Metodi ed organizzazione di attività ludico-sportive pt.1
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![]() Metodi ed organizzazione di attività ludico-sportive pt.1 Description: Domande e risposte da piattaforma |



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Negli ultimi 20 anni la pratica di attività fisica in Italia è: diminuita. aumentata. rimasta invariata. aumentata nei primi dal 2000 al 2010 e successivamente diminuita. Nel 2021 lo sport continuativo subisce: una contrazione (dal 27,1% al 23,6%). un aumento (dal 21,1% al 28,6%). resta invariato. una contrazione (dal 47,1% al 33,6%). Nella seconda metà del 2020 e fino a buona parte del 2021 le reiterate restrizioni per palestre e centri sportivi hanno inciso: negativamente sulla pratica continuativa principalmente di tipo strutturato all'aperto. positivamente sulla pratica continuativa principalmente di tipo strutturato all'aperto. negativamente sulla pratica continuativa principalmente di tipo strutturato al chiuso. non si sono osservate variazioni. Durante l'intero ciclo di vita tende a praticare sport specialmente la popolazione: più adulta di 18-24 anni. più adulta di 24-35 anni. over 35. più giovane di 6-24 anni. Linee guida OMS: raccomandano 150 minuti alla settimana di attività aerobica per gli adulti e almeno 60 minuti al giorno per giovani e bambini. raccomandano 60 minuti alla settimana di attività aerobica per gli adulti e almeno 150 minuti al giorno per giovani e bambini. raccomandano 60 minuti alla settimana di attività aerobica per gli adulti e almeno 60 minuti al giorno per giovani e bambini. raccomandano 75 minuti alla settimana di attività aerobica per gli adulti e almeno 60 minuti al giorno per giovani e bambini. Secondo l'ACSM si può ridurre drasticamente l'incidenza di numerose patologie: praticando 15 minuti al giorno un'attività fisica quasi quotidiana, da leggera a moderata. praticando 30 minuti al giorno un'attività fisica quasi quotidiana, da leggera a moderata. praticando 10 minuti al giorno un'attività fisica quasi quotidiana, da leggera a moderata. praticando 12 minuti al giorno un'attività fisica quasi quotidiana, da leggera a moderata. L'america Heart association ha dettato: Le regole d'oro salva vita. Le linee guida per la pratica di attività fisica. Le regole d'oro salva cuore. i controlli medici da effettuare prima di praticare attività fisica. Lo stato di benessere totale (Wellness o stato di salute positiva) è una condizione che si raggiunge lottando per: praticando 15 minuti al giorno un'attività fisica quasi quotidiana, da leggera a moderata. non fumando. praticando 10 minuti al giorno un'attività fisica quasi quotidiana, da leggera a moderata. una qualità ottimale della vita, in tutti i suoi aspetti: sociale, psicologico, spirituale e fisico. Lo stato di benessere totale significa: battersi per il livello più elevato possibile di qualità della vita, con le sue componenti psicologiche, sociali, spirituali e fisiche. battersi per il livello più basso possibile di qualità della vita, con le sue componenti psicologiche, sociali, spirituali e fisiche. battersi per non modificare il livello di qualità della vita, con le sue componenti psicologiche, sociali, spirituali e fisiche. modifcare le abitudini alimentari. Dell'ambiente fanno parte: fattori fisici. fattori fisici e fattori sociali. fattori sociali. fattori estrinseci. La dinamica è: quel ramo della meccanica newtoniana che si occupa di descrivere qualitativamente il moto dei corpi. quel ramo della meccanica newtoniana che si occupa di descrivere la statica dei corpi. quel ramo della meccanica newtoniana che si occupa di descrivere quantitativamente il moto dei corpi. il ramo della meccanica newtoniana che si occupa dello studio del moto dei corpi a partire dalle sue cause (forze). L'apparato di sostegno (scheletro) è composto: tessuto osseo e tessuto cartilagineo. tessuto osseo. tessuto cartilagineo. tessuto muscolare. La meccanica è: Non è una branca della fisica. una branca della fisica che analizza le azioni delle forze sulle particelle e sui sistemi meccanici. una branca della fisica che analizza la biologia degli esseri viventi. una branca della fisica che analizza il dispendio energetico durante i movimenti umani. La cinematica è: quel ramo della meccanica newtoniana che si occupa di descrivere qualitativamente il moto dei corpi. quel ramo della