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Impianti Meccanici - Domande 1-77

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Impianti Meccanici - Domande 1-77

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Paniere eCampus

Creation Date: 2026/07/13

Category: University

Number of questions: 77

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Gli impianti ausiliari o di servizio. si utilizzano per la manutenzione straordinaria degli impianti produttivi. Consentono il funzionamento degli impianti tecnologici. Sono comuni a differenti impianti di produzione. Seguono criteri di progettazione totalmente differenti. rappresentano un insieme di macchine, apparecchiature, dispositivi costituenti una unita organica e tecnologicamente individuata, nella quale vengono compiute le operazioni di trasformazione vera e propria delle materie prime in prodotto finito, in cui si realizza il ciclo tecnologico. Vengono utilizzati in caso di rottura degli impianti principali.

La sostituzione di lavoro vivo con nuove macchine porta a valori del Coefficiente di Composizione Organica del Capitale. sempre piu elevati. sempre piu bassi. dipende da altri fattori concomitanti. non ha influenza.

I processi produttivi sintetici o convergenti sono tipici. Industria automobilistica, degli elettrodomestici, della componentistica elettronica, ecc. industria petrolchimica, industria del mobile, ecc. tutte le industrie. Produzione di cemento, ghisa, carta.

Il Coefficiente di Composizione Organica del Capitale e dato da. capitale variabile/ capitale fisso. (capitale fisso - capitale variabile)/ capitale fisso. capitale fisso/ capitale variabile. (capitale fisso - capitale variabile)/ capitale variabile.

Gli impianti produttivi possono essere classificati in base a. localizzazione geografica. numero di unita operative presenti. ampiezza del sito produttivo. Natura delle trasformazioni del prodotto finito.

Lo studio di fattibilita consiste nello. Valutazione delle risorse umane presenti in azienda. Studio del prodotto, studio del processo tecnologico, studio dei servizi, studio economico dell'iniziativa. Valutazione della capacita produttiva aziendale. Analisi di mercato.

Nell'ambito dello studio di fattibilita qual e l'output della Fase beta di studio del processo tecnologico. Ciclo di lavorazione. prezzo di vendita. impianti di servizio necessari alla produzione. tipo di prodotto.

Nell'ambito dello studio di fattibilita qual e l'output della Fase alpha di studio del processo tecnologico. Ciclo di lavorazione. potenzialita produttiva. impianti di servizio necessari alla produzione. tipo di prodotto e prezzo di vendita.

Nell'ambito dello studio di fattibilita qual e l'output della Fase gamma di studio del processo tecnologico. potenzialita produttiva. complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione. tipo di prodotto e prezzo di vendita. i soli impianti di servizio necessari alla produzione.

La principale sorgente di idee per lo sviluppo di nuovi prodotti viene. dall'analisi storica. dai difetti rilevati. dal mercato. dai concorrenti.

Il livello ottimo di qualita di un'impresa puo essere definito. in corrispondenza del prezzo unitario minimo del prodotto. come differenza fra costo unitario massimo e minimo del prodotto. nessuna risposta esatta. in corrispondenza del costo unitario minimo del prodotto.

Lo sviluppo di nuovo prodotto non e considerato accettabile da un'azienda se. richiede competenze manageriali o tecniche superiori a quelle disponibili in azienda. richiede l'acquisto di nuovi macchinari. richiede l'implementazione di una campagna di marketing. non richiede competenze manageriali.

Nell'ambito dello studio di fattibilita qual e l'output della Fase delta di studio del processo tecnologico. i soli impianti di servizio necessari alla produzione. tipo di prodotto e prezzo di vendita. potenzialita produttiva del nuovo impianto. complesso delle macchine e dei servizi necessari alla produzione.

La scelta del ciclo produttivo determina. il diagramma di flusso dei materiali. la definizione qualitativa del diagramma di lavorazione. il numero di addetti alla lavorazione. il costo delle singole operazioni.

Il ciclo produttivo e fortemente condizionato da. quantita di produzione richiesta. la specializzazione delle maestranze. la politica manutentiva. l'affidabilita dei sistemi.

