Letteratura italiana_Mazzoni_Inferno_lezioni_002_029
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![]() Letteratura italiana_Mazzoni_Inferno_lezioni_002_029 Description: Dante_La Commedia_Inferno 002_029 |



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01. Chi pronuncia la frase "onorate l'altissimo poeta" in Inf. IV?. Stazio. Virgilio. Omero. Dante. 02. Orazio, nel Limbo, è chiamato satiro perché. Autore dell'Ars poetica. Autore dell'Ars amandi. Autore delle Satirae. Autore dei Sermones e delle Epistulae. 03. Chi è il "segnor de l'altissimo canto / che sovra li altri com'aquila vola"?. Omero. Ovidio. Virgilio. Dante. 04. Qual è l'attributo di Omero nel Limbo?. La spada. Il fuoco. L'alloro. La corona. 05. Chi è Elettra, vista da Dante nel nobile castello del Limbo?. La moglie di Catone Uticense. La madre di Dardano, fondatore di Troia. La moglie di Lucio Collatino, suicida per l'offesa alla sua virtù. La madre dei Gracchi. 06. Quale fra i seguenti filosofi non compare nel "nobile castello" degli "spiriti magni" del Limbo?. Empedocle. Zenone. Parmenide. Diogene. 07. Fra gli "spiriti magni" del "nobile castello" del Limbo, troviamo solo greci e latini?. No, anche Saladino, Averroè e Avicenna. No, anche Averroè. Sì. No, anche Avicenna e Averroè. 08. Che cosa significa "il buono accoglitor del quale", riferito a Diascoride (Inf. IV)?. Classificatore della qualità delle piante. Raccoglitore della quantità di piante. Classificatore della qualità degli animali. Raccoglitore di quantità. 09. Cesare nel Limbo ha gli occhi grifagni, cioè. Minacciosi. Grigi. Misericordiosi. Attenti. 10. Chi sono i poeti incontrati da Dante e Virgilio nel Limbo?. Omero, Orazio, Stazio, Lucano. Omero, Orazio, Ovidio, Lucano. Omero, Stazio, Ovidio, Lucano. Omero, Orazio, Ovidio, Stazio. 01. Nel canto IV dell'Inferno l'aggettivo altissimo a chi è riferito ?. a Dante e Omero. a Virgilio e Omero. a Dante e Virgilio. a Dante, Omero e Virgilio. 02. Quale è l'unico personaggio a cui è riferito il termine poeta nel Paradiso?. Omero. Stazio. Dante. Virgilio. 03. Chi vive nel primo cerchio dell'Inferno?. I morti senza battesimo. Coloro che vissero prima del cristianesimo e i morti senza battesimo. Coloro che vissero prima del cristianesimo. I Patriarchi dell'Antico Testamento. 04. Perché dante nel Limbo afferma: "fui sesto tra cotanto senno"?. Perché vede cinque filosofi. Perché i cinque poeti lo ammettono alla loro compagnia. Perché vede cinque poeti. Perché cinque filosofi lo ammettono alla loro compagnia. 05. Chi è "de li altri poeti onore e lume"?. Omero per Virgilio. Dante per Virgilio. Virgilio per Omero. Virgilio per Dante. 06. "Da ch'ebber ragionato insieme alquanto" (Inf. IV 97) significa. Dopo che ebbero riflettuto insieme un poco. Poiché avevano parlato insieme un poco. Dopo che ebbero parlato insieme un poco. Dopo che ebbero ragionato insieme un poco. 01. Come può essere letto allegoricamente il finale di Inf. IV (La sesta compagnia in due si scema)?. Virgilio-Eneide e Dante-Commedia ripudiano la letteratura antica. Virgilio-Eneide e Dante-Commedia entrano nel mondo moderno da redimere. La ragione e la poesia prendono una nuova strada. Virgilio e Dante abbandonano i generi poetici classici. 02. Qual è lo scopo della Commedia, secondo l'Epistola a Cangrande?. Rimuovere i viventi in questa vita da uno stato di miseria e condurli a uno stato di felicità. Ricapitolare la storia dell'umanità, punire coloro che hanno peccato e premiare le persone virtuose. Dimostrare la grandezza di Dio. Ammonire i viventi a non peccare. 01. Orazio, Ovidio e Lucano sono citati anche nel capitolo XXV della Vita nuova. Ci sono differenze rispetto a Inf. IV?. Nella Vita nuova è esaltato Lucano. L’Orazio citato nel prosimetro è il teorico di poesia, l’autore dell’Ars poetica, quello citato nella Commedia è satiro. L’Orazio citato nel prosimetro è satiro, quello citato nella Commedia è il teorico di poesia, l’autore dell’Ars poetica. No. 02. Perché la Commedia si chiama così, secondo l'Epistola a Cangrande?. Perché il suo stile è basso e umile, come quello delle donnette. Per due motivi: come le commedie, inizia male e finisce bene; il secondo perché il suo stile è basso e umile, come quello delle donnette. Perché si ispira alle commedie del mondo romano. Perché, come le commedie, inizia male e finisce bene. 03. Chi è "'l maestro di color che sanno" (Inf. IV 131)?. Aristotele. Virgilio. Omero. Platone. 04. Perché Dante esalta Omero e Virgilio in Inf. IV?. Dante esalta entrambi ma sente più affine a sé Omero. Omero è il signore del canone greco, Virgilio è nostro, è anticipazione pagana, figura, di Dante. Perché hanno entrambi scritto poemi epici. Perché hanno anticipato il cristianesimo. 05. Che cos'è il "gran comento" che fece Averroè, ricordato in Inf. IV?. Il commento alle opere di Cassiodoro. Il commento alle opere di Virgilio. Il commento alle opere di Omero. Il commento alle opere di Aristotele. 06. Chi è Camilla, vista da Dante nel nobile castello del Limbo?. Un personaggio virgiliano, figlia del re dei Volsci, che combattè contro Enea. Un'eroina troiana che lottò contro i greci. Un'eroina greca che combattè contro Enea. Un personaggio virgiliano, seguace di Enea, che lo aiutò nella conquita dell'Italia. 07. Qual è il modello di stile della Commedia?. L'Eneide di Virgilio. Lo stile insieme umile e sublime della Sacra Scrittura. I poemi omerici. Non ha nessun modello di stile. 01. Chi pronuncia la frase "non t'inganni l'ampiezza dell'intrare" in Inf. V?. Cerbero. Paolo. Francesca. Minosse. 02. Oltre a Paolo e Francesca, quali sono i personaggi incontrati da Dante nel secondo cerchio?. Didone, Isotta, Tristano. Cleopatra, Tristano, Isotta. Semiramide, Saffo, Cleopatra. Semiramide, Didone, Cleopatra. 03. Chi sono i i «peccator carnali, che la ragion sommettono al talento»?. I lussuriosi. Le anime del Limbo. I golosi. Gli ignavi. 04. Nella frase «peccator carnali, che la ragion sommettono al talento», che cosa significa talento?. Razionalità. Capacità. Gioia. Desiderio. 05. "libito fé licito in sua legge" in Inf. V significa. tradì spesso Nino, suo marito. rese lecito ogni desiderio. emanò delle leggi molto restrittive. rese lecito il libero arbitrio. 06. "libito fé licito in sua legge" in Inf. V è riferito a. Didone. Semiramide. Cleopatra. Paride. 07. Che cosa succede nella "ruina" di Inf. V 34?. L'eterna tormenta infernale aumenta. Il vento cessa di soffiare. I dannati bestemmiano Dio. I dannati sono costretti a ricordare la Crocifissione di Cristo. 