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Letteratura italiana lezioni 1-48

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Title of test:
Letteratura italiana lezioni 1-48

Description:
Prof. Della Corte

Author:
Fra
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Creation Date:
28/11/2021

Category:
Literature

Number of questions: 177
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Content:
A quando risalgono le Laudes creaturarum? 1224 1500 1002 1250.
Se si considerassero scrittori italiani o solo gli scrittori in lingua propriamente italiana, quali tra i seguenti sarebbero esclusi? Bembo e Metastasio San Francesco e Jacopone Manzoni e Collodi Manzoni e Leopardi.
Quali papi fustigava Jacopone da Todi? Celestino V e Bonifacio VIII Clemente IV e Giovanni Paolo II Benedetto XVI e Alessandro VI Clemente II e Giovanni Paolo II.
Le Laudes creaturarum di Francesco d'Assisi: sono in rima baciata sono in prosa sono in versi assonanzati secondo il modello nordeuropeo sono in versi liberi.
Lo Stabat mater musicato da molti musicisti: è stato scritto da San Francesco è stato in passato attribuito a San Francesco è stato scritto da Jacopone da Todi è stato in passato attibuito a Jacopone da Todi.
Quando nasce Dante Alighieri? 1265 1400 1560 1490.
Qual è il cognome di Beatrice? Portinari Saletti Marzetti Donati.
Petrarca fu un bibliofilo e cultore degli studi classici L'affermazione è vera solo per l'ultima parte della vita di Petrarca L'affermazione è falsa L'affermazione è vera L'affermazione è falsa solo se si parla del'ultima parte della vita di Petrarca.
Nel Secretum Petrarca dialoga idealmente con San Tommaso d'Aquino Sant'Alberto Magno San Gregorio Magno Sant'Agostino.
Quali tra queste date di nascita e morte corrispondono a quelle di Francesco Petrarca? Arezzo 20 luglio 1304 - Arquà 19 luglio 1374 Tunisi gennaio 1204 - Viterbo 19 luglio 1274 Sansevero di Foggia luglio 1304 - Viterbo luglio 1374 Betlemme 25 dicembre 0 a.C. - Betlemme 33 a.C.
L'Africa di Petrarca è poema di contenuto epico in endecasillabi un poema di contenuto storico in endecasillabi un poema di contenuto epico in esametri un poema di contenuto storico in esametri.
Quando avviene l'incontro, forse di fantasia, di Petrarca con Laura? 15 ottobre 1974 1 gennaio 1350 6 aprile 1327 25 dicembre 1300.
Petrarca passò l'ultimo tratto della sua vita In Italia, tra Bologna e Roma In Italia, principalmente in Veneto In Francia, presso nobili locali In Francia, a d Avignone.
Quale delle seguenti affermazioni è vera: Il Filocolo di Boccaccio è in ottave Il Nifale Fiesolano fu composto da Boccaccio dopo il Decameron La Teseide di Boccaccio è un'opera in prosa Il Filostrato di Boccaccio è in versi.
Boccaccio fu amico, tra gli altri, di Francesco Petrarca L'affermazione è vera solo se riferita alla prima parte della vita di Boccaccio L'affermazione è falsa Boccaccio non può aver conosciuto Petrarca L'affermazione è vera.
La cornice del Decameron è un testo in endecasillabi è un espediente letterario inventato dal Boccaccio ha una propria originalità, ma non è un espediente letterario inventato da Boccaccio era stata utilizzata dal Libro dei sette savi, non però conosciuto dal Boccaccio.
L'Elegia di madonna Fiammetta di Boccaccio può essere definito un poemetto breve un vero romanzo psicologico un componimento epico un romanzo in versi.
I racconti fatti dai giovani nel Decameron sono Cinquanta Cento Dieci Venti.
La Istoria di Firenze, che si interrompe con il dilagare della peste, è di Giovanni Villani Giovanni Boccaccio Piero Capponi Matteo Villani.
La cronaca della storia di Firenze di Giovanni Villani fu ripresa daDino Compagni fu proseguita dal fratello Matteo e poi ripresa dal nipote Filippo Villani fu proseguita dallo storico Piero Capponi non fu più ripresa.
Modello di Giovanni Sercambi è il Ninfale Fiesolano di Boccaccio il romanzo in versi della sua epoca il Decameron di Boccaccio il poema epico cavalleresco.
Franco Sacchetti descrive la società fiorentina del XII secolo, anche negli aspetti di cultura materiale descrive la società napoletana del XIV secolo, anche negli aspetti di cultura materiale descrive la società fiorentina del XIV secolo, solo negli aspetti di vita di corte descrive la società fiorentina del XIV secolo, anche negli aspetti di cultura materiale.
Che cos'è il Trecentonovelle? Una raccolta di racconti di Giovanni Fiorentino Una raccolta di liriche di Franco Sacchetti Una raccolta di racconti di Franco Sacchetti Una raccolta di racconti di Giovanni Boccaccio.
Che cos'è il Pecorone? Una collezione di racconti di Giovanni Boccaccio Una raccolta di liriche di Giovanni Boccaccio Una collezione di racconti di Giovanni Fiorentino Una raccolta di novelle di Franco Sacchetti.
Il Pecorone trae gli elementi storici dagli scritti di Filippo Villani Giovanni Villani Giovanni Boccaccio Giovanni Bardi.
Dino Compagni, nella sua Cronica rierisce fatti ascoltati da fonti sconosciute riferisce fatti dei quali ebbe conoscenza diretta riferisce fatti di cui non ebbe esperienza diretta riferisce fatti di un periodo compreso tra il 1230 e il 1280.
