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Letteratura Italiana 6CFU

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Title of test:
Letteratura Italiana 6CFU

Description:
Test Letteratura Italiana Prof. Guarna

Author:
AVATAR

Creation Date:
25/01/2023

Category:
Literature

Number of questions: 400
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Content:
La morte di Lorenzo il Magnifico avvenne nel 1494 1500 1492 1592.
La battaglia di Lepanto, in cui vennero sconfitti i Turchi, avvenne nel: 1494 1527 1492 1571.
In quale anno Luigi XII, re di Francia, prese il possesso di Milano: 1494 1527 1492 1499.
Cosa sancì il trattato di Noyon del 1516: Il dominio della Francia sul milanese e della Spagna su Napoli, Sicilia e Sardegna Il dominio della Francia sul milanese Il dominio della Spagna sul milanese Il dominio della Spagna su Napoli, Sicilia e Sardegna.
La pace di Cateau-Cambresis fu stabilita: Tra Enrico II re di Spagna e Filippo II re di Francia Tra Cosimo I Medici ed Enrico II Tra Carlo V e papa Alessandro VI Tra Enrico II re di Francia e Filippo II re di Spagna.
La pace di Cateau-Cambresis fu firmata nel: 1527 1494 1492 1559.
Il sacco di Roma a opera dei Lanzichenecchi di Carlo V avvenne nel: 1494 1559 1492 1527.
La pace di Lodi del 1454 diede avvio a: All'egemonia degli spagnoli sul territorio italiano All'egemonia dei francesi sul territorio italiano Un quarantennio di pace, periodo segnato da una "politica dell'equilibrio" Alla fine dei conflitti tra Sforza e Medici.
Cosa si intende per "studia humanitatis" Studi di varia umanità Una concezione della vita che situa in primo piano l'uomo e la natura Studio degli scrittori classici Studi letterari, filosofici, filologici e in particolare indica l'interesse per la cultura classica greco-latina.
La scesa in Italia di Carlo VIII avvenne nel: 1499 1492 1512 1494.
Alla fine del Quattrocento a Firenze uno dei grandi oppositori dei Medici fu: Niccolò Machiavelli Pier Soderini Girolamo Savonarola Benedetto Varchi.
Le date di nascita e di morte dell'editore umanista Aldo Manuzio sono: 1500-1550 1492-1527 1450-1515 1494-1527.
Le opere di Benedetto Varchi affiancavano il potere politico: Degli Sforza Dei francesi Della Chiesa Dei Medici.
Nel Cinquecento la corte costituiva: Una forma di istituzione politica Il centro della vita politica e dell'attività culturale Un centro di potere Il luogo dove risiedevano i letterati.
L'autore dell'opera "Dell'arte della guerra" è: Niccolò Machiavelli Francesco Guicciardini Benedetto Varchi Pier Soderini.
L'autore del "Principe" è: Benedetto Varchi Niccolò Machiavelli Girolamo Savonarola Paolo Cortesi.
Nel Cinquecento Venezia si distingueva per: La mancanza di un'istituzione repubblicana La mancanza della corte e il permanere delle istituzioni repubblicane La presenza di una corte forte sia politicamente sia culturalmente La presenza di un regime signorile che faceva capo agli Sforza.
Nel Cinquecento l'affermarsi della stampa a Venezia si deve soprattutto a: Pietro Aretino Pietro Bembo Erasmo Aldo Manuzio.
Nel 1534 a Firenze Cosimo I avrebbe proclamato: La fondazione di un'istituzione repubblicana Il ritorno agli antichi valori della libertà La fine del regime signorile L'Istituzione del Principato.
L'autore degli "Asolani" è: Pietro Bembo Aldo Manuzio Baldassarre Castiglione Erasmo.
Le caratteristiche del trattato diegetico sono: Impostazione di tipo narrativo, dialogo inserito in un contesto discorsivo, descrizione degli ambienti e presentazione dei personaggi Raccordi narrativi basati sulla successione delle battute del dialogo fra gli interlocutori Incidenza sulla realtà così da offrire un modello di comportamento Mimesi del discorso diretto di due o più personaggi.
Le caratteristiche del trattato mimetico sono: Impostazione di tipo narrativo, dialogo inserito in un contesto discorsivo, descrizione degli ambienti e presentazione dei personaggi Riduzione (o eliminazione) dei raccordi narrativi, successione di battute del dialogo tra gli interlocutori, mimesi del discorso diretto Rapporto molto stretto e vincolante fra letteratura e pratica delle relazioni sociali Legami con il racconto e il teatro.
Nel trattato dialogico le soluzioni formali e strutturali possono essere: Trattato mimetico e trattato dialogico Trattato diegetico e trattato mimetico Trattato diegetico e trattato monologico Trattato monologico e trattato mimetico.
Nella trattatistica dialogica: L'ambientazione viene indicata con precisione e nettamente circoscritta La conversazione rappresentata è realmente avvenuta Si rileva una presenza di più voci e l'intrecciarsi di vari discorsi C'è una sola voce che parla, che si identifica per lo più con quella dell'autore e ne espone le idee.
Nella trattatistica monologica: La conversazione rappresentata è realmente avvenuta L'ambientazione viene indicata con precisione e nettamente circoscritta Si rileva una presenza di più voci e l'intrecciarsi di vari discorsi C'è una sola voce che parla, che si identifica per lo più con quella dell'autore e ne espone le idee.
L'autore del trattato "Della famiglia" è: Niccolò Machiavelli Leon Battista Alberti Francesco Guicciardini Pietro Bembo.
Le forme assunte dalla trattatistica quattro-cinquecentesca sono: Trattatistica illustre e trattatistica volgare Trattatistica teorica e trattatistica pratica Trattatistica monologica e trattatistica dialogica Trattatistica reale e trattatistica ideale.
La lingua della trattatistica cinquecentesca fu: Solo volgare Latina e volgare Latina, volgare e in alcuni casi anche greca Solo latina.
Gli "Asolani" e le "Prose della volgar lingua" di Pietro Bembo sono due trattati di tipo: Diegetico Mimetico Monologico Apologetico.
Il "Libro del Cortegiano" è un trattato di tipo: Monologico Diegetico Apologetico Mimetico.
Gli "Emblemata", stampati per la prima volta nel 1531, è opera di: Scipione Bargagli Innocenzio Ringhieri Paolo Giovio Andrea Alciato.
Il "Dialogo dell'imprese militari e amorose", editi per la prima volta nel 1556, è opera di: Scipione Ammirato Andrea Alciato Paolo Giovio Scipione Bargagli.
Il curatore della raccolta "Rime diverse d'alcune nobilissime e virtuosissime donne", apparsa nel 1559, è: Lodovico Domenichi Baldassarre Castiglione Dionigi Atanagi Torquato Tasso.
Quale di questi trattati ha come tema il gioco: "Le carti parlanti" di Pietro Aretino "La nobiltà delle donne" di Ludovico Domenichi "Il conte o dell'imprese" di Torquato Tasso I "Dialoghi piacevoli" di Stefano Guazzo.
Con riferimento al Cinquecento, la definizione di "emblema" è: Figura simbolica, di solito accompagnata da un motto e da una dichiarazione in versi, talvolta anche da un commento in prosa Assunzione di un lavoro, di una attività Quadro e mosaico ottenuto fissando le tessere minuscole e policrome Rappresentazione simbolica di un proposito, per mezzo di un motto e di una figura che vicendevolmente si interpretano.
Con riferimento al Cinquecento, la definizione di "impresa" è: Rappresentazione simbolica di un proposito, per mezzo di un motto e di una figura che vicendevolmente si interpretano Racconti epici di eroi medievali Tentativo umanistico di dare un equivalente ai geroglifici egiziani Figura simbolica, di solito accompagnata da un motto e da una dichiarazione in versi, talvolta anche da un commento in prosa.
Con riferimento al Cinquecento, a quali fini rispondevano gli emblemi: Fine didattico e desiderio di combinare varie arti in un'espressione complessa Fini didattici e religiosi Fine esegetico dei geroglifici egiziani Fini repertoriali di motti, detti, sentenze e proverbi.
L'opera di Boccaccio sulle donne famose dell'antichità e del medioevo è: De claris mulieribus Filocolo De viris illustribus Ameto.
Nel "Libro del Cortegiano" i personaggi che esprimono un sentimento misogino sono: Ludovico di Canossa e Pietro Bembo Alfonso Ariosto e Bernardo Dovizi Emilia Pia, Elisabetta Gonzaga e Bernardo Dovizi Gaspare Pallavicino e Niccolò Frisio.
Quali sono le forme assunte dalla trattatistica dedicata alle donne: Encomiastica, misogina, pedagogica, estetica, parodica Encomiastica, ludica, apologetica Misogina, etica, pedagogica Etica, misogina, estetica, parodica.
A Firenze la discesa di Carlo VIII provocò: La proclamazione del Principato Una reazione popolare che condusse alla cacciata di Piero dè Medici e alla proclamazione di una repubblica di tipo democratico Il ritorno dei Medici La scomunica di Girolamo Savonarola.
Quali sono le compagnie teatrali più famose: Quelle del Diamante, del Broncone e del Paiuolo Quelle della Calza, del Diamante e del Broncone Quelle della Calza, del Diamante, del Broncone, del Paiuolo e della Cazzuola Quelle della Calza, Del Broncone, del Paiuolo e della Cazzuola.
Cesare Borgia, detto il Valentino, è figlio di: Di Cosimo I de' Medici Di Lorenzo il Magnifico Del pontefice Clemente VII Del pontefice Alessandro VI.
Quale compagnia teatrale allestì la prima recita della "Mandragola": Quella diretta da Bibbiena Quella della Cazzuola Quella della cosiddetta "Duchessa" Quella di Sangallo.
Dove sono ambientati gli "Asolani" di Pietro Bembo: Nella villa di Asolo, presso la corte della regina di Cipro Nella villa dell'autore presso la corte di Urbino Nella villa di Asolo, a Venezia A Venezia.
Chi è l'autore dei "Dialoghi piacevoli" editi nel 1586: Stefano Guazzo Lodovico Domenichi Diomede Carafa Scipione Ammirato.