08. Perché Dante si confonde, circa Semiramide?. Non aveva commesso nessun peccato di lussuria. La identifica con una sovrana egiziana. La colloca nell'epoca sbagliata. La colloca fra i personaggi del mondo classico. 09. Chi indica la perifrasi "colei che s'ancise amorosa, / e ruppe fede al cener di Sicheo" (Inf. V 61-62). Saffo. Semiramide. Cleopatra. Didone. 10. Perché Achille "con amore al fine combatteo"?. Perché tradì la donna che amava, Deidamia, e combattè contro di lei. Perché combattè contro i Troiani. Perché si innamorò di Polissena. Perché alla fine della guerra di Troia cambiò i propri sentimenti contro i nemici. 01. Paolo e Francesca sin dal loro primo apparire sono figure contraddittorie. Perché?. Perché suscitano la pietà di Dante, anche se sono dei peccatori. Perché le parole di Francesca sono di difficile interpretazione. Perché pregano Dio per la pace di Dante, cosa per loro impossibile. Perché sono figure medievali dopo che nel canto sono state presentate figure del mondo classico. 02. Nelle celebri tre terzine di Francesca che iniziano con Amor quale figura retorica è presente?. Metafora. Personificazione. Anafora. Sinestesia. 03. "Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende" ricordano l'incipit di una poesia di. Cavalcanti. Guinizzelli. Cino da Pistoia. Dante. 04. Perché Francesca è figura di Dante?. Perché Dante prova pietà per lei. Perché rappresenta Dante in quanto poeta amoroso. Perché Dante la sceglie come primo personaggio della Commedia che gli rivolge la parola. Perché rappresenta Dante in quanto poeta morale. 05. "Caina attende chi a vita ci spense" sono parole di Francesca che significano: Il cerchio dei traditori dei parenti (Caina) attende chi ci ha ucciso, cioè il padre di Paolo, Gianciotto. Il cerchio dei traditori dei parenti (Caina) attende chi ci ha ucciso, cioè Gianciotto Malatesta. Il cerchio dei traditori dei parenti (Caina) attende chi ci ha ucciso, cioè Tristano. Caino attende chi ci ha ucciso per ucciderlo a sua volta. 06. Perché Dante prova pietà per Francesca?. Perché è colpito dalla crudeltà della sua vicenda terrena. Perché è colpito dal fatto che Paolo e Francesca, anche nell'aldilà, sono sempre insieme. Perché in gioventù ha scritto testi poetici che esaltano l'amore cortese, anche adultero. Perché la vicenda di Francesca, ai tempi di Dante, era molto famosa. 07. Che cosa significa "Amor, ch'a nullo amato amar perdona" (Inf. V)?. Amore, che non perdona niente a ogni amante. Amore, che non perdona niente a nessun amante. Amore, che non consente a nessuno, se amato, di non ricambiare l'amore. Amore, che tollera ogni tipo di amore. 08. Le celebri tre terzine di Francesca che iniziano con Amor quale dottrina amorosa presentano?. Religioso. Stilnovistico. Lussurioso. Carnale. 09. Qual è il senso complessivo dell'episodio di Paolo e Francesca?. L'amore stilnovistico eleva gli animi. L'amore-lussuria è male. Talvolta chi ama sbaglia. L'amor cortese migliora le persone. 01. Perché Francesca dice che "solo un punto fu quel che ci vinse"?. Perché Paolo e Francesca furono condannati da Dio a causa di una precisa colpa, quella dell'adulterio. Perché lei e Paolo, leggendo un preciso passo del libro, capirono che si amavano. Perché Paolo e Francesca furono sconfitti dall'amore leggendo un libro. Perché lei e Paolo, mentre leggevano un passo del libro, capirono che avevano peccato. 02. "Nessun maggior dolore / che ricordarsi del tempo felice / ne la miseria; e ciò sa 'l tuo dottore" (Inf. V). Chi è il dottore?. Paolo. Aristotele. Probabilmente Boezio. Probabilmente Virgilio. 03. Nei versi "quanti dolci pensier, quanto disio / menò costoro al doloroso passo" (Inf. V), che cosa è il passo?. L'amore. La lettura del libro peccaminoso con le storie di Lancillotto e Ginevra. Il passaggio. Il peccato. 04. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Francesca è un personaggio bivalente. Il romanzo che Paolo e Francesca leggono è quello di Tristano. Nel canto V si condanna l'amore stilnovistico. Paolo, nel canto V, non parla mai. 05. Perché Dante, alla fine del racconto di Francesca, sviene?. Perché il secondo dannato dell'Inferno che gli parla ha una storia molto drammatica. Perché riconosce in Francesca il proprio alter ego. Perché è profondamente commosso dalla sua vicenda. Perché Francesca si è nutrita delle fonti letterarie che anche Dante apprezzava. 06. Che cosa significa "Galeotto fu il libro e chi lo scrisse" (Inf. V)?. Il romanzo di Lancillotto e Ginevra ha condannato Paolo e Francesca alla prigione eterna. Il romanzo di Lancillotto e Ginevra ha condannato Paolo e Francesca alla dannazione eterna. Nessuna delle risposte date. Il romanzo di Lancillotto è stato il tramite fra i due amanti, come Galehaut fra Lancillotto e Ginevra. 07. Che cosa significa "questi, che mai da me non fia dviso"?. Costoro, che non saranno mai lontani da me. Costui, che non sarà mai diviso da me. Costui, che non fu mai diviso da me. Costoro, che non furono mai lontani da me. 08. Nei versi "quanti dolci pensier, quanto disio / menò costoro al doloroso passo" (Inf. V) i pensier e il disio sono: Complemento predicativo del soggetto. Complemento oggetto. Complemento predicativo dell'oggetto. Soggetto. 09. Chi prova i "dubbiosi desiri" (Inf. V)?. Francesca. Lancillotto. Dante. Paolo. 10. Quale figura retorica è evidente in "caddi come corpo morto cade" (finale di Inf. V)?. Metafora. Onomatopea. Sinestesia. Allitterazione. 01. Perché molte anime che Dante-agens incontra non sono quelle che i lettori, antichi e anche moderni, si aspetterebbero?. Perché rappresentano affetti, emozioni, aspetti della vita relativi a preferenze, interessi e relazioni di Dante-agens. Perché sono anime che erano celebri al loro tempo, mentre lo erano molto meno ai tempi di Dante. Perché rappresentano la giustizia di Dio. Perché ci sono troppi personaggi di Firenze. 02. Qual è il motivo a cui si lega lo stupore di Dante-agens davanti alla presenza di determinati personaggi nell'Aldilà?. Alla soggettività dell'agens. Alla tecnica narrativa dell'auctor che sorprende il lettore. Alla soggettività dell'auctor. Alla legge divina. 03. Quale dei seguenti è un sinonimo di Dante-auctor?. Autore. Protagonista. Poeta. Personaggio. 04. Quale dei seguenti è un sinonimo di Dante-agens?. Autore. Personaggio. Scrittore. Protagonista. 