Impianti Meccanici - Domande 155-231
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Il metodo meno preciso nella determinazione delle aree di processo e quello. delle conversioni. della tendenza ed estrapolazione dei rapporti. dei calcoli diretti. degli spazi standard. Il programma ALDEP. Gestisce lay-out di qualsiasi dimensione di unita di stampa. Costruisce lay-out alternativi senza bisogno di averne uno come input di partenza. Costruisce lay-out alternativi partendo da un layout gia esistente come input di partenza. confronta il punteggio assegnato al layout con quello massimo stabilito per la accettabilita del lay-out. Il programma ALDEP (2). determina un lay-out basato sui giudizi di relazione o vicinanza tratti dalla tabella dei rapporti tra le attivita. e basato sulla minimizzazione di una funzione del flusso tra i reparti per ridurre il costo del trasporto dei materiali all'interno dello stabilimento. risulta utile quando e prevalente il flusso dei materiali. necessita di un lay-out iniziale, come input, per costruire lay-out alternativi. Per la scelta del layout ottimale uno dei metodi utilizzati e. nessuna delle risposte e corretta. Lista dei pro e dei contro. quello dei rischi di obsolescenza. quello dello sviluppo piu rapido. Per implementare il programma CRAFT e necessario conoscere. From to Chart relativa al flusso e alle distanze tra i reparti. il numero e la tipologia di macchine e attrezzature presenti nei reparti. non ha bisogno di conoscenze preliminari per essere implementato. l'area occupata da ciascun reparto. Nel programma CRAFT il costo del trasporto. e assunto come funzione lineare del numero di spostamenti/giorno. e dato dalla somma delle distanze percorse dai mezzi di trasporto interni. e assunto come funzione lineare delle distanze percorse dai mezzi per le forniture delle materie prime e le consegne ai clienti. e assunto come funzione lineare della distanza tra i baricentri dei reparti presenti, in coordinate rettangolari. Il programma CRAFT. necessita, in input, della tabella dei rapporti tra le attivita. e un programma costruttivo. non garantisce l'individuazione del lay-out ottimale. risulta utile quando hanno maggiore importanza le attivita collaterali e/o di servizio. Il diagramma di Gantt. consente di individuare facilmente alternative per accelerare i tempi di completamento. presenta informazioni sul costo del progetto. nessuna delle risposte e corretta. e costruito in modo tale da rendere ben evidenti le relazioni di precedenza. Fra i principali vantaggi del diagramma di Gantt. e lo strumento piu rapido per la tempificazione dei progetti anche con molte attivita. I cambiamenti nella schedulazione possono essere realizzati semplicemente e a basso costo. le relazioni di precedenza sono evidenti. permette di identificare individuare alternative per accelerare i tempi di completamento. La tecnica di pianificazione CPM. considera, oltre agli aspetti temporali, anche quelli relativi ai costi delle varie attivita. contrariamente al PERT, non struttura il programma del progetto attraverso un reticolo di attivita. utilizza delle stime probabilistiche delle durate delle singole attivita. necessita di informazioni riguardanti solo le durate delle attivita e non le relazioni di precedenza tra le stesse. Per l'applicazione del CPM/PERT usualmente si ricorre. al diagramma di Gantt. al Foglio del processo operativo. alla Work Breakdown Structure (WBS). alla From to Chart. Lo slack, o slittamento e rappresentato. S = FTi - IPi (Tempo di fine al piu tardi-Tempo di inizio al piu presto). S = FTi -Ti (Tempo di fine al piu tardi-durata dell'attivita). S = FTi - FPi (Tempo di fine al piu tardi-Tempo di fine al piu presto). S = FTi +Ti (Tempo di fine al piu tardi+durata dell'attivita). Nel caso di una attivita seguita da due o piu attivita il tempo di fine al piu tardi del progetto LF. e pari al minimo dei tempi LSk delle attivita seguenti. e pari al tempo LSk della attivita immediatamente seguente. e pari alla somma dei tempi LSk delle attivita seguenti. e pari al massimo dei tempi LSk delle attivita seguenti. Qual e la formula che esprime la durata media delle attivita nel metodo PERT date la durata ottimistica (a), durata probabile (m) e durata pessimistica (b)?. (a+2m+b)/4. (a+m+b)/3. (a+4m+b)/6. (a+b)/2. Nel metodo PERT, se il numero di attivita del percorso critico e abbastanza