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metodologia pasca 35-39

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metodologia pasca 35-39

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metodologia pasca 35-39

Creation Date: 2026/02/08

Category: Others

Number of questions: 88

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Gli studi trasversali ripetuti: prevedono misurazioni regolari su campioni largamente differenti o completamente rinnovati. seguono gli stessi soggetti per diverso tempo. seguono lo stesso soggetto per diverso tempo. richiedono ai soggetti di ricordare eventi passati.

Quando assegniamo i soggetti ai gruppi in modo casuale: Controlliamo la variabile di selezione. Controlliamo la variabile età. Nessuna delle precedenti. Usiamo una metodologia completamente casuale senza controllo.

. L'effetto della coorte di età afferma che: i soggetti di uno studio trasversale provengono da coorti differenti e hanno esperienze differenti. non ci sono differenze tra soggetti appartenenti a diverse coorti. i soggetti di uno studio longitudinale provengono da coorti differenti e hanno esperienze differenti. i soggetti di uno studio trasversale mostrano uno sviluppo omogeneo.

In uno studio longitudinale: viene scelto un solo campione di soggetti che viene monitorato costantemente nel tempo, ad intervalli fissi. c'è la possibilità di tenere sotto controllo l'effetto della storia attuale. non possono assolutamente essere applicati all'interno dei veri esperimenti. si considerano diversi campioni contemporaneamente, con differenti livelli di età.

In un disegno con un solo gruppo e un’unica somministrazione post-trattamento: Viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato il trattamento. Viene scelto un solo campione senza trattamento. Nessuna delle precedenti. Vengono svolte entrambe pre e post-test.

Nel disegno con due gruppi non equivalenti e una sola prova: Nessuna delle precedenti. Viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato il trattamento. Vengono scelti due gruppi a cui verrà somministrato un trattamento diverso. Vengono svolte entrambe pre e post-test.

Quando assegniamo i soggetti ai gruppi in modo casuale: Controlliamo la variabile di selezione. Nessuna delle precedenti. Controlliamo la variabile età. Usiamo una metodologia completamente casuale senza controllo.

Gli studi trasversali: considerano diversi campioni contemporaneamente, con differenti livelli di età. selezionano un solo campione di soggetti che viene monitorato costantemente nel tempo, ad intervalli fissi. non possono assolutamente essere applicati all'interno dei veri esperimenti. permettono di osservare un solo campione con caratteristiche eterogenee.

Gli studi longitudinali retrospettivi: prevedono misurazioni regolari su campioni largamente differenti o completamente rinnovati. richiedono ai soggetti di ricordare eventi passati. seguono gli stessi soggetti per diverso tempo. prevedono misurazioni regolari su soggetti singoli che cambiano ad ogni rilevazione.

Gli studi longitudinali prospettici: seguono gli stessi soggetti per diverso tempo. richiedono ai soggetti di ricordare eventi passati. prevedono misurazioni regolari su campioni largamente differenti o completamente rinnovati. prevedono misurazioni regolari su soggetti singoli che cambiano ad ogni rilevazione.

Studi sullo stesso costrutto condotti con metodologie studi longitudinali e trasversali hanno prodotto: risultati contrastanti. non sono mai stati fatti. non hanno prodotto risultati. risultati simili.

Gli studi longitudinali possono essere: ripetuti, prospettici, retrospettivi. naturalistici, intrusivi, indiretti. dipendenti, indipendenti e nominali. incrementali, prospettici e ripetitivi.

I disegni entro soggetti vengono detti “a misure ripetute” perché: Ogni partecipante è misurato più volte sulla stessa variabile. Le misure vengono raccolte su soggetti diversi. Si misurano solo le differenze tra gruppi. Ogni gruppo è misurato una sola volta.

In un disegno entro soggetti, la stessa persona: È esposta a un solo livello della variabile indipendente. È esposta a tutti i livelli della variabile indipendente. Viene sostituita a ogni prova. Viene esclusa da una delle condizioni.

Nel disegno a misure ripetute semplice, ogni partecipante: Partecipa a tutte le condizioni sperimentali. Partecipa a una sola condizione. È assegnato casualmente a un solo gruppo. Viene escluso dopo la prima condizione.

Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio un disegno a misure ripetute semplice?. Tutti i soggetti partecipano a tutte le condizioni di trattamento. Ogni soggetto partecipa a una sola condizione. Ogni gruppo riceve un trattamento diverso. I soggetti vengono suddivisi in gruppi indipendenti.