Che cos'è L'Eccerinus? Una novella di Albertino Mussato Una novella di Arrigo VII Un dramma di Albertino Mussato Un dramma di Enrico VII.
Chi era Ezzelino da Romano? Podestà di Firenze Principe di Salerno Vicario imperiale nella Marca Trevigiana Duca d'Aosta.
quale umanista si deve il ritrovamento del De Rerum Natura di Lucrezio? Poggio Bracciolini Coluccio Salutati Lorenzo Valla Leonardo Bruni.
A quale modello classico sono improntate le lettere di Coluccio Salutati in qualità di segretario della Repubblica fiorentina? Alle epistole di Orazio Al De Rerum Natura di Lucrezio Alle epistole di Cicerone Alle ecloghe di Virgilio.
Il famoso episodio della perdita del senno di Orlando e della sua ricerca sulla luna si trova nella Gerusalemme Liberata di Tasso si trova nel Morgante di Pulci si trova nell'Orlando Innmorato di Boiardo si trova nell'Orlando Furioso di Ariosto.
L'Orlando Innmorato di Boiardo si ispira al poeti siciliani si ispira all'Orlando Furioso di Ariosto si ispira alle novelle Trecentesche si ispira al Morgante di Pulci.
Il Morgante di Pulci è un poema cavalleresco in terzine, caso eclatante di Manierismo è animato da un sentimento comico ed è popolato di giganti e mezzi giganti è un poema mitologico in terzine, caso eclatante di Secentismo è un poema cavalleresco in ottave, caso eclatante di Manierismo.
Sono opere di Poliziano La Gerusalemme Liberata e la Fabula d'Orfeo Le Stanze per la giostra di Giuliano de' Medici e il Morgante Le Stanze per la giostra di Giuliano de' Medici e la Fabula d'Orfeo Le Stanze per la giostra di Giuliano de' Medici e la Nencia da Barberino.
Il Certame coronario, gara di produzione poetica in volgare, fu organizzato da Coluccio Salutati nel 1441 da Leon Battista Alberti nel 1341 da Leon Battista Alberti nel 1441 da Brunetto Latini nel 1341.
Tra le personalità più importanti dell'Umanesimo italiano troviamo Leonardo Bruni, Lorenzo Valla, Coluccio Salutati, Elio Vittorini Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, Lorenzo Valla, Antonio Canova Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, Lorenzo Valla, Coluccio Salutati Leonardo Bruni, Poggio Bracciolini, Vincenzo Monti, Coluccio Salutati.
L'Arcadia di Sannazzaro è divisa in dodici egloghe dieci novelle dodici novelle dieci egloghe.
L'Arcadia di Sannazzaro è un: romanzo epistolare poema epico romanzo pastorale libro di novelle.
Machiavelli nel Principe descrive, tra l'altro, l'amore e i rituali di corteggiamento le tipologie di governo e i modi per mantenere il potere le corti e i loro costumi teatrali la poetica di Dante.
La Mandragola è una commedia di Poliziano una tragedia di Poliziano una commedia di Machiavelli una tragedia di Machiavelli.
L'Adone di Giovanbattista Marino è un poema mitologico in terzine, caso eclatante di Secentismo è un poema cavalleresco in terzine, caso eclatante di Manierismo è un poema cavalleresco in ottave, caso eclatante di Manierismo è un poema mitologico in ottave, caso eclatante di Secentismo.
L'Accademia dell'Arcadia ha tra i propri fondatori i papi del XVI secolo le famiglie romane solo storici sconosciuti poeti e intellettuali.
Quali delle seguenti affermazioni è falsa: lo stile di Galileo fu apprezzato da Leopardi Galileo Galilei scrisse solo in latino lo stile di Galileo fu apprezzato da Calvino Galileo Galilei scrisse opere di carattere scientifico sia in latino, sia in volgare.
Qual è il poema epico tassesco? La Secchia rapita La Gerusalemme liberata I Sepolcri Il Giorno.
Nell'Adone Marino utilizza uno stile basso e una lingua limpida e comprensibile uno stile basso e una lingua involuta uno stile ricercatissimo e una lingua limpida e comprensibile uno stile ricercatissimo e una lingua involuta e incomprensibile.
La Scienza nuova di Giambattista Vico: indaga le leggi universali della Storia comuni a tutte le nazioni indaga la psicologia umana indaga la storia civile e letteraria d'Italia indaga la coscienza storica.
Quale delle seguenti opere non è di Ludovico Antonio Muratori Rerum Italicarum Scriptores Antiquitates Italicae medii aevi Rerum novarum Annalese de Italia.
Ripano Eupilino è lo psudonimo di Giobanbattista Marino Ludovico Antonio Muratori Gaetano Filangeri Giuseppe Parini.
La Basvilliana è un poemetto in terzine di Vincenzo Monti, di fine Seiecento è un poemetto in terzine di Vincenzo Monti, di fine Settecento è un poemetto in ottave di Vincenzo Monti, di fine Settecento è un romanzo in terzine di Vincenzo Monti, di fine Settecento.
Quale tra le seguenti opere non è di Ugo Foscolo: I dolori del giovane Werther Le Grazie Le ultime lettere di Jacopo Ortis I Sepolcri.
Saul e Mirra sono: drammi di Albertino Mussato poemi epici di Torquato Tasso opere teatrali di Vittorio Alfieri dialoghi di Guicciardini.
Mi trovan duro. / Anch'io lo so: / pensar li fo. / Taccia ho d'oscuro / mi schiarirà / poi libertà. Chi è che parla di sé in questi versi? Giovanbattista Marino (1569-1625) Ugo Foscolo (1778-1827) Vittorio Alfieri (1748-1803) Gianbattista Vico (1668-1774).