Il rinnovamento culturale definito dagli storici "Rinascimento" a quali culture faceva riferimento: Alla grande cultura classica greca e latina Alla grande cultura araba e orientale Alla cultura bizantina e latina Alla grande cultura classica di origine greca.
Nel Quattrocento quale genere corrispondeva molto da vicino alle esigenze e alle aspirazioni della cultura umanistica: Il trattato La lettera L'antologia La commedia.
Chi è il promotore del "certame coronario" (1441): Aldo Manuzio Paolo Cortesi Leon Battista Alberti Benedetto Varchi.
Quali sono i grandi eventi politici con cui gli storici indicano generalmente l'inizio del periodo rinascimentale: La morte di Lorenzo il Magnifico e la discesa di Carlo VIII in Italia La pubblicazione del "Principe" di Machiavelli e la riscoperta degli scritti di Cicerone La morte di Carlo VIII e la disfatta di Lorenzo il Magnifico La nomina a pontefice di Alessandro VI e la presenza di Ludovico il Moro a Milano.
Quando e dove Carlo V venne incoronato imperatore e re d'Italia: Nel 1492 a Firenze Nel 1513 a Firenze Nel 1530 a Bologna Nel 1527 a Roma.
Come possono essere definite le accademie del primo Umanesimo: Luogo di insegnamento delle arti (arte, musica, danza) Luogo ideale dove vengono ambientati la maggior parte dei dialoghi letterari Luogo di incontro fra uomini di cultura riuniti spesso intorno a qualche eminente personalità Luogo della corte deputato alla conversazione.
Nel Cinquecento in che modo la trattatistica affronta il tema della vita sociale: Proponendo forme di intrattenimento adatte sia all'ambito cortigiano sia al resto della popolazione Ripercorrendo le opere degli autori classici latini Attraverso la proposta e la codificazione di modelli comportamentali Offrendo esempi negativi da evitare.
Quale pontefice incorona Carlo V come imperatore e re d'Italia: Sisto V Clemente VII Leone X Alessandro VI.
Castiglione nel "Cortegiano" delinea la figura del perfetto uomo di corte come sintesi: Dello scrittore che vive nel proprio otium letterario Di una condizione sociale ottenuta grazie allo status familiare Dell'intellettuale escluso dall'ambito della corte Delle più alte qualità sociali e intellettuali.
L'autore del "Tractato dello cortesano" (1487) è: Diomede Carafa Paolo Cortesi Paolo Giovio Baldassarre Castiglione.
Quali sono i modelli classici a cui sono ispirate le commedie in volgare cosiddette "regolari": Stazio e Plauto Livio Andronico e Cicerone Plauto e Terenzio Nevio e Terenzio.
In che anno Cosimo I proclama ufficialmente il Principato in Firenze: 1527 1534 1530 1492.
L'autore della commedia "Cassaria" (1508) è: Lodovico Ariosto Andrea Calmo Domenico Barlacchi Niccolò Machiavelli.
La scomunica e la condanna di Girolamo Savonarola fu opera di: Leone X Sisto V Clemente VII Alessandro VI.
In quali anni si ebbe un grande rilancio di attività culturali, con la definitiva affermazione dei nuovi modelli classicistici e con l'apertura verso nuovi generi e nuovi modi d'invenzione: 1492-1509 1530-1545 1519-1527 1545-1559.
Durante gli anni di quale pontificato Roma fu dominata da una cultura latina che cercava i suoi grandi modelli nell'antica Grecia: Il pontificato di Alessandro VI Il pontificato di Sisto V Il pontificato di Clemente VII Il pontificato di Leone X.
Negli anni Venti del XVI secolo i grandi modelli classicistici (linguistico, letterario e cortigiano) vennero elaborati da: Pietro Bembo e Baldassarre Castiglione Pietro Bembo e Aldo Manuzio Aldo Manuzio e Baldassarre Castiglione Niccolò Machiavelli e Ludovico Ariosto.
Le discussioni teoriche intorno al sistema dei generi letterari presero avvio negli anni Quaranta del XVI secolo grazie alla riscoperta di opere quali: Le opere filosofiche di Cicerone I trattati di Quintiliano I classici greci La "Poetica" e la "Retorica" di Aristotele.
Quale opera può essere considerata come uno degli ultimi esperimenti della Napoli aragonese: Il "Libro de natura de amore" di Mario Equicola "I nove libri della volgar poesia" del Calmeta L'"Arcadia" di Jacopo Sannazaro "Il libro del Peregrino" di Iacopo Caviceo.
La definizione di "decorum" è: Valore intellettivo subordinato alla ragione umana Virtù che suggerisce all'uomo quali desideri assecondare Virtù morale che permette di esercitare cura interiore e riflessione filosofica Virtù suprema che impone all'uomo di tenere un comportamento conveniente e ispirato alla misura e alla prudenza.
Il "De officiis" di Cicerone è: Un trattato sulla società Un dialogo sul comportamento Un trattato filosofico in forma dialogica Un'opera morale che riprende le lezioni del filosofo Cratippo.
L'autore del "Libro de natura de amore", edito nel 1525, è: Paolo Cortesi Tebaldeo Mario Equicola Iacopo Caviceo.
I promotori di una "lingua cortigiana", pur con precise differenze, furono: Baldassarre Castiglione e Iacopo Caviceo Baldassarre Castiglione, Giangiorgio Trissino e Mario Equicola Pietro Bembo e il Bibbiena Vincenzo Colli (il Calmeta), Angelo Colocci e Mario Equicola.
Chi per primo ha indicato i caratteri di una "lingua cortigiana": Giongiorgio Trissino Antonio Tebaldi, detto il Tebaldeo Baldassarre Castiglione Vincenzo Colli, detto il Calmeta.
Nel "De officiis" ciceroniamo il termine "honestum" indica: Ciò che è onesto Ciò che è morale Ciò che è utile Ciò che è virtuoso.
Con quale titolo sono note le quattrodici orazioni ciceroniane in cui l'autore descrive Antonio come nemico pubblico: Tusculanae disputationes De natura deorum De oratore Philippiche.
Quando è avvenuta l'uccisione di Cesare: 15 marzo 44 a.C. 15 marzo 44 d.C. 15 marzo 49 a.C. 15 marzo 49 d.C.
Quali sono le fonti fondamentali di cui si è servito Cicerone per la composizione dei primi due libri del "De officiis": Panezio e Platone Panezio e Posidonio Filone di Larissa e Panezio Filone di Larissa e Apollonio Molone.
Come può essere tradotto il titolo dell'opera ciceroniana "De officiis": Gli ufficii Sull'importanza di ciò che è onesto I doveri Ciò che si deve fare.
Se il destinatario esplicito del "De officiis" è Marco, figlio di Cicerone, chi è il destinatario implicito dell'opera: L'aristocrazia romana Il ceto equestre I figli dell'aristocrazia romana I boni viri.
Nel "De officiis" qual è l'argomento principale del primo libro: L'utilitas L'honestum Il decorum La iustitia.
Il "De officiis" di Cicerone è: Un trattato in tre libri in forma di ampia lettera al figlio Marco studente in Grecia Un trattato dialogico in cui si discute del decorum Una raccolta di orazioni in cui si tratta dell'apparente conflitto tra utile e honestum Un trattato che raccoglie le lezioni del filosofo Panezio.
A quale ordine sociale apparteneva la famiglia di Cicerone: Ordine equestre Ordine dei populares Liberti Nobiltà senatoria.
In quale secolo visse Cicerone: II sec. a.C. I sec. a.C. I sec. d.C. II sec. d.C.
Nel "De officiis" si legge che i generi della bellezza sono due, essi consistono in: Nella grazia e nella dignità Nell'armonia e nella grazia Nella dignità e nella grazia Nell'eleganza e nella compostezza.
Nel "De officiis" Cicerone si rivolge a suo figlio Marco, il quale si trova a: Ad Atene per seguire le lezioni del filosofo Cratippo A Roma arruolato nell'esercito di Pompeo In Macedonia presso Filippi A Roma come console.
Nel I libro del "De officiis" si legge "Ma fra l'uomo e la bestia v'è grandissima differenza" e continua con questa definizione "...è stimolata dal senso, conforma le sue attitudini a ciò che è vicino e presente". A chi fa riferimento Cicerone: All'uomo A nessuno dei due Alla bestia Agli uomini.
Nel I libro del "De officiis" si legge "Ma fra l'uomo e la bestia v'è grandissima differenza" e continua con questa definizione "... è dotato di ragione e per mezzo di quella è in grado di cogliere le concatenzioni". A chi fa riferimento Cicerone: A nessuno dei due Alla bestia All'uomo Al figlio.
Ciò che in latino viene definito "decorum" corrisponde al greco: Agathòs Kathekon Kalòs Prépon.
A quale concetto si lega il termine latino "liberalitas": A quello della liberalità A quello della libertà A quello della signorilità A quello della schiavitù.
Nel "De officiis" che cosa non può mai essere disgiunto dal "decorum": La fortezza Il decoro L'ingegno L'onesto.
Il termine latino "ornatus" può essere tradotto come: Conveniente (capacità di adeguare il proprio aspetto esteriore all'azione che si sta compiendo" Decoro generale Ornato, elegante Bellezza del corpo.
Nel "De officiis" in che cosa si manifesta il "decorum": Nella bellezza armonica del corpo Nell'ordine e nella coerenza Nella moderazione delle parole e delle azioni Nella bellezza, nell'ordine e nella disposizione conveniente ad ogni azione.
Nel "De officiis" si legge che i movimenti dell'animo sono di due specie, essi consistono in: Nella ragione e nell'azione Nel pensiero e nell'azione Nel pensiero e nel desiderio Nell'azione e nell'appetito.
Il dialogo "De hominibus doctis" di Paolo Cortesi è uno dei primi e maggiori esempi di quale genere: Di traduzione latina di un'opera in volgare Di trattato dialogico filosofico Di storiografia letteraria umanistica Di raccolta antologica di poeti latini.
Paolo Cortesi nacque a: Firenze nel 1465 Venezia nel 1465 Roma nel 1465 Roma nel 1510.