I disegni entro soggetti vengono detti “a misure ripetute” perché: Ogni partecipante è misurato più volte sulla stessa variabile. Ogni gruppo è misurato una sola volta. Si misurano solo le differenze tra gruppi. Le misure vengono raccolte su soggetti diversi.

In un disegno a misure ripetute, i dati raccolti da ciascun partecipante: Vengono esclusi se correlati. Non sono indipendenti tra loro. Vengono analizzati come dati tra gruppi. Sono completamente indipendenti.

Quale tecnica serve per controllare gli effetti dell’ordine nei disegni a misure ripetute?. Il controbilanciamento. La selezione per convenienza. La randomizzazione dei gruppi. L’uso di gruppi di controllo equivalenti.

Nei disegni a misure ripetute, una delle principali minacce alla validità interna è: L’effetto dell’ordine o della sequenza. La mancanza di randomizzazione. La selezione non casuale dei gruppi. La scarsa potenza statistica.

Qual è il principale vantaggio dei disegni a misure ripetute rispetto ai disegni tra soggetti?. Eliminano la necessità di controllo sperimentale. Riducono la variabilità dovuta alle differenze individuali. Aumentano il numero di gruppi necessari. Richiedono campioni più numerosi.

Nel disegno con un solo gruppo e due prove: Vengono svolti un pre-test e un post-test. Vengono svolte due pre-test. Nessuna delle precedenti. Vengono svolte due post-test.

Quando misuriamo la variabile dipendente dopo aver svolto il trattamento parliamo di: post-test. disegno trasversale. pre-test. disegno misto.

Quando in un disegno sono presenti due o più variabili indipendenti abbiamo: un disegno di solomon. un disegno non sperimentale. un disegno fattoriale. un disegno a misure ripetute.

I disegni between e within possono fanno riferimento: a gruppi di soggetti. a singoli soggetti. a nessuna delle alternative. a entrambi.

In un disegno within: ogni gruppo è sottoposto a tutti i diversi livelli della variabile indipendente. un solo soggetto viene sottoposto ad un solo livello della variabile indipendente. nessun gruppo è sottoposto a nessuna condizione sperimentale. ogni gruppo è sottoposto ad un solo livello della variabile indipendente.

. In un disegno between: ogni gruppo è sottoposto ad un solo livello della variabile indipendente. nessun gruppo è sottoposto a nessuna condizione sperimentale. ogni gruppo è sottoposto a tutti i diversi livelli della variabile indipendente. un solo soggetto viene sottoposto a tutti i diversi livelli della variabile indipendente.

Il concetto di manipolazione delle variabili indica: quanto è possibile disporre dei soggetti sperimentali coinvolti nella ricerca. il livello di controllo che è possibile esercitare sulle variabili nel setting sperimentale. le procedure che permettono di assegnare i soggetti che compongono il campione alle diverse condizioni sperimentali. il livello di intrusività di un'osservazione.

I fattori principali su cui dovremmo intervenire quando facciamo una ricerca sperimentale sono: manipolazione delle variabili e assegnazione dei soggetti. Effetto dell'ordine e della sequenza. bias e influenza dell'osservatore. Standardizzazione e operazionalizzazione.

. I veri esperimenti comprendono: Tutte le alternative presenti. disegni fattoriali. Disegni sperimentali tra i gruppi. Disegni sperimentali entro i gruppi.

I veri esperimenti consentono: di affermare con sicurezza che gli effetti riscontrati nella variabile dipendente sono causati dalla manipolazione della variabile indipendente. allo sperimentatore di avere un controllo parziale su tutte le variabili della ricerca. di osservare i comportamenti nel loro ambiente naturale. di dire con la più alta sicurezza che gli effetti riscontrati nella variabile indipendente sono causati dalla manipolazione della variabile dipendente.

. Il controbilanciamento serve principalmente a: Distribuire gli effetti dell’ordine e della sequenza tra le condizioni. Ridurre la variabilità interindividuale. Eliminare gli effetti dell’ordine e della sequenza. Aumentare il numero di prove necessarie.

Gli effetti dell’ordine e della sequenza rappresentano: Una minaccia alla validità interna. Una strategia di controllo delle variabili. Un modo per aumentare la sensibilità sperimentale. Un indice di attendibilità dello strumento.

Nel controbilanciamento completo tra soggetti: Vengono utilizzate tutte le combinazioni possibili dell’ordine delle condizioni. Ogni gruppo affronta lo stesso ordine di condizioni. Ogni soggetto affronta tutte le condizioni più volte. Si sceglie casualmente un ordine unico per tutti i soggetti.