Il lessico della poesia di Leopardi è alto e classicheggiante alto e oscuro oscuro e latineggiante basso ma mai oscuro.
Il Romanticismo in Italia è rappresentato dalla ricerca del vero storico e vero morale come supreme forme di bellezza è comune al Romanticismo europeo è contrario alla ricerca del vero storico e morale in favore del simbolismo e dell'irrazionale è rappresentato da Vittorio Alfieri.
Lo Zibaldone di Leopardi contiene descrizioni e cosiderazioni filosofiche e filologiche filologiche ma non filosofiche filosofiche ma non filologiche né filosofiche né filologiche.
Le Operette morali di Leopardi non sono dialoghi poesie racconti in prosa.
La lingua della prosa di Leopardi si ispira soprattutto alla prosa seicentesca alla prosa cinquecentesca alla prosa trecentesca alla prosa quattrocentesca.
La struttura metrica prevalentemente utilizzata da Leopardi è la canzone a ballo la ballata, mantenendo la struttura rimica la canzone, senz amantenere la rigida struttura rimica la canzone, manenendo la struttura rimica.
I Canti di Leopardi sono una raccolta di poesie, più volte rivista una raccolta di pensieri una racclta di novelle una raccolta di poesie, mai rimaneggiata.
Quali delle seguenti affermazioni è falsa: Leopardi non conosceva il greco Leopardi studiò il latino fin da adolescente Leopardi era di famiglia nobile Leopardi era un erudito.
La peculiarità del romanzo storico di Alessandro Manzoni si può, ta le altre cose, riscontrare nella descrizione dei paesaggi conoscenza della peste conoscenza della cultura classica caratterizzazione dei personaggi.
L'idea del romanzo storico si fa risalire a Walter Scott Wolfgang Goethe Mary Shelley Ugo Foscolo.
L'ambientazione de I Promessi sposi di Alessandro Manzoni si colloca: a Lecco tra il 1628 e il 1827 a Milano tra tra il 1840 e il 1842 in Lombardia tra il 1827 e il 1840 in Lombardia tra il 1628 e il 1630.
Quale delle seguenti affermazioni è vera: Piero Guicciardini, padre di Francesco, non fu sostenitore dei Medici né di Savonarola Piero Guicciardini, padre di Francesco, fu sostenitore dei Medici e non di Savonarola Piero Guicciardini, padre di Francesco, non fu sostenitore dei Medici, ma poi lo fu di Savonarola Piero Guicciardini, padre di Francesco, fu sostenitore dei Medici e poi di Savonarola.
Alamanno Salviati, suocero di Guicciardini, era oppositore di Soderini e capo del partito popolare sostenitore di Soderini e capo del partito ottimatizio sostenitore di Soderini e capo del partito popolare oppositore di Soderini e capo del partito ottimatizio.
Un nuovo impulso al metodo storiografico fu data dagli umanisti Coluccio Salutati, Leonardo Bruni, Lorenzo Valla Coluccio Salutati, Leonardo Bruni, Lorenzo de' Medici Coluccio Salutati, Leonardo da Vinci, Lorenzo Valla Coluccio Salviati, Leonardo Bruni, Lorenzo Valla.
La Storia d'Italia di Francesco Guicciardini venne pubblicata un anno prima della sua morte, nel 1539 venne pubblicata vent'anni dopo la sua morte, nel 1560 venne pubblicata tra il 1520 e la sua morte venne pubblicata dieci anni dopo la sua morte, nel 1550.
Francesco Guicciardini fu governatore di Modena e Treviso di Parma e poi di Piacenza di Modena e poi anche di Reggio di Mantova e di Reggio.
Tra papa Leone X e papa Clemente VII fu papa Adriano VII, che confermò Guicciardini nei suoi incarichi Adriano VII, che esautorò Guicciardini dai suoi incarichi Adriano VI, che confermò Guicciardini nei suoi incarichi Adriano VI, che esautorò Guicciardini dai suoi incarichi.
A partire dal 1526 Francesco Guicciardini è a Firenze come membro della Signoria commissario generale dell'esercito pontificio sotto Leone X Giovanni de' Medici governatore di Modena e Reggio sotto Leone X Giovanni de' Medici a Roma come consigliere e ministro del papa Clemente VII Giulio de' Medici.
Prima di essere nominato governatore di Bologna, nel 1531, Guicciardini, dopo la caduta della Repubblica, a Firenze fu governatore di Modena si occupò dell'epurazione della fazione medicea si occupò dell'epurazione della fazione antimedicea si occupò della ristrutturazione della biblioteca.
La Relazione di Spagna fu redatta da Guicciardini nel 1501 1521 1512 1515.
Il Dialogo del reggimento di Firenze ebbe una prima stesura nel periodo in cui papa Adriano VI lo aveva chiamato a incarichi particolari nel periodo in cui papa Adriano VI lo aveva esautorato dai suoi incarichi nel periodo in cui papa Clemente VII lo aveva chiamato e poi esautorato dagli incarichi nel periodo in cui papa Leone X lo aveva esautorato dai suoi incarichi.
In tre orazioni (Consolatoria, Accusatoria e Difensoria) Guicciardini prendeva la parte dell'accusa e non della difesa attorno al proprio caso prendeva la parte dell'accusa e della difesa attorno al caso di un caro collega prendeva la parte della difesa e non dell'accusa attorno al proprio caso prendeva la parte dell'accusa e della difesa attorno al proprio caso.
Le Storie fiorentine di Francesco Guicciardini sono la continuazione delle cronache di Leonardo Bruni e Poggio Bracciolini cancellieri della repubblica di Firenze vennero pubblicate soltanto nel 1857 tramite un'edizione a stampa vennero pubblicate col titolo Storia d'Italia vennero pubblicate nel 1532 tramite un'edizione a stampa.
