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Linguistica 1/70

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Linguistica 1/70

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prof. Murru

Creation Date: 2026/03/01

Category: Literature

Number of questions: 70

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La fonologia. studia i suoni linguistici dal punto di vista concreto. studia i suoni da un punto di vista astratto e relazionale. studia il lessico di una lingua. studia i meccanismi di formazione delle parole.

Il raddoppiamento fonosintattico. non è più produttivo. avviene all’interno di parola. non avviene all’interno di parola. non è mai spiegabile come assimilazione regressiva prodottasi al confine tra due parole.

/ts, dz, tʃ, dʒ / sono. affricate. laterali. fricative. approssimanti.

Le consonanti si producono quando. l'aria fuoriesce senza incontrare ostacoli. esclusivamente quando le corde vocali vibrano. in un certo punto e secondo determinate modalità il tratto vocale è chiuso. esclusivamente quando si ha un’occlusione del tratto vocale.

Per definire un suono consonantico è necessario indicare. il luogo di articolazione, la durata e la sordità/sonorità. il modo di articolazione, il luogo di articolazione e la sonorità/sordità. il modo di articolazione, la durata e la sordità/sonorità. il modo di articolazione, il luogo di articolazione e la lunghezza.

L'unità di analisi della fonologia è. il fonema. il morfema. il lessema. il fono.

La fonetica. studia i significati delle parole. studia i suoni dal punto di vista concreto. studia i meccanismi di formazione delle parole. studia i suoni da un punto di vista astratto e relazionalestudia i suoni linguistici dal punto di vista concreto.

La fonologia. studia i suoni linguistici dal punto di vista concreto. studia i suoni da un punto di vista astratto e relazionale. studia il lessico di una lingua. studia i meccanismi di formazione delle parole.

la composizione neoclassica è. tutte e tre le risposte sono corrette. alla base della parola cardiopatia. un tipo di composizione a cui ricorrono tuttora molti linguaggi specialistici. un tipo di composizione che attinge al serbatoio delle lingue classiche.

il morfema è. esclusivamente di tipo flessivo. un fono dotato di valore distintivo. ciascun elemento minimo dotato di significato di cui si compongono le parole. l'unità di analisi della fonetica.

filmaccio è un caso di. composizione neoclassica. composizione. alterazione. derivazione a suffisso zero.

Spazzacamino è. un composto. un alterato. un affisso. un derivato a suffisso zero.

Per quanto riguarda la morfologia verbale. tutte e tre le risposte sono corrette. i tempi semplici presentano una morfologia sintetica. nel passaggio dal latino si hanno sia tratti di semplificazione sia introduzione di nuovi modi e tempi. i tempi composti presentano una flessione analitica.

il significato lessicale di "casa" è veicolato da. il morfema cas. entrambe le risposte sono corrette. il morfema -a. nessuna delle due risposte è corretta.

Un verbo parasintetico è. un verbo a suffisso zero. un verbo creato a partire da un nome o aggettivo con l’aggiunta simultanea di un prefisso e della desinenza dell’infinito. un verbo privo di prefisso. un verbo non più esistente.

Un affisso è. esclusivamente un suffisso. un morfema libero. esclusivamente un prefisso. un morfema legato.

abbasso è un caso di. alterazione. verbo parasintetico. derivazione a suffisso zero. paradigma flessionale.

La morfologia studia. I meccanismi che regolano la struttura interna delle parole. i suoni. le regole sintattiche. i fonemi.

I diversi parametri di variazione di una parola variabile ne costituiscono. il morfema. lo spettro semantico. il paradigma flessionale. il significato lessicale.

Bistecca è. un prestito non adattato. un prestito adattato. un prestito di ritorno. un neologismo.

fine settimana, che deriva da weekend, è. un prestito non adattato. un calco semantico. un calco di traduzione. un prestito di ritorno.

Lo strato più esterno di una lingua è. la fonologia. il lessico. la morfologia. i foni.

la lessicografia. si occupa di raccogliere e definire i vocaboli che compongono il lessico di una lingua. si occupa dello studio scientifico del lessico, delle proprietà caratteristiche delle parole, del modo in cui entrano in rapporto tra loro. studia i meccanismi di formazione delle parole. studia i paradigmi flessionali.

L’unità di analisi fondamentale per lo studio del lessico è. il lemma. il morfema. l'affisso. il lessema.

