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linguistica italiana

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Title of test:
linguistica italiana

Description:
alta formazione

Author:
AVATAR

Creation Date:
03/03/2021

Category:
University

Number of questions: 89
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Content:
Il linguaggio parlato fa ricorso a quali fenomeni? Presupposizione e deissi Pianificazione sintattica e testuale Linguaggio paraverbale e prossemico Riflessioni preventive sulle strategie ennunciative.
La storia linguistica dell'Ottocento copre un arco cronologico che va da: 1799-1899 1801-1900 1800-1900 1796-1915.
In quale opera e da quale autore (primo fra tutti) viene rappresentato il senso di spaesamento e la necessità di ricostruzione della propria immagine. "Le confessioni di un italiano" di Ippolito Nievo "Uno, Nessuno e Centomila" di Luigi Pirandello "Eva" di Giovanni Verga "Il Comune di Mineo" di Luigi Capuana.
Come viene definito l'Ottocento? Il secolo dei secoli Secolo "lungo" Secolo "breve" Il grande secolo.
01. Quando e da chi fu fondata la "Compagnia di Gesù"? 1773 Papa Clemente XIV 1535 Ignazio Di Loyola 1600 Arrigo Castellani 1540 Tullio De Mauro.
L'Ordine religioso degli Scolopi è formato da: Chierici Francescani identificati per antonomasia con l'ordine dei Frati Minori Chierici regolari poveri della Madre di Dio delle scuole Pie Chierici regolari dei Fratelli della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo Chierici regolari detti Gesuiti che pospongono al loro nome la sigla S.I.
A chi si deve la grammatica volgare e la nascita dell'Ordine religioso dei Redentoristi? Luca Serianni Pietro Trifone Giovan Battista di Salle Alfonso Dè Liguori.
Chi fu il principale esponente del Purismo meridionale? Basilio Puoti (1782-1847) Vincenzo Monti (1754-1828) Niccolò Tommaseo (1802-1874) Gionvan Battista Nicolini (1782-1861).
Secondo Niccolò Tommaseo la norma linguistica risiede: Nell'uso della lingua italiana con termini arcaici Nell'uso di francesismi Nell'uso dei dialetti Nell'uso del toscano vivo.
Quale aspetto linguistico caratterizzerà il XIX secolo, anticipato da Branda? Decadentismo dadaismo neotoscanismo rinascimento.
Da chi fu impreziosita l'ultima edizione de "I Promessi Sposi"? Francesco Gonin Graziadio Isaia Ascoli Giacinto Carena Francesco Hayez.
Graziadio Isaia Ascoli fondò e diresse la rivista: "Archivio Glottologico Italiano" "Il Caffè" "Il Collaboratore delle Dame" "Sciossciammocca".
Il Proemio di Graziadio Isaia Ascoli l'"Archivio Glottologico Italiano": Prende spunto dalla relazione manzoniana "Dell'Unità della Lingua e dei Mezzi per difonderla" Prende spunto dalla pubblicazione della lettera manzoniana a Giacinto Carena Prende spunto dalla pubblicazione del "Dizionario dei Sinonimi" di Nicolò Tommaseo Prende spunto dalla pubblicazione del "Novo Vocabolario" di Giorgini-Broglio.
Qunado nacque il romanzo italiano moderno? 1827 1820 1823 1826.
Nel 1857 Giuseppe Rovani comincia a pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale di Milano un lungo romanzo a puntate intitolato: "La Libia d'Oro" "Cento anni" "Valenzia Candiano" "La mente di Gioacchino Rossini".
Individuare fra le seguenti informazioni quella corretta… Il Regno d'Italia viene proclamato nel 1970 Graziadio Isaia Ascoli pubblica il Proemio "L'Archivio Glottologico Italiano" lo stesso anno della relazione manzoniana "Dell'Unità della Lingua e dei Mezzi per difonderla" Giovanni Verga nasce nel 1840; lo stesso anno della seconda edizione dei Promessi Sposi Giovanni Verga nasce nel 1927, lo stesso anno della prima edizione dei Promessi Sposi.
