Letteratura, Lingua e Cultura Italiana 31 - 40
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![]() Letteratura, Lingua e Cultura Italiana 31 - 40 Description: lezioni da 31 a 40 Guicciardini |



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Nel proemio della Storia d'Italia l'immagine del mare calmo. si riferisce alla situazione italiana nel Trecento. si riferisce alle coste italiane. si riferisce a ciò che Guicciardini auspica. si riferisce alla pace creata da Lorenzo De Medici. Naufragio con spettatore. è un paradigma interpretativo proposto da Guicciardini. è un paradigma interpretativo proposto da H. Blumenberg. è il titolo di un libro di Lucrezo. è il titolo di un romanzo conquecentesco. Il linguaggio figurato e le metafore nella Storia d'Italia. rappresentano la cifra stilistica dell'intera opera. sono bandite. si rifanno alle immagini del malato/medico, della peste/fuoco e del mare. si rifanno alle immagini della salute delle macchine da guerra e della natura benevola. Quali cause vengono indicate da Guicciardini nel Proemio della Storia d'Italia come fattori che muovono la storia?. Dio e la scelleratezza degli ( altri) uomini, ma questa seconda passa in secondo piano. Dio e la guerra. Dio e la scelleratezza degli ( altri) uomini, ma questa seconda emerge come fondamentale. Dio e la Chiesa ma questa passa in secondo piano. è corretto sostenere che nella Storia d'Italia si ritrova il metodo di autopsia risalente a Tucidide?. Si, con l'integrazione di fonti storiche e archivistiche. SI. Non è applicabile il concetto di autopsia. No, vengono utilizzare solo fonti storiche e archivistiche. Quali sono le parole chiave nell'orizzonte concettuale che scaturisce dal proemio della Storia d'Italia. Autopsia e autore. Autopsia e ricordo. Scrivere e memoria. Autore e memora. Nel proemio della Storia d'Italia. il paragone con la storia di Roma non è un abbellimento retorico. non c'è un paragone con la storia di Roma. il paragone con la storia di Roma è un abbellimento retorico. il paragone con la storia di Roma è costruito senza subordinazione. Nel Proemio della Storia d'Italia le subordinate. conferiscono ordine ai fatti storici. conferiscono ordine ai verbi, ma non ai fatti storici. conferiscono valore estetico ai fatti storici. non conferiscono ordine ai fatti storici. Dal punto di vista della sintassi, qual'è la cifra del Proemio della Storia d'Italia?. Utilizzo delle subordinate esplicite. Utilizzo di coordinate e subordinate. utilizzo di coordinate. utilizzo delle subordinate implicite. "...procurava con ogni studio che e cose d'Italia in modo bilanciato si mantenessero..." chi è il soggetto di questa frase nel proemio della Storia d'Italia?. Urbano VIII. Lorenzo de Medici. Carlo V. Giulio II. Che cosa accomuna i seguenti studiosi: Silvana Seidel Menchi, Ettore Mazzali, Felix Gilbert, Emilio Pasquini?. Due di loro hanno curato edizioni critiche o saggi introduttivi della Storia d'Italia, gli altri due sono medievalisti. Hanno curato edizioni illustrate della Storia d'Italiaq. i primi due hanno curato edizioni critiche o saggi introduttivi della Storia d'Italia, gli altri due no. Hanno curato edizioni critiche o saggi introduttivi alla Storia d'Italia. I brani espunti perche "sconvenienti" dalla edizione della Storia d'Italia del 1561. non sono mai stati reintrodotti. sono stati reintrodotti nel 1564. riguardavano solo fatti biografici della famiglia Guicciardini. compaiono solo nelle edizioni del XVIII secolo. Quali stati comprendeva la confederazione in funzione antiveneziana di cui si parla nel proemio della Storia d'Italia?. Il regno di Napoli, Firenze, Milano e quasi tutti i potentati minori d'Italia. Il Regno di Napoli, Venezia e i potentati minori d'Italia. Venezia, Milano, Firenze e i maggiori potentati d'Italia. Firenze e il Regno di Napoli. In Storie d'Italia 1,6 nella frase << non congiungeva gia i collegati in amicizia sincera e fedele : conciossiacosachè, pieni tra se medesimi di emulazione>> i termini <<collegati>> e <<emulazione>> valgono, rispettivamente. alleati e rivalità, invidia. alleati e imitazione. sopraggiunti e rivalità, invidia. sopraggiunti e imitazione. in Storia d'Italia 1,6 l'espressione <<sollecitamente>> vale. "presto", "velocemente", certo non con una sfumatura di "accuratamente". non "velocemente", ma con "accuratezza". "presto", "velocemente", ma con forse una sfumatura di "accuratamente". "amorevolmente", con calma. In Storia d'Italia 1,6 nella frase <<spegnere sollecitamente tutte quelle faville che origine di nuovo incendio essere potessino>> il riferimento al fuoco. è un immagine estranea al repertorio di Lucrezio. è un immagine estranea al repertorio di Guicciardini. è un immagine che simboleggia il potere temporale. è un immagine non estranea al repertorio di Lucrezio. In Storia d'Italia 1,7 la morte di Lorenzo viene definita <<incomodissima>>. non solo per Firenze ma per tutta l'Italia. solo per la Toscana. solo ironicamente. solo per Firenze. Nel proemio della Storia d'Italia, la morte di Lorenzo il Magnifico si definisce. acerba a lui, convenientissima al resto d'Italia. acerba alla patria, incomodissima al resto d'Italia. non si parla della morte di Lorenzo IL Magnifico nel proemio della Storia d'Italia. acerba a lui per età, acerba alla Patria e incomodissima al resto d'Italia. In Storia d'Italia 1,7 la data della morte di Lorenzo. è precisa, conferisce dunque un andamento annalistico. è precisa, ma inserita in una più ampia narrazione, conferisce dunque un andamento annalistico. è precisa, ma inserita in una più ampia narrazione, non conferisce dunque un andamento annalistico. è precisa, ma manca di giorno e mese, non conferisce dunque una andamento annalistico. Secondo il proemio della Storia d'Italia, quale "intelligenza" cominciò a essere sospetta a Ludovico Sforza?. L'alleanza tra Aragonesi e Venezia. La confederazione antiveneziana. L'intesa segreta tra Aragonesi e Piero de Medici. la congiura dei Pazzi. La figura retorica utilizzata nell'espressione <<non minore>> per esprimere <<maggiore>> si definisce. iperbole. inversione. litote. ipallage. Piero de Medici, figlio di Lorenzo, entra nella politica fiorentina. a va subito da papa Leone X. e rompe gli equilibri con Leone X. e rompe gli equilibri creati dal padre. e mantiene gli equilibri creati dal padre. il modo di narrare, in storiografia, influenza l'immagine dei fatti. Falso: lo storico non puo influire sul racconto dei fatti. Vero, ma solo a patto che lo storico sia sufficientemente colto. Vero: ad esempio attraverso l'ordine con il quale i fatti vengono esposti. Falso : si veda quanto poco influisce l'ordine con cui vengono narrati i fatti. Lo studio del rapporto tra tempo e storiografia viene riassunto da Chatman con il binomio. tempo e storia. storia e discorso. storia e cronos. discorso e tempo. Sant'Agostino fu un autore fondamentale nel mutare della concezione del tempo. l'affermazione è vera. l'affermazione è vera solo in relazione alle prime opere. l'affermazione è vera solo se riferita alla seconda parte della vita di Agostino. L'affermazione è falsa. G.Genette si è occupato del tempo nel racconto. nel XVIII secolo. nel XX secolo. nle XVI secolo. nel XIX secolo. Secondo Gian Mario Anselmi la caratteristica delle narrazioni storiografiche è. l'esposizione dei fatti senza alcun legame causale. l'esposizione dei legami causali e dei fatti secondo un certo ordine. l'esposizione lineare dei fatti. l'esposizione dei legami causali slegati dai fatti. Quale delle seguenti affermazioni è vera. l'analisi dei Ricordi aiuta a comprendere la visione di Guicciardini contenuta nella Storia d'Italia. l'analisi dei Ricordi non aiuta a comprendere la visione di Guicciardini contenuta nella Storia d'Italia. nn c'è alcun rapporto ermeneutico tra Ricordi e Storia d'Italia. l'analisi dei Ricordi distorce la comprensione della visione di Guicciardini contenuta nella Storia d'Italia. che cosa si intende per Ricordi in riferimento all'opera omonima di Guicciardini?. memorie. intermezzi. memorabilia. cose passate. Nella parte finale della sua vita Guicciardini. smise di scrivere. si trovò escluso dalla vita politica attiva. fu parte attiva della vita politica di Firenze. Fu governatore di Modena. La corrispondenza di Guicciardini a nostra disposizione. è prevalentemente personale, con poche informazioni sul suo pensiero politico. è prevalentemente personale, ma con informazioni sul suo pensiero politico. è prevalentemente ufficiale, con poche informazioni sul suo carattere. è prevalentemente ufficiale, con poche informazioni sul suo pensiero politico. |