05. Qual è la parafrasi corretta di "Certo a colui che meco s'assottiglia, / se la Scrittura sovra voi non fosse, / da dubitar sarebbe a maraviglia" (Par. XIX)?. Certamente per colui che fa sottili ragionamenti sulla giustizia, se non ci fosse la Scrittura, non ci sarebbero motivi di dubbio. Se non vi fosse data la Scrittura come guida, certamente colui che si affatica sul problema della giustizia divina avrebbe motivo di meravigliarsi e dubitare. Certamente per colui che interpreta la Scrittura, se non ci fosse la Giustizia divina, ci sarebbero molti motivi di stupore. Se non vi fosse data la Scrittura come guida, certamente colui che si avvicina a Dio avrebbe motivo di meravigliarsi e dubitare. 06. Perché il tempo dell'auctor e quello dell'agens non coincidono, nel poema dantesco?. Nessuna delle risposte date. Non è vero: il tempo di Dante autore coincide con quello di Dante personaggio. Perché Dante personaggio impiega molto più tempo a percorrere l'Aldilà di quanto non ne impieghi Dante autore a scrivere il poema. Perché Dante autore conosce già la verità da rivelare nel poema, Dante-personaggio la impara a poco a poco. 01. Perché Virgilio in Inf. X risponde alle domande di Dante prima che quest'ultimo le esprima?. Non c'è una vera spiegazione, è una strategia narrativa di Dante-auctor. Non è vero che Virgilio risponda a domande che Dante non ha posto. Perché le legge in Dio. Perché le ha già espresse in Inf. VI. 02. Quali sono i dannati che si trovano in Inf. VI?. Gli eretici. I golosi. I lussuriosi. I simoniaci. 03. In quale canto Dante chiede informazioni su importanti uomini politici fiorentini come Farinata, il Tegghiaio, Iacopo Rusticucci, Arrigo e il Mosca?. Inf. IV. Inf. X. Inf. VI. Inf. XIX. 04. Qual è il legame fra Inf. VI e Inf. X?. In entrambi i canti Virgilio conosce i pensieri di Dante prima che ques'ultimo li esprima. In entrambi i canti si parla delle lotte intestine di Firenze. In entrambi i canti l'azione è poca. In entrambi i canti c'è un solo personaggio con cui Dante parla. 05. Quali sono i dannati che si trovano in Inf. X?. I golosi. I non battezzati. I lussuriosi. Gli eretici. 06. Quale è la parafrasi corretta di "gran disio mi stringe di savere / se 'l ciel li addolcia o lo 'nferno li attosca" (Inf. VI)?. Ho un grande desiderio di sapere se l'Inferno li addolcisce o il Paradiso li avvelena. Ho un grande desiderio di sapere se sono in Paradiso o all'Inferno. Ciacco mi chiede con grande insistenza se sono in Paradiso o all'Inferno. Ciacco vuole sapere come sono le gioie del Paradiso o le pene dell'Inferno. 07. In che cosa consiste il peccato degli eretici di Inf. X?. Non credettero in Cristo. Non credettero nella risurrezione di Cristo. Non credettero nell'immortalità dell'anima. Non si adeguarono alla dottrina morale professata dalla Chiesa. 08. Che cosa significa "Tutti saran serrati / quando di Iosafàt qui torneranno / coi corpi che là sù hanno lasciati" (Inf. X)?. I sepolcri saranno chiusi dopo il Giudizio universale. I sepolcri saranno chiusi quando le anime moriranno e saranno portate nella valle di Giosafat. I sepolcri saranno chiusi quando le tombe torneranno dalla valle di Giosafat. I sepolcri saranno chiusi quando i dannati andranno nella valle di Giosafat. 01. Quale delle seguenti risposte è sbagliata?. Dante si avvicina a Farinata con atteggiamento umile. Dante e Farinata sono sullo stesso piano. Dante e Farinata non sono sullo stesso piano. Virgilio invita pressantemente Dante ad avvicinarsi a Farinata. 02. Qual è il punto di massima distanza fra Dante-auctor e Dante-agens?. Quando Virgilio esorta Dante a girarsi per guardare Farinata. Quando Dante manifesta un atteggiamento umile davanti a Farinata. Quando Dante piange davanti a Paolo e Francesca. Quando Ciacco risponde a Dante. 03. Che cosa significa "con altra voce omai, con altro vello" (Par. XXV)?. Con una fama diversa e con i capelli bianchi. Con una fama diversa e con vestiti diversi. Con una voce diversa e con i capelli bianchi. Con una voce diversa e con una fama diversa. 04. Che cos'è il "cappello" che Dante spera di prendeere nel fonte battesimale di San Giovanni a Firenze (Par. XXV)?. Un simbolo di amnistia politica. Il cappello delle arti liberali. La corona di re. La corona poetica. 05. Che cosa significa due fiate?. Due volte. Due anime. Due amiche. Due fiati. 06. Chi si erge "dalla cintola in su"?. Francesca. Ciacco. Farinata. Virgilio. 07. Chi sono i vostri che non hanno appreso l'arte di rientrare dall'esilio (Inf. X)?. Gli Uberti. I guelfi. I ghibellini. Gli Alighieri. 08. Qual è l'arte che gli Uberti non hanno appreso (Inf. X)?. Quella di rientrare in patria. La politica. Quella di sconfiggere i nemici. La poesia. 09. Quali sono le due occasioni in cui i guelfi tornarono a Firenze (Inf. X)?. 1248 e 1260. 1251 e 1260. 1248 e 1267. 1251 e 1267. 10. La battaglia di Benevento…. Accadde nel 1266 e vide la sconfitta dei guelfi. Accadde nel 1266 e vide la sconfitta dei ghibellini. Accadde nel 1260 e vide la sconfitta dei ghibellini. Accadde nel 1260 e vide la sconfitta dei guelfi. 11. La battaglia di Montaperti…. Accadde nel 1260 e vide la sconfitta dei ghibellini. Accadde nel 1260 e vide la sconfitta dei guelfi. Accadde nel 1260 e vide la sconfitta dei ghibellini. Accadde nel 1266 e vide la sconfitta dei guelfi. 12. Quali sono le due volte in cui Farinata ha disperso i guelfi?. 1248 e 1267. 1248 e 1260. 1251 e 1267. 1251 e 1260. 01. Chi è Cavalcante dei Cavalcanti?. Il figlio di Guido Cavalcanti. Un amico di Dante. Il padre di Guido Cavalcanti. Un importante personaggio della politica fiorentina. 02. Chi è Farinata degli Uberti?. Un personaggio di cui si sa poco, ma che è condannato in quanto goloso. Un amico di Dante. Un importante esponente dei ghibellini. Un importante esponente dei guelfi. 03. Nei versi "Dintorno mi guardò, come talento / avesse di veder s'altri era meco" (Inf. X), che cosa significa talento?. Desiderio. Prerogativa. Dono. Dote. 04. Nei versi "Quando s'accorse d'alcuna dimora / ch'io facëa dinanzi a la risposta" (Inf. X), che cosa significa dimora?. Luogo. Indugio. Pausa. Casa. 05. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Il distacco di Dante da Guido è dovuto a ragioni esclusivamente poetiche. La presenza di Guido tornerà in tutti i luoghi del poema nei quali Dante definirà la propria nuova concezione d’amore-charitas. La risposta di Cavalcante a Dante riecheggia Donna me prega. Tutto il discorso di Cavalcante rimanda alle rime del figlio per altri segnali intertestuali. 