Macroeconomia paniere eCampus A-K
|
|
Title of test:
![]() Macroeconomia paniere eCampus A-K Description: Test paniere eCampus |



| New Comment |
|---|
NO RECORDS |
|
quanti modi ci sono per calcore il PIL. infiniti. 4. non è definibile. 3. quando si parla del metodo della produzione, quali elementi si sommano. beni e servizi finali e non meno gli intermedi. non è definibile. i redditi. beni e servizi finali. quando si parla del metodo del reddito, quali elementi si sommano. beni e servizi finali. non è definibile. entrambe le risposte sono vere. i redditi. come si calcola la crescita percentuale del PIL. tutte le risposte sono corrette. PIL di oggi meno ieri fratto ieri. non è definibile. PIL di ieri meno oggi fratto oggi. cosa si intende per PIL. non è definibile. il prodotto indipendentemente da chi o dove viene prodotto. il prodotto dalla nazione indipendentemente dalla residenza di chi lo produce. il prodotto dai residenti della nazione indipendentemente da dove lo producono. cosa si intende per PNL. non è definibile. il prodotto dei residenti della nazione indipendentemente da dove viene prodotto. il prodotto nella nazione indipendentemente da chi lo produce. il prodotto indipendentemente da dove e da chi lo produce. cosa si intende per PIL nominale. quantita e prezzi anno base. non è definibile. quantità correnti per prezzi anno base. quantità e prezzi correnti. cosa si intende per PIL reale. quantità correnti e prezzi anno base. quantità e prezzi anno base. quantità e prezzi correnti. non è definibile. quando si parla del metodo della spesa, quali elementi si sommano. non è definibile. beni e servizi finali. reddito. beni e servizi intermedi. cosa si intende per forza lavoro. chi cerca lavoro ma non lo trova. chi non lavora e ha smesso di cercare. non è definibile. occupati più disoccupati. cosa si intende per disocupati. chi non lavora. chi non lavora e non cerca lavoro. chi non lavoro e cerca lavoro. non è definibile. cosa si intende per lavoratori scoraggiati. chi pur lavorando e in cerca di un altro lavoro. chi non lavora e non cerca lavoro. non è definibile. chi non lavora e cerca lavoro. come si calcola il tasso di disoccupazione. disoccupati su lavoratori. non è definibile. disoccupati su forza lavoro. lavoratori su disoccupati. cosa si intende per inflazione. aumento generalizzato dei prezzi. velocità di variazione dei prezzi. aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. non è definibile. cosa si intende per tasso di inflazione. aumento dei prezzi dei beni di prima necessità. velocità di variazione dei prezzi dei beni. non è definibile. aumento generalizzate del prezzo dei beni. come si calcola il deflatore implicito del PIL. PIL nominale su PIL reale. PIL reale su PIL nominale. non è definibile. variazione del PIL nominale. come si calcola indice dei prezzi al consumo. variazione dei prezzi di un paniere rappresentativo del consumatore medio urbano. PIL nominale su PIL reale. non è definibile. variazione dei prezzi di un paniere deciso arbitrariamente dall'organo di studio statistico della nazione. come si calcola il tasso di inflazione. è il deflatore del PIL. non è definibile. guardando alla variazione del deflatore del PIL fra due periodi. non si può calcolare. cosa si intende per fiscal drug. scaglioni di reddito non più rappresentativi per il potere d'acquisto. si paga una percentuale di imposte non più commisurato al reddito reale. non è definibile. tutte le risposte sono corrette. DEFINIZIONE DEL PIL REALE. non è definibile. PIL VALUTATO A PREZZI CORRENTI. PIL VALUTATO A PREZZI COSTANTI. PIL INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA VALUTAZIONE. CHE DIFFERENZA C'E' TRA PIL E PNL. IL PIL CONSIDERA IL PRODOTTO DELLA NAZIONE INDIPENDENTEMENTE DALLA RESIDENZA DI CHI LO PRODUCE E IL PNL CONSIDERA IL PRODOTTO DEI RESIDENTI INDIPENDENTEMENTE DA DOVE LO PRODUCONO. IL PNL CONSIDERA IL PRODOTTO DELLA NAZIONE INDIPENDENTEMENTE DALLA RESIDENZA DI CHI LO PRODUCE E IL PIL CONSIDERA IL PRODOTTO DEI RESIDENTI INDIPENDENTEMENTE DA DOVE LO PRODUCONO. SONO LA STESSA COSA. non è definibile. COSA SI INTENDE PER TASSO DI DISOCCUPAZIONE. OCCUPATI SU FORZA LAVORO. FORZA LAVORO FRATTO PERSONE TRA I 15 ED I 64 ANNI. DISOCCUPATI SU FORZA LAVORO. non è definibile. COSA SI INTENDE PER DEFLATORE. PIL NOMINALE FRATTO IL PIL REALE. IL TASSO DI CRESCITA DEL PIL. L'INFLAZIONE CALCOLATO SU UN PANIERE DI BENI RAPPRESENTATIVI DEL CONSUMATORE MEDIO URBANO. non è definibile. HA SENSO CONSIDERARE SOLO IL DEFLATORE PER IL CALCOLO DELL'INFLAZIONE. NO SI DEVE STUDIARE LA VARIAZIONE DEL DEFLATORE NEI DIVERSI ANNI CONSIDERATI. non è definibile. SI E' DA SOLO UN INDICATORE SUFFICIENTE DI INFLAZIONE. NON E' UN INDICATORE CHE CONSIDERA L'INFLAZIONE. LE TRE DEFINIZIONI DEL PIL DANNO. VALORI DIVERSI. STESSO VALORE. non è definibile. SOLO IL REDDITO CORRISPONDE ALLA PRODUZIONE. DIFFERENZA INTERCORRE TRA IL DEFLATORE E L'IPC. non è definibile. IL DEFLATORE CONSIDERA L'INFLAZIONE DEI BENI APPARTENTENTI AL PIL MENTRE IPC CONSIDERA L'INFLAZIONE DI UN PANIERE DI BENI TENUTO COSTANTE PER 10 ANNI. L'IPC CONSIDERA L'INFLAZIONE DEI BENI APPARTENTENTI AL PIL MENTRE IL DEFLATORE CONSIDERA L'INFLAZIONE DI UN PANIERE DI BENI TENUTO COSTANTE PER 10 ANNI. RAPPRESENTANO LO STESSO INDICE CHIAMATO IN DUE MODI DIVERSI. QUALI SONO LE DEFINIZIONI DI PIL. REDDITO. SPESA, REDDITO E PRODUZIONE. non è definibile. SPESA. COSA SI INTENDE PER VALORE AGGIUNTO. non è definibile. VALORE DEI BENI E SERVIZI FINALI E NON MENO I BENI INTERMEDI. VALORE DEI BENI E SERVIZI FINALI. VALORE DEI BENI E SERVIZI FINALI E NON. DEFINIZIONE DEL PIL NOMINALE. non è definibile. PIL VALUTATO A PREZZI COSTANTI. PIL VALUTATO A PREZZI CORRENTI. PIL INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA VALUTAZIONE. la spesa pubblica è una variabile. endogena. tutte le risposte sono corrette. non è definibile. esogena. il consumo dipende. dal reddito positivamente. da una parte autonoma e dal reddito positivamente. non è definibile. da una parte autonoma. il consumo dipende. negativamente dal reddito e dall'imposizione fiscale. non è definibile. positivamente dal reddito e negativamente dall'imposizione fiscale. positivamente del reddito e dall'imposizione fiscale. cosa si intende per componente autonoma del consumo. la parte del consumo che dipende dal reddito. non è definibile. la parte del connsumo che dipende dall'imposizione fiscale. la parte del consumo che non dipende dal reddito. cosa si intende per propensione marginale al consumo. quanto varia il consumo al variare di un euro di reddito. non è definibile. tutte le risposte sono corrette. il rapporto tra variazione del consumo e la variazione del reddito. che valori può avere la propensione marginale al consumo. da 0 in poi. tra meno uno e uno. tra 0 e 1. non è definibile. come si calcola la propensione marginale al risparmio. uno meno la propensione marginale al consumo. non è definibile. uno più la propensione marginale al consumo. non deriva dal consumo. l'imposizione fiscale è una variabile. endogena. esogena. non è definibile. tutte le risposte sono corrette. il consumo è una variabile. tutte le risposte sono corrette. esogena. endogena. non è definibile. il moltiplicatore in caso di variazione dell'imposizione fiscale è. non è definibile. maggiore rispetto a quello della spesa pubblica. minore rispetto a quello della spesa pubblica. minore e di segno contrario rispetto al moltiplicatore della spesa pubblica. il moltiplicatore del reddito dipende. positivamente dalla propensione marginale al risparmio. positivamente dalla propensione marginale al consumo. negativamente dalla propensione marginale al consumo. non è definibile. come si calcola il moltiplicatore del reddito. tutte le risposte sono corrette. uno fratto la propensione marginale al risparmio. uno fratto uno meno la propensione marginale al consumo. non è definibile. come si calcola il moltiplicatore del reddito. uno fratto la propensione marginale al consumo. uno fratto uno meno la propensione marginale al consumo. uno fratto uno meno la propensione marginale al risparmio. non è definibile. cosa si intende per moltiplicatore. come varia l'imposizione fiscale al variare del PIL. come varia la componente autonoma al variare del reddito. non è definibile. come varia il reddito al variare della componente autonoma. da cosa è determinato il moltiplicatore keynesiano. non è definibile. rapporto tra componente autonoma e reddito. rapporto tra reddito e componente autonoma. rapporto tra la variazione del reddito e la variazione della componente autonoma. da cosa è dato l'equilibrio del mercato reale. non è definibile. uguaglianza tra PIL e PNL. uguaglianza tra domanda nazionale e PIL. uguaglianza tra consumo ed investimento. l'equilibrio del mercato reale è dato. dalla componente autonoma. dal moltiplicatore. non è definibile. dal moltiplicatore per la componente autonoma. a parità di politica fiscale cosa ha un maggior effetto sul reddito. una variazione della spesa pubblica. è indifferente muovere G o T. non è definibile. una variazione dell'imposizione fiscale. da dove parte, graficamente, la curva del risparmio. dalla componente autonoma al consumo a segno invertito. non è definibile. dalla propensione marginale al risparmio. dalla componente autonoma al consumo. il risparmio dipende. negativamente dalla componente autonoma del consumo e positivamente dalla propensione marginale al risparmio. negativamente dalla componente autonoma del consumo e dalla propensione marginale al risparmio. negativamente dalla componente autonoma del consumo e negativamente dalla propensione marginale al risparmio. non è definibile. la propensione marginale al consumo. variazione del consumo su variazione del reddito. non è definibile. variazione del reddito su variazione del consumo. è esogena. come si calcola la propensione marginale al risparmio. uno meno propensione marginale al consumo. variazione del reddito su variazione del risparmio. è esogena. non è definibile. da dove parte, graficamente, la curva del consumo. non è definibile. dall'origine. dalla propensione marginale al consumo. dalla componente autonoma del consumo. come si determina la pendenza della curva del cosnumo. dalla propensione media al consumo. dalla propensione marginale al consumo. non è definibile. dalla componente autonoma del consumo. il risparmio dipende. negativamente dalla componente autonoma e marginale del consumo. positivamente dalla componente autonoma del consumo. non è definibile. positivamente dalla propensione marginale al consumo. come si calcola la propensione marginale al risparmio. variazione del risparmio su variazione del reddito. variazione del reddito su variazione del risparmio. non è definibile. è esogena. il risparmio dipende. positivamente dal consumo. negativamente dal consumo. non è definibile. non dipende dal consumo. il consumo dipende. da una componente autonoma e positivamente dal reddito. da una componente autonoma e positivamente dall'imposizione fiscale. da una componente autonoma e negativamente dal reddito. non è definibile. cosa si intende graficamente per ZZ. la curva del consumo. la curva della domanda nazionale. la curva del risparmio. non è definibile. se dovessi calcolare il moltiplicatore guardando il grafico dell'equilibrio del mercato reale. non è definibile. variazione di Y su variazione di A. non si può vedere graficamente. variazione di A su Variazione di Y. se dovessi calcolare il moltiplicatore guardando il grafico dell'equilibrio del mercato reale. non è definibile. variazione asse ordinate sulla variazione dell'asse delle ascisse. variazione asse della ascisse sulla variazione dell'asse delle ordinate. non si può calcolare. se varia una delle componenti autonome del reddito cosa succede graficamente. la variazione della compoente autonoma è maggiore della varizione del reddito. non è definibile. la variazione della componente autonoma è minore rispetto alla variazione del reddito. la variazione della componente autonoma e del reddito sono uguali. la curva di domanda parte da. dall'origine degli assi. non è definibile. dalla componente autonoma del reddito. dalla componente autonoma del consumo. per trovare l'equilibrio della domanda nazionale la ZZ deve essere pari. non è definibile. alla bisettrice. all'asse delle ascisse. all'asse delle ordinate. equilibrio nel mercato reale è dato dall'uguaglianza tra. domanda nazionale e PIL. PIL e PNL. non è definibile. domanda nazionale e consumo. il reddito è dato da. non è definibile. componente autonoma del reddito. moltiplicatore del reddito per la componente autonoma del reddito. moltiplicatore del reddito. a reddito zero la domanda nazionale di beni è pari a. moltiplicatore del reddito. non è definibile. componente autonoma del reddito. zero. la domanda nazionale dipende. non è definibile. è esogena. positivamente dal reddito e dalla componente autonoma. positivamente dal reddito e negativamente dalla componente autonoma. COSA SERVE LA BISETTRICE NEI GRAFICI SPIEGATI FINO AD ORA. non è definibile. NON SI USA. RAPPRESENTA I PUNTI DOVE I VALORI DELL'ORDINATA SONO IL DOPPIO RISPETTO A QUELLI DELL'ASCISSA. RAPPRESENTA I PUNTI DOVE ASCISSE E ORDINATA HANNO LO STESSO VALORE. COME SI VEDE GRAFICAMENTE IL MOLTIPLICATORE. non è definibile. NON SI PUO' VEDERE GRAFICAMENTE. FACENDO IL RAPPORTO TRA LA VARIAZIONE DI Y E LA VARIAZIONE DI Z. FACENDO IL RAPPORTO TRA LA VARIAZIONE DI Z E LA VARIAZIONE DI Y. COSA SI INTENDE PER Co. PROPENSIONE MARGINALE AL CONSUMO. CONSUMO AUTONOMO. non è definibile. FUNZIONE DEL CONSUMO. COSA SI INTENDE PER c1. COME VARIA IL REDDITO AL VARIARE DEL CONSUMO. non è definibile. PROPENSIONE MARGINALE AL CONSUMO. CONSUMO PER LA SOPRAVVIVENZA. COME SI CALCOLA s. non è definibile. 1+c1. E' UN DATO CHE NON DIPENDE DA ALTRI VALORI. 1-c1. DA COSA DIPENDE IL CONSUMO. non è definibile. DIPENDE DA Y+T. DIPENDE DA Yd. E' UNA VARIABILE AUTONOMA. DA COSA DIPENDE G. E' UNA VARIABILE ESOGENA. DALLE T. non è definibile. DA Y. COSA SI INTENDE PER MOLTIPLICATORE. non è definibile. TUTTE LE RISPOSTE PRECEDENTI. IL RAPPORTO TRA Y E LA COMPONENTE AUTONOMA. IL RAPPORTO TRA LA COMPONENTE AUTONOMA E Y. COME SI TROVA IL MOLTIPLICATORE. non è definibile. Co+G+I-c1T. 1/1-c1. 1/1+c1. COSA SI INTENDE PER COMPONENTE AUTONOMA. Co+G+I-c1T. 1/1+c1. 1/1-c1. non è definibile. DA COSA E' DATA LA PENDENZA DELLA CURVA Z. NON HA PENDENZA. c1. non è definibile. 