Le Storie fiorentine di Francesco Guicciardini individuano la causa della "ruina" di Firenze nell'uso strumentale delle classi salariate da parte dei magistrati della guerra valorizzano la figura di Cosimo de' Medici come "uomo valente e dabbene" valorizzano il tumulto dei Ciompi come esempio di unità e concordia valorizzano gli "otto della guerra" come "uomini valenti e dabbene".
Il titolo Sorie fiorentine si deve all'editore del XIX secolo si deve a Guicciardini, anche se non lo annotò nel manoscritto si deve a Guicciardini, che lo annotò nel manoscritto si deve all'editore del XVI secolo.
Quale delle seguenti affermazioni sul Tumulto dei Ciompi è falsa? coivolge i salariati del settore della lana avviene nel 1378 è il punto di partenza delle Storie fiorentine di Guicciardini avviene nel 1508.
La Congiura dei Pazzi ha importanza nella storia di Firenze in quanto portò alla morte di Lorenzo de' Medici alla tirannia di Giuliano de' Medici, fratello di Lorenzo non ha alcuna importanza all'uccisione del fratello di Lorenzo de' Medici, Giuliano.
Il giudizio di Guicciardini su Lorenzo de' Medici è chiaro: Lorenzo è un pacificatore chiaro: Lorenzo è un tiranno ambivalente a noi sconosciuto.
Nel giudizio sul Tumulto dei Ciompi, Guicciardini e Machiavelli differiscono, in quanto Machiavelli vi legge un uso del popolo da parte di alcuni potenti differiscono, in quanto Machiavelli vi legge uno scontro di forze economico-sociali contrapposte differiscono, in quanto Guicciardini vi legge uno scontro di forze economico-sociali contrapposte hanno la medesima opinione.
Secondo lo studio di Felix Gilbert, i Medici avevano governato a Firenze: attraverso il Consiglio del popolo attraverso il Consiglio del Comune attraverso un'egemonia mascherata sotto le istituzioni repubblicane trecentesche abolendo il Consiglio dei settanta e il Consiglio dei Cento.
Dopo la caduta dei Medici, a Firenze il Consiglio del comune e il Consiglio del popolo furono sostituiti dal Consiglio dei settanta furono fusi nel Senato veneziano furono fusi nel Consiglio maggiore rimasero attivi così com'erano.
A Firenze il Consiglio dei settanta e il Consiglio dei cento erano composti da patrizi, nemici dei Medici erano stati introdotti dai Medici erano prevalentemente favorevoli al popolo facevano gli interessi dei Medici solo in alcune circostanze.
Nel governo di Firenze, il Consiglio del comune e il Consiglio del popolo comprendevano un solo gruppo sociale erano istituzioni antiche facevano gli interessi dei Medici erano stati istituiti dai Medici.
Il Discorso di Logrogno di Francesco Guicciardini: conosciuto come Modo di ordinare il governo popolare, venne scritto a Firenze si occupa della riforma delle istituzioni della Monarchia spagnola non è di Francesco Guicciardini venne scritto a Madrid e si occupa delle istituzioni politiche di Firenze.
Quale di questi testi non fu scritto da Guicciardini in Spagna? Discorso di Logrogno Diario del viaggio in Spagna Storie fiorentine Relazione di Spagna.
L'espressione «uomini savi», in Guicciardini, corrisponde a appartenenti alla borghesia cittadina' appartenenti alla chiesa in Firenze' appartenenti all'aristocrazia cittadina appartenenti all'aristocrazia romana'.
La proposta di Guicciardini di un gonfaloniere a vita mirava a dare continuità e stabilità al potere aristocratico dare continuità e stabilità al potere legislativo dare continuità e stabilità al potere esecutivo dare continuità e stabilità al potere della signoria.
Giovanni de' Medici, figlio di Lorenzo sale al soglio pontificio nel 1513, col nome di Leone X sale al soglio pontificio nel 1523, col nome di Clemente VII sale al soglio pontificio nel 1513, col nome di Leone XII sale al soglio pontificio nel 1523, col nome di Leone X.
Il Discorso di Logrogno di Francesco Guicciardini era stato appena terminato quando i Medici rovesciarono il governo popolare esalta i Medici come "uomini valenti e dabbene" sottolinea la discontinuità del primo e del secondo governo dei Medici si occupa della riforma delle istituzioni di Firenze successive alla restaurazione dei Medici.
Il Dialogo del reggimento di Firenze di Francesco Guicciardini: è ambientato nel 1494 ha come protagonisti esponenti del partito dei Ciompi è ambientato alla corte di Carlo V a Madrid ha come protagonista l'autore e Lorenzo de' Medici.
Il Dialogo del reggimento di Firenze di Francesco Guicciardini: è ambientato nel 1512 fu completato nel 1494 è ambientato tra il 1521 e il 1526 è stato scritto tra il 1521 e il 1526.
Machiavelli vede nella lotta patrizi/plebei della Roma antica una spinta alla flessibilità e dunque un potenziale miglioramento Guicciardini non vi vede invece un motivo di instabilità Guicciardini ha la stessa visione Guicciardini vi vede invece un motivo di instabilità Guicciardini vi vede invece un motivo di stabilità.
Guicciardini dissente da Machiavelli, commentando i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio, a proposito non del metodo, ma dell'interpretazione della storia di Firenze, dell'Italia e dell'Europa sia del metodo, sia dell'interpretazione della storia di Firenze, dell'Italia e dell'Europa del metodo, ma non dell'interpretazione della storia di Firenze, dell'Italia e dell'Europa né del metodo, né dell'interpretazione della storia di Firenze, dell'Italia e dell'Europa.