La storia dei letterati di casa Verga fra 500 e 700 da chi è tracciata? Vincenzo Monti Federico De Roberto Niccolò Niceforo Caterina Di Mauro.
Tramite la letterina inviata nel 1851 allo zio Salvatore Verga Catalano possiamo desumere che le lettere dello scolaro Giovanni Verga: Sono tradizionali ed invecchiate Sono particolarmente stimolanti e aperte verso le novità che provengono dalla Francia Sono particolarmente stimolanti e aperte verso le novità che provengono dell'Inghilterra Sono particolarmente aggiornate.
Nella scuola di Antonino Abate l'insegnamento linguistico: Era articolato in una raffinata pluralità di esercizi grammaticali Era orientato in senso puristico Era limitato all'esercizio Sinonimico Era orientato all'insegnamento della lingua parlata.
Quali sono i primi romanzi che Verga scrive tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60 dell'800? I Carbonari della montagna, Storia di una capinera, Eva Amore e Patria, I Carbonari della montagna, Sulle lagune Amore e Patria, Sulle lagune, Una peccatrice Eva, Eros, Tigre reale.
Poco dopo la morte di Verga, molto del materiale autografo conservato nella casa dello scrittore fu dato in prestito a: Francesco Branciforti Antonino Abate Federico De Roberto i fratelli Lina e Vito Perroni.
Nel più antico romanzo "Amore e Patria" i personaggi principali impersonano in maniera contrapposta Il bene e il male La vita e la morte L'amore e il tradimento La ricchezza e la povertà.
Di che tipo è il narratore dei "Carbonari della montagna"? Il narratore di I grado è onnisciente omodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione trasparente Il narratore di I grado è onnisciente eterodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico Il narratore di I grado è onnisciente eterodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione trasparente Il narratore di I grado è onnisciente eterodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è eterodiegetico e conduce una narrazione trasparente.
"I Carbonari della Montagna" è… E' un romanzo storico organizzato in 55 capitoli, ciascuno contraddistinto da un titolo tematico, preceduti da un brano introduttivo, privo di titolazione autonoma E' un romanzo fantastico organizzato in 34 capitoli e un epilogo Un romanzo storico organizzato in 54 capitoli, ciascuno, contraddistinto da un titolo tematico, preceduti da un brano introduttivo, privo di titolazione autonoma e da un epilogo E' un romanzo storico organizzato in 60 capitoli, ciascuno contraddistinto da un titolo tematico e da un epilogo .
L'esigenza di un sistema di codifica fonetica, avvertita dai linguisti dell'800, ebbe origine dall'inadeguatezza dei sistemi di scrittura a rendere fedelmente i suoni della lingua. Qualsiasi inventario grafemico è… Meno ricco dell'inventario fonetico di una determinata varietà linguistica e tende a riamanere pressochè immutato nel tempo per il suo carattere conservativo Più ricco dell'inventario fonetico di una determinata varietà linguistica e tende a riamanere pressochè immutato nel tempo per il suo carattere conservativo Più ricco dell'inventario fonetico di una determinata varietà linguistica e tende a mutare nel tempo per il suo carattere conservativo Meno ricco dell'inventario fonetico di una determinata varietà linguistica e tende a mutare nel tempo per il suo carattere conservativo .
L'analisi delle III persone singolare e plurale degli imperfetti dei verbi di II- IV coniugazione dimostra che Verga, all'altezza dei "Carbonari della montagna", Utilizza la forma dissimilata "avea" come una forma fossile Utilizza le forme dissimilate in -ea(no) -ia(no) rispetto alle forme dissimilate -eva(no), -iva(no) Alterna le forme dissimilate in -ea(no), -ia(no) e le forme non dissimilate -eva(no), -iva(no) Utilizza solo le forme non dissimilate -eva(no), -iva(no).
Quali sono le prime forme che si incontrano ad apertura del romanzo "I Carbonari della montagna"? Osservatorio, diametro, abbrucciare, aggiornare Equinoziale, osservatorio, diametro, bugnato Osservatorio, bugnato, abbrucciare, sfogliazzò Osservatorio, equinoziale, aggiornare, diametro.
