curva che ci indica i possibili campi di applicazione della pompa quella curva che ci da la legge secondo la quale, per un determinato valore del numero di giri, varia la portata al variare della prevalenza.
4602. Dati la densita del fluido r, la prevalenza H e la portata Q, la potenza della pompa e data da P=r*Q/H P=r*Q*H P=H/r*Q P=Q/r*H.
4701. Il punto di funzionamento accoppiando due pompe uguali in parallelo, non variando la caratteristica del circuito, si sposta verso un valore di portata doppia rispetto a quello che si avrebbe utilizzando una sola delle due pompe per data caratteristica della pompa, tramite strozzamento di una valvola, si sposta verso valori superiori di portata accoppiando due pompe uguali in serie, non variando la caratteristica del circuito, si sposta verso un valore di portata doppia rispetto a quello che si avrebbe utilizzando una sola delle due pompe. per data caratteristica della pompa, aumentando la velocita di rotazione, si sposta verso valori superiori di portata.
4801. La lunghezza equivalente Rappresenta la lunghezza della tubazione dello stesso diametro che darebbe origine a perdite di carico distribuite pari a quelle imputabili alle perdite di carico distribuite Rappresenta la lunghezza della tubazione che, in base al diametro della tubazione e alle accidentalita, da origine alle maggiori perdite di carico Rappresenta la lunghezza della tubazione che, in base al diametro della tubazione e alle accidentalita, da origine alle minori perdite di carico Rappresenta la lunghezza della tubazione dello stesso diametro che darebbe origine a perdite di carico distribuite pari a quelle imputabili all'accidentalita?.
4802 Dati l=fattore di attrito, Di =diametro idraulico della tubazione [m]; c=velocita? media del fluido nel condotto [m/s],r=densita? del fluido [kg/m3], le perdite di carico distribuite sono determinate con la seguente formula R=l*r*c2/2Did R=l*r*c2/Did R=l*c2/2rDid R=l*r/c2Did.
4803. Il fattore di attrito ? e indipendente dal valore della scabrezza relativa in regime laminare varia solo al variare del numero di Reynolds. dipende sempre dal valore della scabrezza relativa della tubazione. in regime turbolento varia solo al variare del numero di Reynolds.
4901. Il fattore di contemporaneita, utilizzato per il dimensionamento della condotta della rete di distribuzione idrica a parita di utenze servite dalla rete, diminuisce all'aumentare della probabilita p(?) di avere richiesta da parte delle utenze e indipendente dal numero di utenze m a parita di utenze servite dalla rete, diminuisce al diminuire della probabilita p(?) di avere richiesta da parte delle utenze a parita di probabilita p(?) diminuisce al diminuire del numero di utenze m.
4902. Quale fra i seguenti e uno dei metodi di dimensionamento delle reti idriche del diametro minimo della lunghezza minima del ramo secondario del diametro economico.
5001. Per calcolare l altezza minima del serbatoio di compenso Hmin si considerano le grandezze riferite all altezza massima del serbatoio riferite alla sezione di uscita del serbatoio riferite alla sezione di ingresso dell'utenza piu? sfavorita per richiesta di carico totale riferite alla sezione di uscita dell'utenza piu? sfavorita per richiesta di carico totale.
5002. Il serbatoio di accumulo consente di far funzionare il gruppo di pompaggio in condizioni di portata costante e quindi di massimo rendimento, mentre il serbatoio e? in grado di fronteggiare i picchi ed i cali di richiesta rispetto a tale portata, svuotandosi e riempiendosi viene solitamente impiegato quando il diagramma di consumo di acqua e regolare ma con presenza di picchi di richiesta molto accentuati, regolari nel tempo e nella quantita viene impiegato solo se effettivamente necessario in quanto comporta una diminuzione del rendimento di pompaggio viene impiegato per far funzionare il gruppo di pompaggio, interposto tra esso e le utenze, in condizioni di portata costante e quindi di massimo rendimento.
