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![]() LAB DI SCR Description: LAB DI SCR SACCOCCIO |



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Lezione 002 - 1. Le guide turistiche sono un esempio di testo. espressivo. regolativo. argomentativo. descrittivo. Lezione 002 - 2. I romanzi sono un esempio di testo. informativo. poetico. narrativo. argomentativo. Lezione 002 - 3. I diari sono un esempio di testo. argomentativo. regolativo. espressivo. descrittivo. Lezione 002 - 4. Un testo regolativo ha lo scopo di. esprimere emozioni. dare ordini o consigli. dimostrare una tesi. regolare sentimenti. Lezione 002 - 5. Un manuale universitario è un esempio di testo. regolativo. informativo. espressivo. narrativo. Lezione 002 - 6. Un testo espressivo ha lo scopo di. esprimere emozioni, sentimenti. esprimere opinioni argomentate. informare. dare consigli. Lezione 002 - 7. Un ricettario è un esempio di testo. argomentativo. regolativo. espressivo. narrativo. Lezione 002 - 8. Tra gli esempi di testo descrittivo possiamo trovare. cataloghi di mostre. novelle. diari. regolamenti. Lezione 002 - 9. Non è tra le caratteristiche del testo: comprensibilità. visione. coerenza. coesione. Lezione 003 - 1. Il tema scolastico è un testo prevalentemente. regolativo. poetico. narrativo. argomentativo. Lezione 003 - 2. La tesi di laurea può essere. di compilazione o di attribuzione. di compilazione o di ricerca. di ricerca o di rilievo. di preparazione o di ricerca. Lezione 003 - 3. Nella tesi di ricerca bisogna. evitare modi di dire abusati. proporre un avanzamento nella conoscenza dell'argomento scelto. dimostrare di avere un'ampia cultura generale. proporre una metodologia che il relatore non conosce. Lezione 004 - 1. Nell'antichità si sono occupati di retorica: Aristotele, Platone e Parmenide. Platone, Cicerone e Giovenale. Aristotele, Cicerone e Quintiliano. Cicerone, Marziale, Quintiliano. Lezione 004 - 2. Per Aristotele i generi della retorica sono: narrativo, giudiziario, propositivo. giudiziario, deliberativo. deliberativo, narrativo, epidittico. deliberativo, giudiziario, epidittico. Lezione 004 - 3. “Rem tene, verba sequentur” è un precetto attribuito a: Marco Tullio Cicerone. Marco Porcio Catone. Gaio Sallustio Crispo. Quinto Fabio Massimo. Lezione 004 - 4. Le cinque sezioni della retorica sono: inventio, ordo, dispositio, elocutio, actio. inventio, dispositio, elocutio, memoria, actio. inventio, elocutio, dispositio, memoria, actio. inventio, ordo, elocutio, actio, disputatio. Lezione 004 - 5. La dispositio è: trovare gli argomenti. disporre le figure retoriche nel testo. dare ordine ai contenuti. trovare gli esempi opportuni. Lezione 004 - 6. L’inventio è: la stesura del testo. la ricerca degli argomenti. l’ordine delle idee. la dimostrazione della tesi. Lezione 004 - 7. L’elocutio è: dare forma linguistica alle idee. dare ordine alle idee. trovare le idee. memorizzare le idee. Lezione 004 - 8. Per Cicerone le finalità dell’oratore sono: docere, delectare, movere. docere, movere, flectere. docere, docere, docere. docere, probare, delectare. Lezione 004 - 9. Nel Medioevo il trivium è costituito da: retorica, grammatica, dialettica. retorica, grammatica, musica. retorica, grammatica, aritmetica. grammatica, dialettica, musica. Lezione 005 - 1. Le fonti secondarie sono: i testi scritti sull’argomento oggetto di studio. le fonti dirette. le fonti indirette. i testi scritti nel XX e XXI secolo. Lezione 005 - 2. Il catalogo collettivo delle biblioteche del Servizio Bibliotecario Nazionale è noto come: OPAC SBN. Google Libri. Progetto Gutenberg. Internet Culturale. Lezione 005 - 3. La documentazione segue le seguenti fasi: rintracciare, studiare, valutare, sintetizzare