La forma "aggiornare" nei "I Carbonari della montagna" ha: Il significato moderno di fissare una data Il significato moderno di "rinviare" Il significato antico di "far giorno" Il significato antico di "rinviare" .
Come si compone "Sulle lagune"? E' costituito da un prologo e 30 capitoli con alcune didascalie raggruppate in sei sezioni narrative ciascuna intitolata ad un luogo E' costituito da un prologo e 20 capitoli con alcune didascalie raggruppate in otto sezioni narrative ciascuna intitolata ad un luogo E' costituito da un prologo e 20 capitoli con alcune didascalie raggruppate in sei sezioni narrative ciascuna intitolata ad un luogo E' costituito da un prologo e 39 capitoli con alcune didascalie raggruppate in sette sezioni narrative ciascuna intitolata ad un luogo.
Quale delle seguenti caratteristiche linguistiche del giovane Verga troviamo in "Sulle lagune"? Assenza del passato prossimo Incertezze nelle reggenze preposizionali Periodi ipotattici Fiorentinismi appresi dai contemporanei.
Come nei Carbonari anche qui si rintraccia l'adozione di parole straniere: Cap. V Punch cap.VI Dandy Cap. I Dandy Cap. III Punch Cap. III Mum cap. VII Punch Cap. X Mum Cap.II Dandy.
Nella morfologia verbale va notato "io lo sentivo e mi atterriva" 72 che… Conferma l'oscillazione tra forma in-o e forma in-a della I persona dell'imperfetto riscontrata nei I Carbonari Conferma l'oscillazione tra forma in-i e forma in-o della I persona dell'imperfetto riscontrata nei I Carbonari Conferma l'oscillazione tra forma in-o e forma in-a della III persona dell'imperfetto riscontrata nei I Carbonari Conferma l'oscillazione tra forma in-o e forma in-a della I persona del passato remoto riscontrata nei I Carbonari .
Quando fu redatto "Una Peccatrice"? Nel 1865 a Firenze Fra il 1864 e il 1866 a Catania Fra il 1864 e il 1866 a Firenze Nel 1866 a Catania.
Come è visto dalla critica il protagonista di "Una peccatrice"? Raffigura i giovani di Catania Come l'alter ego dell'autore Come i ricchi di Catania Come i poveri della città.
Luigi Russo notò in "Una peccatrice" l'uso di "Ella": Connotandolo come un arcaismo Connotandolo nella funzione di soggetto come traduzione del siciliano "idda", come una scelta di massima formalità in funzione esclamativa Connotandolo come un pronome Connotandolo nella funzione di soggetto come traduzione del toscano "idda", come una scelta di massima formalità in funzione esclamativa.
All'altezza di "Una peccatrice" nel dialogo Verga utilizza (ad esclusione di altri): Discorso diretto e indiretto libero e legato Discorsi diretti liberi e legati, cioè introdotti da verbi dicendi e discorsi indiretti legati Discorso diretto libero e legato Discorso diretto e indiretto legato .
Nell'inedito Frine l'autore fa riferimento: Alla città toscana, alle sue botteghe e alle donne Ai luoghi di svago, alle donne, ai luoghi di ritrovo Alle donne della città, alle sue locande Alla toponomastica della città toscana, alle sue più rinomate botteghe e ai suoi luoghi di ritrovo.
Già dal breve sunto di Frine risultano evidenti i contatti che intercorrono fra: Eva ed Eros Quest'ultimo e Tigre Eva e Tigre Quest'ultimo e il successivo Eva.
Nel primo capitolo di Frine dal punto di vista fonetico notiamo l'aderenza ad una forma: Derivante dal greco Derivante dal francese Latineggiante Derivante dal toscano.
La parola equipaggio: è un francesismo entrato in Italia nel XX secolo è un francesismo ottocentesco è un foreastierismo è un francesismo entrato in Italia nel XVII secolo .