Il quadrato latino bilanciato rappresenta un compromesso tra: Validità interna e praticità applicativa. Validità esterna e casualità pura. Randomizzazione e casualità completa. Analisi dei dati e replicabilità.

Il controbilanciamento entro i soggetti si applica soprattutto quando: Il campione è ridotto. Si utilizzano variabili categoriali. Si vuole aumentare la varianza tra soggetti. Il numero di condizioni è molto alto.

. La randomizzazione a blocchi è utile perché: Controlla contemporaneamente effetti d’ordine e di sequenza. Riduce la necessità di pre-test. Assegna un ordine fisso a tutte le condizioni. Elimina la variabilità tra soggetti.

Nel controbilanciamento entro i soggetti: Lo stesso partecipante affronta le condizioni in ordini diversi. Ogni gruppo affronta condizioni diverse. Ogni partecipante affronta un’unica condizione. L’ordine delle prove è fisso per tutti.

Il quadrato latino bilanciato consente di: Controllare parzialmente anche gli effetti di sequenza. Aumentare il numero di combinazioni possibili. Eliminare completamente gli effetti d’ordine. Assegnare più condizioni a un solo gruppo.

Nel quadrato latino, ogni condizione compare: Una sola volta per riga e una sola volta per colonna. Più volte in ogni riga e colonna. Una volta solo nella posizione centrale. Una volta sola nella prima riga.

Il controbilanciamento incompleto si basa sul principio: Del quadrato latino. Della correlazione tra condizioni. Dell'analisi della varianza. Dell’assegnazione casuale.

Il controbilanciamento completo diventa impraticabile quando: Aumenta il numero di condizioni sperimentali. Il campione è troppo grande. Non si può controllare la sequenza. Si riduce la variabile indipendente.

Se ho tre condizioni sperimentali (A, B, C), nel controbilanciamento completo gli ordini possibili sono: 6. 12. 9. 3.

Nella randomizzazione a blocchi, ogni condizione: Compare una volta per blocco, in ordine diverso. Viene sempre presentata per prima. Viene eliminata se già apparsa. Compare più volte nello stesso blocco.

Gli effetti dell’ordine e della sequenza rappresentano: Una minaccia alla validità interna. Una strategia di controllo delle variabili. Un indice di attendibilità dello strumento. Un modo per aumentare la sensibilità sperimentale.

Il controbilanciamento serve principalmente a: Distribuire gli effetti dell’ordine e della sequenza tra le condizioni. Eliminare gli effetti dell’ordine e della sequenza. Aumentare il numero di prove necessarie. Ridurre la variabilità interindividuale.

Nel disegno con due gruppi non equivalenti e una prova i due gruppi non sono equivalenti perché: non c'è stata un'assegnazione randomizzata. nessuna delle alternative. entrambe le alternative. non è possibile confrontare le valutazioni pre-test.

Nel disegno con due gruppi non equivalenti e una prova i due gruppi: solo il gruppo sperimentale svolgerà il trattamento. solo il gruppo di controllo svolgerà il trattamento. svolgono entrambi il trattamento. nessun gruppo svolgerà il trattamento.

Nel disegno con due gruppi non equivalenti e una prova: viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato un solo trattamento e due valutazioni. vengono scelti due gruppi a cui verranno somministrate due valutazioni. vengono scelti due gruppi a cui verrà somministrata una valutazione. viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato un solo trattamento e una sola valutazione post-test.

Nel disegno con un solo gruppo e due prove le due prove: vengono svolte entrambe pre-test. vengono svolte entrambe post-test. vengono svolte pre e post-test. vengono svolte durante il trattamento.

Nel disegno con un solo gruppo e due prove: viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato un solo trattamento e due valutazioni. viene scelto un solo campione a cui non verrà somministrato il trattamento ma solo due valutazioni. viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato un solo trattamento e una sola valutazione pre-test. viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato un solo trattamento e una sola valutazione post-test.

I disegni pre-esperimenti comprendono: Disegni con un solo gruppo e una sola prova, Disegni con un solo gruppo e due prove, Disegni con due gruppi non equivalenti e una prova. Disegni simulati prima e dopo, Disegno con un solo gruppo e due prove, disegni con una sola variabile indipendente. nessuna delle alternative. Disegno fattoriale, disegno di solomon, disegno a serie temporali interrotte.