le fonti primarie e secondarie. rintracciare, studiare e valutare le fonti primarie. studiare e valutare le fonti secondarie. rintracciare, studiare e sintetizzare le fonti primarie e secondarie. Lezione 005 - 4. Per Umberto Eco lo studioso deve avere un atteggiamento di “umiltà scientifica”, cioè: bisogna rispettare tutti allo stesso modo. comportarsi umilmente con gli intellettuali contemporanei. bisogna avere rispetto delle fonti più autorevoli. non bisogna disprezzare nessuna fonte. Lezione 005 - 5. Tradizionalmente l’ordine degli argomenti poteva seguire tre modelli: crescente, decrescente, inverso. crescente, inverso, nestoriano. crescente, decrescente, nestoriano. crescente, nestoriano, omerico. Lezione 006 - 1. Il frontespizio. riproduce l’impaginazione della copertina. contiene soltanto i titoli dei capitoli. contiene i titoli di capitoli, paragrafi e sottoparagrafi. prevede una numerazione decrescente delle varie sezioni. Lezione 006 - 2. Nel frontespizio di una tesi di laurea l’abbreviazione “Chiar.mo” sta per: notissimo. illustre. degno di venerazione. egregio. Lezione 006 - 3. È consigliabile collocare l’indice: all’inizio della tesi di laurea. al termine della tesi di laurea. l’indice non è necessario in una tesi di laurea. prima del frontespizio. Lezione 006 - 4. Nell’introduzione: l’autore presenta in sintesi i contenuti della tesi di laurea. l’autore presenta esclusivamente la motivazione che lo ha portato a scrivere la tesi di laurea. in una tesi di laurea non è presente l’introduzione. il relatore presenta il candidato. Lezione 007 - 01. Il riassunto serve a: selezionare argomenti e idee principali dalle fonti bibliografiche. selezionare le fonti primarie. selezionare e sintetizzare le fonti secondarie. mettere ordine nelle fonti. Lezione 007 - 02. Quali di queste affermazioni non è corretta: in un riassunto bisogna sostituire la terza persona con la prima persona. in un riassunto il discorso diretto va trasformato in indiretto. in un riassunto non bisogna inserire commenti personali. in un riassunto bisogna mantenere la coerenza dei tempi verbali. Lezione 008 - 1. Nel modello di Roman Jakobson a mittente e destinatario corrispondono. corrispondono la funzione emotiva e la funzione conativa. la funzione metalinguistica e la funzione fatica. corrispondono la funzione fatica e la funzione referenziale. corrispondono la funzione poetica e la funzione emotiva. Lezione 008 - 2. La funzione fàtica. è comunemente chiamata emotiva. si fonda sul canale. si fonda sul referente. si fonda sul destinatario. Lezione 008 - 3. La funzione poetica prevale. nei testi poetici e nei messaggi pubblicitari. nei testi narrativi. nei testi saggistici. nei manuali scolastici. Lezione 008 - 4. La funzione referenziale prevale. nei verbali, nelle cronache, nelle agenzie di stampa. nei ricettari. nei diari e nelle lettere agli amici. nei comizi e nei messaggi pubblicitari. Lezione 008 - 5. La funzione metalinguistica prevale. nei comizi. nei diari personali. nelle guide turistiche. nei vocabolari. Lezione 009 - 1. La coerenza di un testo è. l’organizzazione consequenziale di tutte le sue parti in un insieme unitario. l’ordine sequenziale di tutte le idee. l’invenzione di tutti gli argomenti a sostegno della tesi. l’organizzazione della scaletta in un ordine puntuale. Lezione 009 - 2. La coerenza di un testo può essere. tematica, espressiva, logica e semiotica. tematica, semantica, fàtica e semiotica. tematica, semantica, logica e stilistica. tematica, semiotica, logica e descrittiva. Lezione 009 - 3. I connettivi che si usano per esprimere un rapporto di concessione sono: sebbene, benché, nonostante. ma, però, tuttavia. affinché, perché. perché, poiché, giacché. |