06. Attraverso l'incontro con Cavalcante in Inf. X Dante che cosa ci comunica?. Il pentimento per la propria produzione giovanile segnata dall'influenza di Guido. L'orgoglio per la propria produzione poetica giovanile. Il pentimento per la propria produzione stilnovistica. La perdurante amicizia con Guido. 07. Le parole di Cavalcante a Inf. X quali sentimenti NON esprimono?. Ironia. Dolore. Angoscia. Orgoglio. 08. Che cosa significa «colui ch'attende là, per qui mi mena / forse cui Guido vostro ebbe a disdegno» (Inf. X)?. Virgilio, che vostro figlio Guido disprezzò, mi conduce attraverso questi luoghi a Beatrice, in quanto sapienza e Grazia divina. Virgilio mi conduce attraverso questi luoghi a Beatrice, in quanto sapienza e Grazia divina, che Guido, vostro figlio, disprezzò. Virgilio, che vostro figlio Guido disprezzò, qui mi conduce a Beatrice, in quanto sapienza e Grazia divina. Virgilio mi conduce attraverso questi luoghi a Dio, che vostro figlio Guido disprezzò. 09. Quale è il motivo per cui, secondo Cavalcante, il figlio Guido dovrebbe essere insieme a Dante (Inf. X)?. La fama. L'amicizia fra i due. L'altezza d'ingegno. Il fatto che sono entrambi poeti. 01. In "Deh, se riposi mai vostra semenza" (Inf. X), che valore ha il se?. Ipotetico. Conclusivo. Ottativo. Eventuale. 02. Qual è la profezia che Farinata fa a Dante?. La presa del potere da parte dei guelfi neri a Firenze. Entro cinquanta mesi anche Dante saprà quanto è difficile rientrare in patria. L'Italia sarà liberata da un Veltro, che scaccerà la cupidigia che regna nelle città italiane. Entro cinquanta mesi anche Dante si troverà come dannato nell'Inferno. 03. Perché Cavalcante non sa se suo figlio è morto?. Perché è morto prima che potesse saperlo. Perché i dannati non possono prevedere il futuro, ma conoscono solo il prese. Perché i dannati vedono solo il futuro, non il presente. In realtà lo sa, ma la fictio dantesca prevede che non lo sappia. 04. Qual è la parafrasi corretta di "del futuro fia chiusa la porta" (Inf. X)?. Fu chiusa la porta del futuro. Sarà chiusa la porta del futuro. Era chiusa la porta del futuro. è chiusa la porta del futuro. 05. La pietas con cui Dante chiede a Farinata di riferire a Cavalcanti del destino del figlio che cosa rivela?. L'umanità di Dante nell'Inferno. La divaricazione fra Dante-auctor e Dante-agens. Il fatto che Dante sia figura di Farinata. Una sagace strategia narrativa di Dante-auctor. 06. Perché Farinata è figura di Dante?. Perché è un uomo animato da una profonda passione politica. Perché la sua storia si intreccia con quella di Dante. è anche lui un uomo che non è rientrato a Firenze per ragioni politiche. è anche lui un poeta come Dante. 07. Che cosa Farinata fu il solo a fare?. A decidere l'esilio dei ghibellini dopo la battaglia di Benevento del 1266. A organizzare la battaglia di Montaperti. A difendere Firenze da coloro che la volevano distruggere. A decidere l'esilio dei guelfi. 08. Che cosa significa la frase di Dante "tal orazion fa far nel nostro tempio" (Inf. X)?. Questo discorso viene recitato nel nostro tempio. A Firenze in chiesa preghiamo in questo modo. A Firenze i consigli cittadini recitano questa preghiera. Fa prendere queste decisioni nei nostri consigli. 09. Qual è il motivo per cui il popolo di Firenze è così crudele (empio) nei confronti degli Uberti (Inf. X)?. Le leggi emanate dai guelfi erano troppo severe. La strage di guelfi a Montaperti ordita dai ghibellini. Le leggi emanate dai ghibellini erano troppo severe. La strage di ghibellini a Montaperti ordita dai guelfi. 10. Che cosa tormenta Farinata più del sepolcro infuocato nel quale si trova?. Il fatto che un guelfo come Dante abbia potuto rientrare a Firenze e lui no. La sconfitta dei ghibellini a Benevento nel 1266. Il fatto che i suoi non abbiano appreso l'arte di tornare in patria. Il fatto che il figlio di Cavalcante sia morto. 01. Che cosa significa, nell'italiano antico, avaccio?. Io ho (verbo). Nemico (sostantivo). Io avevo (verbo). Velocemente (avverbio). 02. Chi è il Cardinale presente nel cerchio degli eretici (Inf. X)?. Il futuro Bonifacio VIII. Filippo Argenti. Ottaviano degli Ubaldini. Farinata degli Uberti. 03. Quale dei seguenti personaggi non fa parte dei dannati del cerchio degli eretici?. Filippo Argenti. Federico II. Farinata degli Uberti. Cavalcante dei Cavalcanti (guelfo). 04. Qual è l'incoerenza presente nel canto X dell'Inferno?. Non è presente nessuna incoerenza. Virgilio dice che Beatrice parlerà a Dante del suo esilio, ma sarà Cacciaguida a farlo. Dante resta sempre umile davanti a Farinata, benché fossero dei rivali politici a Firenze. I dannati affermano di conoscere solo il futuro e non il presente, ma in realtà conoscono anche i fatti contemporanei. 05. Come si potrebbe parafrasare "un sentier ch'a una valle fiede" (Inf. X)?. Un sentiero che conduce a una valle. Un sentiero che si trova in una valle. Un sentiero che diventa una valle. Un sentiero che ferisce una valle. 01. Quale figura retorica è presente in "Cred'ïo ch'ei credette ch'io credesse" (Inf. XIII)?. Metafora. Ipallage. Poliptoto. Sinestesia. 02. Che cosa significa "trarre guai" (Inf. XIII)?. Emettere lamenti. Togliere dai guai. Prendere vantaggi. Pensare ai guai. 03. In "cose che torrìen fede al mio sermone" (Inf. XIII), torrien significa... Tolgono. Toglievano. Toglieranno. Toglierebbero. 04. In "ciò c'ha veduto pur con la mia rima" (Inf. XIII), pur significa... solo. tanto. pure. anche. 05. In "ciò c'ha veduto pur con la mia rima" (Inf. XIII), che cos'è la rima?. L'Eneide. Le rime di Dante. I sonetti di Guido Cavalcanti. La Commedia di Dante. 06. Quando Dante strappa un ramo dell'albero di Pier delle Vigne, qual è la prima reazione di ques'ultimo?. Manifesta gioia per quello che è successo, perché avrà la possibilità di parlare con Dante. Chiede a Dante chi è. Chiede a Dante perché ha compiuto quel gesto. Chiede a Dante chi sono stati i suoi antenati. 07. Chi dice: "Uomini fummo, e or siam fatti sterpi"?. Ciacco. Farinata. Pier delle Vigne. Niccolò III. 08. Le Arpie e la pianta che sanguina e parla in Inf. XIII... Si trovano anche nell'Odissea. Contribuiscono al carattere alto e retoricamente elaborato del canto. Sono di invenzione dantesca. Si trovano anche nell'Eneide. 09. Quando il tronco di Pier delle Vigne parla, Dante…. Si rivolge a Virgilio. Si mette a piangere. Dialoga con la pianta. Si spaventa. 