elevato, la variabile che esprime la durata del percorso critico e distribuita secondo. un'esponenziale. una normale. una beta. una normale standardizzata. Lo schedule number e. una grandezza legata al tipo di costruzione della tubazione. definisce la tipologia di giunto. una grandezza legata alle caratteristiche di resistenza della tubazione. una grandezza legata al tipo di materiale della tubazione. Consente il passaggio del fluido in una sola direzione. valvola a molla. valvola a tappo. valvola a sfera. valvola a farfalla. Le valvole di ritegno si utilizzano. per consentire il passaggio del fluido in una sola direzione. per modulare la portata di fluido al variare del grado di apertura dell'organo di regolazione. per impedire il superamento di valori di pressione pericolosi per l'integrita della tubazione o delle apparecchiature ad essa collegate. per regolare delle pressioni di gas o vapore. Il coefficiente di portata della valvola Av. e influenzato dalla contrazione della vena fluida e dalla resistenza idraulica all'interno del corpo. non e influenzato dalla contrazione della vena fluida e dalla resistenza idraulica all'interno del corpo. si tratta di un'area reale ricavabile da apposite formule. rappresenta la sezione di passaggio della valvola di regolazione. Dati DeltaPkv= caduta di pressione statica pari a 1 bar (10^5 Pa); DeltaP=caduta di pressione statica tra monte e valle della valvola espressa in bar o Pascal; Rof= densita del fluido espressa in kg/m3(o kg/dm3) Ro0=densita dell'acqua espressa in kg/m3(o kg/dm3) alle condizioni di riferimento, il coefficiente di portata Kv di una valvola si calcola come. Kv=qv*radq(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0). Kv=qv-(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0). Kv=qv-radq(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0). Kv=qv*(Delta Pkv/DeltaP*Rof/Ro0). Nel caso di liquidi diversi dall'acqua il Kv va moltiplicato per un coefficiente correttivo dipendente dalla. pressione. temperatura. densita. viscosita. Le falde artesiane. sono costituite da acque fluenti in pressione tra due strati impermeabili. si trovano solitamente ad una profondita ridotta e la captazione delle acque avviene da pozzo attraverso un sistema di pompaggio. sono costituite da acque fluenti in pressione tra due strati impermeabili e la captazione delle acque avviene sempre sfruttando il carico della falda stessa. sono caratterizzate da acque fluenti a pelo libero attraverso uno strato di materiale poroso su fondo impermeabile. Le falde freatiche. sono caratterizzate da acque fluenti a pelo libero attraverso uno strato di materiale poroso su fondo impermeabile. sono costituite da acque fluenti in pressione tra due strati impermeabili. la captazione puo avvenire senza bisogno di un sistema di pompaggio ma sfruttando il carico della falda stessa. si trovano solitamente ad elevata profondita. In conseguenza del prelievo di una portata Q dal pozzo freatico, il livello dell'acqua all'interno del pozzo si abbassa di una quantita data da. livello dinamico pozzo (h). livello dinamico pozzo (h)/ 1-livello statico pozzo (H). livello dinamico pozzo (h)- livello statico pozzo (H). livello statico pozzo (H) - livello dinamico pozzo (h). La caratteristica del pozzo. Dipende dalla quantita di acqua presente nelle falda. varia al variare dell'umidita relativa. dipende dalle modalita di realizzazione del pozzo. Dipende dalla quantita di acqua che puo affluire alla superficie a finestra del pozzo nell'unita di tempo. Il livello dinamico del pozzo. e indipendente dalla portata Q che viene prelevata. e tanto superiore quanto piu elevata e la portata Q che viene prelevata. nessuna delle risposte e corretta. e tanto inferiore quanto piu elevata e la portata Q che viene prelevata. Dati la permeabilita k (*) e la cadenza piezometrica J, dalla legge di Darcy la velocita di filtrazione dell'acqua e data da. C=j/k. C=k/j. C=k*j^2. C=k*j. La curva caratteristica del pozzo artesiano. e direttamente proporzionale al ln(R/r) con r=raggio del pozzo, R= distanza, dall'asse del pozzo, a cui la falda non risente piu del prelievo. e una relazione lineare fra portata del pozzo e livello dinamico. e una relazione quadratica fra portata del pozzo e livello dinamico. e direttamente proporzionale al ln(r/R) con r=raggio del pozzo, R= distanza, dall'asse del pozzo, a cui la falda non