5101. Il volume dell autoclave si calcola imponendo un numero massimo di accensioni per unita? di tempo Nmax del gruppo di pompaggio in base al numero diutenze da servire ponendo la pressione minima nell autoclave pari alla pressione atmosferica ponendo la pressione all utenza pari alla pressione massima di esercizio.
5102. L'autoclave rispetto al serbatoio di compenso, a parita di diagramma di richiesta alle utenze, necessita di una pompa con portata superiore. viene impiegato per svincolare la portata erogata dalla pompa dalla richiesta di portata del circuito, in modo tale da far funzionare il gruppo di pompaggio in condizioni di portata costante e quindi di massimo rendimento e caratterizzato da un massimo valore di pressurizzazione pari alla pressione massima di esercizio di ogni recipiente in pressione collegato alla rete, compreso, ovviamente, il serbatoio dell'autoclave stesso viene dimensionato tenendo conto che, all'aumentare del volume, si pu o più facilmente incorrere in problemi dovuti al surriscaldamento dei motori elettrici.
5201. Sia G la portata in massa di un fluido monofase che attraversa il generatore di calore, se a a parita? di Q si aumenta la densita e il calore specifico medio del fluido, quali grandezze variano? la potenza ressa al fluido tutte le grandezze rimangono costanti diminuiscono le perdite di carico unitarie e quindi i costi di esercizio e il diametro, quindi i costi di installazione aumentano le perdite di carico unitarie e quindi i costi di esercizio e il diametro, quindi i costi di installazione.
5202. Il vaso di espansione assicura la fuoriuscita dell'aria che si libera dall'acqua a causa del riscaldamento impedisce il deflusso di vapore impedisce al liquido di espandersi velocemente mantiene l'impianto in leggera sottopressione.
5301. In un impianto a vaso aperto con pompa installata a valle del tubo di carico per impedire ingressi di aria nell'impianto che andrebbero ad ostacolare la circolazione e l'efficienza dello scambio termico si deve verificare che in condizioni dinamiche, tutti i punti del circuito si trovino ad una pressione inferiore a quella atmosferica in condizioni dinamiche, tutti i punti del circuito si trovino ad una pressione pari a quella atmosferica in condizioni dinamiche, tutti i punti del circuito si trovino ad una pressione superiore a quella atmosferica in condizioni dinamiche, tutti i punti del circuito siano ermeticamente chiusi.
5401. Qual e la sequenza corretta di intervento degli organi di regolazione e di sicurezza in un impianto a vaso chiuso? termostato di sicurezza, termostato di esercizio, pressostato di sicurezza e valvola di sicurezza termostato di esercizio, pressostato di sicurezza, termostato di sicurezza e valvola di sicurezza termostato di esercizio, termostato di sicurezza, pressostato di sicurezza e valvola di sicurezza termostato di esercizio, termostato di sicurezza, valvola di sicurezza e pressostato di sicurezza.
5501. Il rendimento di un generatore di vapore e minore in corrispondenza del Carico nullo Carico di massima economia Qec Carico massimo continuo Qmc Carico massimo discontinuo Qmax.
5601. In un regolatore di pressione auto-azionato dati P: Peso complessivo del sistema di regolazione collegato alla membrana, sia nella parte superiore che inferiore, F1: Azione esercitata dalla molla superiore, Pa : Pressione atmosferica, S : Sezione complessiva della membrana, F*: Azione esercitata verso l'alto dalla molla inferiore, Pu*: Pressione a valle del regolatore (grandezza da regolare), Ps : pressione del vapore in ingresso nel regolatore, S* : Sezione utile dello stelo, lato vapore alta pressione. L equazione che definisce equilibrio del sistema e la seguente F1+P/Pa*S= F*Pu*S/Ps*S* F1+P+Pa/S= F*Pu*S+Ps/S* F1+P-Pa*S= F*Pu*S-Ps*S* F1+P+Pa*S= F*Pu*S+Ps*S*.