10. A che cosa viene paragonata la voce di Pier delle Vigne?. Al vento che esce da un tronco verde quando un'estremità è bruciata. Al pianto di una madre dolente per la perdita del figlio. A un guaito proveniente da un luogo non ben precisato. Al lamento delle Arpie. 01. In "Se l'om ti faccia / liberamente ciò che 'l tuo dir priega" (Inf. XIII), se ha valore... Conclusivo. Ottativo. Eventuale. Ipotetico. 02. Qual è il destino dei suicidi dopo il Giudizio Universale?. I loro corpi saranno appesi agli alberi. Gli alberi saranno distrutti dalle Arpie. Soffriranno ancora di più. Gli alberi non potranno più germogliare e i suicidi terranno il dolore dentro di sè. 03. Dove viveva Pier delle Vigne?. Alla corte papale. A Ravenna. Alla corte di Federico II. A Firenze. 04. Che cos'è la settima foce in cui Minosse manda l'anima dei suicidi?. Il settimo cerchio dell'Inferno. Il settimo fiume infernale. La settima cornice del Purgatorio. La settima bolgia. 05. Perché Pier delle Vigne si è suicidato?. Perché con la fine dell'impero di Federico II i successori non gli hanno dato la stessa fiducia. A causa del suo peccato di lussuria. Perché ha attraversato un periodo difficile. Perché ingiustamente accusato di avere tradito Federico II. 06. La strategia retorica presente in "ingiusto fece me contra me giusto" (Inf. XIII) come può essere definita?. Antitesi in chiasmo. Metafora. Antitesi. Poliptoto. 07. Che cosa significa Pier delle Vigne quando afferma che perse "li sonni e ’ polsi"?. Il riposo e poi la pace. Prima perse la serenità, poi si suicidò. Il riposo e poi la salute. Il riposo e poi la vita. 08. Qual era il glorioso uffizio di Pier delle Vigne?. Quello di poeta. Il suo ruolo di cancelliere. Quello di capo politico. Il suo ruolo di contadino. 09. Che cosa significa "ingiusto fece me contra me giusto" (Inf. XIII)?. è ingiusto che io fossi definito un giusto. Mi rese ingiusto davanti ai miei amici giusti. è giusto che io fossi definito un ingiusto. Mi spinse a compiere un atto ingiusto contro me innocente. 10. Che cosa indica la meretrice che non distoglie mai gli occhi dall'ospizio di Cesare (Inf. XIII)?. La prostituzione. L'ambizione. L'invidia. Il suicidio. 11. Perché Pier delle Vigne è una figura di Dante?. Perché è un poeta ingiustamente perseguitato. Perché è anche lui un uomo politico ingiustamente perseguitato. Perché anche Dante, durante l'esilio, ha pensato al suicidio. Perché fa parte della scuola siciliana, e quindi era un poeta. 01. A quale canto appartengono i versi "Di rietro a loro era la selva piena / di nere cagne, bramose e correnti / come veltri ch'uscisser di catena"?. Inf. X. Inf. VI. Inf. XIII. Inf. XIX. 02. Quale è il senso dei versi "e se non fosse che 'n sul passo d'Arno / rimane ancor di lui alcuna vista, / que' cittadin che poi la rifondarno / sovra 'l cener che d'Attila rimase, / avrebber fatto lavorare indarno" (Inf. XIII)?. Se non fosse rimasto un pezzo di statua di Marte, i fiorentini avrebbero ricostruito invano la loro città. Se non ci fosse una statua di san Giovanni Battista, i fiorentini avrebbero ricostruito invano la loro città. Se i fiorentini non avessero rifondato la loro città sulle ceneri di Attila, avrebbero fatto lavorate invano i loro operai. Se non ci fosse una bella vista sull'Arno, Firenze non sarebbe stata costruita così bene. 03. Qual è la pena degli scialacquatori in Inf. XIII?. Sono trasformati in alberi. Si trovano in sepolcri arroventati. Sono sotto una pioggia di fango. Sono inseguiti da cani. 04. Chi pronuncia la frase "Io fei gibetto a me de le mie case" (Inf. XIII)?. Iacopo da Santo Andrea. Un anonimo suicida. Pier delle Vigne. Lano da Siena. 05. Che cosa significa "Io fei gibetto a me de le mie case" (Inf. XIII)?. Ho avuto una grande perdita economica a causa di una vendita incauta delle mie case. Ho realizzato grandi guadagni vendendo le mie case. Mi sono suicidato a Firenze. Mi sono suicidato a casa mia. 06. Che cosa significa indarno?. Indietro. Ieri. Nell'Arno. Invano. 07. Quale fu il primo padrone di Firenze, secondo Inf. XIII?. Marte. Dante. Catilina. San Giovanni Battista. 08. Qual è la "la città che nel Batista / mutò 'l primo padrone" (Inf. XIII)?. Roma. Gerusalemme. Firenze. Treviso. 09. Chi è l'ultimo personaggio di Inf. XIII?. Pier delle Vigne. Un anonimo suicida fiorentino. Uno scialacquatore. Iacopo da Santo Andrea. 10. Chi sono Lano da Siena e Iacopo da Santo Andrea?. Due scialacquatori. Due eretici. Due simoniaci. Due suicidi. 01. Chi sono i simoniaci?. Coloro che vissero senza infamia e senza lode. Coloro che commerciarono cariche sacre. Coloro che non amarono abbastanza il prossimo. Coloro che disprezzarono i propri simili. 02. Quale interpretazione dei versi "Non mi parean men ampi né maggiori / che que' che son nel mio bel San Giovanni, / fatti per loco d'i battezzatori" (Inf. XIX) non è ammissibile?. Battezzatori vale 'battesimi'. Battezzatori vale 'anfore che contengono l'acqua per il battesimo'. Battezzatori vale 'luoghi per battezzare'. Battezzatori vale 'sacerdoti che battezzano'. 03. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Nella rottura del battezzatoio (Inf. XIII) Dante inserisce un riferimento alla corruzione di Firenze. Il termine battezzatoio (Inf. XIII) è stato variamente interpretato. Nella rottura del battezzatoio (Inf. XIII) è possibile vedere un riferimento al profeta Geremia. Nell'episodio della rottura del battezzatoio (Inf. XIII) Dante sta dimostrando che intende assumere un ruolo profetico. 04. Che cosa significa "zanca" (Inf. XIX)?. Animale. Zanna. Gamba. Buca. 05. Che cosa significa "anima trista come pal commessa" (Inf. XIX)?. Anime triste come un paio di commesse. Anime triste, magra come un palo. Anima infelice conficcata come un palo. Anima infelice impiccata su un palo. 06. Che cosa significa arto (Inf. XIX)?. Bruciato. Bucato. Alto. Stretto. 07. Che cosa ricorda la pena dei simoniaci?. La sofferenza che hanno causato ai fedeli cristiani. Il volo a testa in giù di Simon Mago. Il loro amore sfrenato per il denaro. Le passioni umane che li hanno agitati. 08. Quale è la pena dei simoniaci?. Sono capofitti a testa in giù in buche scavate nel terreno. Sono in tombe arroventate. Devono spingere per l'eternità enormi massi. Sono agitati da una bufera eterna. 