Paolo Cortesi frequentò a Roma le lezioni di: Angelo Colocci Serafino Aquilano Johann Goritz Pomponio Leto.
Nel 1481 Paolo Cortesi fu nominato scriptor apostolico in sostituzione di: Andrea Bussi Platina Giovanni Tortelli Tommaso Inghirami.
La cosiddetta polemica "sull'imitazione" avvenne tra Paolo Cortesi e: Giovanni Tortelli Angelo Poliziano Pico della Mirandola Ermolao Barbaro.
Qual è l'autore classico a cui si ispira Cortesi: Seneca Cicerone Quintiliano Tacito.
L'"Historia vera Hippolyti de Bondelmontibus et Deianirae de Bardis" di Cortesi è una rielaborazione in prosa latina di una novella di quale autore: Giovanni Boccaccio Leon Battista Alberti Lilio Giraldi Angelo Poliziano.
A chi è dedicato il dialogo "De hominibus doctis" di Paolo Cortesi: A Leon Battista Alberti Ad Angelo Poliziano A Lorenzo de' Medici A Lilio Giraldi.
Il dialogo "De hominibus doctis" di Paolo Cortesi è composto imitando quale modello: Il "De poetis" di Lilio Giraldi Il "De oratore" di Cicerone Nessuna delle opere precedenti Il "Brutus" di Cicerone.
L'opera di Cortesi "In quatuor libros Sententiarum ... disputationes" è dedicata a: Lorenzo de' Medici Clemente VII Leone X Giulio II.
Quale figura è al centro del "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi: Quella del pontefice Quella del cardinale Quella del cortigiano Quella del principe.
Di quanti libri è composto il "De cardinalatu" di Paolo Cortesi: Due Cinque Tre Quattro.
Quale papa nel Quattrocento dispose un considerevole aumento dei partecipanti al Sacro Collegio: Sisto IV Leone X Paolo III Clemente VII.
Il titolo specifico del primo libro del "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi è: Ethicus Ethicus et contemplativus Politicus Oeconomicus.
Il titolo specifico del secondo libro del "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi è: Oeconomicus Contemplativus Ethicus et contemplativus Politicus.
Il titolo specifico del terzo libro del "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi è: Oeconomicus Ethicus Politicus Contemplativus.
Come si traduce il titolo latino dei manuali "Specula principis": Manuali etici per il principe Manuali speciali per il principe Manuali del principe Manuali di virtù a uso del principe.
In quale parte del "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi è presente un elenco e una descrizione dei vizi e delle virtù: Nel terzo libro Nel quarto libro Nel secondo libro Nel primo libro.
Quale parte del "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi è dedicata alla vita del singolo cardinale a guisa di "principe": Il terzo libro Il primo libro Il quarto libro Il secondo libro.
Come può essere definito il "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi: Trattato morale Trattato filosofico Trattato etico Trattato pedagogico e politico.
Da chi fu invitato Raffaele Maffei a completare il "De Cardinalatu": Da Simeone Nardi Da Niccolò Nardi Da Lattanzio Cortesi, fratello di Paolo Dallo stesso autore.
Perché la figura del cardinale-principe viene denominata in tale maniera: Per gli importanti ruoli nei tribunali pontifici Per il rafforzamento politico dei cardinali, come singole persone Perché proveniente da famiglie signorili o sovrane e in virtù di un comportamento principesco Perché amministratori locali dei domini della Chiesa.
Cosa riguarda il secondo libro del "De Cardinalatu": La vita politica e culturale di una corte del XVI secolo Il papato e la convocazione dei concili Il potere papale e cardinalizio e dei loro reciproci rapporti Gli aspetti materiali della vita di un principe della Chiesa e della sua "familia".
Da chi fu portata a termine la prima edizione del "De Cardinalatu" edita nel 1510: Simeone Nardi Paolo Cortesi Raffaele Maffei Niccolò Nardi.
Chi furono i protagonisti del secondo triumvirato (43 a.C.): Ottaviano, Antonio e Lepido Cesare, Pompeo e Crasso Ottaviano, Cesare e Pompeo Cesare, Pompeo e Cicerone.
La trasformazione del cardinalato in carica politica cosa determinò: Nessuna delle tre precedenti La perdita d'autorità spirituale del Sacro Collegio e l'aumento di tensioni e contrasti Una forma di governo sempre più personalistica Il rafforzamento della figura del pontefice.
Quale processo sembra strettamente influire sulla formazione del filone trattatistico etico a uso delle corti romane: Il processo di ampliamento del ruolo politico del cardinale Il processo di rafforzamento della dimensione familiare rispetto alla figura del cardinale Il processo che vede trasformare il cardinale in un principe Il processo di creazione di una monarchia papale.
In quale anno Cesare varcò il Rubicone: 49 a.C. 49 d.C. 29 d.C. 29 a.C.
Mentre si trovava a Siracusa, Cicerone riscoprì la tomba di: Verre Eracle Annibale Archimede.
Qual è il modello cui fa riferimento Paolo Cortesi per la stesura di un trattato sul principe: Le "Leggi" di Platone Il "Principe" di Machiavelli La "Ciropedia" di Senofonte La "Repubblica" di Platone.
Chi è l'autore del "De oratore" Cesare Seneca Quintiliano Cicerone.
Qual è la prima orazione pubblica di Cicerone: Pro Sestio Pro Marcello Pro lege Manilia Pro Quinctio.
Originariamente il "De Cardinalatu" era stato progetto come un trattato su quale figura: Pontefice Cortigiano Cardinale Principe.
In alcuni esemplari del "De Cardinalatu" l'originaria dedica a Giulio II e sostituita con una dedica a: Raffaele Maffei Simeone Nardi Leone X Niccolò Nardi.
In che anno viene stampato il "De Cardinalatu" di Paolo Cortesi: 1494 1518 1527 1510.
In quale periodo si assistette a una maggiore diffusione sia dei modelli classicisti di Bembo e Castiglione, sia dei diversi generi letterari volgari: 1530-1545 Gli anni Venti del XVI secolo Gli anni Cinquanta del XVI secolo 1494-1512.
Letteralmente il titolo "Oeconomicus" del secondo libro del "De Cardinalatu" significa: Le regole della casa, della famiglia Le regole economiche L'economia della casa, della famiglia Le regole del principe.
Il "De Cardinalatu" è un opera in: Francese Latino Volgare Latino con parti in volgare.
Quando avvenne il sacco di Roma e quale papa regnava: 1547, Paolo III 1527, Clemente VII 1537, Paolo III 1517, Leone X.
In quale aspetto del "De Cardinalatu" la critica moderna ha indicato la debolezza dell'opera: Nel considerare la figura del cardinale come quella di un principe Nel mettere al centro dell'opera solo la figura del cardinale Nell'incapacità di cogliere e registrare le trasformazioni culturali contemporanee Nel non considerare anche la figura papale.
Chi è l'autore della "Calandria": Baldassarre Castiglione Ludovico Ariosto Bernardo Dovizi da Bibbiena Matteo Maria Boiardo.
In quale anno avvenne la strage della famiglia Varano: 1464 1434 1534 1564.
In quale anno a Urbino venne rappresentata la "Calandria" del Cardinal Bibbiena: 1547 1537 1527 1513.
Quale tra questi NON è un umanista di origine marchigiana: Francesco Filelfo Ciriaco de' Pizzicolli d'Ancona Pietro Bembo Angelo Colocci.
Nell'ambito del territorio marchigiano, caratterizzato culturalmente da mobilità eclettismo e sperimentazione, quale è l'unico fenomeno che abbia forza di coesione: Lo sviluppo del genere letterario della commedia Il culto di Petrarca Il culto di Dante Lo sviluppo del genere letterario dell'epica eroica.
Rispetto alla condizione culturale, quale fenomeno spinse nel XV secolo gli umanisti marchigiani a cercare altrove condizioni favorevoli per esplicare la propria attività: L'immobilità sociale e politica La presenza di un principe dispotico L'assenza di una corte L'assenza di un autentico centro di aggregazione culturale.
Quale architetto fu l'autore del palazzo ducale di Urbino: Brunelleschi Luca Fancelli Luciano Laurana Matteo Nuti.
Chi fu il primo maestro di Federico da Montefeltro: Agostino Staccoli Vittorino da Feltre Angelo Galli Baldassarre Castiglione.
In quale anno Pesaro entra a far parte del ducato di Urbino: 1444 1544 1512 1412.
Quale figura spicca tra i rimatori urbinati del XVI secolo: Vittorino da Feltre Baldassarre Castiglione Bernardo Dovizi Angelo Galli.
In quanti libri è suddiviso il "Cortegiano": Due libri Un solo libro Tre libri Quattro libri.
Subito dopo la prima edizione veneziana del "Cortegiano", dove e da chi fu stampata l'opera: A Venezia dai Torresano A Firenze A Firenze dagli eredi di Filippo Giunta A Venezia da Niccolò Zoppino.
Nelle varie elaborazioni del "Cortegiano" tra quali libri si crea la cosiddetta "frattura": A metà Alla fine All'inizio Tra i primi libri e l'ultimo.
Quanti libri compongono la SECONDA redazione del "Cortegiano": Due Tre Quattro Uno.
Dove si conserva il manoscritto che tramanda l'ultima redazione del "Cortegiano": A Firenze, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana A Venezia, presso la Biblioteca Marciana A Firenze, presso la Biblioteca Nazionale Centrale A Roma, presso la Biblioteca Vallicelliana.
A chi è affidata l'ultima revisione linguistica del "Cortegiano": A Niccolò Maffei Agli editori eredi della tipografia aldina A Giovan Francesco Valier Ad Aloisia Castiglione.
A quali anni risale la stesura della fase primordiale del "Cortigiano" tràdita dai cosiddetti "abbozzi di casa Castiglione": 1520-1524 1513-1514 1503-1504 1527-1528.
Quante redazioni si possono riconoscere nella tradizione testuale del "Cortigiano": Sei Tre Due Cinque.
In quale anno uscì la prima edizione del "Cortegiano": 1518, dalla stamperia dei Giunta 1548, dalla stamperia dei Giunta 1538, dalla stamperia di Aldo Manuzio 1528, dalla stamperia di Aldo Manuzio.