5602. Il regolatore di pressione auto-azionato e dotato di una membrana che si abbassa, trascinando l'otturatore e aumentando quindi la sezione di passaggio, quando la pressione a monte diminuisce ha lo scopo di mantenere costante la pressione a monte del regolatore stesso ha lo scopo di aumentare la pressione del generatore e dotato di una membrana che sale, trascinando l'otturatore e aumentando quindi la sezione di passaggio, quando la pressione a monte aumenta.
5603. In un generatore di vapore il volano termico consente di incrementare per lunghi periodi la produzione di vapore e originato in condizioni di minimo carico del generatore e originato dalla massa d'acqua contenuta nel generatore che, in condizioni di liquido saturo, subiisce una auto evaporazione corrispondente ad una laminazione permette di far fronte a grandi variazioni di richiesta dell'utenza regolando i bruciatori.
5604. I generatori di vapore vengono generalmente scelti e fatti funzionare ad una pressione nettamente superiore a quella strettamente necessaria al processo leggermente inferiore a quella strettamente necessaria al processo nettamente inferiore a quella strettamente necessaria al processo atmosferica.
5701. Gli scaricatori di condensa mantengono separate due zone dell'impianto a pressione differente: il generatore di vapore alla pressione di esercizio e l utilizzatore alla pressione atmosferica Pa. impdiscono il passaggio della condensa mantengono separate due zone dell'impianto a pressione differente: l'utilizzatore alla pressione Pu e il pozzo caldo alla pressione atmosferica Pa. lasciano passare il vapore.
5801. Quale valore della portata di condensa viene preferibilmente usato per la scelta dello scaricatore? il valore della portata di condensa calcolata per l'avviamento dell'impianto e riferita al solo assorbimento di potenza termica da parte della tubazione, in quanto generalmente superiore alla portata di regime. nessuna delle risposte e corretta il valore dato dalla somma delle portate di condensa calcolate per le fasi di regime e di avviamento dell'impianto il valore della portata di regime, riferita alla dissipazione di potenza termica verso l'esterno, più o meno significativa in funzione del grado di isolamento della tubazione.
5901. IL separatore di gocce serve a ridurre possibilita? del pericoloso fenomeno del colpo d'ariete per modulare la portata di fluido al variare del grado di apertura dell'organo di regolazione a far evaporare il liquido a ridurre la capacita? termica di trasporto da parte del fluido termo-vettore.
6101. In riferimento alla captazione delle polveri nelle camere a gravita, la velocita della particella assume il valore limite detto velocita di caduta quando la particella entra nella camera di captazione a velocita > 1m/s la particella entra nella camera di captazione a velocita > 10m/s la forza di resistenza esercitata dal fluido sulla particella e uguale ala densita della particella la forza di resistenza esercitata dal fluido sulla particella e uguale al peso della particella.
6102. In riferimento alla captazione delle polveri nelle camere a gravita, qual e la condizione indispensabile alla separazione delle particelle dal gas e: L x Vc/H x Vt >1 H x Vt/L x Vc >1 H x Vc/L x Vt >1 L x Vt/H x Vc >1.
6201. Diametro minimo della particella separata in funzione della geometria del ciclone e delle caratteristiche dei fumi e direttamente proporzinale a la viscosità dinamica dei fumi densita? del fluido densita? della particella altezza utile del ciclone.
6202. L'efficienza di separazione in un ciclone aumenta quando diminuisce la densita delle particelle diminuisce la superficie specifica delle particelle diminuisce la portata di solido. aumenta la portata dell'aria.
6301. Nei sistemi di abbattimento delle polveri ad umido l'urto tra polveri e gocce deve essere tale farle cadere per gravita nessuna risposta corretta da rompere lo strato d'aria che avvolge le particelle e bagnarle rompere i legami chimici.
6501. La cifra di rischio e definita come R=Numero di eventi pericolosi (P) x Magnitudo delle conseguenze (M) nessuna delle risposte e corretta. R=Frequenza prevista per l evento (F) x Magnitudo delle conseguenze (M) R=Frequenza prevista per l evento (F)/ Magnitudo delle conseguenze (M).
