Interventi psicologici- Mazzoni unico
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![]() Interventi psicologici- Mazzoni unico Description: Daypo unico |



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Tra gli studi antecedenti alla teoria sull’attaccamento di Bowlby, quali troviamo?. Quelli di Bion. Quelli di Klein. Quelli di Harlow. Quelli di Freud. A quale aree si riferisce la comunicazione non verbale?. Prossemica. Mimica del viso. Postura. Tutte le risposte sono vere. L’osservazione può essere oggettiva?. Sì. No. Solo in alcuni contesti. Solo quando si osservano specifici soggetti. Perché l’osservazione ha sempre una componente soggettiva?. Perché si osserva solo in laboratorio. Perché è sempre presente il contributo dell’osservatore che filtra la realtà. Perché l’osservatore usa sempre strumenti tecnologici. Perché non si basa su ipotesi. Quale tipo di scienze è la psicologia clinica?. Scienza psicopatologica. Scienza diagnostica. Scienza ideografica. Scienza medica. Quante sono le fasi della psicoterapia e della consulenza psicologica?. 7. 4. 5. 6. Quale stile di attaccamento sembra avere una maggiore correlazione con l’emergere dei sintomi patologici?. Disorganizzato. Ansioso ambivalente. Sicuro. Ansioso evitante. Quale tipo di finalità ha la psicologia clinica?. Tutte le risposte sono vere. Valutazione psicodiagnostica. Abilitazione, riabilitazione, sostegno psicologico. Prevenzione. Cosa caratterizza l’osservazione naturalistica?. Non permette di osservare comportamenti spontanei. Avviene solo in laboratorio. L’ osservazione avviene nell’ambiente naturale dell’osservato. È sempre più controllabile di quella e laboratorio. Quali strumenti vengono utilizzati nella fase di valutazione?. Colloquio, intervista, osservazione e test psicologici. Solo test psicometrici standardizzati. Solo tecniche proiettive. Esclusivamente questionari di autovalutazione. Quando può essere utile uno stile relazionale autoritario da parte dell’educatore?. Quando l’utente non collabora. Quando l’utente presenta capacità cognitive limitate. Mai. Quando bisogna tutelare l’utente da un pericolo. Perché avvenga un buon invio indispensabile una relazione tra inviante e inviato basata su: Chiarezza linguistica. Competenza. Autoconsapevolezza. Tutte le risposte sono vere. Qual è l’obiettivo di un colloquio di consulenza?. Stabilire l’obiettivo di benessere dell’utente. Ricostruire la storia dell’utente. Rinforzare la motivazione dell’utente. Restituire all’interlocutore, autonomia, responsabilità e competenze per fronteggiare e risolvere il problema. Qual è il livello più alto della piramide di Maslow?. Bisogni fisiologici. Bisogni di stima. Bisogni di sicurezza. Bisogni di realizzazione del sé. Secondo la teoria di Maslow, come vengono chiamati i primi quattro livelli della piramide?. Bisogni secondari. Bisogni spirituali. Bisogni superiori. Bisogni di carenza. Quale approccio sostiene: “secondo questo modello, ciascun individuo costruisce una propria teoria di sé stesso e del mondo che è data dalle proprie esperienze di vita che come un filtro/punto di vista esperienza-specifico, gli permette di interpretare la realtà attuale di anticipare le situazioni future”. Cognitivo. Sistemico. Psicodinamico. Cognitivo costruttivista. Tra le teorie dell’autorizzazione Troviamo. La prima topica. La seconda topica. Tutte le precedenti. L’approccio centrato sul cliente di Rogers. Come può essere definita la comunicazione?. Un elemento costitutivo dell’uomo. Uno strumento. Un aspetto opzionale dell’uomo. Un momento di confronto tra due individui. Qual è la prima fase dell’ascolto attivo?. Messaggi d’accoglimento. Ascolto passivo. Empatizzazione. Espressioni facilitanti. Cosa si intende per messaggio “io”?. Messaggi in prima persona. Nessuna delle precedenti. Messaggi in cui l’altro è in prima persona. Messaggi in cui vengono descritte solo le emozioni, provate da interlocutori. Di cosa si occupa la psicologia clinica?. Nel funzionamento dei gruppi. Delle capacità percettive mnestiche della persona. Dello studio della persona nella sua globalità. Del funzionamento sociale della persona. In quale campo si colloca la consulenza psicologica?. Nel campo della normalità, con difficoltà/conflittualità evolutive. Nel campo della psicopatologia grave. Nel campo delle dipendenze patologiche. Esclusivamente nel campo della riabilitazione psichiatrica. Qual è la finalità della fase di accoglienza di un colloquio educativo?. Inserire l’utente nella struttura educativa di accoglienza. Tutte le precedenti. Fare in modo che l’utente faccia ciò che vuole l’educatore. Creare un clima e una relazione di fiducia. Allo stadio autonomia nella teoria psicosociale dello sviluppo di Erikson, si contrappone lo stadio. Fiducia. Vergogna. Iniziativa. Sfiducia. Cos’è il setting interno?. È l’assetto mentale del conduttore. È rappresentato da chi partecipa al colloquio. È rappresentato dalle emozioni profonde dell’utente durante il colloquio. Nessuna delle precedenti. Nel colloquio strutturato: Nessuna delle precedenti. Il conduttore propone domande specifiche focalizzate. Il conduttore lascia l’utente libero di esprimersi. Il conduttore propone una intervista strutturata. Quale delle seguenti non è una caratteristica della consulenza psicologica?. È raggiungibile in tempi brevi. Ha valenza clinica nel campo della psicopatologia. Si pone obiettivi circoscritti. Lavora su aspetti pratici e concreti. Tra le capacità richieste all’educatore possiamo descrivere: Controllare il coinvolgimento personale nei casi gli investimenti emotivi e eccessivi, definendo confini chiari tra sé e gli altri, mantenendo la giusta distanza empatica, idonea a valutare la situazione e a intervenire adeguatamente. Adattare la comunicazione ai segnali emergenti dall’interlocutore e dal contesto. Tutte le seguenti. Sapersi mettere in discussione per migliorare e crescere professionalmente. Nella presa in carico qual è il ruolo dell’educatore rispetto all’utente?. Sostituirsi all’utente nelle decisioni. Aiutare l’utente a diventare consapevole e a trovare risorse dentro di sé. Imporre soluzioni preconfezionate. Risolvere tutti i problemi al posto dell’utente. La dimensione emozionale nella relazione educativa da quale caratteristiche del educatore dipende?. Capacità di considerare risorse e limiti dell’ambiente socio-affettivo in cui avviene la relazione educativa. Tutte. Stabilità emotiva. Autonomia. |





