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Metodi ed organizzazione di attività ludico-sportive pt.5

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Metodi ed organizzazione di attività ludico-sportive pt.5

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Creation Date: 2026/05/20

Category: University

Number of questions: 40

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L'allenamento è: processo pedagogico educativo continuo che si concretizza nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in qualità, quantità e intensità. processo pedagogico educativo continuo che si concretizza nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in qualità. processo pedagogico educativo continuo che si concretizza nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in qualità e intensità. processo pedagogico educativo continuo che si concretizza nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in quantità.

Spesso è di fondamentale importanza: prestare attenzione solo al risultato. spostare l'attenzione dalla prestazione al risultato. spostare l'attenzione dal risultato alla prestazione. non spostare l'attenzione dal risultato alla prestazione.

La forma fisica: non è una misura della capacità del corpo umano di eseguire attività fisiche e sostenere uno stile di vita attivo. è una misura della capacità del corpo umano di eseguire attività fisiche e sostenere uno stile di vita attivo. è una misura della capacità del corpo umano di eseguire attività fisiche. è una misura della capacità del corpo umano di sostenere uno stile di vita attivo.

Lo stress: è una sindrome generale di adattamento (SGA) per un vecchio equilibrio equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors). è una sindrome specifica di adattamento (SGA) per ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors). non è una sindrome generale di adattamento (SGA) per ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors). è una sindrome generale di adattamento (SGA) per ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors).

Secondo Hans Selye lo stress: è la risposta strategica dell'organismo nell'adattarsi a qualunque esigenza, sia fisiologica che psicologica, a cui venga sottoposto. In altre parole, è la risposta aspecifica dell'organismo a ogni richiesta effettuata su di esso. non è la risposta strategica dell'organismo nell'adattarsi a qualunque esigenza, sia fisiologica che psicologica, a cui venga sottoposto. In altre parole, è la risposta aspecifica dell'organismo a ogni richiesta effettuata su di esso. è una sindrome generale di adattamento (SGA) per un vecchio equilibrio equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors). è una sindrome specifica di adattamento (SGA) per ristabilire un nuovo equilibrio interno (omeostasi) in seguito a fattori di stress (stressors).

La fase di allarme consiste: nella non variazione dell'aumento della vigilanza e dell'attenzione, della frequenza e pressione cardiaca, della tensione muscolare ecc., ed un rallentamento delle funzioni corporee non strettamente necessarie alla difesa. nell'aumento della vigilanza e dell'attenzione, della frequenza e pressione cardiaca, della tensione muscolare ecc., ed un rallentamento delle funzioni corporee non strettamente necessarie alla difesa. nell'aumento della vigilanza. nell'aumento dell'attenzione.

La fase di esaurimento: è la prima fase. è la seconda fase. è la terza fase. è la quarta fase.

Gli effetti dello stress: dipendono anche dalla durata. non dipendono dalla durata. non sono la risposta strategica dell'organismo nell'adattarsi a qualunque esigenza, sia fisiologica che psicologica, a cui venga sottoposto. In altre parole, è la risposta aspecifica dell'organismo a ogni richiesta effettuata su di esso. corrisposndono alla terza fase.

Le fonti dello stresso derivano da: fonti fisiche. fonti fisiche e fonti psicologiche. fonti psicologiche. fonti esterne.

la preoccupazione costante: è un sintomo comportamentale. è un sintomo emotivo. è un sintomo fisico. è un sintomo cognitivo.

L'elaborazione delle informazioni: ha alcuni limiti intrinseci dovuti alle capacità umane, alla tecnologia e alla natura stessa delle informazioni. non ha limiti intrinseci dovuti alle capacità umane, alla tecnologia e alla natura stessa delle informazioni. ha alcuni limiti intrinseci dovuti alla tecnologia e alla natura stessa delle informazioni. ha alcuni limiti intrinseci dovuti alle capacità umane.

La nostra attenzione è: illimitata e non possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse. limitata e non possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse. illimitata e possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse. limitata e possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse.

