Int. Psy x Ed. e Form 36-70
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![]() Int. Psy x Ed. e Form 36-70 Description: Interventi Psicologici per l'educazione e la formazione |



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01. Quali sintomi possiamo individuare nella disforia di genere/disturbo di identità di genere in adolescenza?. sofferenza e disagio. abbandono scolastico. tutti i seguenti. solitudine. 02. Come si chiama il disturbo caratterizzato da preoccupazioni relative al genere che assumono forte intensità e invasività?. DOC. Disforia di Genere. MOI. AAI. 03. Le osservazioni cliniche hanno evidenziato alcune ricorrenze nei pazienti con disforia di genere/disturbo di identità di genere. Quali?. padre psichicamente assente o violento. tutte le seguenti. depressione materna. meccanismi di scissione. 04. Secondo la teoria ecologica, cos'è il mesosistema?. i singoli sistemi in cui l'individuo agisce. contesti ambientali, in almeno uno la persona non partecipa direttamente. l'insieme di microsistemi vissuti dallo stesso individuo. nessuno dei precedenti. 05. Come si definisce l'esperienza di sé come maschio, come femmina o come individuo ambivalente?. sesso. identità di genere. ruolo di genere. coerenza del genere. 01. La generale carenza nella capacità metarappresentazionale è tipica di quale patologia?. disturbo ciclotimico. disturbo dello spettro autistico. disturbo della concentrazione. distraibilità. 02. Come è definibile la coerenza centrale?. capacità di elaborare informazioni sensoriali. capacità che consiste nell'elaborare le informazioni nel contesto connettendo diversi elementi. capacità di utilizzare il pensiero creativo di tipo associativo. nessuna delle precedenti. 03. Come vengono definite le abilità implicate nel pianificare e organizzare l'azione, nell'inibire risposte automatiche e nell'anticipare la progressione di un evento?. nessuna delle precedenti. funzioni esecutive. coerenza centrale. problem solving. 04. A quale disturbo si riferisce la seguente definizione: "attaccamento morboso e tirannico del bambino per una persona; intense angosce di separazione; autoaggressioni a seguito della frustrazione (immagine del Sé confusa con l'immagine dell'oggetto)"?. psicosi simbiotica. psicosi disorganizzatrice. autismo primario. autismo secondario. 05. Nei disturbi dello spettro autistico, a quale si riferisce la seguente definizione: "associato a ritardo mentale grave. Arresto o rallentamento della crescita della testa, ritardo mentale, atassia, epilessia"?. nessuno dei precedenti. disturbo di Asperger. disturbo disentegrativo della fanciullezza. disturbo di Rett. 06. Nei disturbi dello spettro autistico, a quale si riferisce la seguente definizione: "ritardi o goffaggine motoria; difficoltà nell'interazione sociale (empatia e modulazione nell'interazione) sono evidenti in epoca scolare; comportamenti bizzarri"?. disturbo di Rett. nessuno dei precedenti. disturbo di Asperger. disturbo disentegrativo della fanciullezza. 07. La descrizione precisa dei sintomi e uso dei criteri diagnostici è definita: diagnosi categoriale. diagnosi di struttura. nessuna delle precedenti. diagnosi funzionale. 08. La compromissione del sistema dei neuroni specchio spiega i deficit in: comunicazione sociale. teoria della mente. imitazione. tutte i seguenti. 09. A quale patologia si riferisce la seguente definizione: "è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi tre anni di vita. Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative all'interazione sociale reciproca, all'abilità di comunicare idee e sentimenti e alla capacità di stabilire relazioni con gli altri"?. DOC. depressione. disturbo bipolare. autismo. 10. A quale disturbo si riferisce la seguente definizione: "dai 6 mesi, regressione comportamentale importante (spesso a seguito di una separazione)"?. psicosi simbiotica. autismo secondario. psicosi disorganizzatrice. autismo primario. 01. Come avviene l'apprendimento sociale o modeling descritto da Bandura?. Con l'associazione stimolo-risposta. Attraverso l'insight. Tramite il processo di assuefazione. Attraverso l'osservazione del comportamento degli altri. 