risente piu del prelievo. Per curva caratteristica di una pompa si intende. quella curva che ci indica i possibili campi di applicazione della pompa. quella curva che ci da la legge secondo la quale, per un determinato valore del numero di giri, varia la prevalenza manometrica superata dalla pompa al variare della portata. quella curva che ci da la legge secondo la quale, per un determinato valore della prevalenza, varia il numero di giri al variare della portata. quella curva che ci da la legge secondo la quale, per un determinato valore del numero di giri, varia la portata al variare della prevalenza. Dati la densita del fluido r, la prevalenza H e la portata Q, la potenza della pompa e data da. P=r*Q*H. P=H/r*Q. P=Q/r*H. P=r*Q/H. Il punto di funzionamento. accoppiando due pompe uguali in serie, non variando la caratteristica del circuito, si sposta verso un valore di portata doppia rispetto a quello che si avrebbe utilizzando una sola delle due pompe. per data caratteristica della pompa, aumentando la velocita di rotazione, si sposta verso valori superiori di portata. accoppiando due pompe uguali in parallelo, non variando la caratteristica del circuito, si sposta verso un valore di portata doppia rispetto a quello che si avrebbe utilizzando una sola delle due pompe. per data caratteristica della pompa, tramite strozzamento di una valvola, si sposta verso valori superiori di portata. La lunghezza equivalente. Rappresenta la lunghezza della tubazione dello stesso diametro che darebbe origine a perdite di carico distribuite pari a quelle imputabili all'accidentalita. Rappresenta la lunghezza della tubazione che, in base al diametro della tubazione e alle accidentalita, da origine alle maggiori perdite di carico. Rappresenta la lunghezza della tubazione dello stesso diametro che darebbe origine a perdite di carico distribuite pari a quelle imputabili alle perdite di carico distribuite. Rappresenta la lunghezza della tubazione che, in base al diametro della tubazione e alle accidentalita, da origine alle minori perdite di carico. Il fattore di attrito lambda. in regime laminare varia solo al variare del numero di Reynolds. e indipendente dal valore della scabrezza relativa. dipende sempre dal valore della scabrezza relativa della tubazione. in regime turbolento varia solo al variare del numero di Reynolds. Dati l=fattore di attrito, Di=diametro idraulico della tubazione [m]; c=velocita media del fluido nel condotto [m/s], r=densita del fluido [kg/m3], le perdite di carico distribuite sono determinate con la seguente formula. R=l*r/c2Di. R=l*c2/2rDi. R=l*r*c2/2Di. R=l*r*c2/Di. Il fattore di contemporaneita, utilizzato per il dimensionamento della condotta della rete di distribuzione idrica. e indipendente dal numero di utenze m. a parita di utenze servite dalla rete, diminuisce all'aumentare della probabilita p(tau) di avere richiesta da parte delle utenze. a parita di utenze servite dalla rete, diminuisce al diminuire della probabilita p(tau) di avere richiesta da parte delle utenze. a parita di probabilita p(tau) diminuisce al diminuire del numero di utenze m. Quale fra i seguenti e uno dei metodi di dimensionamento delle reti idriche. del diametro minimo. del diametro economico. della lunghezza minima. del ramo secondario. Il serbatoio di accumulo. viene impiegato solo se effettivamente necessario in quanto comporta una diminuzione del rendimento di pompaggio. viene solitamente impiegato quando il diagramma di consumo di acqua e regolare ma con presenza di picchi di richiesta molto accentuati, regolari nel tempo e nella quantita. consente di far funzionare il gruppo di pompaggio in condizioni di portata costante e quindi di massimo rendimento, mentre il serbatoio e in grado di fronteggiare i picchi ed i cali di richiesta rispetto a tale portata, svuotandosi e riempiendosi. viene impiegato per far funzionare il gruppo di pompaggio, interposto tra esso e le utenze, in condizioni di portata costante e quindi di massimo rendimento. Per calcolare l'altezza minima del serbatoio di compenso Hmin si considerano le grandezze. riferite alla sezione di uscita del serbatoio. riferite alla sezione di ingresso dell'utenza piu sfavorita per richiesta di carico totale. riferite alla sezione di uscita dell'utenza piu sfavorita per richiesta di carico totale. riferite all'altezza massima del serbatoio. L'autoclave. rispetto