Alcune persone possono elaborare informazioni: senza limiti di quantità. senza limiti di velocità. più velocemente di altre, ma c'è sempre un limite alla velocità con cui possiamo processare le informazioni. più velocemente di altre, senza un limite alla velocità con cui possiamo processare le informazioni.

Le informazioni della memoria umana: possono essere distorte o dimenticate nel tempo, il che può influire sulla qualità dell'elaborazione delle informazioni. possono essere distorte o dimenticate nel tempo, il chenon influisce sulla qualità dell'elaborazione delle informazioni. sono infallibili. non si dimenticano.

L'attenzione è: limitata e non possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse. una qualità mentale fondamentale che consente a una persona di concentrarsi su uno specifico stimolo o compito mentre filtra le distrazioni o altre informazioni irrilevanti. una abilità mentale fondamentale che consente a una persona di concentrarsi su uno specifico stimolo o compito mentre filtra le distrazioni o altre informazioni irrilevanti. una capacità mentale fondamentale che consente a una persona di concentrarsi su uno specifico stimolo o compito mentre filtra le distrazioni o altre informazioni irrilevanti.

L'attenzione sostenuta è: limitata e non possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse. una qualità mentale fondamentale che consente a una persona di concentrarsi su uno specifico stimolo o compito mentre filtra le distrazioni o altre informazioni irrilevanti. una abilità mentale fondamentale che consente a una persona di concentrarsi su uno specifico stimolo o compito mentre filtra le distrazioni o altre informazioni irrilevanti. la capacità di concentrarsi su un compito specifico per un periodo prolungato senza distrazioni.

L'attenzione selettiva è: limitata e non possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse. una qualità mentale fondamentale che consente a una persona di concentrarsi su uno specifico stimolo o compito mentre filtra le distrazioni o altre informazioni irrilevanti. la capacità di selezionare attentamente un particolare stimolo o informazione da una serie di opzioni. la capacità di concentrarsi su un compito specifico per un periodo prolungato senza distrazioni.

L'attenzione divisa è: limitata e non possiamo processare simultaneamente grandi quantità di informazioni complesse. la capacità di dividere l'attenzione tra due o più attività contemporaneamente. la capacità di selezionare attentamente un particolare stimolo o informazione da una serie di opzioni. la capacità di concentrarsi su un compito specifico per un periodo prolungato senza distrazioni.

La cecità da disattenzione è: è un termine usato per descrivere una situazione in cui una persona non riesce a percepire un oggetto o un evento anche se si trova chiaramente nel suo campo visivo. la capacità di dividere l'attenzione tra due o più attività contemporaneamente. la capacità di selezionare attentamente un particolare stimolo o informazione da una serie di opzioni. la capacità di concentrarsi su un compito specifico per un periodo prolungato senza distrazioni.

La cecità da disattenzione nello sport è: è un termine usato per descrivere una situazione in cui una persona non riesce a percepire un oggetto o un evento anche se si trova chiaramente nel suo campo visivo. la capacità di dividere l'attenzione tra due o più attività contemporaneamente. una situazione in cui un atleta o un membro di una squadra non riesce a percepire elementi o eventi critici durante una competizione o un'attività sportiva a causa della sua focalizzazione su un aspetto specifico dell'evento. la capacità di concentrarsi su un compito specifico per un periodo prolungato senza distrazioni.

Le tappe di apprendimento motorio sono: le fasi attraverso le quali una persona o un animale sviluppa e perfeziona le abilità motorie, cioè le capacità di eseguire movimenti fisici. le fasi attraverso le quali una persona o un animale esegue gesti motori. le fasi attraverso le quali una persona o un animale esegue gesti sportivi. le fasi attraverso le quali una persona o un animale migliorano le proprie abilità.

Le tappe di apprendimento motorio sono spesso suddivise in: due fasi. cinque fasi. tre fasi. quattro fasi.

Durante la fase i associazione: sono previste due diverse fasi. l'individuo lavora per perfezionare l'abilità, facendo piccoli aggiustamenti per migliorare la precisione e l'efficacia del movimento. l'individuo inizia a collegare le informazioni acquisite nella fase di conoscenza con l'esecuzione pratica dell'abilità. l'abilità motoria diventa più fluida e meno consapevole.

