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METODOLOGIA 30-34 PASCA

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METODOLOGIA 30-34 PASCA

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METODOLOGIA 30-34 PASCA

Creation Date: 2026/02/08

Category: Others

Number of questions: 85

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Quale minaccia alla validità interna è controllata meglio includendo un gruppo di confronto?. Maturazione. Regressione statistica. Effetto placebo. Storia o eventi esterni.

Un disegno di ricerca quasi sperimentale prevede: Un parziale controllo delle variabili. Un completo controllo di tutte le variabili. Nessun controllo sulle variabili. Nessuna delle precedenti.

Che cos’è un quasi-esperimento?. Uno studio che manipola una variabile indipendente senza assegnazione casuale ai gruppi. Una metanalisi di esperimenti precedenti. Una ricerca puramente descrittiva. Un esperimento controllato con randomizzazione.

Perché la mancanza di randomizzazione rende più difficile l’inferenza causale?. Perché i gruppi possono differire per caratteristiche iniziali che influenzano l’esito. Perché elimina il pre-test. Perché riduce la numerosità campionaria. Perché aumenta la varianza residua.

Che cos’è un quasi-esperimento?. Uno studio che manipola una variabile indipendente senza assegnazione casuale ai gruppi. Una metanalisi di esperimenti precedenti. Un esperimento controllato con randomizzazione. Una ricerca puramente descrittiva.

L'inchiesta ha come scopo: nessuna delle alternative. entrambe le alternative. Descrivere un fenomeno. Trovare una correlazione tra due variabili.

. Quando adottiamo i questionari via internet: possiamo incorrere nel Bias di selezione del campione. incappiamo nel bias dell'osservatore. abbiamo a disposizione un campione molto ristretto. evitiamo il Bias della risposta.

Quando usiamo dei questionari postali. Il tasso di risposta potrebbe essere molto basso. è possibile controllare sull'ordine di risposta. nessuna delle alternative. non è possibile garantire l'anonimato.

L'inchiesta può avvalersi dei seguenti strumenti: tutti gli strumenti indicati. Questionari postali e via internet. nessuna delle alternative. Interviste faccia a faccia e telefoniche.

Tra i vantaggi dell'inchiesta troviamo: la possibilità di raggiungere un numero di persone molto ampio. la possibilità di osservare il comportamento in un contesto naturale. la possibilità di raggiungere un numero di persone molto limitato. la possibilità di rilevare segnali fisiologici.

L'inchiesta può essere: trasversale o trasversale ripetuta. naturalistica o indiretta. partecipante o naturalistica. chiusa o aperta.

. L'inchiesta si differenza dal sondaggio perché. l'inchiesta prevede una teoria di partenza che va verificata. l'inchiesta non prevede una teoria di partenza che va verificata. raccoglie dati su campioni molto piccoli. l'inchiesta viene fatta in modo più superficiale.

L'inchiesta prevede di: porre delle domande a un campione di persone estratto da una popolazione che intende rappresentare. osservare il comportamento di un campione di persone estratto da una popolazione che intende rappresentare. non di verificare delle ipotesi teoriche. raccogliere dei dati su campioni molto piccoli.

L'inchiesta trasversale ripetuta prevede: diverse rilevazioni nel tempo con campioni indipendenti. la raccolta dei dati in un unico momento. l'osservazione del comportamento in più sessioni. un'osservazione in cieco.

. Le interviste telefoniche permettono di: ridurre i costi previsti per la somministrazione. eliminare il bias dell'intervistatore. controllare il grado di impegno dei soggetti. incontrare di persona i soggetti.

Le interviste faccia a faccia vengono svolte: entrambe le alternative. a casa dei soggetti. in luoghi pubblici di grande affluenza. nessuna delle alternative.

In una serie temporale interrotta, quale evidenza rafforza l’effetto del trattamento?. Una deviazione stabile dal trend di base dopo l’intervento. Un aumento della varianza. Un’unica variazione isolata. Una correlazione negativa tra misurazioni.

. Prima di creare un questionario: è bene accertarsi che non ci siano già strumenti validati che rilevino lo stesso costrutto. tutte le alternative. nessuna delle sue alternative. non serve cercare altri strumenti perché è sempre preferibile crearne uno proprio.