1-c1. COME SI TROVA L'EQUILIBRIO ALTERNATIVO. Y=C+I. C=S. I=S. non è definibile. cosa si intende per domanda di moneta. non è definibile. la moneta che i soggetti vogliono detenere. la moneta in circolazione. la moneta detenuta dalle banche. quale scopo della moneta ha aggiunto Keynes. transativo. non è definibile. precauzionale. speculativo. il prezzo di un titolo dipende. negativamente dal valore di rimborso e positivamente dal tasso di interesse. positivamente dal valore di rimborso e dal tasso di interesse. positivamente dal valore di rimborso e negativamente dal tasso di interesse. non è definibile. la domanda di moneta dipende. positivamente dal reddito e negativamente dal tasso di interesse. positivamente dal reddito e dal tasso di interesse. negativamente dal reddito e positivamente dal tasso di interesse. non è definibile. da cosa dipende lo scopo transativo. positivamente dal reddito. negativamente dal reddito. positivamente dal tasso di interesse. non è definibile. da cosa dipende lo scopo precauzionale. negativamente dal tasso di interesse. non è definibile. positivamente dal reddito. negativamente dal reddito. da cosa dipende lo scopo speculativo. negativamente dal reddito. positivamente dal reddito. non è definibile. negativamente dal tasso di interesse. la curva della domanda di moneta trasla se. varia la quantità di moneta in circolazione. non è definibile. varia il reddito. varia il tasso di interesse. ci si muove lungo la curva della domanda di moneta se. varia il prezzo dei titoli. varia il tasso di interesse. varia il reddito. non è definibile. quali sono gli scopi della moneta nel sistema neoclassico. transativo e speculativo. transativo e precauzionale. non è definibile. precauzionale e speculativo. se nell'equilibrio monetario aumenta il reddito. aumenta il tasso di interesse e la moneta. aumenta il tasso di interesse e diminuisce la moneta. non è definibile. aumenta il tasso di interesse e la moneta rimane costante. L'offerta di moneta coincide con. M2. M3. non è definibile. M1. M2 comprende anche. non è definibile. i depositi al risparmio. tutto ciò che si trasforma in moneta entro le 24 ore. le cambiali. M1 comprende anche. attività meno liquide quali ad esempio i depositi al risparmio. tutto ciò che si trasforma in moneta entro 24 ore. cambiali. non è definibile. le caratteristiche della moneta legale. non ha potere liberatorio. non è definibile. è nominativa. non ha scadenza. le caratteristiche della moneta legale. non è definibile. non è universalmente accettata. ha scadenza. non rappresenta debito per chi la emette. le caratteristiche della moneta legale. è nominativa. produce interessi. ha potere liberatorio. non è definibile. la quasi moneta. è al portatore e non produce interessi. sono titoli di credito. coincide con la moneta legale. non è definibile. L'offerta di moneta coincide con. circolante più riserve. non è definibile. circolante più depositi. circolante. l'equilibrio monetario definisce. la quantità di moneta di equilibrio. il reddito di equilibrio. il tasso di interesse di equilibrio. non è definibile. se nell'equilibrio monetario aumenta la moneta. aumenta il tasso di interesse. il tasso di interesse non varia. non è definibile. diminuisce il tasso di interesse. M3 comprende anche. tutto ciò che si trasfroma in moneta entro le 24 ore. le cambiali. i depositi al risparmio. non è definibile. nelle attività del bilancio della banca centrale sono inseriti. i depositi. non è definibile. i titoli. la moneta. la banca centrale può modificare la moneta in circolazione grazie ad. operazioni di mercato chiuso. non è definibile. facendo infrastrutture. operazioni di mercato aperto. la banca centrale può modificare. l'offerta di moneta. la spesa pubblica. non è definibile. la domanda di moneta. nelle passività del bilancio della banca centrale sono inseriti. i depositi. i titoli. non è definibile. la moneta. nel passivo del bilancio della banca centrale sono inseriti. non è definibile. riserve. titoli. depositi. se si prendiamo in analisi un modello con la presenza delle banche ordinarie, cosa si aggiunge nelle passività del bilancio della banca centra. depositi. non è definibile. moneta. riserve. come si chiama il passivo del bilancio della banca centrale. base monetaria. non è definibile. domanda di moneta. offerta di moneta. la banca centrale può aumentare l'offerta di moneta. non è definibile. acquistando titoli. vendendo titoli. creando infrastrutture. IL PREZZO DEI TITOLI DIPENDE. POSITIVAMENTE DA i. non è definibile. NON DIPENDE DA i. NEGATIVAMENTE DA i. DA COSA DIPENDE LA DOMANDA DI MONETA PER SCOPI TRANSATIVI E PRECAUZIONALI. NEGATIVAMENTE DAL TASSO DI INTERESSE. POSITIVAMENTE DAL REDDITO. SONO ESOGENE. non è definibile. COME SI RAPRESENTA GRAFICAMENTE LA CURVA DI DOMANDA CONSIDERANDO i NELL'ASSE DELLE ORDINATE E Y NELL'ASSE DELLE ASCISSE. non è definibile. PARTE DALL'ORDINATA, CON ASCISSA UGUALE A 0, ED E' DECRESCENTE. PARTE DISTANZIATA DALL'ORDINATA, CON ASCISSA DIVERSA DA 0, ED E' DECRESCENTE. PARTE DISTANZIATA DALL'ORDINATA, CON ASCISSA DIVERSA DA 0, ED E' CRESCENTE. DA COSA DIPENDE LA DOMANDA DI MONETA PER SCOPO SPECULATIVO. POSITIVAMENTE DAL REDDITO. non è definibile. E' ESOGENA. NEGATIVAMENTE DAL TASSO DI INTERESSE. COSA SI INTENDE PER BASE MONETARIA. RAPPRESENTA LE PASSIVITA' DELLA BANCA CENTRALE. D+CI. COINCIDE CON L'OFFERTA DI MONETA. non è definibile. SE Y AUMENTA COSA SUCCEDE A Md. non è definibile. SI TRANSLA IN ALTO A DESTRA. SI TRANSLA IN BASSO A SINISTRA. RIMANE INVARIATA. L'EQUILIBRIO NEL MERCATO DELLA MONETA è DATO DA. MERCATO REALE. SI INDIVIDUA SOLO GRAFICAMENTE. non è definibile. M=€YL(i). COSA SUCCEDE ALL'EQUILIBRIO MONETARIO SE €Y AUMENTA. i ED M DIMINUISCONO. i AUMENTA E M RIMANE UGUALE. i AUMENTA E M AUMENTA. non è definibile. COSA SUCCEDE ALL'EQUILIBRIO MONETARIO SE M AUMENTA. i AUMENTA E M RIMANE UGUALE. i DIMINUISCE E M AUMENTA. non è definibile. i E M AUMENTANO. DATO IL RAPPORTO TRA M ED H, QUESTO DIPENDE. DALLA PERCENTUALE DI CIRCOLANTE E DI RISERVA. NON DIPENDE DALLA PERCENTUALE DI RISERVA. non è definibile. E' UNA COSTANTE. DATA L'EQUAZIONE DI H, QUESTA DIPENDE. E' AUTONOMA. non è definibile. DIPENDE NEGATIVAMENTE DALLA PERCENTUALE DI RISERVA. POSITIVAMENTE DA Y E NEGATIVAMENTE DA i. COSA SI INTENDE PER OFFERTA DI MONETA. CI+D. non è definibile. D-R. CI-D. COSA SI INTENDE PER CREDITO. non è definibile. D-R. CI+D. CI-D. QUALI SONO GLI AGGREGATI MONETARI. non è definibile. L'UNICO AGGREGATO E' M1, MENTRE M2 E M3 SONO DEI SOTTO AGGREGATI DI M1. M1, M2, M3 E SI DISTINGUONO PER IL GRADO DI LIQUIDITA'. M1, M2, M3 E NON HANNO DISTINZIONI PER IL GRADO DI LIQUIDITA'. QUALI SONO GLI SCOPI DELLA DOMANDA DI MONETA. non è definibile. TRANSATIVO E PRECAUZIONALE. TUTTE LE PRECEDENTI. SPECULATIVO. PER COSTRUIRE LA IS SI DEVONO TRASLARE I PUNTI DI INCONTRO DELLA ZZ CON LA BISETTRICE, FACENDO VARIARE. i. G. Co. non è definibile. LA IS RAPPRESENTA. non è definibile. NESSUNA DELLE PRECEDENTI. L'EQUILIBRIO NEL MERCATO REALE AI DIVERSI LIVELLI DI Y ED i. L'EQUILIBRIO NEL MERCATO REALE. I PUNTI TROVATI GRAZIE A QUANTO DETTO NELLA DOMANDA 5 DEVONO ESSERE TRASLATI IN UN GRAFICO AVENTE. ORDINATA i ED ASCISSA Y. non è definibile. ORDINATA G ED ASCISSA Y. ORDINATA Y ED ASCISSA i. SE GLI INTERESSI AUMENTANO LA CURVA ZZ SI SPOSTA. non è definibile. PARALLELAMENTE IN ALTO. CAMBIA PENDENZA E SI SPOSTA IN BASSO. PARALLELAMENTE IN BASSO. LA CURVA IS E' UNA CURVA AVENTE PENDENZA. non è definibile. COSTANTE. POSITIVA. NEGATIVA. GLI SPOSTAMENTI DELLA IS DIPENDONO. DALLA VARIAZIONE DELLA COMPONENTE AUTONOMA IN SENSO INVERSO RISPETTO ALLA VARIAZIONE DELLA ZZ. non è definibile. DALLA VARIAZIONE DELLA COMPONENTE AUTONOMA NELLO STESSO SENSO DELLA VARIAZIONE DI ZZ. DALLA VARIAZIONE DEGLI i IN SENSO OPPOSTO. LO SPOSTAMENTO DELLA IS, AD UN DETERMINATO i, E' PARI A. ALLA VARIAZIONE DELLA COMPONENTE AUTONOMA PER IL MOLTIPLICATORE DEL REDDITO. NON E' CALCOLABILE. non è definibile. ALLA VARIAZIONE DELLA COMPONENTE AUTONOMA. LA DOMANDA IN ECONOMIA CHIUSA E' DATA DA. C IN FUNZIONE POSITIVA DI Yd, I IN FUNZIONE POSITIVA DI Y E NEGATIVA DI i, G AUTONOMA. non è definibile. C IN FUNZIONE POSITIVA DI Yd, I E G AUTONOME. C, I E G VARIABILI AUTONOME. L'INVESTIMENTO DIPENDE NEGATIVAMENTE DA i PERCHE'. non è definibile. NESSUNA DELLE PRECEDENTI. i RAPPRESENTA LE ASPETTATIVE DI PROFITTO. i RAPPRESENTA IL COSTO OPPORTUNITA' DELLA MONETA. PER LA COSTRUZIONE DELLA IS L'INVESTIMENTO DEVE ESSERE CONSIDERATO COME UNA VARIABILE. AUTONOMA ED ESOGENA. DIPENDE NEGATIVAMENTE DA i E POSITIVAMENTE DA Y. non è definibile. DIPENDE POSITIVAMENTE DA Y. L'EQUAZIONE DELLA LM E'. UGUALE ALL'EQUAZIONE DELL'EQUILIBRIO DEL MERCATO MONETARIO FRATTO IL DEFLATORE. non è definibile. UGUALE ALL'EQUILIBRIO DEL MERCATO DELLA MONETA. UGUALE ALL'EQUAZIONE DELL'EQUILIBRIO MONETARIO FRATTO IPC. LA DEFINIZIONE DELLA LM E'. EQUILIBRIO NEL MERCATO MONETARIO. non è definibile. NESSUNA DELLE PRECEDENTI. EQUILIBRIO NEL MERCATO MONETARIO AI DIVERSI LIVELLI DI i ED Y. COSA SI INTENDE PER Y. REDDITO NOMINALE FRATTO DEFLATORE. non è definibile. REDDITO REALE. TUTTE LE PRECEDENTI. LA LM SI COSTRUISCE TRASPORTANTO I PUNTI DI INCONTRO DELLA Md E Ms FACENDO VARIARE. P. non è definibile. i. Y. IL GRAFICO DOVE VENGONO RIPORTATI I PUNTI DELLA DOMANDA 4 E' DATO DA. ASCISSA M ORDINATA P. non è definibile. ASCISSA Y ORDINATA i. ASCISSA Y ORDINATA P. LA LM HA PENDENZA. COSTANTE. POSITIVA. NEGATIVA. non è definibile. LA LM DEVE LA SUA PENDENZA. SE i AUMENTA - Md AUMENTA - Y AUMENTA. SE P AUMENTANO Y AUMENTA. SE Y AUMENTA - Md AUMENTA - i AUMENTA. non è definibile. LA LM SI TRASLA VERSO IL BASSO A DESTRA SE. non è definibile. SE Y AUMENTA. P AUMENTANO. P DIMINUISCONO. LA LM SI TRASLA VERSO L'ALTO A SINISTRA SE. P DIMINUISCONO. Y DIMINUISCE. M DIMINUISCE. non è definibile. LA VARIAZIONE POSITIVA DI Y COMPORTA. CI SI MUOVE LUNGO LA LM. TRASLAZIONE DELLA LM IN BASSO A DESTRA. non è definibile. TRASLAZIONE DELLA LM IN ALTO A SINISTRA. come si combatte l'effetto spiazzamento. politica fiscale espansiva. politica monetaria restrittiva. non è definibile. politica monetaria espansiva. il mancato aumento di reddito dovuto ad un aumento del tasso di interesse causato da un aumento di spesa pubblica si chiama. teorema di Haavelmo. effetto spiazzamento. legge di Walras. non è definibile. cosa dice la legge di Walras. se n-2 mercati sono in equilibrio allora lo sarà anche l'ennesimo. se n-1 mercati sono in equilibrio allora lo sarà anche l'ennesimo. non è definibile. se n mercati sono in equilibrio allora lo sarà anche n-1. se aumenta la spesa pubblica nel modello IS LM si avrà. aumento di reddito e riduzione del tasso di interesse. riduzione di reddito e di tasso di interesse. aumento di reddito e di tasso di interesse. non è definibile. per far traslare la LM è necessario modificare. l'offerta di moneta reale. non è definibile. la spesa pubblica. l'interesse. per far traslare la IS è necessario modificare. una variabile autonoma. i prezzi. non è definibile. l'interesse. se una variabile non è inclusa nel modello allora il modello. non è possibile determinarlo. il modello non viene influenzato. non è definibile. avrà lo stesso ripercussioni. la curva LM ha un andamento. decrescente rispetto ad y. non è definibile. crescente rispetto ad y. decrescente rispetto ad i. la curva IS ha un andamento. non è definibile. crescente rispetto ad i. decrescente rispetto ad i. decrescente rispetto ad y. cosa rappresenta l'equilibrio nel modello IS LM. non è definibile. equilibrio simultaneo di i e P. equilibrio simultaneo di P ed Y. equilibrio simultaneo di i ed Y. la moneta reale può essere variata. con la sola variazione della moneta. non è definibile. con la variazione della moneta e/o dei prezzi. con la sola variazione dei prezzi. cosa rappresenta l'equilibrio nel modello IS LM. l'equilibrio simultaneo di i e P. non è definibile. l'equilibrio simultaneo di P ed Y. l'equilibrio simultaneo di i ed Y. la IS è una curva. non è definibile. crescente. decrescente. costante rispetto ad Y. la LM è una curva. non è definibile. costante rispetto ad i. crescente. decrescente. se aumentano il valore di P nell'equilibrio del modello IS LM si avrà. non è definibile. un aumento di y ed i. una riduzione di y ed i. una riduzione di y ed un aumento di i. da cosa è data l'offerta reale di moneta. non è definibile. coincide con la moneta nominale. coincide con la quantità di moneta in circolazione. la moneta nominale fratto il livello dei prezzi. nel caso di una politica monetaria espansiva nell'equilibrio del modello IS LM si avrà. un aumento di Y ed una riduzione di i. non è definibile. una riduzione di y ed i. un aumento di Y ed i. la stessa traslazione della LM in caso di politica monetaria espansiva si avrà se. si riducono i prezzi. aumenta la spesa pubblica. non è definibile. aumentano i prezzi. COSA SUCCEDE ALL'EQUILIBRIO NEL MODELLO IS-LM SE SI EFFETTUA UNA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA. DIMINUISCE i E AUMENTA Y. AUMENTA i ED Y. AUMENTA i E DIMINUISCE Y. non è definibile. COSA SI INTENDE PER MIX DI POLITICHE. SI MODIFICA LA MONETA ED IL LIVELLO DEI PREZZI. SI USANO CONTEMPORANEAMENTE POLITICHE MONETARIE E FISCALI. non è definibile. SI MUOVE LA SPESA PUBBLICA E LE TASSE CONTEMPORANEAMENTE. SE SI VUOLE TENERE COSTANTE i E SI EFFETTUA UNA POLITICA FISCALE ESPANSIVA COME SI DEVE INTERVENIRE GRAZIE AL MIX DI POLITICHE. SI DEVE EFFETTUARE UNA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA. non è definibile. SI DEVE EFFETTUARE UNA POLITICA MONETARIA RESTRITTIVA. SE LA POLITICA FISCALE E' STATA FATTA AUMENTANDO LA SPESA PUBBLICA SI DEVONO AUMENTARE LE TASSE. SE SI VUOLE TENERE COSTANTE Y E SI EFFETTUA UNA POLITICA FISCALE RESTRITTIVA, COME SI DEVE INTERVENIRE GRAZIE AL MIX DI POLITICHE. non è definibile. SI DEVE EFFETTUARE UNA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA. SI DEVE EFFETTUARE UNA POLITICA MONETARIA RESTRITTIVA. SE SI E' DIMINUITA LA SPESA PUBBLICA SI DEVONO DIMINUIRE LE TASSE. COSA SI INTENDE PER EFFETTO SPIAZZAMENTO. DOPO UNA POLITICA FISCALE LA VARIAZIONE DEL REDDITO VIENE RIDOTTA DALLA VARIAZIONE IN SENSO OPPOSTO DEGLI I PER VIA DELLA VARIAZIONE DEGLI i. NESSUNA DELLE PRECEDENTI. DOPO UNA POLITICA MONETARIA IL REDDITO VARIA PER VIA DELLA VARIAZIONE DEGLI I. non è definibile. QUALI POLITICHE INFLUENZANO L'EQUILIBRIO NEL MODELLO IS-LM. non è definibile. FISCALE E MONETARIA. FISCALE, MONETARIA E VALUTARIA. VALUTARIA. COSA SI INTENDE PER EQUILIBRIO NEL MODELLO IS-LM. RAPPRESENTA L'EQUILIBRIO DI Y ED i NEL MERCATO MONETARIO. non è definibile. RAPPRESENTA L'EQUILIBRIO DI Y ED i NEL MERCATO REALE. RAPPRESENTA L'EQUILIRBIO SIMULTANEO DI Y ED i NEL MERCATO MONETARIO E REALE. LA POLITICA MONETARIA TRASLA LA CURVA. LM. non è definibile. ENTRAMBE. IS. LA POLITICA FISCALE TRASLA LA CURVA. non è definibile. ENTRAMBE. IS. LM. COSA SUCCCEDE ALL'EQUILIBRIO DEL MODELLO IS-LM SE SI EFFETTUA UNA POLITICA FISCALE ESPANSIVA. AUMENTA Y ED i. DIMINUISCE Y ED i. AUMENTA Y E DIMINUISCE i. non è definibile. la forza lavoro è data da. che lavora più chi non lavora. non è definibile. chi lavora più chi sta cercando lavoro. chi può lavorare. la popolazione civile è data da. non è definibile. chi può lavorare. forza lavoro. occupati. un lavoratore scaraggiato è. non è definibile. chi sta lavorando e cerca un altro lavoro. chi non lavora e non cerca lavoro. chi cerca lavoro e non lo trova. come si calcola il tasso di partecipazione. forza lavoro fratto popolazione civile. popolazione civile fratto forza lavoro. occupati fratto disoccupati. non è definibile. come si calcola il tasso di disoccupazione. occupati fratto disoccupati. disoccupati fratto forza lavoro. forza lavoro fratto popolazione civile. non è definibile. la disoccupazione è un fenomeno. economico e sociale. non è definibile. solo economico. solo sociale. cosa si intende per salario di riserva. la soglia di povertà. non è definibile. il salario minimo sindacale. il salario al di sotto del quale il lavoratore non vuole lavorare. il salario di efficienza è. un salario di riserva. non è definibile. un salario alto che incentiva l'efficienza produttiva. un salario da contrattazione sindacale. il salario ha un rapporto con la disoccupazione. inverso. proporzionale. non è definibile. non sono correlati. QUALI SONO I FLUSSI IN