al serbatoio di compenso, a parita di diagramma di richiesta alle utenze, necessita di una pompa con portata superiore. viene dimensionato tenendo conto che, all'aumentare del volume, si puo piu facilmente incorrere in problemi dovuti al surriscaldamento dei motori elettrici. e caratterizzato da un massimo valore di pressurizzazione pari alla pressione massima di esercizio di ogni recipiente in pressione collegato alla rete, compreso, ovviamente, il serbatoio dell'autoclave stesso. viene impiegato per svincolare la portata erogata dalla pompa dalla richiesta di portata del circuito, in modo tale da far funzionare il gruppo di pompaggio in condizioni di portata costante e quindi di massimo rendimento. Il volume dell'autoclave si calcola. ponendo la pressione minima nell'autoclave pari alla pressione atmosferica. imponendo un numero massimo di accensioni per unita di tempo Nmax del gruppo di pompaggio. in base al numero di utenze da servire. ponendo la pressione all'utenza pari alla pressione massima di esercizio. Il rendimento di un generatore di vapore e minore in corrispondenza del. Carico di massima economia Qec. Carico massimo continuo Qmc. Carico nullo. Carico massimo discontinuo Qmax. In un generatore di vapore il volano termico. consente di incrementare per lunghi periodi la produzione di vapore. e originato in condizioni di minimo carico del generatore. e originato dalla massa d'acqua contenuta nel generatore che, in condizioni di liquido saturo, subisce una auto evaporazione corrispondente ad una laminazione. permette di far fronte a grandi variazioni di richiesta dell'utenza regolando i bruciatori. In un regolatore di pressione auto-azionato dati P: Peso complessivo del sistema di regolazione collegato alla membrana, sia nella parte superiore che inferiore, F1: Azione esercitata dalla molla superiore, Pa: Pressione atmosferica, S: Sezione complessiva della membrana, F*: Azione esercitata verso l'alto dalla molla inferiore, Pu*: Pressione a valle del regolatore (grandezza da regolare), Ps: pressione del vapore in ingresso nel regolatore, S*: Sezione utile dello stelo, lato vapore alta pressione. L'equazione che definisce l'equilibrio del sistema e la seguente. F1+P+Pa/S= F*Pu*S+Ps/S*. F1+P/Pa*S= F*Pu*S/Ps*S*. F1+P+Pa*S= F*Pu*S+Ps*S*. F1+P-Pa*S= F*Pu*S-Ps*S*. I generatori di vapore vengono generalmente scelti e fatti funzionare ad una pressione. atmosferica. leggermente inferiore a quella strettamente necessaria al processo. nettamente superiore a quella strettamente necessaria al processo. nettamente inferiore a quella strettamente necessaria al processo. Il regolatore di pressione auto-azionato. ha lo scopo di mantenere costante la pressione a monte del regolatore stesso. ha lo scopo di aumentare la pressione del generatore. e dotato di una membrana che sale, trascinando l'otturatore e aumentando quindi la sezione di passaggio, quando la pressione a monte aumenta. e dotato di una membrana che si abbassa, trascinando l'otturatore e aumentando quindi la sezione di passaggio, quando la pressione a monte diminuisce. Gli scaricatori di condensa. impediscono il passaggio della condensa. mantengono separate due zone dell'impianto a pressione differente: il generatore di vapore alla pressione di esercizio e l'utilizzatore alla pressione atmosferica Pa. mantengono separate due zone dell'impianto a pressione differente: l'utilizzatore alla pressione Pu e il pozzo caldo alla pressione atmosferica Pa. lasciano passare il vapore. Il separatore di gocce serve. a ridurre la possibilita del pericoloso fenomeno del colpo d'ariete. a far evaporare il liquido. a ridurre la capacita termica di trasporto da parte del fluido termo-vettore. per modulare la portata di fluido al variare del grado di apertura dell'organo di regolazione. In riferimento alla captazione delle polveri nelle camere a gravita, qual e la condizione indispensabile alla separazione delle particelle dal gas e: H x Vt/L x Vc >1. H x Vc/L x Vt >1. L x Vt/H x Vc >1. L x Vc/H x Vt >1. In riferimento alla captazione delle polveri nelle camere a gravita, la velocita della particella assume il valore limite detto velocita di caduta quando. la particella entra nella camera di captazione a velocita > 10m/s. la forza di resistenza esercitata dal fluido sulla particella e uguale alla densita della particella. la forza di resistenza esercitata dal fluido