Dove e quando è ambientato il "Cortegiano": A Firenze nella primavera del 1528 A Venezia nella primavera del 1528 Presso la corte di Urbino nell'autunno del 1506 Presso la corte di Urbino nell'autunno del 1516.
Nel primo libro del "Cortegiano" a chi è affidato il compito di introdurre la discussione: Bernardo Dovizi Pietro Bembo Federico Fregoso Ludovico di Canossa.
Nel "Cortegiano" qual è la definizione di "bon giudicio": Capacità di nascondere l'eccesso Messa in atto di una mediocrità "aurea" proprio in quanto simmetricamente remota sia dalla fatica sia dall'arte Pratica che dissimula lo sforzo facendo apparire come naturali anche gli atti più studiati e ricercati Atteggiamento improntato a un senso di superiore distacco, con una gradevole apparenza di spontaneità e di naturalezza.
Qual è l'argomento scelto nel primo libro del "Cortegiano": Formare e istruire la donna di palazzo La questione della lingua L'amore perfetto "Formar con parole un perfetto cortegiano".
Riguardo la questione della lingua, qual è l'idea di Castiglione: Adottare un sistema linguistico interamente fondato sulla tradizione poetica Adottare un sistema linguistico fondato sulla tradizione toscana antica Conciliare la tradizione letteraria con la consuetudine contemporanea Adottare un sistema linguistico fondato sull'uso.
Qual è la "regula universalissima" su cui si basa tutto il discorso intorno al cortigiano: L'eleganza La grazia L'amore La perfezione.
Qual è l'occasione esterna dei dialoghi del "Cortegiano": La morte di Guidubaldo da Montefeltro L'incontro ad Urbino tra papa Giulio II e Castiglione Il passaggio per Urbino di papa Giulio II e del suo seguito nel viaggio di ritorno verso Roma dopo aver assoggettato Bologna al potere papale Il passaggio per Urbino di Papa Giulio II e l'incontro con Pietro Bembo.
Mentre avvengono i dialoghi raccontati nel "Cortegiano" Castiglione è presente: No Lo è solo per qualche giorno Si Lo è solo per qualche ora.
Secondo Castiglione in cosa consiste la "grazia" su cui fa perno l'intero sistema cortigiano: Nell'essere aggraziati nelle pratiche civili e sociali Nell'essere gentili e nel saper stare in "civil conversazione" Nel fuggire l'affettazione e nell'usare in ogni cosa la sprezzatura Nell'essere sperti tanto nelle armi quanto nelle lettere.
Nel "Cortegiano" qual è la definizione di "sprezzatura": Atteggiamento di superiore distacco Pratica che dissimula lo sforzo facendo apparire come naturali anche gli atti più studiati e ricercati Modello di civile e colta conversazione Atteggiamento improntato a un senso di superiore distacco, con una gradevole apparenza di spontaneità e di naturalezza.
In quale libro del "Cortegiano" si affronta la cosiddetta "questione della lingua": Nel quarto libro Nel terzo libro Nel secondo libro Nel primo libro.
Chi è l'autore dell'egloga "Tirsi": Pietro Bembo Giovanni Della Casa Stefano Guazzo Baldassarre Castiglione.
In quale libro del "Cortegiano" è trattato il tema della conversazione nella specifica forma della "facezia" Nel primo libro Nel terzo libro Nel secondo libro Nel quarto libro.
Dove e quando nacque Baldassarre Castiglione: A Roma nel 1468 A Venezia nel 1478 A Casatico (Mantova) nel 1478 A Mantova nel 1468.
Nell'aprile 1501 Castiglione compì la prima missione diplomatica, presso quale famiglia: La corte pontificia a Roma I Montefeltro a Urbino I Gonzaga a Mantova I Pio da Carpi.
Quale di questi personaggi NON compare nel "Cortegiano": Bernardo Dovizi Ludovico di Canossa Baldassarre Castiglione Federico Fregoso.
Cosa ci celebra nell'egloga "Tirsi": Le nozze della duchessa Elisabetta Gonzaga La nomina a cavaliere dell'Ordine dello Speron d'Oro di Baldassarre Castiglione Gli splendori del mondo feltresco raccolto intorno alla duchessa Elisabetta Gonzaga La nomina di Guidubaldo da Montefeltro fra i cavalieri dell'Ordine della Giarrettiera.
Per chi compone Castiglione l'epistola "De vita et gestis Guidubaldi Urbini ducis" Per Enrico VII re d'Inghilterra Per Clemente VII Per Giulio II Per Federico da Montefeltro.
In occasione delle feste di carnevale del 1513 viene allestita, nel palazzo ducale di Urbino, una rappresentazione della "Calandria" del Bibbiena. Chi ne cura l'allestimento: Eleonora Gonzaga L'autore, Bernardo Dovizi Ludovico di Canossa Baldassarre Castiglione.
Insieme a chi Castiglione scrive l'epistola sulla salvaguardia e il restauro del patrimonio archeologico di Roma: Iacopo Sadoleto Pietro Bembo Bernardo Dovizi Raffaello.
Chi è l'autore della commedia "Gog e Magog": Ercole Strozzi Giovanni Della Casa Baldassarre Castiglione Domizio Falcone.
Quando e dove muore Castiglione: Nel 1519 a Mantova Nel 1529 a Toledo Nel 1519 a Toledo Nel 1529 a Mantova.
Chi è l'autore del "Dialogo de las cosas occuridas en Roma": Girolamo Tirabosco Alfonso de Valdés Luis Milàn Miguel da Silva.
Quali sono i temi principali affrontati nel terzo libro del "Cortegiano": La questione della lingua e le facezie Le facezie e le occasioni della conversazione Formare la "donna di palazzo" e la disputa dell'amore L'apologia del presente e le facezie.
Cosa deve sempre tenere in conto la forma della conversazione cortigiana: Gli argomenti consoni alla conversazione Il rango culturale degli intercolocutori La specifica situazione di rapporto sociale in cui può essere praticata Il luogo dove si può fare conversazione.
Nel "Cortegiano" in che maniera viene connotata la stategia amorosa: Come confronto culturale e spirituale Come sfida intellettiva Come gioco, come torneo, come rappresentazione teatrale Come pratica sociale.
Per chi compone Castiglione il carme latino "Elegia qua fingit Hyppoliten suam ad se ipsum scribentem": Per Eleonora Gonzaga Per la figlia Anna Per la figlia Ippolita Per la moglie Ippolita Torelli.
Quando e dove muore Raffaello: A Roma nel 1520 A Venezia nel 1520 A Roma nel 1510 A Firenze nel 1520.
Chi è l'autore dell'elegia "De morte Raphaelis pictoris": Giovanni Della Casa Pietro Bembo Baldassarre Castiglione Iacopo Sadoleto.
Cosa riceve Castiglione nel palazzo del Belvedere nel 1521: La carica di commissario L'ordine minore della tonsura La nomina a nunzio pontificio La nomina a cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera.
Quale papa invia Castiglione in Spagna come nunzio apostolico: Leone X Adriano VI Alessandro VI Clemente VII.
Nel secondo libro del "Cortegiano" chi è "maestro di facezie": Cesare Gonzaga Bernardo Dovizi da Bibbiena Pietro Bembo Federico Fregoso.
Quali sono gli argomenti trattati nel quarto libro del "Cortegiano": Le facezie, il perfetto cortigiano e l'apologia del presente Il rapporto del cortigiano con il potere e l'esaltazione dell'amore platonico La donna di palazzo, la questione della lingua, l'apologia del presente La questione della lingua e l'apologia del presente.
Nel "Cortegiano" chi sostiene l'amore platonico come nobilitazione dell'anima: Pietro Bembo Cesare Gonzaga Baldassarre Castiglione Ludovico di Canossa.
Nel quarto libro del "Cortegiano" quale tipo di arte il cortegiano dovrebbe insegnare al principe: L'arte del buon governo L'arte di saper conciliare armi e lettere L'arte di riconoscere "quello che è veramente bene" da quello "che falsamente esser appare" L'arte di saper eleggere i propri cortigiani.
Che tipo di amore viene discusso nel quarto libro del "Cortegiano": L'amore fisico L'amore platonico L'amore sensuale L'amore intellettivo.
Presso quale imperatore Castiglione svolge il ruolo di nunzio apostolico in Spagna: Carlo V Enrico IV Francesco I Carlo VIII.
Chi è l'autore dell'epitaffio che tuttora si legge sulla tomba di Castiglione: Raffaello Pietro Bembo Iacopo Sadoleto Giulio Romano.
Chi è l'autore della tomba di Castiglione: Correggio Perin del Vaga Raffaello Giulio Romano.
In quale libro del "Cortegiano" si può leggere una sorta di breve "ars amandi": Nel primo libro Nel terzo libro Nel secondo libro Nel quarto libro.
Mentre presso la corte di Urbino si svolgono i dialoghi poi riportati nel "Cortegiano", dove si trova Castiglione: Presso la corte papale Presso la corte di Urbino In missione diplomatica in Inghilterra A Roma come nunzio di papa Giulio II.
Nel territorio sottoposto a Venezia, in quale città ebbe sede il più importante Studio: Padova Murano Caorle Venezia.
In che anno avvenne l'atto di dedizione di Padova al governo Veneziano: 1405 1495 1595 1505.
Con quale doge Venezia avvia una politica di espansione in terraferma: Gian Galeazzo Visconti Giovanni da Spira Francesco Foscari Tommaso Mocenigo.
In che anno ebbe inizio lo scontro trentennale tra Venezia e Milano: 1576 1423 1476 1523.
Quali sono le innovazioni nautiche che vengono perfezionate tra il XV e il XVI secolo: La forma delle vele e la forma del timone La bussola nautica e una nuova tipologia di timone L'aumento della superficie dei vascelli e l'impiego di una nuova tipologia di timone La bussola nautica, le tecniche di governo dei vascelli, la compilazione dei primi libri portuali.