USCITA DALL'OCCUPAZIONE. LICENZIAMENTI. non è definibile. DIMISSIONI. ENTRAMBE LE RISPOSTE. COSA SI INTENDE PER SALARIO DI RISERVA. IL LIVELLO CHE RENDE INDIFFERENTE LAVORARE O ESSERE DISOCCUPATI. LA RICHIESTA DEI LAVORATORI. non è definibile. IL MINIMO SINDACALE IMPOSTO. COSA SI INTENDE PER FORZA LAVORO. TUTTI I SOGGETTI TRA I 16 ED I 64 ANNI. N+U (CHE CERCANO LAVORO MA NON LO TROVANO. N+CHI NON LAVORA (DAI 16 AI 64 ANNI). non è definibile. QUALE SEQUENZA DI AVVENIMENTI SI DEVE CONSIDERARE QUANDO SI PARLA DEL MERCATO DEL LAVORO IN MACROECONOMIA. non è definibile. SE AUMENTA LA DOMANDA: AUMENTA L'OCCUPAZIONE-AUMENTANO W- AUMENTANO I P-AUMENTANO I W. SE AUMENTA LA DOMANDA: AUMENTA L'OCCUPAZIONE- DIMINUISCONO I SALARI- DIMINUISCONO I P-DIMINUISCONO I W. NESSUNA DELLE PRECEDENTI. W DIPENDE DA. non è definibile. POSITIVAMENTE DA Pe E z, NEGATIVAMENTE DA u. POSITIVAMENTE DA: Pe, u, z. NEGATIVAMENTE DA Pe, u, z. W E' COLLEGATO A u. NEGATIVAMENTE. POSITIVAMENTE. non è definibile. NON E' CORRELATO. W E' DETERMINATO ANCHE DA. non è definibile. DALLA NECESSITA DI FIDELIZZARE IL LAVORATORE (SALARIO DI EFFICIENZA). ENTRAMBE LE RISPOSTE. DAL GRADO DI SOSTITUIBILITA' DEI LAVORATORI. COSA SI INTENDE PER Pe. non è definibile. P CORRENTI. NESSUNA DELLE PRECEDENTI. P ATTESSI. COSA SI INTENDE PER z. POLITICHE ASSISTENZIALI. non è definibile. TASSO DI DISOCCUPAZIONE. MARKUP. COME SI PUO' DETERMINARE IL LIVELLO SALARIALE. CONTRATTAZIONE COLLETTIVA. ACCORDI UNILATERALI E BILATERALI. ENTRAMBE LE RISPOSTE. non è definibile. da cosa dipendono i prezzi. non è definibile. negativamente dai costi di produzione. non dipendono dai costi di produzione. positivamente dai costi di produzione. il salario reale dipende. non dipende dal markup. non è definibile. negativamente dal markup. positivamente dal markup. la PS è espressa per. prezzi fratto salario. salario fratto prezzi. salario nominale. non è definibile. cosa si intende per markup. il costo del lavoro. non è definibile. la produttività. un ricarico. a cosa corrisponde il costo marginale nel modello descritto. al salario. al prezzo dei beni. al prezzo del petrolio. non è definibile. la produzione corrisponde (nel modello preso in analisi). dalla produttività media per il numero dei lavoratori. dal numero dei lavoratori. entrambe le risposte sono corrette. non è definibile. i costi di produzione dipendono. dalla funzione di produzione. dalla spesa pubblica. non è definibile. non dipendono dalla funzione di produzione. cosa è inserito all'interno del markup. non è definibile. profitti e costi della produzione. profitti e costi che non sono il salario. il salario. il tasso di disoccupazione naturale è quel tasso che. non è definibile. prezzi attesi uguali a prezzi correnti. prezzi attesi minori prezzi correnti. prezzi attesi maggiori prezzi correnti. l'equilibrio nel modello WS PS da. il tasso di disoccupazione naturale. non è definibile. il salario di riserva. il tasso di disoccupazione di equilibrio. i prezzi attesi sono considerati in quale curva. non è definibile. PS. WS. sia in WS che in PS. l'intercetta della curva PS nell'asse del salario reale è data da. dal markup. da uno fratto uno più markup. non è definibile. da uno più markup. nella rappresentazione grafica la curva PS è. non è definibile. parallela all'asse della u. crescente rispetto alla u. decrescente rispetto alla u. nella rappresentazione grafica la curva WS è. non è definibile. decrescente rispetto alla u. crescente rispetto alla u. parallela all'asse della u. cosa si intende per componente z nel modello WS. variabili che vanno a modificare negativamente il salario come ad esempio gli ammortizzatori sociali. non è definibile. variabili che vanno a modificare positivamente il salario come ad esempio il prezzo del petrolio. variabili che vanno a modificare positivamente il salario come ad esempio gli ammortizzatori sociali. il salario reale nel modello WS dipende. positivamente da u e da z. non è definibile. positivamente da u e negativamente da z. negativamente da u e positivamente da z. il salario reale nel modello WS dipende. non è definibile. non dipende dalla disoccupazione. negativamente dalla disoccupazione. positivamente dalla disoccupazione. il salario reale nel modello WS dipende. negativamante dalla componente z. non è definibile. positivamente dalla componente z. non dipende dalla componenete z. SE IL PREZZO DEL PETROLIO AUMENTA COSA SUCCEDE AL SALARIO REALE. non è definibile. RIMANE COSTANTE. DIMINUISCE. AUMENTA. L'EQUILIBRIO NEL MODELLO WS-PS DEFINISCE. PREZZI CORRENTI UGUALE A PREZZI ATTESI. IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE NATURALE. non è definibile. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. LA PS HA PENDENZA. non è definibile. PARALLELA ALL'ASSE DELLE ASCISSE. NEGATIVA. POSITIVA. LA WS HA PENDENZA. NEGATIVA. PARALLELA ALL'ASSE DELLE ASCISSE. non è definibile. POSITIVA. PER IL MODELLO WS-PS SI DEVE CONSIDERARE UN GRAFICO AVENTE ASISSE E ORDINATE. non è definibile. Y,P. P,W. u,W/P. Y INTESO COME PRODUZIONE DIPENDE. non è definibile. A*N INTESO COME PRODUTTIVITA' MEDIA DEL LAVORO PER IL NUMERO DEI LAVORATORI. A*N INTESO COME PRODUTTIVITA' PER ADDETTO LAVORATIVO. A*N INTESO COME NUMERO DEI LAVORATORI. L'EQUAZIONE DELLA PS E' DATA DA. non è definibile. P=(1+MARKUP)W. W/P=F(u,z). W/P=1/(1+MARKUP). COSA INDICA IL MARKUP. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. TUTTI I COSTI DIVERSI DA W. IL RICARICO DELL'IMPRENDITORE. non è definibile. SE I MERCATI FOSSERO IN CONCORRENZA PERFETTA ALLORA. NESSUNA RISPOSTA E' CORRETTA. non è definibile. P=(1+MARKUP)W. P=W. I P DIPENDONO. DALLA FUNZIONE DI PRODUZIONE. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. POSITIVAMENTE DAI COSTI DI PRODUZIONE. non è definibile. COSA SUCCEDE AL MODELLO WS-PS SE AUMENTA IL PREZZO DEL PETROLIO. WS SI TRASLA IN ALTO A DESTRA. non è definibile. PS SI TRASLA IN BASSO. NESSUNA RISPOSTA E' CORRETTA. COSA SUCCEDE AL MODELLO WS-PS SE AUMENTA IL SUSSIDIO DI DISOCCUPAZIONE. LA PS SI TRASLA IN BASSO. non è definibile. LA WS SI TRASLA IN ALTO A DESTRA. NESSUNA RISPOSTA E' CORRETTA. la produzione naturale corrisponde (nel nostro modello semplificato). non è definibile. forza lavoro che molitplica uno meno il tasso di disoccupazione naturale. forza lavoro fratto disoccupati a livello naturale. forza lavoro che moltiplica uno più il tasso di disoccupazione naturale. i P, in base al modello AS, dipendono. negativamente dai prezzi attesi dal livello di disoccupazione positivamente dalla z e dal markup. non è definibile. positivamente dai prezzi attesi, dalla disoccupazione, dallo z e dal markup. positivamente dai prezzi attesi, dalla z, dal markup e negativamente dalla disoccupazione. per costruire la AS, si deve partire. dal livello dei prezzi e sostituire il salario con la sua equazione. non è definibile. dal salario reale. dal modello WS PS. l'equazione dei prezzi, dipende. dal salario, negativamente. dal salario, positivamente. non dipende dal salario. non è definibile. l'equazione del salario, dipende. non dipende dai prezzi. prezzi correnti. non è definibile. prezzi attesi. nella funzione WS considerando il tasso di disoccupazione scorporato, il salario reale dipende dalla forza lavoro. no. non è definibile. si, positivamente. si, negativamente. nella funzione WS considerando il tasso di disoccupazione scorporato, il salario reale dipende dal reddito. si, negativamente. no. non è definibile. si, positivamente. lo svolgimento della formula del tasso di disoccupazione porta a. occupati fratto forza lavoro. uno più (occupati fratto forza lavoro). uno meno(occupati fratto forza lavoro). non è definibile. la produzione naturale corrisponde (nel nostro modello semplificato). non è definibile. agli occupati a livello naturale. alla produttività media a livello naturale. ai disoccupati a livello naturale. cosa si intende per tasso naturale di disoccupazione. non è definibile. è quel tasso che corrisponde ai lavoratori scoraggiati. è quel tasso che corrisponde ad un livello dei prezzi correnti uguali a quelli attesi. è quel tasso che corrisponde alla disoccupazione corrente. secondo il modello AS i prezzi dipendono. positivamente dal reddito. negativamente dal reddito. non dipendono dal reddito. non è definibile. i p, nel modello AS, dipendono, tra le diverse variabili anche da. positivamente dal livello di reddito. negativamente dal livello di reddito. non dipendono dal reddito. non è definibile. ci si muove lungo la AS se varia. y. non è definibile. i prezzi attesi. tutte le variabili che non sono Y. i p, nel modello AS dipendono, tra le diverse variabili anche da. positivamente dal markup. negativamente dal markup. non dipendono dal markup. non è definibile. i p, nel modello AS dipendono, tra le diverse variabili anche da. negativamente dalla forza lavoro. non dipendono dalla forza lavoro. non è definibile. positivamente dalla forza lavoro. per costruire graficamente la AS si deve partire dalla variazione. della disoccupazione. non è definibile. dei prezzi. della produzione. la AS dipende da Y. no. non è definibile. si, negativamente. si, positivamente. la AS si trasla se varia. non è definibile. tutte le variabili della AS. Y. tutte le variabili che non sono Y. i p, nel modello AS dipendono, tra le diverse variabili anche da. dipendono negativamente dalla variabile z. non è definibile. dipendono positivamente dalla variabile z. non dipendono dalla variabile z. se i prezzi variano si trasla la. non trasla nè la IS né la LM. LM. non è definibile. IS. la AD si trasla se varia. non è definibile. tutte le variabili che non sono P. la disoccupazione. P. la AD dipende. non dipende dai prezzi. negativamente dai prezzi. positivamente dai prezzi. non è definibile. la domanda aggregata descrive. come varia il prezzo al variare di Y. come varia Y al variare dei prezzi. non è definibile. come varia il prezzo al variare della disoccupazione. per costruire la AD dobbiamo partire dal modello. AS. WS PS. non è definibile. IS LM. la curva IS dipende. non dipende dal livello dei P. positivamente dal livello dei P. non è definibile. negativamente dal livello dei P. la curva LM dipende. positivamente dal livello dei P. non è definibile. negativamente dal livello dei P. non dipende dal livello dei P. l'equilibrio nel modello IS LM è dato. dai W/P e u. da i ed Y. non è definibile. da P ed Y. un aumento dei prezzi muove la LM come una. una politica fiscale restrittiva. non è definibile. una politica monetaria espansiva. una politica monetaria restrittiva. per costruire la curva AD si parde da una variazione di. G. P. Y. non è definibile. ci si muove lungo la AD se. se varia P. variano tutte quelle variabili che non sono P. non è definibile. se varia la disoccupazione. COME SI CALCOLA IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE u. u=1-(N/L). non è definibile. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. u=1-(Y/L). PER LA COSTRUZIONE DELLA AS SI DEVONO CONSIDERARE. IS-LM. EQUAZIONE DEI PREZZI E DEI SALARI NOMINALI. WS-PS. non è definibile. PER LA COSTRUZIONE DELLA AS IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE DEVE ESSERE SOSTITUITO CON. 1-(Y/L). non è definibile. 1-(N/L). un. LA AS METTE IN RELAZIONE P CON. non è definibile. P ATTESI, MARKUP E z POSITIVAMENTE E Y NEGATIVAMENTE. P ATTESI, MARKUP, z E 1-(Y/L) POSITIVAMENTE. P ATTESI, MARKUP, z E Y POSITIVAMENTE. LA AS E' COSTRUITA IN UN DIAGRAMMA AVENTE ASCISSE ED ORDINATE. non è definibile. u, W/P. Y, i. Y, P. LA AS SI TRASLA IN ALTO A SINISTRA SE. Y. P> P ATTESI. non è definibile. P<P ATTESI. PER LA COSTRUZIONE DELLA AD SI DEVE CONSIDERARE. EQUAZIONE DEI PREZZI E DEI SALARI NOMINALI. non è definibile. IS-LM. WS-PS. PER LA COSTRUZIONE DELLA AD SI DEVE VARIARE NEL MODELLO IS-LM. non è definibile. G. M. P. LA CURVA AD HA UNA PENDENZA. POSITIVA. PARALLELA ALL'ASSE DELLE ASCISSE. NEGATIVA. non è definibile. PUNTI TROVATI GRAZIE ALLA DOMANDA PRECEDENTE SI DEVONO TRASLARE IN UN DIAGRAMMA AVENTE ASCISSE E ORDINATE. Y, i. non è definibile. Y, P. u, W/P. LA CURVA AD SI TRASLA IN BASSO A DESTRA SE SI ATTUA UNA POLITICA. MONETARIA ESPANSIVA. FISCALE ESPANSIVA. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. non è definibile. LA AS HA UNA PENDENZA. NEGATIVA. POSITIVA. non è definibile. PARALLELA ALL'ASSE DELLE ASCISSE. er costruire la AD si deve partire da una variazione. del markup. del reddito. della moneta nominale. del prezzo. per costruire la AS si deve partire da una variazione. della forza lavoro. del reddito. del markup. del prezzo. nel modello AD, Y dipende. positivamente dalla moneta e dalla spesa pubblica e negativamente dall'imposizione fiscale. negativamente dalla monete, dalla spesa pubblica e dall'imposizione fiscale. positivamente dai P attesi, dal markup e da z e negativamente dal tasso di disoccupazione. positivamente dalla moneta, dalla spesa pubblica e dall'imposizione fiscale. se la produzione di equilibrio del modello AD AS e maggiore di quella naturale allora. i prezzi saranno superiori ai prezzi attesi. i prezzi correnti scenderanno fino a che non torneranno in ugualianza con i prezzi attesi. i prezzi saranno inferiori ai prezzi attesi. questi scenderanno fino a che non tornerà l'uguaglianza con i prezzi correnti. i prezzi saranno superiori ai prezzi attesi. i prezzi attesi saliranno fino a che non tornerà l'uguaglianza con i prezzi correnti. i prezzi correnti coincidono con i prezzi attesi. ci si muove lungo la AS se. variano tutte le sue variabili che non sono Y. se varia Y. se varia l'inflazione. se varia il tasso naturale di disoccupazione. la curva AS trasla con. se variano tutte le sue variabili che non sono il reddito. poliche monetarie. poliche fiscali. se varia Y. ci si muove lungo la curva AD per variazioni di. politica fiscale. politica monetaria. P. Y. la curva AD si trasla con. politica monetaria. tutte le risposte sono corrette. nessuna delle risposte è corretta. politica fiscale. nel modello AS, i P dipendono. positivamente dai prezzi attesi, dal markup, da Y e da z. positivamente dalla moneta reale, dalla spesa pubblica e negativamente dall'imposizione fiscale. positivamente da prezzi attesi, markup, disoccupazione e z. negativamente da prezzi attesi, markup, disoccupazione e z. se la produzione di equilibrio del modello AD AS e maggiore di quella naturale allora. la disoccupazione è inferiore a quella naturale ed i prezzi sono inferiori di quelli attesi. la disoccupazione è inveriore a quella naturale ed i prezzi sono uguali ai prezzi attesi. la disoccupazione è inferiore a quella naturale e i prezzi sono maggiori di quelli attesi. la disoccupazione coincide con quella naturale ed i prezzi sono uguali a quelli attesi. DOMANDA 9 se la produzione corrente è superiore rispetto a quella naturale, tra breve e medio periodo allora. le variazioni di prezzo atteso non variano AS. i prezzi attesi inferiori ai prezzi correnti saliranno fino a riportare la AS al punto di Yn in altro a sinistra. i prezzi attesi e correnti sono uguali. i prezzi attesi sono superiori ai prezzi correnti e diminuiranno portando una AS in basso a destra fino al punto di Yn. se partiamo da un livello di produzione pari alla naturale e c'è una politica monetaria espansiva, allora si avrà. la produzione naturale si sposta a destra. la produzione naturale si sposta a sinistra. la produzione corrente diventa inveriore a quella