In Frine il presente monosillabico "Fo" compare: 3 volte, un numero maggiore rispetto a "faccio" (una volta) 2 volte, rispetto a "faccio" 3 volte, rispetto un numero minore 5 volte, rispetto a "fare".
Dal punto di vista sintattico nonostante l'acquisizione del passato prossimo, anche in Frine l'uso del passato remoto: Conferma i toscanismi Tradisce la sicilianità dell'autore Tradisce i toscanismi Conferma la sicilianità.
In che anno fu inviata da Verga la lettera partita da Napoli dove avvertiva la madre della "felicissima traversata"? 29 aprile 1869 27 maggio 1869 30 agosto 1869 29 settembre 1890.
Le lettere familiari hanno costituito la più frammentaria e trascurata sezione dell'epistolario verghiano, una raccolta che va: dal 1854 al 1881 dal 1851 al 1880 dal 1845 al 1865 dal 1890 al 1895.
Nella lettera del 26 giugno Verga dice di lavorare ad un romanzo intimo. Di quale romanzo si tratta? Mastro Don Gesualdo I Malavoglia Eva Storia di una capinera.
Quando fu pubblicato "Storia di una capinera"? Nel 1873 sia in rivista che nel volume Da Treves nel 1871 Nel 1875 a Firenze 1871, prima rivista e poi volume, infine ristampato da Treves nel 1873.
Il libro di "Storia di una capinera" è: Un romanzo storico Un monologo Una novella Un romanzo epistolare in forma di monologo.
Il tema della monacazione forzata al centro del romanzo "Storia di una capinera" era stato inaugurato: In Italia da Enrico Ghidetti In inghilterra da Denis Diderot In Italia da Irene Gambacorti In Francia da Denis Diderot.
Cosa suscita l'immagine della capinera in "Storia di una capinera"? Suscita stupore e simboleggia condivisione e sofferenza dell'animale Suscita pentimento e tragedia, simboleggia condivisione e sofferenza dell'animale Suscita commiserazione piuttosto che senso della tragedia, simboleggia condivisione e sofferenza dall'animale Suscita ammirazione, simboleggia condivisione e gioia.
Indicate quale tra i seguenti toscanismi non viene inserito da Verga nel passaggio da Frine ad Eva: Cotesto Terrazzo Uso dell'articolo davanti al nome proprio femminile Mica.
A cosa si devono gli insistiti interventi di Verga sui sinonimi o parasinonimi "secondo", "istante", "momento" nel passaggio da Frine ad Eva? Ad un tentativo di specializzazione che attribuisce a "secondo" e "istante" quello durativo Ad un tentativo di specializzazione che attribuisce a "momento" il valore cronologico puntuale Ad un tentativo di specializzazione che attribuisce a "momento" il valore cronologico puntuale, a "secondo" e "istante" quello durativo Ad un tentativo di specializzazione che attribuisce a "momento" il valore cronologico puntuale, a "secondo" .
A cosa si riferiscono le obbiezioni fatti dai recensori alla lingua di "Eva"? Lessico, stile e "barocchismo" d'immagini in cui si riprende la giovinezza Contorsione sintattica, stile e ambientazione Lessico, contorsione sintattica e "barocchismo" d'immagini in cui si riprende l'enfasi romantica della giovinezza Lessico, contorsione sintattica e stile.
L'opera "Eva" fu pubblicata: A Firenze nel 1874 A Catania nel 1874 A Napoli 1873 A Milano nel 1873.
La prefazione di "Eva" può essere considerata: Un manifesto romantico in cui l'autore parla della sua origine catanese Un vero e proprio manifesto poetico dove l'autore esplicita la sua conoscenza dell'arte Un romanzo storico Un roamnzo epico in cui l'autore parla di se stesso.
Il linguaggio del romanzo "Eva" è: Contorto e la forma del periodo talora semplice Semplice con una forma del periodo elementare Enfatico e la forma del periodo talora contorta Complesso e la forma del periodo scorrevole.