Guicciardini e Machiavelli vedono nello stato della Chiesa un ostacolo alla formazione di una monarchia nazionale, ma Guicciardini sottolinea che ciò ha prodotto anche la fioritura di alcune città un ostacolo alla formazione di una monarchia nazionale, ma Guicciardini sottolinea che ciò non ha prodotto anche la fioritura di alcune città un ostacolo alla formazione di una signoria in Firenze, ma Guicciardini sottolinea che ciò ha prodotto anche la fioritura di alcune città un vantaggio per la formazione di una monarchia nazionale, ma Guicciardini sottolinea che ciò ha prodotto anche la fioritura di alcune città.
Le Cose fiorentine di Francesco Guicciardini furono scritte durante il soggiorno presso la dimora di Finocchietto in Mugello sono incomplete e rappresentano il laboratorio del futuro storico della Storia d'Italia furono completate nel 1527 sono composte di quattro libri completi.
Le note ai margini delle Cose fiorentine sono considerate da Ridolfi vere e proprie note critiche sono esigue e poco rilevanti sono annotazioni di dubbi e discordanze, ma Ridolfi non le considera vere note critiche sono annotate in uno spazio piccolo, su fascicoli di formato esiguo.
Nelle Cose fiorentine Guicciardini utilizza anche fonti documentarie utilizza prevalentemente fonti documentarie utilizza solo fonti documentarie non utilizza mai fonti documentarie.
A margine delle Cose fiorentine Guicciardini cita pochi storici, tutti non fiorentini solo fonti iconografiche solo storici fiorentini molti storici fiorentini e non.
I Ricordi di Guicciardini: sono stati scritti prima del 1512 sono stati scritti a partire dal 1512 erano destinati alla stampa per volere dell'autore sono costituiti da circa 100 annotazioni.
Il primo nucleo dei Ricordi è del 1512, si tratta di circa una decina è del 1521, si tratta di circa una decina è del 1521, si tratta di circa una ventina è del 1512, si tratta di circa una ventina.
Nei Ricordi di Guicciardini lo scopo è puramente didattico c'è più un intenso lavoro di riflessione, che un intento didattico non c'è lavoro di scavo troviamo lo stesso intento delle ricordanze mercantili.
Quale dei seguenti temi non è trattato nei Ricordi da Guicciardini funzionamento dello stato durata delle guerre irrazionalità dei miracoli amore cortese.
L'arrivo dei francesi di Carlo VIII in Italia era stato centrale per comprendere la storia di Firenze nelle opere precedenti di Guicciardini nella Storia d'Italia diventa meno importante invece nella Storia d'Italia diventa importante solo per Firenze, ma per non tutta Italia nella Storia d'Italia diventa importante per tutta Italia, non per Firenze nella Storia d'Italia diventa importante non solo per Firenze, ma per tutta Italia.
"...in modo che così avessi tutte le cose innanzi agli occhi chi nasce in un'età lontana come coloro che sono stati presenti" è una frase delle Cose fiorentine che si riferisce alle Considerazioni intorno ai Discorsi di Machiavelli è una frase della Storia d'Italia di Guicciardini che si riferisce ai Ricordi è una frase dei Ricordi di Guicciardini che si riferisce alla Storia d'Italia è una frase dei Ricordi di Guicciardini che si riferisce alle Cose fiorentine.
Gli eventi che aprono e chiudono la Storia d'Italia di Guicciardini sono rispettivamente la discesa di Carlo VIII in Italia e lamorte di Clemente VII la battaglia di Pavia e la morte di Leone X la battaglia di Pavia e la morte di Clemente VII la discesa di Carlo VII in Italia e lamorte di Clemente VIII.
Nella Storia d'Italia Guicciardini si ispira a un passo del De Officciis di Cicerone del De legibus di Cicerone del De re publica di Cicerone del De Oratore di Cicerone.
Nella Storia d'Italia di Guicciardini: si rifiuta il modello retorico ciceroniano non sono utilizzati discorsi diretti come nelle Storie fiorentine agli eventi politici e militari sono aggiunti discorsi diretti dei protagonisti non sono utilizzati discorsi diretti come nelle Cose fiorentine.
La Storia d'Italia di Francesco Guicciardini: tratta in venti libri un periodo di quaranta anni tratta in dieci libri un periodo di venti anni tratta in venti libri un periodo di venti anni tratta in quaranta libri un periodo di venti anni.
"Non essere vergogna alle città pleclare se dopo il corso di molti secoli cadevano finalmente in servitù, perché era fatale che tutte le cose del mondo fussino sottoposte alla corruzione" è una citazione da quale opera e riguardante quale tema? Dalle Storie fiorentine, riguardo la decadenza nella ciclicità Dalla Storia d'Italia, riguardo la decadenza nella ciclicità Dalle Considerazioni intorno ai Discorsi di Machiavelli, sulla decadenza nella ciclicità Dalla Storia d'Italia, riguardo la staticità degli imperi.
Per Guicciardini la storiografia ha un compito di sovrapporre l'ordine dell'interpretazione all'irrazionalità della storia sovrapporre l'ordine dell'interpretazione all'irrazionalità della storiografia sovrapporre l'ordine dell'interpretazione alla razionalità della storia sovrapporre l'ordine degli eventi all'irrazionalità della successione dei fatti.
Nell'idea della storia di Guicciardini c'è una teologia c'è un'idea di progresso c'è una teleologia non c'è un'idea di progresso.
La Storia d'Italia di Guicciardini: Era destinata alla stampa per volere dell'autore ma non ebbe la revisione finale Non era destinata alla stampa per volere dell'autore era destinata alla stampa per volere dell'autore ed ebbe sei revisioni Era destinata alla stampa per volere dell'autoe ed ebbe due revisioni.