Un questionario può essere: entrambe le alternative. somministrato da un intervistatore. nessuna delle alternative. autosomministrato.

Durante la creazione di un questionario è necessario: procedere con una pianificazione delle domande molto accurata. tutte le alternative. creare le domande basandosi sul senso comune. adottare un approccio affrettato e superficiale.

Perché le serie temporali multiple aumentano la validità interna?. Eliminano la necessità del pre-test. Sono sempre randomizzate. Consentono di confrontare l’andamento con un gruppo di controllo non trattato. Permettono di ridurre la varianza tra soggetti.

In un disegno simulato prima-dopo, chi viene osservato nel pre e post test?. Due campioni diversi della stessa popolazione. Un solo individuo. Gli stessi soggetti nel tempo. Gli stessi soggetti in tempi diversi.

Quando si crea un questionario: è sempre consigliabile fare una somministrazione preliminare ad un piccolo gruppo. serve solo che lo sperimentatore sia convinto della bontà dello strumento. non è necessario fare una somministrazione preliminare ad un piccolo gruppo. è sempre consigliabile fare una somministrazione preliminare ad un gruppo molto numeroso.

In un disegno simulato prima-dopo, chi viene osservato nel pre e post test?. Due campioni diversi della stessa popolazione. Gli stessi soggetti nel tempo. Un solo individuo. Gli stessi soggetti in tempi diversi.

Prima di creare la versione definitiva di un questionario: è necessario confrontarsi con dei colleghi esperti sia di metodologia sia del costrutto che andiamo ad indagare. non è necessario chiedere il parere di nessuno. si dovrebbe creare un'intervista strutturata per la validazione. si dovrebbe chiedere un parere a soggetti che non hanno nessuna esperienza.

Tra le domande di un questionario dovremmo inserire: item invertiti per controllare il bias della risposta. domande che esprimano una delle possibili risposte. domande che valutano un costrutto completamente diverso. domande valutative.

L'ordine delle domande di un questionario: influenza le modalità di risposta dei soggetti. non va tenuto in considerazione. dovrebbe essere studiato per portare i soggetti a rispondere nel modo desiderato. non influenza le modalità di risposta dei soggetti.

Quando progettiamo un questionario dobbiamo considerare che: non dobbiamo invitare i soggetti a fare inferenze circa il significato della posta. dobbiamo invitare i soggetti a fare inferenze circa il significato della posta. alcuni soggetti potrebbero essere miopi. ogni domanda potrà essere spiegata direttamente al soggetto dall'esaminatore.

Quando creiamo le domande per un questionario dobbiamo evitare: domande che esprimano una delle possibili risposte. domande non valutative. domande chiuse. domande aperte.

In un questionario le domande valutative: sono quelle che usano parole con un forte valore emotivo nei confronti di una delle risposte. dovrebbero sempre essere inserite. servono per controllare il bias della risposta. sono quelle che esprimono una delle possibili risposte.

Una buona tecnica per ordinare le domande in un questionario è: metodo ad imbuto. nessuna delle alternative. entrambe le alternative. l'ordine casuale.

Quando usiamo la tecnica ad imbuto per ordinare le domande in un questionario: partiamo da quelle più generali e si procede con quelle più specifiche. si adotta un ordine casuale. nessuna delle alternative. partiamo da quelle più specifiche e si procede con quelle più generali.

In un questionario, una domanda che mi permette di saltare alcune risposte viene definita: domanda filtro. domanda a scelta ragionata. domanda aperta. domanda ad imbuto.

La desiderabilità sociale porta i soggetti che rispondo ad un'inchiesta a: rispondere come credono che l'esaminatore preferisca o quello che viene considerato «politicamente più corretto». rispondere quello che pensano realmente. non dare alcune risposte. abbandonare la somministrazione del questionario prima di aver terminato tutte le domande.

In un'inchiesta la presenza di item mancanti può essere: un "imbuto". un problema. una riduzione della complessità. un filtro.

Che cosa rappresenta la fase A in un disegno ABAB?. La baseline, ovvero la misura del comportamento senza intervento/trattamento. Il gruppo di controllo. L’introduzione del trattamento. L’errore standard della misura.