Dal punto di vista della cultura letteraria, quali sono gli eventi caratterizzanti della società veneziana nel XVI secolo: La scrittura di testi moderni e in volgare e le iniziative pubbliche e private La riscoperta dei testi classici, una serie di iniziative pubbliche e private, la creazione o il potenziamento delle strutture per la formazione culturale e lo sviluppo di un intenso dibattito culturale La riscoperta dei testi classici, una serie di iniziative pubbliche e private, la creazione o il potenziamento delle strutture per la formazione culturale, lo sviluppo di un intenso dibattito culturale La tipografia e lo Studio patavino.
Quali facoltà comprendeva lo Studio di Padova: Le facoltà di diritto e di medicina Le facoltà di diritto, delle arti e di teologia Le facoltà di teologia e di medicina Le facoltà di medicina e delle arti.
A quale tipografo il Senato veneto concedette il primo privilegio di stampa: Giovanni da Spira Aldo Manuzio Vindelino da Spira Francesco Marcolini.
Quale fu uno degli elementi determinanti per lo sviluppo della stampa a Venezia: La creazione di un'impresa tipografica fiorente e concorrenziale La competenza tecnica dei tipografi e l'esperienza dei grammatici La presenza di una nutrita comunità tedesca in territorio veneto La rete di rapporti commerciali e culturali con il mondo tedesco.
Oltre a Venezia, quali sono le altre città in cui la stampa si sviluppa in maniera consistente: Padova, Roma e Firenze Milano, Firenze e Napoli Roma, Firenze, Bologna e Milano Firenze, Napoli e Roma.
Come si traduce in italiano il titolo del trattato "De officiis inter potentiores at tenuiores amicos": Trattato ufficiale tra gli amici dei potenti e di quelli meno potenti Trattato degli uffici comuni tra gli amici superiori e inferiori Trattato dei doveri più grandi e più piccoli tra gli amici Trattato tra gli amici più potenti e meno potenti.
Da dove deriva il ititolo del trattato "Galateo": Dal nome di un personaggio mitologico Dal nome latinizzato del vescovo Galeazzo Florimonte Dal titolo onorifico "Galatheus" del vescovo di Sessa Dal nome del protagonista del trattato.
Chi sono i curatori della prima edizione del "Galateo": Carlo Gualteruzzi e Della Casa Erasmo Gemini e Carlo Gualteruzzi Nicolò Bevilacqua e Della Casa Pietro Bembo e Iacopo Sadoleto.
Chi è l'autore del trattato "De officiis inter potentiores et tenuiores amicos": Giovanni Della Casa Stefano Guazzo Baldassarre Castiglione Paolo Cortesi.
Perché Della Casa compone il "Galateo": Per tradurre un trattato latino dedicato alla civil conversazione Per correggere i difetti più frequenti e formare quelle doti che si esercitano quotidianamente nelle relazioni sociali Per illustrare un modello cortigiano alternativo a quello proposto da Castiglione Per insegnare ai giovani le buone maniere.
In che anno venne scritto il trattato "De officiis inter potentiores et tenuiores amicos": 1536 1516 1526 1546.
Chi era Erasmo Gemini: Il fedele segretario di Della Casa Il nipote di Della Casa Un erudito che lavorava all'interno delle tipografie Il tipografo che diede alle stampe la prima edizione del "Galateo".
Nel "Galateo" quali sono le regole che governano le pratiche sociali: Moderazione e sprezzatura Misura e moderazione Grazia e sprezzatura Moderazione e "bon giudicio".
In che anno venne pubblicato il "Galateo": 1528 1558 1574 1524.
Insieme a quali opere fu pubblicato per la prima volta il "Galateo": Alle opere di altri scrittori veneziani Alle "Rime" e all'"Orazione a Carlo V" dello stesso Della Casa Alle "Lettere diplomatiche" e alle "Rime" di Della Casa Alle "Rime" e alle epistole di Della Casa.
A chi è dedicato il "Galateo": A Girolamo Quirini Al Vescovo Galeazzo Florimonte A Erasmo Gemini A Carlo Gualteruzzi.
Nel sottotitolo del "Galateo" si legge: "Trattato nel quale, sotto la persona di un vecchio idiota..". Come si può parafrasare il termine "idiota": Illetterato, non dotto Cittadino privato Maestro poco valido Buono a nulla.
Il titolo del trattato "Galateo" contiene una sorta di altro titolo, una esplicitazione del titolo stesso. Qual è: Galateo, ovvero dei modi da tenere nella comune conversazione Galateo, ovvero principe Galeotto Galateo, trattato Galateo, ovvero de' costumi.
All'inizio del primo capitolo del "Galateo" si legge: "Conciòsiacosache tu incominci pur ora quel viaggio del quale io ho la maggior parte, sì come tu vedi, fornito, cioè questa vita mortale...". Come si può parafrasare: Poiché tu incominci solo ora il viaggio che io ho compiuto sin qui, nella maggior parte della vita mortale... Poiché tu incominci pur ora il viaggio della vita del quale io ho la maggior parte, così come vedi, finito, cioè questo della vita mortale... Tu incominci pure ora quel viaggio del quale io ho, come vedi, fornito.. Mentre tu incominci solo ora il viaggio della vita che io ho quasi portato a termine...
Chi è l'autore del "Corbaccio" o "Labirinto d'amore": Giovanni Boccaccio Pietro Bembo Giovanni Della Casa Francesco Petrarca.
Nel "Galateo" si legge: "Non si vuole anco, soffiato tu ti sarai il naso, aprire il moccichino e guatarvi entro...". Cosa si intende per "moccichino": Fazzoletto Bocca Lumicino Borsello.
Dove e quando muore Giovanni Della Casa: A Roma nel 1545 A Venezia nel 1568 A Roma nel 1556 A Venezia nel 1558.
Chi è il modello che Della Casa segue per la propria esperienza lirica: Bembo Petrarca Boccaccio Castiglione.
Qual è lo stile che domina nelle rime di Della Casa: Quello bucolico Quello della sensualità Quello della spiritualità Quello della gravitas.
Qual è la forma letteraria specifica del "Galateo": Trattato in forma di lettera indirizzata da un vecchio a un giovanetto per educarlo Trattato pedagogico dialogico Trattato in forma di antologia epistolare Trattato dialogico.
Qual è il modello letterario seguito per comporre l'"Orazione per la Lega" e l'"Orazione a Carlo V": Le opere di Bembo Le opere di Quintiliano La prosa ciceroniana Gli scritti di Pietro Pomponazzi.
I componimenti dellacasiani "Sopra il forno", "Del bacio", "Del martello" sono: Sonetti amorosi Sonetti spirituali Capitoli licenziosi Capitoli spirituali.
Quale accademia Della Casa frequentò durante il suo primo soggiorno romano: L'Accademia bernesca L'Accademia dei Vignaiuoli L'Accademia dei Lincei L'Accademia degli Umidi.
Quando Della Casa nel "Galateo" scrive: "ma convienci ubidire non alla buona, ma alla moderna usanza...". Vuol dire che: Bisogna seguire i buoni costumi Bisogna seguire le usanze del passato Nessuna delle tre precedenti Bisogna seguire i costumi contemporanei.
Chi è l'autore dell'"Orazione a Carlo V": Guazzo Bembo Castiglione Della Casa.
Cosa introdusse Della Casa per la prima volta nel Veneto: Il genere letterario dell'oratoria latina La stampa in greco Il tribunale dell'Inquisizione La lirica di ispirazione petrarchesca.
In che anno uscì l'edizione delle "Rime e prose" di Della Casa: 1578 1568 1558 1548.
Contro chi Della Casa promosse uno dei più importanti e noti processi: Ludovico Beccadelli Luis Valdès Pier Paolo Vergerio Antonio Flaminio.
Quando nacque Della Casa: 1543 1523 1553 1503.
Con chi strinse amicizia Della Casa durante le riunioni romane dei Vignaiuoli: Pier Paolo Vergerio e Francesco Berni Pietro Bembo e Ludovico Beccadelli Agnolo Firenzuola e Francesco Berni Francesco Berni e Ludovico Beccadelli.
Nel settimo capitolo del "Galateo" si legge: "acciò che tu solo non sii colui che nelle tue contrade abbia la guarnaccia lunga fino in sul tallone". Per "guarnaccia" si intende: Una collana Una cintura Una spada lunga Una sopravveste.
Nel settimo capito del "Galateo" si legge: "E se tutta la tua città averà tonduti i capelli, non si vuol portare la zazzera". Con "tonduti" si intende: Lunghi Tagliati, cioè corti A caschetto, sulle spalle Nessuna delle precedenti.
In quale città Della Casa intraprende lo studio del diritto: A Venezia A Bologna A Roma A Padova.
Con chi Della Casa si ritira nella sua villa in Mugello: Con Ludovico Beccadelli Con Carlo Gualteruzzi Con Francesco Maria Molza Con Alfonso Ariosto.
Della Casa conosce il greco: Vorrebbe impararlo, ma non avrà modo Lo studia ma non arriva a risultati soddisfacenti Si No.
Da quale opera Della Casa prende larga ispirazione per la composizione del "Galateo": "De officiis" di Cicerone "De oratore" di Cicerone "Institutio oratoria" di Quintiliano "Cortegiano" di Castiglione.
Chi è l'autore del trattato "An uxor sit ducenda": Cicerone Bernardo Bembo Paolo Cortesi Giovanni Della Casa.
Come si traduce il titolo del trattato "An uxor sit ducenda": Se si debba prender moglie Come prendere moglie Se uccidere un tiranno Come uccidere un tiranno.
Quale accademia Della Casa concorre a fondare a Firenze: Accademia dei Lincei Accademia de' Vignaiuoli Accademia degli Umidi Accademia della Fama.
Chi è l'autore della "Dissertatio adversus Paullum Vergerium": Paolo Cortesi Giovanni Della Casa Francesco Sansovino Girolamo Quirini.
Quale tema condividono Della Casa e Castiglione nei loro trattati: Non condividono alcun tema Quello del bon giudicio Quello della grazia Quello della sprezzatura.
Chi è l'autore della "Petri Bembi vita": Ludovico Castelvetro Bernardo Bembo Giovanni Della Casa Paolo Cortesi.