Durante la fase di automatizzazione: sono previste due diverse fasi. l'individuo lavora per perfezionare l'abilità, facendo piccoli aggiustamenti per migliorare la precisione e l'efficacia del movimento. l'individuo inizia a collegare le informazioni acquisite nella fase di conoscenza con l'esecuzione pratica dell'abilità. l'abilità motoria diventa più fluida e meno consapevole.

La coordinazione fine e grezza: non sono due tipi di coordinazione motoria che descrivono le abilità di controllo e movimento del corpo in diverse sfere dell'attività umana. l'individuo lavora per perfezionare l'abilità, facendo piccoli aggiustamenti per migliorare la precisione e l'efficacia del movimento. l'individuo inizia a collegare le informazioni acquisite nella fase di conoscenza con l'esecuzione pratica dell'abilità. sono due tipi di coordinazione motoria che descrivono le abilità di controllo e movimento del corpo in diverse sfere dell'attività umana.

La coordinazione grezza: riguarda il controllo dei movimenti muscolari più ampi e grossolani del corpo. riguarda il controllo dei movimenti muscolari più piccoli e precisi delle dita, delle mani e delle piccole articolazioni. coinvolge abilità che richiedono un alto grado di precisione e controllo, come scrivere, disegnare, suonare uno strumento musicale, cucire, usare utensili da cucina o manipolare piccoli oggetti. è spesso essenziale per compiti che richiedono destrezza e controllo delle dita, come la chirurgia, la microelettronica o l'arte.

La coordinazione fine: riguarda il controllo dei movimenti muscolari più ampi e grossolani del corpo. riguarda il controllo dei movimenti muscolari più piccoli e precisi delle dita, delle mani e delle piccole articolazioni. coinvolge l'uso dei muscoli più grandi e delle articolazioni principali per eseguire movimenti ampi e potenti. è spesso associata a attività fisiche che richiedono forza, potenza e agilità.

Per capacità di coordinazione oculo-muscolare si intende: la capacità di muovere il corpo nello spazio e nel tempo. la capacità di dosare il tono muscolare in relazione al compito motorio richiesto. la capacità del cervello di riuscire a coordinare le afferenze visive con le efferenze motorie. la capacità che permette di organizzare i movimenti in maniera che l'azione risulti il più fluida e armoniosa possibile, ciò è possibile adattando i propri movimenti a un ritmo esterno o interno.

Per capacità di ritmizzazione si intende: la capacità di muovere il corpo nello spazio e nel tempo. la capacità di dosare il tono muscolare in relazione al compito motorio richiesto. la capacità del cervello di riuscire a coordinare le afferenze visive con le efferenze motorie. la capacità che permette di organizzare i movimenti in maniera che l'azione risulti il più fluida e armoniosa possibile, ciò è possibile adattando i propri movimenti a un ritmo esterno o interno.

Per capacità di differenziazione cinestesica si intende: la capacità di muovere il corpo nello spazio e nel tempo. la capacità di dosare il tono muscolare in relazione al compito motorio richiesto. la capacità del cervello di riuscire a coordinare le afferenze visive con le efferenze motorie. la capacità che permette di organizzare i movimenti in maniera che l'azione risulti il più fluida e armoniosa possibile, ciò è possibile adattando i propri movimenti a un ritmo esterno o interno.

L'allenamento è un processo di modificazioni che interessano: interessano l'aspetto affettivo-psicologico e fisiologico dell'individuo. interessano l'aspetto cognitivo, affettivo-psicologico e fisiologico dell'individuo. interessano l'aspetto cognitivo e affettivo-psicologico dell'individuo. interessano l'aspetto cognitivo e fisiologico dell'individuo.

Il miglioramento delle abilità tecniche: comprende l'apprendimento e il perfezionamento delle abilità specifiche richieste dallo sport. interessa l'aspetto affettivo-psicologico e fisiologico dell'individuo. comprende l'apprendimento delle capacità condizionali. comprende l'apprendimento delle capacità coordinative.