meccanica newtoniana che si occupa di descrivere la statica dei corpi. quel ramo della meccanica newtoniana che si occupa di descrivere quantitativamente il moto dei corpi. quel ramo della meccanica newtoniana che si occupa di descrivere la biomeccanica di un azione motoria. Per poter effettuare un'analisi accurata di un movimento si utilizza: un sistema di riferimento che specifichi la posizione del corpo, dei segmenti, o di attrezzi. un sistema di riferimento che non specifichi la posizione del corpo, dei segmenti, o di attrezzi. non è necessario usare sistemi di riferimento specifici. un sistema di riferimento che specifichi esclusivamente la posizione del corpo. la posizione anatomica è: è una posizione naturale del corpo umano durante l'attività motoria. è una posizionestesa con i piedi leggermente divaricati e le braccia rilassate ai lati, con le palme delle mani rivolte in avanti. è una posizione naturale del corpo umano. è una posizione eretta in piedi con i piedi leggermente divaricati e le braccia rilassate ai lati, con le palme delle mani rivolte in avanti. Nel descrivere il rapporto delle parti del corpo o le posizioni di un oggetto esterno rispetto al corpo: non è necessario utilizzare i rapporti topografici. è necessario utilizzare i rapporti topografici. si possono usare le attrezzature da campo. è necessario usare un sitema tecnologicamente avanzato in grado di effettuare l'analisi. Il piano sagittale o mediano è: è la traiettoria che compie il corpo umano durante la deambulazione. è il piano che passa per gli assi trasversale e longitudinale e divide il corpo in due parti, posteriore e anteriore. è il piano che passa per gli assi longitudinale e sagittale e divide il corpo in due parti, destra e sinistra. il piano situato perpendicolarmente al piano sagittale ed al piano frontale e divide il corpo in due parti. Il piano frontale o coronale è: è il piano che passa per gli assi trasversale e longitudinale e divide il corpo in due parti, posteriore e anteriore. è il piano che passa per gli assi longitudinale e sagittale e divide il corpo in due parti, destra e sinistra. il piano situato perpendicolarmente al piano sagittale ed al piano frontale e divide il corpo in due parti. è la traiettoria che compie il corpo umano durante la deambulazione. Il piano trasversale è: è il piano che passa per gli assi trasversale e longitudinale e divide il corpo in due parti, posteriore e anteriore. è il piano che passa per gli assi longitudinale e sagittale e divide il corpo in due parti, destra e sinistra. è la traiettoria che compie il corpo umano durante la deambulazione. il piano situato perpendicolarmente al piano sagittale ed al piano frontale e divide il corpo in due parti. La maggior parte dei movimenti dell'uomo sono: sono una combinazione complessa di movimenti lineari ed angolari. sono una combinazione complessa di movimenti lineari. sono una combinazione complessa di movimenti angolari. sono una combinazione semplice di movimenti angolari. Il movimento lineare: non è tipico delle attività motorie svolte dal'uomo. è un tipo di movimento in cui un oggetto si sposta in una direzione retta, mantenendo la stessa traiettoria. è un tipo di movimento in cui un oggetto si sposta in una direzione curvilinea. non segue una traiettoria specifica. Il movimento retilineo: non è tipico delle attività motorie svolte dal'uomo. è un tipo di movimento in cui un oggetto si sposta in una direzione curvilinea. è una forma specifica di movimento lineare in cui chi compie l'azione motoria si muove lungo una traiettoria retta, senza deviazioni significative o curve. è una forma specifica di movimento lineare in cui chi compie l'azione motoria si muove lungo una traiettoria retta, con deviazioni significative o curve. Il movimento curvilineo: non è tipico delle attività motorie svolte dal'uomo. è un tipo di movimento in cui un oggetto si sposta in una direzione retta, mantenendo la stessa traiettoria. si verifica quando un atleta si muove lungo una traiettoria retta invece di una linea curva. si verifica quando un atleta si muove lungo una traiettoria curva invece di una linea retta. La deambulazione o cammino può essere definita: una successione di movimenti ritmici alternati degli arti inferiori, bacino, tronco, arti superiori e capo. una successione di movimenti ritmici alternati degli arti inferiori. una successione di movimenti