La novella "Nedda": Fu sempre considerata da Verga un episodio minore, ed egli tardò a comprendere le potenzialità insite nella scoperta della narrazione breve Fu considerata da Verga una scoperta che si accorse dopo delle potenzialità di quell'esperimento Fu scritta nella convinzione artistica della superiorità della novella rispetto al romanzo Fu sul momento sottovalutata ma subito dopo Verga si rese conto della sua importanza di svolta nel prioprio percorso artistico.
"Nedda" racconta una vicenda che ricorda: Il pathos melodrammatico delle novelle dei poveri di quegli anni Il pathos enfatico dei romanzi borghesi del secolo precedente Il pathos melodrammatico dei romanzi borghesi di quegli anni Il pathos fantascientifico dei romanzi borghesi dal secolo precedente.
Indicate la risposta errata. La natura letteraria della lingua di "Nedda" si manifesta Nella presenza dell'enclisi, a verbi di modo infinito Nella presenza dell'enclisi, a verbi di modo finito Nella presenza di aggettivi participiali con funzione verbale Nella presenza di aggettivi participiali con funzione verbale.
Il personaggio di "Nedda" assume una particolare importanza data dalla testimonianza: Di Antonino Abate Di Federico De Roberto Di Benedetto Croce Di Luigi Capuana.
Romano Luperini nel Pessimismo e Verismo in Verga individuò tracce fin dai romanzi giovanili di un attegiamento: Di sdegno piuttosto che di impersonalità Di impassibilità piuttosto che di impersonalità Di fiducia piuttosto che di impassibilità Di impersonalità piuttosto che di impassibilità.
Quale delle seguenti novelle non fa parte della raccolta "Vita dei campi"? Cavalleria Rusticana Fantasticheria La Roba Rosso Malpelo.
In "Pentolaccia": L'impersonalità assume caratteri fonetici L'impersonalità assume caratteri propriamente grammaticali L'impersonalità assume i caratteri di un narratore popolare L'impersonalità assume i caratteri locali di un intero paese.
Il narratore in "Pentolaccia" è: Interno alla storia e risulta totalmente personale, narra solamente ciò che accade senza aggiungere i propri giudizi Interno alla storia e risulta totalmente impersonale, non narra solamente ciò che accade senza aggiungere i propri giudizi Esterno alla storia e risulta totalmente impersonale, narra solamente ciò che accade senza aggiungere i propri giudizi Interno alla storia e risulta totalmente impersonale, narra solamente ciò che accade senza aggiungere i propri giudizi.
Come viene raggiunta la colloquialità nella novella "Pentolaccia"? Tramite le poche frasi idiomatiche che punteggiano tutto il testo Tramite le numerose frasi idiomatiche che punteggiano tutto il testo Tramite le poche frasi idiomatiche che non punteggiano tutto il testo Tramite le numerose frasi avverbiali che punteggiano tutto il testo.
Le apocopi presenti in "Pentolaccia" riguardano perlopiù: Aggettivi e vanno mentalmente ridotte eliminando le forme elise Infiniti e vanno mentalmente ridotte eleiminando le forme elise Infiniti e vanno mentalmente integrate con le forme piene (non elise) degli infiniti davanti a parola che inizia per vocale Aggettivi e vanno mentalmente integrate con le forme piene (non elise) degli infiniti davanti a parola che inizia per vocale .
Come si chiamava il primo bozzetto dei "Malavoglia" inviato da Verga a Treves nel 1876? Padron'Ntoni Il giovane Ntoni Ntoni Padron'Ntoni e la storia dei Malavoglia.
Quale fra le seguenti censure non fu rivolta alla prosa dai "Malavoglia" dai primi recensori? Ecceso di proverbi Assenza di narrazione Sovrabbondanza di dialogo Assenza di dialogo.
Pur essendo a compimento del roamnzo, Verga non aveva ancora stabilito l'attacco e, a tal proposito, propone a Treves 3 soluzioni: Quella che non sarà definitiva, un inizio con l'episodio della tempesta e per tornare in fine alla versione primitiva Quella che sarà definitiva, un inizio con l'episodio della tempesta e per tornare in fine alla versione primitiva Quella che sarà definitiva, un inizio con l'episodio della tempesta Quella che sarà definitiva, una fine con l'episodio della tempesta e per tornare alla versione primitiva iniziale .