Lo sviluppo delle capacità fisiche: comprende l'apprendimento delle capacità condizionali. comprende l'apprendimento delle capacità coordinative. riguarda il potenziamento delle abilità. riguarda il potenziamento della forza, della resistenza, della velocità, dell'agilità, della flessibilità e di altre capacità fisiche necessarie per eccellere nello sport.

Gli atleti vengono monitorati nel tempo: per valtare la condizione fisica. per apportare eventuali correzioni o adattamenti al programma di allenamento. per valutare i progressi e apportare eventuali correzioni o adattamenti al programma di allenamento. per valutare i progressi.

Le capacità condizionali sono: forza, velocità, resistenza e mobiltà articolare. forza massima, forza resistete e forza veloce. forza, velocità e resistenza. forza massima, forza resistete, forza veloce e rapidità.

La rapidità consiste nel: percorrere un distanza nel minor tempo possibile. compiere uno spostamento dell'intero corpo nel minor tempo possibile. nel muovere una parte del corpo nel minor tempo possibile. compiere uno spostamento dell'intero corpo nel maggior tempo possibile.

La resistenza è: la capacità di compiere uno spostamento dell'intero corpo nel maggior tempo possibile. la capacità di compiere uno spostamento dell'intero corpo nel minor tempo possibile. la capacità di sostenere uno sforzo fisico prolungato affaticandosi eccessivamente. la capacità di sostenere uno sforzo fisico prolungato senza affaticarsi eccessivamente.

La supecompensazione: si riferisce al processo attraverso il quale il corpo, dopo essere stato sottoposto a uno sforzo fisico e aver subito una temporanea diminuzione delle prestazioni, si riprende e diventa più forte, migliorando la sua capacità rispetto al livello precedente all'allenamento. si riferisce al processo attraverso il quale il corpo, dopo essere stato sottoposto a riposo e aver subito una temporanea diminuzione delle prestazioni, si riprende e diventa più forte, migliorando la sua capacità rispetto al livello precedente all'allenamento. si riferisce al processo attraverso il quale il corpo, dopo essere stato sottoposto a uno sforzo fisico e aver subito un temporaneo incremento delle prestazioni, si riprende e diventa più forte, migliorando la sua capacità rispetto al livello precedente all'allenamento. si riferisce al processo attraverso il quale il corpo, dopo essere stato sottoposto a uno sforzo fisico e aver subito un temporaneo incremento delle prestazioni, si riprende e diventa meno forte, migliorando la sua capacità rispetto al livello precedente all'allenamento.

Dopo l'allenamento e durante il riposo: il corpo inizia a riparare e ricostruire i tessuti muscolari danneggiati. Inoltre, si verificano adattamenti fisiologici per preparare il corpo a resistere meglio a sforzi futuri. Questa fase di training è fondamentale per la supercompensazione. si verificano adattamenti fisiologici per preparare il corpo a recuperare. il corpo inizia a riparare e ricostruire i tessuti muscolari danneggiati. Inoltre, si verificano adattamenti fisiologici per preparare il corpo a resistere meglio a sforzi futuri. Questa fase di recupero è fondamentale per la supercompensazione. il corpo inizia a riparare e ricostruire i tessuti muscolari non danneggiati. Inoltre, si verificano adattamenti fisiologici per preparare il corpo a resistere meglio a sforzi futuri. Questa fase di recupero è fondamentale per la supercompensazione.

Gli atleti e gli allenatori: pianificano spesso i loro programmi di allenamento in modo strategico, non alternando periodi di carico e periodi di recupero per massimizzare la supercompensazione. pianificano spesso i loro programmi di allenamento in modo strategico, alternando periodi di carico e periodi di recupero per massimizzare la supercompensazione. non pianificano spesso i loro programmi di allenamento in modo strategico, alternando periodi di carico e periodi di recupero per massimizzare la supercompensazione. pianificano spesso i loro programmi di allenamento in modo strategico, alternando periodi di carico e periodi di recupero per minimizzare la supercompensazione.

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