Chi è l'autore della "Gasparis Contareni vita": Paolo Cortesi Giovanni Della Casa Pietro Bembo Bernardo Bembo.
Quando divenne cardinale Giovanni Della Casa: Nel 1558 Della Casa non fu mai cardinale Nel 1548 Nel 1555 con Paolo IV.
Quali artisti ebbe modo di conoscere Bembo a Venezia: Tiziano e Jacopo Sansovino Francesco Sansovino e Tintoretto Tiziano e Tintoretto Raffaello e Giulio Romano.
Con la composizione del "Galateo" quale tipologia discorsiva inventa Della Casa: Quella dei manuali pratici di buone maniere Quella del trattato dialogico Quella del trattato pedagogico Quella del trattato monologico.
Qual è il nucleo genetico della precettistica dellacasiana: La sprezzatura La gravitas La convenienza La grazia.
Che tipo di saggezza è quella contenuta nel "Galateo": Saggezza pratica Saggezza sociale Nessuna delle precedenti Saggezza filosofica.
Qual è l'insegnamento ultimo cui mira Della Casa con il "Galateo": L'insegnamento di come essere piacevoli L'insegnamento di come svolgere bene i propri compiti L'insegnamento di come comportarsi a tavola L'insegnamento di come adattarsi alle usanze contemporanee.
Quando vennero pubblicate le orazioni dellacasiane "Orazione per la Lega" e "Orazione a Carlo V": Nel 1548 Postume nel 1568 Sono entrambe rimaste inedite La prima nel 1548 e la seconda nel 1558.
Quale di questi termini NON appartiene all'economia discorsiva del "Cortegiano": Universalità Sprezzatura Grazia Circostanzie.
A cosa fa riferimento il sintagma latino "arbor textualis": All'immagine di un albero Nessuna delle tre precedenti All'immagine di un albero fatto di testi, di libri, di opere All'immagine di più testi messi insieme.
Come si può tradurre il termine latino "institutio": Pedagogia Istituzione Istruzione Formazione.
Quali sono i testi che costituiscono l'arbor textualis della "forma del vivere" moderna: De Cardinalatu, Cortegiano, Galateo Cortegiano, Galateo, Civil conversazione De officiis, De Cardinalatu, Cortegiano, Galateo, Civil conversazione De officiis e De Cardinalatu.
Come può essere definito il Classicismo: Tipologia culturale propria della società europea d'Antico regime Codice dei rapporti interpersonali Forma del vivere dell'Europa moderna Operazione culturale per il recupero dei classici.
Come può essere tradotto il sintagma latino "arbor textualis": Albero della testualità Albero fatto di testi Testi che formano un albero Albero intessuto.
Quali sono i temi che mettono in connessione il "Cortegiano" con la "Civil conversazione": I modi da tenere durante i banchetti Le differenze di status e le circostanze delle pratiche comunicative L'amore per le lettere e lo studio delle armi L'eleganza dei corpi e dell'abbigliamento.
A cosa fa riferimento il sintagma latino "loci communes": A luoghi fisici condivisi A luoghi fisici abitati da più persone (come le piazze, le città) Ai luoghi di una comunità A concetti condivisi che tornano più volte.
Nella "Civil conversazione" si legge: "che l'arte sia nascosta e paia tutto a caso, acciò ne venga più ammirato". Di quale concetto si sta parlando: Dello status sociale Del bon giudicio Della grazia Delle circostanze.
Che tipo di economia è quella che ricorre nei discorsi elaborati e rielaborati nel "Cortegiano", "Galateo" e "Civil conversazione": Economia del riuso Economia della piacevolezza Economia del dicibile Economia della medietas.
Chi sono gli interlocutori della "Civil conversazione": Guglielmo Guazzo e Annibale Magnocavalli Annibale Magnocavalli e Vespasiano Gonzaga Guglielmo Guazzo e Annibale Rucellai Vespasiano Gonzaga e Guglielo Gazzo.
Quando venne pubblicata per la prima volta la "Civil conversazione" di Stefano Guazzo: 1584 1528 1558 1574.
A quando risale la seconda edizione della "Civil conversazione" di Stefano Guazzo: 1601 1579 1529 1556.
Chi è il dedicatario della "Civil conversazione" di Stefano Guazzo: Annibale Rucellai Gugliemo Guazzo Vespasiano Gonzaga Annibale Magnocavallo.
Quali sono gli anni di nascita e di morte di Stefano Guazzo: 1493-1558 1558-1623 1495-1556 1530-1593.
Qual è la professione svolta da Annibale Magnocavalli nella "Civil conversazione": Editore Ingegnere Giurista Medico.
Dove e da chi venne stampata la prima edizione della "Civil conversazione": Venezia, da Aldo Manuzio Brescia, da Vincenzo Sabbio Venezia, da Andrea Torresano Firenze, dai Giunti.
Di quanti libri è composta la "Civil conversazione": Due Tre Quattro Non è composta da libri, ma da capitoli.
Nella prima edizione della "Civil conversazione" è stampata una lettera di Stefano Guazzo, a chi è destinata: Annibale Magnocavalli Tommaso Bozzola Guglielmo Guazzo Claudio Peschiera.
Presso chi Stefano Guazzo svolse l'attività cortigiana: Presso i Gonzaga di Mantova Presso il doge di Venezia Presso i Medici di Firenze Presso gli Sforza di Milano.
In quale libro della "Civil conversazione" vi è la rappresentazione di un banchetto nobiliare: Nel primo libro Nel secondo libro Nel quarto libro Nell'opera non vi è affatto la rappresentazione di un banchetto nobiliare.
Quando venne edito per la prima volta il "De sermone" di Pontano: 1409 1499 1509 1599.
In quali anni Guazzo avvia la progettazione della "Civil conversazione": 1567-1568 1557-1558 1575-1576 1586-1587.
Tra le varie traduzioni della "Civil conversazione", ve ne fu anche una in latino: Venne tradotta in latino solo la prima parte dell'opera Si Ci furono più tentativi, ma nessuna venne pubblicata No.
Nel quarto libro della "Civil conversazione" è presente il ricordo di un convito svoltosi a Casale, presso la dimora di quale nobildonna: Margherita di Baviera Isabella Andreini Elisabetta Gonzaga Caterina Sacco.
Nella "Civil conversazione", di cosa soffre Gugliemo Guazzo: Di malinconia Di gotta Di febbri convulse Di ipovisione.
Nel secondo libro della "Civil conversazione", qual è la distinzione che viene fatta della fenomenologia della conversazione: Tra conversazione tra cortigiani e conversazione tra cortigiani e principi Tra conversazione pubblica e quella domestica Tra conversazione al femminile e quella al maschile Tra conversazione reale e quella finzionale.
Chi è l'autore del "De sermone": Giovanni Pontano Jacopo Sannazaro Paolo Cortesi Cicerone.
Qual è il testo fondativo della moderna conversazione aristocratica: "De officiis" di Cicerone "De Cardianalatu" di Cortesi "De sermone" di Pontano L'"institutio oratoria" di Quintiliano.
A quale tema è dedicato il terzo libro della "Civil conversazione": Alla convenienza Al paradigma classicistico della mediocritas Alla domestica conversazione Alle circostanze della conversazione.
In quale libro della "Civil conversazione" si trovano consigli e giudizi relativi al genere femminile: Nel secondo libro Nel primo libro Nel quarto libro Nel terzo libro.
Riguardo alla questione della lingua, quale tipo di ideale linguistico promuove Guazzo: Una lingua che faccia riferimento a Petrarca per la poesia e a Boccaccio per la prosa Plurilinguismo basato sugli usi delle varie parlate volgari italiane Plurilinguismo temperato dal gusto e dal buon senso Monolinguismo basato sulla tradizione fiorentina.
Secondo il modello classicistico, in che maniera è possibile apprendere un'arte: Con dedizione e interesse Attraverso gli specifici manuali Con la prassi Con fatica e studio.
Chi fu la consorte di Stefano Guazzo: Francesca Da Ponte Ippolita Torelli Elisabetta Gonzaga Margherita d'Austria.
A quale Accademia Stefano Guazzo partecipò in maniera attiva: Accademia degli Illustri Accademia della Fama Accademia degli Umidi Accademia degli Argonauti.
In quale anno venne fondata l'Accademia degli Illustri: 1503 1661 1496 1561.
Chi è l'autore dell'"Oratione in morte di madama Margherita Paleologa duchessa di Mantova...": Baldassarre Castiglione Bernardo Tasso Dionigi Atanagi Stefano Guazzo.
Chi è l'autore del dialogo "Il Figino": Giovanni Della Casa Stefano Guazzo Bernardo Dovizi Gregorio Comanini.
In quale dialogo Stefano Guazzo appare come interlocutore: I "Dialoghi" di Torquato Tasso "Civil conversazione" di Stefano Guazzo Nessuna delle precedenti "Il Figino" di Gregorio Comanini.
Chi fu il principale fondatore dell'Accademia degli Argonauti: Niccolò Franco Dionigi Atanagi Stefano Guazzo Pietro Bembo.
Nella "Civil conversazione" si nomina mai in maniera esplicita il nome di Baldassarre Castiglione: Sì No Sì e si precisa che è l'autore del "Cortegiano" Sì e si elencano anche le sue opere.
Quale tema viene preso in esame nel terzo libro della "Civil conversazione": La conversazione tra padri e figli La questione della lingua Le circostanze della conversazione La posizione sociale della donna.
Nella "Civil conversazione", che tipo di modello offre la relazione tra padre e figlio: Un modello di rapporto ripetibile tra cortigiano e principe Un modello di rapporto pedagogico basato sull'autorità Un modello di rapporto amicale Un modello di rapporto familiare.
Nella "Civil conversazione", quali sono i valori che regolano la relazione tra padri e figli: Affetto e autorità Rispetto e armonia Autorità, rispetto e affetto Ordine, armonia e rispetto reciproco.
Nella "Civil conversazione" come si pone la conversazione stessa: Come vademecum da impiegare nelle relazioni sociali Come occasione per il confronto sociale Come occasione per l'incontro tra letterati Come medicina delle cattive disposizioni d'animo e veicolo dei valori della tradizione.