09. Che cosa sono le "ritorte e strambe" citate in Inf. XIX?. Due tipi di anime peccatrici. Due tipi di buchi. Personaggi femminili stravaganti. Due tipi di funi. 10. Che cosa sembrano, a Dante, i buchi della bolgia dei simoniaci?. I fori di un sepolcro romano. Quelli del canto degli eretici. Le cavità in cui a Firenze erano sprofondati i condannati a morte. Quelli del battistero di Firenze. 11. A quale cerchio dell'Inferno appartiene Malebolge?. Nono. Ottavo. Sesto. Settimo. 01. Quale affermazione è erronea?. Il gesto profetico di Dante in Inf. XIX è la rottura dell'anfora. In Inf. XIX Dante inserisce un ricordo autobiografico sulla rottura di uno dei battezzatori di san Giovanni. In Inf. XIX Dante si presenta come un nuovo Geremia. In Inf. XIX si condanna l'eresia, in particolare il fatto di non credere nell'immortalità dell'anima. 02. Qual è la prima cosa che papa Niccolò III chiede (Inf. XIX)?. Di pregare per lui. Se Dante è già arrivato. Se Bonifacio VIII è già arrivato. Se Clemente V è già arrivato. 03. Che cosa sicuramente NON è lo scritto che ha mentito a papa Niccolò III in Inf. XIX?. Un riferimento per indicare qualcosa che il papa sa. Il libro del futuro. Una delle profezie papali che circolavano fra Due e Trecento. La Bibbia. 04. Qual è la corretta successione dei papi?. Bonifacio VIII, Clemente V, Niccolò III. Niccolò III, Bonifacio VIII, Clemente V. Niccolò III, Clemente V, Bonifacio VIII. Bonifacio VIII, Niccolò III, Clemente V. 05. Qual è l'interpretazione di Gian Luca Potestà dello scritto di Inf. XIX?. è una delle profezie papali. è la Bibbia. è un riferimento ironico alle profezie papali. è il libro del futuro. 06. Chi sarà un Nuovo Iasòn, di cui si legge ne' Maccabei (Inf. XIX)?. Bonifacio VIII. Dante. Niccolò III. Clemente V. 07. Chi è Benedetto Caetani?. Niccolò III. Bonifacio VIII. Clemente V. Innocenzo XI. 08. Chi stabilì Avignone come sede papale?. Innocenzo XI. Niccolò III. Clemente V. Bonifacio VIII. 01. Chi è colei che siede sopra l'acque (Inf. XIX) per Dante?. La Curia romana. Roma in quanto sede dell'impero. La Roma pagana. Firenze. 02. Dante credeva nell'autenticutà della donazione di Costantino?. Sì. Sì, ma ne contesta gli effetti perversi in Inf. XIX. No. No, e lo deunncia in Inf. XIX. 03. Che cos'è la donazione di Costantino?. Il presunto dono di Roma a papa Silvestro, che avrebbe dato origine al potere temporale della Chiesa. Il presunto dono dell'Impero alla Chiesa, che sarebbe stato fatto dall'imperatore Costantino. Il dono della Città del Vaticano alla Chiesa, che sarebbe stato fatto dall'imperatore Costantino a papa Silvestro. Il presunto dono di Roma a Costantino, che avrebbe dato origine al potere spirituale della Chiesa. 04. Qual è la causa dei mali dell'epoca di Dante, secondo Inf. XIX?. La superbia degli uomini di Chiesa. La cupidigia degli uomini di Chiesa. La lussuria degli uomini di Chiesa. Superbia, invidia e avarizia. 05. Quale affermazione relativa a Inf. XIX è erronea?. Lo stile del canto è sempre alto. Siamo nella terza bolgia. Dante inveisce contro la Chiesa corrotta. I simoniaci sono collocati a testa in giù dentro delle buche. 06. Mentre Dante accusa i papi simoniaci di essere degli idolatri, come reagisce Niccolò III?. Scalcia freneticamente i piedi. Emette grida disperate. Inveisce contro Dante. Resta immobile. 07. Qual è la differenza fra i papi e gli idolatri, secondo Inf. XIX?. Gli idolatri adorano un dio, i papi cento (i soldi). Gli idolatri adorano cento dèi, i papi uno solo. Gli idolatri adorano un dio diverso da quello dei cristiani. Nessuna. 01. Qual è la pena degli ipocriti?. Sono all'interno di tombe arroventate. Sono sotto una pioggia di fango. Si trovano sotto pesanti cappe di piombo, dorate all'esterno. Sono infilati a testa in giù in buche. 02. Da chi proviene, quasi certamente, l'idea per la pena degli ipocriti?. Costantino. Da nessuno: l'ha inventata Dante stesso. Uguccione da Pisa. Geremia. 03. Il riferimento a Federico II per la pena degli ipocriti…. Si riferisce alla visione politica ghibellina di Federico, giudicata ipocrita da Dante. Viene inserita per sottolineare la grandezza di Federico II. Viene inserita per condannare Federico II, anch'egli un ipocrita, secondo Dante. Si riferisce alla sua presunta usanza di coprire alcuni condannati con una veste di piombo. 04. Che cosa vuol dire "noi eravam nuovi / di compagnia ad ogne mover d'anca" (Inf. XXIII)?. Catalano e Loderingo sono così altezzosi che cambiano i loro compagni di cammino a ogni passo. I dannati camminano così piano che a ogni passo Dante e Virgilio ne trovano di nuovi. Dante e Virgilio sono così desiderosi di conoscere i dannati di quella bolgia che a ogni passo ne trovano di nuovi. Catalano e Loderingo sono stanchi di vedere nuovi compagni di pena. 05. Che cosa pensa Tavoni dell'incontro fra Dante e i frati godenti della bolgia degli ipocriti?. in esso si ha la massima divaricazione fra Dante-autore e Dante-personaggio. è il completamento dell'incontro con Farinata. in esso emerge la volontà profetica di Dante. è un'anticipazione dell'incontro con Ulisse. 06. Quale delle seguenti frasi su Inf. XXIII è scorretta?. Catalano si rivolge a Dante con O Tosco. Catalano chiede a Dante informazioni sulla sua identità. Catalano e Loderingo sono guelfi. Virgilio presenta Dante ai due ipocriti. 01. Di quale città sono Catalano e Loderingo (Inf. XXIII)?. Ferrara. Bologna. Prato. Firenze. 02. Chi sono i frati godenti?. Un ordine di cavalieri. Un ordine religioso che fra la altre cose aveva il compito di combattere l'eresia. L'appellativo scherzoso con cui erano noti i francescani. L'appellativo scherzoso con cui erano noti i domenicani. 03. Che cosa significa fummo tali, / ch'ancor si pare intorno dal Gardingo (Inf. XXIII)?. Fummo tali, che ancora oggi le nostre statue sono conservate nel Gardingo. Ci comportammo in modo tale che ancora oggi si vede presso il Gardingo. Ci comportammo in modo tale che ancora oggi sembra che siamo presenti nel Gardingo. Fummo tali che ancora oggi si sente la nostra mancanza nel Gardingo. 04. Chi sono i protagonisti di Inf. XXIII?. Paolo e Francesca. Ulisse e Diomede. Catalano e Loderingo. Farinata e Cavalcante. 05. Nell'italiano antico, che cosa significa, spesso, terra?. Casa. Abitante. Città. Pianeta. 06. Che cos'è il Gardingo di Inf. XXIII?. Il quartiere guelfo di Firenze. Un tipo di veste dei frati godenti. Il quartiere di Firenze dove erano le case degli Uberti. Una guardia di Firenze. 