La scelta degli utensili si effettua in fase. di ingegnerizzazione di processo. durante lo studio di fattibilita preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. di ingegnerizzazione di prodotto.

L'installazione delle macchine si effettua durante la fase di. di ingegnerizzazione di prodotto. di ingegnerizzazione di processo. durante lo studio di fattibilita preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione del sistema di produzione.

La standardizzazione dei componenti si effettua durante la fase di. di ingegnerizzazione del sistema di produzione. durante lo studio di fattibilita preliminare al nuovo impianto. di ingegnerizzazione di processo. di ingegnerizzazione di prodotto.

Aumentando la quantita richiesta. le macchine sono piu automatizzate. tutte le risposte sono corrette. la tecnologia diviene piu complessa. diminuisce la flessibilita di processo.

Nei diagrammi qualitativi si mette in evidenza. le fasi del ciclo produttivo prescelto. il numero di addetti. le quantita in gioco. le percentuali di scarto delle singole operazioni.

La scelta del ciclo produttivo prevede che si verifichi. i requisiti di sicurezza per il lavoratore. potenziali concorrenti sul mercato. esistenza di prodotti con cicli analoghi. esistenza di tecnologie idonee alla fabbricazione del prodotto.

Il costo dell'inefficienza di servizio comporta. una sanzione nei confronti di chi ha causato l'inefficienza. un esborso di denaro da parte del management. un esborso di denaro da parte dei consumatori. una diminuzione dell'utile aziendale.

I costi di acquisto e mantenimento degli impianti e dei macchinari. nessuna risposta esatta. non variano, entro certi limiti, col volume di attivita. variano sempre col volume di attivita. non variano mai.

Dati la perdita di fatturato DR, i costi variabili non sostenuti DCv, il costo dell'inefficienza di servizio Cineff e dato da. Cineff=DR+DCv. Cineff=DR*DCv. Cineff=DR-DCv. Cineff=DR/DCv.

Il costo del capitale circolante corrisponde. capitale necessario per avviare la produzione e indispensabile per consentire la normale gestione dell'impianto, non e immobilizzato ed e tutto recuperabile. differenza fra utile unitario massimo e costo medio. coincide con il costo marginale. differenza fra ricavi e costi di un esercizio finanziario.

I costi di produzione possono essere classificati come. l'insieme dei costi legati alle sole attivita di manutenzione. costi necessari ad ottenere un prestabilito profitto. diretti o specifici o indiretti e comuni. differenza fra costi dedicati all'acquisto dei macchinari e costi necessari alla loro manutenzione.

Cosa rappresenta il costo marginale. l'incremento subito dal costo medio all'aumentare del volume produttivo. il costo di alcune attivita produttive non sempre necessarie. l'incremento subito dal costo quando la produzione aumenta di una unita. il costo di tutte quelle attivita marginali non legate alla produzione.

Dati Cv=costi variabili, Cf=costi fissi, il costo medio e dato da. Cmedio=Cf/q. Cmedio=Cmarginale/q. Cmedio=Cv/q. Cmedio=(Cv+Cf)/q.

Il massimo utile totale si ottiene quando. il costo marginale e minimo. Il costo medio e il costo marginale sono uguali. Il prezzo uguaglia il costo marginale. Il costo medio e minimo.

I costi variabili hanno un andamento lineare se. non dipendono dall'efficienza produttiva. efficienza produttiva diminuisce. efficienza produttiva aumenta. efficienza produttiva rimane inalterata.

In corrispondenza del punto di pareggio. il costo marginale e nullo. i costi fissi sono uguali ai costi variabili. si hanno utili nulli. si hanno costi massimi.

Il massimo utile unitario si ottiene quando. Il costo medio e minimo. il costo marginale e minimo. nessuna risposta esatta. Il costo medio e il costo marginale sono uguali.

Il margine di contribuzione totale e dato da. Mc = Utile-Costi Fissi. Mc = Costi Fissi/ Utile. Mc = Costi variabili + Utile. Mc = Costi Fissi + Utile.