Le critiche rivolte ai "Malavoglia" sono state delineate da Rossana Melis. La prima reazione fu quella di: Carlo Del Balzo Francesco De Sanctis Felice Cameroni Tullo Massarani.
Per mantenere nella scrittura le caratteristiche della lingua orale Verga utilizza molti espedienti: Un lessico elementare e ripetitivo, riferimenti a luoghi conosciuti solo a chi li abita Un lessico elementare e ripetitivo, riferimenti a luoghi conosciuti solo a chi li abita, spranomi, sentenze e proverbi Un lessico elementare e diverso, riferimenti a luoghi conosciuti solo a chi li abita, spranomi, sentenze e proverbi Un lessico elementare e ripetitivo, riferimenti a persone conosciute solo a chi li vive, spranomi, sentenze e proverbi.
Per trattare in modo impersonale e oggettivo la materia Verga usa particolari tecniche narrative: Discorso indiretto libero, regressione del punto di vista, meccanismo di estraneamento Discorso indiretto libero, regressione del punto di vista, meccanismo di estraneamento, struttura paratattica e uso di espressioni dialettali e/o gergali Discorso diretto libero, regressione del punto di vista, meccanismo di estraneamento, struttura paratattica e uso di espressioni dialettali e/o gergali Struttura paratattica e uso di espressioni dialettali e/o gergali.
Nei Malavoglia l'alta frequenza di "questo" e "quello": Contribuisce ad accrescere, tramite la deissi, l'effetto provocato dell'immissione repentina (senza la tradizionale descrizione preventiva) del lettore entro il sistema di luoghi e personaggi Collabora con la descrizione ad assuefare progressivamente il lettore con il sistema di luoghi e personaggi del romanzo Collabora con il discorso diretto ad assuefare progressivamente il lettore con il sistema dei luoghi e personaggi del romanzo Contribuisce ad attenuare, tramite la deissi, l'effetto provocato dell'immissione repentina (senza la tradizionale descrizione preventiva) del lettore entro il sistema di luoghi e personaggi.
Di chi è il saggio che costituisce il tentativo più emblematico che caratterizza la lingua dei Malavoglia, sia perché rappresenta un resoconto degli interventi di studiosi precedenti, sia per l'intento di individuare e descrivere gli aspetti linguistico-formali che caratterizzano la lingua dell'opera? Policarpo Petrocchi Rossana Melis Emilio Treves Giovanni Nencioni.
Il quindicesimo capitolo dei Malavoglia è punteggiato da: Verbi irregolari Trapassato prossimo Infiniti Verba dicendi.
All'interno dell'opera "I Malavoglia" ritroviamo campi semantici come: I suoni e le emozioni I rumori, i suoni e i movimenti I suoni e i movimenti I rumori, i suoni e le emozioni.
Parlando dello stile narrativo possiamo notare che: Il narratore parla in terza persona e dà l'impressione di essere esterno alla vicenda Il narratore parla in seconda persona e dà l'impressione di essere esterno alla vicenda Il narratore parla in terza persona Il narratore parla in terza persona e dà l'impressione di essere interno alla vicenda .
Quele la data di pubblicazione di "Novelle Rusticane"? Pubblicate in rivista tra il 1879 e il 1882 furono raccolte in volume nel 1887 Pubblicate in rivista tra il 1881 e il 1882 furono raccolte in volume nel 1884 Pubblicate in rivista tra il 1879 e il 1882 furono raccolte in volume nel 1884 Pubblicate in rivista fra il 1880 e il 1882, furono raccolte in volume nel 1883.
Qual è la consistenza delle "Novelle Rusticane"? Raccoglie 12 novelle Raccoglie 13 novelle Raccoglie 11 novelle Raccoglie 6 novelle.