Il Proemio della Storia d'Italia fu scritto di getto fu riscritto da Guicciardini molte vole, a differenza del resto dell'opera fu riscritto da Guicciardini molte volte è in versi.
Il termine 'documenti', nel Proemio della Storia d'Italia vale 'insegnamenti' deriva dal greco non c'è vale 'fonti documentarie'.
"Io ho deliberato di scrivere le cose accadute alla memoria nostra in Italia, da poi che l'armi dei franzesi, chiamate da' nostri principi medesimi, cominciorono con grandissimo movimento a perturbarla;" è l'incipit di quale opera? Della Storia d'Italia Delle Cose fiorentine Delle Storie fiorentine Delle Considerazioni intorno ai Discorsi di Machiavelli.
Nell'ultima revisione della Storia d'Italia l'allineamento ai canoni delle Prose della volgar lingua di Bembo: fa eccezione con termini come "cominciorono" e "deliberato" in luogo di "cominciarono" e "diliberato è deliberatamente non perseguita è completa è inapplicabile in quanto le Prose della volgar lingua sono successive all'ultima revisione della Storia d'Italia.
Quale delle seguenti affermazioni è vera: nell'ultima revisione della Storia d'Italia permangono alcuni latinismi ma non fiorentinismi nell'ultima revisione della Storia d'Italia non permane alcun latinismo o fiorentinismo nell'ultima revisione della Storia d'Italia permangono alcuni latinismi e fiorentinismi nell'ultima revisione della Storia d'Italia permangono alcuni fiorentinismi, ma non latinismi.
L'uso dell'aggettivo 'franzesi' per dire 'le armi dei francesi' è una figura retorica che si chiama anadiplosi è una figura retorica che si chiama ipallage è una figura retorica che si chiama iperbato è una figura retorica che si chiama inversione.
La la Rethorica ad Herennium era al tempo di Guicciardini erroneamente attribuita a Cicerone correttamente attribuita a Cicerone correttamente attribuita a Lucrezio erroneamente attribuita a Lucrezio.
Nel Proemio della Storia d'Italia l'immagine del mare calmo si riferisce alla situazione italiana del Trecento si riferisce alle coste italiane si riferisce a ciò che Guicciardini auspica si riferisce alla pace creata da Lorenzo de' Medici.
Naufragio con spettatore' è un paradigma interpretativo proposto da Guicciardini è un paradigma interpretativo proposto da H. Blumenberg è il titolo di un libro di Lucrezio è il titolo di un romanzo cinquecentesco.
Il linguaggio figurato e le metafore nella Storia d'Italia rappresentano la cifra stilistica dell'intera opera sono bandite si rifanno alle immagini del malato/medico, della peste/fuoco e del mare si rifanno alle immagini della salute, delle macchine da guerra e della natura benevola.
Quali cause vengono indicate da Guicciardini nel Proemio della Storia d'Italia come fattori che muovono la stori? Dio e la scelleratezza degli (altri) uomini, ma questa seconda passa in secondo piano Dio e la guerra Dio e la scelleratezza degli (altri) uomini, ma questa seconda emerge come fondamentale Dio e la chiesa, ma questa passa in secondo piano.
È corretto sostenere che nella Storia d'Italia si ritrova il metodo di autopsia risalente a Tucidide? Sì, con l'integrazione di fonti storiche e archivistiche Sì Non è applicabile il concetto di autopsia No, vengono utilizzate solo fonti storiche e archivistiche.
Quali sono le parole chiave nell'orizzonte concettuale che scaturisce dal proemio della Storia d'Italia? Autopsia e autore Autopsia e ricordo Scrivere e memoria Autore e memoria.
Nel Proemio della Storia d'Italia il paragone con la storia di Roma non è un abbellimento retorico non c'è unparagone con la storia di Roma il paragone con la storia di Roma è un abbellimento retorico il paragone con la storia di Roma è costruito senza subordinazione.
Nel Proemio della Storia d'Italia le subordinate conferiscono ordine ai fatti storici conferiscono ordine ai verbi, non ai fatti storici conferiscono valore estetico ai fatti storici non conferiscono ordine ai fatti storici.
Dal punto di vista della sintassi, qual è la cifra del Proemio della Storia d'Italia? Utilizzo delle subordinate esplicite Utilizzo di coordinate e subordinate Utilizzo di coordinate Utilizzo delle subordinate implicite.
"...procurava con ogni studio che le cose d'Italia in modo bilanciate si mantenessero..." chi è il soggetto di questa frase nel poemio della Storia Urbano VIII Lorenzo de' Medici Carlo V Giulio II.
Che cosa accomuna i seguenti studiosi: Silvana Seidel Menchi, Ettore Mazzali, Felix Gilbert, Emilio Pasquini? Due di loro hanno curato edizioni critiche o saggi introduttivi della Storia d'Italia, gli altri due sono medievalisti Due di loro hanno curato edizioni critiche o saggi introduttivi della Storia d'Italia, gli altri due sono medievalisti I primi due hanno curato edizioni critiche o saggi introduttivi della Storia d'Italia, gli altri due no Hanno curato edizioni critiche o saggi introduttivi della Storia d'Italia.
I brani espunti perché "sconveninti" dalla edizione della Storia d'Italia nel 1561 non sono mai stati reintrodotti sono stati reintrodotti in quella del 1564 riguardavano solo fatti biografici della famiglia Guicciardini compaiono solo nelle edizioni del XVIII secolo.