naturale. la produzione corrente diventa superiore a quella naturale. se la produzione corrente diventa superiore rispetta alla naturale, allora. i prezzi attesi sono superiori a quelli correnti. i prezzi attesi sono inferiori a quelli correnti. il prezzi attesi sono superiori a quelli correnti e si abbasseranno fino a tornare in uguaglianza. i prezzi attesi sono uguali a quelli correnti. nel modello IS LM una politica monetaria, muove la curva. IS. WS. PS. LM. una politica monetaria restrittiva nel modello IS LM porta ad. si riduce i ed aumenta Y. aumenta i ed Y. diminuisce i ed Y. aumenta i e si riduce Y. come può essere fatta una politica monetaria restrittiva dalla banca centrale. aumentando l'imposizione fiscale. vendendo titoli nel mercato aperto. creando infrastrutture. comprando titoli nel mercato aperto. una politica monetaria espansiva porta nel modello IS LM ad. riduzione di y e aumento di i. aumento di y e riduzione di i. riduzione di y ed i. aumento di y ed i. l'equilibrio statico di medio periodo è dato da un livello di produzione. uguale al livello naturale. minore del livello naturale. diverso dal livello naturale. maggiore del livello naturale. una politica monetaria espansiva, sposta. la AS in alto a sinistra. la AS in basso a destra. la AD in alto a destra. la AD in basso a sinistra. nel modello IS LM la politica monetaria espansiva di breve periodo porta. ad un primo spostamento della LM a destra in basse e subito un salto in alto a sinistra. ad un primo spostamento della LM a sinistra in altro e poi un salto a destra in basso. uno spostamento della IS in alto a destra. uno spostamento della IS in basso a sinistra. se i prezzi sono maggiori di quelli attesi allora. i prezzi attesi aumenteranno per arrivare al livello di quelli correnti. i prezzi attesi diminuiranno per arrivare al punto di essere aguali a quelli correnti. la disoccupazione naturale è uguale a quella attesa. i prezzi correnti si abbasseranno per inserguire quelli attesi. nel modello IS LM la politca monetaria espansiva nel medio poriodo porterà ad un equilirbio. una produzione minore di quella iniziale con un tasso di interesse costante. una produzione uguale a quella iniziale con un interesse più alto rispetto a quello iniziale. una produzione uguale a quella iniziale con un interesse costante. una produzione maggiore di quella iniziare con un tasso di interesse costante. nel medio periodo dopo una politica monetaria espansiva si avrà. i prezzi correnti sono uguali a quelli attesi ad un livello superiore rispetto all'equilibrio iniziale. i prezzi correnti sono uguali a quelli attesi ad un livello inferiore rispetto a quello iniziale. i prezzi correnti sono inferiori a quelli attesi. i prezzi correnti sono superiori a quelli attesi. se la produzione è superiore a quella naturale allora. i prezzi sono minori di quelli attesi. la disoccupazione è uguale a quella naturale. i prezzi sono maggiori di quelli attesi. i prezzi sono uguali a quelli attesi. nel modello AD AS in equilibrio statico se c'è una politica monetaria espansiva allora. una produzione minore di quella naturale e dei prezzi maggiori di quelli attesi. una produzione maggiore di quella naturale e de prezzi superiori di quelli attesi. una produzione maggiore di quella naturale e dei prezzi inferiori di quelli attesi. una produzione minore di quella naturale e dei prezzi inferiori di quelli attesi. se i prezzi attesi salgono allara nel modella AD AS. la AS si sposta in alto a sinistra. la AD si muove in alto a destra. la AD si muove in basso a sinistra. la AS si sposta in basso a destra. se vi è una politica monetaria espansiva allora nel modello AD AS. la AD si muove in alto a destra. la AD si muove in basso a sinistra. la AS si muove in alto a sinistra. la AS si muove in basso a destra. dopo una politica monetaria espansiva e un livello di Y superiore ad Yn tra il breve ed il medio periodo. la AS si sposterà in basso a destra fino ad arrivare al punto di Y uguale Yn. la AD si sposterà per tornare ad Y uguale ad Yn. la AD tornerà al punto di partenza. la AS si sposterà in alto a sinistra fino ad arrivare ad Y uguale Yn. nel medio periodo dopo una politica monetaria espansiva si avrà. Y uguale ad Yn. Y minore di Yn. Y maggiore di Yn. un salario uguale a quello di riserva. una politica fiscale restrittiva porterà nel modello AD AS. Y uguale ad Yn e prezzi uguali a prezzi attesi. una disoccupazione uguale alla disoccupazione naturale. Y minore di Yn e prezzi minori dei prezzi attesi. Y maggiore di Yn e i prezzi maggiori dei prezzi attesi. ci si muove lungo la AS se varia. M/G/T. Y. L. P. la AS tralsa se varia. Y. P attesi/markup/forza lavoro/z. G/M/T. prezzi correnti. la AD trasla se varia. G/T/M. u. P. W. ci si muove lungo AD se varia. W. P. u. M/G/T. la LM tralsa se si muove. W. G e o T. M e/o P. u. ci si muove lungo IS se. se varia P. se varia i. se varia Y. se varia u. una politica fiscale restrittiva nel modello IS LM porta. ad un movimento dalla LM in altro a sinistra. ad un movimento della LM in basso a destra. ad un movimento della IS in basso a sinistra. ad un movimento della IS in alto a destra. la IS trasla se. varia W. varia G e T. varia M e P. se variani i prezzi attesi. una politica fiscale restrittiva nel modello IS LM porta. diminuisce y ed aumenta i. diminuisce y ed i. aumenta y e diminuisce i. aumenta y ed i. ci si muove lungo la LM se varia. i. u. P. Y. nel modello AD AS una politica fiscale restrittiva partendo da un equilibrio statitco porterà nel breve periodo. prezzi correnti inferiori a quelli attesi. prezzi correnti superiori a quelli attesi. disoccupazione inferiore a quella naturale. prezzi correnti uguali a quelli attesi. nel modello AD AS una politica fiscale restrittiva partendo da un equilibrio statitco porterà nel medio periodo ad uno spostamento della AS. fino a che i prezzi correnti non inferiori ai prezzi attesi. fino a che i prezzi correnti non saranno superiori a i prezzi attesi. fino a che i prezzi correnti sono saranno uguali ai prezzi attesi. fino a che la disoccupazione non sarà superiore a quella naturale. se la produzione è inferiore rispetto a quella naturale allora. i prezzi attesi aumenteranno fino ad arrivare ad uguagliare i prezzi correnti. i prezzi attesi sono uguali a quelli correnti. i prezzi attesi diminuiranno fino ad arrivare ad uguagliare i prezzi correnti. la disoccupazione corrente è uguale a quella naturale. nel modello AD AS una politica fiscale restrittiva partendo da un equilibrio statitco porterà nel breve periodo ad uno spostamento della. AD in alto a destra. AS in alto a sinistra. AD in basso a sinistra. AS in basso a destra. nel modello AD AS una politica fiscale restrittiva partendo da un equilibrio statitco porterà nel medio periodo ad uno spostamento della. AS in alto a sinistra. AD in basso a sinistra. AD in alto a destra. AS in basso a destra. nel modello AD AS una politica fiscale restrittiva partendo da un equilibrio statitco porterà nel breve periodo. una produzione superiore a quella naturale. una disoccupazione inferiore a quella naturale. una produzione uguale a quella naturale. una produzione inferiore a quella naturale. la AS nel medio periodo in condizioni di reddito diverso da quello naturale si muoverà graziei. markup. forza lavoro. prezzi correnti. prezzi attesi. nel modello IS LM una politica fiscale restrittiva partendo da un equilibrio statitco porterà nel medio periodo ad uno spostamento della. LM in alto a sinistra. LM in basso a destra. IS in basso a sinistra. IS in alto a destra. nel modello IS LM una politica fiscale restrittiva partendo da un equilibrio statitco porterà nel medio periodo ad un equilibrio. produzione inferiore a quella naturale ad un tasso di interesse costante. produzione uguale alla produzione naturale a tasso di interesse costante. produzione uguale alla produzione naturale ad un tasso di interesse inferiore. produzione uguale alla produzione naturale ad un tasso di interesse superiore. una politica fiscale restrittiva in un modello IS LM farà muovere. la LM in alto a sinistra. la LM in basso a destra. la IS in basso a sinistra. la IS in alto a destra. se il prezzo del petrolio aumenta cosa succede. nel modello WS PS la disoccupazione naturale diminuisce. nel modello AD AS si muove la AD in basso a destra. nel modello WS PS la disoccupazione naturale aumenta. nel modello IS LM si muove la IS in basso a destra. se la disoccupazione naturale è maggiore di quella corrente. allora Y minore di Yn e i P maggiori dei P attesi. allora Y maggiore di Yn e i P minori dei P attesi. allora Y maggiore di Yn e i P maggiori dei P attesi. allora Y minore di Yn e i P minori dei Pattesi. una variazione del prezzo del petrolio modifica. tutte le risposte sono corrette. la disoccupazione naturale. il livello di uguaglianza tra prezzi attesi e prezzi correnti. nessuna delle risposte è corretta. il prezzo del petrolio si trova dentro quale modello. AS. AD. LM. IS. il markup si trova dento quale modello. AD. AS. IS. LM. cosa si intende per markup. margine di profitto lordo. ricarico. tutti i costi che non sono il lavoro più i profitti netti. tutte le risposte sono corrette. cosa comprende il markup. salario. prezzo del petrolio. tutte le risposte sono corrette. prezzo dei prodotti finali. cosa comprende il markup. profitti netti. tutte le risposte sono corrette. profitto lordo. costi non imputabili al lavoro. dietro le quinte, nel modello IS LM,. l'aumento dei prezzi porta ad una variazione della LM in basso a destra. l'aumento dei prezzi porta ad una variazione della IS in alto a destra. l'aumento dei prezzi porta ad una variazione della LM in altro a sinsitra. l'aumento dei prezzi porta ad una variazione della IS in basso a sinistra. il nuovo livello di equilibrio statico rispetto all'iniziale dopo un aumento dei prezzi del petrolio. produzione e prezzi uguali all'equilibrio precedente. non si possono confrontare. produzione maggiore a prezzi inferiori. produzione minore a prezzi superiori. un equilibrio statico nel breve periodo si ha quando. i P sono uguali a P attesi. la Y è uguale alla Yn. il modello AD AS è in produzione naturale e prezzi correnti uguali a prezzi attesi. tutte le risposte sono corrette. se la produzione è maggiore della produzione naturale allora. i prezzi attesi diminuiranno facendo traslare. i prezzi attesi diminuiranno facendo traslare la AS in basso a destra. i prezzi attesi aumenteranno facendo traslare la AS in basso a destra. i prezzi attesi aumenteranno facendo trasalre la AS in alto a sinistra. se la produzione è maggiore della produzione naturale allora. non si puo sapere il rapporto trai i prezzi. i prezzi sono minorei dei prezzi attesi. i prezzi sono maggiori dei prezzi attesi. i prezzi sono uguali ai prezzi attesi. nel modello AD AS dopo un aumento del prezzo del petrolio. la AD si sposta in altro a destra. la AD si sposta in basso a sinistra. la AS si sposta in altro a destra. la AS si sposta in basso a sinistra. se si muove l'equilibrio nel modello WS PS allora. si modifica la disoccupazione naturale. tutte le risposte sono corrette. si modifica la produzione naturale. si modifica il livello dei prezzi attesi uguali ai prezzi correnti. se aumenta il prezzo del petrolio allora. la PS si sposta in basso portando ad una disoccupazione maggiore. la PS si sposta in alto portando ad una disoccupazione minore. la WS si sposta in basso portando ad una disoccupazione minore. la WS si sposta il alto portando ad una disoccupazione maggiore. un equilibrio statico nel breve periodo si ha quando. Y uguale a Yn. Y minore di Yn. tutte le risposte sono corrette. la Y maggiore di Yn. un equilibrio statico nel breve periodo si ha quando. tutte le risposte sono corrette. P uguale a P attesi. P maggiore di P attesi. P minore di P attesi. NEL MEDIO PERIODO DOPO UNA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA IL NUOVO EQUILIRBIO SI TROVERA'. Y=Yn CON P SUPERIORI ALL'EQUILIBRIO PRE POLITICA MONETARIA. Y>Yn E P>Pe. non è definibile. Y=Yn CON P AL LIVELLO DELL'EQUILIRBIO PRE POLITICA MONETARIA. PER ARRIVARE AL PUNTO DI EQUILIBRIO DELLA DOMANDA 7 SI DEVE TRASLARE DAL BREVE AL MEDIO PERIODO PER L'AGGIUSTAMENTO. AD. non è definibile. AS. ENTRAMBE. LA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA E I RELATIVI AGGIUSTAMENTI INFLUENZANO QUALI MODELLI. IS-LM. non è definibile. WS-PS. ENTRAMBI I MODELLI. NEL MODELLO IS-LM L'AGGIUSTAMENTO TRA IL BREVE E MEDIO PERIODO FA SPOSTARE. non è definibile. ENTRAMBE LE CURVE. IS. LM. L'AUMENTO DEL PREZZO DEL PETROLIO FA MUOVERE NEL BREVE PERIODO. ENTRAMBE. non è definibile. AS. PS. L'AUMENTO DEL PREZZO DEL PETROLIO, PARTENDO DA UNA SITUAZIONE IN CUI Y=Yn, COMPORTA. Y. Y>Yn. NON E' INFLUENTE. non è definibile. LE VARIAZIONI DI AGGIUSTAMENTO TRA IL BREVE E MEDIO PERIODO INTERESSANO. AS. non è definibile. LM. ENTRAMBE. LA POLITICA MONETARIA SI CONSIDERA. NEUTRALE NEL BREVE PERIODO. SEMBRE NEUTRALE. NEUTRALE NEL MEDIO PERIODO. non è definibile. A VARIAZIONE DEL PREZZO DEL PETROLIO. PORTA A MUTAMENTI DI Yn E P NEL BREVE PERIODO. non è definibile. PORTA A MUTAMENTI DI Yn E P NEL MEDIO PERIODO. ENTRAMBE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. SE VIENE EFFETTUATA UNA POLITICA MONETARIA ESPANSIVA PARTENDO DAL PUNTO DI EQUILIBRIO Y=Yn, IL NUOVO EQUILIBRIO SARA'. non è definibile. Y. Y>Yn. Y=Yn. I TEMPI NECESSARI PER FAR TORNARE L'EQUILIBRIO AL SUO LIVELLO NATURALE SONO. AGGIUSTAMENTI DI BREVE E MEDIO PERIODO. AGGIUSTAMENTI DI BREVE PERIODO. non è definibile. AGGIUSTAMENTI DI MEDIO PERIODO. SE P>Pe ALLORA. I PREZZI ATTESI AUMENTERANNO E LA AS TRASLERA' IN ALTO A SINISTRA. I PREZZI ATTESI DIMINUIRANNO E LA AS SI TRASLERA' IN BASSO A DESTRA. non è definibile. NON E' RILEVANTE NEL MODELLO. SE NEL MODELLO AD-AS L'EQUILIBRIO COMPORTA CHE Y=Yn ALLORA SI PARLA DI. EQUILIBRIO STATICO. EQUILIRBIO DINAMICO. NON HA RILEVANZA. non è definibile. NEL MODELLO AD-AS VIENE DEFINITO L'EQUILIBRIO DELLE SEGUENTI VARIABILI. non è definibile. Y, i. Y, P. u, W/P. SE NEL MODELLO AD-AS L'EQUILIBRIO COMPORTA CHE Y>Yn ALORA. P. P>Pe. P=Pe. non è definibile. cosa si intende per stagflazione. alta disoccupazione e basso inflazione. alta disoccupazione e alta inflazione. basso disoccupazione e bassa inflazione. basso disoccupazione e alta inflazione. i livello dei prezzi nella curva AS dipendono dalla disoccupazione. tutte le risposte non sono corrette. positivamente. negativamente. non dipendono. nella rielaborazione della curva AS l'infazione tra le diverse variabili dipende dalla disoccupazione. negativamente. non dipende. nessuna delle risposte è corretta. positivamente. nella rielaborazione della curva AS l'infazione tra le diverse variabili dipende dalla variabile z. nessuna delle risposte è corretta. negativamente. positivamente. non dipende. nella rielaborazione della curva AS l'infazione tra le diverse variabili dipende dall'inflazione attesa. tutte le risposte non corrette. positivamente. non dipende. negativamente. il salario dipende dalla disoccupazione. negativamente. nessuna risposta è corretta. non dipende. positivamente. nella rielaborazione della curva AS per arrivare alla curva di Phillips i prezzi sono sotituiti dalla. dalla produzione. dalla variabile z. dalla disoccupazione. dall'inflazione. tra inflazione è disoccupazione esiste una relazione. nulla. nessuna delle risposte è corretta. positiva. negativa. cosa