02. Quale autore ha descritto l'apprendimento" intuitivo" o "per insight"?. Skinner. Tolman. Kohler. Bandura. 03. Studiando l'apprendimento operante Skinner ha sviluppato alcuni importanti concetti teorici. Quali sono?. Il rinforzo, la punizione e il modellamento. L'istinto e la pulsione. La risposta condizionata e incondizionata. L'insight e i processi cogntivi. 04. Come viene spiegato l'apprendimento secondo gli studi sul condizionamento classico?. Con la risposta innata. Con la legge di contiguità. Attraverso tutte le precedenti. Con la legge dell'effetto. 05. Quanti sono i parametri che descrivono il rinforzo concettualizzato nelle ricerche sul condizionamento operante?. 4. 5. 2. 3. 01. All'interno di quale paradigma teorico nasce l'apprendimento cooperativo?. Il costruttivismo socio-culturale. Il cognitivismo. La psicoanalisi. Il comportamentismo. 01. Quale tecnica di apprendimento cooperativo si caratterizza per la metodologia di scomposizione e ricomposizione dei gruppi nelle sue diverse fasi?. Nessuno dei precedenti. Jigsaw o Gruppi a mosaico. Learning Circles. Group Investigation. 02. La metodologia dell'pprendimento cooperativo informale prevede: l'esecuzione di esercizi brevi in classe all'interno di gruppi non fissi di due o più studenti. l'esecuzione individuale degli esercizi. la spiegazione e la risoluzione degli esercizi da parte del docente. l'esecuzione di esercizi più lunghi e impegnativi svolti all'interno di gruppi di studenti fissi che lavorano insieme per un periodo significativo di tempo. 03. Cosa caratterizza e definisce l'apprendimento cooperativo?. l'interdipendenza positiva e la responsabilità individuale. l'interazione diretta costruttiva e l'uso di abilità sociali. la valutazione del lavoro svolto. Tuttl i precedenti. 04. Quale modello di apprendimento cooperativo si pone come obiettivi principali l'abilita di imparare ad impare e l'apprendimento come scoperta?. Knowledge Building Comunity. Community of Learners. Formazione di gruppi casuali. Group Investigation. 05. Secondo i principi dell'apprendimento cooperativo quanti membri dovrebbe avere il piccolo gruppo per favorire la responsabilità individuale e gestire meglio il confronto?. Da 2 a 4. Da 3 a 6. Più di 6. Più di 5. 06. La tecnica di apprendimento cooperativo denominata Gruop Investigation prevede che: la scomposizione e ricomposizione dei gruppi. una metodologia di lavoro solo nel grande gruppo. gli studenti scelgano liberamente a quele piccolo gruppo di ricerca partecipare in base al loro interesse. il docente stabilisca le regole e l'organizzazione per la formazioni dei piccoli gruppi. 01. Il grado di adattamento di un soggetto viene valutato secondo quali aree?. funzionamento a scuola/al lavoro. tutte i seguenti. partecipazione sociale. comunicazione. 02. Come viene definita la "disabilità caratterizzata da limitazioni significative, sia nel funzionamento intellettivo che nel comportamento adattivo, che si manifestino nelle abilità adattive concettuali, sociali e pratiche e con insorgenza precedente ai 18 anni?". nessuno dei precedenti. Ritardo Mentale. Disorganizzazione Cognitiva. Deficit dell'attenzione. 03. Come viene definita la "capacità mentale generale, che include il ragionamento, la pianificazione, il problem solving, il pensiero astratto, la comprensione di idee complesse, l'apprendimento rapido, la capacità di apprendere dall'esperienza" ?. sillogismo. intelligenza. pensiero induttivo. euristica. 01. Come viene definita la seguente tecnica di intervento con soggetti con disabilità intellettiva: segmentare un compito, rinforzare le azioni semplici per giungere all'azione complessa?. prompting. shaping. nessuna delle precedenti. chaining. 02. Quali sono le caratteristiche delle abilità comunicative-linguistiche dei soggetti con disabilità intellettiva?. difficoltà ad adeguare il linguaggio al contesto. scorrettezza sintattica. tutte le seguenti. semplicità lessicale. 