Interesse attivo. e un debito. rappresenta il valore attuale all'anno zero di una certa quota. e un credito. rappresenta il montante o valore futuro.

Nel caso di interesse composto la formula di attualizzazione e. V0= Vn /(1+i)^n. V0= Vn /(1+ni)^2. V0= Vn /(1+i)^2. V0= Vn /(1+ni).

Il valore futuro di un'annualita S versata alla fine di ogni anno e dato da. Vn= S[(1+i)^n -1/i]. Vn= S[(1+ni)^n -1/i]. Vn= S[(1+ni)/i]. Vn= S[(1+i)^n/i].

Il valore presente V0 di un versamento annuale S, effettuato per n anni e dato da. V0= S[(1+i)^n -1/i*(1+i)^n]. Vn= S[(1+i)^n/(1+i)^n]. Vn= S[(1+ni)^n -1/i*ni]. Vn= S[(1+ni)/1+ni].

Dati la somma pagata per l'uso (I) di un bene e la quantita presa in prestito (P) in un certo periodo di tempo (generalmente un anno), il tasso di interesse e. i = I +P. i = I *P. i = I -P. i = I / P.

Nel caso di interesse semplice, il valore che una somma Vo presa in prestito (o investita) oggi, avra dopo n anni e dato da. Vn= Vo (1+ni). Vn= V0 /(1+i)^n. Vn= V0 (1+i)^n. Vn= Vo /(1+ni).

Il postulato della preferenza temporale del consumo stabilisce che. nessuna risposta esatta. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore maggiore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene presente un valore minore che allo stesso bene reso disponibile nel futuro. Un soggetto economico attribuisce normalmente ad un bene futuro un valore maggiore.

La durata dell'ammortamento finanziario di un debito. e pari alla vita prevista del bene strumentale. e fissata dal creditore. e pari alla vita effettiva del bene strumentale. da luogo a flussi di denaro reali in uscita.

La durata dell'ammortamento economico di un bene strumentale. da luogo a flussi di denaro reali in uscita. e fissata dal creditore. e pari alla vita effettiva del bene strumentale. e pari alla vita prevista del bene strumentale.

Nell'ammortamento contabile dati: Aj = quota generica di ammortamento relativa al j-esimo periodo di esercizio; Vr = valore residuo del bene all'istante k; Vo = valore iniziale del bene (investimento) e dato da. V0=Vr/(sommatoria da 1 a n di Aj). V0=Vr+Ajn. V0=Vr*(sommatoria da 1 a n di Aj). V0=Vr+(sommatoria da 1 a n di Aj).

Il fondo di ammortamento. costituisce una disponibilita di bilancio utilizzabile per finanziare nuovi investimenti. rappresenta un fondo di investimento a cui le aziende possono aderire. nessuna delle risposte e corretta. rappresenta un fondo spese per l'azienda.

L'ammortamento. e un processo associato alla manutenzione di beni strumentali. e un processo associato alla riproduzione di beni strumentali. e un processo associato agli investimenti finanziari derivanti dall'utile di impresa. e un processo finalizzato all'incremento di valore dei beni strumentali.

L'ammortamento contabile. Consiste in quote, comprensive degli interessi, che costituiscono un processo di ripartizione del valore iniziale del bene strumentale su tutti i periodi di esercizio del bene. Consiste nell'accantonare quote destinate alla semplice ricostruzione contabile del valore di un bene strumentale. nessuna risposta esatta. Costituisce un piano per la graduale estinzione (comprensiva d'interessi) di un mutuo, o debito, contratto per l'acquisto di beni strumentali. Puo anche realizzarsi per finanziare un qualunque investimento, anche non produttivo.

Fra i metodi di ammortamento quello in cui si spende di piu e. a rata annuale costante. A percentuale costante del valore residuo. a quota capitale costante. esponenziale.

L'ammortamento a percentuale costante del valore residuo. e usuale in un ambiente competitivo dove si temono rischi di obsolescenza. ha le prime rate piu basse rispetto agli altri metodi. e utilizzato a fini fiscali. e utilizzato quando non si hanno grandi rischi di obsolescenza.