indichiamo con "a". sensibilità dell'inflazione rispetto al livello della disoccupazione. sensibilità della disoccupazione al livello di inflazione. sensibilità della disoccupazione al livello del prezzo del petrolio. sensibilità dell'inflazione rispetto al livello dei prezzi. per la prima formualzione della curva di Phillips l'inflazione dipende dal markup. positivamente. negativamente. non dipende. nessuna delle riposte è corretta. per la prima formualzione della curva di Phillips l'inflazione dipende dalla z. negativamente. nessuna delle risposte è corretta. positivamente. non dipende. per la prima formualzione della curva di Phillips l'inflazione dipende dalla disoccupazione. negativamente. positivamente. non dipende. nessuna delle risposte è corretta. per la prima formualzione della curva di Phillips l'inflazione dipende dalla sensibilità dell'inflazione alla disoccupazione. negativamente. nessuna delle risposte è corretta. non dipende. positivamente. per la prima formualzione della curva di Phillips l'inflazione dipende dall'inflazione attesa. non dipende. negativamente. positivamente. nessuna delle risposte è corretta. cosa si intende per spirale prezzi salari. nessuna delle risposte è corretta. un aumento dei prezzi porta ad un aumento dei salari che non si concretizza in un ulteriore aumento dei salari. un aumento dei prezzi porta ad un aumento dei salari che a sua volta aumentano i prezzi. un aumento dei salari non porta modifiche al livello dei prezzi. per la prima formulazione di Phillips cosa viene per ipotesi azzerato/a. inflazione attesa. disoccupazione. variabile a. variabile z. nella prima formulazione della curva di Phillips ad alti livelli di disoccupazione corripondono. alti livelli di inflazione. bassi livelli di markup. bassi livelli di sensibilitè tra inflazione e disoccupazione. bassi livelli di inflazione. se c'è uno shock petrolifero alla. aumenta la disoccupazione naturale. si riducono le imposizione fiscali. diminuisce la disoccupazione naturale. aumenta la spesa pubblica. se c'è uno schok petrolifero nel medio periodo. si riduce la disoccupazione. aumentano i prezzi. aumenta la produzione. si riducono i prezzi. se c'è uno shock pretrolifero allora nel medio periodo rispetta all'equilibrio iniziale. aumenta la disoccupazione. tutte le risposte sono corretta. aumentano i prezzi. stagflazione. la prima formulazione della curva di Phillips durante lo shock petrolifero degli anni 70. è stata abbandonata. è stata verificata. non ha avuto influenze. nessuna delle risposte è corretta. cosa combiò per le aspettative dell'inflazione dopo lo shock petrolifero. nessuna delle risposte è corretta. le aspettative di inflazione erano pari a zero. un decremento continuo dell'inflazione portò aspettative al ribasso e non più pari a zero. un aumento continuo dell'inflazione portò a delle aspettative di aumento e non più pari a zero. l'inflazione attesa dopo la prima formulazione venne considerata. pari a zero. negativa. pari ad una percentuale dell'anno precedente. non venne modificata. nella prima formulazione della curva di Phiilips l'inflazione corrente. nessuna delle risposte è corretta. non dipende dal markup. non dipende da u. non dipende da z. nella prima formulazione della curva di Phiilips l'inflazione corrente. non dipende dal markup. non dipende dalla disoccupazione. non dipende dall'inflazione attesa. non dipende dalla variabile z. se c'è uno shock pretrolifero allora. la z aumenta. il markup aumenta. il markup si riduce. la z diminuisce. che rapporto intercorre tra il differenziale dell'inflazione, corrente e attesa, ed il differenziale della disoccupazione, corrente e naturale nell'ultima formulazione della curva di Phillips. positivo. nullo. negativo. nessuna delle risposte è corretta. nell'ultima versione della curva di Phillips il rapporto tra inflazione e disoccupazione è studiato. non studia il rapporto tra inflazione e disoccupazione. guardando ai differenziali tra inflazione corrente e attesa e disoccupazione corrente e naturale. guardando al livello tra inflazione attesa e disoccupazione naturale. guardando al livello tra inflazione corrente e disoccupazione corrente. se la disoccupazione è minore di quella naturale allora il differenziale tra inflazione corrente e attesa sarà. nullo. negativo. positivo. non dipende. se la disoccupazione è maggiore di quella naturale allora il differenziale tra inflazione corrente e inflazione attesa sarà. negativo. nullo. positivo. non influenzato. se la disoccupazione è pari a quella naturale allora il differenziale tra l'inflazione corrente e quella attesa è. non dipende. nullo. negativo. positivo. nella formulazione successiva della curva di Phillips l'inflazione è influenzata dalla disoccupazione. non è influenzata. nessuna risposta è corretta. negativamente. positivamente. nella formulazione successiva della curva di Phillips l'inflazione è influenzata dall'inflazione attesa. positivamente. non è influenzata. tutte le risposte sono sbagliate. negativamente. nelle formulazioni successive della curva di Phillips l'inflazione attesa. influenza l''inflazione corrente. è una percentuale dell'inflazione dell'anno precedente. tutte le risposte sono corrette. è uguale all'inflazione dell'anno precedente. nella formulazion successiva alla prima della curva di Phillips l'inflazione attesa è pari. non è considerata. a 0. alla disoccupazione. all'anno precedente. se c'è inflazione i salri nominali. si riducono. non si può dire. crescono. rimangono costanti. se i contratti indicizzati sono la magggioranza allora il rapporto tra disoccupazione e inflazione è. meno forte. non si può dire. non cambia. più forte. nella curva di Phillips con indicizzazione salariale, l'inflazione è correlata all'indicizzazione in modo. non è correlata. negativo. non si può dire. positivo. se si studia la curva di Phillips in presenza di indicizzazione si deve considerare. i contratti con indicizzazione. i contratti senza indicizzazione. i contratti con e senza indicizzazione. nessuna delle risposte è corretta. l'indicizzazione dei salari crea un rapporto tra inflazione e disoccupazione. più debole. non lo influenza. più forte. non c'è questo rapporto. per adeguare il salari al tasso di inflazione, i salari devono essere. nessuna delle risposte è corretta. aggiustati rispetto al livello dei prezzi. indicizzati. tutte le risposte sono corrette. se c'è inflazione i prezzi. si riducono. aumentano. rimangono costanti. non si può dire. se c'è inflazione i salari reali. non si può dire. non vengono influenzati. aumentano. si riducono. dopo gli anni 70 i lavoratori erano. favorevoli a fissare i salari per lunghi periodi. indifferenti se fissare i salari per lunghi o brevi periodi. non sono cambiate le abitudini per fissare i salari. restii a fissare i salari per lunghi periodi. dopo gli anni 70 l'inflazione è diventata. più persistente. meno persistente. non è stata più studiata. si è annullata. SECONDO PHILLIPS L'INFLAZIONE E' CORRELATA CON LA DISOCCUPAZIONE. non è definibile. POSITIVAMENTE. NON E' CORRELATA. NEGATIVAMENTE. COSA SI INTENDE PER ILLUSIONE MONETARIA. non è definibile. I LAVORATORI SONO INTERESSATI AL SALARIO NOMINALE. I LAVORATORI SONO INTERESSATI AL SALARIO REALE. ENTRAMBE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. LA CURVA DI PHILLIPS NELLA SUA ULTIMA FORMULAZIONE METTE IN RELAZIONE INVERSA LA VARIAZIONE DI INFLAZIONE CON. IL DIFFERENZIALE TRA u ED un. LA DISOCCUPAZIONE. IL DIFFERENZIALE TRA un ED u. non è definibile. LA CURVA DI PHILLIPS MODIFICATA METTE IN RELAZIONE. LA VARIAZIONE DELL'INFLAZIONE CON IL MARKUP, z ED u. L'INFLAZIONEE CON IL MARKUP, z ED u. LA VARIAZIONE DELL'INFLAZIONE CON IL MARKUP, z ED un. non è definibile. L'INFLAZIONE ATTESA DIPENDE. non è definibile. DALL'INFLAZIONE DEL PERIODO PRECEDENTE. DALLA DISOCCUPAZIONE. E' UNA VARIABILE ESOGENA. LA PRIMA FORMULAZIONE DI PHILLIPS METTEVA IN RELAZIONE. non è definibile. INFLAZIONE ED IL LIVELLO DI DISOCCUPAZIONE. LA VARIAZIONE DI INFLAZIONE ED IL LIVELLO DI DISOCCUPAZIONE. L'INFLAZIONE ED IL DIFFERENZIALE TRA DISOCCUPAZIONE E DISOCCUPAZIONE NATURALE. COME SI TRASFORMA LA F(u,z). 1-au-z. 1+au-z. non è definibile. 1-au+z. LA CURVA DI PHILLIPS SI DERIVA DALLA CURVA. AD. non è definibile. LM. AS. COSA SI INTENDE PER STAGFLAZIONE. ALTA DISOCCUPAZIONE E BASSA INFLAZIONE. BASSA DISOCCUPAZIONE ED INFLAZIONE. non è definibile. ALTA DISOCCUPAZIONE ED INFLAZIONE. LA CURVA DI PHILLIPS MODIFICATA CON L'INDICIZZAZIONE DEI SALARI EVIDENZIA UNA RELAZIONE TRA LA VARIAZIONE DELL'INFLAZIONE E L'INDICIZZAZIONE. NEGATIVA. POSITIVA. NESSUNA. non è definibile. COSA SI INTENDE PER a. RAPPRESENTA LA SENSIBILITA' DELLA DISOCCUPAZIONE ALL'INFLAZIONE. non è definibile. RAPPRESENTA LA SENSIBILITA' DELL'INFLAZIONE ALLA DISOCCUPAZIONE. RAPPRESENTA UNA COSTANTE. che rapporto c'è tra inflazione e disoccupazione. negativo. positivo. non c'è rapporto. non si può dire. nella legge di Okun beta che valore ha. maggiore di 1. negativo. non si può determinare a priori. compreso tra 0 e 1. se Y è uguale ad N allora. la variazione del tasso di disoccupazione tra due periodo è maggiore all'opposto del tasso di crescita. la variazione del tasso di disoccupazione tra due periodo è minore all'opposto del tasso di crescita. la variazione del tasso di disoccupazione tra due periodo è uguale all'opposto del tasso di crescita. nessuna delle risposte è corretta. se Y è uguale ad N allora. gyt=(ut-ut-1). gyt=-ut. ut-ut-1=-gyt. gyt=ut. se Y è uguale ad N allora. se aumentano gli occupati la produzione aumenta nella stessa misura. se aumenta l'inflazione aumenta la disoccupazione. se aumenta la disoccupazione aumenta la produzione. se aumenta gli occupati si riduce la produzione. cosa si intende per crescita normale. la crescita del PIL indipendentemente dalla sua derivazione. nessuna delle risposte è corretta. la crescita che deriva dal mercato del lavoro. la crescita che non deriva dal mercato del lavoro. che rapposto c'è tra produzione e disoccupazione. non si può dire. negativo. non c'è rapporto. positivo. che rapposto c'è tra produzione ed occupazione. non c'è rapporto. non si può dire. positivo. negativo. nella legge di Okun beta corrisponde. tutte le risposte sono corrette. la sensibilità della disoccupazione alla variazione della produzione. la sensibilità della produzione alla variazione di disoccupazione. nessuna delle risposte è corretta. quale equazione mette in relazione disoccupazione e crescita della produzione. nessuna risposta è corretta. Okun. Phillips. Domanda aggregata. la Curva di Phillips mette in relazione. la crescita della moneta meno l'inflazione. nessuna delle risposte è corretta. la variazione della disoccupazione rispetto al periodo precente con la variazione dal tasso di crescita dal suo llivello normale. la variazione della inflazione con la variaizone della disoccupazione dal suo livello naturale. La legge di Okun mette in relazione. la crescita monetaria scorparata dall'inflazione. nessuna risposta è corretta. la variazione dell'inflazione con la variazione della disoccupazione dal suo llivello naturale. la variazione della disoccupazione con la variazione della crescita dal suo livello naturale. la domanda aggregata è deteminata dall'equilibrio. dal salario reale. nessuna delle risposte è corretta. mercato del lavoro. dall'equilibrio monetario e reale. la domanda aggregata esprime una relazione tra produzione e moneta reale. negativa. positiva. nessuna relazione. non si può dire. la domanda aggregata esprime una relazione tra produzione e prezzi. non si puo dire. negativa. positiva. non c'è relazione. quale curva mette in relazione inflazione e disoccupazione. domanda aggregata. nessuna risposta è corretta. Okun. Phillips. la domanda aggregata esprime una relazione tra produzione e moneta nominale. negativa. non si può dire. non ha relazione. positiva. la crescita della produzione dipende dalla crescita monetaria. non dipende. positiva. negativa. non si può dire. la crescita della produzione dipende dall'inflazione. negativamente. positivamente. non si può dire. non dipende. la curva di Phillips studia. il rapporto tra il tasso di crescita corrente ed il differenziale tra la crescita monetaria e l'inflazione. nessuna delle risposte è corretta. rapporto tra variazione inflazione e il differenziale tra la disoccupazione corrente e quella naturale. rapporto tra la variazione della disoccupazione ed il differenziale tra il tasso di crescita corrente e quello normale. la domanda aggregata mette in relazione per il processo deflazionistico. nessuna delle risposte è corretta. rapporto tra la variazione della disoccupazione ed il differenziale tra il tasso di crescita corrente e quello normale. il rapporto tra il tasso di crescita corrente ed il differenziale tra la crescita monetaria e l'inflazione. rapposto tra variazione inflazione e il differenziale tra la disoccupazione corrente e quella naturale. la crescita monetaria genere crescita del reddito se. il tasso di crescita della moneta è uguale a quello dell'inflazione. il tasso di crescita della moneta è superiore a quello dell'inflazione. non viè un rapporto tra crescita del pil e crescita monetaria. il tasso di crescita della moneta è inferiore a quello dell'inflazione. la legge di Okun studia. rapposto tra variazione inflazione e il differenziale tra la disoccupazione corrente e quella naturale. rapporto tra la variazione della disoccupazione ed il differenziale tra il tasso di crescita corrente e quello normale. nessuna delle risposte è corretta. il rapporto tra il tasso di crescita corrente ed il differenziale tra la crescita monetaria e l'inflazione. nel medio periodo la disoccupazione è. non è detto se magggiore o minore al livello naturale. inferiore al suo livello naturale. pari al suo livello naturale. superiore al suo livello naturale. la crescita aggiustata dello stock nominale di moneta è. la differenza tra la crescita dello stock della moneta nominale e la crescita normale della produzione. pari all'inflazione nel medio periodo. nessuna delle risposte è corretta. tutte le risposte sono corrette. nel medio periodo il tasso di disoccupazione è. costante. volatile. non è detto. nessuna delle risposte è corretta. se il tasso di disoccupazione è costante allora. gyt è uguale al suo livello normale. gyt è maggiore del suo livello normale. gyt è minore del suo livello normale. gyt è 0. nel medio periodo il tasso di crescita della produzione è. uguale al suo livellon normale. superiore al suo livello normale. non si può dire a priori. inferiore al suo livello normale. una politica monetaria restrittiva porta nel breve periodo. recessione e riduzione inflazione. miglioramento del tasso di crescita dell'economia. non porta cambiamenti sul pil. riduzione di gyt e aumento dell'inflazione. nel medio periodo il tasso di disoccupazione è. superiore al suo livello naturale. non si può dire a priori se maggiore o minore al livello naturale. inferiore al suo livello naturale. uguale al suo livello naturale. nel medio periodo il tasso di inflazione è. superioreal tasso di crescita aggiustato dello stock nominale di moneta. minore al tasso di crescita aggiustato dello stock nominale di moneta. uguale al tasso di crescita aggiustato dello stock nominale di moneta. non si può definire se uguale maggiore o inferiore al tasso di crescita aggiustato dello stock