03. Quali sono le caratteristiche del pensiero di soggetti con disabilità intellettiva?. difficoltà immaginative. tutte le seguenti. concretezza. rigidità. 01. Cosa indica questa definizione: spiacevoli effetti fisici che si verificano quando la sostanza viene sospesa o quando è bloccata da un antagonista specifico. Entrambe le precedenti. astinenza. tolleranza. nessuna delle precedenti. 02. Cosa è centrale perché l’uso di una sostanza si stabilizzi. l'uso di sostanze all'interno del sistema familiare. le possibilità economiche. il gruppo dei pari. la qualità dell'incontro. 03. Tra i fattori cognitivi che possono facilitare l’incontro con le sostanze troviamo. sottovalutare i rischi connessi al consumo di sostanze. normalizzazione del consumo. tutte le seguenti. atteggiamento generalmente favorevole nei confronti del consumo. 04. Tra i fattori cognitivi che possono facilitare l’incontro con le sostanze troviamo. sopravalutazione delle proprie capacità di controllare l'uso della sostanza. atteggiamento generalmente favorevole nei confronti del consumo. tutte le seguenti. sottovalutare i rischi connessi al consumo di sostanze. 05. Cosa indica questa definizione: il soggetto necessita di aumentare progressivamente la dose della sostanza per produrre l'intossicazione o l'effetto desiderato, o l'effetto di una dose somministrata diminuisce nel tempo. nessuna delle precedenti. Entrambe le precedenti. tolleranza. astinenza. 01. A quale fase corrisponde la seguente definizione: in questa fase il soggetto si convince della necessità di un cambiamento che viene quindi programmato e ricercato. Per esempio quando si prendono informazioni per un programma riabilitativo. azione. determinazione. ricaduta. mantenimento. 02. Il modello transteorico del cambiamento (Prochaska e DiClemente, 1982) è stato spesso impiegato per trattare. il DOC. l'ansia. l'uso e abuso di sostanza. la depressione. 01. Secondo quale approccio il trauma è spiegabile come un evento che irrompe superando le difese?. biologico. comportamentale. psicoanalitico. cognitivo. 02. Quali sono leprincipali caratteristiche di un evento traumatico?. gravità e rapidità. l'aspetto di specificità dell'evento. lo stato di difficoltà della persona che lo subisce. gravità oggetiva dell'evento. 03. Cosa riguardavano i primi studi sul trauma?. i conflitti bellici. le catastrofi naturali. gli abusi intrafamiliari. tutti i seguenti. 04. Quali sono le strutture cerebrali primitive deputate a fornire risposte rapide agli eventi come quelli traumatici?. corteccia. amigdala. nessuna delle precedenti. area di Broca. 05. Come può essere definita la dissociazione?. nessuna delle precedenti. un processo psicologico in cui la persona riesce ad essere consapevole e padrona della situazione. un processo psicologico che genera una personalità multipla. un processo psicologico che genera alterazione della coscienza e quindi pensieri, vissuti, esperienze non sono integrati nella coscienza e nella memoria. 06. Quali sono i sintomi dissociativi conseguenti a un evento traumatico?. tutti i seguenti. depersonalizzazione. drealizzazione. amnesie. 07. Come può essere definito il Trauma?. evento che ha implicato morte propria o di altri. evento perpetrato e ricorrente di minaccia psicologica. situazione di forte pericolo. evento che ha implicato morte, o gravi lesioni, o minaccia all'integrità fisica propria o di altri. 01. A seguito di un evento traumatico quale memoria risulta dissociata?. la memoria autobiografica. la memoria semantica. la memoria emotiva. la memoria dichiarativa. 02. Quali sono i possibili disturbi a breve termine di un evento traumatico?. psicotico breve. tutte i seguenti. di adattamento all'ambiente. acuto di stress. 03. Tra le categorie di abuso dell'infanzia quale possiamo trovare?. sindrome di Munchausen. trascuratezza. abuso sessuale. tutte le seguenti. 04. Come è possibile ricnoscere il Disturbo Post Traumatico da Stress nei bambini piccoli?. hanno incubi a contenuto non riconoscibile. mostrano giochi ripetitivi. tutte le seguenti. rappresentano frammenti dell'esperienza traumatica. 