Nel 1885 Luigi Capuana caratterizzava la lingua della stagione verista: Come una lingua inappropriata e inadatta anche ad incarnare l'ideologia del movimento che l'aveva creata Come una lingua composita ed estemporanea, che aveva però liberato la prosa italiana dalle pastoie arcaiche e letterarie Come una lingua arcaizzante e letteraria, che non aveva saputo liberare la lingua dalle pastoie della tradizione letteraria Come una lingua pura che si sarebbe imposta come lingua comune dell'Italia.
Dai materiali elaborati per "Mastro Don Gesualdo": Alcuni furono riutilizzati per la redazione della"Duchessa di Leyra" Alcuni furono utilizzati per la redazione di alcune novelle di "Novelle Rusticane" e di "Vagabondaggio" Alcuni furono utilizzati per la redazione di "Cavalleria Rusticana" e "Vagabondaggio" Alcuni furono riutilizzati per la redazione di alcune pièces teatrali.
In quante parti è diviso il romanzo "Mastro Don Gesualdo"? 3 parti 5 parti 4 parti 7 parti.
Quale fu il giudizio di Luigi Pirandello sul "Mastro Don Gesualdo"? Nel 1889 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga era rappresentativa per la Sicilia, per la nascita dell'italiano regionale, segno di unificazione linguistica imperfetta e compromissoria Nel 1880 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga non era rappresentativa per la Sicilia, per la nascita dell'italiano regionale, segno di unificazione linguistica imperfetta e compromissoria Nel 1880 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga era rappresentativa per la Toscana, per la nascita dell'italiano regionale, segno di unificazione linguistica imperfetta e compromissoria Nel 1880 Pirandello evidenziò come la lingua di Verga era rappresentativa per la Sicilia, per la nascita dell'italiano regionale, segno di unificazione linguistica imperfetta e compromissoria .
I protagonisti Mastro Don Gesualdo e Bianca Trao sono: Sono il cambiamento della Sicilia Sono la regressione dell'Italia I paradigmi di un'Italia che sta cambiando La raffigurazione della nobiltà dell'epoca.
Quale fu il giudizio di Policarpo Petrocchi sulla lingua del "Mastro Don Gesualdo"? Il Petrocchi riconobbe nel "Mastro Don Gesualdo" l'incarnazione del neonato italiano regionale di Sicilia Il Petrocchi riconobbe nel "Mastro Don Gesualdo" l'incarnazione artistica dell'italiano come lingua comune parlata Il Petrocchi, da una posizione di stretta osservanza manzoniana, censurò una serie di inappropriatezze lessicali, idiomatiche e sintattiche Il Petrocchi, da una posizione di stretta osservanza puristica, censurò una serie di inappropriatezze lessicali, idiomatiche e sintattiche.
Per fare il punto della lingua verghiana all'altezza del "Mastro Don Gesualdo", Francesco Bruni confronta la lingua del romanzo: Con la coeva scrittura epistolare di Italiani semicolti Con la scrittura epistolare di Verga Con la coeva scrittura epistolare di Verga, in particolare utilizzando il carteggio con Luigi Capuana Con la coeva scrittura epistolare di vari letterati italiani .
L'uso di "assai" proposto all'elemento a cui si riferisce: è un fiorentinismo è un sicilianismo è un arcaismo è un tratto comune all'italiano parlato.
Indicare la risposta errata. Rispetto alla lingua dei "Malavoglia" nel "Mastro Don Gesualdo": Compare occasionalmente il monottongamento del fiorentino contemporaneo Non ci sono più toscanismi e fiorentinismi Non c'è più la forma dissimilata dell'imperfetto di "avere" Scompare "ei" allotropo di "egli".
Cosa differenzia i "Malavoglia" da "Mastro Don Gesualdo"? La gestione dei tempi (differenza qualitativa) L'autore La gestione dei tempi (differenza quantitativa) L'ambientazione.
Complessivamente si può dire che "Mastro Don Gesualdo" rispetto ai "Malavoglia" è: Meno innovativo Più innovativo Alla pari Più argomentato.
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