nominale di moneta. se la situazion di breve periodo nel modello AD AS è in equilibrio statico con i prezzi uguali a quelli attesi allora. nessuna delle risposte è corretta. non può essere detto se coincide con un equilibrio di lungo periodo. coincide con l'equilibrio di medio periodo. non coincide con l'equilibrio di medio periodo. una politica monetaria porterà nel medio periodo a. solo ad una variazione dei prezzi. ad una variazione della disoccupazione. ad una variazione di produzione. ad una variazione dei livelli naturali. nel breve periodo una politica monetataria restrittiva porta ad. una riduzione di gyt. un aumento di gyt. non si può dire a priori. non vi è correlazione con gyt. in base alla legge di okun un gyt minore porta. non modifica ut. una riduzione di ut. nessuna risposta è corretta. un aumento di di ut. in base alla curva di Phillips un aumento di ut porta. riduzione dell'inflazione corrente. non si può dire a priori. non fa modificare l'inflazione corrente. un aumento dell'inflazione. nel medio periodo il livello di disoccupazione è. inferiore al suo livello naturale. non si può dire nulla a priori. superiore al suo livello naturale. pari al suo livello naturale. nel medio periodo una politica monetaria restrittiva. porta ad una recessione. porta ad un miglioramento del pil. non si può dire a priori. non modifica il livello di reddito di equilibrio. nel medio periodo una politica monetario restrittiva. nessuna delle risposte è corretta. riduce il prezzi pari alla riduzione della moneta. tutte le risposte sono corrette. non modifica il reddito di equillibrio. combattere l'inflazione nel breve periodo porta. recessione. non si può dire a priori. miglioramento dell'economia. nessuna modifica al tasso di disoccupazione. il tasso di disoccupazione necessaria a far sì che ci sia una variazione dell'inflazione. non dipende dal tempo che si impiega ad arrivare al tasso di inflazione desiderato. tutte le risposte sono corrette. nessuna delle risposte è corretta. dipende dal tempo che si impiega ad arrivare al tasso di inflazione desiderato. La banca centrale può decidere in merito alla riduzione dell'inflazione. tutte le risposte sono giuste. quanto eccesso di disoccupazione sopportare. tutte le risposte sono sbagliate. in quanti periodo ottenere la riduzione dell'inflazione. il sacrifice ratio è. tutte le risposte sono corrette. quanti punti percentuali di eccesso di disoccupazione sono necessari per una riduzione dell'1% dell'inflazione. 1/a nella curva di Phillips. il rapporto tra i punti di eccesso di disoccupazione e la riduzione dell'inflazione. il tasso di crescita di una economia nel medio periodo è. superiore al suo livello normale. non si può dire a priori. pari al suo livello normale. inferiore al suo livello normale. CHE RELAZIONE INTERCORRE TRA LA VARIAZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE E LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE. non è definibile. POSITIVA. NON VI E' UNA RELAZIONE. NEGATIVA. COSA SI INTENDE PER gyt. TASSO DI CRESCITA DELLA DISOCCUPAZIONE. TASSO DI CRESCITA DELLA PRODUZIONE. non è definibile. TASSO DI CRESCITA NORMALE DELLA PRODUZIONE. LA SACRIFICE RATIO RAPPRESENTA. non è definibile. PUNTI DI ECCESSO DI DISOCCUPAZIONE FRATTO DISINFLAZIONE. L'ECCESSO DI DISOCCUPAZIONE NECESSARIO PER OTTENERE 1% DI DISINFLAZIONE. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. COSA SI INTENDE PER CRESCITA NORMALE DELLA PRODUZIONE. LA CRESCITA DELLA FORZA LAVORO CHE NON INFICIA SULLA DISOCCUPAZIONE. non è definibile. L'ASSUNZIONE DI SOGGETTI NON APPARTENENTI ALLA FORZA LAVORO. NESSUNA RISPOSTA E' CORRETTA. IN COSA CONSISTE LA CRITICA DI TAYLOR. SI DEVE CONSIDERARE I DIVERSI SCAGLIONI TEMPORALI PER LA CONTATTAZIONE SALARIALE. LE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE NON SONO COSTANTI. non è definibile. SI DEVE CONSIDERARE LA RIGIDITA' DEI SALARI NOMINALI. IN COSA CONSISTE LA CRITICA DI FISHER - TAYLOR. SI DEVE CONSIDERARE LA RIGIDITA' DEI SALARI NOMINALI. SI DEVE CONSIDERARE I DIVERSI SCAGLIONI TEMPORALI PER LA CONTATTAZIONE SALARIALE. non è definibile. LE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE NON SONO COSTANTI. IN COSA CONSISTE LA CRITICA DI LUCAS. SI DEVE CONSIDERARE I DIVERSI SCAGLIONI TEMPORALI PER LA CONTATTAZIONE SALARIALE. non è definibile. LE ASPETTATIVE DI INFLAZIONE NON SONO COSTANTI. SI DEVE CONSIDERARE LA RIGIDITA' DEI SALARI NOMINALI. COSA PUO' DECIDERE LA POLITICA ECONOMICA NEL PROCESSO DI DISINFLAZIONE. NESSUNA RISPOSTA E' CORRETTA. non è definibile. GLI ANNI PER DISTRIBUIRE L'ECCESSO DI DISOCCUPAZIONE. L'ECCESSO DI DISOCCUPAZIONE. CHE RELAZIONE INTERCORRE TRA LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE E LA CRESCITA DELLA MONETA E DELL'INFLAZIONE. non è definibile. SE LA CRESCITA DELLA MONETA E' SUPERIORE ALL'INFLAZIONE ALLORA LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE E' POSITIVA. SE LA CRESCITA DELLA MONETA E' SUPERIORE ALL'INFLAZIONE ALLORA LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE E' NEGATIVA. NON C'E' UNA RELAZIONE. L'AMMONTARE DI ECCESSO DI DISOCCUPAZIONE NECESSARIO PER OTTENERE UNA DISINFLAZIONE DIPENDE. NON DIPENDE DAL TEMPO STABILITO. NON SONO VARIABILI CORRELATE. DAL TEMPO STABILITO. non è definibile. PER STUDIARE LA RELAZIONE CHE INTERCORRE TRA LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE, LA MONETA E L'INFLAZIONE SI DEVE PARTIRE. non è definibile. AD. AS. LM. COSA SI INTENDE PER LABOR HOARDING. LA VARIAZIONE DELLA PRODUZIONE E' COMMISURATA ALLA VARIAZIONE DEI LAVORATORI. NESSUNA DELLE RISPOSTE E' CORRETTA. non è definibile. LA VARIAZIONE DELLA PRODUZIONE COMPORTA UNA MINORE VARIAZIONE DEI LAVORATORI. CHE VALORE HA BETA. non è definibile. >1. <1. =1. NEL MEDIO PERIODO LA CRESCITA MONETARIA INFLUENZA. non è definibile. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. L'INFLAZIONE. LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE. COSA INDICA BETA. non è definibile. SENSIBILITA' DELLA VARIAZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE RISPETTO AL DIFFERENZIALE TRA LA CRESCITA DELLA PRODUZIONE ED IL SUO LIVELLO NORMALE. NESSUNA RISPOSTA E' CORRETTA. LA VARIAZIONE DELLA FORZA LAVORO. se una valuta si deprezza, considerando il metodo proposto da questo corso. la valuta perde valore ed il tasso di cambio si riduce. la valuta prende valore ed il tasso di cambio aumenta. la valuta prende valore ed il tasso di cambio si riduce. la valuta perde valore ed il tasso di cambio aumenta. se si parla di rivalutazione e svalutazione di un tasso di cambio si considera. non ha un significato preciso. tassi di cambio fissi. tutte le risposte sono corrette. tassi di cambio variabili. se si parla di apprezzamento e deprezzamento di un tasso di cambio si considera. non ha un significato preciso. tasso di cambio variabile. tasso di cambio fisso. tutte le risposte sono corrette. se una valuta si apprezza, considerando il metodo proposto da questo corso. la moneta perde valore ed il tasso di cambio aumenta. la moneta prende valore ed il tasso di cambio si riduce. la moneta perde valore ed il tasso di cambio si riduce. la moneta prende valore ed il tasso di cambio aumenta. l'esposizione alla concorrenza estera si osserva. guardando al volume delle importazioni. nessuna delle risposte è corretta. guardando alle esportazioni nette. guardando alle politiche di prezzo per difendere la quota di mercato. il tasso nominale di cambio è espresso in termini di. tutte le risposte sono corrette. valuta estera su nazionale. nessuna delle risposte è corretta. valuta nazionale su estera. le esportazioni di un paese dipendono. positivamente dalla grandezza e negativamente dalla vicinanza dei mercati. negativamente dalla grandezza e positivamente dalla vicinanza ai mercati. positivamente dalla grandezza e dalla vicinanza ai mercati. negativamente dalla grandezza e dalla vicinanza ai mercati. un buon indice di aperta dell'economia si basa su. importazioni su PIL. esportazioni su PIL. beni commerciabili su PIL. esportazioni nette su PIL. quando si parla di mercato aperto si considera il/i mercato/i. fattori produttivi. finanziario. tutte le risposte sono corrette. beni. nel corso di macroeconomia proposto il tasso di cambio reale è considerato in termini di. nessuna delle risposte è corretta. prezzo moneta esterna in termini di moneeta nazionale. prezzo moneta nazionale in termini della moneta estera. tutte le risposte sono giuste. un deprezzamente reale può essere causato da. riduzione di E, riduzione di P o aumento di P*. riduzione di E, riduzione di P o aumento di P*. aumento di E, aumento di P o riduzione di P*. riduzione di E, aumento di P o riduzione di P*. cosa si intende per deflatore implicito del PIL. nessuna delle risposte è corretta. un indice dei prezzi dei beni e servizi finali. PIL nominale su PIL reale. tutte le risposte sono corrette. il tasso di cambio nominale è definito. tutte le risposte sono corrette. moneta estera su moneta nazionale. nessuna della risposte è corretta. moneta nazionale su moneta estera. nel nostro corso il tasso di cambio nominale è definito. moneta nazionale su moneta estera. nessuna delle risposte è corretta. tutte le risposte sono corrette. moneta estera su moneta nazionale. E per P definisce. prezzo dei beni nazionali in termini di valuta estera. il prezzo dei beni esteri in termini di valuta nazionale. tutte le risposte sono corrette. nessuna delle risposte è corretta. E per P diviso P*. nessuna delle risposte è correta. prezzo dei beni nazionali in termini di beni esteri. entrambe le risposte sono corrette. tasso di cambio reale. E per P diviso P*. prezzo dei beni nazionali in termini di beni esteri. prezzo dei beni nazionali intermini di valuta estera. prezzo dei beni esteri in termini dei beni nazionali. prezzo dei beni esteri in termini di valuta nazionale. se avviene un apprezzamento reale della moneta allora. sono aumentati i prezzi nazionali. tutte le risposte sono corrette. aumentato il tasso di cambio nominale. si sono ridotti i prezzi esteri. le esportazioni nette afferiscono a quale conto della bilancia dei pagamenti. nessuna risposta è corretta. conto corrente. variazione delle riserve ufficiali. conto capitale. la bilancia dei pagamenti è. un documento amministrativo. nessuna delle risposte è corretta. un documento contabile. un documento fiscale. la bilancia dei pagamenti è suddivisa. conto corrente. conto corrente e conto capitale. conto capitale. nessuna delle risposte è corretta. la bilancia dei pagamenti deve essere redatta. tutte le risposte sono corrette. deve registrare i movimenti verso il paese. deve registrare i movimenti dal paese. in partita doppia. redditi netti da investimento afferiscono a quale conto della bilancia dei pagamenti. variazione delle riserve ufficiali. conto corrente. nessuna risposta è corretta. conto capitale. i trasferimenti netti ricevuti afferiscono a quale conto della bilancia dei pagamenti. nessuna risposta è corretta. variazione delle riserve ufficiali. conto corrente. conto capitale. attivitò finanziarie della nazione meno quelle estere afferiscono a quale conto della bilancia dei pagamenti. conto capitale. variazione delle riserve ufficiali. conto corrente. nessuna delle risposte. per valutare una redditività di un titolo in un mercato aperto si deve guardare. tasso di cambio attuale e atteso a t+1. al tasso di interesse estero. tutte le risposte sono corrette. al tasso di interesse nazionale. per valutare l'importanza delle transazioni finanziarie internazionali si può osservare. le transazione del mercato valutario. il conto corrente della bilancia dei pagamenti. la bilancia commerciale. le esportazioni nette. se un soggetto acquista un titolo estero ad un euro, a t+1 avrà in valuta estera. (1+i*)E/Et+1. (1+i*)E. 1. 1+i. grazie alle transazioni finanziari un paese può finanziare. il disavanzo del conto corrente. la spesa pubblica nazionale. la bilancia pubblica. il disavanzo del conto capitale. se un soggetto acquista un titolo nazionale ad un euro, a t+1 avrà. (1+i*)E/Et+1. (1+i)E. 1+i. 1. se un soggetto acquista un titolo estero ad un euro, a t+1 avrà in euro. 1. (1+i*)E/Et+1. 1+i. (1+i*)E. dove si trovano le transazioni finanziarie da e verso un paese. nessuna delle risposte è corretta. nel conto corrente. nella variazione delle riserve ufficiali. nel conto capitale. COSA SI INTENDE PER BILANCIA DEI PAGAMENTI. DOCUMENTO CONTABILE REDATTO IN PARTITA DOPPIA, NEL QUALE VENGONO REGISTRATI TUTTI I MOVIMENTI DA UN PAESE. DOCUMENTO CONTABILE REDATTO IN PARTITA DOPPIA, NEL QUALE VENGONO REGISTRATI TUTTI I MOVIMENTI VERSO UN PAESE. non è definibile. DOCUMENTO CONTABILE REDATTO IN PARTITA DOPPIA, NEL QUALE VENGONO REGISTRATI TUTTI I MOVIMENTI DA E VERSO UN PAESE. COSA SI INTENDE PER TASSO DI CAMBIO REALE. PREZZI RELATIVI, I PREZZI DEI BENI NAZIONALI IN TERMINI DI BENI ESTERI. non è definibile. TASSO DI CAMBIO NOMINALE PER IL RAPPORTO TRA PREZZI NAZIONALI ED ESTERI. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. COSA SI INTENDE PER APPREZZAMENTO DEL TASSO DI CAMBIO NOMINALE. AUMENTO DI E. NON SI DEDUCE DA E. non è definibile. RIDUZIONE DI E. SE UN PAESE SI TROVA IN DISAVANZO COMMERCIALE, SI PUO' FINANZIARE. NESSUNA DELLE RISPOSTE E' CORRETTA. non è definibile. NON PUO' UTILIZZARE IL MERCATO FINANZIARIO PER COLMARE IL DISAVANZO. CON IL MERCATO FINANZIARIO, RENDENDOSI COMPETITIVO RISPETTO AD I TITOLI ESTERI. COSA SI INTENDE PER TASSO DI CAMBIO NOMINALE. non è definibile. VALUTA ESTERA RISPETTO A QUELLA NAZIONALE. ENTRAMBE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. VALUTA NAZIONALE RISPETTO A QUELLA ESTERA. L'INDICE DEL GRADO DI APERTURA DI UN MERCATO E' DATO DA. non è definibile. IMPORTAZIONI E/O ESPORTAZIONI IN RAPPORTO AL PIL. MOVIMENTI DEI BENI. BENI COMMERCIABILI RISPETTO AL PIL. LA SCELTA TRA UN TITOLO ESTERO ED UNO NAZIONALE DIPENDE. DAL TASSO DI INTERESSE NAZIONALE, DA QUELLO ESTERO E DALLE ASPETTATIVE SU E. DAL TASSO DI INTERESSE NAZIONALE E DA QUELLO ESTERO. DAL TASSO DI INTERESSE NAZIONALE, DAL TASSO ESTERO, DALLE ASPETTATIVE SUL TASSO DI CAMBIO NOMINALE E DA ALTRI FATTORI. non è definibile. COSA SI INTENDE PER PARITA' SCOPERTA DEL TASSO DI INTERESSE. IL TASSO DI INTERESSE NAZIONALE DEVE ESSERE UGUALE AL TASSO DI INTERESSE ESTERO MENO IL TASSO DI APPREZZAMENTO ATTESO DEL CAMBIO. ENTRAMBE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. non è definibile. E' UNA CONDIZIONE DI ARBITRAGGIO CHE COMPORTA L'ASSENZA DI PREFERENZE TRA I TITOLI NAZIONALI E QUELLI ESTERI. SE IL TASSO DI INTERESSE NAZIONALE E' MAGGIORE DEL TASSO DI INTERESSE ESTERO MENO IL TASSO DI APPREZZAMENTO ATTESSO. SI PREFERISCONO I TITOLI ESTERI. E' SODDISFATTA LA CONDIZIONE DELLA PARITA' DEL TASSO DI INTERESSE. SI PREFERISCONO I TITOLI NAZIONALI. non è definibile. DA QUALI DOCUMENTI E' COMPOSTA LA BILANCIA DEI PAGAMENTI. BILANCIA IN CONTO CORRENTE. BILANCIA IN CONTO CAPITALI. BILANCIA IN CONTO CORRENTE ED IN CONTO CAPITALI. non è definibile. NEI NOSTRI STUDI SI CONSIDERA IL TASSO DI CAMBIO NOMINALE COME. NON HA IMPORTANZA LA DEFINIZIONE DELLE MONETA DI RIFERIMENTO. non è definibile. MONETA NAZIONALE RISPETTO A QUELLA ESTERA. MONETA ESTERA RISPETTO A QUELLA NAZIONALE. QUANDO SI PARLA DI ECONOMIA APERTA SI DEVE CONSIDERARE. IL MERCATO DEI BENI, DEI TITOLI E DEI FATTORI PRODUTTIVI. IL MERCATO DEI BENI. IL MERCATO DEI BENI E QUELLO FINANZIARIO. non è definibile. C+I+G in