Nell'ammortamento a quota capitale costante il valore da ammortizzare del bene strumentale, gia depurato del valore residuo attualizzato dell'impianto e dato da. V0-Vr/(1+i)^n. V0/(1+i)^n. V0+Vr/(1+i)^n. Vr/(1+i)^n.

L'ammortamento fiscale e quello. nessuna risposta esatta. a rata annuale costante. a percentuale costante del valore residuo. a quota capitale costante.

Il piano di ammortamento a rata annuale costante si sceglie. per utilizzarlo a fini fiscali. quando si ha solo un certo quantitativo di denaro da utilizzare per l'ammortamento. quando si temono rischi di obsolescenza. quando si e abbastanza certi che l'impianto non corra rischi di obsolescenza.

Nel piano di ammortamento a rata annuale costante. dopo circa il 50% del tempo, il debito residuo e molto piu del 50%. dopo circa il 50% del tempo, il debito residuo e meno del 50%. si sceglie quando l'impianto ha forte rischio di obsolescenza. l'accantonamento della rata avviene all'inizio dell'anno di riferimento.

Nell'ammortamento a rata annuale costante dati qj = quota legata alla ricostruzione del capitale, Ij = interessi passivi pagati, il valore della rata S e dato da. S= qj/Ij. S= qj-Ij. S= qj+Ij. S= qj*Ij.

Se all'anno n il VAN e uguale a zero. significa che l'operazione servira a restituire in n anni il capitale investito e gli interessi al tasso i fissato. significa che l'operazione servira a restituire in n anni gli interessi al tasso i fissato. significa che l'operazione ha determinato una perdita economica. significa che l'operazione servira a restituire in n anni il capitale investito.

Dati qf=quota di ammortamento fiscale, Ip=Interessi passivi maturati su mutui finanziari o debiti contratti per finanziare gli investimenti, t=Coefficiente di prelievo fiscale, il flusso di cassa netto e dato da. CFN = Rk-Ck - Ip - (Rk-Ck -qf)*t. CFN = Rk-Ck - qf - (Rk-Ck -Ik-Ip)*t. CFN = Rk-Ck -Ik - (Rk-Ck -qf -Ip)*t. CFN = Rk-Ck - (Rk-Ck -qf -Ip)*t.

Dati Ik=esborso per investimento, Rk=ricavi di gestione, Ck=spese di gestione, nel periodo k, il flusso di cassa lordo e definito come. CFGk= (Rk-Ck)/ Ik. CFGk= Rk-Ck -Ik. nessuna risposta esatta. CFGk= Rk-Ck.

Quale fra le seguenti configurazioni mi garantisce la maggiore fattibilita economica di un progetto. VAN alto, TIR alto, PBP alto. VAN alto, TIR alto, PBP basso. VAN alto, TIR basso, PBP basso. VAN alto, TIR basso, PBP alto.

Il tasso di rendimento interno e quel valore del tasso di interesse in corrispondenza del quale. il VAN si annulla nel piu breve tempo possibile. all'anno n il VAN=0. all'anno n il VAN>0. all'anno n il VAN<0.

Il tasso di rendimento rappresenta il massimo valore del tasso di interesse. che l'azienda ha stabilito come limite massimo per finanziarsi con indebitamento esterno. che definisce la redditivita degli investimenti. praticato dagli istituti di credito. che l'azienda potrebbe fronteggiare, senza perdite, nel caso si finanzi con indebitamento esterno.

All'aumentare del tasso di interesse i. il VAN rimane invariato. nessuna risposta esatta. il VAN diminuisce. il VAN aumenta.

Il TRI e. un indice di rischiosita dell'investimento. nessuna risposta esatta. un indice di velocita di rientro dell'investimento. un indice di redditivita dell'investimento.

All'aumentare del tasso di remunerazione del capitale (i), a parita di altre condizioni: il VAN rimane invariato. il PBP rimane invariato. il PBP aumenta. il VAN aumenta.