Mangiare deriva. dall'arabo. dal greco. dall'inglese. dal francese.

Indicare la coppia di allotropi. persona e popolo. zoologia e farmacologia. angustia e angoscia. lupo e scrofa.

I tecnicismi si creano. tutte e tre le risposte sono corrette. prendendo in prestito il termine da altre lingue. coniando un termine nuovo attingendo alle risorse della morfologia lessicale. risemantizzando una parola già esistente.

I dialettismi. sempre tecnicismi. usati specialmente nella regione di origine. sono esclusivamente di ambito gastronomico. sono parole di provenienza locale poi diffuse in tutta Italia.

La maggior parte degli ispanismi entra nella lingua italiana. nel Medioevo. nell'Ottocento. Nel Novecento. nel Cinquecento e nel Seicento.

Ciliegio, ulivo e mandorlo sono. anglicismi. arabismi. germanismi. grecismi.

Gli allotropi. sono esclusivamente lessemi ereditari. sono esclusivamente latinismi. si hanno quando dalla stessa base latina si hanno un lessema ereditario e un latinismo. consistono nell’aggiunta di un significato nuovo a una parola italiana già esistente per influsso di un’altra lingua.

Alleanza. è un latinismo. appartiene al sostrato osco-umbro. appartiene al sostrato etrusco. appartiene al sostrato celtico.

Persona. appartiene al sostrato celtico. è un latinismo. appartiene al sostrato osco-umbro. appartiene al sostrato etrusco.

Betulla. appartiene al sostrato etrusco. appartiene al sostrato celtico. è un latinismo. appartiene al sostrato osco-umbro.

I lessemi ereditari. sono prestiti da altre lingue. sono vocaboli presi a prestito dal latino in vari momenti della nostra storia linguistica. provengono dal latino parlato e sono giunti a noi per tradizione ininterrotta. non sono mai vocaboli relativi alla vita quotidiana.

Un calco semantico. si ha nei composti o nelle espressioni polirematiche e consiste nella traduzione dei singoli elementi. consiste nell’aggiunta di un significato nuovo a una parola italiana già esistente per influsso di un’altra lingua. consiste nell'accogliere una parola straniera mantenendone la struttura morfologica originaria. consiste nell'accogliere una parola straniera mantenendone la struttura fonologica originaria.

i neologismi. non sono mai formazioni endogene. vengono accolti immediatamente dai lessicografi, che li registrano nei dizionari. vengono accolti con prudenza dai lessicografi, che li distinguono dagli occasionalismi. non sono mai prestiti.

gli omonimi sono. parole che condividono il loro significato fondamentale. parole convergenti nel significante ma di significato diverso. parole che condividono il significato fondamentale. parole di significato opposto.

copertina rispetto a libro è. iperonimo. olonimo. antonimo. meronimo.

un meronimo di automobile è. motocicletta. volante. camioncino. macchina.

gatto e siamese sono rispettivamente. omonimo e antonimo. iponimo e iperonimo. antonimo e omonimo. iperonimo e iponimo.

autista e conducente sono. iperonimi. antonimi. omonimi. sinonimi.

Tavolino rispetto a mobile è. sinonimo. iponimo. omonimo. iperonimo.

I dizionari dell'uso. sono dizionari storici. documentano il passato della lingua sulla base dei testi scritti. hanno come obiettivo principale individuare l'etimologia delle parole. documentano la lingua corrente.

Il vocabolario di base dell'italiano consta di circa. oltre 200.000 lemmi. 6.700 lemmi. tra i 40.000 e i 45.000 lemmi. 2.000 lemmi.

Con la nozione di sistema si intende. la media delle scelte fatte dalla maggioranza dei parlanti. l'insieme delle parole o espressioni agrammaticali che violano le regole della lingua italiana. l'insieme delle scelte concrete fatte dai parlanti. l'insieme delle regole astratte che permettono al codice di funzionare come tale.

L’italiano standard, codificato dalle grammatiche e assunto come modello di prestigio dalle persone colte, assume le caratteristiche di. del fiorentino scritto del Trecento. del fiorentino così com'è parlato a Firenze. un fiorentino emendato. del romano.

La variabile diafasica. è legata allo spazio. è legata alla posizione sociale del parlante. è legata al mezzo di comunicazione. è legata alla situazione comunicativa.