economia aperta rappresenta. nessuna risposta è corretta. tutte le risposte sono corrette. domanda nazionale di beni. domanda di beni nazionale. C+I+G in economia chiusa rappresenta. la domanda di beni nazionali. nessuna delle risposte è corretta. domanda nazionale di beni. tutte le risposte sono corrette. le esportazione nell'equazione del PIL si trovano. +X/e. -X. -X/e. +X. le importazioni nell'equazione del PIL si trovano. -IM/e. -IM. +IM/e. +IM. la domanda di beni nazionali. rivolta anche verso l'estero. viene fatta anche dall'estero. nessuna risposta è corretta. tutte le risposte sono corrette. la domanda nazionale in economia aperta. rivolta alla nazione anche dall'estero. rivolta dalla nazione verso beni esteri. tutte le risposte sono corrette. nessuna risposta è corretta. equilibrio nel mercato reale aperto. C+I. C+I+G. C+I+G+NX. C+I+G+X. equilibrio nel mercato reale chiuso. C+I+G+NX. C+I+G. C+I+G+X. C+I. in economia aperta le componenti del domanda aggregata sono. C+I+G+NX. C+I+G+X-IM. C+I+G-IM. C+I+G. in economia aperta le importazioni nella domanda aggregata sono indicate. IM/e. in valuta nazionale. in valuta estera fratto il tasso di cambio. tutte le risposte sono corrette. in economia aperta il consumo, investimento e spesa pubblica. considerano componenti estere. hanno lo stesso valore che in economia chiusa. dipendono da variabili diverse. nessuna risposta è corretta. le importazioni dipendono. negativamente dal reddito estero e positivamente dal tasso di cambio. negativamente dal reddito nazionale e dal tasso di cambio. positivamente dal reddito nazionale e dal tasso di cambio. positivamente dal reddito esterno e negativamente dal tasso di cambio. se il tasso di cambio reale aumenta allora. la valuta estera vale di più. entrambe le valute valgono di più. la valuta nazionale vale di più. nessuna delle risposte è corretta. se il tasso di cambio reale aumenta allora. diminuisce il valore delle importazioni e aumenta la sua quantità. diminuisce il valore delle importazioni e la sua quantità. aumenta il valore delle importazioni e la sua quantità. aumenta il valore delle importazioni e diminuisce la sua quantità. le esportazioni dipendono. positivamente dal reddito estero e negativamente dal tasso di cambio. positivamente dal reddito nazionale e dal tasso di cambio. negativamente dal reddito estero e positivamente dal tasso di cambio. negativamente dal reddito nazionale e dal tasso di cambio. le importazioni dipendono. dal reddito nazionale. non si può dire a priori. dal reddito estero. non dipendono dal reddito. le esportazioni dipendono. dal reddito nazionale. non dipendono dal reddito. non di può dire a priori. dal reddito estero. se il tasso di cambio reale aumenta allora. il valore delle importazioni è minore. il valore delle importazioni è maggiore. il tasso di cambio non modifica il valore delle importazioni. il valore delle importazioni rimane uguale. da cosa è data la domanda di beni nazionali. nessuna delle risposte è corretta. C+I+G-IM/e+X. C+I+G-IM/e. C+I+G. nel grafico dell'economia aperta,cosa si intende per DD. domanda di beni nazionali. domanda nazionale. nessuna delle risposte è corretta. C+I+G-IM/e. nel grafico dell'economia aperta, se la DD incontra la ZZ si trova. Ytb. NX=0. il reddito che porta la bilancia commerciale in pareggio. tutte le risposte sono corrette. nel grafico dell'economia aperta,la AA ha una pendenza rispetto a DD. maggiore per via della parte autonoma delle importazioni. minore per via della parte autonoma delle importazioni. maggiore per via delle propensione marginale ad importare. minore per via della propensione marginale ad importare. nel grafico dell'economia aperta, la DD ha una pendenza rispetto a ZZ. maggiore. minore. uguale. non si può dire a priori. nel grafico dell'economia aperta, La ZZ ha una pendenza rispetto a AA. minore. maggiore. uguale. non si può dire a priori. nel grafico dell'economia aperta, La curva AA ha una pendenza rispetto a DD. minore. non si può dire a priori. maggiore. uguale. da cosa è data la domanda nazionale. C+I+G. C+I+G-IM/e. nessuna delle risposte è corretta. C+I+G-IM/e+X. nel grafico dell'economia aperta, cosa si intende per ZZ. nessuna delle risposte è corretta. domanda nazionale. C+I+G-IM/e. domanda di beni nazionali. nel grafico dell'economia aperta, cosa si intende per AA. C+I+G-IM/e. nessuna delle risposte è corretta. domanda nazionale. domanda di beni nazionali. nel grafico dell'economia aperta, a sinistra del punto in cui DD incontro ZZ. NX>0. NX=0. NX?. NX<0. le bilancia commerciale dipende dal reddito nazionale. non si può dire a priori. non dipende. positivamente. negativamente. se l'economia aperta parte da un punto di Ytb e viene effettuata una politica fiscale restrittiva allora la NX. <0. =0. >0. non si può dire a priori. se l'economia aperta parte da un punto di Ytb e viene effettuata una politica fiscale espansiva allora la NX. non si può dire a priori. =0. >0. <0. la bilancia commerciale dipende dal tasso di cambio reale. positivamente. negativamente. non dipende. non si può dire a priori. la bilancia commerciale dipende dal reddito esterno. negativamente. non dipende. non si può dire a priori. positivamente. nel grafico dell'economia aperta, nel punto in cui DD e ZZ si incontrano. la bilancia commerciale è in pareggio. non si può dire a che livello sia la bilancia commerciale. la bilancia commerciale è in disavanzo. la bilancia commerciale è in avanzo. nel grafico dell'economia aperta, a destra del punto in cui DD incontra ZZ. NX=0. NX>0. NX<0. NX?. se varia il reddito estero allora nel grafico della NX. la NX non dipende dal reddito estero. la NX trasla. non si può dire a priori. ci si muove lungo la NX. nel grafico dell'economia aperta, il punto di equilibrio del reddito è dato da. DD che incontra la bisettrice. ZZ che incontra la DD. ZZ che incontra la bisettrice. AA che incontra la bisettrice. nel grafico dell'economia aperta, il punto di reddito con bilancia commerciale in pareggio è dato da. ZZ che incontra DD. DD che incontra la bisettrice. AA che incontra la bisettrice. ZZ che incontra la bisettrice. La NX dipende dal reddito nazionale. positivamente. non dipende. non si può dire a priori. negativamente. Se in economia aperta si parte da un punto di Yeq=Ytb e lo stato decide di fare una politica fiscale espansiva, allora le NX diventano. negative. nulle. non si può dire a priori. positive. nella curva NX, nella sua intercetta con l'asse delle ascisse si avrà a destra un. pareggio. disavanzo. avanzo. nessuna delle risposte è corretta. la curva NX ha un andamento. costante rispetto a Y. crescente rispetto a Y. decrescente rispetto a Y. crescente rispetto al tasso di cambio. in economia aperta il moltiplicatore del reddito ha un valore rispetto a quello in economia chiusa. non si può dire a priori. minore. uguale. maggiore. se varia il reddito nazionale sul grafico della NX. la NX non è correlata al reddito nazionale. la NX trasla. ci si muove lungo la NX. non è possibile dirlo a priori. Se in economia aperta si parte da un punto di Yeq=Ytb e lo stato decide di fare una politica fiscale restrittiva, allora le NX diventano. positive. nulle. negative. non si può dire a priori. per evitare l'immobilismo delle politiche fiscali espansive dato da una economia aperta. nessuna delle risposte è corretta. si devono fare accordi di politica fiscale espansiva su base volontaria. si devono fare accordi di politica fiscale espansiva effettuata simultaneamente. non si può fare niente. Un aumento di spesa pubblica porta. aumento di Y e riduzione di NX. non fa variare Y e NX. riduzione di Y e NX. riduzione di Y e aumento di NX. un aumento del de reddito estero provoca. una riduzione del reddito nazionale e della bilancia commerciale. un aumento del reddito nazionale e una riduzione della bilancia commerciale. una riduzione del reddito nazionale e aumento della bilancia commerciale. un aumento del reddito nazionale e della bilancia commerciale. uno schock di una nazione in economia aperta comporta. ripercussioni a livello internazionale. effetti solo nazionali. non è possibile dirlo a priori. nessuna ripercussione a livello internazionale. in economia aperta si prendilige. non si può dire a priori. non ci sono differenze rispetto alle economie chiuse. immobilismo. fare politiche fiscali. in economia aperta se un paese effettua una politica fiscale espansiva. viene avvantaggiato solo il paese che ha effettuato la politica. vengono avvantaggiati anche i paesi terzi. non si può dire a priori. tutte le risposte sono sbagliate. le esportazioni dipendono dal tasso di cambio. non dipendono dal tasso di cambio. non si può dire a priori. negativamente. positivamente. se aumentano i prezzi esteri allora il tasso di cambio reale si. non si può dire a priori. deprezza. non varia. apprezza. se aumentano i prezzi nazionali allora il tasso di cambio reale si. non si può dire a priori. apprezza. non varia. deprezza. se il tasso di cambio nominale si apprezza, allora il tasso di cambio reale si. non si modifica. deprezza. apprezza. non si può dire a priori. nell'equazione della NX quante volte compare il tasso di cambio reale. 3. 2. 4. 1. nell'equazione della NX il tasso di cambio influenza le variabili. sempre nello stesso segno. non influenza le variabili. in segni diversi. non si può dire a priori. le importazioni dipendono dal tasso di cambio. negativamente per valore e quantità. negativamente per valore e positivamente per quantià. positivamente per valore e quantità. positivamente per valore e negativamente per quantità. se il tasso di cambio reale si apprezza che cosa succede ai prezzi relativi dei beni esteri in termini di beni nazionali. diminuiscono. non si può dire a priori. aumentano. non dipendono dal tasso di cambio reale. se la condizione di Marshall Lerner è verificata allora un deprezzamento del tasso di cambio reale. migliora la bilancia commerciale. migliora le NX. porta ad una traslazione dalla curva delle NX in alto a destra. tutte le risposte sono corrette. la variazione del reddito estero e la variazione del tasso di cambio portano. variazioni diverse. stesse variazioni, ma il deprezzamento può creare delle tensioni sociali. stesse variazioni, ma il reddito estero porta a maggiori problemi sociali. stesse variazioni e stessi problemi sociali. se l'economia è in un equilibrio con tasso di disoccupazione accettabile ma con disavanzo commerciale forte allora il governo può usare una politica fiscale restrittiva. nessuna risposta è corretta. non si può dire a priori. no perchè migliorerebbe NX e ridurrebbe Y. si perchè migliorerebbe NX e ridurrebbe Y. se l'economia è in un equilibrio con tasso di disoccupazione accettabile ma con disavanzo commerciale forte allora il governo può usare un mix di politiche economiche. tutte le risposte sono sbagliate. si perchè con il deprezzamento migliorerebbe NX e con la politica fiscale restrittiva riporterebbe al livello iniziale Y. deve utilizzare una politica fiscale espansiva. no percè con il deprezzemento migliorerebbe Y ma con la politica fiscale restrittiva porterebbe ad una riduzione di Y. se l'economia è in un equilibrio con tasso di disoccupazione accettabile ma con disavanzo commerciale forte allora il governo può usare il tasso di cambio. no perchè andrebbe a modificare anche Y. si perchè andrebbe anche a modificare Y. nessuna delle risposte e corretta. non si può dire a priori. se l'economia è in un equilibrio con tasso di disoccupazione accettabile ma con disavanzo commerciale forte allora il governo deve. migliorare NX e Y. peggiorare NX ed Y. migliorare NX e lasciare invariato Y. migliorare NX e peggiorare Y. bilancia commerciale dipende dal reddito. negativamente. non si può dire a priori. positivamente. non dipende. un disavanzo commerciale si ha quando. NX>0. IM=X. IM>X. IM. il tasso di cambio influenza le quantità delle importazioni. positivamente. non si può dire. negativamente. non influenza. il tasso di cambio influenza le quantità delle esportazioni. negativamente. positivamente. non influenza. non si può dire. se l'elasticità dell'import più export è maggiore di uno allora un deprezzamento porterà ad. non è possibile definire cosa succede. un miglioramento delle NX. un peggioramento delle NX. le NX non si muovono. il tasso di cambio influenza il valore delle esportazioni. positivamente. negativamente. non influenza. non si può dire. il tasso di cambio influenza il valore delle importazioni. negativamente. non influenza. positivamente. non si può dire a priori. il tasso di cambio influenza nella bilancia commerciale. p e q. le quantità. non influenza. i prezzi. nella bilancia commerciale la variazione del tasso di cambio può avere effetto. non influenza. sempre positivo. perverso. sempre negativo. nella bilancia commerciale il tasso di cambio influenza le variabili. non influenza. sempre positivo. positivo e negativo. sempre negativo. nella bilancia commerciale quante volte appare la variabile Tasso di cambio reale. 3. 2. 1. 0. se l'elasticità del import più export è minore di uno allora un deprezzamento porterà. non si può dire a priori. non varia NX. aumento NX. riduzione NX. si chiama condizione di Marshall Lerner quando la somma delle elasticità dell'import più export è. minore di 1. maggiore di 1. uguale a 1. non si può dire. nel breve periodo un deprezzamento porta ad. non si può dire. le NX non variano. un miglioramento delle NX. un peggioramento delle NX. nella curva J si definisce punto di Marshall Lerner quando la curva. inizia a salire. tocca l'asse dell'ascisse. arriva al livello di partenza pre deprezzamento. inizia a scendere. se una nazione aumenta gli investimenti senza aumentare i risparmi allora. ci sarà un peggioramento delle NX. non ci saranno modifiche nella bilancia commerciale. allora si dovrà apprezzare la moneta. ci sarà un miglioramento delle NX. un risparmio privato e pubblico superiore agli investimenti crea. non si può dire a priori. disavanzo commerciale. bilancia commerciale in pareggio. avanzo commerciale. un avanzo commerciale comporta. un pareggio rispetto al resto del mondo. non si può dire a priori. un debito netto al resto del mondo. un prestito netto al resto del mondo. una bilancia commerciale in pareggio corrisponde. risparmio uguale agli investimenti. alla spesa pubblica. eccesso di risparmio sugli investimenti. eccesso di investimento su risparmio. un avanzo commerciale corrisponde. investimento uguale a risparmio. alla spesa pubblica. eccesso di investimento su risparmio. eccesso di risparmio su investimento. l'equilibrio alternativo del reddito in economia aperta vede. esportazioni nette uguali alla somma tra risparmio pubblico e privato. investimento uguale alla somma tra risparmio pubblico e privato. esportazioni nette uguali alla somma tra investimento privato pubblico meno gli investimenti. esportazioni nette uguali alla somma del risparmio privato e pubblico e investimenti. l'equilibrio alternativo del reddito vede. investimenti uguali a risparmio privato più pubblico. investimenti uguali a risparmio privato. investimenti uguali a risparmio privato più spesa pubblica. risparmio privato uguale a risparmio pubblico. un disavanzo commerciale corrisponde. eccesso di risparmio su investimento. alla spessa pubblica. risparmio uguale a investimento. eccesso di investimento rispetto al risparmio. LE IMPORTAZIONI DIPENDONO. DA Y E DAL TASSO DI CAMBIO REALE POSITIVAMENTE. DA Y E DAL TASSO DI CAMBIO REALE NEGATIVAMENTE. DA Y POSITIVAMENTE E DAL TASSO DI CAMBIO REALE NEGATIVAMENTE. non è definibile. LE ESPORTAZIONI DIPENDONO. DAL REDDITO ESTERO POSITIVAMENTE E DAL TASSO DI CAMBIO REALE NEGATIVAMENTE. non è definibile. DAL REDDITO ESTERO E DAL TASSO DI CAMBIO REALE POSITIVAMENTE. DAL REDDITO ESTERO E DAL TASSO DI CAMBIO REALE NEGATIVAMENTE. NEL PUNTO DOVE DD INCONTRA ZZ SI HA. non è definibile. NX=0. Ytb. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. COSA SI INTENDE PER CONDIZIONE DI MARSHALL LERNER. non è definibile. SE VALE LA CONDIZIONE SE SI DEPREZZA LE NX MIGLIORANO. ELASTICITA' DELLE ESPORTAZIONI E DELLE IMPORTAZIONE E' MAGGIORE DI UNO. TUTTE LE RISPOSTE SONO CORRETTE. LA CURVA DI DOMANDA NAZIONALE E QUELLA DEI BENI NAZIONALI. LA PRIMA HA UNA PENDENZA MAGGIORE. LA PRIMA HA UNA PENDENZA MINORE. SONO PARALLELE. non è definibile. LA DIVERSA PENDENZA CHE C'E' TRA LA CURVA DD E LA ZZ E' DETERMINATA. PROPENSIONE MARGINALE ALLE IMPORTAZIONI. PROPENSIONE MARGINALE AL CONSUMO. TASSO DI CAMBIO REALE. non è definibile. SE UN'ECONOMIA SI TROVA IN Ytb E SI HA UNA POLITICA FISCALE ESPANSIVA ALLORA. Y AUMENTA E NX DIVENTANO NEGATIVE. Y AUMENTA E LE NX RIMANGONO =0. non è definibile. Y E LE NX AUMENTANO. PER OVVIARE AD UN DISAVANZO O PER AUMENTARE Y E NON CREARE DISAVANZO SI PUO' INTERVENIRE CON UN. APPREZZAMENTO. DEPREZZAMENTO. non è definibile. NON SI PUO' INTERVENIRE. COSA SI INTENDE PER DOMANDA NAZIONALE DI BENI. DOMANDA FATTA DALLA NAZIONE ANCHE PER BENI ESTERI. non è definibile. DOMANDA FATTA DALLA NAZIONE PER BENI NAZIONALI. DOMANDA DI BENI NAZIONALI. COSA AFFERMA IL TEOREMA DI HAAVELMO. SE LA SPESA PUBBLICA VIENE INTERAMENTE FINANZIATA CON LE TASSE ALLORA IL REDDITO AUMENTA PARI ALLA VARIAZIONE DI SPESA PUBBLICA. SE LA SPESA PUBBLICA VIENE INTERAMENTE FINANZIATA DALLE TASSE ALLORA IL REDDITO AUMENTA PIU' DELLA SPESA PUBBLICA. SE LA SPESA PUBBLICA VIENE INTERAMENTE FINANZIATA DALLE TASSE ALLORA IL REDDITO NON VARIA. non è definibile. COSA SI INTENDE PER TASSO DI INTERESSE REALE r. IL TASSO DI INTERESSE NOMINALE PIU' L'INFLAZIONE. non è definibile. COINCIDE CON IL TASSO DI INTERESSE NOMINALE. IL TASSO DI INTERESSE NOMINALE SCORPORATO DALL'INFLAZIONE. IL MOLTIPLICATORE IN ECONOMIA APERTA E' RISPETTO A QUELLO IN ECONOMIA CHIUSA. UGUALE. MAGGIORE. non è definibile. MINORE. NELLA CURVA J QUANDO SI PARLA CHE LA CONDIZIONE DI MARSHALL LERNER E' SODDISFATTA. NEL TRATTO DECRESCENTE DELLA CURVA. NEL TRATTO CRESCENTE DELLA CURVA. QUANDO LA CURVA SORPASSA IL SUO PUNTO INIZIALE. non è definibile. COSA SUCCEDE ALLE NX SE VI E' UN DEPREZZAMENTO. NX MIGLIORA SEMPRE. SI POTREBBE OTTENERE UN EFFETTO PERVERSO. NX PEGGIORA SEMPRE. non è definibile. PERCHE', ANCHE SE VALE LA CONDIZIONE DI MARSHALL LERNER, UN DEPREZZAMENTO NEL BREVISSIMO PERIODO PROVOCA UNA RIDUZIONE DELLE NX. PERCHE' NEL BREVISSIMO PERIODO SI HA UNA MAGGIORE VARIAZIONE DEL VALORE RISPETTO A QUELLA DELLE QUANTITA'. non è definibile. PER COLPA DELLE ESPORTAZIONI. PER VIA DELLE ASPETTATIVE. Keynes era un fervido sostenitore della. prevedibilità. nessuna delle risposte è corretta. econometria. imprevedibilità. secondo le teorie economiche tradizionali il sistema economica. la crisi economica del 2008 non sarebbe dovuta accadere. la perfetta informazione non permette l'arrivo al dissesto economico. tutte le risposte sono corrette. la flessibilità dei prezzi e salari avrebbe portato al punto di pieno impiego. Secondo le teorie economiche tradizionali la crisi del 2008. era auspicabile. non sarebbe dovuta accadere. era normale che accadesse. nessuna delle risposte è corretta. Secondo l'autore di The return of the Master la teoria economica ha perso di vista l'importanza. della certezza economica. dell'incertezza economica. del denaro dando importanza a valori quali etica e morale. dell'econometria come strumento di previsione economica. il libro The return of The master è stato scritto da. Lucas. Friedman. Keynes. Skidelsky. la crisi analizzata nel libro The return of the master riguarda il. 1974. 2008. 2001. 2011. il libro the return of the master riprende le teorie di quale autore del passato. K. Marx. J. M. Keynes. J. A. Shumpeter. T. Malthus. secondo Krugman in fse di crisi economica si deve intervenire con. aumento di spesa pubblica. aumento monetario. riduzione imposte. riduzione tassi di interesse. Un Black Swan sono. fatti inaspettati, prevedibili e isolati. fatti inaspettati, prevedibili e ricorrenti. fatti inaspettati, non prevedibili e ricorrenti. fatti inaspettati, non prevedibili e isolati. i Black Swan sono giudicabili. prima che accada. pre e post avvenimento. non è possibile dirlo. a posteriori. i Black Swan riguarda la teoria. dell'incertezza. della certezza. monetarista. nessuna delle risposte è corretta. Secondo l'autore del libro The return of the master la crisi del 2008 sarà rispetto a quella del 1929. non lo teorizza. uguale. minore. maggiore. La teoria del Black Swan. si basa sulle teorie di Keynes. si basano sulla statistica. si basa sui monetaristi. riprende le teorie di Lucas. Secondo l'autore del libro The return of the master la cooperazione internazionale. è stata la chiave per risolvere la crisi del 29. non è influente per risolvere la crisi. è un vantaggio per risolvere la crisi. è uno svantaggio per risolvere la crisi. le aspettative di profitto per le decisioni di inverstimenti. sono teorizzate dai neoclassici. sono teorizzate da Keynes. sono teorizzate dai classici. sono teorizzate da Friedman. secondo i classici in un momento di crisi economica si deve. diminuire i tassi di interesse. nessuna delle risposte è corretta. non serve diminuire i tassi di interesse. non considerano i tassi di interesse. una crisi economica è. un fatto non prevedibile. un black swan. tutte le risposte sono corrette. un fatto inaspettato. secondo Krugman nel New Deal le indicazioni di Keynes sono state. parzialmente recepite. Keynes non ha dato indicazioni per il New Deal. pienamente recepite. non sono state recepite in alcun modo. La spesa pubblica come strumento per uscire dalla crisi economica è teorizzata da. Krugman. Friedman. Becker. Lucas. Secondo Krugman il Presidente degli Stati Uniti Obama dovrebbe ispirarsi alle teorie. keynesiane. di Lucas. monetariste. di Friedman. Secondo Soros la crisi del 2008 ha origini. dal ruolo speculativo delle banche. da una eccessiva regolamentazione del mercato finanziario. da politiche economiche errate. tutte le risposte sono corrette. Secondo la corrente di pensiero dei Freshwater per uscire dalla crisi economica si deve. aumentare la spesa pubblica. nessuna delle risposte è corretta. ridurre la moneta. agire sull'aiuto alle imprese. Secondo Krugman il Presidente degli Stati Uniti Obama dovrebbe operare una. aumento di moneta. nessuna delle risposte è corretta. aumento della spesa pubblica. riduzione dell'imposizione fiscale. Keynes durante la Conferenza di Pace di Versailles. rimase alla conferenza per tutto il periodo della sua durata essendo convinto delle decisioni economiche contro la Germania. rimase alla conferenza per spiegare le sue ragioni di come dovessero ridurre le riparazioni chieste alla Germania. si dimise dall'incarico prima della conclusione della Conferenza perchè in disaccordo sulle riparazioni chieste alla Germania. Keynes non partecipò alla conferenza di Versailles. Keynes pensava sulla statistica inferenziale. non ha mai parlato di statistica inferenziale. necessaria in quanto l'economia è una scienza. utile in quanto l'economia è una scienza esatta. inutile in quanto l'economia non è una scienza esatta. il libro le conseguenze economico della pace scritto da Keynese riguarda. la rivoluzione americana. la seconda guerra mondiale. la prima guerra mondiale. non è stato scritto da Keynes ma da Krugman. nell'opera la riforma monetaria, Keynes descrive. un sistema monetario alternativo al gold standard. il deficit spending. la riforma monetaria è stata scritta da Krugman. il gold standard come sistema che stabilizzava il livello dei prezzi. nella opera magna di Keynes la teoria generale, l'autore afferma che. gli investimenti devono essere superiori al risparmio. gli investimenti non devono essere uguali al risparmio. gli investimenti e il risparmio coincidono sempre. gli investimenti ed il risparmio non raggiungono la loro uguaglianza in modo autonomo. nell'opera la fine del Laissez Faire, Keynes sostiene. che il monopolio porta alla soluzione delle crisi economiche. che la concorrenza perfetta porta alla soluzione delle crisi economiche. l'opera è stata scritta da Smith. che la concorrenza perfetta non porta alla risoluzione delle crisi economiche. Keynes si prefiggeva di salvare l'individualismo capitalistico dal male della. sovraproduzione. moneta. disoccupazione. inflazione. Il New Deal era un piano. di libero mercato. di assistenza ai ceti colpliti dalla seconda guerra mondiale. di assistenza ai ceti colpiti dalla prima guerra mondiale. di assistenza ai ceti colpiti dalla crisi del 29. Keynes rispetto al New Deal. lo considerava fallimentare per via delle decisioni troppo incerte di Roosevelt. è stato fatto da Keyne. non parlò del New Deal. Concordava con gli interventi fatti. nel primo libro di pubblico da Keynes si parla. delle conseguenze economiche della pace. del Gold Standard. della pace di Versailles. del Bretton Woods. Chi fece il New Deal. keynes. Krugman. Friedman. Roosevelt. Keynes rappresentò durante la conferenza di Pace di Versailles. Tesoreria Americana. Tesoreria Francese. Tesoreria Italiana. la Tesoreria Britannica. che rapporto intercorre tra le teorie di Keynes e quelle di Bentham. egoismo batte altruismo. trade off tra inflazione e disoccupazione. assenza di riequilibrio automatico del mercato. altruismo batte egoismo. Secondo Krugman le teorie Keynesiano sono cadute per cause. storiche e politiche. solo politiche. solo storiche. nessuna delle risposte e corretta. Secondo Friedman il trade off tra inflazione e disoccupazione è. tutte le risposte sono corrette. solo temporaneo. è dato dall'aumento salariale dovuto all'inflazione e non alla produttività. è dato dall'aumento salariale dovuto alle politiche monetarie espansive e non alla produttività. la bontà degli stati d'animo degli individui second Keynes. non può essere modificata. l'egoismo del singolo è la virtù della collettività. può essere modificata con il miglioramento delle condizioni economiche. può essere modificata con regole sociali. che rapporto intercorre tra le teorie di Keynes e quelle di Marx. la presenza del riequilibrio automatico del mercato. che gli investimenti sono sempre uguali al risparmio. l'assenza del riequilibrio automatico del mercato. la questione dell'etica nel mercato. Krugman è un allievo della corrente di pensiero. neoclassica. keynesiana. classica. monetarista. che rapproto intercorre tra le teorie di Keynes e quelle dei monetaristi. entrambi considerano un trade off tra inflazione e disoccupazione. Friedman è un allievo di Keynes. per Keynes esisteva il trade off tra inflazione e disoccupazione per i monetaristi era solo temporaneo. i monetaristi vedevano nella scelta dei governanti quale male accettare tra disoccupazione e inflazione. Secondo Keynes nel periodo della crisi economica quanti tipi di pessimismo esistevano. 3. 2. 1. non teorizzò in merito. Keynes nel saggio Possibilità economiche per i nostri nipoti teorizza. solo di breve periodo. lungo periodo. non da indicazioni temporali. futuro ragionevolmente lontano. secondo Keynes i bisogni dell'uomo sono. saziabili. relativi. assoluti. tutte le risposte sono corrette. Stiglitz contesta a Keynes. il deficit spending. tutte le risposte sono corrette. aver sottovalutato il problema della distribuzione del reddito. la teoria monetaria. negli anni della grande crisi, Keynes cercò di immaginare per la moneta e per il capitalismo. non parlò di questi argomenti. una risposta più concorrenziale. un ruolo diverso. lo stesso ruolo precente alla crisi. nel saggio di Keynes Possibilità economiche per i nostri nipoti l'autore. tutte le risposte sono corrette. quali sono le prospettive future a partità di condizioni presenti. descrive il pessimismo economico degli anni dell'autore. come la popolazione fosse convinta della diminuzione della prosperità futura. il pessimismo dei rivoluzionari e dei reazionari è. uguale. uno è la derivazione dell'altro. opposto. derivano dalla pace di Versailles. in che anno è stata la crisi finanziaria americana dopo quella del 29. 2008. 2010. 2009. 2007. Keyne è a favore della redistribuzione del reddito. si per migliorare la propensione marginale al risparmio. no. si per migliorare la propensione marginale al consumo. si per migliorare le aspettative di profitto. Secondo Keynes una economica colpita da uno shock. Keynes non teorizza sugli shock economici. per uscire dallo shock deve esserci un intervento pubblico. torna in equilibrio di pieno impiego nel breve priodo. torna in equilibrio di pieno impiego nel lungo periodo. la crisi del 2008 è stata paragonata a quale crisi. 1929. 1974. 1933. 2011. Chi riposta in auge le teorie Keynesiane con il libro The return of the Master. Skidelsky. Lucas. Friedman. Krugman. Secondo Skydelsky uno dei motivi della crisi del 2008 è. assenza di concorrenza nei mercati finanziari. non considerare la certezza economica. deficit spending. non considerare l'incertezza economica. Secondo Keynes i mercati finanziari sono. stabili. che tendono all'equilibrio. perfetta circolazione delle informazioni. instabili. Secondo Keynes gli investimenti dipendono. positivamente dalle aspettative di profitto. negativamente dal tasso di interesse. entrambe le risposte sono corrette. entrambe le risposte sono sbagliate. Quando viene fatta la politica del Quantitative easing. si vole fare una politica monetaria espansiva per avvicinare gli interessi allo zero. si vuole fare una politica monetaria espansiva con tassi di interesse già vicini allo zero. si vuole fare una politica fiscale espansiva. si vuole fare una politica monetaria restrittiva. Le teorie del Cigno nero pongono un evento come. tutte le risposte sono corrette. isolato. a grande impatto. imprevedibile. Secondo Greenspan ha consentito un prezzo del denaro. alto per poco tempo. altro per troppo tempo. basso per poco tempo. basso per troppo tempo. In che anni il costo del denaro negli Stati Uniti fu alzato per poi arrivare allo scoppio della bolla speculativa. 2011. 2008. 2005. 2000. I titoli tossici che hanno causato la crisi del 2008 erano legati. erano legati solo al mercato finanziario. al mercato immobiliare. al mercato mobiliare. nessuna risposta è corretta. Secondo Skidelsky i motivi per cui la crisi del 2008 dovrebbe essere meno imponente di quella del 2008 sono. l'esistenza della cooperazione internazionale. entrambe le risposte sono sbagliate. entrambe le risposte sono corrette. la presenza delle idee di Keynes precedentemente non ascoltate. la risposta monetaria espansiva in periodo di crisi economica è afferente a quela teoria economica. classici. Keynesiani. tutte le risposte sono corrette. monetaristi. la crisi del 2008 è stata vista come il fallimento del sistema bancario per. non considerazione dei rischi. sottovalutazione dei rischi. nessuna risposta è corretta. sopravvalutazione dei rischi. |