Nel terzo libro della "Civil conversazione" quale medico dell'antichità viene nominato: Galeno Ippocrate Nicia di Mileno Zeusi di Taranto.
Chi è l'autore dei "Dialoghi piacevoli" apparsi a Venezia nel 1586: Giovanni Della Casa Stefano Guazzo Niccolò Franco Straparola.
A quale tipologia letteraria fa ampio ricorso Stefano Guazzo nella "Civil conversazione": Exempla Proverbi Novelle Motti.
A quale famiglia pavese Stefano Guazzo fu molto legato: Medici Beccaria Della Rovere Gonzaga.
Chi è il curatore della "Ghirlanda della contessa di Casale Angela Bianca Beccaria" apparsa nel 1595: Stefano Guazzo Ludovico di Canossa Giovanni Antonio Guazzo Guglielmo Guazzo.
Chi nella "Civil conversazione" nomina Stefano Guazzo, anche se in maniera implicita: Francesca Da Ponte Guglielmo Guazzo Stefano Guazzo non è mai nominato, né implicitamente né esplicitamente Annibale Magnocavallo.
In quale libro della "Civil conversazione" è presente il ricordo di un convito svoltosi a Casale: Nel quarto libro Nel secondo libro Nel primo libro Nel terzo libro.
Nella "Civil conversazione", alla presenza di chi si svolge il convito che aveva avuto luogo a Casale: Vespasiano Gonzaga Annibale Magnocavallo Stefano Guazzo Guglielmo Guazzo.
Che tipo di narrazione è quella del quarto libro della "Civil conversazione": Narrazione descrittiva Narrazione precettistica Narrazione-rappresentazione Narrazione monologica.
Nella "Civil conversazione" qual è l'ideale adottato come misura di vita e di giudizio: La convenienza La grazia La mediocritas La sprezzatura.
Nella "Civil conversazione", a cosa fa riferimento la precettistica: Ai rapporti ideali Alla realtà concreta Ai rapporti finzionali Alla dogmaticità teorica.
In quale libro della "Civil conversazione" appare Francesca Da Ponte: Nel secondo libro Francesca Da Ponte non appare nella "Civil conversazione" Nel primo libro Nel quarto libro.
In quale trattato si può leggere questa frase: "Ora io mi raveggo che non erano perfetti i nostri ragionamenti delle tre giornate antecedenti, se non vi si aggiungevano questi d'oggi: perché sì come quelli contengono i precetti della conversazione, così questi mettendone gran parte in prattica, m'hanno rappresentata la vera forma della conversazione": "Libro del Cortegiano" "De Cardinalatu" "Civil conversazione" "Galateo".
Chi è il curatore delle "Lettere volgari di diversi gentiluomini del Monferrato" apparse nel 1563: Paolo Cortesi Baldassarre Castiglione Stefano Guazzo Giovanni Della Casa.
In che anno apparve a stampa la prima silloge delle "Lettere" di Stefano Guazzo: 1590 1558 1524 1610.
Il matrimonio tra Filippo II e Maria Tudor tra quali paesi creò un'alleanza dinastica: Tra Scozia e Inghilterra Tra Francia e Spagna Tra Francia e Scozia Tra Spagna e Inghilterra.
Di quale famiglia faceva parte Maria la Cattolica: Stuart Tudor Nessuna delle precedenti Hannover.
In quali anni governò Elisabetta di Inghilterra: 1558-1603 1515-1545 1603-1645 1553-1558.
Di chi era figlia Maria la Cattolica: Enrico VIII e Caterina d'Aragona Francesco II e Caterina d'Aragona Enrico VIII e Anna Bolena Anna Bolena ed Enrico II.
Chi venne soprannominata dal popolo come "la Sanguinaria": Maria Stuart Elisabetta d'Inghilterra Anna Bolena Maria la Cattolica.
Quale atto sistematico venne compiuto da Maria la Cattolica: Obbligo di conoscere il "Book of Common Prayer" Divieto di professione del culto Restaurazione del protestantesimo Restaurazione del cattolicesimo.
Da chi venne introdotto il "Book of Common Prayer": Edoardo VI Enrico VIII Maria Tudor Maria Stuart.
Che cosa era il "Book of Common Prayer": Il libro ad uso del clero cattolico Il libro di preghiera ufficiale di ispirazione protestante Il libro di preghiera dei fedeli comuni Il libro di preghiera ufficiale di ispirazione cattolica.
Il matrimonio tra Francesco II e Maria Stuart tra quali paesi creò un'alleanza dinastica: Tra Francia e Inghilterra Tra Francia e Scozia Tra Scozia e Inghilterra Tra Spagna e Inghilterra.
Di chi era figlia Elisabetta d'Inghilterra: Di Francesco II e Anna Bolena Di Enrico VIII e Anna Bolena Di Enrico II e Caterina d'Aragona Di Enrico VIII e Caterina d'Aragona.
Quando venne stampato il "Libro intitulado El Cortesano": 1561 1492 1506 1661.
Nell'"Amleto" quale terra evoca Polonio come "most and generous": Francia Spagna Inghilterra Scozia.
A chi è dedicato il "Libro intitulado El Cortesano": A Filippo II A Carlo V A Enrico II A Elisabetta d'Inghilterra.
Chi è l'autore del "Libro intitulado El Cortesano": RISPOSTA 4 RISPOSTA 2 Luis Milàn RISPOSTA 3.
Nell'"Amleto" a chi impartisce Polonio i propri precetti: Ai cortigiani Ai propri figli Ai figli del re Agli allievi.
Qual è la regola che governa l'arte del dire e del non dire presente nel discorso di Polonio ("Amleto"): Regola della sprezzatura Regola del "bon giudicio" Regola della grazia Regola del conveniente.
Chi è l'autore de "L'honnete homme ou l'art de plaire à la Cour": Miguel da Silva Nicolas Faret Lope de Vega Luis Milàn.
In che anno apparve la prima edizione de "L'honnete homme ou l'art de plaire à la Cour": 1530 1630 1574 1556.
"L'honnete homme ou l'art de plaire à la Cour" è un collage di quali testi: Cortegiano, Galateo, Civil conversazione De officiis, De cardinalatu, Cortegiano Cortegiano, Civil conversazione De cardinalatu, Cortegiano, Civil conversaizone.
Qual è la traduzione del titolo "L'honnete homme ou l'art de plaire à la Cour": Questo uomo che vive a Corte L'uomo onesto o l'arte di piacere a Corte L'uomo onesto o l'arte di compiacere la Corte L'uomo onesto e il piacere di vivere a Corte.
Che cosa intendeva regolamentare Della Casa nel suo "De officiis inter potentiores et tenuiores amicos": I rapporti tra padri e figli I rapporti fra mecenati e clienti rapporti tra principi e cortigiani I rapporti tra marito e moglie.
Chi è l'autore dell'"Aviso de privados y doctrina de cortesanos" edito nel 1539: Luis Milàn Miguel da Silva Antonio de Guevara Nicolas Faret.
A quale libro rispondeva idealmente l'"Aviso de privados y doctrina de cortesanos": Alla "Civil conversazione" di Guazzo Al "Galateo" di Della Casa Al "De cardinalatu" di Cortesi Al "Cortegiano" di Castiglione.
Chi è l'autore della traduzione spagnola del "Cortegiano": Juan Boscàn Miguel da Silva Antonio de Guevara Luis Milàn.
Chi è l'autore del "Reloy de prìncipes" edito nel 1529: Antonio de Guevara Juan Boscàn Nicolas Faret Luis Milàn.
Di quale imperatore Antonio de Guevara fu confessore e consigliere spirituale: Carlo VIII Carlo V Enrico II Enrico VIII.
Quando e dove venne edita la traduzione italiana del "Reloy de prìncipes": Roma 1615 Venezia 1543 Roma 1515 Venezia 1643.
Che cosa contiene l'"Aviso de privados y doctrina de cortesanos": Un vademecum di consigli pratici sul comportamento da osservare a corte e da tenere a tavola Una traduzione libera del "Cortegiano" di Castiglione Un vademecum di consigli pratici sul comportamento da osservare a corte Un vademecum di precetti sui costumi da osservare a tavola.
Chi fu l'autore della traduzione italiana dell'"Aviso de privados y doctrina de cortesanos": Juan Boscan Vincenzo Bondi Michele Tramezzino Giovanni Della Casa.
Come venne tradotto in italiano il titolo dell'opera "Aviso de privados y doctrina de cortesanos": Aviso e dottrina per privati cortigiani Aviso di privati e dottrina per i cortigiani Avviso per i cittadini privati e la dottrina ad uso dei cortegiani Aviso de' favoriti e dottrina de' cortegiani.
Cosa sono i "morality plays": Forme di drammatizzazione a carattere didattico e religioso Forme teatrali in cui i protagonisti sono principi e cortigiani Testi in cui si discute di quali siano i giochi adatti alla Corte Opere teatrali in cui si mettono in scena situazioni contro la morale.
Quali sono le opere shakespeariane di matrice italiana: Riccardo III, Falstaff e La tempesta Amleto, Otello, La tempesta Riccardo III ed Enrico IV Falstaff ed Enrico IV.
Chi furono gli autori della traduzione inglese della "Civil conversazione": Thomas Hoby e Geroge Pettie Edward Sullivan e Thomas Hoby George Chappuys e George Pettie George Pettie e Bartholomew Young.
In quale anno uscì la prima traduzione inglese COMPLETA della "Civil conversazione": 1568 1586 1614 1574.
Chi fu il tutore della regina Elisabetta d'Inghilterra: Thomas Hoby George Pettie Nicolas Faret Roger Ascham.
Quale opera raccomandava di leggere, in traduzione inglese, Roger Ascham alla corte di Inghilterra: La "Civil conversazione" di Guazzo Il "Galateo" di Della Casa Il "De Cardinalatu" di Cortesi Il "Cortegiano" di Castiglione.
Con quale opera di solito la critica dei secoli XVII-XIX ha letto in maniera comparativa il "Cortegiano" di Castiglione: "Aviso de privados y doctrina de cortesanos" di Guevara "Reloy de prìncipes" di Guevara "Amleto" di Shakespeare "Principe" di Machiavelli.