07. Quale frase sintetizza l'operato fiorentino di Catalano e Loderigno?. Dovevano essere sopra le parti, ma favorirono i guelfi. Dovevano essere sopra le parti, ma favorirono i ghibellini. Furono corrotti dai guelfi. Furono corrotti dai ghibellini. 08. Con l'episodio di Catalano e Loderingo (Inf. XXIII), quale visione politica dantesca emerge?. Quella di un fautore dei guelfi bianchi. Quella di un ghibellino. Quella di un fautore dei guelfi neri. Quella di un guelfo moderato. 01. Qual è la pena di Caifa e Anna in Inf. XXIII?. Devono portare cappe di piombo, dorate all'esterno. Sono posti in tombe arroventate. Sono avvolti nelle fiamme. Sono crocifissi a terra. 02. Perché Catalano, nel finale di Inf. XXIII, mette un riferimento a Bologna?. Perché cita la sua patria per dare coraggio a Dante e Virgilio. Per ricordare con nostalgia la sua città natale. Perché si vuole riferire alla sua università. Perché è la città contro cui ha combattuto politicamente. 03. Qual è il senso della parole di Catalano alla fine di Inf. XXIII?. Catalano chiede a Dante si ricordarlo presso i suoi cari. Catalano spiega chi sono Caifa e Anna. Catalano spiega la sua parabola politica. Non occorre avere studiato all’università per sapere che il diavolo è bugiardo. 04. Quale affermazione sulla mancata prosecuzione del discorso di Dante ai frati godenti è sbagliata?. Dante non sa cosa replicare a dei personaggi che fanno parte del suo stesso schieramento politico. Dante, prudentemente, non vuole condannare esplicitamente il regime politico guelfo di Firenze. L'attenzione di Dante viene attratta da Caifa. Non c’è bisogno di commenti da parte di Dante-personaggio, perché Dante-auctor ha già pronunciato il suo giudizio. 05. In che cosa consiste l'inganno del diavolo Malacoda, rivelato a Inf. XXIII?. Non è vero che tutti i ponti sulla sesta bolgia sono crollati. Non è vero che Dante e Virgilio incontreranno gli ipocriti. Non è vero che esiste un ponte non crollato sopra la sesta bolgia. Non è vero che il crollo dei ponti sopra la sesta bolgia è dovuto alla morte di Cristo. 06. Chi sono Caifa e Anna?. Due sommi sacerdoti ebrei collocati nel Limbo. Due sommi sacerdoti ebrei puniti nel cerchio degli eretici. Due sommi sacerdoti ebrei puniti nella bolgia dei simoniaci. Due sommi sacerdoti ebrei puniti nella bolgia dei consiglieri fraudolenti. 07. Che cosa significa "è mestier ch'el senta" (Inf. XXIII)?. il suo mestiere è che lui capisca. ha mestiere nel sentire. è necessario che egli senta. il suo mestiere è sentire. 01. In quale bolgia è ambientato Inf. XXVI?. Ottava. Sesta. Nona. Settima. 02. Chi è colui che si vengiò con li orsi (Inf. XXVI)?. Il profeta Geremia. Il profeta Elia. Ulisse. Il profeta Eliseo. 03. Che cosa significa ogne fiamma un peccatore invola (Inf. XXVI)?. Ogni fiamma nasconde un peccatore. Ogni fiamma vola insieme al peccatore. Un peccatore fa sua ogni fiamma. Un peccatore ruba ogni fiamma. 04. Perché all'inizio di Inf. XXVI c'è un'apostrofe a Firenze?. Perché Inf. XXVI è il canto in cui si rievoca con nostalgia la patria. Perché Dante ha trovato cinque peccatori fiorentini nella bolgia precedente. Perché Dante si lamenta del fatto che alcuni dannati gli hanno predetto l'esilio dalla sua città. Perché Dante prova un'acuta nostalgia per la propria città natale, alla quale appartenevano cinque dannati della bolgia precedente. 05. Che cosa stanno preparando Prato e altre città per Firenze, secondo quanto si dice all'inizio di Inf. XXVI?. Una festa. Un trattato di alleanza. Un pubblico riconoscimento della sua grandezza. Una punizione. 06. Perché Dante, all'inizio di Inf. XXVI, vuole affrenare lo 'ngegno?. Perché Virgilio lo invita a farlo. Perché vuole adattare il proprio comportamento a quello dei personaggi del canto. Perché vuole essere umile. Perché intende descrivere con precisione la figura di Ulisse. 07. A che cosa viene paragonata la bolgia dei consiglieri fraudolenti, all'inizio di Inf. XXVI?. A una foresta piena di alberi. A una valle piena di lucciole. A un sepolcro pieno di tombe. A un deserto pieno di buche. 08. "Colui che l'l mondo schiara" (Inf. XXVI) per indicare il sole è una …. Metafora. Similitudine. Personificazione. Perifrasi. 01. Chi sono Eteocle e Polinice?. Due combattenti troiani citati nell'Eneide. Due soldati greci esempio di profonda amicizia. Due fratelli tebani che si odiavano talmente tanto che si uccisero a vicenda. Due personaggi dei poemi omerici. 02. Qual è l'altro personaggio avvolto dalla fiamma insieme a Ulisse?. Eteocle. Diomede. Polinice. Achille. 03. Chi è Deidamìa, citata in Inf. XXVI?. La donna amata da Achille. La donna amata da Ulisse. Colei che secondo una leggenda citata da Stazio uccide. Achille Una sacerdotessa greca. 04. Quale di queste colpe non è attribuita a Ulisse e Diomede in Inf. XXVI?. La distruzione della statua di Pallade Atena a Troia. Aver convinto Achille ad abbandonare Deidamìa. La distruzione della città di Tebe. L'inganno del cavallo di Troia. 05. A che cosa viene paragonata la fiamma biforcuta di Ulisse e Diomede?. Alle ali delle Arpie, animali mitologici già citati da Virgilio. Alla pira di Eteocle e Polinice. Alle due cime del monte Parnaso, sacro alle muse. Alle corna di un animale. 06. Nei versi "per udirti / son io più certo" (Inf. XXVI), che cosa significa per udirti?. Benché io ti oda. Per il fatto di udirti. Perché ti voglio udire. Perché ti odio. 07. Qual è la domanda che Virgilio pone a Ulisse e Diomede?. Chiede a uno di loro quale sarà il destino futuro di Dante. Chiede di parlare della guerra di Troia. Chiede a uno di loro di dire dove è morto. Chiede a uno di loro di parlare della sua storia. 08. Perché deve essere Virgilio, non Dante, a parlare alla fiamma di Ulisse e Diomede?. Perché essi accettano un dialogo solo persone capaci di esprimersi in modo retoricamente elaborato. Perché essi furono greci. Perché essi sono due grandi eroi dell'antichità, come Virgilio. Perché essi sono due personaggi di cui anche Virgilio ha parlato nell'Eneide. 09. Quale fra le seguenti colpe NON rientra fra quelle per cui Ulisse è condannato fra i consiglieri fraudolenti?. Ha convinto Achille ad abbandonare Deidamia. Ha distrutto la statua di Pallade Atena a Troia. Ha escogitato il cavallo di Troia. Ha superato le colonne d'Ercole. 10. In "perch’ e’ fuor greci" (Inf. XXVI), che cosa significa fuor?. Parlarono. Rapirono. Fuori. Furono. 11. Letteralmente, "dentro da la lor fiamma si geme" (Inf. XXVI) significa... Si critica. Gocciola. Fiorisce. Si piange. 