non ritmici degli arti inferiori. una successione di balzi ritmici alternati degli arti inferiori. Il ciclo del cammino è caratterizato: da una fase di volo duarnte la quale entrambi i piedi non sono a contatto con il suolo. da una fase di appoggio (stance phase) o di sostegno e una di sospensione o di oscillazione (swing phase). da una fase di appoggio (stance phase) e una fase di volo. da una fase di di oscillazione (swing phase) e una fase di volo. La lunghezza del passo: corrisponde al passo ed è pari, in condizioni di normale velocità, a circa l'40-50% dell'altezza corporea del soggetto. corrisponde al passo ed è pari, in condizioni di normale velocità, a circa l'60-70% dell'altezza corporea del soggetto. corrisponde al passo ed è pari, in condizioni di normale velocità, a circa l'80-90% dell'altezza corporea del soggetto. corrisponde al passo ed è pari, in condizioni di normale velocità, a circa l'30-40% dell'altezza corporea del soggetto. Durante la corsa: si osserva una fase in cui entrambi i piedi sono a contatto con il suolo. si osservauna fase di appoggio (stance phase) o di sostegno e una di sospensione o di oscillazione (swing phase). non è presente una fase di volo. è presente una fase di volo in cui entrambi i piedi non sono a contatto con il suolo. Durante la corsa: gli arti superiori si muovano in maniera ritmica alternata rispetto agli arti inferirori. gli arti superiori si muovano in maniera ritmica seguendo i movimenti degli arti inferirori. gli arti superiori non si muovono. gli arti superiori non si muovono solo nella fase di accelerazione. Durante la corsa gli arti superiori ai lati del tronco: sono flessi a 60°-80°. sono flessi a 90°-100°. sono flessi a 70°-80°. sono flessi a 30°-40°. La storia dell'allenamento sportivo: ha radici che affondano nell'antichità e si sviluppano attraverso i secoli fino ai moderni approcci scientifici. inizia nel 20° secolo. inizia nel 21° secolo. non ha radici che affondano nell'antichità e si sviluppano attraverso i secoli fino ai moderni approcci scientifici. La storia antica: è una delle due età storiche. è una delle quattro età storiche. è una delle tre età storiche. è una delle cinque età storiche. Le prime forme di allenamento sportivo: risalgono al 21° secolo. risalgono alle civiltà moderne. risalgono alle civiltà antiche, come gli antichi greci e romani. non risalgono alle civiltà antiche, come gli antichi greci e romani. Gli antichi Greci: non praticavano alcuna attività fisica. non attribuivano grande importanza alla forma fisica e all'allenamento atletico. non praticavano alcuna attività sportiva. attribuivano grande importanza alla forma fisica e all'allenamento atletico. Nell'antica Roma: l'allenamento fisico era considerato fondamentale per la salute e la preparazione militare. non si particava alcuna forma di attività fisica. non si particava alcuna forma di attività sportiva. l'allenamento fisico non era considerato fondamentale per la salute e la preparazione militare. Nel medioevo: l'allenamento fisico non era essenziale per i cavalieri e i guerrieri medievali. non si particava alcuna forma di attività fisica. l'allenamento fisico era essenziale per i cavalieri e i guerrieri medievali. non si particava alcuna forma di attività sportiva. Nel medioevo: non si particava alcuna forma di attività sportiva. non si particava alcuna forma di attività fisica. non si tenevano giochi e competizioni sportive. si tenevano giochi e competizioni sportive. Durante il 18° e 19° secolo: non si particava alcuna forma di attività sportiva. si assistette all'emergere delle prime forme organizzate di ginnastica, specialmente in Europa. non si particava alcuna forma di attività fisica. non si assistette all'emergere delle prime forme organizzate di ginnastica, specialmente in Europa. Nel corso del 19° secolo: non si particava alcuna forma di attività sportiva. non si diffuse un crescente interesse per lo sport e l'attività. non si particava alcuna forma di attività fisica. si diffuse un crescente interesse per lo sport e l'attività fisica come mezzo per promuovere la salute e il benessere generale. Nel corso del 20° secolo: non si particava alcuna forma di attività sportiva. non si diffuse un crescente interesse per lo sport e l'attività. l'allenamento sportivo è diventato sempre più professionale. l'allenamento sportivo è diventato sempre meno professionale. |