05. La sensazione di rivivere l'evento traumatico è uno dei criteri diagnostici di quale disturbo?. DOC. DDAI. GID. PTSD. 01. Quale può essere una sintetica definizione di mentalizzazione?. "Vedere se stessi dall'esterno e gli altri dall'interno". "Pensare i sentimenti e sentire i pensieri". "tenere a mente la mente". tutte le seguenti. 02. Quali sono i contenuti su cui riflette la mentalizzazione?. i pensieri propri e altrui. le emozioni proprie e altrui. i comportamenti propri e altrui. gli stati interni propri e altrui. 03. Cosa sono gli Stati Interni di un individuo?. desideri. bisogni e sentimenti. pensieri e credenze. tutti i seguenti. 04. A caso si riferisce la seguente definizione: la capacità degli individui di attribuire stati mentali a sé e agli altri e di prevedere il proprio e l'altrui comportamento sulla base di tali stati?. mind blindness. Teoria della Mente. mentalizzazione. funzione riflessiva. 05. La mind blindness è tipica solo delle persone affette da autismo?. no, anche di persone con gravi patologie psichiatriche. nessuna delle precedenti. no, anche in condizioni non cliniche che le persone possano presentare transitorie carenze nell'applicazione della mentalizzazione, verso gli altri e verso se stessi. si, è una caratteristica tipica dell'autismo. 06. A cosa si riferisce la seguente definizione: l'incapacità di persone affette da autismo di considerare gli stati mentali degli altri. Considerano solo i comportamenti visibili. mind blindness. instabilità mentale. chiusura mentale. scarsa Teoria della Mente. 07. La mentalizzazione è una capacità coerente e stabile per tutti?. nessuna delle precedenti. no, le possono essere più o meno competenti e precisi nella capacità di mentalizzare. si, è uguale per tutti. si, una volta sviluppata è coerente per tutta la vita. 08. Quale è l'azione della mentalizzazione?. esercitare il controllo dei comportamenti. fare metariflessione. esercitare un controllo volontario sui pensieri. pensare la mente propria e quella altrui, in modo da potervi riflettere e percepirne i contenuti. 09. A cosa si riferisce la seguente definizione: avere presente la mente propria e quella altrui, in modo da potervi riflettere e percepirne i contenuti?. empatia. mentalizzazione. teoria della mente altrui. funzione riflessiva. 01. A cosa si riferisce la seguente definizione: il vissuto di esperienza condivisa con un altro essere umano, o esperienza di "contatto mentale" con l'altro che ha luogo durante la comunicazione interpersonale?. mentalizzazione. intersoggettività. rispecchiamento affettivo. empatia. 02. Nella mente del bullo avviene un fenomeno di fallimento della mentalizzazione. Quale?. cecità mentale. iper-mentalizzazione. ipo-mentalizzazione. pseudo-mentalizzazione. 03. A cosa si riferisce la seguente definizione: Si osserva l’incapacità di capire che le persone sono dotate di una mente e che i suoi contenuti guidano i comportamenti. ipo-mentalizzazione. pseudo-mentalizzazione. iper-mentalizzazione. cecità mentale. 04. A cosa si riferisce la seguente definizione: l'acquisizione da parte dei bambini della capacità di distinguere le proprie emozioni da quelle della madre e attribuirle correttamente?. riflessività affettiva. empatia. rispecchiamento affettivo. nessuna delle precedenti. 01. Il cluster C dei disturbi di personalità include il disturbo. istrionico. schizotipico. evitante. antisociale. 02. Il cluster B dei disturbi di personalità include il disturbo. borderline. narcisistico. tutte le seguenti. istrionico. 03. Il cluster A dei disturbi di personalità include il disturbo. borderline. schizoide. narcisistico. ossessivo-compulsivo. 04. Il cluster B dei disturbi di personalità include il disturbo. schizoide. evitante. borderline. ossessivo-compulsivo. 05. Il cluster A dei disturbi di personalità include il disturbo. schizotipico. tutte le seguenti. paranoide. schizoide. 06. Il cluster C dei disturbi di personalità include il disturbo. tutte le seguenti. ossessivo-compulsivo. evitante. dipendente. 07. Idee e comportamento eccentrici e bizzarrie caratterizzano quale disturbo. schizotipico. istrionico. schizoide. paranoide. 