01. Dante aveva mai letto l'Odissea?. No. No, ma aveva letto i riassunti medievali. Sì, ma solo in parte. Sì. 03. Quanto dura il viaggio di Ulisse in Inf. XXVI?. Dieci anni. Dieci mesi. Cinque anni. Cinque mesi. 04. Da dove inizia a narrare i suoi viaggi Ulisse in Inf. XXVI?. Dalla partenza dalla maga Circe a "Setta", cioè Ceuta. Dalla partenza dalla maga Circe a Gaeta. Dalla partenza da Troia. Dalla partenza dalla maga Circe a Siviglia. 05. A chi si ispira Dante nel far partire il racconto di Ulisse dalla maga Circe?. Stazio. Lucano. Virgilio. Ovidio. 06. Fra i motivi che avrebbero potuto trattenere Ulisse, si cita la "pieta / del vecchio padre". Che cosa significa pieta?. Affetto. Angoscia. Vecchiaia. Pietà. 07. Fra i motivi che avrebbero potuto trattenere Ulisse, si cita la "pieta / del vecchio padre". Chi è il padre di Ulisse?. Anchise. Diomede. Telemaco. Laerte. 08. Come si chiama la moglie di Ulisse?. Deidamìa. Teti. Lavinia. Penelope. 09. Che cosa significa "compagna picciola" (Inf. XXVI)?. Piccola deviazione. Piccola compagna. Fedele compagna. Piccola compagnia. 10. Quale di questi territori NON viene citato da Ulisse a Inf. XXVI?. Sardegna. Sicilia. Spagna. Marocco. 11. Qual è la reazione dei compagni di Ulisse alla sua orazion picciola?. Entusiasmo. Opposizione. Indifferenza. Sono divisi fra di loro. 12. Che cosa sigifica "sempre acquistando dal lato mancino", Inf. XXVI?. Superando sempre le difficoltà. Dirigendoci sempre verso sinistra. Sempre spendendo troppo. Sempre con un grande entusiasmo. 13. Qual è il messaggio che Dante affida alla vicenda di Ulisse?. Occorre riflettere prima di prendere decisioni avventate. L'uomo non deve sottostare a nessuna autorità perché il desiderio di conoscenza è più forte di tutto. L'uomo deve rispettare i limiti che Dio gli ha dato. Il desiderio di conoscenza è pericoloso. 01. Quale città era governata dai Malatesta citati a Inf. XXVII?. Ravenna. Rimini. Bologna. Faenza. 02. Che cosa significa "sen gìa" (Inf. XXVII)?. Senno grande. Se ne andava. Si aggirava. Sono già. 03. Che cos'è il bue cicilian a cui viene paragonata la fiamma di Guido da Montefeltro (Inf. XXVII)?. Un tipo di bue diffuso in Sicilia. Una statua. Il toro scolpito da Falaride. Il toro di Falaride. 04. "Istra ten va, più non t'adizzo" (Inf. XXVII), le parole di Virgilio citate da Guido da Montefeltro, significano…. Vai pure, non c'è più bisogno di te. Ora vai, non ti sollecito più. Vai pure, non ti parlo più. Ora vai, non ti trattengo più. 05. Che cos'è il toro di Falaride citato in Inf. XXVII?. Un animale siciliano. Un tipo di arma da combattimento. Uno strumento di tortura. Una creatura mitologica. 06. Chi si rivolge a Ulisse per avere informazioni sulla sua morte?. Diomede. Guido da Montefeltro. Virgilio. Dante. 07. Chi è il personaggio che Dante e Virgilio incontrano a Inf. XXVII?. Ulisse. Farinata degli Uberti. Guido da Montefeltro. Ciacco. 08. Quale delle seguenti affermazioni è falsa?. Ulisse, essendo greco, non risponderebbe a Dante. Dante parla in toscano a Guido da Montefeltro. Virgilio parla a Ulisse. Dante parla in latino a Guido da Montefeltro. 09. In "se 'l nome tuo nel mondo tegna fronte" (Inf. XXVII), se ha valore... Conclusivo. Ipotetico. Eventuale. Ottativo. 10. Quale di queste città non è fra quelle della Romagna di cui Dante parla a Inf. XXVII?. Rimini. Forlì. Cesena. Ferrara. 11. Quale affermazione su Inf. XXVII è erronea?. Dante testimonia il passaggio da Comuni a Signorie. Dante menziona città guelfe e ghibelline. Dante città solo città guelfe. Dante menziona solo città della Romagna. 01. Qual è "quella parte / di mia etade ove ciascun dovrebbe / calar le vele e raccoglier le sarte" (Inf. XXVII)?. L'infanzia. La giovinezza. L'adolescenza. La vecchiaia. 02. Che cosa ha fatto Guido da Montefeltro nell'ultima parte della sua vita?. ha combattuto fino all'ultimo. si è ritirato dalle battaglie. è diventato frate. si è dedicato alla politica. 03. "Mentre ch'io forma fui d'ossa e di polpe / che la madre mi diè" per dire mentre ero in vita è una... Sinestesia. Metafora. Perifrasi. Parafrasi. 04. Nel verso di Guido da Montefeltro "e pentuto e confesso mi rendei", che cosa significa mi rendei?. MI allontanai. Entrai in convento. Mi alzai. Mi arresi. 05. Qual è l'errore in cui cade Guido da Montefeltro mentre si rivolge a Dante?. Crede che Dante sia solo. Crede che Dante sia ghibellino come lui. Crede che anche Virgilio sia in vita come Dante. Crede che Dante sia un altro dannato dell'Inferno. 06. Nel verso "questa fiamma staria sanza più scosse" (Inf. XXVII), staria significa... Starebbe. Stava. Sta. Starà. 07. Chi è stato un cordigliero?. Farinata. Pier delle Vigne. Guido da Montefeltro. Ulisse. 08. Che cosa significa cordigliero?. Soldato. Frate francescano. Produttore di corde. Membro di una fazione politica. 09. Chi è il gran prete che ha indotto Guido da Montefeltro a peccare di nuovo (Inf. XXVII)?. Benedetto XI. Niccolò III. Bonifacio VIII. Clemente V. 10. Nel suo discorso con Dante, Guido da Montefeltro dichiara di essere stato…. Leale. Astuto. Abile in guerra. Sempre fedele ai superiori. 01. Che cosa significa la frase "lunga promessa con l'attender corto" di Guido da Montefeltro (Inf. XXVII)?. Prometti molto, mantieni poco. Prometti molto, mantieni tutto. Una promessa che viene mantenuta in breve tempo. Una lunga promessa che è poco desiderata. 02. Qual è la città dove si erano asserragliati i Colonna, rivali di Bonifacio VIII (Inf. XXVII)?. Palestrina. Roma. Acri. Firenze. 03. La forte ironia che Dante usa in Inf. XXVII…. riguarda solo Bonifacio VIII. riguarda Bonifacio VIII e i francescani. riguarda la Chiesa in generale. riguarda l'eccessiva attrazione dei papi nei confronti del denaro. 04. Chi pronuncia la celebre frase "Forse / tu non pensavi ch'io löico fossi!" (Inf. XXVII)?. Un diavolo a Guido da Montefeltro. Un abitante di Palestrina a Bonifacio VIII. Bonifacio VIII a un abitante di Palestrina. Guido da Montefeltro a un diavolo. 05. A quale condizione Bonifacio VIII chiede aiuto a Guido da Montefeltro?. Promettendo di dargli un incarico politico. Promettendo di pagarlo. Promettendo di nominarlo vescovo. Promettendo di assolverlo. 06. Che cosa succede all'anima di Guido da Montefeltro dopo la morte?. Viene invocata dal successore di Bonifacio VIII. Viene disputata fra un diavolo e san Francesco. Viene subito scaraventata nell'ottavo cerchio. Subisce la scomunica di Bonifacio VIII. |