sulla particella e uguale al peso della particella. la particella entra nella camera di captazione a velocita > 1m/s. L'efficienza di separazione in un ciclone aumenta quando. diminuisce la portata di solido. diminuisce la superficie specifica delle particelle. diminuisce la densita delle particelle. aumenta la portata dell'aria. Diametro minimo della particella separata in funzione della geometria del ciclone e delle caratteristiche dei fumi e direttamente proporzionale a. densita del fluido. densita della particella. altezza utile del ciclone. la viscosita dinamica dei fumi. Gli eventi di rischio o incidenti sono caratterizzati da. oggetto, durata, pericolosita. magnitudo delle conseguenze, soggetti coinvolti. soggetto, durata, tempo di evidenza del danno. pericolosita, numero di accadimenti, persone coinvolte. La cifra di rischio e definita come. R=Frequenza prevista per l'evento (F)/ Magnitudo delle conseguenze (M). R=Frequenza prevista per l'evento (F) x Magnitudo delle conseguenze (M). R=Numero di eventi pericolosi (P) x Magnitudo delle conseguenze (M). nessuna delle risposte e corretta. Fra i cinque fattori strategici che permettono di raggiungere prestazioni di eccellenza nella gestione della sicurezza si individua. incentivi economici. programmi di lavoro alternativi e speciali di reinserimento di lavoratori infortunati. perdita di immagine. sanzioni. Nell'ambito della gestione integrata della sicurezza quale attore si occupa della formazione/informazione del personale nell'ambito della sicurezza. Funzione sicurezza. Direzione personale. Direzione operations. Direzione generale. Nell'ambito della gestione integrata della sicurezza quale attore si occupa del controllo dei costi. Direzione generale. Direzione operations. Funzione sicurezza. Direzione personale. Nell'ambito della gestione integrata della sicurezza quale attore si occupa della verifica delle procedure operative da parte degli operatori. Direzione generale. Direzione personale. Funzione sicurezza. Direzione operations. L'implementazione di un sistema di gestione della sicurezza in azienda deve essere decisa da. il responsabile della sicurezza. il rappresentante dei lavoratori. le normative vigenti. i vertici aziendali. Gli esperti della sicurezza ritengono che i costi nascosti siano. 4 volte minori di quelli espliciti. non valutabili. 4 volte maggiori di quelli espliciti. circa uguali a quelli espliciti. I costi aziendali per la sicurezza si dividono in. 1. costi per infortuni, incidenti e malattie; 2. costi di gestione del rischio. 1. costi per incidenti; 2. costi per malattie. 1. costi di prevenzione del rischio; 2. costi di formazione del personale. 1. costi di prevenzione del rischio; 2. costi assicurativi. La perdita di produttivita di un lavoratore dopo il suo rientro al lavoro in seguito ad un incidente rappresenta. un costo diretto. un costo assicurato. un costo indiretto. un costo nascosto. I costi di retraining e recruiting nel caso in cui ai lavoratori infortunati venga modificata la mansione rappresentano. un costo assicurato. non esiste questa tipologia di costo. un costo diretto. un costo indiretto. Per disponibilita di un componente si intende. capacita di ripristinare velocemente il corretto funzionamento in seguito a un guasto. capacita di funzionare correttamente, in determinate condizioni di uso e manutenzione, fino al raggiungimento di una situazione limite. capacita di adempiere alla missione richiesta, in predeterminate condizioni di esercizio e per un periodo di tempo stabilito. capacita di essere in grado di funzionare correttamente al momento in cui il funzionamento viene richiesto. Si definisce tasso di guasto condizionato la funzione lambda(t) tale che. la probabilita che l'elemento si guasti in un tempo tra t >della vita utile. il prodotto lambda(t)dt rappresenti la probabilita che l'elemento sia ancora sano in un tempo compreso tra t e t+dt, nell'ipotesi che al tempo t sia ancora funzionante. il prodotto lambda(t)dt rappresenti la probabilita che l'elemento si guasti in un tempo compreso tra t e t+dt, nell'ipotesi pero che al tempo t sia ancora funzionante. non esiste la funzione di tasso di guasto condizionato. Dati N=numero di componenti messi in funzione nell'istante t=0; Ng(t)=numero di componenti guasti in un generico istante di tempo t, l'affidabilita puo essere espressa