01. Irresponsabilità sociale, disprezzo per gli altri, inganno e manipolazione volti al guadagno personale caratterizzano quale disturbo. oppositivo-provocatorio. borderline. antisociale. schizofrenia. 02. Evitamento del contatto interpersonale, paura del rifiuto caaratterizano quale disturbo. paranoide. evitante. schizofrenia. dipendente. 01. Quali fattori del contesto ambientale possono aggravare la condizione psicofica dell'anziano?. Tutte i precedenti. Inadeguati servizi sanitari e socio-assistenziali sul territorio. Scarsa rete di supporto familiare/sociale e povertà economica. Tossicità dell'ambiente e istituzionalizzazione. 02. Che cosa può comportare l'istituzionalizzazione dell'anziano?. Comporta sempre un eccesso di assunzione di farmaci. Non rappresenta un fattore di rischio ambientale. Non determina mai l'insorgenza di disturbi psicologici. Può determinare l'insorgenza o l'aggravamento di disturbi psicologici. 03. Gli studi epidemiologici sulla depressione nell'età anziana evidenziano: l'assenza di differenze di genere. una maggiore prevalenza nel genere femminile. una maggiore prevalenza nel genere maschile. l'assenza di comorbidità con altri disturbi. 05. Come può essere descritta la condizione psicofisica dell'anziano?. Solo dalla presenza di rallentamento delle funzioni mentali. Dalla presenza di declino fisico e di rallentamento delle funzioni mentali. Dall'inevitabile perdita delle autonomie di base. Solo dalla presenza di declino fisico. 01. Le terapie (faramcologiche e non farmacologiche) disponibili per la malattia di Alzheimer: hanno come obiettivo la guarigione della persona malata. hanno come obiettivo il rallentmento della progressione di malattia e il contenimento dei sintomi psicologici e comportamentali. hanno come obiettivo solo il controllo dei disturbi comportamentali. sono inefficaci sia per la guarigione sia per il miglioramento del benessere e della qualità di vita. 02. Nella Malattia di Alzheimer i disturbi della memoria inizialmente riguardano: la memoria a breve termine e la memoria di lavoro. la memoria a lungo termine. tutti i processi di memoria. la memoria procedurale. 03. Il decorso della Malattia di Alzheimer è generalmente caratterizzato: solo da un progressivo deficit di memoria. da sintomi cognitivi e non cognitivi. solo da sintomi non cognitivi. dalla conservazione delle autonomie di vita quotidiana. 01. Nell'ambito della cura dell'anziano fragile l'approccio capacitante può essere applicato: solo da parte dei familiari. solo dall'educatore durante le attività di animazione. da tutti gli operatori di una RSA e anche dai familiari. nessuno dei precedenti. 02. Nell'ambito della cura dell'anziano fragile, quante sono le Competenze Elementari secondo l'approccio capacitante?. 3. 4. 5. 6. 03. Quale teoria vede L'invecchiamento come un processo di ritiro fisico, psicologico e sociale per proteggere il proprio Sé. Teoria dell’attività di Havighurst, 1963. Teoria della continuità di Atchley, 1976. Teoria del disimpegno di Cumming e Henry, 1961. Teoria del successful aging di Baltes e Baltes, 1991. 01. I sintomi positivi della schizofrenia comprendono. allucinazioni e abulia. deliri e allucinazioni. deliri e abulia. alogia e abulia. 02. Quale disturbo si caratterizza per: I sintomi psicotici durano almeno 1 giorno ma meno di 1 mese. schizofrenia. disturbo psicotico breve. psicosi. disturbo schizo-affettivo. 03. Nel disturbo delirante, la tematica dei deliri può comprendere. tutte le seguenti. deliri somatici. deliri di infestazione. deliri di gelosia. 04. In generale, la presenza di sintomi psicotici o di un disturbo psicotico, si caratterizza per. eloquio incoerente. tutte le seguenti. deliri. assenza dell’esame (senso) di realtà. 05. In generale, la presenza di sintomi psicotici o di un disturbo psicotico, si caratterizza per. depressione. assenza dell’esame (senso) di realtà. euforia. ansia. 01. Come è definibile l'approccio alla progettazione di tipo meccanicista, con una logica di causalità lineare?. sinottico-razionale. concertativo. esplorativo. euristico. 