6502. Gli eventi di rischio o incidenti sono caratterizzati da pericolosita, numero di accadimenti, persone coinvolte magnitudo delle conseguenze, soggetti coinvolti soggetto, durata, tempo di evidenza del danno oggetto, durata, pericolosita.
6601. L implementazione di un sistema di gestione della sicurezza in azienda deve essere decisa da le normative vigenti i vertici aziendali il responsabile della sicurezza il rappresentante dei lavoratori.
6602. Fra i cinque fattori strategici che permettono di raggiungere prestazioni di eccellenza nella gestione della sicurezza si indivudua programmi di lavoro alternativi e speciali di reinsermento di lavoratori infortunati sanzioni incentivi economici perdita di immagine.
6603. Nell ambito della gestione integrata della sicurezza quale attore si occupa della formazione/informazione del personale nell ambito della sicurezza Funzione sicurezza Direzione personale Direzione generale Direzione operations.
6604. Nell ambito della gestione integrata della sicurezza quale attore si occupa del controllo dei costi Direzione generale Funzione sicurezza Direzione personale Direzione operations.
6605. Nell ambito della gestione integrata della sicurezza quale attore si occupa della verifica delle procedure operative da parte degli operatori Direzione personale Direzione generale Funzione sicurezza Direzione operations.
6701. Gli esperti della sicurezza ritengono chei costi nascosti siano 4 volte maggiori di quelli espliciti circa uguali a quelli espliciti non valutabili 4 volte minori di quelli espliciti.
6702. I costi aziendali per la sicurezza si dividono in 1. costi di prevenzione del rischio; 2. costi assicurativi 1. costi per infortuni, incidenti e malattie; 2.costi di gestione del rischio 1. costi per incidenti; 2. costi per malattie 1. costi di prevenzione del rischio; 2. costi di formazione del personale.
6703. La perdita di produttivita di un lavoratore dopo il suo rientro al lavoro in seguito ad un incidente rappresenta un costo diretto un costo nascosto un costo indiretto un costo assicurato.
6704. I costi di retraining e recruiting nel caso in cui ai lavoratori infortunati venga modificata la mansione rappresentano non esiste questa tipologia di costo un costo assicurato un costo indiretto un costo diretto.
6801. Dati N=numero di componenti messi in funzione nell'istante t=0; Ng(t)=numero di componenti guasti in un generico istante di tempo t, l affidabilita pu o essere espressa come R(t)=N(1-Ng(t))/N R(t)=N-Ng(t)/N R(t)=Ng(t)/N R(t)=N/Ng(t).
6802. Per disponibilita di un componente si intende capacita di funzionare correttamente, in determinate condizioni di uso e manutenzione, fino al raggiungimento di una situazione limite capacita di adempiere alla missione richiesta, in predeterminate condizioni di esercizio e per un periodo di tempo stabilito capacita di ripristinare velocemente il corretto funzionamento in seguito a un guasto capacita di essere in grado di funzionare correttamente al momento in cui il funzionamento viene richiesto.
6803. Dati UT = tempo in cui il sistema opera; DT = tempo in cui il componente e guasto, la disponibilita si calcola come A=UT/DT A=DT/UT+DT A=UT/UT+DT A=DT/UT.
6804. La curva cumulata di guasto rappresenta il numero di guasti riparabili avvenuti in un intervallo di tempo t il numero di guasti avvenuti dopo un certo tempo t dall'inizio della prova il numero totale di guasti avvenuti durante la vita utile del componente il numero di guasti non riparabili avvenuti in un intervallo di tempo t.
6805. Si definisce tasso di guasto condizionato la funzione ?(t) tale che la probabilita che l'elemento si guasti in un tempo tra t >della vita utile il prodotto ?(t)dt rappresenti la probabilita che l'elemento sia ancora sano in un tempo compreso tra t e t+dt, nell'ipotesi che al tempo t sia ancora funzionante. il prodotto ?(t)dt rappresenti la probabilita che l'elemento si guasti in un tempo compreso tra t e t+dt, nell'ipotesi per o che al tempo t sia ancora funzionante. non esiste la funzione di tasso di guasto condizionato.