Quali stati comprendeva la confederazione in funzione antiveneziana di cui si parla nel proemio della Storia d'Italia? Il regno di Napoli, Firenze, Milano e quasi tutti i potentati minori d'Italia Il Regno di Napoli, Venezia e i potetati minori d'Italia Venezia, Milano, Firenze e i maggiori potentati d'Italia Firenze e il Regno di Napoli.
In Storia d'Italia 1,6 nella frase «non congiugneva già i collegati in amicizia sincera e fedele: conciossiacosaché, pieni tra se medesimi di emulazione» i termini «collegati» e «emulazione» valgono, rispettivamente alleati' e 'rivalità', 'invidia' alleati' e 'imitazione' sopraggiunti' e 'rivalità', 'invidia' sopraggiunti' e 'imitazione'.
In Storia d'Italia 1,6 l'espressione «sollecitamente» vale presto', 'velocemente', certo non con una sfumatura di 'accuratamente' non 'velocemente', ma con 'accuratezza' presto', 'velocemente', ma con forse una sfumatura di 'accuratamente' amorevolmente', con calma.
In Storia d'Italia 1,6 nella frase «spegnere sollecitamente tutte quelle faville che origine di nuovo incendio essere potessino» il riferimento al fuo è un'immagine estranea al repertorio di Lucrezio è un'immagine estranea al repertorio di Guicciardini è un'immagine che simboleggia il potere temporale è un'immagine non estranea al repertorio di Lucrezio.
In Storia d'Italia 1,7 la morte di Lorenzo viene definita «incomodissima» non solo per Firenze, ma per tutta l'italia solo per la Toscana solo ironicamente solo per Firenze.
Nel proemio della Storia d'Italia, la morte di Lorenzo il Magnifico si definisce: acerba a lui, convenientissima al resto d'Italia acerba alla patria, incomodissima al resto d'italia non si parla della morte di Lorenzo il Magnifico nel proemio della Storia d'Italia acerba a lui per l'età, acerba alla patria e incomodissima al resto d'Italia.
In Storia d'Italia 1,7 la data della morte di Lorenzo è precisa, conferisce dunque un andamento annalistic è precisa, ma inserita in una più ampia narrazione, conferisce dunque un andamento annalistic è precisa, ma inserita in una più ampia narrazione, non conferisce dunque un andamento annalistico è precisa, ma manca di giorno e mese, non conferisce dunque un andamento annalistic.
Secondo il proemio della Storia dItalia, quale "intelligenza" cominciò a essere sospetta a Ludovico Sforza? L'alleanza tra Aragonesi e Venezia La confederazione antiveneziana L'intesa segreta tra Aragonesi e Piero de' Medici La congiura dei Pazzi.
La figura retorica utilizzata nell'espressione «non minore» per esprimere «maggiore» si definiscs iperbole inversione litote ipallage.
Piero de' Medici, figlio di Lorenzo, entra nella politica fiorentina e va subito da papa Leone X e rompe gli equilibri con Leone X e rompe gli equilibri creati dal padre e mantiene gli equilibri creati dal padre.
Il modo di narrare, in storiografia, influenza l'immagine dei fatti Falso: lo storico non può influire sul racconto dei fatti Vero, ma solo a patto che lo storico sia sufficentemente colto Vero: ad esempio attraverso l'ordine con il quale i fatti vengono esposti Falso: si veda quanto poco influisce l'ordine con cui vengono narrati i fatt.
Lo studio del rapporto tra tempo e storiografia viene riassunto da Chatman con il binomio tempo e storia storia e discorso storia e cronos discorso e tempo.
Sant'Agostino fu un autore fondamentale nel mutare della concezione del tempo L'affermazione è vera L'affermazione è vera solo in relazione alle prime opere L'affermazione è vera solo se riferita alla seconda parte della vita di Agostino L'affermazione è falsa.
G. Genette si è occupato del tempo nel racconto nel XVIII secolo nel XX secolo nel XVI secolo nel XIX secolo.
Secondo Gian Mario Anselmi la caratteristica delle narrazioni storiografiche è L'esposizione dei fatti senza alcun legame causale L'esposizione dei legami causali e dei fatti secondo un certo ordine L'esposizione lineare dei fatti L'esposizione dei legami causali slegati dai fatti.
Quale delle seguenti affermazioni è vera: l'analisi dei Ricordi aiuta a comprendere la visione di Guicciardini contenuta nella Storia d'Italia l'analisi dei Ricordi non aiuta a comprendere la visione di Guicciardini contenuta nella Storia d'Italia non cè alcun rapporto ermeneutico tra Ricordi e Storia d'Italia l'analisi dei Ricordi distorce la comprensione della visione di Guicciardini contenuta nella Storia d'Italia.
Che cosa si intende per Ricordi in riferimento all'opera omonima di Guicciardini? Memorie Intermezzi Memorabilia Cose passate.
Nella parte finale della sua vita, Guicciardini smise di scrivere si trovò escluso dalla vita politica attiva fu parte attiva della vita politic di Firenze fu governatore di Modena.
La corrispondenza di Guicciardini a nostra disposizione è prevalentemente personale, con poche inrformazioni sul suo pensiero politico è prevalentemente personale, ma con informazioni sul suo pensiero politico è prevalentemente ufficiale, con poche inrformazioni sul suo carattere è prevalentemente ufficiale, con poche inrformazioni sul suo pensiero politico.
Riguardo le circostanze di stesura della Storia d'Italia, è possibile definire l'opera: un omaggio a Cosimo de' Medici un prodotto di resistenza alla storia il prodotto di un esilio involontario Un atto di provocazione.
La visione buia e scettica dell'ultima parte della vita di Guicciardini fu criticata da Montaigne fu seguita anche da Montaigne fu ammirata da Montaigne fu suscitata da Montaigne.