come. R(t)=N-Ng(t)/N. R(t)=N/Ng(t). R(t)=Ng(t)/N. R(t)=N(1-Ng(t))/N. La curva cumulata di guasto rappresenta. il numero di guasti non riparabili avvenuti in un intervallo di tempo t. il numero di guasti avvenuti dopo un certo tempo t dall'inizio della prova. il numero di guasti riparabili avvenuti in un intervallo di tempo t. il numero totale di guasti avvenuti durante la vita utile del componente. Dati UT = tempo in cui il sistema opera; DT = tempo in cui il componente e guasto, la disponibilita si calcola come. A=DT/UT+DT. A=UT/UT+DT. A=UT/DT. A=DT/UT. La curva bathtub valida per i componenti meccanici si distingue da quella per i componenti elettronici in quanto. la fase di usura ha pendenza maggiore. la fase di mortalita infantile ha durata minore. la fase di usura ha inizio molto precoce. la fase di danneggiamento casuale ha durata maggiore. Tra le ipotesi semplificative nell'analisi del processo di riparazione. e ammessa l'esistenza di due transizioni nel generico intervallo di tempo Dt. la transizione da uno stato (funzionamento o rottura) ad un altro e istantanea. I componenti non possono essere considerati nuovi dopo la riparazione. nessuna delle risposte e corretta. I componenti di un generico sistema sono connessi in serie se. e sufficiente il funzionamento di uno solo di essi per garantire quello dell'intero sistema. nessuna delle risposte e corretta. e necessario che tutti i componenti falliscano perche l'intero sistema faccia altrettanto. funzionano in modalita alternata. Gli schemi affidabilistici dei sistemi. descrivono le logiche di controllo dei sistemi. descrivono le logiche di funzionamento/non funzionamento del sistema tenuto conto delle connessioni fisiche e delle condizioni operative. descrivono le connessioni fisiche di un sistema allo scopo di comprenderne i principi di funzionamento. descrivono gli interventi di manutenzione effettuati sui sistemi. Il modello di manutenzione preventiva a periodo costante: prevede la sostituzione del componente ad intervalli costanti di tempo. nessuna delle risposte e corretta. si basa sul fatto che il componente viene sostituito nel momento in cui si raggiungano una certa eta o cicli di utilizzo. ottiene i suoi risultati migliori quando e applicata ai componenti critici. Dati Cp= costo di intervento preventivo; Ce=costo di emergenza; W(tp) numero atteso di guasti che si prevede avvengano entro l'intervallo di manutenzione preventiva; tp=intervallo costante di tempo che determina i momenti in cui si effettuano gli interventi di sostituzione preventiva, la funzione costo totale nel caso di manutenzione preventiva a data costante e definita come. C(tp)=[Ce+Cp*W(tp)]/tp. C(tp)=[Cp+Ce*W(tp)]/tp. C(tp)=Ce*[Cp+W(tp)]/tp. C(tp)=[Cp/tp+Ce*W(tp)]. Nel caso di manutenzione preventiva a data costante. Il tempo di sostituzione tp e definito dal tipo di guasto. Il tempo di sostituzione tp ottimale e quello che garantisce di far tornare il componente come nuovo. Il tempo di sostituzione tp ottimale e quello che garantisce il minimo costo per unita di tempo. Il tempo di sostituzione tp ottimale e quello che garantisce il minimo fermo impianto. La manutenzione preventiva su condizione. e applicata solo ai componenti la cui probabilita di rottura supera un valore soglia. ottiene i suoi risultati migliori quando e applicata ai componenti critici, ovvero quelli la cui rottura improvvisa causa maggiori costi o implica un maggior rischio per la sicurezza. e applicata solo dopo la manutenzione a data costante. e applicata solo dopo avere avuto l'autorizzazione dal responsabile della sicurezza. Un indice di efficacia della manutenzione si puo esprimere come. costo totale di manutenzione sostenuto nell'esercizio. l'intervallo di tempo durante il quale l'entita e in condizione di seguire una funzione richiesta. l'aliquota di tempo per il quale il bene e disponibile rispetto al tempo richiesto. l'incidenza del costo della manutenzione sul valore del prodotto. Nella manutenzione preventiva a periodo costante. il costo e definito in base alla perdita di produttivita del sistema. Il costo e dato dalla somma dei costi relativi agli interventi di manutenzione che il sistema subisce nella fase finale della vita utile. Il costo e costante. Il costo tra gli interventi e dato dalla somma del costo della manutenzione preventiva piu il costo dell'emergenza, associato alla sua probabilita di accadimento. |