La variabile diatopica. è legata allo spazio. è legata al mezzo di comunicazione. è legata alla situazione comunicativa. è legata alla posizione sociale del parlante.

La situazione linguistica italiana oggi può essere definita. monolinguismo. diglossia. bilinguismo. dilalìa.

La variazione diafasica si realizza attraverso. scritto e parlato. lingua e dialetti. l'italiano popolare. registri e sottocodici.

Il vocalismo panromanzo. è alla base anche dell'italiano. è identico al vocalismo sardo. È alla base del vocalismo asimmetrico rumeno. è alla base esclusivamente dell'italiano.

Il sistema vocalico latino comprendeva. otto vocali. dieci vocali. cinque vocali. sette vocali.

Il vocalismo sardo comprende. Dieci vocali con distinzione tra vocale breve e vocale lunga. dieci vocali. cinque vocali. sette vocali.

Il monottongamento di AU > ɔ: si presenta solo in siciliano. si presenta in maniera uniforme sul territorio romanzo. si presenta in maniera non uniforme sul territorio romanzo. non è avvenuto.

Sono coppie minime. /peska/ e /pɛska/. / pɛska / e /pɛska/. /peska/ e /peska/. /bɔtte/ e / bɔtte/.

il vocalismo atono panromanzo comprende. tre vocali. cinque vocali. dieci vocali. sette vocali.

Il vocalismo siciliano comprende. Dieci vocali con distinzione tra vocale breve e vocale lunga. sette vocali. dieci vocali. cinque vocali.

La distinzione fonetica latina fra variante lunga e variante breve di ciascuna vocale in latino. non aveva rilevanza fonologica. non esisteva. non era una distinzione che consentisse di distinguere due parole di significato diverso, in virtù di quella sola variazione fra vocale breve e vocale lunga del medesimo. aveva rilevanza fonologica.

L'anafonesi. è uno dei tratti fonetici che dimostrano la non fiorentinità alla base dell’italiano. è uno dei tratti fonetici che più dimostrano la fiorentinità alla base dell’italiano. consiste nell'elevazione di o chiusa tonica ad u quando nella sillaba finale si trova una i o una u. è un fenomeno non toscano.

l'anafonesi. consiste nel dittongamento di e aperta tonica in sillaba libera a ie e di o aperta tonica in sillaba libera a uo. consiste nell' elevazione di e chiusa tonica ad i quando nella sillaba finale si trova una i o una u. non è un fenomeno fiorentino. consiste nell’innalzamento di grado della vocale accentata in due contesti fonetici.

lo sviluppo dalla /Ԑ/ (E ) e dalla /ᴐ/ (Ŏ ) toniche di /jԐ/ e /wᴐ pertiene al. metafonesi. dittongamento toscano. dittongamento napoletano. anafonesi.

Si ha GRAMĬNEA(M) > gramegna > gramigna. per anafonesi. per metafonesi. per dittongamento toscano. n area non fiorentina.

Si ha FŬNGU(M) > fongo > fungo. per anafonesi. in area non fiorentina. per dittongamento toscano. per metafonesi.

la chiusura della /e/ in /i/ prima di /ʎ/ (laterale palatale), /ɲ/ (nasale palatale), come nel caso di FAMĬLIA(M) > fameglia > famiglia, pertiene al fenomeno. della metafonesi. dell'anafonesi. del dittongamento napoletano. del dittongamento toscano.

L'anafonesi è un fenomeno fonetico. che interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ĕ Ŏ Ŭ/ in ogni contesto. he interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ē Ō Ŭ/ solo in alcuni contesti. che interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ĕ Ŏ Ŭ/ solo in alcuni contesti. che interessa le vocali toniche latine / Ĭ Ē Ō Ŭ/ in ogni contesto.

Nel vocalismo atono panromanzo si ha. Ĭ > /i/. Ĭ > /e/. Ē > /i/. Ī > /e/.

ŎCCIDERE > uccidere è un caso di. anafonesi. chiusura di e in protonia. Chiusura di o in protonia. chiusura di o in postonia.

Nel passaggio CAMBARUM > gambero si ha. la chiusura di /a/ seguita da /r/ in /e/ in posizione postonica. la metafonesi. la chiusura di /e/ in posizione postonica. la chiusura di /e/ in posizione postonica.

DE POST > dopo è un caso di. Chiusura in protonia. dittongamento spontaneo. anafonesi. Labializzazione in protonia.

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