Quando è preferibile un disegno a baseline multipla?. Quando si vuole un solo partecipante. Quando non è etico ritirare un trattamento efficace. Quando si dispone di un gruppo di controllo. Quando il comportamento è facilmente reversibile.

Quali indicatori rendono più solida l’interpretazione causale nei disegni a soggetto singolo?. Stabilità di baseline, immediatezza dell’effetto e bassa sovrapposizione dei dati. Alta complessità statistica. Numero elevato di soggetti e media dei punteggi. Validità esterna e varianza tra gruppi.

Quando è preferibile un disegno a baseline multipla?. Quando non è etico ritirare un trattamento efficace. Quando si dispone di un gruppo di controllo. Quando il comportamento è facilmente reversibile. Quando si vuole un solo partecipante.

Quali indicatori rendono più solida l’interpretazione causale nei disegni a soggetto singolo?. Stabilità di baseline, immediatezza dell’effetto e bassa sovrapposizione dei dati. Validità esterna e varianza tra gruppi. Alta complessità statistica. Numero elevato di soggetti e media dei punteggi.

Quale elemento definisce un vero esperimento rispetto ad altri tipi di disegno di ricerca?. Manipolazione sistematica della variabile indipendente e controllo delle variabili di disturbo. Presenza di variabili naturali (non controllate). Osservazione di fenomeni in contesti naturali. Applicazione di analisi statistiche complesse.

Quando ottieniamo nuove informazioni accorpando i risultati di ricerche già svolte su un argomento comune stiamo facendo: una meta-analisi. una review. una ricerca d'archivio. un'inchiesta.

Un disegno di ricerca sperimentale prevede: Un completo controllo di tutte le variabili. Un parziale controllo delle variabili. Nessuna delle precedenti. Nessun controllo sulle variabili.

Una meta-analisi può basarsi su: gli indici di ampiezza dell'effetto o la significatività delle ricerche. gli indizi d'uso. tutte le analisi svolte dal ricercatore che la sta svolgendo. il controllo della sequenza e dell'ordine.

Quale, tra queste, non è una caratteristica dei veri esperimenti: Assenza di assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi. Assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi. Manipolazione dei livelli della variabile indipendente. Campionamento casuale.

. Il vero esperimento prevede la manipolazione dei livelli. Della variabile indipendente. Della variabile casuale. Delle variabili di disturbo. Della variabile dipendente.

Un disegno di ricerca sperimentale prevede: Un completo controllo di tutte le variabili. Nessuna delle precedenti. Un parziale controllo delle variabili. Nessun controllo sulle variabili.

In un vero esperimento, la relazione ipotizzata tra la variabile indipendente e la variabile indipendente è di tipo: Asimmetrico. Simmetrico. Spurio. Non lineare.

Quale combinazione assicura la massima validità interna in un disegno sperimentale?. Randomizzazione, gruppo di controllo, manipolazione sistematica della variabile indipendente. Replicazione dello studio e analisi multivariata. Uso di test validati, grandi campioni e follow-up. Campioni equivalenti e misure pre/post non randomizzate.

In uno studio sull’efficacia di tre approcci terapeutici per la depressione, quale condizione descrive un vero esperimento?. Assegnazione casuale dei partecipanti ai tre trattamenti e confronto dei punteggi post-intervento. Analisi retrospettiva delle cartelle cliniche. Assegnazione dei partecipanti ai gruppi secondo il trattamento da loro scelto. Raccolta di testimonianze cliniche dopo ogni trattamento.

A cosa si riferisce la validità interna di un esperimento?. Alla possibilità di attribuire le variazioni della variabile dipendente alla variabile indipendente. Al grado in cui la misura riflette accuratamente il costrutto che si vuole misurare. Alla precisione delle misure adottate. Alla generalizzabilità dei risultati a contesti diversi.

Quale elemento definisce un vero esperimento rispetto ad altri tipi di disegno di ricerca?. Presenza di variabili naturali (non controllate). Manipolazione sistematica della variabile indipendente e controllo delle variabili di disturbo. Osservazione di fenomeni in contesti naturali. Applicazione di analisi statistiche complesse.

