Impianti Meccanici
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![]() Impianti Meccanici Description: Impianti Meccanici Leoni 1-10 |



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Gli impianti ausiliari o di servizio. Vengono utilizzati in caso di rottura degli impianti principali. Consentono il funzionamento degli impianti tecnologici. Sono comuni a differenti impianti di produzione. Seguono criteri di progettazione totalmente differenti. rappresentano un insieme di macchine, apparecchiature, dispositivi costituenti una unita organica e tecnologicamente individuata, nella quale vengono compiute le operazioni di trasformazione vera e propria delle materie prime in prodotto finito, in cui si realizza il ciclo tecnologico. si utilizzano per la manutenzione straordianeria degli impianti produttivi. La sostituzione di lavoro vivo con nuove macchine porta a valori del Coefficiente di Composizione Organica del Capitale. sempre più elevati. non ha influenza. dipende da latri fattori concomitanti. sempre più bassi. I processi produttivi sintetici o convergenti sono tipici. industria petrolchimica, industria del mobile, ecc. Produzione di cemento, ghisa, carta. tutte le industrie. Industria automobilistica, degli elettrodomestici, della componentistica elettronica, ecc.. Il Coefficiente di Composizione Organica del Capitale e dato da. capitale variabile/ capitale fisso. (capitale fisso- capitale variabile)/ capitale fisso. (capitale fisso- capitale variabile)/ capitale variabile. capitale fisso/ capitale variabile. Gli impianti produttivi possono essere classificati in base a. numero di unita operative presenti. localizzazione geografica. ampiezza del sito produttivo. Natura delle trasformazioni del prodotto finito. Lo studio di fattibilità consiste nello. Analisi di mercato. Valutazione delle risorse umane presenti in azienda. Valutazione della capacita produttiva aziendale. Studio del prodotto, studio del processo tecnologico, studio dei servizi, studio economico dell'iniziativa. Nell' ambito dello studio di fattibilità qual e l output della Fase beta di studio del processo tecnologico. impianti di servizio necessari alla produzione. Ciclo di lavorazione. tipo di prodotto. prezzo di vendita. Nell' ambito dello studio di fattibilità qual e l output della Fase alpha di studio del processo tecnologico. tipo di prodotto e prezzo di vendita. potenzialità produttiva. Ciclo di lavorazione. impianti di servizio necessari alla produzione. Nell' ambito dello studio di fattibilità qual e l output della Fase gamma di studio del processo tecnologico. complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione. i soli impianti di servizio necessari alla produzione. tipo di prodotto e prezzo di vendita. potenzialità produttiva. La principale sorgente di idee per lo sviluppo di nuovi prodotti viene. dal mercato. dai concorrenti. dai difetti rilevati. dall'analisi storica. Il livello ottimo di qualità di un impresa può essere definito. nessuna risposta esatta. in corrispondenza del costo unitario minimo del prodotto. come differenza fra costo unitario massimo e minimo del prodotto. in corrispondenza del prezzo unitario minimo del prodotto. Lo sviluppo di nuovo prodotto non e considerato accettabile da un azienda se. non richiede competenze manageriali. richiede l acquisto di nuovi macchinari. richiede l implementazione di una campagna di marketing. richiede competenze manageriali o tecniche superiori a quelle disponibili in azienda. Nell' ambito dello studio di fattibilità qual e l output della Fase delta di studio del processo tecnologico. complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione. i soli impianti di servizio necessari alla produzione. potenzialità produttiva del nuovo impianto. tipo di prodotto e prezzo di vendita. La scelta del ciclo produttivo determina. il costo delle singole operazione. la definizione qualitativa del diagramma di lavorazione. il diagramma di flusso dei materiali. il numero di addetti alla lavorazione. Il ciclo produttivo e fortemente condizionato da. l'affidabilità dei sistemi. la specializzazione delle maestranze. la politica manutentiva. quantità di produzione richiesta. La scelta degli utensili si effettua in fase. di ingegnerizzazione di prodotto. di ingegnerizzazione di processo. durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. L installazione delle macchine si effettua durante la fase di. di ingegnerizzazione di prodotto. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione di processo. La standardizzazione dei componenti di effettua durante la fase di. di ingegnerizzazione di processo. durante lo studio di fattibilità preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. di ingegnerizzazione di prodotto. Aumentando la quantità richiesta. tutte le risposte sono corrette. diminuisce la flessibilità di processo. le macchine sono più automatizzate. la tecnologia diviene più complessa. Nei diagrammi qualitativi si mette in evidenza. le fasi dei ciclo produttivo prescelto. le percentuali di scarto delle singole operazioni. le quantità in gioco. il numero di addetti. La scelta del ciclo produttivo prevede che si verifichi. esistenza di prodotti con cicli analoghi. potenziali concorrenti sul mercato. i requisiti di sicurezza per il lavoratore. esistenza di tecnologie idonee alla fabbricazione del prodotto. il costo dell'inefficienza di servizio comporta. una sanzione nei confronti di chi ha causato l inefficienza. una diminuzione dell'utile aziendale. un esborso di denaro da parte dei consumatori. un esborso di denaro da parte del management. I costi di acquisto e mantenimento degli impianti e dei macchinari. non variano mai. non variano, entro certi limiti, col volume di attività. variano sempre col volume di attività. nessuna risposta esatta. Dati la perdita di fatturato DR, i costi variabili non sostenuti DCv Il costo dell'inefficienza di servizio Cineff e dato da. Cineff=DR/DCv. Cineff=DR-DCv. Cineff=DR+DCv. Cineff=DR*DCv. Il costo del capitale circolante corrisponde. capitale necessario per avviare la produzione e indispensabile per consentire la normale gestione dell'impianto, non e immobilizzato ed e tutto recuperabile. coincide con il costo marginale. differenza fra ricavi e costi di un esercizio finanziario. differenza fra utile unitario massimo e costo medio. I costi di produzione possono essere classificati come. costi necessari ad ottenere un prestabilito profitto. diretti o specifici o indiretti e comuni. l'insieme dei costi legati alle sole attività di manutenzione. differenza fra costi dedicati all acquisto dei macchinari e costi necessari alla loro manutenzione. Cosa rappresenta il costo marginale. l'incremento subito dal costo quando la produzione aumenta di una unità. il costo di tutte quelle attività marginali non legate alla produzione. l incremento subito dal costo medio all'aumentare del volume produttivo. il costo di alcune attività produttive non sempre necessarie. Dati Cv=costi variabili, Cf= costi fissi, il costo medio e dato da. Cmedio=Cv/q. Cmedio=Cf/q. Cmedio=(Cv+Cf)/q. Cmedio=Cmarginale/q. Il massimo utile totale si ottiene quando. Il costo medio e minimo. il costo marginale e minimo. Il prezzo uguaglia il costo marginale. Il costo medio e il costo marginale sono uguali. I costi variabili hanno un andamento lineare se. efficienza produttiva rimane inalterata. non dipendono dall'efficienza produttiva. efficienza produttiva aumenta. efficienza produttiva diminuisce. In corrispondenza del punto di pareggio. si hanno costi massimi. i costi fissi sono uguali ai costi variabili. si hanno utili nulli. il costo marginale e nullo. Il massimo utile unitario si ottiene quando. Il costo medio e il costo marginale sono uguali. il costo marginale e minimo. Il costo medio e minimo. nessuna risposta esatta. Il margine di contribuzione totale e dato da. Mc = Utile-Costi Fissi. Mc = Costi Fissi + Utile. Mc = Costi variabili + Utile. Mc = Costi Fissi/ Utile. interesse attivo. rappresenta il valore attuale all anno zero di una certa quota. è un credito. rappresenta il montante o valore futuro. è un debito. Nel caso di interesse composto la formula di attualizzazione è. V0= Vn /(1+ni)2. V0= Vn /(1+ni). V0= Vn /(1+i)2. V0= Vn /(1+i)n. Il valore futuro di un annualità S versata alla fine di ogni anno e dato da. Vn= S[ (1+i)n -1/i]. Vn= S[ (1+i)n/i]. Vn= S[ (1+ni)/i]. Vn= S[ (1+ni)n -1/i]. Il valore presente V0 di un versamento annuale S, effettuato per n anni e dato da. Vn= S[ (1+i)n/(1+i)n]. V0= S[ (1+i)n -1/i*(1+i)n]. Vn= S[ (1+ni)/1+ni]. Vn= S[ (1+ni)n -1/i*ni]. Dati la somma pagata per l uso ( I ) di un bene e la quantita presa in prestito ( P ) in un certo periodo di tempo (generalmente un anno), il tasso di interesse e. i = I -P. i = I *P. i = I / P. i = I +P. Nel caso di interesse semplice i il valore che una somma Vo presa in prestito (o investita) oggi, avra dopo n anni e data da. Vn= Vo (1+ni). Vn= V0 (1+i)n. Vn= V0 /(1+i)n. Vn= Vo /(1+ni). Il postulato della preferenza temporale del consumo stabilisce che. nessuna risposta esatta. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore maggiore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene futuro un valore maggiore. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore minore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro. |