02. Come può essere definita la proettazione nel sociale?. attività di reperimento fondi. attività di organizzazione. attività di produzione di mondi possibili. attività di interventi educativi. 03. Quali sono le caratteristiche della progettazione nel sociale?. È orientata a produrre servizi alle persone. Generalmente ha una forte dipendenza dai finanziamenti pubblici. È ideata e realizzata da personale professionista. tutte le seguenti. 04. Tra le fasi di progettazione nel sociale quale troviamo?. valutazione. consultazione. richiesta professionisti. ipotesi dei rischi. 05. Cosa si intende per analisi della domanda?. momento finale di valutazione dell'adempimento della richiesta. momento conoscitivo iniziale sul quale si può e si deve fondare la prestazione professionale. tutte le precedenti. valutazione psicodiagnostica. 06. Nella progettazione, come può essere definita la fase di esplorazione delle motivazioni settese ai comportamenti, alle situazioni su cui viene chiesto di intervenire (per promuoverli o per inibirli)?. analisi del contesto. analisi della richiesta. analisi dei bisogni. analisi dei bisogni. 07. Quale strumento può essere utile per svolgere l'analisi della domanda?. check list. diario di bordo. intervista semistrutturata. osservazione sul campo. 08. Nella progettazione, per analizzare un problema cosa occorre considerare?. tutti gli attori coinvolti. l'entità del problema. tutte le seguenti. le possibili cause. 01. La definizione condivisa (e possibilmente co-costruita) di un contratto tra educatore e utenti, in cui vengano esplicitati alcuni elementi, viene definita: contratto. corrispondenza educativa. collaborazione. patto educativo. 02. Quando avviene la valutazione di un progetto?. in conclusione. in itinere e in conclusione. dopo 1 anno circa. in itinere. 01. Quali sono gli aspetti distintivi della comunicazione. tutte i seguenti. simbolismo. complessità. livello di consapevolezza. 02. Come può essere definita la comunicazione?. un momento di confronto tra due individui. uno strumento. un elemento costitutivo dell'uomo. un aspetto opzionale dell'uomo. 03. Secondo l'approccio semiotico alla comunicazione, il segno può essere: indice. simbolo. iconico. tutte i seguenti. 04. Quali sono le massime conversazionali di Grice?. relazione, qualità, cooperazione. qualità, quantità, modo e relazione. quantità, desiderabilità, relazione. modo e relazione. 05. Cosa dice il primo assioma della pragmatica della comunicazione?. gli scambi comunicativi sono simmetrici o complementari. non si può non comunicare. la comunicazione ha una punteggiatura. la comunicazione è digitale e analogica. 06. Tra gli stili comunicativi quali possiamo trovare?. tutti. polemico. rilassato. amicale. 07. Quale autore ha teorizzato gli stili comunicativi?. Norton. Watzlawitck. Grice. Austin. 01. A quali aree si riferisce la comunicazione non verbale?. prossemica. postura. mimica del viso. tutte le seguenti. 02. Come viene definito lo studio delle modalità con cui l'individuo percepisce e utilizza lo spazio che lo circonda?. cronemica. aptica. nessuna delle precedenti. prossemica. 01. Quale è la prima fase dell'ascolto attivo?. empatizzazione. espressioni faclitanti. ascolto passivo. messaggi d'accoglimento. 02. Cosa si intende per messaggio "io"?. messaggi in prima persona. messaggi in cui l'altro è in prima persona. nessuna delle precedenti. messaggi in cui vengono descritte solo le emozioni provate dagli interlocutori. 03. Nell'ascolto attivo quali capacità si integrano?. attenzione, ascolto, empatia. sensibilità clinica, osservazione, empatia. empatia, accoglienza, analisi della domanda. attenzione, osservazione, comprensione. 01. Tra le varie tipologie di équipe quali possiamo trovare?. monoprofessionali. multiprofessionali. ibride. tutte le seguenti. 02. Quali sono le tipologie di invio?. invio da parte di familiari. invio da parte di un professionista. autoinvio. tutte le seguenti. 03. Perché avvenga un buon invio è indispensabile una relazione tra inviante e inviato basata su: autorevolezza. tutte le seguenti. competenza. chiarezza linguistica. |