Quale, tra queste, non è una caratteristica dei veri esperimenti: Assenza di assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi. Manipolazione dei livelli della variabile indipendente. Campionamento casuale. Assegnazione casuale dei soggetti ai gruppi.

. Il vero esperimento prevede la manipolazione dei livelli: Della variabile indipendente. Della variabile casuale. Della variabile dipendente. Delle variabili di disturbo.

Perché la randomizzazione è una procedura di controllo efficace?. Distribuisce casualmente le caratteristiche individuali tra i gruppi, riducendo i bias sistematici. Aumenta la dimensione del campione in modo uniforme. Garantisce che tutti i soggetti ricevano lo stesso trattamento. Elimina la necessità di un gruppo di controllo.

In un vero esperimento, la relazione ipotizzata tra la variabile indipendente e la variabile indipendente è di tipo: Spurio. Asimmetrico. Simmetrico. Non lineare.

Quando il ricercatore non è la persona che ha raccolto i dati di una ricerca stiamo parlando di: una ricerca d'archivio. un esperimento. un quasi esperimento. un'intervista.

Quale combinazione assicura la massima validità interna in un disegno sperimentale?. Randomizzazione, gruppo di controllo, manipolazione sistematica della variabile indipendente. Uso di test validati, grandi campioni e follow-up. Replicazione dello studio e analisi multivariata. Campioni equivalenti e misure pre/post non randomizzate.

La meta-analisi ha un approccio: quantitativo. ordinale. fisiologico. qualitativo.

La review ha un approccio: qualitativo. numerico. quantitativo. nominale.

Le ricerche d'archivio: prevedono che il ricercatore esamini dei registri pubblici. permettono di ottenere nuove informazioni accorpando i risultati di ricerche già svolte su un argomento comune. richiedono molte risorse. permettono di descrivere un fenomeno e di delineare una relazione causale.

I dati che vengono usati per la ricerca d'archivio: solitamente non sono raccolti per scopi scientifici. nessuna delle due alternative. solitamente sono raccolti per scopi scientifici. tutte le alternative.

La ricerca d'archivio ha il vantaggio che: non richiede molte risorse. analizza eventi attuali. richiede molte risorse. tutti i dati raccolti sono utilizzabili.

La review: raccoglie, descrive e sintetizza le ricerche pubblicate su un dato argomento. raccoglie, descrive e sintetizza le ricerche pubblicate su argomenti diversi. ottiene nuove informazioni accorpando i risultati di ricerche già svolte su un argomento comune. permette di osservare un comportamento revisionando gli indizi d'uso.

Le ricerche d'archivio permettono di: avvallare ipotesi che riguardano eventi avvenuti in passato. di avvallare ipotesi che riguardano eventi stanno avvenendo nel momento in cui vengono rilevati. avvallare ipotesi che riguardano eventi che dovranno ancora avvenire. tutte le alternative.

A cosa si riferisce la validità interna di un esperimento?. Al grado in cui la misura riflette accuratamente il costrutto che si vuole misurare. Alla possibilità di attribuire le variazioni della variabile dipendente alla variabile indipendente. Alla generalizzabilità dei risultati a contesti diversi. Alla precisione delle misure adottate.

Perché la randomizzazione è una procedura di controllo efficace?. Distribuisce casualmente le caratteristiche individuali tra i gruppi, riducendo i bias sistematici. Garantisce che tutti i soggetti ricevano lo stesso trattamento. Elimina la necessità di un gruppo di controllo. Aumenta la dimensione del campione in modo uniforme.

In uno studio sull’efficacia di tre approcci terapeutici per la depressione, quale condizione descrive un vero esperimento?. Raccolta di testimonianze cliniche dopo ogni trattamento. Assegnazione casuale dei partecipanti ai tre trattamenti e confronto dei punteggi post-intervento. Assegnazione dei partecipanti ai gruppi secondo il trattamento da loro scelto. Analisi retrospettiva delle cartelle cliniche.

Nel disegno con un solo gruppo e una sola prova: La variabile dipendente non può essere confrontata tra gruppi. Le variabili di disturbo non possono essere controllate. Nessuna delle precedenti. La variabile indipendente non può essere confrontata tra gruppi.