Chi fu l'autore della traduzione inglese del "Cortegiano": Thomas Hoby Miguel da Silva Juan Boscan George Pettie.
trattati moderni sul comportamento cosa sostituiscono: I trattati sui doveri I manuali di virtù Gli specula principum trattati latini sui doveri.
Da quale versione fu tratta la prima traduzione inglese della "Civil conversazione": Dalla versione spagnola Dalla seconda edizione italiana Dalla versione francese Dalla versione italiana.
Cosa contiene la lattera di dedica che apre la prima traduzione italiana de "L'honnete homme": I diversi significati che ruotano intorno al concetto di "uomo per bene" Alcuni dei concetti fondamentali discussi nell'opera illustrati da Alberto Caprara al proprio nipote Enea Magnani I motivi che hanno spinto il traduttore a scegliere l'opera di Faret La spiegazione del concetto di "honneteté".
Quando e dove venne elaborato il concetto di "honneteté": In Francia nel XVI secolo In Francia nel XVII secolo In Italia nel XVII secolo In Italia nel XVI secolo.
Ne "L'honnete homme" Faret saccheggia a piene mani il "Cortegiano", ma rispetto all'idea di fondo dell'opera di Castiglione come si pone: La replica adattandola al nuovo contesto storico-culturale Si discosta assolutamente Se ne discosta solo in parte La replica in maniera inerte.
Qual era il fine dei manuali francesi di buone maniere: Argomentare in maniera teorica il tema delle buone maniere Dare forma scritta a delle trattazioni di tipo teorico Codificare delle regole e illustrarle praticamente Discutere in maniera teorica dei vari aspetti delle buone maniere.
Quali sono i concetti in relazione con quello di "honneteté": Decoro e cortesia Civilité, bienséance, courtoisie, galanterie Cortesia e galanteria Civiltà e decoro.
Dove e quando apparve la prima traduzione italiana del "L'honnete homme": Bologna 1662 Venezia 1730 Venezia 1630 Bologna 1762.
Chi fu l'autore della prima traduzione italiana de "L'honnete homme": Enea Magnani Nicolas Faret Chappuys Alberto Caprara.
Chi è l'autore della lettera di dedica che apre la prima traduzione italiana de "L'honnete homme": Costar Enea Magnani Alberto Caprara Nicolas Faret.
A chi è rivolta la lettera di dedica che apre la prima traduzione italiana de "L'honnete homme": Nessuno dei precedenti Alberto Caprara Nicolas Faret Enea Magnani.
Come può essere tradotto il termine francese "honneteté": Onestà Non può essere tradotto con una solo termine perché comprende diversi significati Bon giudicio Galanteria.
Nei brani scelti all'interno delle slides, con quale autore viene confrontata l'Opera di Shakespeare: Giovanni Pontano Paolo Cortesi Stefano Guazzo Cicerone.
In che senso il discorso cortigiano diventa un discorso europeo: Nel senso che assume proporzioni di codice totale, "forma del vivere" condivisa dalle società europee di Corte Nessuna delle precedenti Nel senso che i trattati sono scritti nelle varie lingue europee Nel senso che produce un modello linguistico declinabili nelle varie nazioni europee.
Chi è l'autrice del volume "La civiltà della conversazione": Benedetta Craveri Bruna Donatelli Nessuna delle precedenti Margherita D'Amico.
Chi sono i protagonisti reali che suscitano in Della Casa l'idea di comporre il "Galateo": Galeazzo Florimonte e Pietro Bembo Agnolo Firenzuola e Matteo Maria Boiardo Galeazzo Florimonte e Gian Matteo Giberti Antonio de Guevara e Gian Matteo Giberti.
Da quali filoni letterari deriva il trucco del "travestimento" presente nelle rappresentazioni inglesi: Dal teatro di Terenzio Dal teatro latino Dal teatro plautino e dalla commedia italiana rinascimentale Dalla commedia francese.
Qual è la traduzione del termine latino"aptum": Leale Adatto, appropriato Attivo Onesto.
Da quale opera Della Casa attinse spesso i vari aneddoti presenti poi nel "Galateo": Dalla Cassaria Dal Cortegiano Dalla Mandragola Dal Decameron.
Da quale editore venne stampata la traduzione italiana dell'"Aviso de privados y doctrina de cortesanos": Aldo Manuzio Michele Tramezzino Andrea Torresano Filippo Giunti.
Quali di questi autori NON fu una fonte di ispirazione per la scrittura shakespeariana: Baldassarre Castiglione Paolo Cortesi Giovanni Boccaccio Ludovico Ariosto.
Chi è l'editore moderno della traduzione inglese della "Civil conversazione": George Pettie Bartholomew Young Edward Sullivan Gabriel Chappuys.
Dove si ritirò Della Casa nel 1553 per potersi dedicare assiduamente alla letteratura: A Roma A Venezia Nel contado fiorentino Nell'abbazia di Nervesa.
Quale accademia concorse a fondare Nicolas Faret: L'Accademia di Francia L'Accademia della Fama L'Académie Française L'Accademia dei Lincei.
Come è definito dagli storici il periodo in cui è attivo il discorso cortigiano: Grand Siècle Età illuminata Age classique Ancien régime.
In che anno viene stampato il "Libro intitulado El Cortesano" di Luis Milàn: 1528 1561 1661 1651.
Chi era il consigliere di Elisabetta d'Inghilterra: Thomas Hoby Lord Darnley Thomas Gresham Il conte di Bothwell.
In che maniera le lettere di Faret concorrono alla visione politica dell'epoca: Perché rappresentano un racconto in presa diretta degli eventi politici dell'epoca Perché forniscono inediti punti di vista sulla politica di Richelieu Perché raccontano eventi poco noti della vita di corte Perché contengono informazioni riservate su Luigi XIII.
In che anno Nicolas Faret pubblicò una "Raccolta di lettere": 1657 1647 1627 1667.
Quali di queste NON fu una Compagnia commerciale inglese: Compagnia del Levante Compagnia del Nord Compagnia delle Indie Orientali Compagnia della Moscovia.
Quale era il ruolo della Compagnia della Moscovia: Quello di gestire i traffici commerciali con i territori della Russia Quello di controllare i territori confinanti russi Quello di contrastare gli spazi commerciali russi Quello di fondare postazioni commerciali sul territorio russo.
Rispetto alla politica interna, come si comportò Elisabetta d'Inghilterra: Attivò un sistema che ricordava i caratteri del feudalesimo Si circondò di abili funzionari Attuò un tipo di politica accentratrice Trasformò la corte nel centro della vita politica e culturale.
Chi è l'autore del saggio "Chierici e laici": Carlo Dionisotti Amedeo Quondam Giancarlo Mazzacurati Benedetta Craveri.
Nel saggio "Baldassarre Castiglione e l'apologia del presente" chi sono gli autori che Mazzacurati mette a confronto: Castiglione e Guazzo Castiglione e Machiavelli Guazzo e Della Casa Castiglione e Della Casa.
Quale importante storico della letteratura italiana viene citato da Franco Gaeta nel suo saggio: Walter Binni Carlo Dionisotti Natalino Sapegno Giovanni Getto.
Qual è il significato di "prosopopea" nel saggio di Mazzacurati: Personificazione Atteggiamento ampolloso Raffigurazione Rappresentazione.
Nel saggio di Quondam "La virtù dipinta" chi è l'autore al centro della riflessione: Giovanni Pontano Stefano Guazzo Paolo Cortesi Giovanni Della Casa.
Chi è l'autore degli affreschi della Stanza della Segnatura: Raffaello Bramante Giulio Romano Jacopo Sansovino.
Quale opera contiene il libro che Platone tiene in mano nell'affresco della "Scuola di Atene": Critone Fedone Timeo Apologia.
Chi sono i filosofi che campeggiano al centro dell'affresco della "Scuola di Atene": Platone e Aristotele Aristotele e Teofrasto Talete e Anassimandro Platone e Ippocrate.
Chi fu il committente degli affreschi della Stanza della Segnatura: Clemente VII Leone X Paolo IV Giulio II.
Nella Stanza della Segnatura cosa rappresentano gli affreschi della "Disputa del Sacramento": Il trionfo della Chiesa Il trionfo della religione e della sua Chiesa Il trionfo della religione degli Antichi Il trionfo della religione dei Moderni.
Nella Stanza della Segnatura cosa rappresentano gli affreschi della "Legge": Il trionfo della ragione Il triondo della norma dei Moderni Il trionfo della norma degli Antichi Il trionfo della norma come fondamento della res publica cristiana.
Nella Stanza della Segnatura cosa rappresentano gli affreschi del "Parnaso": Il trionfo della poesia degli Antichi Il trionfo della poesia dei Moderni Il trionfo della filosofia degli Antichi Il trionfo della poesia degli Antichi e dei Moderni.
Quale opera contiene il libro che Aristotele tiene in mano nell'affresco della "Scuola di Atene": Logica Etica Nicomachea Politica Organon.
Il programma iconografico della "stufetta" di Castel Sant'Angelo a quali affreschi si ispira: A quelli della Stanza della Segnatura A quelli dei Palazzi Vaticani A quelli degli Horti farnesiani A quelli della Domus Aurea.
A quale autore fa riferimento Pedullà nel saggio dedicato al "bon ton dell'umanista": Della Casa Pontano Della Casa Castiglione.
Chi è l'autore della "Circe": Bernardo Dovizi Giambattista Gelli Dionigi Atanagi Agostino Nifo.
Di quale accademia faceva parte Giambattista Gelli: Accademia della Fama Accademia Fiorentina Accademia degli Umidi Accademia di San Luca.
Chi è l'autore de "Les Entretiens d'Ariste et Eugène": Madame de Sévigné Madame de La Fayette Dominique Bouhours Nicolas Faret.
Come venivano indicati i francesi da Castiglione e Guazzo: Come eredi indegni della cultura italiana Come modello negativo dell'educazione nobiliare Come eredi illuminati della cultura italiana Come modello positivo dell'educazione nobiliare.
Come può essere tradotto l'ideale classico del "kalòs kai agathós": Bello e ricco Onesto e buono Onesto e virtuoso Bello e buono.
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