In un disegno con un solo gruppo e una sola prova: viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato un solo trattamento e il post-test. viene scelto un solo campione a cui non verrà somministrato il trattamento e verrà fatto il pre-test. viene scelto un solo campione a cui verrà somministrato un solo trattamento e il pre-test. viene scelto un solo campione a cui non verrà somministrato il trattamento e verrà fatto il post-test.

I pre-esperimenti sono: disegni che possono apparire sperimentali ma che permettono uno scarso controllo delle variabili. disegni che permettono un forte controllo delle variabili. equivalenti ai disegni sperimentali. disegni che permettono di osservare il comportamento in un contesto naturale.

Quando voglio confrontare le prestazioni ad un test memoria di un gruppo di soggetti con demenza prima e dopo due diversi trattamenti dovrò attuare un disegno: non sperimentale. within. between. tra i gruppi.

Il controbilanciamento inverso serve a: Controllare gli effetti dell’ordine. Controllare solo gli effetti di sequenza. Aumentare la sensibilità statistica. Ridurre il numero di prove per soggetto.

Nel controbilanciamento completo tra soggetti: Vengono utilizzate tutte le combinazioni possibili dell’ordine delle condizioni. Si sceglie casualmente un ordine unico per tutti i soggetti. Ogni gruppo affronta lo stesso ordine di condizioni. Ogni soggetto affronta tutte le condizioni più volte.

Il controbilanciamento incompleto si basa sul principio: Del quadrato latino. Della correlazione tra condizioni. Dell’assegnazione casuale. Dell'analisi della varianza.

Nel quadrato latino, ogni condizione compare: Una sola volta per riga e una sola volta per colonna. Più volte in ogni riga e colonna. Una volta sola nella prima riga. Una volta solo nella posizione centrale.

Nel controbilanciamento entro i soggetti: Ogni partecipante affronta un’unica condizione. L’ordine delle prove è fisso per tutti. Lo stesso partecipante affronta le condizioni in ordini diversi. Ogni gruppo affronta condizioni diverse.

. I disegni con una variabile indipendente tra i gruppi sono: Disegno classico e Disegno di Solomon. Disegno a misure ripetute semplice, Disegni controbilanciati. Disegno a misure ripetute semplice e Disegno di Solomon. disegno classico e disegno controbilanciato.

. In un disegno fattoriale misto: Una variabile è tra soggetti e un’altra è entro soggetti. Tutte le variabili sono tra soggetti. Tutte le variabili sono entro soggetti. Le variabili sono casuali.

I disegni con una variabile indipendente possono essere: Entrambi. nessuna delle alternative. Entro i gruppi. Tra i gruppi.

Il disegno classico è composto da: Due gruppi, una prova e il trattamento per un solo gruppo. Un gruppo, due prove e nessun trattamento. Due gruppi, una prova e nessun trattamento. Due gruppi, due prove e il trattamento per un solo gruppo.

In un disegno 2×3 il numero totale di condizioni è: 9. 5. 6. 4.

Qual è il vantaggio principale dei disegni fattoriali?. Permettono di analizzare più effetti contemporaneamente. Riducono la numerosità campionaria. Semplificano le analisi statistiche. Eliminano la variabilità individuale.

L’effetto principale rappresenta: La combinazione di due variabili indipendenti. La differenza tra due livelli della variabile dipendente. L’effetto di una variabile indipendente sulla dipendente, indipendentemente dalle altre. La relazione tra variabili di disturbo.

In un disegno 2×2 il numero totale di condizioni sperimentali è: 4. 8. 6. 2.

In un disegno fattoriale vengono manipolate: Due o più variabili indipendenti. Solo variabili dipendenti. Nessuna variabile. Una sola variabile indipendente.

L’interazione tra variabili indipendenti si verifica quando: L’effetto di una variabile dipende dal livello dell’altra. Nessuna variabile influenza l’altra. Le variabili indipendenti sono identiche. Entrambe le variabili producono lo stesso effetto.

. In un disegno entro i gruppi: ogni gruppo è sottoposto a tutte le condizioni sperimentali. si prendono in considerazione solo soggetti singoli. nessun gruppo è sottoposto a nessuna condizione sperimentale. ogni gruppo è sottoposto ad una sola condizione sperimentale.

In un disegno tra i gruppi: ogni gruppo è sottoposto ad una sola condizione sperimentale. ogni gruppo è sottoposto a tutte le condizioni sperimentali. si prendono in considerazione solo soggetti singoli. nessun gruppo è sottoposto a nessuna condizione sperimentale.

Il principale problema del disegno di Solomon: richiede un alto numero di soggetti. si applica solo a soggetti singoli. richiede un alto numero di valutazioni pre-test. richiede un esiguo numero di soggetti.