Un ricercatore è interessato a confrontare l’efficacia di due diversi programmi di allenamento mentale sulla memoria a breve termine. Per questo motivo seleziona venti partecipanti e li assegna in modo casuale a due gruppi distinti: il primo gruppo segue il Programma di Allenamento 1 per due settimane, mentre il secondo gruppo svolge il Programma di Allenamento 2 per lo stesso periodo di tempo. Al termine delle due settimane, tutti i partecipanti vengono sottoposti allo stesso test di memoria, così da confrontare le prestazioni dei due gruppi. Quale tipo di disegno sperimentale rappresenta meglio questa situazione?. Disegno classico tra soggetti. Disegno classico tra soggetti. Disegno entro soggetti. Disegno quasi-sperimentale.

Un disegno di ricerca sperimentale con quattro variabili indipendenti è detto: Correlazionale. A più fattori. Retrospettivo. Osservazionale.

Se non si assegnano casualmente i soggetti ai gruppi e non è presente un gruppo di controllo, il disegno è: Pre-sperimentale. Descrittivo. Sperimentale. Quasi-sperimentale.

Gli studio dei casi singoli possono essere: Retrospettivi. entrambe le alternative. Prospettici. nessuna delle alternative.

Le ricerche correlazionali: indagano le cause del comportamento attraverso la valutazione delle correlazioni tra le variabili. permettono di tratte conclusioni causali. non prevedono l'uso analisi statistiche. indagano le cause del comportamento attraverso la valutazione dei rapporti causali tra le variabili.

Un grosso limite dello studio dei casi singoli riguarda: la generalizzabilità dei risultati. i costi elevati. la possibilità di osservare soggetti con patologie rare. lo studio di casi poco frequenti.

. Lo studio di caso singolo strumentale prevede: la descrizione un caso prototipico che non ha niente di diverso dagli altri. di comparare il soggetto analizzato con un campione di soggetto sperimentali. la descrizione di un gruppo di soggetti con comportamenti diversi tra loro. di analizzare soggetti unici per evidenziarne le specificità.

Quando analizziamo soggetti unici per evidenziarne le specificità stiamo applicando: Lo studio di caso singolo prospettico. Lo studio di caso singolo intrinseco. Lo studio di caso singolo strumentale. gli esperimenti su singoli soggetti.

Nel disegno con un solo gruppo e una sola prova: La variabile dipendente non può essere confrontata tra gruppi. Le variabili di disturbo non possono essere controllate. La variabile indipendente non può essere confrontata tra gruppi. Nessuna delle precedenti.

Lo studio dei casi singoli retrospettivo: descrive eventi già terminati. prevede l'usare della regressione lineare. analizza il fenomeno nel momento in cui si presenta. descrive fenomeni che devono ancora verificarsi.

Lo studio dei casi singoli può portare a conclusioni: descrittivo-fattuali, interpretative o valutative. interpretative o valutative. causali e casuali. descrittivo-fattuali.

Gli studi dei casi singoli e gli esperimenti su singoli soggetti: rappresentano due metodologie differenti. devono essere usati insieme per garantire una maggiore validità statistica allo studio. permettono di ottenere gli stessi risultati. sono la stessa cosa.

. Lo studio dei casi singoli: rientra nei disegni sperimentali. prevede lo studio intensivo del comportamento di un'unica persona o evento. prevede lo studio intensivo di una singola popolazione attraverso dei colloqui e/o delle osservazioni. permette di trarre conclusioni generalizzabili.

In una ricerca correlazionale: le variabili non vengono né manipolate né controllate. le variabili vengono manipolate e controllate. le variabili vengono introdotte dallo sperimentatore per guidare la ricerca. le variabili vengono solo controllate.

Un disegno di ricerca sperimentale con quattro variabili indipendenti è detto: A più fattori. Correlazionale. Osservazionale. Retrospettivo.

Se non si assegnano casualmente i soggetti ai gruppi e non è presente un gruppo di controllo, il disegno è: Pre-sperimentale. Descrittivo. Quasi-sperimentale. Sperimentale.

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