6901. La curva bathtub valida per i componenti meccanici si distingue da quella per i componenti elettronici in quanto la fase di mortalita infantile ha durata minore la fase di danneggiamento casuale ha durata maggiore. la fase di usura ha pendenza maggiore. la fase di usura ha inizio molto precoce.
7001. Tra le ipotesi semplificative nell analisi del processo di riparazione nessuna delle risposte e corretta. la transizione da uno stato (funzionamento o rottura) ad un altro e istantanea I componenti non possono essere considerati nuovi dopo la riparazione e ammessa l'esistenza di due transizioni nel generico intervallo di tempo Dt.
7101. Gli schemi affidabilistici dei sistemi descrivono le logiche di funzionamento/non funzionamento del sistema tenuto conto delle connessioni fisiche e delle condizioni operative descrivono le logiche di controllo dei sistemi descrivono le connessioni fisiche di un sistema allo scopo di comprenderne i principi di funzionamento. descrivono gli interventi di manutenzione effettuati sui sistemi.
7102. I componenti di un generico sistema sono connessi in serie se e necessario che tutti i componenti falliscano perche l'intero sistema faccia altrettanto e sufficiente il funzionamento di uno solo di essi per garantire quello dell'intero sistema nessuna delle risposte e corretta. funzionano in modalita alternata.
7201. Nel caso di manutenzione preventiva a data costante Il tempo di sostituzione tp ottimale e quello che garantisce di far tornare il componente come nuovo Il tempo di sostituzione tp ottimale e quello che garantisce il minimo fermo impianto Il tempo di sostituzione tp ottimale e quello che garantisce il minimo costo per unita di tempo Il tempo di sostituzione tp e definito dal tipo di guasto.
7202. Un indice di efficacia della manutenzione si pu o esprimere come l'aliquota di tempo per il quale il bene e disponibile rispetto al tempo richiesto l'incidenza del costo della manutenzione sul valore del prodotto l'intervallo di tempo durante il quale l'entita e in condizione di seguire una funzione richiesta costo totale di manutenzione sostenuto nell'esercizio.
7203. Nella manutenzione preventiva a periodo costante Il costo e dato dalla somma dei costi relativi agli interventi di manutenzione che il sistema subisce nella fase finale della vita utile Il costo tra gli interventi e dato dalla somma del costo della manutenzione preventiva più il costo dell'emergenza, associato alla sua probabilita di accadimento. il costo e definito in base alla perdita di produttivita del sistema Il costo e costante.
7204. Il modello di manutenzione preventiva a periodo costante: prevede la sostituzione del componente ad intervalli costanti di tempo nessuna delle risposte e corretta. ottiene i suoi risultati migliori quando e applicata ai componenti critici si basa sul fatto che il componente viene sostituito nel momento in cui si raggiungano una certa eta o cicli di utilizzo.
7205. Dati Cp= costo di intervento preventivo; Ce=costo di emergenza; W(tp) numero atteso di guasti che si prevede avvengano entro l'intervallo di manutenzione preventiva; tp=intervallo costante di tempo che determina i momenti in cui si effettuano gli interventi di sostituzione preventiva, la funzione costo totale nel caso di manutenzione preventiva a data costante e definita come C(tp)=[Ce+Cp*W(tp)]/tp C(tp)=[Cp+Ce*W(tp)]/tp C(tp)=Ce*[Cp+W(tp)]/tp C(tp)=[Cp/tp+Ce*W(tp)].
7206. La manutenzione preventiva su condizione ottiene i suoi risultati migliori quando e applicata ai componenti critici, ovvero quelli la cui rottura improvvisa causa maggiori costi o implica un maggior rischio per la sicurezza e applicata solo ai componenti la cui probabilita di rottura supera un valore soglia e applicata solo dopo la manutenzione a data costante e applicata solo dopo avere avuto l autorizzazione dal responsabile della sicurezza.
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