Il disegno di Solomon: riesce a isolare gli effetti di disturbo della prova preliminare. si applica solo a soggetti singoli. richiede un numero limitato di soggetti. non è in grado di isolare gli effetti di disturbo della prova preliminare.

Nel disegno di Solomon: nessuna delle alterntive. entrambe le alternative. tutti i gruppi svolgono il pre-test. nessun gruppo svolge la prova preliminare.

Ho un gruppo di soggetti depressi, tutti i soggetti vengono sottoposti ad un trattamento farmacologico e, una volta interrotto il farmaco, vengono sottoposti ad un percorso di supporto psicologico. Valuto il livello di depressione prima e dopo i trattamenti per poi confrontarli. Sto applicando: disegno a misure ripetute semplice. disegno classico. disegno entro i gruppi. Disegno di Solomon.

La standardizzazione delle procedure permette di: Applicare le stesse istruzioni e condizioni a tutti i partecipanti. Introdurre variazioni sistematiche nel trattamento. Cambiare gli strumenti di misura tra gruppi. Ridurre il numero di variabili indipendenti.

Il controllo sperimentale serve a: Ridurre l'influenza di variabili di disturbo per isolare l’effetto della variabile indipendente. Massimizzare le differenze individuali. Aumentare la variabilità delle risposte. Rendere casuali gli errori sistematici per isolare l'effetto della variabile dipendente.

La randomizzazione serve a: Distribuire casualmente le variabili non controllate tra i gruppi. Estrarre casualmente il campione dalla popolazione d'interesse. Assegnare le variabili indipendenti ai soggetti. Selezionare i partecipanti in base a specifiche caratteristiche.

Per contrastare l'effetto dell'ordine e della sequenza in un esperimento: si deve mettere in atto una procedura di controbilanciamento, che può essere entro i soggetti o entro i gruppi. si deve mettere in ordine il laboratorio. si deve mettere in atto una procedura di controbilanciamento, che può essere entro i giorni o entro le ore. si deve mettere in atto una procedura di bilanciamento.

. L'effetto della sequenza in un esperimento: è dovuto alla parziale dipendenza di una condizione sperimentale da quella che la precede. dipende dal modo in cui lo sperimentatore alterna i soggetti durante la giornata. è dovuto all'ordine delle condizioni, indipendentemente dalla specificità delle condizioni stesse. è dovuto al fatto che il laboratorio sia in disordine e potrebbe distrarre i soggetti dall'esperimento.

L'effetto dell'ordine in un esperimento: è dovuto all'ordine delle condizioni, indipendentemente dalla specificità delle condizioni stesse. è dovuto alla parziale dipendenza di una condizione sperimentale da quella che la precede. dipende dal modo in cui lo sperimentatore alterna i soggetti durante la giornata. è dovuto al fatto che il laboratorio sia in disordine e potrebbe distrarre i soggetti dall'esperimento.

Usiamo il disegno controbilanciato entro i soggetti quando: il nostro campione ha una numerosità ridotta. non sappiamo di quanti soggetti sarà composto il nostro campione. il nostro campione ha una numerosità elevata. non sappiamo quanti soggetti porteranno a termine la nostra ricerca.

Quando voglio valutare come uno stesso gruppo di soggetti risponde a due diverse terapie per la memoria metterò in atto: un disegno a misure ripetute. un disegno classico. un disegno fattoriale. un disegno con gruppo di controllo non equivalente.

Quando applichiamo un disegno a misure ripetute semplice ogni soggetto/gruppo: Viene sottoposto a tutti i livelli della variabile indipendente. Viene valutato più volte per la variabile indipendente. Viene sottoposto a tutti i livelli della variabile dipendente. appartiene ad uno studio diverso.

I disegni entro i gruppi con una sola variabile indipendente comprendono: entrambi. disegno a misure ripetute semplice. Disegno controbilanciato entro i soggetti. nessuna delle alternative.

Nei Disegni entro i gruppi: ogni soggetto diventa il controllo di sé stesso. si prendono in considerazione solo soggetti singoli. è previsto un gruppo di controllo. non sono previsti né gruppo né condizione di controllo.

Nel disegno a misure ripetute semplice: i gruppi sono equivalenti perché sono composti dagli stessi soggetti. i gruppi sono equivalenti perché sono composti da soggetti con le medesime caratteristiche demografiche. i gruppi non sono equivalenti. i gruppi sono equivalenti perché sono composti da soggetti che si somigliano.

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