L'intersezione di Fisher. identifica quel valore di TRI per cui ottengo il minimo PBP. identifica quel valore di TRI per cui ottengo il massimo del VAN. identifica quel valore di TRI per cui e massima la rischiosita dell'investimento. identifica quel valore di TRI per cui due progetti sono ugualmente remunerativi.

Gli elementi fondamentali per il progetto di un layout sono. Prodotto P; volume di produzione Q; Ciclo produttivo C; servizi ausiliari S; Tempo T. Prodotto P; velocita di produzione V; Ciclo produttivo C; impianto elettrico e idraulico E I. Prodotto P; volume di produzione Q; Ciclo produttivo C; servizi ausiliari S; costo degli impianti M. Prodotto P; volume di produzione Q; Ciclo produttivo C; costo della manodopera Ma.

Per procedere allo studio del layout generale di impianto si comincia utilizzando. il metodo di Hollier. la tabella dei rapporti fra le attivita. foglio dei dati sul prodotto e sulle quantita. la from to chart.

Nella zona I del diagramma prodotto-quantita la disposizione del layout e. basata sulla group technology. per prodotto. a punto fisso. per processo.

Nel diagramma prodotto-quantita le varieta prodotte sono suddivise in base a. processo di lavorazione; dimensioni, peso, forma e natura del prodotto; lavorazioni pericolose o inquinanti. clienti finali. tipologia di materie prime utilizzate; macchine disponibili; capacita produttiva necessaria. valore del pezzo prodotto.

Il layout a posizione fissa ricade. Nella zona III della curva P-Q. non esiste questo tipo di layout. Nella zona II della curva P-Q. Nella zona I della curva P-Q.

Un layout a celle e simile. ad un layout per processo. ad un layout a punto fisso. ad un layout per linea di prodotto. ad un layout per reparti.

Un layout per prodotto. i tempi di attraversamento dei materiali sono elevati. e molto vulnerabile ai guasti. il costo della manodopera e elevato. la qualita dei prodotti finiti e poco omogenea.

In un layout per prodotto. non ci sono scorte di produzione. le scorte di produzione sono maggiori. le scorte di produzione sono minori. c'e bisogno di grandi aree di stoccaggio.

Quali fra le seguenti caratteristiche sono tipiche di un layout per processo. bassa flessibilita, bassa obsolescenza, elevato WIP, elevata saturazione delle macchine. alta flessibilita, elevata obsolescenza, elevato WIP, elevata saturazione delle macchine. alta flessibilita, elevata obsolescenza, basso WIP, elevata saturazione delle macchine. alta flessibilita, scarsa obsolescenza, elevato WIP, scarsa saturazione delle macchine.

In riferimento al diagramma Prodotto-Quantita, i prodotti che ricadono nella zona I: sono realizzati in piccole quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per prodotto. sono realizzati in grandi quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per prodotto. sono realizzati in grandi quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per processo o a posizione fissa. sono realizzati in piccole quantita per cui si prediligono disposizioni di layout per processo o a posizione fissa.

Nella curva P-Q il passaggio dalla zona II alla zona I e favorito da. aumento della variabilita dei prodotti. incremento di manodopera. standardizzazione e intercambiabilita. diminuzione dei volumi di produzione.

Quale delle seguenti informazioni deve essere contenuta nel foglio del processo operativo. il personale addetto all'operazione. nessuna delle risposte e corretta. il cliente finale. l'eventuale eliminazione od allontanamento degli sfridi.

Nella rappresentazione alternativa del F.P.O. in cui i simboli ASME corrispondenti alle singole fasi di lavorazione del prodotto vengono collegati da una spezzata. nessuna delle risposte e corretta. e consigliabile seguire l'alternativa caratterizzata da una spezzata piu corta. e consigliabile seguire l'alternativa caratterizzata da una spezzata piu lunga. e consigliabile modificare la sequenza di lavorazioni in base al flusso.

Nella rappresentazione grafica del F.P.O. viene indicata. L'intensita di flusso fra due lavorazioni. lo spazio occupato dalle macchine. non vengono date indicazioni. la disposizione delle macchine.

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