La fede umanistica nella lezione che la storia ci fornisce ha sempre caratterizzato Guicciardini è la cifra stilistica della Storia d'Italia ha influenzato erroneamente Guicciardini non appartiene a Guicciardini.
La ragione che muove Guicciardini a scrivere non è solo letteraria non è in nessun modo letteraria è puramente letteraria è prima di tutto letteraruia.
Dove è possibile riconoscere Guicciardini dietro un impersonale "luogotenente" nei fatti narrati? Nel proemio della Storia d'Italia Durante una congiura a Firenze immediatamente precedente il sacco di Roma narrata nel libro V della Storia d'Italia Nei Ricordi Durante la congiura dei Pazzi narrata nel libro V della Storia d'Italia.
Nella Storia d'Italia Guicciardini non parla mai di se stesso non ha alcun incarico politico inserisce alcuni episodi in cui è lui stesso protagonista inserisce molti episodi in cui i suoi figli sono protagonisti.
Nella Storia d'Italia Guicciardini definisce il proprio contributo alla vita politica con l'espressione ingenue opere opera di cittadino buone opere opera di storico.
La frase «come è più presente la ingratitudine e la calunnia» di Guicciardini, esprime amarezza e rancore amarezza e sorpresa sorpresa e rancore amarezza ma non sorpresa.
La posizione di Guicciardini rispetto agli stravolgimenti del secolo era: favorevole al cambiamento politicamente conservatrice, analitica del cambiamento qualità di storico politicamente democratica, progressista come storico politicamente e storiograficamente conservatrice.
L'entrata in Italia di Carlo VIII è per Guicciardini emblematica di cambiamenti che portano con sé declino una fortunata coincidenza emblematica della fragilità avvenuta con estremo ritardo.
Nelle cose umane Guiccirdini ravvisa princpialmente instabilità stabilità discontinuità discontinuità.
Prudenza, abilità, ambizione possono dare, secondo Guicciardini, a un uomo un posto nella storia? Sì, ma non assicurano meccanicamente il successo, che dipende anche dalla Fortuna Sì, la Fortuna aiuta chi ha queste capacità No, solo umiltà e pazienza, se la Fortuna assiste quell'uomo No, solo la Fortuna decide il successo di un uomo e il suo posto nella storia.
Relativamente alle possibilità drammatiche del tipo di narrazione utilizzato nella Storia d'Italia, Guicciardini si mostra consapevole prevalentemente inconsapevole inconsapevole consapevole solo a tratti.
La breve storia del papato del Libro IV della Storia d'Italia era stata censurata nella primissima edizione censurata nella edizione del 1534 conclusa prima di scrivere il I libro conclusa prima del III libro.
La breve storia del Papato nel libro IV della Storia d'Italia: è una digressione dalla narrazione principale è una microstoria nella narrazione maggiore che esemplifica la tecnica narrativa focalizzata sul cambiamento è un esempio di reazione al cambiamento è un omaggio al papato.
Rispetto all'ambientazione geografica delle vicende narrate dala Storia d'Italia di Guicciardini è prevalentemente fiorentina prevale una monotona elencazione di corti i luoghi nominati sono molti, in tutta Italia e anche in Europa vengono nominati pochi luoghi, tutti italiani.
La questione del libero arbitrio è cruciale nella prima metà del XVI secolo è cruciale nella prima metà del XIII secolo non è cruciale fino alla prima metà del XVII secolo è cruciale nel XVI secolo, ma Guicciardini la ignora.
L'epidemia detta "mal francese" di cui si occupa Guicciardini è la sifilide il vaiolo la varicella la peste.
Quale parallelismo è condotto da Guicciardini tra la sifilide e la storia d'Italia? I principi italiani sono come i dottori senza i quali non vi sarebbe risanamento Non c'è alcuna menzione della sifilide nella Storia d'Italia La sifilide è il giusto castigo alle malefatte dei principi italiani I principi italiani sono come i dottori che per ignoranza aggravano la situazione.
Il ritratto di Lorenzo Magnifico come despota illuminato di Firenze è contenuto: nelle Storie fiorentine nella Storia d'Italia nei Ricordi nelle Cose firentime.
L'ambivalenza del giudizio di Guicciardini su Lorenzo de' Medici va rintracciata nella tensione tra giudizio estetico e l'esito della sua politica di pacificazione nella tensione tra giudizio morale e politico (è un tiranno) e l'esito della sua politica di pacificazione nella tensione tra il fatto che è un fiorentino e l'esito della sua politica di pacificazione nella tensione tra giudizio morale e politico (è un tiranno) el'esito della sua politica di espansione.
Il ritratto di Lorenzo il Magnifico nella prospettiva dell'equilibrio italiano è contenuta: nella Storia d'Italia nei Ricordi nelle Storie fiorentine nelle Cose fiorentine.
"Esecutore e ministro dei suoi disegni": di quali personalità sta parlando Guicciardini nella Storia d'Italia? Di Clemente VII (esecutore e ministro) e Leone X Di Leone X (esecutore e ministro) e Clemente VII Di Giulio II e Clemente VII Di Giulio II e Leone I.
Nella descrizione che Guicciardini fa di Clemente VII vige la convinzione che solo nella fine dell'esercizio della carica si mostri il vero valore di un uomo un uomo si riconosce da come arriva a ricoprire un incarico solo nell'esercizio della carica si mostri il vero valore di un uomo un papa si riconosce da come arriva a ricoprire un incarico.
La correctio è un processo storico-economico una figura retorica che prevede l'abolizione di un elemento per modificarlo un procedimento giuridico una figura retorica che prevede l'insistenza su un elemento per modificarlo.
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